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OIBR Rischio Clima

Il documento analizza il ruolo cruciale dell'informativa non finanziaria nel contesto del rischio climatico e del finanziamento d'impresa, evidenziando come essa possa abilitare una transizione verso un'economia sostenibile. Viene sottolineata l'importanza di una tassonomia condivisa e di reporting trasparente per gestire i rischi finanziari legati ai cambiamenti climatici, facilitando l'accesso ai finanziamenti e migliorando le coperture assicurative. Infine, il lavoro si inserisce in un contesto normativo in evoluzione, evidenziando la necessità di standardizzazioni e pratiche migliori nel reporting aziendale.

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OIBR Rischio Clima

Il documento analizza il ruolo cruciale dell'informativa non finanziaria nel contesto del rischio climatico e del finanziamento d'impresa, evidenziando come essa possa abilitare una transizione verso un'economia sostenibile. Viene sottolineata l'importanza di una tassonomia condivisa e di reporting trasparente per gestire i rischi finanziari legati ai cambiamenti climatici, facilitando l'accesso ai finanziamenti e migliorando le coperture assicurative. Infine, il lavoro si inserisce in un contesto normativo in evoluzione, evidenziando la necessità di standardizzazioni e pratiche migliori nel reporting aziendale.

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Rischio climatico,

finanziamento d’impresa
e coperture assicurative:
contesto di riferimento e
ruolo dell’informativa non
finanziaria
A cura di Giuliana Birindelli, Andrea Lionzo e Vera Palea

Giugno 2020
La Fondazione OIBR ringrazia Prefazione

La commissione Climate Change e Ambiente della Fondazione OIBR L’informativa non finanziaria e quella collegata al e del dialogo tra preparatori, investitori e altri
Giuliana Birindelli, Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, Dipartimento di Economia Aziendale cambiamento climatico in particolare rivestono portatori di interesse.
Andrea Lionzo, Università Cattolica del Sacro Cuore, Dipartimento di Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale un ruolo chiave quale fattore abilitante la Integrare la sostenibilità nella finanza passa
Vera Palea, Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Economia e Statistica “Cognetti De Martiis” trasformazione in senso ecologico e sostenibile attraverso la costruzione di un linguaggio
della nostra economia. Nelle politiche messe finanziario (c.d. Taxonomy) condiviso da tutti
Il coordinatore del gruppo di lavoro in atto dalla Commissione Europea, come ben gli attori per operare la classificazione degli
Vera Palea si coglie nel documento che vi apprestate a investimenti e dei prodotti. La creazione di tale
leggere, tale informativa costituisce la base per tassonomia, l’introduzione di etichette “verdi” per
Il gruppo di lavoro operare le decisioni di investimento e consentire i prodotti finanziari e di incentivi per gli investitori
il pianificato riorientamento dei flussi di capitale istituzionali attraverso requisiti patrimoniali
Fondazione OIBR verso investimenti che supportino la transizione favorevoli alle esposizioni verso progetti
Giuliana Birindelli dell’economia europea verso un modello low- sostenibili: il successo delle linee d’azione della
Federico Drogo
carbon. Essa è il presupposto necessario a una strategia europea dipende dalla disponibilità e
Andrea Lionzo
Vera Palea corretta gestione dei rischi finanziari derivanti fruibilità di un reporting non-finanziario rilevante,
––– dai cambiamenti climatici, favorendo altresì la attendibile e comparabile.
Ambienta SGR necessaria trasparenza e visione di lungo termine A tale proposito, il documento OIBR che
Fabio Ranghino, Principal e Head of Sustainability & Strategy ad Ambienta SGR
negli investimenti economico-finanziari. vi apprestate a leggere è particolarmente
Guido Fucci, Associate di Ambienta SGR E non è affatto un caso che il progetto di avvio dello interessante, e si distingue da altri lavori già
Giulia Volla, Analyst e incaricata della funzione ESG ad Ambienta SGR European Corporate Reporting Lab di EFRAG si sia esistenti, per la prospettiva con cui affronta il
––– occupato proprio dell’informativa non finanziaria tema dell’informativa collegata al cambiamento
Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers (AIFIRM) - sul cambiamento climatico. Lo European Corporate climatico. Il lavoro contestualizza infatti la
commissione Climate Change Reporting Lab di EFRAG rientra nelle iniziative crescente richiesta di informazioni in materia
conseguenti il Piano d’azione della Commissione ambientale in uno scenario ampio che collega il
Giuliana Birindelli
Corrado Meglio, Banco di Credito Popolare e Vicepresidente AIFIRM Europea del Marzo 2018 per il finanziamento della rischio d’impresa al cambiamento climatico e alle
Vera Palea crescita sostenibile, il quale ha inteso istituire politiche di contrasto adottate a livello europeo,
Fabio Verachi, Intesa Sanpaolo in seno a EFRAG un nuovo soggetto a cui ha per poi evidenziare il ruolo che tali informazioni
––– attribuito il compito di promuovere innovazione possono svolgere nell’accesso ai finanziamenti e
Associazione Italiana per l’Analisi Finanziaria (AIAF) nel corporate reporting e lo sviluppo di best alle coperture assicurative e nella mitigazione del
Andrea Gasperini, AIAF Head of Sustainability and ESG Observatory, EFRAG former member of the European Lab Project Task practices in materia di informativa d’impresa costo del capitale delle imprese. Tale impostazione
Force on Climate-related Reporting, EFFAS commission on ESG issues, part of the Expert team of the EFFAS Certified ESG Analyst collegata ai temi della sostenibilità. Il secondo consente al documento di evidenziare l’importanza
––– progetto appena lanciato riguarda l’informativa dell’informativa collegata al cambiamento
non finanziaria sui rischi e le opportunità, messe climatico in un contesto normativo in rapida
Cattolica Assicurazioni
in relazione con il business model. evoluzione e sempre più stringente per banche e
Andrea Ongaro, Responsabile risk management Gruppo Cattolica
Tornando al rischio climatico, l’applicazione delle assicurazioni. Particolarmente apprezzabile risulta
–––
linee guida TCFD del Giugno 2017 e di quelle non- pertanto la scelta di coinvolgere e ospitare la
Cerved Rating Agency vincolanti emesse dalla Commissione Europea testimonianza di operatori del settore finanziario.
Andrea Cincinnati Cini, Head of ESG Solutions del Giugno 2019 è richiesta su base volontaria Il presente documento dell’OIBR, di cui raccomando
Milovan Milovic, Credit Officer e Responsabile relazioni istituzionali, Validazione e Backtesting e, di conseguenza, l’informativa prodotta dalle un’attenta lettura, offre dunque una preziosa
Cristian Parretta, Responsabile sviluppo modelli e metodologie di rating
Paloma Lopez Imizcoz, ESG Rating Analyst e Sustainability Specialist
società varia in termini di qualità e contenuto, occasione di divulgazione e sensibilizzazione delle
Francesco Toffoletto, ESG Rating Analyst e Sustainability Specialist con diversi livelli di maturità, trasparenza e mix imprese in materia di sostenibilità e informativa
Stefano Angelini, Credit Rating e Research Analyst di dati qualitativi e quantitativi forniti. Questo ambientale. Mi congratulo pertanto con il Gruppo
––– impatta sulla effettiva utilità per gli analisti e gli di Lavoro della Fondazione OIBR a cui esprimo
Nadia Linciano, Responsabile Ufficio Studi Economici CONSOB investitori. In attesa di una possibile revisione l’apprezzamento per l’utile e prestigiosa iniziativa.
Angela Ciavarella, Ufficio Studi Economici CONSOB della Direttiva sulla comunicazione di informazioni
Livia Piermattei, Methodos e Nedcommunity di carattere non finanziario, il progetto dello
––– European Corporate Reporting Lab di EFRAG ha
La Fondazione Cassa di Risparmio di Torino inteso contribuire attraverso la divulgazione di Chiara Del Prete
esempi virtuosi di reporting, frutto dell’analisi Chairwoman del Technical Expert Group e
per il contributo al progetto “Sviluppo sostenibile, cambiamento climatico e rischi emergenti per il sistema bancario”,
Responsabile [Link] Vera Palea, Università degli Studi di Torino dell’informativa prodotta da circa 150 società membro del management team di EFRAG

Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 1
Presentazione

Fino a poco tempo fa immaginare che Related Financial Disclosure” (TCFD), la cosiddetta
un’Istituzione dedita al business reporting, come “dichiarazione non finanziaria” prevista dalla
lo è la Fondazione O.I.B.R., si occupasse di rischio UE e implementata in Italia dal [Link] 254/2016,
climatico e di ambiente avrebbe potuto apparire nonché la rendicontazione delle informazioni
“distonico” o quantomeno “fuori dal suo campo non finanziarie nelle imprese quotate italiane.
di osservazione”. E, invece, ecco qui uno dei primi In chiave prospettica, assumono rilievo sia le
lavori di ampio respiro su questo tema in Italia Non-Binding Guidelines della Commissione Europea
a opera della nostra Istituzione, costituita da e la revisione della Direttiva sulla dichiarazione
appena un anno, ma con un passato che affonda non finanziaria, sia il rapporto dell’European
nelle fruttuose esperienze del N.I.B.R. Questa Corporate Reporting Lab presso l’Efrag sul tema
pubblicazione, che ho il piacere di presentare alla “Good Climate-Change Practices from Europe and
comunità degli stakeholder dell’O.I.B.R., è il frutto Beyond”. Il lavoro affronta quindi con coraggio la
di un’intuizione tempestiva: quella di istituire, relazione tra rischio climatico e bilancio di esercizio,
fin dal momento di costituzione della nostra per mettere in luce come anche il più tradizionale
Fondazione, un’apposita task force dedicata al tema e significativo strumento di reporting finanziario
del climate change e dell’ambiente, quale segno sia impattato dal nuovo tema del climate change:
teso ad assicurare tempestività nella diffusione di il riferimento ad alcuni principi emanati dallo
un sapere sempre più rilevante e ancora a molti IASB apre la strada a successive considerazioni,
sconosciuto. Questo Gruppo di Lavoro è stato alle quali la Fondazione O.I.B.R. potrà dedicare in
guidato dalla [Link] Vera Palea, dell’Università seguito ulteriori riflessioni. Lo studio si chiude con
di Torino, ed era composto dalla [Link] Giuliana l’esperienza di significativi operatori del contesto
Birindelli, Federico Drogo e dal prof. Andrea Lionzo, finanziario e assicurativo, a testimonianza di come
ai quali va il ringraziamento più vivo della nostra il mondo delle imprese o l’associazionismo a esse
Fondazione. correlato abbia già avviato l’implementazione di
Il saggio è estremamente innovativo: non solo strumenti immediatamente utilizzabili. La forza
affronta il tema con un intento di inquadramento del lavoro si fonda dunque su due circostanze:
generale, atto a collocare il climate change nel da un lato la capacità di coniugare una chiara
contesto economico-sociale contemporaneo, ma visione d’insieme nel trattare un tema nuovo e non
accompagna anche il lettore lungo un percorso certamente usuale per tutti gli operatori, con gli
le cui tappe si identificano con alcune tra le approfondimenti specifici compiuti nei vari ambiti
problematiche più rilevanti per il mondo finanziario, investigati; dall’altro, il lavoro di squadra che ha
assicurativo e delle imprese in senso lato. reso possibile l’elaborazione dello studio, con il
Innanzitutto, assume rilievo il tema dei rischi coinvolgimento – sapientemente diretto – di molti
collegati al cambiamento climatico, che vengono operatori aziendali, di associazioni, di Istituzioni o
osservati secondo l’angolazione e le prospettive di Autorità di controllo. L’O.I.B.R. esprime sincera
della comunità finanziaria in una visione allargata, riconoscenza a questo Gruppo che ha lavorato al
anche nei loro impatti sui sistemi di valori economici progetto e che ha saputo indicare e segnare una
aziendali. Ne segue la coerente considerazione strada che, in un futuro che è già presente, troverà
delle politiche di contrasto al cambiamento e delle certamente largo seguito da parte di operatori,
correlate implicazioni per l’attività d’impresa, che professionisti e studiosi. Allo stesso modo va il
sono diretta discendenza sia del noto accordo di ringraziamento più vivo ai molti esperti del settore
Parigi, sia delle iniziative dell’Unione Europea. che hanno contribuito, con la loro esperienza e
La disamina di questi aspetti si propone dunque con il loro know how, a supportare validamente il
di far conoscere alcune evidenze empiriche Gruppo di Lavoro che si è fatto carico di questo
riguardanti l’informativa collegata al rischio progetto, permettendo allo stesso di anche
climatico, quale premessa per un’analisi puntuale risultare più fruibile su un piano operativo.
di come tale informativa possa essere rafforzata.
Nel volume vengono prese in considerazione le Prof. Alessandro Lai
raccomandazioni della “Task Force on Climate- Presidente, Fondazione O.I.B.R.

Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 3
Presentazione
della Fondazione O.I.B.R.

La Fondazione “Organismo Italiano di Business Reporting – Sustainability, Presidente del Consiglio di indirizzo è la [Link] Maria Luisa Parmigiani, Head della
Non-Financial e Integrated Reporting” (O.I.B.R.) si è costituita l’11 giugno 2019 Sustainability del Gruppo Unipol, mentre Presidente del Comitato scientifico è il
ed è stata legalmente riconosciuta il 27 novembre 2019 nel Registro nazionale delle Prof. Lino Cinquini, Ordinario di Controllo di Gestione alla Scuola Superiore Sant’Anna
persone giuridiche. Circa una quarantina di stakeholder italiani, di diversa natura ed di Pisa. Segretario Generale è il Prof. Stefano Zambon, Ordinario di Economia Aziendale
estrazione (grandi imprese, PMI, università, associazioni professionali e di categoria, all’Università di Ferrara.
entità non-profit), si sono riuniti per dar vita a questo nuovo Organismo che proseguirà
le finalità del NIBR–Network Italiano Business Reporting, le cui attività si sono svolte L’OIBR è anche presente quale organizzazione partner nell’Oscar di Bilancio con
dal 2012 fino al 2018. particolare riguardo al Premio Speciale per il miglior Report Integrato Italiano e il
Premio Speciale per la Miglior Dichiarazione Non-Finanziaria (DNF).
Questo nuovo Organismo si occupa di elaborare, emanare e divulgare linee-guida,
studi, ricerche, principi, standard di carattere tecnico-pratico nel campo del business Il 9 ottobre 2019, l’OIBR ha svolto il proprio Convegno Inaugurale con una giornata
reporting, della dichiarazione non-finanziaria (DNF), del report di sostenibilità e di studio sulle informazioni non-finanziarie presso l’Università Cattolica di Milano,
integrato, delle indicazioni del TCFD, rivolti a imprese ed entità non-profit italiane, ed è stato incaricato dall’IIRC di organizzare il 10 luglio 2020 la Roundtable ufficiale
organizzando gruppi di lavoro e tavoli operativi dedicati ai temi identificati come di italiana sulla revisione del Framework dell’Integrated Reporting.
interesse dagli stakeholder, e rappresentando nel contempo un luogo di incontro per
tutti gli attori italiani e una voce del nostro Paese nel dibattito internazionale. Commenta il Prof. Stefano Zambon, facilitatore dell’iniziativa e Segretario Generale
dell’O.I.B.R., che questo Organismo “completa il quadro delle Fondazioni che si
L’O.I.B.R., che ha la veste giuridica di una Fondazione di partecipazione, occupano di reporting e informativa aziendale in Italia, andando a coprire un’area
è un’organizzazione market-led e aperta a tutti gli stakeholder interessati ad aderire, in forte espansione quale quella delle informazioni non-finanziarie, del reporting
ispirata da uno spirito inclusivo, e con una governance articolata a garanzia di tutte le integrato, delle misure relative agli intangibili, continuando ma anche innovando
istanze in gioco. È un Organismo non-profit, senza coinvolgimento commerciale, e che significativamente il lavoro intrapreso dal NIBR dal 2012, ampliandolo a molti nuovi
opererà nell’esclusivo interesse pubblico. stakeholder in un’ottica market-led, inclusiva e di armonica collaborazione per il bene
comune.”
L’O.I.B.R. gode dell’appoggio da parte di organismi-chiave internazionali, quali il
Global Reporting Initiative (GRI), l’International Integrated Reporting Council (IIRC), Per le entità e gli individui interessati ad aderire e contribuire ai lavori dell’O.I.B.R.,
lo statunitense Sustainability Accounting Standards Board (SASB), il Global Reporting si prega di inviare un’email a info@[Link] o utilizzare il modulo di adesione
Initiative (GRI) e il World Business Council for Sustainable Development (WBCSD). presente nel sito [Link].
Inoltre, rappresenta ufficialmente il WICI Global Network in Italia.

Presidente della Fondazione è il Prof. Alessandro Lai, Ordinario di Economia Aziendale


all’Università di Verona, che afferma: “L’O.I.B.R. intende coniugare specializzazioni e
interessi nel campo del reporting di sostenibilità, integrato e dello sviluppo sostenibile
con una visione ampia e complessiva delle imprese e delle organizzazioni non-profit,
atta a cogliere in modo integrale gli aspetti significativi della loro crescita, nonché
dei sistemi economici e dei territori in cui le stesse operano, perseguendo progetti di
respiro nazionale e internazionale nella prospettiva del public interest e degli operatori
economici e sociali”.

4 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 5
Indice

Introduzione 9 5.4 LE NON-BINDING GUIDELINES DELLA


COMMISSIONE EUROPEA E LA REVISIONE

1. Il contesto di riferimento:


DELLA DIRETTIVA SULLA DICHIARAZIONE
NON FINANZIARIA 51
i dati sul cambiamento climatico 10
5.5 IL RAPPORTO DELL’EUROPEAN
2. Rischi economici collegati CORPORATE REPORTING LAB@EFRAG:
GOOD CLIMATE-RELATED PRACTICES
al cambiamento climatico 16 FROM EUROPE AND BEYOND 59

3. Politiche di contrasto al cambiamento 6. Rischio climatico e bilancio d’esercizio 62


climatico e implicazioni per l’attività d’impresa 20
3.1 L’ACCORDO DI PARIGI 20
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria
e finanziamento alle imprese: l’esperienza
3.2 LE INIZIATIVE DELLA UNIONE EUROPEA 21 degli operatori del settore 66

4. L’importanza dell’informativa collegata al rischio 7.1 L’INTEGRAZIONE DEI RISCHI CLIMATICI
NEL SISTEMA DI VALUTAZIONE E GESTIONE
climatico nell’accesso ai finanziamenti e alle DEI RISCHI DELLE BANCHE: L’APPROCCIO
coperture assicurative: evidenze empiriche 34 METODOLOGICO DELLA COMMISSIONE CLIMATE
CHANGE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA
5. Il rafforzamento dell’informativa delle FINANCIAL INDUSTRY RISK MANAGERS (AIFIRM) 66

imprese relativa al rischio climatico 40 7.2 LA STIMA D’IMPATTO DEI RISCHI DA
CAMBIAMENTO CLIMATICO SULLE PERFORMANCE
5.1 LE RACCOMANDAZIONI DELLA DELLE IMPRESE NON FINANZIARIE: L’APPROCCIO
TASK FORCE ON CLIMATE-RELATED FINANCIAL METODOLOGICO DI CERVED RATING AGENCY 73
DISCLOSURES (TCFD) 40
7.3 LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE COME
5.2 LA DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA: KEY DRIVER PER GLI INVESTIMENTI
IL [Link]. 254/2016 SULLE COMUNICAZIONI IN PRIVATE EQUITY: L’ESPERIENZA
DI INFORMAZIONI DI CARATTERE DI AMBIENTA SGR 92
NON FINANZIARIE 43
7.4 IL CAMBIAMENTO CLIMATICO E IL
5.3 LA RENDICONTAZIONE DELLE RUOLO DEL SETTORE ASSICURATIVO:
INFORMAZIONI NON FINANZIARIE L’ESPERIENZA DI CATTOLICA ASSICURAZIONI 95
DELLE SOCIETÀ QUOTATE ITALIANE 45

6 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 7
Introduzione

Da molti anni ormai, e con sempre maggiore resilienza necessaria per garantire sicurezza nel
evidenza scientifica, il nostro pianeta è alle nuovo contesto, dopo gli accordi di Parigi è stato
prese con gli effetti prodotti dai cambiamenti del subito evidente come fosse necessario attivare
clima. Si tratta di un fenomeno che ha prodotto il settore finanziario, con particolare attenzione
conseguenze assai rilevanti sul piano economico agli investitori istituzionali, per spostare
e sociale, così come sulla vita delle persone, delle adeguate risorse economiche verso l’economia
imprese e delle nazioni, alterando profondamente di transizione e quella green. L’Action Plan della
le vocazioni di alcuni territori e la stessa percezione Finanza Sostenibile con le sue dieci misure sta
degli eventi climatici con i quali siamo abituati a rivoluzionando in questi ultimi anni non solo le
convivere. Talmente devastante da essere ormai attività d’investimento del settore, e lo farà sempre
definita “crisi climatica”. di più adesso che il regolamento della tassonomia
Nel secolo scorso la problematica connessa agli è stato approvato, ma anche le scelte di impieghi
aspetti del mutamento climatico, era considerata e di sottoscrizione. La scelta infatti di operare
essenzialmente di pertinenza delle aziende sulle modifiche dei fattori Solvency e Basilea
produttive, in particolare di quelle energetiche con un green factor da un lato, e il Regolamento
e di trasformazione di materie prime, mentre le 2088 che disciplina la trasparenza sui rischi ESG
politiche pubbliche erano indirizzate soprattutto (ambientali, sociali e di governance) dall’altro verso
a ridurre le emissioni climalteranti incidendo sui i clienti, portano le dimensioni non finanziarie
fattori produttivi. Anche a seguito dell’accresciuto nel core business proprio dell’attività finanziaria.
rilievo della questione e dei suoi effetti, negli Il tutto spinto e guidato dal cambiamento climatico
ultimi anni, è invece divenuto prioritario da un che, oltre a mettere in pericolo gli ecosistemi e
lato promuovere la consapevolezza sulla necessità la sopravvivenza del Pianeta, genera l’emergere di
di intervenire sugli ambienti antropizzati, cioè sui nuove e più complesse fonti di rischio che mettono
grandi conglomerati urbani e sulle aree sulle quali in pericolo le persone, le comunità e il tessuto
si è sviluppato in maniera più intensiva l’intervento economico del Paese. Il concetto chiave che negli
umano, dall’altro di coinvolgere in prima persona le ultimi anni ha modificato il modo di valutare le
istituzioni finanziarie come partner strategico del imprese è proprio la consapevolezza che i rischi ESG
pubblico nell’indirizzare il modello di sviluppo e nel siano materiali per l’investimento, oltre che essere le
supportare i processi di resilienza. Gli obiettivi sono scelte effettuate materiali per i fattori ambientali e
diventati quelli di definire scelte e politiche capaci sociali. Ma la consapevolezza di questa importanza
di affrontare le conseguenze del cambiamento non è sufficiente per modificare i comportamenti
climatico, organizzando e diffondendo forme del settore finanziario che ha bisogno di metriche
innovative di prevenzione e di resilienza, solide e dati affidabili. Il lavoro di ricerca qui
contestualmente di garantire le risorse economiche sviluppato si concentra in particolare su come
necessarie per accompagnare la transizione identificare, quantificare e raccontare questi fattori,
dei settori climalteranti, a partire da quello partendo dal cambiamento climatico, mettendo
energetico. In questo contesto, caratterizzato a sistema gli studi a oggi effettuati, analizzando
dall’emergere di nuove e più complesse fonti di alcune buone pratiche. Il percorso per utilizzare
rischio sia per le imprese che per le persone, il queste informazioni alla stessa stregua di quelle
ruolo delle assicurazioni diventa rilevante sia per la finanziarie è ancora lungo, e per farlo c’è bisogno
previsione delle caratteristiche dei rischi, in stretta di sempre maggiore ricerca scientifica che sia
collaborazione con le Istituzioni e la Pubblica orientata a coniugare competenze econometriche
Amministrazione, sia per individuare politiche di con quelle tecnico-scientifiche e di imprese di
prevenzione e di intervento, al fine di accrescere produzione disponibili a sperimentare tali sistemi
la resilienza, diffondendo e incrementando di rilevazione e rendicontazione e condividerli, in
competenze e conoscenze dei rischi presso gli modo trasparente, con il mercato.
imprenditori e i cittadini. Se all’inizio degli anni
dieci del nuovo millennio la Commissione Europea Maria Luisa Parmigiani
ha operato per evidenziare il potenziale contributo Head CSR, Unipol SAI, Presidente del Consiglio
del settore assicurativo all’incremento della di indirizzo della Fondazione OIBR

Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 9
1.
Il contesto di riferimento: i dati sul La causa principale dell’aumento delle
temperature è riconducibile all’incremento
dovuto principalmente all’uso di fertilizzanti.
Inoltre, tra le cause dell’innalzamento delle

cambiamento climatico
delle concentrazioni di gas a effetto serra temperature occorre citare la deforestazione,
nell’atmosfera (IPCC, 2014; IPCC, 2018). In che determina un minore assorbimento
particolare, i principali gas a effetto serra dell’anidride carbonica, contribuendo così
responsabili del riscaldamento del pianeta sono all’aumento delle concentrazioni di questo gas
l’anidride carbonica, derivante dai combustibili nell’atmosfera.
fossili bruciati nella produzione di elettricità,
nei trasporti, nell’industria, nel riscaldamento È ormai accertato che l’aumento delle
o nel raffreddamento degli edifici, nonché temperature sia collegato all’attività antropica.
emessa in processi industriali quali la Per poter contenere l’aumento delle temperature
produzione di cemento e acciaio; il metano occorre, dunque, intervenire sul sistema
prodotto dalle discariche, dall’agricoltura e economico per riorientarlo verso un modello a
dall’allevamento; e il protossido di azoto, basse emissioni di carbonio.

