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Barzellette

Il documento presenta una serie di barzellette che giocano su situazioni comiche e malintesi. Le storie includono un carabiniere che acquista semi di mela per diventare più intelligente, un ispettore delle imposte che riceve una risposta ironica da un rabbino, e un uomo perso che discute con un impiegato. Altre storie coinvolgono situazioni imbarazzanti e divertenti in contesti familiari e medici.
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Barzellette

Il documento presenta una serie di barzellette che giocano su situazioni comiche e malintesi. Le storie includono un carabiniere che acquista semi di mela per diventare più intelligente, un ispettore delle imposte che riceve una risposta ironica da un rabbino, e un uomo perso che discute con un impiegato. Altre storie coinvolgono situazioni imbarazzanti e divertenti in contesti familiari e medici.
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Un carabiniere prestando servizio di sicurezza presso il mercato,vede

un vecchietto sopra un camion pieno di mele, che le sbuccia e mette


in un sacchetto i semi.
Incuriosito il carabiniere gli chiede: "Mi dica, perchè raccoglie i
semi?
" L'uomo del camion sicuro di se: "Ma lei non lo sa che i semi delle
mele sviluppano l'intelligenza!?".
Il carabiniere sempre piu incuriosito gli chiede: "E che cosa ne
fa poi dei semi? Li vende?".
E l'uomo: "Certamente!".
"E quanto costano?".
"5000 lire l'uno!".
"OK! Voglio provarli: me ne dia tre".
L'uomo prende le 15.000 lire dal carabiniere e consegna i tre
semi.
Il carabiniere se li mangia e poi pensa ad alta voce: "Marònna! ma
con 15.000 lire mi compravo 10 kg di mele,le
sbucciavo ed avevo molti piu semi".
E l'uomo: "Vede? E' gia diventato piu intelligente di prima!".
"Minchia, ha ragione! me ne dia altri tre..."

Un giovane ispettore delle imposte è mandato un giorno alla


Grande Sinagoga di Parigi per effettuare un controllo fiscale.
Impietosamente pone numerose domande al Rabbino Capo:
"Cosa ne fate dei resti delle candele e della cera?"
"Le rimandiamo al nostro fornitore che, una volta l'anno, ci offre un
pacco di candele."
"E dei resti del pane, di tutti questi avanzi, che ne fate?"
In linea di massima la stessa cosa: le spediamo al nostro panettiere
e, una volta l'anno, lui ci fa un piccolo regalo."
Contrariato da queste pronte risposte, l'ispettore aggiunge:
"E dei resti delle circoncisioni? Di tutti questi piccoli pezzi, cosa ne fate?"
Tranquillo, il Rabbino Capo risponde: "Come per tutte le altre cose, le
raccogliamo e le inviamo al Centro Nazionale delle Imposte e, una volta
l' anno, loro ci inviano una testa di cazzo."

>Gigi è appassionato di motociclette, vuole comprare


>una Harley Davidson. Spulcia diversi annunci, ne trova uno interessante
>e va a vedere il mezzo. La moto è in condizioni perfette: cromature
>brillanti e motore a posto, sembra nuova. "Ho un segreto!" spiega il
>vecchio proprietario "basta che ungi con la vaselina le parti cromate
>quando piove e la moto resterà perfetta!" Gigi compra la moto e tutto
>contento se ne va a casa. La stessa sera la sua ragazza lo invita a cena
>a casa sua e lui decide di andare con la moto nuova. Arrivato a casa
>della ragazza, lei lo accoglie sulla porta e gli dice: "Non stupirti se
>a tavola nessuno parlerà, nella mia famiglia è usanza che il primo
>che parla laverà i piatti." Gigi entra e vede pile di piatti sporchi=
>dappertutto: in cucina, in salotto, in bagno... Si siede a tavola con la
>sua ragazza, i genitori e la zia. Comincia la cena e nessuno parla.
>Arrivati al secondo, Gigi adocchia la sua ragazza e pensa: "Voglio
>proprio vedere se non dicono niente..." La corica sul tavolo e se la fa.
>Nessuno parla. Dopo un po', Gigi adocchia la giovane zia e pensa
>"Stavolta qualcuno dirà qualcosa..." La sdraia sul tavolo e si fa
>anche lei. Nessuno apre bocca. Alla fine Gigi da una bella occhiata alla
>matura, ma ancora prestante madre della ragazza, la mette sul tavolo e
>si fa anche lei. Niente. Mentre prendono il caffè, in un silenzio
>sempre più imbarazzante, Gigi sente un tuono, guarda fuori dalla
>finestra e vede che piove. Ricordandosi della sua nuova moto, tira fuori
>il tubetto di vaselina, alchè il padre della ragazza sbotta: "E
>vabbè, basta!!! Li lavo io 'sti cazzo di piatti!!!"