Gli effetti del cambiamento climatico, e in registrata una temperatura media anomala di
particolare dell’aumento delle temperature +1,71 gradi rispetto alla media climatologica Fig. 2 - Influenze umane e naturali sul clima
medie, sono ormai evidenti. Il 2019 è stato tra i 1961-1990, superiore a quella globale di +0,98
cinque anni più caldi di sempre, e il periodo tra gradi. Lo rivela l’Annuario dei dati ambientali
il 2015 e il 2019 il quinquennio più caldo mai 2019 dell’Ispra (il centro studi del ministero
registrato (National Centers for Environmental dell’Ambiente), che riporta un aumento della
Information, 2020). temperatura media pari a circa 0,38 °C ogni
In Italia la temperatura è aumentata più che dieci anni nel periodo 1981-2018 (ISPRA, 2020;
in altre parti del mondo. Nel 2018 è stata cfr. Figura 1).

Fig. 1 - Anomalie medie annuali delle temperature rispetto ai valori climatologici 1961-1990

Fonte: U.S. Global Change Research Program (2014)

La Figura 2 mostra gli interessanti risultati di una invece, gli effetti attesi dei fattori umani e
simulazione, effettuata nell’ambito del Global naturali unitamente considerati. La linea nera,
Change Research Program (2014), finalizzata infine, mostra le temperature medie globali
a distinguere l’influenza, sull’andamento della effettive. La quasi perfetta sovrapposizione
temperatura globale, dell’attività umana da della banda blu e della linea nera indica che
quella dei fattori naturali. Come indicato dalla solo l’inclusione di fattori umani può spiegare il
banda verde, nel secolo scorso la Terra - in recente riscaldamento terrestre.
Fonte: ISPRA (2020) assenza di attività antropica - avrebbe dovuto Nel 2018, il Joint Research Center della
raffreddarsi leggermente. La banda blu mostra, Commissione Europea ha pubblicato il rapporto

10 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 11
1. Il contesto di riferimento: i dati sul cambiamento climatico

“Peseta III”, il quale fornisce una valutazione Il rapporto Peseta prevede che l’innalzamento Si stima che aumentino significativamente terzi della popolazione rispetto all’attuale 5%
degli impatti fisici ed economici dei cambiamenti delle temperature determini cambiamenti nella anche gli eventi estremi. Il rischio di alluvioni si (Commissione Europea, 2018).
climatici in Europa su di un orizzonte temporale stagione di crescita e fioritura delle piante e nel intensificherà in molte regioni, e l’Italia sarà uno
che si estende sino al 2071-2100. contenuto idrico del suolo, i quali - a loro volta dei Paesi più colpiti della UE. Anche il rischio di La Figura 4, tratta dal Piano Nazionale di
La Figura 3 indica la variazione media della - influenzeranno la produttività dell’agricoltura alluvioni costiere, specialmente nella seconda Adattamento ai Cambiamenti Climatici, riporta
temperatura attesa in Europa in assenza di e l’idoneità degli habitat a ospitare la vita. metà di questo secolo, con l’innalzamento del la mappa delle province italiane in base a un
efficaci politiche di mitigazione. Per mitigazione La richiesta di energia per riscaldamento livello del mare, potrebbe subire un drastico indice di rischio bi-dimensionale, che fornisce
dei cambiamenti climatici si intendono le dovrebbe diminuire mentre aumenterebbe il aumento lungo la maggior parte delle coste due importanti informazioni: gli impatti
strategie e le politiche messe in campo per ridurre fabbisogno energetico per il raffreddamento. europee. I trasporti e le infrastrutture localizzate potenziali derivanti dal cambiamento climatico
o prevenire le emissioni di gas a effetto serra. La ridotta disponibilità di acqua dovuta ai nelle pianure alluvionali e vicino al mare saranno per ciascuna provincia e la relativa capacità di
In assenza di politiche di mitigazione, il rapporto cambiamenti nelle precipitazioni potrebbe sempre più soggetti a danni e interruzioni a adattamento. Come si può notare, la situazione
Peseta prevede un incremento della temperatura interrompere l’erogazione di energia e ridurre il causa delle inondazioni. Gli episodi siccitosi italiana è piuttosto eterogenea. Alcune
giornaliera media superiore ai 3 °C, sia pure potenziale di produzione di energia idroelettrica. saranno più frequenti e intensi e aumenterà il province sarebbero caratterizzate da impatti
con un certo grado di variabilità geografica. Si prevede che le regioni meridionali dell’Europa, rischio di incendi boschivi. Soltanto nel 2017, le molto elevati e al contempo una bassa capacità
In inverno, ad esempio, gli aumenti più marcati di e in particolar modo l’Italia, dovranno catastrofi legate alle condizioni meteorologiche di adattamento, come nel caso di Cosenza e
temperatura riguarderebbero i territori scandinavi, affrontare crescenti carenze idriche. L’aumento hanno causato in Europea danni economici Reggio di Calabria; altre province, invece, come
mentre d’estate gli aumenti maggiori sarebbero in delle temperature potrebbe determinare una per la cifra record di 283 miliardi di EUR ed Monza e Trieste, avrebbero effetti più limitati e
prevalenza nell’Europa meridionale con aumenti significativa riduzione della produttività del entro il 2100 potrebbero colpire fino a due una elevata capacità di adattamento.
medi di circa 5 °C sulle Alpi. lavoro e un aumento della morbilità.

Fig. 4 - Mappa delle province italiane secondo l’indice di rischio bi-dimensionale con le classi di
Fig. 3 - Cambiamento previsto della temperatura giornaliera media stagionale in inverno ed estate impatto potenziale e capacità di adattamento
a fine secolo (2071-2100)

Fonte: PNACC (2017)


Fonte: European Commission Joint Research Center, Rapporto Peseta III (2018)

12 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 13
1. Il contesto di riferimento: i dati sul cambiamento climatico

Bibliografia/sitografia consigliata:
a) IPCC (2014), 5° Rapporto di Valutazione del c) 
Rapporto PESETA III (2018): https://
Gruppo intergovernativo sul cambiamento [Link]/jrc/en/peseta-iii
climatico: [Link]
d) 
Rapporto ISPRA sull’ambiente in Italia:
b) IPCC (2018), An IPCC Special Report on the h t t p s : / / w w w. i s p r a m b i e n t e . g o v. i t /
impacts of global warming of 1.5°C above files2020/pubblicazioni/stato-ambiente/
pre-industrial levels and related global annuario-2020/ambiente_in_italia_i.pdf
greenhouse gas emission pathways, in the e) Piano Nazionale di Adattamento ai
context of strengthening the global response Cambiamenti Climatici (PNACC, 2017):
to the threat of climate change, sustainable [Link]
development, and efforts to eradicate files/archivio_immagini/adattamenti_
poverty: [Link] climatici/documento_pnacc_luglio_2017.pdf

14 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria
2.
Rischi economici collegati al
cambiamento climatico

Il rapporto Peseta III (2018) fornisce una vi è ancora conoscenza (i cosiddetti “unknown crescita delle temperature superiore ai 3 °C estremi (ad esempio, ondate di calore, inondazioni
stima quantitativa degli effetti economici del unknown”). Le stime fornite, dunque, sono (World Meteorological Organization, 2018). o altri eventi climatici catastrofici). Un noto caso
cambiamento climatico in assenza di adeguate piuttosto conservative rispetto ai possibili di impresa che ha presentato istanza di fallimento
politiche di mitigazione. Ovviamente, le effetti reali. Come risulta evidente, l’impatto economico del come conseguenza di eventi climatici avversi è
stime presentate si basano su fattori di cambiamento climatico presenta una marcata quello della multiutility californiana Pacific Gas &
rischio collegati al cambiamento climatico La Figura 5 mostra la variazione di prodotto variabilità in base alle aree geografiche. Benché Electric (PG&E). Accusata di essere responsabile
che possono essere incorporati in modelli interno lordo attesa nell’ipotesi di un incremento si preveda che tutta l’area europea subisca dei devastanti incendi in California nel corso
economici. Pertanto, tali stime non considerano medio delle temperature, rispettivamente, perdite economiche, ci si attende che quella più del 2017 e 2018 a causa dell’inadeguatezza
gli effetti relativi a fattori di rischio che di 2 gradi e superiore ai 3 gradi centigradi colpita sia il Sud Europa, soprattutto nel caso di delle proprie infrastrutture, la società ha avuto
non si riescono ancora a modellizzare per la (cosiddetto “high warming scenario”) rispetto un aumento delle temperature superiore ai 3 °C. richieste di risarcimento danni e sostenuto costi
scarsa disponibilità di evidenze empiriche e ai livelli pre-industriali. Al riguardo, occorre Nel Nord Europa i maggiori danni deriverebbero di riparazione e ripristino per 30 miliardi di
neppure gli effetti collegati a possibili rischi osservare che secondo alcuni dati recenti dalle alluvioni costiere; nel Sud Europa la dollari.
collegati al cambiamento climatico di cui non il mondo sarebbe avviato su un sentiero di perdita di benessere sarebbe principalmente
dovuta all’aumento della mortalità causata Il rischio fisico è rilevante anche per il
dalle ondate di calore e alla diminuzione della sistema finanziario: dal punto di vista delle
Fig. 5 - Perdite di benessere (% del PIL) in base agli scenari climatici produttività del lavoro. banche, esso aumenta il rischio di credito in
quanto diminuisce la capacità delle imprese
È chiaro, dunque, che i fenomeni ambientali di far fronte ai propri impegni finanziari
influenzeranno profondamente l’economia e/o diminuisce il valore degli attivi dati in
reale. Si stima che i fenomeni acuti e cronici garanzia; dal punto di vista delle assicurazioni,
dovuti ai cambiamenti climatici comporteranno aumentano le richieste di risarcimento per
danni rilevanti alle attività economiche quali, danni subiti.
ad esempio, la distruzione o il deterioramento
di infrastrutture e beni materiali, la minor La Figura 6, tratta da Batten et al. (2016),
produttività dei terreni agricoli, la difficoltà o evidenzia bene i meccanismi di trasmissione del
impossibilità di reperimento di alcune materie rischio fisico al sistema finanziario sotto forma
prime e la conseguente interruzione della catena di perdite.
di fornitura. La maggiore intensità degli eventi
naturali verosimilmente danneggerà il capitale Qualora i soggetti colpiti da un evento climatico
fisso delle imprese nelle zone colpite da calamità avverso fossero coperti da assicurazione, le
e richiederà a queste ultime di rivedere il proprio compagnie di assicurazione si troverebbero a
modello di business. Si parla, a questo proposito, di dover garantire la copertura assicurativa con
rischio fisico. Il rischio fisico può essere cronico, un impegno finanziario crescente in funzione
ovvero collegato a cambiamenti strutturali del della gravità del danno e del numero di soggetti
clima (ad esempio, aumento delle temperature interessati (si pensi alla tempesta Vaia che ha
medie globali, scioglimento dei ghiacciai montani colpito le Alpi del nord-est d’Italia del 2018).
Fonte: European Commission Joint Research Center, Rapporto Peseta III (2018) e polari, innalzamento del livello dei mari) oppure Qualora le assicurazioni dovessero trovarsi
acuto, collegato cioè a eventi meteorologici in difficoltà finanziarie, la perdita di valore

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2. Rischi economici collegati al cambiamento climatico

Come evidenziato dalla Figura 6, le imprese diminuiti e il gruppo ha perso numerose posizioni
Fig. 6 - Meccanismo di trasmissione del rischio fisico al sistema finanziario di assicurazione dovranno affrontare anche nelle classifiche di reputazione aziendale.
il cosiddetto rischio di responsabilità,
che si manifesta quando coloro che hanno Come la Figura 7 - tratta dal World Economic
sofferto un danno dai fenomeni indotti dal Forum Report 2020 - mette bene in evidenza,
cambiamento climatico si rivalgono su coloro i rischi collegati al cambiamento climatico,
che per mestiere hanno assunto tali rischi. rappresentati dalle caselle verdi, sono la
La compagnia di riassicurazione tedesca principale preoccupazione degli operatori
Munich Re (2019) ha stimato che, a livello economici. Il World Economic Forum Report
internazionale, i risarcimenti legati ad eventi 2020 peraltro riconosce il collegamento tra
atmosferici sono aumentati da una media annua cambiamento climatico e aumento dell’incidenza
di 10 miliardi di dollari negli anni ’80 a circa delle malattie infettive.
50 miliardi di dollari nell’ultimo decennio.
Bibliografia/sitografia consigliata:
Nel corso del tempo, le imprese si troveranno
ad affrontare con intensità crescente anche a) 
Batten, S., Sowerbutts, R., & Tanaka, M.
un rischio reputazionale. I consumatori (2016). Let’s talk about the weather: the
stanno divenendo sempre più sensibili al impact of climate change on central banks
tema del cambiamento climatico e, attraverso (No. 603). Bank of England
le proprie scelte di consumo, verosimilmente b) 
Rapporto PESETA III (2018): https://
penalizzeranno le imprese meno attente alle [Link]/jrc/en/peseta-iii
Fonte: Batten et al. (2016) problematiche ambientali. Un caso di danno
c) 
Natural Catastrophe Service di Munich Re
reputazionale è quello che ha visto coinvolto
(2019): [Link]
la Volkswagen con lo scandalo noto come
dei loro titoli influenzerebbe negativamente di bicchieri, posate, piatti e cannucce di plastica. “Dieselgate”. In seguito a tale scandalo, le d) World Economic Forum Global Risks Report
il bilancio delle altre istituzioni finanziarie Il rischio tecnologico è legato allo sviluppo vendite e le quotazioni dei titoli in borsa della (2020): [Link]
che detenessero tali titoli in portafoglio. Se, di nuove tecnologie e prodotti che possono citata casa automobilistica sono sensibilmente the-global-risks-report-2020
invece, i soggetti colpiti dagli eventi climatici modificare la competitività di imprese e settori
avversi non fossero coperti da assicurazione, si industriali. Il rischio tecnologico si riferisce
assisterebbe a una riduzione di valore degli asset all’introduzione sia di metodologie e prodotti Fig. 7 - I cinque maggiori rischi globali in termini di probabilità
dati in garanzia, unitamente a un aumento della volti alla mitigazione dei problemi legati al
vulnerabilità finanziaria delle imprese colpite, cambiamento climatico, sia di metodologie
con conseguente riduzione del merito creditizio. e prodotti che consentono l’adattamento ai
danni già manifesti o inevitabili (ad esempio,
La definizione di politiche energetiche e una tecnologia che rende le infrastrutture
climatiche volte alla mitigazione del rischio maggiormente resilienti). Per adattamento ai
climatico avranno, anch’esse, ricadute sui cambiamenti climatici si intende il processo
modelli di business e sul valore delle società che consente di anticipare gli effetti negativi
interessate. Si parla, a questo proposito, di dei cambiamenti climatici e adottare misure
rischio di transizione. Il rischio di transizione adeguate per prevenire o ridurre al minimo i
può essere regolamentare o tecnologico. danni che ne possono derivare. A differenza del
Il rischio regolamentare riguarda l’introduzione rischio fisico, il rischio di transizione potrebbe
di normative finalizzate a contenere il non essere persistente; tuttavia, esso potrebbe
cambiamento climatico. Un tipico esempio essere sistematico, ovvero interessare interi
riguarda l’introduzione di sistemi di carbon settori industriali o, addirittura, l’economia
pricing, ovvero di tassazione delle emissioni di nel suo complesso. In tal caso, potrebbe avere
gas serra. Un altro esempio è quello della direttiva conseguenze rilevanti sulla stabilità del sistema
2019/204 che, a partire dal 2021 bandisce l’uso finanziario.

Fonte: World Economic Forum, The Global Risks Report (2020)

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3.
Politiche di contrasto al sotto l’aspetto tecnologico e finanziario. È questo
il collegamento a un ulteriore punto saliente
rappresenta il quadro costituzionale dell’Unione,
stabilisce - all’articolo 3 - che lo sviluppo

cambiamento climatico e
dell’Accordo di Parigi: la finanza per il clima, sostenibile rappresenta un obiettivo fondamentale
ossia un bilanciamento tra impegni richiesti e il dell’Unione. Coerentemente, l’Unione ha assunto
supporto finanziario garantito ai Paesi più poveri. nel tempo un ruolo di leadership nella riduzione
implicazioni per l’attività d’impresa I Paesi industrializzati sono chiamati a fornire
supporto finanziario ai progetti di mitigazione
delle emissioni di gas serra. Si pensi, ad esempio,
alla strategia 20-20-20 del 2007, con la quale l’UE
e adattamento dei Paesi più arretrati. Lo sforzo si è impegnata – entro il 2020 – a ridurre del
della mobilizzazione delle risorse assume dunque 20% le emissioni di gas serra rispetto al 1990, a
carattere globale, coinvolgendo tutti i Paesi incrementare del 20% l’energia prodotta da fonti
sebbene in modo diverso in termini di risorse rinnovabili e a migliorare del 20% l’efficienza
e di strumenti utilizzati. Effettivamente, nel energetica. In base ai dati disponibili (fino al
corso del tempo, si è assistito a un generalizzato 2017), l’UE è già riuscita a raggiungere l’obiettivo
apprezzabile sviluppo della finanza per il clima, relativo alla riduzione delle emissioni ed è sulla
i cui relativi flussi sono cresciuti del 17% in un strada per raggiungere quello relativo alle fonti
3.1 L’ACCORDO DI confronto tra il biennio 2013-2014 e il biennio
2015-2016 (Economic and Social Council, 2019).
rinnovabili (OpenPolis, 2019).

PARIGI Emblematico dell’importanza del Green Deal nelle


Bibliografia/sitografia consigliata: strategie dell’Unione è il fatto che l’obiettivo di
Una pietra miliare nella lotta al cambiamento considerando le emissioni passate e le risorse, neutralità climatica è in corso di recepimento
climatico è rappresentata dall’Accordo di Parigi, economiche e tecnologiche, a disposizione. L’Accordo di Parigi sul cambiamento climatico:
in un atto normativo (regolamento) dell’Unione,
che è entrato in vigore il 4 novembre 2016. [Link]
che renderà tale obiettivo vincolante per gli
Esso rappresenta il primo accordo mondiale sul Periodicamente (al momento della ratifica e paris-agreement/what-is-the-paris-agreement
Stati membri (Commissione Europea, 2020).
clima volto a regolare il periodo post-2020 ed ogni cinque anni a partire dal 2020), i Paesi
è stato ratificato, divenendo vincolante, da 188 devono provvedere a rinnovare i propri piani Il raggiungimento degli obiettivi di neutralità
Paesi più l’Unione Europea. nazionali d’azione per il clima e a comunicarli
per permettere la valutazione dei progressi
3.2 LE INIZIATIVE climatica richiede una profonda trasformazione
dell’economia, con investimenti significativi in
Obiettivo dell’Accordo è il contenimento conseguiti. Trasparenza, dunque, quale DELLA UNIONE tecnologie verdi, in modelli di business circolare,
dell’incremento medio della temperatura condizione imprescindibile per segnalare nel miglioramento dell’efficienza energetica
mondiale entro i 2 °C rispetto ai livelli pre- gli avanzamenti compiuti coerentemente EUROPEA degli edifici, dei trasporti, della agricoltura.
industriali unitamente all’adozione di misure con l’obiettivo di lungo termine, riferire alla
volte a limitare ulteriormente l’aumento comunità le misure poste in atto e definire In estrema sintesi, il Green Deal Europeo
a 1,5° (obiettivo di lungo termine). Esso traguardi più ambiziosi sulla base anche delle
Il Green Deal Europeo e il prevede le seguenti azioni (cfr. Figura 8):
impegna, dunque, i firmatari ad abbandonare conoscenze scientifiche acquisite. Trasparenza Piano Next Generation EU
- ridurre le emissioni di gas serra di almeno il
i combustibili fossili, investendo in energia anche nel senso di scambio e confronto tra i L’11 dicembre 2019, la Commissione Europea 50% (mirando al 55%) entro il 2030 rispetto
pulita, e ad adottare misure di mitigazione e di diversi Paesi sulle attività poste in essere; ciò presieduta da Ursula Von der Leyen, appena ai livelli del 1990 e arrivare alla neutralità
adattamento ai cambiamenti climatici. La finalità con il fine ultimo di monitorare i progressi dei insediata, ha presentato il Green Deal climatica entro il 2050;
ultima è rafforzare la capacità dei Paesi a gestire singoli Paesi, per riuscire a comprendere lo Europeo, il quale consiste in un piano di azioni
gli impatti negativi dei cambiamenti climatici, stato dell’arte e il progresso collettivo. finalizzate a coniugare economia e ambiente -
incrementare significativamente l’uso delle
promuovendo uno sviluppo resiliente al clima e a e a trasformare l’UE in un continente a basse energie rinnovabili in modo da avere fonti di
basse emissioni di gas a effetto serra. L’Accordo attribuisce poi ai Paesi più sviluppati emissioni entro il 2030 e climaticamente neutro energia pulita, ma anche economica e sicura;
“l’onere” di svolgere un ruolo guida, fissando entro il 2050. Con il Green Deal, l’UE intende - mobilitare l’industria per un’economia pulita
In base al principio “delle responsabilità comuni obiettivi di riduzione delle emissioni in tutti i contribuire agli obiettivi fissati dall’Accordo di e circolare;
ma differenziate e delle rispettive capacità”, settori dell’economia, mentre i Paesi in via di Parigi di contenimento della temperatura entro
ciascun Paese è chiamato a perseguire gli sviluppo sono chiamati a concentrarsi sulle gli 1,5 °C rispetto all’era pre-industriale. -
costruire e ristrutturare gli edifici in modo
obiettivi di cui sopra, tenuto conto delle iniziative di mitigazione, senza tuttavia trascurare efficiente sotto il profilo energetico delle risorse;
proprie situazioni e possibilità. I contributi gli obiettivi di decarbonizzazione nei diversi In realtà, la sostenibilità ambientale è un valore -
accelerare il passaggio a una mobilità
nazionali sono, pertanto, definiti in autonomia, ambiti economici, ricevendo adeguato supporto fondativo della UE. Il Trattato di Lisbona, che sostenibile e intelligente;

20 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 21
3. Politiche di contrasto al cambiamento climatico e implicazioni per l’attività d’impresa

quelle della transizione energetica e digitale. di business dell’impresa verso un modello


Fig. 8 - Gli elementi del Green Deal Europeo Le misure previste dal Piano sono molteplici ed circolare può contribuire significativamente a
ambiziose. Per quanto riguarda nello specifico rendere l’impresa più resiliente al cambiamento
gli investimenti privati, la Commissione intende climatico e alla limitazione nell’uso di risorse
istituire uno strumento, lo Strategic Investment naturali. Consente, infatti, alle imprese di
Facility, finalizzato ad attivare investimenti aumentare l’indipendenza dalle fonti di materie
fino a €150 mld nelle priorità europee. prime e la resilienza alla volatilità dei prezzi di
Nel campo dell’agricoltura, uno dei settori quest’ultime.
maggiormente esposti al cambiamento climatico
e alla transizione, la Commissione prevede Per accelerare il processo di transizione verso un
l’istituzione dell’European Agricultural Fund for modello di economia circolare, l’11 marzo 2020
Rural Development che, con una dotazione di 15 la Commissione ha pubblicato il “Piano d’azione
miliardi, contribuisca all’innovazione green nel per l’economia circolare - Per un’Europa più
settore agricolo. pulita e più competitiva”, il quale prevede una
serie di iniziative legislative da attuare a partire
Bibliografia/sitografia consigliata: dal 2020 con particolare riguardo ai settori
chiave dell’elettronica e ICT; delle batterie e
a) Green Deal: [Link]
dei veicoli; degli imballaggi; della plastica; dei
sites/info/files/european-green-deal-
prodotti tessili; della costruzione ed edilizia;
communication_en.pdf
dei prodotti alimentari; delle acque e nutrienti.
b) Proposta di legge europea sul clima
Ad esempio, per il settore dell’elettronica,
(Commissione Europea, 2020): [Link]
sono previste misure finalizzate ad aumentare
[Link]/legal-content/IT/TXT/F/?uri=C
l’efficienza energetica, la durabilità, riparabilità
ELEX:52020PC0080&qid=1588581905912&fr
di prodotti come cellulari, tablet e laptop.
om=EN
Vengono inoltre considerate misure analoghe
c) 
Piano per la ripresa dell’Europa “Next
- aumentare in agricoltura modelli di business il cosiddetto “Meccanismo per la giusta nel settore delle batterie, con l’obiettivo di
Generation EU”: [Link]
“dal produttore al consumatore”; transizione”. Tale meccanismo, che comporterà aumentarne i tassi di raccolta e di riciclo. Per
info/live-work-travel-eu/health/coronavirus-
-
preservare e ripristinare gli ecosistemi e la un impegno finanziario base di almeno 100 quanto riguarda gli imballaggi, la Commissione
response/recovery-plan-europe_it
biodiversità. miliardi di euro nel periodo 2021-2027, con intende rafforzare i requisiti necessari per poter
un probabile rafforzamento di 40 miliardi immettere nuovi imballaggi sul mercato. Nel
previsti dal Piano Next Generation EU, fornirà settore delle plastiche, in aggiunta ad azioni
Il Green Deal prevede che nei prossimi anni
un sostegno mirato alle aree più colpite dalla
La transizione verso volte alla riduzione dell’utilizzo della plastica,
saranno necessari 260 miliardi di euro di l’economia circolare
investimenti annuali aggiuntivi (circa l’1,5% transizione – quelle che dipendono dalla catena l’obiettivo è quello di elaborare un quadro
del PIL europeo del 2018). Per fare fronte a tale del valore dei combustibili fossili - attenuandone Uno degli obiettivi fondamentali del Green Deal strategico per le plastiche a base biologica e
fabbisogno, la Commissione intende mobilizzare così l’impatto socioeconomico. Europeo riguarda la trasformazione dell’economia plastiche biodegradabili o compostabili.
il risparmio privato indirizzandolo, attraverso gli in senso circolare. A differenza del modello di
investitori istituzionali, quali i fondi pensioni e Con l’esplosione della pandemia da Covid19 e la business lineare, in cui il prodotto, una volta Per realizzare progetti, investimenti e
le assicurazioni, verso gli investimenti necessari grave crisi socio-economica che ne è conseguita, venduto, non viene più riutilizzato e diviene adottare nuove forme di organizzazione basati
a riorientare l’economia verso un modello a la Commissione Europea ha proposto il Piano automaticamente rifiuto, nell’economia circolare sul paradigma circolare, le imprese hanno
basse emissioni (c.d. economia “low carbon”). Next Generation EU, finalizzato a mobilizzare il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse chiaramente bisogno di nuovi finanziamenti.
straordinarie misure economiche, stimate è mantenuto quanto più a lungo possibile e la A questo proposito, il gruppo di esperti della
Chiaramente, la riconversione del sistema in 750 miliardi, per consentire una ripresa produzione di rifiuti è ridotta al minimo. Commissione “Support to Circular Economy
economico verso un modello a basse emissioni, economica che sia però orientata alla svolta Financing” ha pubblicato a marzo 2019 il
prima, e a zero emissioni, successivamente, ecologica della UE. L’ambizione è quella di un Per le imprese che sapranno sviluppare rapporto “Accelerating the transition to
distruggerà posti di lavoro per crearne, in piano che guardi oltre la crisi, con investimenti innovazioni e modelli di business orientati the circular economy – Improving access
compenso, nuovi e diversi. Per far sì che la nei megatrend e nella solidità finanziaria all’economia circolare, i rifiuti diventeranno to finance for circular economy projects”, il
transizione si realizzi in modo equo, senza dell’Europa a 27, a fondamenta dell’Europa della materia prima, utilizzata e inserita in un processo quale affronta il tema e le criticità collegate
lasciare indietro nessuno, il Green Deal prevede prossima generazione. Le parole chiave sono produttivo. La trasformazione del modello al trasferimento delle risorse finanziarie

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3. Politiche di contrasto al cambiamento climatico e implicazioni per l’attività d’impresa

necessarie a supportare la transizione dal crescente del rischio di transizione insito nei principali 5 economie europee per specifico i fondi pensione e le assicurazioni, verso il
modello economico lineare a quello circolare. modelli di business lineari. ambito e, infine, a livello complessivo. Come finanziamento degli investimenti necessari per
È interessante notare che il rapporto evidenzia Il “Rapporto 2019 sull’economia circolare in si evince chiaramente, l’Italia si colloca in riorientare il sistema produttivo europeo verso
una inadeguata percezione, da parte degli Italia” analizza il livello di economia circolare prima posizione per quanto riguarda l’indice un modello low-carbon.
investitori, del rischio ‘lineare’, ossia il rischio dell’Italia in un arco temporale variabile (per lo complessivo di circolarità, dato molto
associato con il paradigma di produzione più fino al 2016-2017, in pochi casi fino al 2018). incoraggiante. A causa dell’elevato indebitamento del settore
tradizionale (produzione consumo Gli ambiti esaminati, attraverso una serie di pubblico, il finanziamento degli investimenti
smaltimento). Molte istituzioni finanziarie indicatori specifici, sono quelli della produzione, Bibliografia/sitografia consigliata: green necessari per la riconversione
sembrerebbero percepire i progetti collegati del consumo, della gestione dei rifiuti, del a) 
Piano d’Azione per l’economia circolare: dell’economia europea non può fare affidamento
all’economia circolare come maggiormente mercato delle materie prime e secondarie, degli [Link] esclusivo su programmi di stimolo di bilancio.
rischiosi, sottostimandone le opportunità, investimenti e dell’occupazione. La Tabella 1, presscorner/detail/en/fs_20_437 Si stima che, per la trasformazione del sistema
mentre non coglierebbero l’importanza sotto riportata, indica il posizionamento delle economico in senso “green”, siano necessari
b) 
Rapporto sull’economia circolare in Italia nei prossimi anni 260 miliardi di euro di
2019: [Link] investimenti annuali aggiuntivi. Una buona
Tab. 1 - Indici (parziali e complessivo) di circolarità 2019: classifica dei 5 principali Paesi europei wp-content/uploads/2019/02/Rapporto- parte dei finanziamenti dovrà quindi provenire
[Link] da capitali privati, mobilizzando il portafoglio
AREE POSIZIONAMENTO, PAESI E SCORE degli intermediari finanziari.
Produzione 1° Italia 35
2° Regno Unito 31
Il Piano per la finanza Pubblicato nel 2018, il Piano per la finanza
3° Germania 25 sostenibile della sostenibile della Commissione Europea si pone
4° Spagna 24 Commissione Europea tre obiettivi principali:
5° Francia 20
Consumo 1° Francia 18 Il termine finanza sostenibile viene utilizzato per 1. 
riorientare i flussi di capitali verso
2° Spagna 17 identificare investimenti finanziari responsabili investimenti sostenibili al fine di realizzare
3° Regno Unito 15 sotto il profilo ambientale e sociale. Il termine una crescita sostenibile e inclusiva;
3° Italia 15 è entrato nel linguaggio comune a seguito
2. 
gestire i rischi finanziari derivanti dai
4° Germania 10 dell’adozione, da parte della Commissione
cambiamenti climatici, l’esaurimento delle
La gestione dei rifiuti 1° Germania 20 Europea, del “Piano d’azione per finanziare la
risorse, il degrado ambientale e le questioni
1° Italia 20 crescita sostenibile”, noto anche come “Piano
2° Francia 19 sociali;
per la finanza sostenibile”. Con il Piano per
3° Regno Unito 18 3. 
promuovere la trasparenza e la visione a
la finanza sostenibile la Commissione intende
4° Spagna 13 lungo termine negli investimenti economico-
mobilizzare il risparmio privato indirizzandolo,
Il mercato delle materie prime secondarie 1° Francia 10
attraverso gli investitori istituzionali, quali finanziari.
2° Regno Unito 8
3° Italia 6
4° Germania 4
5° Spagna 2
Investimenti e occupazione 1° Germania 29
2° Italia 27
3° Spagna 25
4° Francia 20
5° Regno Unito 18
Indice complessivo di circolarità (dato dalla somma dei punteggi 1° Italia 103
ottenuti in ciascuna area) 2° Regno Unito 90
3° Germania 88
4° Francia 87
5° Spagna 81

Fonte: Rapporto sull’economia circolare in Italia (2019)

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3. Politiche di contrasto al cambiamento climatico e implicazioni per l’attività d’impresa

Questi tre obiettivi vengono articolati in dieci di investimento, in particolare in riferimento ai


azioni finalizzate a coinvolgere tutti gli attori rischi. Molte di tali iniziative sono in corso di Tab. 2 - Le dieci azioni del Piano per la Finanza Sostenibile della Commissione Europea
del sistema finanziario e a ridurre le asimmetrie attuazione o già completate. Ad esempio, nel 2019
informative collegate ai rischi climatici, sono stati emanati i regolamenti 2088, relativo
PIANO D’AZIONE PER FINANZIARE LA CRESCITA SOSTENIBILE DELLA COMMISSIONE EUROPEA
migliorando in questo modo l’allocazione dei all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei
Azione 1 Istituire un sistema unificato a livello dell’UE di classificazione
capitali a favore degli investimenti sostenibili servizi finanziari, e il regolamento 2089 sugli
delle attività sostenibili
(cfr. Tabella 2). indici di riferimento di transizione climatica e le Azione 2 Creare norme e marchi per i prodotti finanziari sostenibili
comunicazioni relative alla sostenibilità per gli Azione 3 Promuovere gli investimenti in progetti sostenibili
La prima, fondamentale, azione del Piano consiste indici di riferimento. Azione 4 Integrare la sostenibilità nella consulenza finanziaria
nella definizione di una tassonomia europea Azione 5 Elaborare indici di riferimento in materia di sostenibilità
delle attività finanziarie sostenibili, descritta Particolarmente rilevante è l’azione 8, in Azione 6 Integrare meglio la sostenibilità nei rating e nella ricerca di
base alla quale la Commissione valuterà la mercato
nella sezione successiva, che consenta di ridurre
Azione 7 Chiarire gli obblighi degli investitori istituzionali e dei gestori
il rischio di ‘green washing’, ossia il rischio che praticabilità di includere i rischi associati di attività
venga data enfasi su comportamenti/pratiche al clima nei requisiti patrimoniali degli Azione 8 Integrare la sostenibilità nei requisiti prudenziali
sostenibili in realtà inesistenti, al fine di trarne un intermediari finanziari. Tale azione è oggetto Azione 9 Rafforzare la comunicazione in materia di sostenibilità e la
vantaggio economico. La Tassonomia, elaborata di approfondimento nella sezione 3.2.5. Anche regolamentazione contabile
da un gruppo di esperti tecnici che ha assistito l’azione 9, che prevede il rafforzamento della Azione 10 Promuovere un governo societario sostenibile e attenuare la
visione a breve termine nei mercati dei capitali
la Commissione europea, è stata recentemente comunicazione in materia di sostenibilità,
recepita come regolamento europeo. La seconda ricopre una posizione chiave all’interno
azione prevede l’utilizzo della tassonomia per del Piano per la finanza sostenibile. Le
elaborare un marchio identificativo per i prodotti comunicazioni in materia di sostenibilità Recentemente, la Commissione Europea ha eu/info/sites/info/files/business_economy_
finanziari green, che ne agevoli il riconoscimento. rese pubbliche dalle imprese consentono, pubblicato il documento di consultazione euro/banking_and_finance/documents/2020-
L’azione 3 intende promuovere gli investimenti infatti, a potenziali investitori, istituzionali “Renewed sustainable finance strategy” sustainable-finance-strategy-consultation-
in progetti sostenibili tramite il rafforzamento o al dettaglio, di valutare come queste si (2020) in cui osserva come la pandemia document_en.pdf
di strumenti quale il Fondo europeo per gli posizionino rispetto alle sfide collegate al clima collegata alla diffusione del Covid-19 abbia
investimenti strategici (FEIS), il piano dell’UE e all’ambiente. Pertanto, un dettagliato livello messo in evidenza la necessità di rafforzare La Tassonomia europea
per gli investimenti esterni e il Fondo europeo informativo riguardo alle emissioni di gas a in tempi più che mai rapidi la sostenibilità
e la resilienza delle nostre società ed Particolarmente rilevante ai fini della transizione
per lo sviluppo sostenibile (EFSD). L’azione 4 è effetto serra, agli strumenti di governance, e
economie al rischio climatico. La Commissione dell’economia verso un modello low-carbon
finalizzata all’adeguamento delle direttive relative alle strategie di investimento per affrontare
i rischi fisici e di transizione permette agli correttamente rileva che i rischi sanitari è la prima azione prevista dal Piano per la
ai mercati degli strumenti finanziari (MiFID II) e
utilizzatori dell’informativa delle imprese di sono strettamente collegati a condizioni di finanza sostenibile della Commissione Europea,
alla distribuzione assicurativa (IDD) in modo tale
meglio valutare il loro rischio ambientale e di degrado ambientale. Coerentemente, intende che prevede l’istituzione di una Tassonomia
che le imprese di investimento e i distributori di
meglio allocare le proprie risorse finanziarie procedere ad una revisione del Piano per la europea, ovvero di un sistema di classificazione
prodotti assicurativi siano tenuti a considerare
coerentemente con le preferenze in materia finanza sostenibile finalizzata ad accelerare delle attività economiche uniforme a livello
le preferenze dei risparmiatori in materia di
ambientale. L’azione 9 viene approfondita l’implementazione delle misure, e a rafforzare europeo, finalizzata ad aiutare gli investitori a
sostenibilità nella consulenza finanziaria. L’azione
successivamente, nella sezione 5 del presente le iniziative, che possano aiutare il sistema identificare quali attività rispondono a criteri
5 prevede l’elaborazione di indici di riferimento
documento. finanziario a supportare il processo di di conformità con gli obiettivi di sviluppo
in materia di sostenibilità in modo da consentire
transizione. sostenibile.
il monitoraggio delle performance ambientali
delle imprese nel tempo. L’azione 6 ha come L’azione 10, infine, ha l’obiettivo di promuovere
obiettivo l’integrazione dei fattori di sostenibilità forme di governo societario sostenibili, volte Bibliografia/sitografia consigliata: Nella strategia della Commissione, la Tassonomia
nei rating e nella ricerca di mercato. L’azione a limitare la visione a breve termine (short- rappresenta il punto di riferimento per la
a) 
Piano d’Azione per finanziare la crescita
7 stabilisce che la Commissione presenti una termism) che caratterizza il mercato dei definizione di marchi “green” per i prodotti
sostenibile della Commissione Europea (2018):
proposta legislativa per imporre esplicitamente capitali. Chiaramente, un’eccessiva attenzione, finanziari, per la costruzione di indici in materia
[Link]
agli investitori istituzionali e ai gestori di attività da parte dei board delle imprese, verso orizzonti di sostenibilità che consentano il monitoraggio
TXT/PDF/?uri=CELEX:52018DC0097&from=EN
di incorporare gli elementi di sostenibilità nelle temporali brevi rischia di impedire un’adeguata delle performance ambientali degli investimenti
decisioni di investimento e per aumentare la loro valutazione delle opportunità e dei rischi b) 
Documento di consultazione della finanziari, nonché per l’incorporazione del
trasparenza rispetto agli investitori finali su come collegati alla sostenibilità, tra cui quella Commissione Europea “Renewed Sustainable rischio climatico nei requisiti prudenziali di
la sostenibilità viene integrata nelle decisioni ambientale. Finance Strategy” (2020): [Link] banche e assicurazioni.

26 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 27
3. Politiche di contrasto al cambiamento climatico e implicazioni per l’attività d’impresa

Il documento finale sulla Tassonomia dell’Unione 3. 