La lepre corre come un' ossessa in mezzo al bosco, e improvvisamente incontra il cerbiatto sbragato
sotto un albero che si fa una canna e gli dice :
"Che fai, sei matto? Qua in mezzo alla natura, all'aria pulita, ti fai le canne? Dai, alzati e corri con
me che ci alleniamo!"
"Hai ragione", fa il cerbiatto. Lascia il mozzicone e si mette a correre con la lepre.
Mentre corrono, incontrano la volpe, strafatta di cocaina.
"Vabbe'", dice il cerbiatto, "siamo qua in mezzo alla natura e sniffi la coca? Vieni a correre con noi,
che ti ossigeni i polmoni!"
"Avete proprio ragione", risponde la volpe e si mette a correre con loro. Più in giù incontrano il
lupo, che sta tagliando un pò di eroina con la siringa pronta.
"Ma non ti vergogni, siamo qua in mezzo alla natura e tu ti buchi?" gli fa la volpe.
Vieni a correre con noi, che ti ossigeni i polmoni!"
"Ma andate un pò affanculo!!", risponde il lupo. "Possibile che ogni volta che la lepre prende
l'ecstasy, ci dobbiamo mettere tutti a correre come stronzi nel bosco?!?"

Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di essersi perso. Avvista un
uomo che passa per la strada, accosta e urla:

Mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso ad un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di
mezz’ora e non so dove mi trovo…

Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un’automobile, tra 40 e 42 gradi latitudine Nord e tra 58 e
60 gradi longitudine Ovest, sono le 14 e 23 minuti e 35 secondi e oggi è venerdì. Ci sono 21,5 gradi
centigradi…

- Lei è un impiegato? - chiede quello dentro l’automobile.

- Certamente. Come fa a saperlo?

- Perché tutto ciò che mi ha detto è ‘tecnicamente’ corretto, ma praticamente inutile. Infatti non so
che fare con l’informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada!
- Lei allora deve essere un dirigente, vero? - risponde stizzito l’impiegato.

- Infatti, lo sono. Ma… da cosa lo ha capito?

- Abbastanza facile: lei non sa né dove si trova, né come ci è arrivato, né tanto meno dove andare,
ha fatto una promessa che non sa assolutamente come mantenere ed ora spera che un altro le risolva
il problema;
di fatto, è esattamente nella merda in cui si trovava prima che ci si incontrasse ma adesso, per
qualche strano motivo, risulta che la colpa è mia!!!!

Sherlock Holmes e il Dr. Watson vanno in campeggio.


Dopo una buona cena ed una bottiglia di vino, entrano in tenda e si mettono a dormire.

Alcune ore dopo, Holmes si sveglia e, col gomito, sveglia il suo fedele
amico:
"Watson, guarda il cielo e dimmi cosa vedi".
Watson replica: " Vedo milioni di stelle."
Holmes:"E cio', cosa ti induce a pensare?"
Watson pensa per qualche minuto:
"Dal punto di vista astronomico, cio' mi dice che ci sono milioni di galassie e, potenzialmente,
miliardi di pianeti.
Dal punto di vista astrologico, osservo che Saturno e' nella costellazione del Leone.
Dal punto di vista temporale, deduco che sono circa le 3 e un quarto.
Dal punto di vista teologico, posso vedere che Dio e' potenza e noi siamo solo degli esseri piccoli ed
insignificanti.
Dal punto di vista metereologico, presumo domani sia una bella giornata.

Invece tu cosa ne deduci?"


"Watson,... qualcuno si e' fregato la tenda..."

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Un uomo entra in un ambulatorio affollato. Avvicinandosi alla scrivania dell'infermiera chiede:


"Posso vedere il dottore ?".
Infermiera: "Certo, qual'e' il suo problema ?"
Paziente: "C'e' qualcosa che non va' con il mio cazzo".
L'infermiera si acciglia e risponde: "Lei non dovrebbe presentarsi così in un ambulatorio affollato
ed usare queste espressioni sconce".
P: "Perche' no? Lei mi ha chiesto quale fosse il problema ed io glielo ho riferito ..."
I: "Qui non si usa un linguaggio del genere, per favore, esca di qui, rientri e mi dica che le fa male
l'orecchio o qualcos'altro".
Il paziente esce, aspetta un paio di minuti e rientra.
L'infermiera gli chiede
sorridendo: "Si ?!"
P: "C'e' qualcosa che non va' con il mio orecchio".
I: (sorridendo soddisfatta) "Cosa c'e' che non va' con il suo orecchio, signore ?".
P: "Non riesco a pisciarci..."

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