Utilizzo sostenibile e tutela delle risorse I criteri tecnici di valutazione includono sia - Agricoltura e silvicoltura
Europea, redatto da un gruppo di esperti tecnici idriche e marine soglie di tipo qualitativo, sia soglie di tipo
- Manifattura
della Commissione (Technical Expert Group, o quantitativo (spesso espresse in termini di
4. 
Transizione verso un’economia circolare,
TEG), è stato pubblicato il 9 marzo 2020 ed è stato emissioni di CO2), rappresentative degli obiettivi - Approvvigionamento di elettricità, gas, vapore
prevenzione dei rifiuti e riciclo
recepito sotto forma di regolamento dell’Unione di performance ambientale attesi dalle attività ed aria condizionata
nel mese di giugno 2020. In coerenza con il 5. Prevenzione e controllo dell’inquinamento economiche in esame. Sono presenti, inoltre, - Acqua, fognature, rifiuti e risanamenti
mandato assegnato al TEG dalla Commissione 6. Protezione e tutela degli ecosistemi criteri per valutare che le diverse attività
economiche non danneggino significativamente - Trasporto e magazzinaggio
Europea, la Tassonomia è ad oggi focalizzata
prevalentemente sul tema della mitigazione e Per essere considerata conforme alla Tassonomia, gli altri obiettivi. - Costruzioni
dell’adattamento al cambiamento climatico. un’attività economica deve: (i) contribuire - Miniere e cave
in modo significativo ad almeno uno degli Ad oggi, la Tassonomia definisce specifici criteri
Gli obiettivi ambientali considerati nella obiettivi ambientali (rispettando specifici criteri tecnici per il raggiungimento degli obiettivi di
mitigazione e adattamento con riferimento ai Tali settori sono responsabili, complessivamente,
Tassonomia sono i seguenti: tecnici, metriche e soglie); (ii) non danneggiare della maggior parte delle emissioni di gas serra
significativamente gli altri (Do No Significant seguenti settori industriali:
1. Mitigazione dei cambiamenti climatici (cfr. Tabella 3).
Harm - DNSH); (iii) rispettare standard sociali
2. Adattamento ai cambiamenti climatici minimi.
Tab. 3 - Emissioni dirette di Gas Serra (scope 1) per settori industriali
Fig. 9 - Gli obiettivi ambientali della Tassonomia

Fonte: Technical Annex Tassonomia Europea (2020)

28 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 29
3. Politiche di contrasto al cambiamento climatico e implicazioni per l’attività d’impresa

Con riferimento all’obiettivo di mitigazione la costruzione di pannelli solari per la La valutazione della capacità di adattamento Le norme di vigilanza
dei cambiamenti climatici e di transizione generazione elettrica o di turbine per parchi dell’attività economica dovrà avvenire sulla prudenziale e i requisiti di
verso un’economia a zero emissioni, le attività eolici, gli interventi per migliorare l’efficienza base di una valutazione dei rischi climatici
economiche incluse nella tassonomia sono energetica degli edifici). riferita al contesto specifico e alla collocazione
capitale per gli intermediari
classificate in tre macro-categorie di attività: geografica. finanziari
Per quanto riguarda gli obiettivi di adattamento L’azione 8 del Piano per la Finanza sostenibile
-
attività economiche ‘’low carbon’’,
ai cambiamenti climatici, il TEG ha elaborato una L’ambito di applicazione della Tassonomia prevede la possibilità per la Commissione Europea
caratterizzate da emissioni zero / quasi-zero
classificazione dei rischi climatici in ‘’cronici’’ include, per ora, le società e altri soggetti che di valutare l’inclusione dei rischi associati al
o negative e, dunque, già compatibili con
o ‘’acuti’. Rispetto all’ambito di rilevanza, gli rientrano nel perimetro di applicazione della clima e ad altri fattori ambientali nelle politiche
gli obiettivi di azzeramento delle emissioni
effetti prodotti dal cambiamento climatico Non Financial Reporting Directive (Direttiva di gestione dei rischi degli investitori e di
nette entro il 2050 (ad esempio, le attività di
sono distinti a seconda che interessino il clima 2014/95) per i relativi obblighi di disclosure calibrare eventualmente i requisiti patrimoniali
trasporto con veicoli elettrici e la produzione
e la temperatura, i venti, le acque o il suolo e reporting; le istituzioni finanziarie per degli intermediari finanziari nell’ambito del
di energia da fonti rinnovabili);
(cfr. Tabella 4). individuare, valutare e classificare i prodotti regolamento e della direttiva sui requisiti
-
attività economiche che contribuiscono al finanziari sostenibili; gli Stati comunitari patrimoniali. Effettivamente, il ruolo di banche
processo di transizione in quanto caratterizzate La valutazione della capacità di adattamento di europei per definire misure e requisiti relativi a e assicurazioni non è limitato all’orientamento
da performance ambientali ben al di sopra un’attività economica è basata su tre principi prodotti finanziari sostenibili. dei flussi di capitali verso gli investimenti
della media di settore, sia pure non ancora guida: sostenibili ma riguarda anche la difesa della
prossime all’obiettivo zero emissioni. Per tali Gli operatori finanziari dovranno comunicare stabilità del sistema finanziario ed economico
1. l’attività economica adotta tutte le possibili
attività, la Tassonomia richiede il rispetto di per i prodotti rilevanti quali, ad esempio, fondi nel suo complesso, come ben evidenziato dalla
misure per ridurre i rischi fisici rilevanti
specifici criteri tecnici e soglie di emissioni azionari e obbligazionari, il grado di conformità Figura 6. Data l’elevata esposizione del sistema
derivanti dalla variabilità dei fenomeni
soggette a regolari revisioni nel tempo (ad con i criteri della Tassonomia. In questo modo, bancario e assicurativo verso i rischi collegati al
meteorologici e dai cambiamenti climatici;
esempio, la generazione di energia elettrica i risparmiatori e gli investitori istituzionali cambiamento climatico, la Commissione ritiene
con emissioni inferiori a 100 gr. CO2/KWh); 2. l’attività economica non impatta saranno aiutati nell’indirizzare le proprie risorse utile incorporare le considerazioni relative alla
negativamente su altre attività; finanziarie verso investimenti sostenibili. Con sostenibilità nella definizione dei requisiti
-
altre attività (‘’enabling activities’’) che
3. Il contributo all’adattamento è individuabile la Tassonomia, le imprese industriali potranno prudenziali in modo da evitare che gli attivi
abilitano e supportano la transizione verso
per mezzo di opportuni indicatori. invece verificare, in relazione al proprio settore, siano eccessivamente sbilanciati verso attività
un’economia a emissioni zero (ad esempio,
il grado di conformità ai criteri di sostenibilità ad alto rischio fisico o di transizione.
ambientale e, pertanto, il possesso dei
Tab. 4 - Classificazione dei rischi climatici requisiti necessari per accedere a finanziamenti Uno dei primi organismi di vigilanza ad aver
sostenibili quali, ad esempio, i green bond – inquadrato il tema del rischio climatico in una
obbligazioni volte al finanziamento di progetti prospettiva di stabilità finanziaria è stata la
CAMBIAMENTI CLIMATICI E CLASSIFICAZIONE DEGLI EVENTI IN TERMINI DI FREQUENZA/
SEVERITY con ricadute ambientali. A tale scopo, alle Bank of England (2018), la quale ha suggerito
imprese non finanziarie viene richiesto di l’adozione di analisi di scenario e di stress
TEMPERATURA/CLIMA VENTI ACQUE SUOLO
rendere pubblici, quantomeno, i dati relativi test ad hoc, finalizzati a cogliere gli impatti
Aumento delle temperature Modifica della direzione e Modifiche nell’intensità, Fenomeni di erosione
medie intensità dei venti frequenza e durata delle delle coste
al fatturato e agli investimenti in linea con i del rischio climatico a capitale. Anche la
precipitazioni criteri stabiliti dalla Tassonomia. Commissione Europea (2019) ha invitato le
Variabilità delle temperature Modifiche del sistema Desertificazione istituzioni finanziarie a trattare il Climate Risk
CRONICI
EFFETTI

idrogeologico all’interno del proprio Financial Risk Framework


Bibliografia/sitografia consigliata:
Scioglimento ghiacci / Modifiche del sistema marino
al fine di iniziare a gestire e mitigare al meglio
permafrost (acidificazione, salinità, etc..) a) 
Sito ufficiale UE della Tassonomia Europea
Aumento del livello dei tale rischio. Da ultimo, la Banca Centrale
per la Finanza sostenibile: [Link]
mari e dei fiumi Europea (2020) ha pubblicato la Guida sui
eu/info/publications/sustainable-finance-teg-
Ondate di calore intenso Uragani, cicloni, tifoni, Siccità rischi climatici e ambientali, in cui espone la
tempeste e tornado taxonomy_en
propria visione in merito a una gestione sana
Ondate di freddo intenso Precipitazioni straordinarie Frane, smottamenti e
EFFETTI

b) 
Tassonomia Europea (Rapporto finale del e prudente dei rischi climatici e ambientali
ACUTI

(pioggia, neve, grandine, etc..) valanghe


Incendi Inondazioni (fluviali, pluviali, Gruppo di esperti): [Link] nell’ambito del quadro prudenziale vigente.
marine, esondazioni eu/info/sites/info/files/business_ Tale documento descrive dettagliatamente
Scioglimento dei ghiacciai economy_euro/banking_and_finance/ le aspettative della Banca Centrale Europea
Fonte: Tassonomia Europea (2020) documents/200309-sustainable-finance-teg- riguardo a come gli enti dovrebbero tenere
final-report-taxonomy_en.pdf conto dei rischi climatici e ambientali nella

30 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 31
3. Politiche di contrasto al cambiamento climatico e implicazioni per l’attività d’impresa

formulazione e attuazione delle strategie delle tecnologie necessarie per la transizione


aziendali, dei sistemi di governance e di verso un’industria a basse emissioni, sia la
gestione dei rischi. mancanza di dati storici utili a costruire
modelli previsionali di rischio di credito che
L’inquadramento del tema climate change incorporino tale rischio. Ad esempio, gli stress
nell’ambito del risk management consentirà una test attualmente in vigore coprono un periodo
migliore definizione dei requisiti patrimoniali. solitamente pari a 1 o 2 anni e, pertanto,
Al momento non è prevista una regola definita risultano non adeguati a cogliere gli impatti
per il calcolo del requisito di capitale per le della transizione, che tendono ad avere un
esposizioni in ambito environmental, social and orizzonte temporale più lungo.
governance (ESG). A dicembre 2018, l’ECOFIN
Council, ha annunciato tre nuove misure in Ai fini regolamentari, si ritiene che gli asset
merito alla Capital Requirement Directive ad alte emissioni di gas serra debbano essere
e alla Capital Requirement Regulation con pesati in maniera penalizzante rispetto agli
riferimento al rischio ESG per le istituzioni investimenti nel settore green. Al riguardo è
bancarie: predisposizione di un report da parte stata avanzata la proposta di inserire un Add-
dell’European Banking Authority (EBA) sui On di capitale per gli investimenti ‘brown’, che
potenziali fattori di rischio in merito al Climate sarebbe appunto giustificato dal fatto che gli
change; predisposizioni di un report da parte stress test non riescono a cogliere pienamente
dell’EBA sull’inclusione del rischio climatico il rischio collegato a tali attività. Chiaramente,
all’interno del capital requirement; istituzione un’impresa caratterizzata da tecnologie ad alte
di un obbligo di informativa relativamente al emissioni di gas serra presenta un rischio di
rischio climatico per le banche. A dicembre transizione più elevato rispetto a un’esposizione
2019, l’EBA ha pubblicato “l’Action Plan on nei confronti di un’impresa che opera con
Sustainable Finance” che prevede l’adozione tecnologia low carbon. Al fine di stabilire al
di stress test dedicati ai cambiamenti climatici meglio i requisiti patrimoniali, è previsto il
con l’obiettivo principale di identificare le riferimento alla Tassonomia europea.
vulnerabilità delle banche ai rischi legati al clima
e quantificare la rilevanza delle esposizioni che Bibliografia/sitografia consigliata:
potrebbero essere potenzialmente colpite dal
a) 
Guida sui rischi climatici e ambientale
rischio fisico e dal rischio di transizione.
della Banca Centrale Europea: [Link]
[Link]/legalframework/
Per quanto riguarda il carbon risk, le banche
publiccons/pdf/climate-related_risks/
sono invitate ad integrare tale rischio all’interno
ssm.202005_draft_guide_on_climate-related_
del Financial Risk Framework. Per carbon risk si
and_environmental_risks.[Link]
intende qualsiasi rischio collegato alle emissioni
di gas serra che può influenzare l’attività b) 
Piano d’Azione per la finanza sostenibile
d’impresa. I principali fattori di incertezza che della European Banking Authority (2019):
rendono il processo di valutazione del carbon [Link]
risk difficoltoso riguardano sia l’evoluzione action-sustainable-finance

32 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria
4.
L’importanza dell’informativa
collegata al rischio climatico
nell’accesso ai finanziamenti e alle
coperture assicurative: evidenze
empiriche

I danni causati dal cambiamento climatico e il una distanza-dal-default inferiore e quindi un forte shock negativo dal lato dell’offerta di costo del capitale. Le imprese che emettono più
loro effetto sull’operatività delle imprese hanno rischio di fallimento maggiore. Effettivamente, beni. In questo caso, un’approfondita disclosure CO2, a parità di fatturato, sono considerate più
aumentato, nel corso del tempo, l’attenzione le imprese maggiormente esposte al rischio collegata all’impatto del cambiamento climatico rischiose e, quindi, hanno maggiore difficoltà
delle banche verso l’esposizione del loro climatico saranno soggette a stringenti politiche sull’operatività dell’impresa potrebbe aiutare a reperire finanziamenti. Palea e Drogo (2020)
portafoglio ai rischi fisici e di transizione. In di mitigazione e dovranno far fronte a maggiori gli investitori a reindirizzare i risparmi hanno verificato che le imprese dell’area euro
effetti, i danni per le istituzioni finanziarie investimenti per l’abbattimento delle emissioni. gradualmente verso investimenti sostenibili e le caratterizzate da un’intensità di emissioni
potrebbero essere ingenti, come documentato Quelle esposte a rischio fisico avranno maggiori banche centrali a valutare i rischi collegati alla maggiore pagano in media un costo del capitale
da uno studio di Battiston et al. (2017) che esborsi monetari, ad esempio per la riparazione transizione mediante l’utilizzo di stress test. di debito più elevato. A risultati analoghi
ha simulato uno stress test per i grandi gruppi di impianti danneggiati o per perdite collegate Infine, l’esposizione al rischio meteorologico sono pervenuti Kleimeier e Viehs (2018), per
bancari quotati dell’area Euro con riferimento a minori rese agricole. Tali imprese saranno aumenterà la volatilità dei prezzi dei prodotti un campione globale, e Jung et al. (2018) per
specifico al rischio climatico. I risultati indicano, caratterizzate da flussi di cassa più volatili e agricoli e dell’energia, rendendo di conseguenza imprese australiane.
complessivamente, perdite che potrebbero dalla richiesta, da parte degli investitori, di più difficoltoso il raggiungimento degli obiettivi
arrivare sino al 30% del capitale delle banche. rendimenti superiori e/o garanzie aggiuntive. di inflazione delle banche centrali. Altri studi si sono focalizzati sui green bonds.
La Commissione europea (2018) afferma che, Una ricerca di Gianfrate e Peri (2019) ha
secondo alcune stime, almeno metà degli attivi Come evidenziato da Batten et al. (2016), Alcune ricerche si sono concentrate sulla analizzato gli spread di 121 green bond europei
delle banche nella zona Euro sono esposti il cambiamento climatico provocherà forti relazione tra le strategie di riduzione delle emessi tra il 2013 e il 2017 confrontandoli con
a rischi connessi ai cambiamenti climatici. pressioni sul sistema finanziario, rendendo emissioni di gas serra e le performance analoghi bond convenzionali, verificando che i
Dietz et al. (2016) forniscono, invece, una difficoltoso l’operato delle banche centrali. economico-finanziarie delle imprese, green bond presentano spread inferiori rispetto
stima dell’impatto del cambiamento climatico In primo luogo, i disastri naturali collegati a evidenziando un’associazione positiva tra tali agli omologhi convenzionali. Questo risultato
sulle attività finanziarie a livello globale. In fattori meteorologici estremi provocheranno strategie e vari indici di redditività, tra i quali sembrerebbe indicare che i progetti green
uno scenario ‘business as usual’, ovvero di ingenti perdite economiche e instabilità il ROI e il ROE (Velte et al. 2020). Tale relazione sottostanti sono considerati dagli investitori
significativo aumento medio della temperatura finanziaria. Le banche centrali dovranno quindi troverebbe spiegazione in una preferenza, meno rischiosi. Altri autori, infine, hanno
globale a fine secolo, il valore a rischio delle reagire tempestivamente sul fronte della da parte dei consumatori, verso imprese e considerato la relazione tra emissioni e il costo
attività finanziarie globali sarebbe pari a 2,5 politica monetaria e fornire liquidità quando prodotti caratterizzati da maggiore attenzione del capitale proprio, verificando l’esistenza
trilioni di dollari. necessario. In secondo luogo, l’aumento e trasparenza rispetto ai temi ambientali. di una associazione positiva tra performance
graduale della temperatura influenzerà il ambientale e il costo del capitale azionario
Capasso et al. (2020) hanno analizzato la tasso di crescita potenziale dell’economia e, Altri studi, invece, hanno analizzato (Trinks et al., 2017).
relazione tra la distanza-dal-default (una non appena stime affidabili sugli impatti di direttamente la relazione tra costo del
misura del rischio di fallimento) e il livello settore saranno disponibili, le banche centrali capitale ed emissioni di gas serra, verificando Complessivamente, la letteratura indica che,
di emissioni su un campione di 458 imprese dovranno adattare la propria politica monetaria. empiricamente che le imprese ecologicamente ai fini dell’accesso al mercato dei capitali,
nell’arco temporale 2007-2017. In base ai Un’inattesa restrizione delle politiche sulle più virtuose e maggiormente trasparenti in l’informativa collegata al cambiamento climatico
risultati, le imprese che a parità di altri fattori emissioni di gas serra potrebbe, poi, portare a materia ambientale beneficiano di un più facile svolge un ruolo fondamentale nel mitigare
emettono più CO2 per unità di prodotto hanno una transizione disordinata con un conseguente accesso al mercato dei capitali e di un minor il rischio d’impresa. Si può, a tal proposito,
ipotizzare che la disponibilità di informazioni

34 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 35
4. L’importanza dell’informativa collegata al rischio climatico nell’accesso
ai finanziamenti e alle coperture assicurative: evidenze empiriche

dettagliate in materia di performance ambientale, azionari. Cheema-Fox et al. (2019), ad esempio, risposte di 59 imprese del settore al questionario impact of climate change on central banks
e in particolare riguardo alle emissioni di CO2, hanno esaminato sei strategie di investimento CDP, hanno verificato che le imprese di (No. 603). Bank of England.
riduca l’asimmetria informativa tra investitore basate su diversi gradi di decarbonizzazione di assicurazione si stanno muovendo per meglio
d) 
Battiston, S., Mandel, A., Monasterolo, I.,
e impresa, riducendo la componente del premio portafogli azionari su di un orizzonte temporale comprendere i rischi derivanti dal cambiamento
Schütze, F., & Visentin, G. (2017). A climate
per il rischio ad essa associato. Concentrandosi 2009-2018. Tali strategie sono state verificate climatico e per trasferire e ridurre il rischio.
stress-test of the financial system. Nature
sulla disclosure relativa ai rischi fisici, sia per il mercato statunitense, sia per quello Ad esempio, la compagnia di riassicurazione
Climate Change, 7(4), 283-288.
Schiemann e Sakhel (2019) hanno verificato che europeo. I risultati indicano risultati migliori Swiss Re, oltre a non assicurare più attività
alle imprese europee maggiormente trasparenti per le strategie più green, con risultati ancora con esposizione al carbone superiore al 30%, e) 
Bolton, P., & Kacperczyk, M. (2020a). Do
è associato un bid-ask spread inferiore. In uno migliori per il mercato europeo, coerentemente sta investendo considerevolmente in modelli investors care about carbon risk? (No.
studio condotto su un campione di imprese con le politiche intraprese a livello dell’UE nel climatici per prevedere in particolare i danni w26968). National Bureau of Economic
appartenenti allo S&P 500, Matsumura et al. periodo considerato. In uno studio collegato, derivanti da uragani, uno dei rischi più difficili Research.
(2014) hanno verificato empiricamente che le Bolton e Kacperczyk (2020a) hanno trovato che da modellizzare (Ball, 2019). Importanti per
f) 
Bolton, P., & Kacperczyk, M. T. (2020b).
imprese che divulgano informazioni riguardo i grandi investitori hanno iniziato a disinvestire sensibilizzare il comparto assicurativo al tema
Carbon Premium around the World. Available
alle loro emissioni hanno un valore di mercato da alcuni settori maggiormente esposti, come del climate change risultano essere le politiche
at SSRN 3550233.
più elevato rispetto a imprese simili ma ad esempio il settore oil & gas, le utility, e nazionali. Uno studio di Glaas et al. (2017) ha
meno trasparenti. Nello specifico, gli autori il settore auto. Bolton e Kacperczyk (2020b) infatti evidenziato che gli interventi governativi, g) 
Capasso, G., Gianfrate, G., & Spinelli, M.
hanno utilizzato come misura di disclosure hanno inoltre verificato che gli investitori l’enfasi politica sulla tematica del cambiamento (2020). Climate change and credit risk.
la divulgazione del livello di emissioni richiedono un premio per il rischio collegato climatico e la cooperazione pubblico-privato Journal of Cleaner Production, 121634.
attraverso il Carbon Disclosure Project (CDP), alle emissioni di gas serra che è funzione sia al riguardo hanno efficacemente condizionato
h) 
Cheema-Fox, A., LaPerla, B. R., Serafeim,
un’organizzazione non governativa che ogni delle emissioni dirette, sia di quelle indirette la risposta delle assicurazioni al tema del
G., Turkington, D., & Wang, H. S. (2019).
anno invia alle maggiori società mondiali un relative alla catena di produzione. cambiamento climatico in Danimarca, Norvegia
Decarbonization Factors. Available at SSRN
questionario per verificare come esse agiscano e Svezia.
3448637.
rispetto alle sfide poste dal cambiamento Per quanto riguarda, infine, la relazione tra
climatico. In base ai risultati, le imprese che rischio e coperture assicurative, le assicurazioni In conclusione, la letteratura presentata in questa i) 
European Commission (2018), Action plan:
hanno pubblicato le loro emissioni attraverso sono particolarmente esposte ai rischi fisici. sezione mostra una crescente attenzione da parte financing sustainable growth, Communication
CDP hanno un valore di impresa mediano di Nello specifico, le imprese di assicurazione di banche, assicurazioni e investitori verso il tema from the Commission to the European
circa 2.3 miliardi di dollari più elevato rispetto devono affrontare due sfide principali. In primo del cambiamento climatico. Le analisi empiriche Parliament, the European Council, the Council,
a imprese comparabili che non hanno divulgato luogo, dato l’aumento degli eventi meteorologici suggeriscono che, in linea generale, le imprese più the European Central Bank, the European
tale dato. estremi e della variabilità climatica, esse si inquinanti presentano profili di rischio più elevati Economic and Social Committee and the
troveranno ad affrontare un aumento delle e, quindi, una maggiore difficoltà ad accedere Committee of the Regions. Bruxelles, 8 March.
Le imprese che rendono disponibili i dati sulle richieste di risarcimento. Conseguentemente, ai finanziamenti e alle coperture assicurative,
l) Gianfrate, G., & Peri, M. (2019). The green
loro emissioni tendono ad avere anche un costo cercheranno di aumentare i premi. In secondo nonché un costo del capitale più elevato. Un
advantage: Exploring the convenience of
del debito inferiore rispetto ad imprese che non luogo, considerata l’estrema variabilità climatica, ruolo importante nella mitigazione del rischio
issuing green bonds. Journal of cleaner
fanno disclosure. Palea e Drogo (2020) hanno sarà sempre più difficile creare modelli affidabili climatico è tuttavia svolto dalle comunicazioni
production, 219, 127-135.
verificato che le imprese dell’eurozona che per prevedere le catastrofi collegate al clima. non finanziarie in materia ambientale, a cui è
fanno disclosure attraverso il programma CDP Ciò renderà difficile stipulare polizze e gestire il dedicata la sezione successiva. m) Glaas, E., Keskitalo, E. C. H., & Hjerpe, M.
pagano uno spread inferiore sul debito. Tali rischio associato (Ball 2015, 2019). (2017). Insurance sector management of
risultati sono in linea con lo studio di Jung et al. Bibliografia: climate change adaptation in three Nordic
(2018), per il mercato australiano, e con quello Considerata l’importanza dei rischi climatici countries: the influence of policy and market
a) Ball, Jeffrey. 2015, “Catastrofe assicurata”,
di Kleimeir e Viehs (2018) a livello mondiale. per tale settore, negli ultimi anni le compagnie factors. Journal of Environmental Planning
Internazionale (1130), p. 52.
di assicurazione hanno iniziato a lavorare per and Management, 60(9), 1601-1621.
Ulteriori studi hanno esaminato il integrare i fattori ambientali all’interno delle b) Ball, Jeffrey. 2019, “Racing a rising tide”,
Fortune (180, Issue 5). n) Jung, J., Herbohn, K., & Clarkson, P. (2018).
comportamento dei mercati finanziari mostrando loro attività e aumentare la consapevolezza
Carbon risk, carbon risk awareness and the
come le strategie di decarbonizzazione da parte della clientela con riferimento a tali tematiche. c) 
Batten, S., Sowerbutts, R., & Tanaka, M.
delle imprese conducano a migliori rendimenti Stechemesser et al. (2015), analizzando le cost of debt financing. Journal of Business
(2016). Let’s talk about the weather: the Ethics, 150(4), 1151-1171.

36 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 37
4. L’importanza dell’informativa collegata al rischio climatico nell’accesso
ai finanziamenti e alle coperture assicurative: evidenze empiriche

o) K
leimeier, S., & Viehs, M. (2018). Carbon information asymmetry: the case of physical
disclosure, emission levels, and the cost of risk reporting. European Accounting Review,
debt. Emission Levels, and the Cost of Debt 28(4), 791-818.
(January 7, 2018).
s) Stechemesser, K., Endrikat, J., Grasshoff, N.,
p) M
atsumura, E. M., Prakash, R., & Vera-
& Guenther, E. (2015). Insurance companies’
Munoz, S. C. (2014). Firm-value effects of
carbon emissions and carbon disclosures. The
responses to climate change: Adaptation,
Accounting Review, 89(2), 695-724. dynamic capabilities and competitive
advantage. The Geneva Papers on Risk and
q) P
 alea, V., & Drogo, F. (2020). Carbon Emissions
Insurance-Issues and Practice, 40(4), 557-584.
and the Cost of Debt in the Eurozone: the Role
of Public Policies, Climate-related Disclosure t) 
Thistlethwaite, J., & Wood, M. O. (2018).
and Corporate Governance. Business Strategy Insurance and climate change risk
and the Environment, in press. management: rescaling to look beyond the
r) S
 chiemann, F., & Sakhel, A. (2019). Horizon. British Journal of Management,
Carbon disclosure, contextual factors, and 29(2), 279-298.

38 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria
5.
Il rafforzamento dell’informativa Fig. 10 - Ambiti della informativa collegata al cambiamento climatico

delle imprese relativa al rischio


climatico

5.1 LE rischi climatici al fine di promuovere decisioni


di investimento, di concessione del credito e di
RACCOMANDAZIONI offerta di polizze assicurative più consapevoli.
La Task Force è composta da 32 membri,
DELLA TASK FORCE provenienti da organizzazioni eterogenee, come
Fonte: Task Force on Climate-related Financial Disclosures (2017)

ON CLIMATE- banche, assicurazioni, asset manager, fondi


pensione, società non finanziarie e agenzie di La Tabella 5 riporta le principali informazioni raccomandate per ogni area. Le raccomandazioni
RELATED FINANCIAL rating. Il favore incontrato dal lavoro svolto dalla
Task Force è rilevabile nel crescente numero delle
riguardano sia il rischio di transizione, sia il rischio fisico.

DISCLOSURES (TCFD) organizzazioni che hanno dichiarato il proprio


Tab. 5 - Raccomandazioni sulla disclosure della Task Force on Climate-related Financial Disclosures
supporto alle raccomandazioni e il proprio
Come evidenziato precedentemente, un impegno a offrire un’informativa trasparente e
rafforzamento dell’informativa collegata al completa sui rischi e opportunità collegati al GOVERNANCE STRATEGIA RISK MANAGEMENT METRICHE E TARGET
cambiamento climatico può portare benefici in cambiamento climatico: da 513 organizzazioni Informativa sugli aspetti di Informativa sugli impatti, Informativa sui processi di Metriche e target usati per
termini di accesso al mercato dei capitali e alle nel settembre 2018 si è passati a 1027 nel governance collegati ai rischi attuali e potenziali, dei rischi identificazione e valutazione valutare e gestire rilevanti
coperture assicurative. La presente sezione è, febbraio 2020. e alle opportunità inerenti al e delle opportunità inerenti dei rischi collegati al rischi e opportunità collegati
pertanto, dedicata alle linee-guida in materia di cambiamento climatico al cambiamento climatico cambiamento climatico al cambiamento climatico
comunicazioni non finanziarie collegate ai temi sul business, le strategie e la
Dopo un’ampia consultazione pubblica, la pianificazione finanziaria
ambientali. TCFD ha pubblicato nel giugno 2017 una serie Informativa raccomandata Informativa raccomandata Informativa raccomandata Informativa raccomandata
di raccomandazioni sulla disclosure relativa a) Supervisione da parte a) R
 ischi e opportunità legati a) Processi di identificazione a) Metriche usate per valutare
Nel dicembre 2015, il Financial Stability Board al rischio climatico (“Recommendations of del board dei rischi e al cambiamento climatico e valutazione dei rischi i rischi e le opportunità
ha costituito la Task Force on Climate-related the Task Force on Climate-related Financial opportunità legati al in diversi orizzonti collegati al cambiamento collegati al cambiamento
cambiamento climatico temporali (breve, medio e climatico climatico in linea con la
Financial Disclosures (TCFD), a cui ha attribuito Disclosures”) con un focus su 4 aree tematiche: lungo termine) strategia e il processo di
il compito di emanare raccomandazioni-guida la governance, la strategia, il risk management, risk management
sulla informativa (c.d. disclosure) relativa ai le metriche e i target (cfr. Figura 10). b) R
 uolo del management nel b) I mpatto dei rischi e delle b) Processi per la gestione b) E missione di gas serra e
valutare e gestire i rischi opportunità inerenti al dei rischi collegati al rischi connessi
e le opportunità legati al cambiamento climatico sul cambiamento climatico
cambiamento climatico business, le strategie e la
pianificazione finanziaria
c) R
 esilienza delle strategie c) Integrazione
 dei processi di c) Target usati per gestire
alla luce di differenti identificazione, valutazione rischi e opportunità
scenari relativi al clima e gestione dei rischi collegati al cambiamento
collegati al cambiamento climatico
climatico

40 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 41
5. Il rafforzamento dell’informativa delle imprese relativa al rischio climatico

La Task Force, però, ravvisa anche l’esistenza di


opportunità collegate al cambiamento climatico,
all’energia eolica e solare - che contribuiscono
al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione
I settori non finanziari comprendono quello
dell’energia, dei trasporti, dell’edilizia e
5.2 LA
quali - ad esempio - l’efficienza nell’uso delle delle emissioni -, lo sviluppo di nuovi prodotti materiali, dell’agricoltura, produzione di cibo DICHIARAZIONE
risorse e i connessi risparmi di costo, il ricorso e servizi e l’accesso a nuovi mercati. e prodotti forestali. Questi settori sono stati
selezionati in base alle emissioni di gas serra, NON FINANZIARIA: IL
Fig. 11 - Rischi e opportunità per l’impresa collegati al cambiamento climatico
l’utilizzo di energia e il consumo di acqua.
[Link]. 254/2016 SULLE
Infine, la TCFD raccomanda alle imprese di
effettuare un’analisi di scenario per testare la
COMUNICAZIONI
loro resilienza in funzione di diverse ipotesi in DI INFORMAZIONI
merito ai cambiamenti climatici e alle politiche
di mitigazione. La TCFD invita le imprese a DI CARATTERE NON
considerare sia uno scenario di contenimento
delle temperature entro i 2 °C, o anche inferiore
FINANZIARIO
(quindi di forte mitigazione), sia scenari di In Italia, un importante passo avanti in merito
aumento delle temperature superiore ai 2 °C alla comunicazione di informazioni di carattere
(i cosiddetti scenari “business as intended” o non finanziario (DNF), tra cui quelle di carattere
“business as usual”) per descrivere meglio le ambientale, è stato compiuto con il recepimento
loro strategie. La disclosure su come le strategie della direttiva 2014/95/UE attraverso il decreto
dovrebbero cambiare per meglio gestire il legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016. Tale
cambiamento climatico nei suoi 2 outcome decreto ha imposto alle società che soddisfano
(rischi e opportunità) è un passo fondamentale determinati criteri di redigere e pubblicare, a
per una migliore comprensione delle potenziali partire dal 2018, una comunicazione di carattere
implicazioni dei cambiamenti climatici per non finanziario in materia ambientale, sociale, di
l’organizzazione gestione del personale, di diritti umani e di lotta
alla corruzione. L’obbligo di redazione di tale
Fonte: Task Force on Climate-related Financial Disclosures, Overview of report and implementation guide (2016)
Bibliografia/sitografia consigliata: informativa riguarda gli enti di interesse pubblico
rilevanti, ossia società italiane emittenti valori
Pubblicazioni della Task Force on climate-related
Effettivamente, il concetto di rischio in La TCFD ha inoltre pubblicato una guida mobiliari quotati in un mercato regolamentato
Financial Disclosures: fsb [Link]/publications/
economia si riferisce alla possibilità di non supplementare, contenuta nel documento italiano o dell’Unione Europea, banche, imprese
ottenere il risultato atteso da un determinato “Implementing the Recommendations of the Task di assicurazione e imprese di riassicurazione
investimento: a esso è associato un concetto Force on Climate-related Financial Disclosures”, che abbiano avuto, in media, durante l’esercizio
di discordanza tra quanto si era ipotizzato e indirizzata ai settori maggiormente impattati finanziario: un numero di dipendenti superiore a
quanto realmente è accaduto. Il rischio può dal cambiamento climatico. All’interno del cinquecento e alla data di chiusura del bilancio
intendersi come pericolo di perdita così come settore finanziario sono incluse le banche, abbiano superato almeno uno dei due seguenti
opportunità di guadagno. Lo stesso vale per il le compagnie di assicurazione, proprietari e limiti dimensionali: a) totale dello stato
rischio climatico, il quale, da un lato, presenta gestori di fondi. La TCFD ha deciso di includere patrimoniale: 20.000.000 di euro; b) totale dei
profili di pericolo significativi per un’impresa, questi settori perché possono promuovere la ricavi netti delle vendite e delle prestazioni:
sotto forma - ad esempio - di applicazione di valutazione dei rischi climatici e al contempo 40.000.000 di euro.
un sistema di carbon pricing oppure di eventi facilitare la “disciplina di mercato”. Inoltre, la
meteorologici avversi; dall’altro, esso può però comunicazione, da parte del settore finanziario, Il decreto legislativo prevede che anche
offrire opportunità in termini di nuovi beni e di informazioni legate al cambiamento climatico soggetti diversi dagli enti di interesse pubblico
servizi, nuove tecnologie verdi e nuovi modelli di costituisce una fonte di dati preziosa per i rilevanti possano, in via volontaria, pubblicare
business. La Figura 11, tratta dall’Overview 2016 decisori pubblici, i quali possono così analizzare una dichiarazione di carattere non finanziario,
on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), i rischi a cui è sottoposto il sistema finanziario apponendo sulla dichiarazione la dicitura di
ben rappresenta quanto appena espresso. con i relativi canali di trasmissione. conformità della medesima, qualora la stessa
sia redatta attenendosi alle disposizioni del
decreto medesimo.

42 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 43
5. Il rafforzamento dell’informativa delle imprese relativa al rischio climatico

La dichiarazione non finanziaria deve contenere,


con riferimento ai temi prima indicati,
dell’impresa; alle politiche praticate dall’impresa;
ai principali rischi generati o subiti e che derivano
5.3 LA hanno dato attuazione al [Link]. 254/2016.
Il Rapporto CONSOB “Non financial information
informazioni inerenti al modello aziendale dalle attività dell’impresa, dai suoi prodotti, RENDICONTAZIONE as a driver transformation” offre interessanti
di gestione e organizzazione delle attività servizi o rapporti commerciali (cfr. Tabella 6). indicazioni al riguardo.
DELLE INFORMAZIONI
NON FINANZIARIE La rendicontazione non
Tab. 6 - Overview degli ambiti e delle informazioni in materia ambientale nella dichiarazione non finanziaria
finanziaria delle imprese
DELLE SOCIETÀ Nel corso del 2019, sono 151 le società con
Ambiti da coprire in riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ai sensi del
[Link]. 254/2016
QUOTATE ITALIANE1 azioni ordinarie quotate che hanno pubblicato
una dichiarazione non finanziaria (DNF),
Modello di gestione aziendale Politiche praticate e indicatori Principali rischi generati o subiti La rendicontazione delle informazioni non incluso un emittente che, sulla base dei criteri
fondamentali di prestazione di carattere finanziarie, introdotta dalla Direttiva 2014/95/ dimensionali, avrebbe potuto non pubblicarla.
non finanziario
UE e recepita in Italia con il [Link]. 254/2016, Come nel 2018, la maggior parte degli emittenti
Informazioni ambientali da inserire nella DNF ai sensi del [Link]. 254/2016 può dare impulso a una trasformazione culturale ha pubblicato la sola DNF (137 casi), mentre
Utilizzo risorse energetiche Emissioni Impatti che, partendo dalla considerazione dei fattori 11 società (nove nel 2018) hanno presentato
Rinnovabili Non rinnovabili Gas a effetto serra Inquinanti in Ambiente Salute Sicurezza non finanziari, primi fra tutti quelli ESG l’informazione finanziaria integrandola con
atmosfera
(Environmental, Social and Governance), può le informazioni non finanziarie richieste dalla
estendersi alla definizione dei modelli di business, disciplina, rispettivamente attraverso la
delle strategie aziendali e dei modelli di corporate pubblicazione di un Rapporto Integrato (otto
Con riferimento specifico ai temi ambientali, performance e all’impatto dell’impresa in ambito governance secondo un approccio “multicapital” casi a fronte dei sei nel 2018), la diffusione oltre
il decreto prevede che vengano inserite sociale e ambientale. Il presente decreto verrà e improntato a una visione di lungo periodo. alla DNF di un Rapporto Integrato (un caso),
informazioni riguardanti l’utilizzo delle risorse pertanto modificato in futuro di conseguenza. la pubblicazione di un Rapporto Integrato e un
energetiche con la distinzione tra rinnovabili Verosimilmente saranno rese obbligatorie In questa prospettiva è importante passare in Rapporto di sostenibilità (due casi). Inoltre,
e non, le emissioni di gas a effetto serra di le raccomandazioni della Commissione sulla rassegna le modalità attraverso cui le società tre società hanno pubblicato, oltre alla DNF, un
inquinanti in atmosfera, nonché l’impatto comunicazione di informazioni relative al rischio italiane con azioni ordinarie quotate sull’MTA Rapporto di sostenibilità (cfr. Figura 12).
sull’ambiente, possibilmente basato su ipotesi e climatico, descritte nel paragrafo successivo.
scenari realistici anche a medio termine.
Le disposizioni del [Link]. 254/2016 Bibliografia/sitografia consigliata: Fig. 12 - La rendicontazione non finanziaria delle società quotate italiane
rappresentano le attuali regole obbligatorie
a) 
Decreto legislativo 254/2016:
relativamente alla disclosure relativa ai fattori
[Link]
ambientali, sociali e di governance (ESG). La
id/2017/01/10/17G00002/sg
direttiva europea 2014/95/UE in materia di
comunicazione di informazioni non finanziarie è b) Direttiva 2014/95/UE: [Link]
però in corso di revisione con l’intento di affinare l ex . e u r o p a . e u / l e g a l - c o n t e n t / I T / T X T /
ulteriormente l’informazione relativa alla PDF/?uri=CELEX:32014L0095&from=EN

Fonte: CONSOB (2020)

1
Contributo di Nadia Linciano (CONSOB), Angela Ciavarella (CONSOB) e Livia Piermattei (Methodos e Nedcommunity).
Le opinioni espresse sono personali e non impegnano in alcun modo le Istituzioni di appartenenza. Il lavoro riprende
e sviluppa i contenuti del Rapporto 2019 “Non financial information as a driver transformation” disponibile al sito
[Link]

44 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 45
5. Il rafforzamento dell’informativa delle imprese relativa al rischio climatico

Tutte le società hanno realizzato l’analisi di stakeholders esterni (in 70 casi a fronte dei Il primo riguarda il coinvolgimento 21 casi (in quanto ha approvato, validato o
materialità, utilizzando la relativa matrice 44 del 2018). In molti casi le società che non del Consiglio di amministrazione condiviso l’analisi rispettivamente in 18, uno
in 108 casi. Con riferimento al processo coinvolgono direttamente gli stakeholders nell’approvazione dell’analisi di materialità: e due casi) e indirettamente in sette casi
di identificazione dei temi rilevanti, il dichiarano di valutare la loro opinione attraverso nell’ambito delle società quotate che hanno (tramite uno o più comitati endoconsiliari);
coinvolgimento ha riguardato gli organi interni gli organi interni. Infine, le imprese che hanno pubblicato informazione non finanziaria, in tre casi la matrice è stata approvata dal
in 130 casi e i top managers in 69 casi (in evidenziato le modalità con le quali hanno il board è stato coinvolto direttamente in CEO (cfr. Figura 14).
deciso incremento rispetto ai 47 registrati per coinvolto gli stakeholders interni ed esterni
le 149 società che hanno realizzato l’analisi di nell’analisi di materialità sono, rispettivamente,
materialità nel 2018); rimane meno frequente 114 e 65 (per il campione 2018, rispettivamente Fig. 14 - Coinvolgimento del Consiglio di amministrazione nell’analisi di materialità
anche se in crescita il coinvolgimento degli 113 e 39; cfr. Figura 13).

Fig. 13 - Coinvolgimento degli organi interni e degli stakeholders esterni nell’analisi di materialità

Fonte: CONSOB (2020)

Un secondo profilo attiene al rilievo riconosciuto integrato nel Piano i temi rilevanti per la
ai temi non finanziari nella formazione offerta generazione di valore nel lungo termine; una
Fonte: CONSOB (2020)
a dipendenti e managers. Nel 2019 sono 54 le sola di queste, appartenente all’indice Ftse Mib,
società che hanno organizzato programmi di ha menzionato la continua verifica dell’analisi
Al fine di realizzare l’analisi di materialità, sette società nel 2018 (rappresentanti circa il 20% del formazione per i propri impiegati e dirigenti di materialità come strumento di riferimento
emittenti hanno istituito un apposito sistema totale). Tale aumento è più significativo per le aventi ad oggetto tematiche non finanziarie nella messa a punto del Piano Strategico stesso;
di raccolta dati mentre otto hanno utilizzato imprese medio-piccole e per i settori finanziario (in prevalenza temi ambientali e legati 24 hanno citato alcuni temi rilevanti di lungo
specifiche piattaforme per automatizzare e industriale. Gli strumenti di engagement più all’innovazione). Nessuna società menziona periodo in alcune parti del documento; 12
l’analisi di dati e informazioni pubblicamente utilizzati sono questionari, survey, interviste specifici programmi legati all’integrazione di società hanno menzionato le connessioni tra
disponibili per l’ascolto degli stakeholders e, nel caso degli stakeholders esterni, specifici elementi finanziari e non finanziari nei processi la strategia e i Sustainable Development Goals
esterni. forum multistakeholders. decisionali e nel pensiero strategico dell’azienda. (SDGs) dell’ONU.

Delle 47 società che hanno pubblicato nella Il coinvolgimento dell’organo di amministrazione


È di interesse verificare come le imprese Il coinvolgimento del pagina Investor Relations del loro sito estratti nelle tematiche non finanziarie si può evincere
coinvolgono gli stakeholders nell’analisi di board nel processo di
materialità e se rendono note le modalità del del Piano Strategico presentati agli investitori anche dalle linee guida rilasciate dal Consiglio
coinvolgimento, secondo quanto dettagliato
rendicontazione non nei road show, cinque (appartenenti agli indici uscente in occasione del rinnovo del board e
nelle GRI Sustainability Reporting Guidelines e finanziaria Ftse Mib e Mid Cap), hanno compiutamente dalle Relazioni sul governo societario.
nel IIRC Integrated Reporting Framework. Nel L’integrazione dei fattori non finanziari, e
2019, 53 dei 151 emittenti che hanno pubblicato in particolare dei fattori ESG, nel processo
una DNF hanno esplicitato sia il coinvolgimento decisionale, nella strategia e nel business
degli stakeholders sia gli strumenti utilizzati aziendali si può cogliere con riferimento a
a tal fine, in deciso aumento rispetto alle 29 diversi profili.

46 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 47
5. Il rafforzamento dell’informativa delle imprese relativa al rischio climatico

Fig. 15 - I temi non finanziari nelle linee guida per il rinnovo e la valutazione del Consiglio di Fig. 16 - Fattori ESG nella remunerazione variabile di breve termine degli amministratori di
amministrazione società quotate

Fonte: CONSOB (2020)


Fonte: CONSOB (2020)

Conclusioni Nell’area Capabilities/Allenamento delle


In particolare, le linee guida del board uscente Fattori ESG e politiche di capacità, fase intermedia nel percorso di
Al fine di cogliere i segnali di cambiamento trasformazione, sono stati collocati profili
raccomandano competenze in ambito ESG in 12 remunerazioni culturale innescati dagli obblighi di attinenti alla struttura aziendale e ai
casi su un totale pari a 43 (ossia nel 28% dei
La previsione di incentivi monetari a favore pubblicazione delle dichiarazioni non comportamenti del CdA. Per quanto riguarda
casi), dato in crescita rispetto al 2018 quando 11
degli amministratori e dei vertici societari può finanziarie, le informazioni raccolte nell’analisi la struttura aziendale sono stati considerati:
linee guida su un totale di 52 avevano richiamato
rappresentare uno strumento per coinvolgere tali documentale sono state segmentate rispetto comportamenti legati alla qualità dell’analisi
temi non finanziari. Dall’esame delle Relazioni
soggetti nel processo di integrazione dei fattori ESG alle tre fasi che possono definire un percorso di materialità (ascolto effettivo degli
sul governo societario, inoltre, si evince che i
all’interno della società. Il “Report on corporate di trasformazione: Awareness, Capabilities ed stakeholders e non mediato dalle strutture
fattori non-financial ricorrono nell’ambito della
governance of Italian listed companies” del 2019 Engagement2. interne); integrazione dei diversi strumenti
board evaluation in 21 casi su 130 società che
hanno effettuato questa valutazione (13 su 135 ha dedicato uno specifico approfondimento alla di rendicontazione finanziaria e non; utilizzo
relazione tra sostenibilità e politiche retributive In particolare, nell’area Awareness/ di sistemi avanzati e tecnologici di raccolta
nel 2018) e sono stati oggetto di programmi di
di amministratori e dirigenti con responsabilità Consapevolezza, che corrisponde alla prima dati e ascolto degli stakeholders; esistenza di
induction organizzati dalla società per i propri
strategiche delle società italiane quotate. A fine fase della trasformazione e parte dal rispetto programmi di formazione sui temi ESG in azienda
consiglieri in 28 casi (32 nel 2018). In linea con
2018, 33 società italiane con azioni quotate degli obblighi normativi, sono stati collocati ed eventuale attenzione prestata all’integrazione
l’anno precedente, i temi maggiormente citati
(31 delle quali sono soggette agli obblighi di comportamenti come la pubblicazione della di elementi finanziari e non finanziari nelle
sono l’innovazione digitale e (genericamente)
disclosure previsti dalla Direttiva 2014/95/EU) DNF, la messa a punto dell’analisi di materialità, decisioni e nel pensiero strategico. Per quanto
la sostenibilità; emergono anche nuove voci
hanno collegato le remunerazioni di breve o lungo l’approvazione/validazione della DNF da parte riguarda i CdA, è stata considerata l’eventuale
relative all’ambiente e agli obiettivi di sviluppo
periodo degli amministratori delegati ai cosiddetti del CdA, la nomina di un Comitato endoconsiliare integrazione dei fattori ESG: nelle linee guida
sostenibile (Sustainable Development Goals –
parametri ESG. Il collegamento si riferisce alle per la sostenibilità (autonomo o integrato con sulla composizione del nuovo Consiglio di
SDGs; cfr. Figura 15).
remunerazioni di breve termine in 32 casi e alla altri), la realizzazione di induction su temi amministrazione predisposte dal board uscente;
componente di lungo termine in nove casi: il ESG per i Consigli di amministrazione. Rispetto nel processo di autovalutazione del board; nelle
Infine, 54 imprese (53 delle quali hanno
dato appare singolare, visto che la dimensione allo scorso anno, il numero di società che ha politiche di remunerazione degli amministratori
pubblicato la DNF) hanno istituito un comitato
temporale più appropriata alla quale ricondurre posto in atto i comportamenti censiti è rimasto delegati.
di sostenibilità (45 nel 2018); tra queste,
la valutazione di performance/obiettivi ESG è stabile o è aumentato, ad eccezione del dato
sei hanno istituito uno specifico comitato
il lungo periodo (cfr. Figura 16). Trenta società relativo alle induction su temi ESG, diminuite Rispetto allo scorso anno, la frequenza dei
(denominato Comitato sostenibilità) e 48
inoltre correlano le remunerazioni dei dirigenti da 32 a 28. comportamenti classificati nell’area Capabilities
(38 nel 2018) hanno assegnato le funzioni
in materia di sostenibilità a un comitato che con responsabilità strategiche a fattori ESG; tra
ha altre competenze, in prevalenza nell’area queste, 27 prevedono remunerazioni ’sostenibili’
controllo e rischi. anche per l’amministratore delegato.
2 Il modello di riferimento è “The ACE Transformation Curve, Methodos - the Change Management Company”, 2018.

48 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 49
5. Il rafforzamento dell’informativa delle imprese relativa al rischio climatico

mostra incrementi, in alcuni casi anche rilevanti.


In particolare, è aumentato il numero di società che
dalle sollecitazioni derivanti dal Codice di
autodisciplina, vengono riportate le evidenze
5.4 LE NON-BINDING e attualmente oggetto di revisione al fine
di migliorare la trasparenza informativa con
hanno integrato gli strumenti di rendicontazione riferibili a diversi livelli di integrazione degli GUIDELINES DELLA riferimento alle attività d’impresa che possano
in diverse modalità e si rilevano significative elementi ESG nella strategia aziendale così ritenersi sostenibili sotto il profilo ambientale.
differenze nei comportamenti legati all’ascolto come comunicati nell’ambito degli estratti dei COMMISSIONE Scopo del documento della Commissione
degli stakeholders nell’analisi di materialità. Per
ciò che riguarda i CdA, sono in netto incremento
Piani Strategici. In questa area è emblematico
il comportamento di cinque società, che
EUROPEA E LA è quello di aiutare le imprese interessate
a comunicare le informazioni collegate al
i comportamenti legati all’integrazione dei criteri
ESG nelle linee guida per il rinnovo del board e per
presentano agli investitori una strategia
aziendale pienamente integrata con i temi
REVISIONE DELLA cambiamento climatico in maniera rilevante,
utile, coerente e comparabile. Esso integra,
le autovalutazioni dei Consigli. rilevanti per la generazione di valore nel lungo DIRETTIVA SULLA inoltre, le raccomandazioni della TCFD.
periodo (illustrando le connessioni tra elementi
Nell’area Engagement, la fase più avanzata della finanziari e non finanziari) e, tra queste, di un DICHIARAZIONE Il documento della Commissione sottolinea
trasformazione, in cui i nuovi comportamenti
vengono spontaneamente posti in essere
emittente che menziona l’analisi di materialità
come un pilastro della pianificazione strategica
NON FINANZIARIA la necessità di incorporare nell’informativa
dell’impresa non solo i rischi fisici e i rischi di
a prescindere dagli obblighi legislativi e (cfr. Figura 17). Com’è stato evidenziato, il rafforzamento transizione a cui sono sottoposte le imprese
dell’informativa delle imprese con riferimento al a causa del riscaldamento globale, ma anche
rischio climatico è uno dei punti essenziali del l’impatto che le imprese stesse hanno sul
Fig. 17 - Le tre fasi dell’integrazione esg/multicapital nella governance e nella strategia Piano d’azione per la finanza sostenibile. cambiamento climatico. Il documento evidenzia
che tale informativa deve avere una duplice
Il 20 giugno 2019 la Commissione ha rilevanza, cioè una rilevanza finanziaria, da
emanato il documento “Orientamenti sulla un lato, ma anche una rilevanza ambientale e
comunicazione di informazioni di carattere sociale, dall’altra.
non finanziario: Integrazione concernente Essa deve intendersi non solo destinata agli
la comunicazione di informazioni relative investitori, ma anche a cittadini, consumatori ed
al clima”, noto anche come “non-binding organizzazioni della società civile. Ai fini di una
guidelines” in materia di informativa collegata migliore allocazione dei flussi finanziari a favore
al cambiamento climatico. Le indicazioni di attività a basse emissioni di gas serra, essa
presentate nel documento integrano i precedenti deve permettere sia agli investitori di valutare
orientamenti sull’informativa non finanziaria i potenziali impatti del cambiamento climatico
pubblicati nel 2017 e vanno lette in combinato sul rendimento di possibili investimenti, sia ai
disposto con la direttiva 2014/95/EU sulla cittadini di meglio comprendere come l’impiego
comunicazione di informazioni di carattere non dei loro risparmi si ponga rispetto alle tematiche
finanziario, esaminata nel paragrafo precedente, ambientali (cfr. Figura 18).

Bibliografia:
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Report on corporate governance of Italian
a driver transformation: [Link] listed companies del 2019: [Link]
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publisher/oO8r5ZLR1eyw/content/report- corporate-governance
dnf-2019/11973

50 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 51
5. Il rafforzamento dell’informativa delle imprese relativa al rischio climatico

Fig. 18 - La doppia rilevanza delle informazioni relative al cambiamento climatico Tab. 7 - Indicatori fondamentali di prestazione raccomandati dalla Commissione Europea

INDICATORE UNITÀ DI MISURA ESEMPIO LOGICA


FONDAMENTALE DI
PRESTAZIONE
EMISSIONI DI GAS SERRA
Emissioni dirette di GES Tonnellate di CO2e 270 900 tCO2e Questo indicatore fondamentale di
generate da fonti di prestazione attesta che le imprese
proprietà o sotto il controllo misurano correttamente la propria
dell’impresa (ambito 1) impronta di carbonio determinata
dalle emissioni dirette.
Emissioni indirette di GES Tonnellate di CO2e 632 400 tCO2e Questo indicatore fondamentale di
provenienti dalla produzione prestazione attesta che le imprese
di energia elettrica, vapore, effettuano la misurazione delle
calore o freddo acquisiti e emissioni risultanti da energia
consumati (collettivamente, elettrica, vapore, calore e freddo
«energia elettrica») (ambito 2) acquistati o acquisiti.
Tutte le emissioni indirette di Tonnellate di CO2e 4 383 000 tCO2e Per la maggior parte delle imprese,
GES (non incluse nell’ambito le emissioni generate dalle
2) generate nella catena attività della catena del valore
del valore dell’impresa che sono prevalentemente indirette.
effettua la comunicazione, Questo indicatore fondamentale
comprese le emissioni a di prestazione aiuta a valutare
monte e a valle (ambito 3) l’accuratezza dei processi contabili
aziendali e a comprendere come
le imprese analizzano la propria
impronta emissiva.
Obiettivo in termini di Tonnellate di CO2e Riduzione del 20 % delle La definizione di obiettivi assicura
emissioni assolute di GES raggiunte o riduzione in emissioni assolute, pari alla strategia ambientale una
Fonte: Non-binding guidelines della Commissione Europea (2019) % rispetto all’anno di a una riduzione di 1 500 direzione e una struttura. Questo
riferimento 000 tCO2e entro il 2025 dal indicatore fondamentale di
2018 (anno di riferimento) prestazione aiuta a comprendere
l’impegno delle imprese in materia
Il documento prevede un set di indicatori utili ai di proprietà o controllata dall’impresa. di riduzione delle emissioni e a
fini di un’informativa collegata al cambiamento Le emissioni indirette scope 2 sono le valutare se l’impresa ha un obiettivo
climatico quali ad esempio: l’ammontare delle emissioni indirette dovute dalla produzione di rispetto al quale armonizza e
concentra i propri sforzi in termini
emissioni dirette (ambito 1 o scope 1) e energia acquistata e consumata dall’impresa.
di emissioni.
indirette di gas serra (ambiti 2 e 3 o scope 2 Le emissioni indirette scope 3, non incluse in
ENERGIA
e 3), la riduzione percentuale rispetto all’anno scope 2, sono le emissioni indirette collegate
di riferimento, i consumi e/o la produzione di alla catena di valore dell’impresa, sia a monte Consumo e/o produzione MWh 292 221 MWh consumati Il consumo e la produzione di
totale di energia da fonti provenienti da fonti energia rappresentano una quota
energia da fonti rinnovabili e non rinnovabili, sia a valle. Ad esempio, le emissioni collegate rinnovabili e non rinnovabili rinnovabili; importante delle emissioni di GES.
gli obiettivi relativi all’efficienza energetica e al alla produzione di materiali e combustibili 1 623 453 MWh consumati
consumo e/o produzione di energie rinnovabili, acquistati, ai viaggi di affari degli impiegati, provenienti da fonti non
gli attivi impegnati in regioni che saranno più al trasporto di prodotti e materiale, allo rinnovabili

esposte a rischi fisici acuti o cronici, il tasso di smaltimento rifiuti.


obbligazioni verdi sul totale delle obbligazioni. Segue >>
La Tabella 7 riporta gli indicatori fondamentali
Le emissioni dirette, scope 1, sono le emissioni di prestazione raccomandati dalla Commissione
prodotte direttamente da una sorgente Europea.

52 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 53
5. Il rafforzamento dell’informativa delle imprese relativa al rischio climatico

Obiettivo relativo Percentuale Miglioramento del 6,5 % Questo indicatore fondamentale di PRODOTTI E SERVIZI
all’efficienza energetica entro il 2025 rispetto al prestazione aiuta gli utilizzatori
2018 (anno di riferimento) dei dati a comprendere l’ambizione Percentuale del fatturato, Percentuale 12,5 % (fatturato) da Questi indicatori fondamentali di
per prodotto, produzione o dell’impresa di passare a un uso nell’anno della comunicazione, prodotti o servizi associati prestazione offrono informazioni
attività. più efficiente dell’energia, con proveniente da prodotti e ad attività che danno un utili agli investitori interessati
conseguente possibile riduzione servizi associati ad attività contributo sostanziale alle imprese i cui prodotti e servizi
delle sue spese energetiche e delle che rispettano i criteri di alla mitigazione dei danno un sostanziale contributo
emissioni di GES. Offre ulteriori sostenibilità contribuendo alla cambiamenti climatici o alla mitigazione o all’adattamento
informazioni di riferimento per mitigazione dei cambiamenti all’adattamento agli stessi ai cambiamenti climatici senza
comprendere come l’impresa intende climatici o all’adattamento pregiudicare in modo significativo
conseguire i propri obiettivi di agli stessi come enunciato nessuno degli altri obiettivi
riduzione delle emissioni. nel regolamento relativo ambientali dell’UE.
all’istituzione di un quadro
Obiettivo di consumo e/o Aumento in % della quota Aumento del 13 % Questo indicatore fondamentale di
che favorisce gli investimenti
produzione di energie di energia rinnovabile della quota di energia prestazione aiuta gli utilizzatori
sostenibili (tassonomia
rinnovabili consumata/prodotta rinnovabile consumata dei dati a comprendere l’ambizione
dell’UE).
rispetto all’anno di entro il 2025 rispetto al dell’impresa di produrre o consumare
riferimento 2018 (anno di riferimento) energia riducendo le emissioni di Percentuale degli investimenti 8 % (CapEx) in
GES. (CapEx) e/o delle spese prodotti associati ad
(OpEx), nell’anno della attività che danno un
RISCHI FISICI comunicazione, per attivi contributo sostanziale
Attivi impegnati in regioni Percentuale 15 % del valore contabile Gli eventi atmosferici estremi o processi associati ad alla mitigazione dei
verosimilmente destinate a degli attivi immobiliari possono danneggiare la capacità attività che rispettano i cambiamenti climatici o
diventare più esposte a rischi esposti produttiva, interrompendola criteri per contribuire alla all’adattamento agli stessi
fisici acuti o cronici derivanti o limitandola, o provocare un mitigazione dei cambiamenti
dal clima ridimensionamento precoce delle climatici o all’adattamento
strutture operative. Il valore degli agli stessi come enunciato
attivi presenti nelle aree esposte nel regolamento relativo
a un aumento dei fenomeni all’istituzione di un quadro
meteorologici offre un’indicazione che favorisce gli investimenti
delle potenziali implicazioni per la sostenibili (tassonomia
valutazione degli attivi. dell’UE).
È importante leggere questo
FINANZA VERDE
indicatore fondamentale di
prestazione in combinato disposto Tasso delle obbligazioni verdi Percentuale 20 % delle obbligazioni Questo indicatore fondamentale
con le informazioni relative (Green Bond Ratio) legate al di prestazione aiuta le imprese a
alle strategie e alle politiche di clima: l’importo totale delle comunicare in che modo il loro
adattamento dell’impresa. obbligazioni verdi in essere piano di transizione verso un
(a fine esercizio) diviso futuro a basso tenore di carbonio
per l’importo totale (media è sostenuto dalle attività di
mobile a cinque anni) delle finanziamento del debito e come
Segue >> obbligazioni in essere e/o avviene la raccolta dei capitali per i
tasso dei debiti verdi (Green progetti nuovi ed esistenti portatori
Debt Ratio) legati al clima: di benefici a livello climatico.
l’importo totale di tutti gli
strumenti di debito verde in
essere (a fine esercizio) diviso
per l’importo totale (media
mobile a cinque anni) di tutti
i debiti in essere

Fonte: Non-binding guidelines della Commissione Europea (2019)

54 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 55
5. Il rafforzamento dell’informativa delle imprese relativa al rischio climatico

In linea con la TCFD, le non-binding guidelines ciò significa adottare un approccio basato sul a scope 1 e 2 sono trascurabili se paragonate a di assicurazione/riassicurazione, area
precisano che, in molti casi, i rischi connessi al ciclo di vita dei prodotti che tenga conto delle quelle scope 3. Viene inoltre suggerito di indicare geografica, divisione aziendale o segmenti
clima possono essere trasformati in opportunità questioni climatiche nella catena di fornitura nell’informativa se i processi di gestione dei di prodotto. Inoltre, viene suggerito di
dalle imprese che propongono prodotti e e nell’approvvigionamento di materie prime, rischi, inclusi gli stress test interni, prendono evidenziare come i potenziali impatti
servizi capaci di contribuire alla mitigazione nonché durante l’uso del prodotto e quando lo in considerazione i rischi climatici. Da ultimo, del cambiamento climatico potrebbero
dei cambiamenti climatici e all’adattamento ai stesso giunge al termine del proprio ciclo di viene raccomandato di indicare l’esposizione influenzare il contraente, la società cedente,
medesimi. La Figura 19 illustra bene il rapporto vita. Ad esempio, il calcolo delle emissioni in degli attivi finanziari, non finanziari, e degli il riassicuratore e la loro selezione da parte
tra opportunità e rischi legati al clima. ambito 3 obbligherà di fatto le piccole e medie attivi in gestione ai rischi fisici e di transizione. delle imprese di assicurazione. Il documento
imprese (PMI) presenti nella catena del valore indica in dettaglio gli indicatori raccomandati
Viene, inoltre, precisato che, ove pertinente di quelle società per le quali la dichiarazione Limitatamente alle attività di sottoscrizione a banche e assicurazioni suddivisi in base alle
e opportuno, per le imprese che forniscono non finanziaria è obbligatoria a fornire le assicurativa, l’informativa dovrebbe includere attività svolte dall’intermediario, prestito,
informazioni relative ai rischi, la dipendenza e le informazioni relative alle proprie emissioni. i processi di individuazione e valutazione investimento, sottoscrizione assicurativa o
opportunità collegate al cambiamento climatico Le imprese che offrono servizi, compresi quelli dei rischi climatici suddivisi per attività gestione patrimoniale (cfr. Tabella 8).
dovrebbero prendere in considerazione l’intera finanziari, dovranno anche considerare l’impatto
catena del valore, sia a monte che a valle. Per climatico delle attività dalle stesse sostenute o
le imprese che svolgono attività manifatturiere, agevolate. Tab. 8 - Indicatori fondamentali di prestazione aggiuntivi suggeriti a banche e assicurazioni

Fig. 19 - Opportunità e rischi legati al clima BANCHE ED IMPRESE DI ASSICURAZIONE


Quantità o percentuale di attivi associati al carbonio in ciascun portafoglio in milioni di EUR o come percentuale del valore del
portafoglio attuale.
Media ponderata dell’intensità di carbonio di ciascun portafoglio, laddove i dati siano disponibili o possano essere ragionevolmente
stimati.
Volume delle esposizioni per settore della controparte.

ATTIVITÀ DI PRESTITO E DI INVESTIMENTO


Esposizioni al rischio di credito e volumi delle garanzie reali per area geografica/Paese di ubicazione dell’attività o della garanzia
reale, con indicazione dei Paesi/aree geografiche altamente esposti al rischio fisico.
Volume delle garanzie reali legate ad attivi o attività in settori che producono mitigazione dei cambiamenti climatici.
Volume degli attivi finanziari con cui sono finanziate attività economiche sostenibili che contribuiscono in misura sostanziale alla
mitigazione e/o adattamento ai cambiamenti climatici (in valori assoluti e rispetto alle esposizioni totali) in base alla tassonomia
dell’UE.
Importo totale dei portafogli a reddito fisso investiti in obbligazioni verdi certificate in conformità di un’eventuale norma UE per
le obbligazioni verdi, se e quando tale norma sarà approvata, o secondo altro standard in materia di obbligazioni verdi ampiamente
riconosciuto (a fine esercizio) diviso per l’importo totale (media mobile a cinque anni) delle quote detenute nei portafogli a reddito fisso.

ATTIVITÀ DI SOTTOSCRIZIONE ASSICURATIVA


Scomposizione dell’esposizione assicurativa verso i settori economici per ramo di attività (vita/ non vita/ riassicurazione).
Percentuale di prodotti che includono rischi legati al clima nel processo assicurativo relativo a contratti individuali (vita/ non vita/
riassicurazione).
Numero e valore dei prodotti assicurativi offerti connessi al clima (non vita/ riassicurazione).
L’impresa di assicurazione ha sviluppato una specifica offerta per le aree geografiche particolarmente esposte agli eventi meteorologici
estremi e comunica informazioni quantitative riguardo alla diffusione del prodotto.
Perdita massima attesa per catastrofi naturali causate dai cambiamenti climatici (vita/ non vita/ riassicurazione).
Perdite totali attribuibili a indennizzi assicurativi per 1) catastrofi naturali attese e 2) catastrofi naturali non attese, per tipo di
Fonte: Non-binding guidelines della Commissione Europea (2019) evento e segmento geografico (al netto e al lordo della riassicurazione).

ATTIVITÀ DI GESTIONE PATRIMONIALE


Ripartizione degli attivi gestiti per settore economico per tutte le classi di attivi (capitale proprio/ obbligazioni/ infrastrutture/
Infine, il documento fornisce alcuni orientamenti fornire informazioni soprattutto relative a immobili/ prodotti strutturati/ titoli garantiti da ipoteca (MBS)/ derivati).
complementari indirizzati specificamente quelle scope 3. Infatti, diversamente da altri
Fonte: Non-binding guidelines della Commissione Europea (2019)
a banche e imprese di assicurazioni. Ad settori economici in cui le emissioni dirette
esempio, in riferimento alle emissioni di costituiscono la quota maggiore, le emissioni
gas serra, la comunicazione raccomanda di di gas serra di banche e assicurazioni relative

56 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 57
5. Il rafforzamento dell’informativa delle imprese relativa al rischio climatico

Come è stato evidenziato nella sezione 3.2.3,


la Commissione ha pubblicato il documento di
Bibliografia/sitografia consigliata:
5.5 IL RAPPORTO e standard di rendicontazione e le linee guida non
vincolanti della Commissione europea (2019)
a) 
Comunicazione della Commissione
consultazione “Renewed sustainable finance
Europea 209/01 del 2019 “Orientamenti DELL’EUROPEAN sulla rendicontazione non finanziaria. Il lavoro
strategy” in cui rileva la necessità di rivedere della Task Force si è focalizzato sulle buone
urgentemente il Piano per la finanza sostenibile
sulla comunicazione di informazioni di
carattere non finanziario: Integrazione
CORPORATE pratiche di rendicontazione con riferimento sia
per accelerare nell’implementazione delle
misure e nel rafforzamento delle iniziative
concernente la comunicazione di REPORTING LAB@ all’impatto dei rischi climatici sullo sviluppo,
le performance e la posizione delle aziende
informazioni relative al clima”: https://
che possano aiutare il sistema finanziario a
supportare il processo di transizione. A tale
[Link]/legal-content/IT/TXT/ EFRAG: GOOD (questa prospettiva è in genere quella che
interessa maggiormente gli investitori), sia
scopo, la Commissione Europea ha avviato un
PDF/?uri=CELEX:52019XC0620(01)
CLIMATE-RELATED gli impatti esterni delle attività delle aziende
processo di consultazione sulla revisione b) 
Consultazione della Commissione Europea sull’ambiente e la società (questa prospettiva
della dichiarazione non finanziaria. Infatti, sulla revisione della dichiarazione non PRACTICES FROM è in genere quella di maggior interesse per
il miglioramento della trasparenza informativa
delle imprese con riferimento al rischio climatico
finanziaria: [Link]
law/better-regulation/have-your-say/
EUROPE AND cittadini, consumatori, dipendenti, partner
commerciali, comunità e organizzazioni della
assume un ruolo fondamentale ai fini della initiatives/12129-Revision-of-Non-Financial-
Reporting-Directive/public-consultation
BEYOND3 società civile).
Tassonomia e della costruzione degli indicatori
di benchmark. La Commissione si attende di Tra le principali iniziative promosse dal Piano per Le tematiche che vengono affrontate includono
c) 
Risposta della Banca Centrale Europea alla
rivedere la direttiva sulla dichiarazione non la Finanza sostenibile della commissione Europea l’analisi degli scenari, il collegamento tra
consultazione della Commissione Europea sulla
finanziaria entro marzo 2021. vi è quello indicato all’Action 9: Strengthening rischio climatico e rendicontazione, le metriche
revisione della dichiarazione non finanziaria:
sustainability disclosure and accounting rule- e gli obiettivi che consentono di comprendere
[Link]
Tra i principali temi oggetto di consultazione vi making dato ad EFRAG attraverso la istituzione gli impatti del rischio climatico e le opportunità
[Link]-
sono quello della standardizzazione dei criteri di un laboratorio europeo di reporting aziendale per la catena del valore delle aziende.
publiconsultations_20200608~cf01a984aa.
di redazione della dichiarazione non finanziaria (Lab) per promuovere l’innovazione e lo
[Link]
e dell’ampliamento dell’ambito di applicazione. sviluppo delle migliori pratiche in materia di Il lavoro del Lab PTF CRR cerca infine di
d) Risposta dell’ESMA alla consultazione della rendicontazione aziendale, come la contabilità conciliare le prospettive di coloro il cui
Tra le modifiche proposte, a tale riguardo, Commissione Europea sulla revisione della ambientale. In questo forum, le aziende e gli compito è quello di elaborare i sistemi di
vi è quella di estendere la redazione della dichiarazione non finanziaria: https:// investitori possono condividere le migliori reporting rispetto alle prospettive di coloro
dichiarazione non finanziaria - sia pure in forma [Link]/press-news/esma- pratiche in materia di rendicontazione sulla che utilizzano tali documenti in un contesto in
semplificata - alle imprese di piccola e media news/esma-responds-european-commission- sostenibilità, come la divulgazione relativa al cui gli investitori cercano migliori informazioni
dimensione, quantomeno quelle operanti nei consultation-revision-nfrd clima in linea con le raccomandazioni della TCFD. sulla loro esposizione ai rischi legati al clima,
settori maggiormente inquinanti (BCE, 2020; mentre le aziende mirano ad affinare le loro
ESMA, 2020). Primo progetto del Lab è stata la costituzione relazioni relative al clima a proprio vantaggio
della European Lab Task Force on Climate- e a beneficio dei propri stakeholder. Obiettivo
related Reporting (Lab PTF CRR) sul tema della dello studio del Lab PTF CRR è stato, quindi,
informativa collegata al cambiamento climatico. quello di fornire suggerimenti su come generare
I membri della task force sono stati selezionati e divulgare informazioni ritenute utili per le
tra soggetti con significativa esperienza pratica aziende che operano in diversi settori, con
e competenza nella rendicontazione sul clima. dimensioni e livelli di maturità difformi nella
Nel mese di Febbraio 2020, dopo un anno di comprensione del cambiamento climatico e
lavoro, la Task Force ha presentato a Bruxelles nelle pratiche di divulgazione ma allo stesso
il report “How to improve Climate-related tempo rilevanti per gli utilizzatori.
Reporting”, costituito da un rapporto di base
e due documenti supplementari. L’attenzione Da quando la TCFD ha pubblicato le sue
è rivolta alle raccomandazioni della TCFD, raccomandazioni finali nell’anno 2017 e la
considerando, se del caso, anche altri framework direttiva UE sulla rendicontazione non finanziaria

3 Contributo di Andrea Gasperini, AIAF Head of Sustainability and ESG Observatory, EFRAG former member of the European Lab Project
Task Force on Climate-related Reporting, EFFAS commission on ESG issues, part of the Expert team of the EFFAS Certified ESG Analyst.

58 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 59
5. Il rafforzamento dell’informativa delle imprese relativa al rischio climatico

(NFRD) è entrata in vigore nell’anno 2018, le la comunicazione dei rischi climatici rappresenta
aziende hanno compiuto notevoli sforzi per una sfida significativa per le aziende e richiede Fig. 20 - Scenario Analysis building blocks
migliorare le loro segnalazioni relative al clima. un’analisi multidimensionale basata su dati e
Ciò non è stato facile in quanto la valutazione e modelli.

Tab. 9 - La governance in ENI

Informativa di cui è raccomandata la Perché è considerata una buona pratica di


descrizione reporting
Descrivere le attività di supervisione del Consiglio di Il report di Eni descrive chiaramente i documenti / le iniziative
Amministrazione relative ai rischi e opportunità climatiche ed relative cambiamenti climatici che sono stati approvati o
il ruolo della Direzione nella valutazione e gestione dei rischi e esaminati dal Consiglio di Amministrazione. Include, ad esempio,
le opportunità legati al clima e spiegare la logica dell’approccio il piano d’azione sui gas ad effetto serra (GHG) e gli investimenti
adottato. che sono stati fatti a favore degli obiettivi di riduzione delle
emissioni. I comitati che sostengono il CdA sulle tematiche
relative al clima vengono chiaramente descritti.
Fonte: European Lab@EFRAG “How to improve Climate-related Reporting” (2020), Supplement n. 2

Prospettiva dei “preparers” Prospettiva degli “users”


• Eni descrive il proprio modello di governance e gestione legato • Gli utenti possono vedere che il Board di Eni dispone di Concludendo, nonostante un generale progresso sia difficoltà di interpretazione e comparazione
al clima principalmente attraverso informazioni aziendali appropriate informazioni, competenze, esperienza e incentivi nella qualità delle informazioni relative al dell’informazione per gli utenti.
operative e descrittive sui processi. Questa metodologia viene per supportare la loro valutazione sul clima e consentire la
utilizzata per governare e monitorare/gestire i rischi e le transizione verso la decarbonizzazione.
clima, nel complesso, le aziende si trovano
opportunità legate ai cambiamenti climatici. • Le comunicazioni di Eni consentono agli utenti di comprendere ancora in una fase iniziale di quello che Bibliografia/sitografia consigliata:
• Le informazioni divulgate da Eni consentono di valutare se i processi e politiche utilizzate per la governance dei potrebbe essere un lungo viaggio per migliorare
alle tematiche relative al clima è riservata o meno un’adeguata cambiamenti climatici, le scelte di governance, altrettanto le
i loro strumenti di reporting. Molteplici sono European Reporting Lab at EFRAG, How to im-
attenzione da parte del Consiglio e della Direzione. modalità di esecuzione delle politiche, chi è coinvolto e quali
decisioni conseguono da tali politiche. le linee guida in materia di reporting delle prove climate-related reporting: A summary of
• Sarebbe utile spiegare come i diversi comitati del Board informazioni non finanziarie e il mancato good practices from Europe and beyond: http://
interagiscono e lavorano assieme. coordinamento tra queste comporta sia un [Link]/Lab1?AspxAutoDetectCookieSup-
Fonte: European Lab@EFRAG “How to improve Climate-related Reporting” (2020), Supplement n. 1 maggiore onere per chi deve elaborare i bilanci, port=1

Per quanto riguarda gli esempi di buone alla governance selezionata dal Lab PTF CRR è
pratiche di reporting, di cui al Supplement n. quella di ENI, riportata nella Tabella 9.
1 Climate-related Reporting Practices, il Lab Il documento Supplement n.2 include una
PTF CRR ha presentato esempi di società che verifica delle pratiche di rendicontazione della
hanno attuato buone pratiche di reporting “Scenario Analysis” di un campione mirato
del clima suddivise secondo i quattro “core di società di tutto il mondo, con particolare
elements” della TCFD dove la governance è attenzione alle società europee. L’analisi degli
ritenuta il primo di quattro pilastri chiave delle scenari è l’area della rendicontazione relativa
informazioni finanziarie relative al clima in al clima che le aziende trovano più difficile da
quanto il Consiglio di Amministrazione ricopre sviluppare. Al fine di fornire approfondimenti
un ruolo sempre più strategico nell’affrontare su utili informazioni sull’analisi degli scenari,
i rischi e le opportunità legate al clima. il Lab PTF-CRR ha concentrato l’attenzione
Pertanto, gli investitori hanno un interesse sull’identificazione di buone pratiche di analisi
crescente ad acquisire una solida conoscenza di degli scenari che potrebbero ispirare le aziende
come le funzioni di governance sono coinvolte nella loro attuazione delle raccomandazioni
nella valutazione, gestione e controllo di tutte della TCFD. Per fare ciò, l’analisi degli scenari
le tematiche inerenti al clima. Un esempio di è stata suddivisa in dieci blocchi predefiniti
buona pratica di reporting con riferimento indicati nella Figura 20.

60 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 61
6.
Rischio climatico
e bilancio d’esercizio

Il crescente interesse degli stakeholder in ordine Program Finance Initiative” (UNEP FI). Anche di Corporate Social Responsibility, ma a Esistono invero, negli standard internazionali,
agli effetti del rischio climatico si è tradotto alcuni primari investitori (come Vanguard, considerarne il trattamento e la valutazione alcuni principi generali che, se correttamente
nel repentino incremento del fabbisogno BlackRock e HSBC) hanno pubblicato documenti direttamente nel processo di formazione del applicati, possono comunque guidare le
informativo sull’impatto che questo fenomeno nei quali richiedono esplicitamente di bilancio di esercizio. imprese a riflettere nelle sintesi di fine
può produrre sulle performance aziendali. incorporare gli effetti del cambiamento climatico esercizio le questioni attinenti al cambiamento
nelle decisioni d’investimento dei loro asset Gli standard setters, dal canto loro, non hanno climatico. Basti pensare che secondo gli IFRS
Gli effetti del cambiamento del clima possono manager, sollecitando le imprese a fornire le sinora ritenuto opportuno mettere a punto il bilancio deve catturare tutte le informazioni
riflettersi in modo significativo sulla dinamica informazioni necessarie. Blackrock, ad esempio, uno specifico standard volto a trattare gli rilevanti – comunemente definite “materiali”
non solo di singole imprese ma anche di interi ha pubblicato un interessante “Investment effetti del cambiamento climatico sui processi – per i suoi lettori. Le informazioni sono
settori, in funzione della loro esposizione Stewardship’s approach to engagement on di recognition, measurement, presentation e “rilevanti”, e di esse occorre quindi tenere
ai rischi di transizione, regolamentari, climate-related risk”, in cui detta linee-guida disclosure di bilancio. Lo IASB, ad esempio, conto nella formazione del bilancio, quando
tecnologici e di responsabilità, di cui si è detto precise per valutare gli effetti del climate risk sta aggiornando la guida (non obbligatoria) sul la loro omissione o distorsione influisce sulle
precedentemente. sulle scelte di investimento. management commentary, dove si richiede alle decisioni dei primary users. In proposito, lo
aziende di fornire le informazioni rilevanti sulle IAS 1 precisa che il giudizio sulla rilevanza
Al momento, larga parte dei rischi legati al L’interesse a questi flussi informativi si è anche questioni ambientali e sociali, a complemento di un’informazione deve essere formulato
clima sono trattati e discussi prevalentemente tradotto in alcune prime impugnazioni di di quelle del bilancio di esercizio, ma non ha in base alle dimensioni dell’informazione
al di fuori del bilancio di esercizio. Nelle parti bilancio: il bilancio della Commonwealth Bank sinora emanato (e non pare abbia intenzione (fattore quantitativo), alla sua natura (fattore
precedenti di questo documento si è fatto of Australia (CBA) è stato impugnato nel 2017 di farlo) uno standard volto a disciplinare il qualitativo), o a una combinazione di entrambi.
riferimento, ad esempio, alla dichiarazione non perché non avrebbe esposto in modo veritiero recepimento nei valori e nelle informazioni di Su questi aspetti è utile il riferimento all’IFRS
finanziaria. e corretto l’esposizione della banca ai rischi bilancio del rischio climatico. Tra i documenti Practice Statement 2, “Making Materiality
climatici. L’impugnativa è stata successivamente finora emessi dagli standard setters si ricordano: Judgement”, documento che ancorché non
Ciò nonostante gli investitori, ma anche i ritirata dopo che la banca ha inserito diverse il bulletin dal titolo “Climate-related and other sia obbligatorio per gli IFRS adopters fornisce
creditori e i consumatori, sono sempre più pagine illustrative degli impatti dei rischi emerging risks disclosures: assessing financial comunque preziose indicazioni su come
esigenti rispetto all’offerta di informazioni climatici sulla sua gestione. statement materiality using AASB/IASB formulare i giudizi di “materialità” nella
più specifiche da parte delle imprese sulla Practice Statement 2”, emanato nell’aprile redazione del bilancio.
loro esposizione a tali rischi e sugli impatti Le sollecitazioni sempre più decise provenienti 2019 dall’Australian Accounting Standards
che tali rischi possono produrre sulla gestione dagli users, che ritengono le informazioni sugli Board (AASB) e dall’Auditing and Assurance Secondo il Practice Statement 2, fattori
aziendale. Basti pensare, a titolo di esempio, al effetti del cambiamento climatico rilevanti Standards Board (AUASB) e la successiva qualitativi esterni, come ad esempio il settore in
briefing paper del “Global Investor Statement per il loro processo decisionale, insieme ai sintesi dello IASB dal titolo “Climate-related cui opera l’azienda, ovvero le aspettative degli
to Governments on Climate Change”, pubblicato concreti impatti che i rischi legati al clima and other emerging risks disclosures: Assessing investitori, possono condurre a considerare
da sette organizzazioni di investitori, tra cui stanno producendo sulla gestione aziendale, financial statement materiality”, che segue in come rilevanti alcuni rischi, quali quelli legati
“The Investor Group on Climate Change” (IGCC, stimolano i preparers a trattare il rischio sostanza la posizione degli standard setters al cambiamento climatico, giustificandone
Australia/New Zealand) e l’“UN Environmental climatico non più solo come una questione australiani. l’incorporazione nel processo di formazione del

62 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 63
6. Rischio climatico e bilancio d’esercizio

bilancio. Ciò anche a prescindere dall’effettivo Oltre all’esempio dell’impairment del goodwill, L’IFRS 13 richiede alle società di indicare le potrebbero anche dover spiegare come i rischi
impatto quantitativo dei rischi in parola. si pensi alla stima delle svalutazioni dei crediti assunzioni chiave utilizzate nella stima del fair legati al clima siano stati incorporati nella
Qualche esempio è opportuno. ai sensi dell’IFRS 9 da parte di un istituto value. Poiché tali assunzioni possono riguardare stima dell’accantonamento (ad esempio, per
di credito, stima che potrebbe risultare il rischio climatico – in particolare per asset rischi contrattuali legati a potenziali perdite di
Si pensi al test di impairment del goodwill ai influenzata dall’impatto legislativo, economico e settori esposti a modifiche legislative e ricavi, per rischi legati allo smantellamento di
sensi dello IAS 36 da parte di una società che o tecnologico che il cambiamento climatico regolamentari conseguenti al cambiamento un impianto o al ripristino di danni ambientali
opera in un settore che potrà essere influenzato può produrre sulla capacità di rimborso dei del clima – il management potrebbe ritenere generati, per potenziali controversie legali o
dal cambiamento climatico (ad esempio, debitori (o delle imprese di determinati rilevante fornire informazioni sulle ragioni e sanzionatorie in corso).
l’industria estrattiva, agricola, automotive e settori e territori) a cui la banca ha erogato sulle modalità secondo le quali ha (oppure
così via). Il management potrebbe valutare che finanziamenti. Per non parlare degli effetti non ha) incorporato nelle determinazioni Gli esempi prospettati avvallano la coerenza
tali rischi impattino, oppure non impattino, sui fondi di investimento e sulle imprese di quantitative strumentali alla stima del fair della scelta degli standard setters e dello
sul calcolo del recoverable amount. Nel primo assicurazione: oltre ad affrontare la questione, value i fattori che determinano il rischio IASB in particolare di non procedere alla
caso, il management ne terrà conto in sede in larga parte “interna”, relativa a come climatico. formulazione di un principio contabile ad hoc,
di formulazione dei flussi attesi o nella stima “prezzare” correttamente questi fenomeni giacché le previsioni generali degli standards
dei tassi da impiegare per attualizzare tali nei momenti in cui un fondo di investimento I rischi e le incertezze legate al clima possono consentono comunque – anzi, lo richiedono
flussi. Nel secondo caso, la società riterrà che investe su un’impresa ovvero una compagnia anche influenzare la stima di accantonamenti quando l’informazione risulti rilevante – che
tali rischi non influenzino il calcolo del suo di assicurazione se ne assume i rischi, tali a spese e rischi futuri secondo le previsioni i rischi legati ai cambiamenti climatici siano
recoverable amount. In ogni caso, in entrambe organizzazioni hanno anche l’esigenza di fornire dello IAS 37. Nell’informare gli users circa riflessi nel sistema di valori e informazioni che
le circostanze il Practice Management 2 adeguate informazioni verso l’esterno a favore le ipotesi sottese a queste stime, i preparers concorrono alla formazione del bilancio.
suggerisce di fornire adeguate informazioni degli investitori, i quali, per compiere le loro
al mercato in ordine alle scelte compiute. decisioni di investimento in modo razionale,
In particolare, nella seconda circostanza, hanno logicamente bisogno di indicazioni in
considerato il rilievo assegnato dagli investitori merito alla capacità del fondo di investimento
agli effetti dei rischi climatici e date le loro o della compagnia di assicurazione di valutare
attese che il recoverable amount ne tenga e gestire in modo adeguato questi rischi.
conto, diviene rilevante che il management
spieghi le ragioni per le quali ritiene che Si pensi inoltre alla stima della vita utile di asset
tali rischi non influenzino la determinazione ammortizzabili, che potrebbe essere oggetto
del recoverable amount: tale informazione è di modificazioni per effetto del cambiamento
infatti rilevante per gli investitori. climatico, con asset da ammortizzare in periodi
più brevi (gli asset che impiegano tecnologie
Del resto, lo stesso IAS 1 richiede che nelle incompatibili con i cambiamenti in corso) e altri
note al bilancio siano fornite le informazioni da ammortizzare in periodi più estesi (quelli ad
che si può ragionevolmente ipotizzare possano esempio fondati su tecnologie maggiormente
influenzare le decisioni degli investitori. compatibili con i cambiamenti in corso).

64 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria
7.
Rischio climatico, informativa (2019) ha invitato le istituzioni finanziarie a
trattare il Climate Risk all’interno del proprio
rischi e i processi di riferimento necessari per
definirli e attuarli. Nel RAF sono definiti il

non finanziaria e finanziamento


Financial Risk Framework al fine di iniziare massimo rischio assumibile (risk capacity), che
a gestire e mitigare al meglio tale rischio. è il livello massimo di rischio che una banca
Da ultimo, la Banca Centrale Europea (2020) è tecnicamente in grado di assumere senza
alle imprese: l’esperienza degli ha pubblicato la Guida sui rischi climatici e
ambientali, in cui espone la propria visione
violare i requisiti regolamentari o gli altri
vincoli imposti dagli azionisti o dall’autorità di
operatori del settore in merito a una gestione sicura e prudente
dei rischi climatici e ambientali nell’ambito
vigilanza; l’obiettivo di rischio o propensione al
rischio (risk appetite), che è il livello di rischio
del quadro prudenziale vigente. Il documento (complessivo e per tipologia) che la banca
BCE descrive dettagliatamente le aspettative intende assumere per il perseguimento dei suoi
della vigilanza riguardo a come le banche obiettivi strategici; la soglia di tolleranza (risk
dovrebbero tenere conto dei rischi climatici e tolerance), che è la devianza massima dal risk
ambientali nella formulazione e attuazione delle appetite consentita. La soglia di tolleranza è
strategie aziendali, dei sistemi di governance fissata in modo da assicurare alla banca margini
7.1 L’INTEGRAZIONE Banca d’Italia, 2020). La leva finanziaria è
particolarmente significativa per le imprese
e di gestione dei rischi. L’inquadramento dei
rischi climatici in ottica risk management è
sufficienti per operare, anche in condizioni di
stress, entro il massimo rischio assumibile.
DEI RISCHI CLIMATICI di dimensione più piccola. Pertanto, i fattori anche funzionale a una migliore definizione dei
di rischio fisico e di transizione che hanno requisiti patrimoniali da parte del regolatore, L’integrazione del rischio climatico all’interno
NEL SISTEMA DI un impatto sulle attività economiche a loro anche se al momento non è stata ancora definita del RAF è fondamentale per accrescere la
VALUTAZIONE E volta influiscono sul sistema bancario sia
direttamente, ad esempio attraverso una minore
una regola per il calcolo del requisito di capitale
delle esposizioni in ambito environmental.
resilienza delle banche in relazione ai rischi
ambientali e migliorare la capacità di gestirli, ad
GESTIONE DEI RISCHI redditività delle imprese o la svalutazione delle esempio attraverso la definizione di massimali
attività, sia indirettamente tramite cambiamenti Mentre in passato le banche hanno affrontato di credito per settori e aree geografiche
DELLE BANCHE: macrofinanziari. Inoltre, i rischi fisici e di il tema del cambiamento climatico dal punto di altamente esposti. La Figura 21 rappresenta
L’APPROCCIO transizione possono causare perdite derivanti
direttamente o indirettamente da azioni legali
vista della responsabilità sociale d’impresa, tale
tema deve essere ora integrato in un approccio
bene il processo operativo seguito, secondo
le best practices aziendali, nella elaborazione
METODOLOGICO (cosiddetto rischio di responsabilità legale) o complessivo di gestione del rischio. Ovviamente,
l’approccio ai rischi climatici e ambientali sarà
della RAF.
rischi reputazionali collegati a un’inadeguata
DELLA COMMISSIONE gestione dei rischi climatici e ambientali. Di diverso a seconda delle dimensioni, del modello Nel RAF sono definiti i ruoli e le responsabilità
imprenditoriale, della complessità e della degli attori coinvolti del processo quali ad
CLIMATE CHANGE conseguenza, i rischi fisici e di transizione
hanno assunto nel corso del tempo una ubicazione geografica delle banche. esempio Board, Risk Committee, CEO, CFO, CRO.
DELL’ASSOCIAZIONE rilevanza crescente anche dal punto di vista
Un primo importante passo nella gestione del
L’aggiornamento del RAF con l’inclusione dei
rischi di cambiamento climatico comporterà una
della vigilanza prudenziale.
ITALIANA FINANCIAL rischio climatico consiste nella sua integrazione revisione delle principali policy aziendali tra le
all’interno del Risk Appetite Framework (RAF), quali, solo per citarne alcune, quelle relative
INDUSTRY RISK Com’è stato evidenziato nella sezione 3.2.5 di
questo documento, uno dei primi organismi così come suggerito dall’Autorità Bancaria al risk management, al credit Risk, all’ICAAP.
MANAGERS (AIFIRM)4 di vigilanza ad aver inquadrato il tema del Europea nel documento sugli orientamenti sulla
governance interna del 2017 e dalla Guida BCE
Coerentemente, i criteri di concessione dei
crediti dovranno evolvere, per soddisfare i
rischio climatico in una prospettiva di stabilità
L’indebitamento finanziario rappresenta una finanziaria è stata la Bank of England (2018), del 2020. Il risk appetite framework (RAF), requisiti di solidità richiesti dalle autorità di
la quale ha suggerito l’adozione di analisi di in italiano “sistema degli obiettivi di rischio”, vigilanza, verso un approccio olistico che tenga
quota importante del finanziamento delle
scenario e di stress test ad hoc, finalizzate è il quadro di riferimento dell’intermediario conto dei rischi associati ai fattori climatici e
imprese industriali e commerciali. Di questo,
a cogliere gli impatti del rischio climatico finanziario che definisce – in coerenza con ambientali. In particolare, le banche dovranno
una parte significativa - più della metà -
il massimo rischio assumibile, il business sviluppare metodologie che consentano di
è indebitamento bancario (dati Relazione sul capitale. Anche la Commissione Europea
model e il piano strategico dell’ente – la sua maturare un giudizio riguardo al modo in cui i
propensione al rischio, le soglie di tolleranza, rischi climatici e ambientali incidono sul rischio
4 Coordinatori della Commissione Climate Change dell’Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers sono Giuliana Birindelli i limiti di rischio, le politiche di governo dei di default di un debitore.
(Università di Chieti-Pescara), Corrado Meglio (Banca di Credito Popolare, Vicepreseidente AIFIRM), Vera Palea (Università di Torino) e
Fabio Verachi (Intesa Sanpaolo).

66 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 67
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

Fig. 21 - Best practice comunemente seguite nel processo RAF Fig. 22 - Scenari climatici

Fonte: Aifirm (2017), Il ruolo del RAF nella governance delle banche

Sino ad oggi, i rischi climatici e ambientali adeguate da parte delle banche. Il documento
sono stati integrati nel processo di concessione prodotto, intitolato “Climate Change: Valutare
del credito in termini qualitativi. Alcune banche e far progredire la consapevolezza di un nuovo
stanno lavorando per sviluppare modelli di financial risk”, fornisce una serie di strumenti
scoring che tengano conto dei fattori climatici che possono essere utilizzati dagli intermediari
nella attribuzione della probability of default finanziari per integrare i rischi climatici in una
(PD). Tali strumenti e metodologie sono in fase prospettiva finanziaria.
ancora sperimentale a causa, principalmente,
della mancanza di sufficienti dati storici; Senza entrare nei dettagli tecnici, per i quali si
dell’orizzonte temporale breve dei modelli di rimanda a tale documento, la Commissione ha
gestione del rischio comunemente utilizzati, sviluppato un approccio per la previsione della
inadeguato per una analisi del rischio climatico; probabilità di insolvenza (PD) che tenga conto
della necessità di trovare il giusto livello di del rischio climatico basata su tre building block.
granularità dei dati per analizzare gli effetti Il primo building block consiste nella
del cambiamento climatico; delle problematiche definizione degli scenari climatici. La stima
connesse all’identificazione delle pertinenti dell’impatto dei cambiamenti climatici e della
metriche di esposizione al rischio climatico transizione verso un’economia a basse emissioni
e alla traduzione dell’impatto economico in di carbonio richiede la definizione di scenari
metriche di rischio finanziario. forward looking. Questi scenari definiscono in
che modo il cambiamento climatico avrà un
Dato questo contesto, la Commissione impatto sulle variabili rilevanti per le attività
Fonte: TCFD, The Use of Scenario Analysis in Disclosure of Climate-Related Risks and Opportunities, 2016
AIFIRM dedicata al tema “climate change” ha economiche, in che modo una transizione
lavorato per fornire alcuni principi generali che mitigherà tali impatti e quali misure possono
dovrebbero guidare lo sviluppo di metodologie essere adottate per orientare la transizione. La Commissione AIFIRM propone al riguardo dell’incremento delle temperature entro il limite
l’adozione di 4 scenari basati sui dati dell’IPCC, di 1,5 °C; lo scenario “two degree”, che è uno
generalmente adottati anche dalla TCFD: lo scenario intermedio caratterizzato dal perdurare
scenario “Rapid Transition”, caratterizzato da una dei trend storici, con una convergenza verso
rapida transizione verso un modello economico gli obiettivi di sostenibilità, e un graduale e
low-carbon, che consente il contenimento incompleto abbandono dei combustibili fossili,

68 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 69
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

compatibile con un aumento delle temperature Una volta definiti gli scenari climatici, il
intorno ai 2 °C; lo scenario “Business as secondo building block consiste nella stima Fig. 24 - Rischio di transizione: principali approcci disponibili
intended”, caratterizzato da una governance degli impatti economici e finanziari di
debole in merito al cambiamento climatico, che quest’ultimi attraverso simulazioni macro e
non riesce a conseguire obiettivi ambientali, microeconomiche. Con riferimento al rischio
che determina un aumento delle temperature di transizione, la Commissione AIFIRM
superiore ai 2 °C; lo scenario “Business as propone una metodologia di arricchimento
usual”, in cui il mondo sceglie un percorso di degli scenari climatici con variabili di tipo
sviluppo tradizionale, con un sistema energetico macroeconomico che consentano di stimare
dominato dai combustibili fossili e con elevati l’impatto dei diversi scenari sul PIL, tassi di
livelli di emissioni, che determinano un forte interesse e inflazione. Una volta identificati
surriscaldamento del pianeta, compatibile con gli effetti economici, il passo successivo è
un aumento delle temperature nell’ordine dei quello di stimare l’impatto di questi effetti
4 °C. Come ben rappresentato nella Figura 22, nei sia sui flussi di cassa futuri sia sui bilanci dei
primi due scenari prevale il rischio di transizione, soggetti che richiedono credito o dei soggetti
mentre negli ultimi due il rischio fisico. già affidati.

Fig. 23 - Key drivers e variabili di bilancio interessati dal rischio climatico

L’ultimo building block prevede la notevole quantità di metodologie economico-


trasformazione degli impatti economico- finanziarie per valutare l’esposizione dei propri
finanziari in misure di rischio. Occorre cioè portafogli al rischio di credito. Il framework
calcolare come le variazioni dei cash flow e dei esistente può quindi essere sfruttato, con le
bilanci influenzeranno le varie misure di rischio opportune modifiche, per valutare i cambiamenti
(es. valori di mercato degli asset tangible e indotti dal rischio climatico nella PD.
intangible, merito creditizio in termini di rating
e di probabilità di default). Per quanto riguarda il rischio di transizione,
la Commissione AIFIRM ritiene opportuno fare
Una volta che i costi climatici sono stati stimati riferimento a teorie simili a quelle implicite nel
- idealmente a livello di singola controparte - il modello di Merton per giustificare teoricamente
passaggio finale è quello di tradurli in misure di gli impatti sulla PD di questa nuova tipologia
rischio fruibili dai sistemi di risk management. di rischio. Originariamente sviluppato negli
Le misure di rischio tradizionalmente utilizzate anni ‘70 da Robert Merton, l’omonimo modello
Per stimare l’impatto sul bilancio degli scenari delle variabili macroeconomiche nazionali viene dagli intermediari finanziari sono la probabilità di valutazione del rischio di credito strutturale
macroeconomici prima descritti, un ruolo calcolato in un primo momento a livello settoriale di default (PD), l’exposure at default (EAD) e viene infatti spesso utilizzato all’interno degli
fondamentale assume l’informativa dell’impresa e poi ricalibrato sulla base di indicatori specifici la loss given default (LGD) e - come riflesso di intermediari finanziari per stimare il rischio di
con riferimento al cambiamento climatico e, in (es. emissioni di CO2) a livello di singolo debitore; queste misure - i rating dei processi del credito default delle varie attività. È universalmente
particolare, quella relativa alle emissioni e agli e un approccio di tipo bottom-up, in cui l’analisi riassunti dal concetto di expected loss (EL). In noto che banche, intermediari e investitori in
investimenti verdi. avviene direttamente a livello di singolo debitore sintesi: tutto il mondo hanno storicamente utilizzato
Per trasmettere gli impatti dal livello a valere sulle grandezze finanziarie che influiscono tale modello nelle loro analisi. Tale modello
macroeconomico a livello di singole attività sul merito di credito della controparte. EL=PD×EAD×LGD mette in relazione la PD con la probabilità
economiche, la Commissione AIFIRM ha considerato La Figura 24 fornisce una rappresentazione di che i valori futuri delle attività di un’impresa
due possibili metodologie: un approccio di tipo sintesi degli approcci disponibili per il rischio A partire dall’introduzione del framework di possano diminuire al di sotto di un valore
top-down, in cui il rischio derivante dalla variazione di transizione. Basilea 2, le banche hanno sviluppato una soglia, coincidente con il valore delle passività

70 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 71
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

della stessa. La distribuzione dei valori futuri sufficientemente flessibile per incorporare delle variazioni di PD ed LGD delle posizioni Sitografia/Bibliografia di riferimento:
diventa quindi cruciale per determinare ogni i rischi di transizione, sia che si utilizzi un creditizie; aggregazione delle variazioni di PD
Climate Change: Valutare e far progredire la
cambiamento di PD. Se questa distribuzione approccio top-down, che bottom-up. ed LGD (e le conseguenti variazioni di capitale
consapevolezza di un nuovo Financial Risk,
viene modificata, attraverso un aumento economico richiesto, di remunerazione degli
Position Paper 20, 2020: [Link]
della varianza, o se subisce uno spostamento, Supponendo che gli altri rischi idiosincratici e impieghi, ecc.) pesando adeguatamente i
position-paper-2/
attraverso un cambiamento nella media, la PD sistemici rimangano invariati, la variazione di risultati dei singoli scenari; organizzazione
ne risulterà interessata. Il framework di Merton, PD potrebbe essere misurata in base ad uno di reportistica che evidenzi le variazioni di
come mostrato in Figura 25, risulta quindi spostamento dal suo valore iniziale. capitale economico, default medi, ecc. sulla
base dei risultati del punto precedente. 7.2 LA STIMA
Fig. 25 - Adattamento del modello di Merton: la distribuzione climate risk adjusted Per la stima dell’impatto del rischio fisico sulla PD, D’IMPATTO DEI RISCHI
la Commissione AIFIRM ha fatto riferimento al noto
modello Z-score di Altman7. Il modello originario, DA CAMBIAMENTO
sviluppato nel 1968, si basa su una combinazione
lineare di un insieme di 5 indici di bilancio:
CLIMATICO SULLE
Z =1.2a + 1.4b + 3.3c + 0.6d + 1.0e PERFORMANCE
a = working capital / total assets DELLE IMPRESE
b = retained earnings / total assets NON FINANZIARIE:
c = earnings before interest and taxes / total
assets
L’APPROCCIO
d = market value of equity / total liabilities METODOLOGICO
e = sales / total assets DI CERVED RATING
Tale modello è stato nel tempo affinato e AGENCY8
ricalibrato per aggiornare i coefficienti e
introdurre nuovi predittori. Lo Z’’-score, versione
aggiornata dello Z-score del 1968, proposto 1. C
 erved Rating Agency e
nuovamente da Altman, corrisponde al seguente l’approccio all’analisi ESG
Fonte: UNEP FI, Extending our horizons, Transition-related risks & opportunities, 2018 set di coefficienti: Cerved Rating Agency (a seguire anche
Z’’=3,25 + 6,56a + 3,26b + 6,72c + 1,05d “l’Agenzia”) è l’agenzia di rating italiana
Per quanto riguarda la stima dell’impatto del L’approccio proposto dalla Commissione specializzata nella valutazione del merito di
rischio fisico, in letteratura sono stati proposti per valutare l’esposizione al rischio fisico Dove a,b,c sono come sopra e d è il book value credito di imprese non finanziarie italiane e delle
essenzialmente due framework complessivi, si articola nei seguenti step: definizione of equity to total liabilities. emissioni di titoli di debito. Ad aprile 2020,
principalmente in ambito anglosassone e di una serie di scenari di cambiamento Cerved Rating Agency ha acquisito il 100% del
assicurativo. Le proposte principali sono quelle climatico (eventualmente quelli proposti dalla Dal punto di vista dell’impresa richiedente un capitale sociale di Integrate s.r.l., società attiva
della Banca d’Inghilterra5 e la metodologia Commissione AIFIRM); definizione, tramite un finanziamento, il maggior rischio climatico, nella misurazione dei fattori ESG. L’obiettivo
ClimateWise6 frutto di un’associazione di modello econometrico e fisico, degli effetti del entrando nell’analisi del merito creditizio, si comune dei due operatori consiste nel fornire una
assicurazioni il cui segretariato è affidato rischio fisico su determinati settori di attività tramuterà verosimilmente in un tasso d’interesse valutazione integrata dei rischi di impresa con
all’Università di Cambridge. Entrambi i e aree geografiche su un orizzonte temporale più elevato. l’obiettivo di trasformare l’approccio all’analisi
framework sono principalmente indirizzati al definito (sotto forma di fattori di sensibilità
mercato assicurativo. e shock); per ognuno di questi scenari stima
7 E.L. Altman, A 50-Year Retrospective on Credit Risk Models, the Altman Z-Score Family of Models and Their Application to Financial
Markets and Managerial Strategies”.

5 Bank of England. (2018). Transition in thinking: The impact of climate change on the UK banking sector e Bank of England (2019). 8 Contributo di Andrea Cincinnati Cini, Head of ESG Solutions; Milovan Milovic Credit Officer e Responsabile relazioni istituzionali,
A framework for assessing financial impacts of physical climate change. A practitioner’s aide for the general insurance sector. Validazione e Backtesting; Cristian Parretta, Responsabile sviluppo modelli e metodologie di rating; Paloma Lopez Imizcoz, ESG Rating
Analyst e Sustainability Specialist; Francesco Toffoletto, ESG Rating Analyst e Sustainability Specialist; Stefano Angelini, Credit Rating
6 [Link] e Research Analyst.

72 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 73
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

dei rischi da una prospettiva prevalentemente climatici ed emissioni di gas serra, iii. prodotti e Nel key indicator relativo ai Prodotti e Servizi, il e l’utilizzo di sistemi di illuminazione a
finanziaria/economica a una logica complessiva servizi, iv. innovazione e v. valore tangibile. A modello valuta la presenza di prodotti o servizi Led. Infine, in ‘Tangibile Value’, è possibile
in cui tutti i fattori ESG sono integrati nella ogni tematica sono associati i relativi indicatori considerati sostenibili e verifica il possesso valutare l’inclusione di obiettivi di riduzione
valutazione delle performance di una società. (KPI), misurati nella maggior parte dei casi della certificazione LCA (Life Cycle Assessment) delle emissioni GHG nei piani societari. Tale
rispetto a grandezze parametriche strutturali (i.e. che misura l’impatto lungo l’intero ciclo di vita indicatore assume valenza prioritaria nella
Il Rating ESG di Cerved Rating Agency ha come fatturato, personale e in taluni casi a grandezze dei prodotti. verifica delle performance pluriennali in tema
scopo la misurazione della performance dei fisiche parametrate su prodotti e servizi resi). GHG e della coerenza con gli obiettivi dichiarati
fattori ESG (acronimo per Environmental, Social, All’interno del tema “Innovation” sono dalle società sottoposte a valutazione.
Governance) all’interno delle imprese. L’obiettivo Il key indicator ‘Natural Capital Dependence’ evidenziate pratiche e iniziative che dimostrano Tutti i key items compresi all’interno della
del rating è fornire al cliente una metrica include i fattori relativi all’utilizzo delle l’impegno dell’azienda in termini di investimenti sezione Environmental e riconducibili al
trasparente, oggettiva e standardizzata della risorse naturali e in particolare al prelievo in tecnologie verdi, in efficienza energetica, cambiamento climatico, in quanto indicatori di
performance aziendali in tema di sostenibilità idrico (intensità di consumo, acqua riciclata), l’esistenza di certificazioni per “edifici performance (Figura 26), permettono di valutare
al fine di facilitare le scelte degli investitori e all’utilizzo del fattore energetico (energy sostenibili” a uso commerciale, operativo o gli effetti sul clima, prodotti da un’azienda o
le aziende nella valorizzazione del loro impatto. intensity, impiego di energia da fonti amministrativo (Certificazione LEED, GBCe, ecc.) nel complesso da un settore specifico.
Il modello di analisi ESG sviluppato è in grado rinnovabili), all’utilizzo delle materie prime e
di misurare il posizionamento competitivo della della carta (intensità di utilizzo, carta FSC) e
società nella gestione dei principali rischi e ai rifiuti (rifiuti generati e modalità di gestione Fig. 26 - Breakdown items correlati al cambiamento climatico
opportunità delle tematiche ambientali, sociali e smaltimento). Tali indicatori sono in grado
e di governance. Ai fini dell’emissione del rating, di misurare l’intensità dell‘impatto dell’azienda
le evidenze logaritmiche sono integrate su base sulle risorse naturali utilizzate che determinano
esperta dall’approccio valutativo degli analisti un aumento o una riduzione di emissioni di gas
ESG. a effetto serra, generando indirettamente un
impatto sul cambiamento climatico.
I fattori di cambiamento climatico nel
modello di rating ESG Con il key indicator ’Climate Change &
Il pilastro Environmental è una delle sezioni Carbon Footprint’, il modello misura le
principali del rating ESG data la sua importanza emissioni direttamente o indirettamente
per lo sviluppo sostenibile. Tra i ‘Key Performance generate dall’azienda lungo l’intera catena
Indicator’ presenti nella sezione sono comprese del valore. Gli indicatori sono predisposti
le tematiche relative all’impatto sui cambiamenti sulla base della struttura del GHG Protocol9
climatici prodotto dalle società e all’impronta di sulle emissioni di gas a effetto serra: tra i KPI
carbonio (carbon footprint). In quest’area sono in oggetto di misurazione vi sono le emissioni
inclusi principalmente gli indicatori relativi dirette (Scope 1), le emissioni indirette legata
alla misurazione delle quantità di emissioni all’acquisizione di energia dalla rete (Scope 2)
di gas serra derivanti dalle attività dirette e e le emissioni indirette lungo l’intera catena del
indirette aziendali. In merito all’analisi dei rischi valore (Scope 3), espresse in tonnellate di CO2
da cambiamento climatico, gli indicatori del equivalenti. Quest’ultima sezione comprende le
modello consentono di avere un quadro generale emissioni di ’upstream’ (i.e. per beni e servizi
degli impatti del modello di business aziendale acquistati, trasporto e distribuzione delle
rispetto a un benchmark settoriale. materie prime, rifiuti generati, trasporto dei
dipendenti nei luoghi di lavoro) e le emissioni
I fattori che misurano l’impatto dei di ’downstream’ (i.e. trasporto e distribuzione
cambiamenti climatici dei prodotti, emissioni derivanti dall’utilizzo Fonte: Cerved Rating Agency
I fattori legati al cambiamento climatico inclusi dei prodotti ecc.). Nel ’Climate Change & Carbon
nel modello di Rating ESG sono distribuiti in footprint’ sono altresì misurati gli impatti
cinque macro-tematiche che corrispondono a: i. prodotti dalle iniziative aziendali in termini di
dipendenza dal capitale naturale, ii. cambiamenti riduzione dei gas a effetto serra.

9 Greenhouse Gas Protocol [Link]

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7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

ESG Solutions in Cerved Rating Agency -


Piattaforma ESG Client Assessment

Descrizione struttura e obiettivi della piattaforma accordo con le linee guida internazionali di analisi e report di sostenibilità. Le risposte al questionario sono
di tipo binario «yes/no» o quantitativo. Sono previste note qualitative a risposta aperta e/o il caricamento di
Al fine di poter effettuare un’analisi massiva in ottica ESG di portafoglio dei clienti bancari, Cerved Rating Agency ha documentazione a supporto delle informazioni rese (procedure, certificazioni, etc.). I dati comunicati dal cliente
sviluppato un innovativo processo di valutazione di posizionamento ESG delle controparti oggetto di affidamento. Il vengono notarizzati con tecnologie di blockchain per la certificazione delle informazioni riportate e del loro invio.
percorso valutativo è sviluppato mediante un processo di autovalutazione e fornitura di dati ESG da parte delle aziende. Il modello ESG determina il posizionamento della controparte in merito alle tematiche di sostenibilità, mediante
In tal modo è possibile assegnare score ESG anche a PMI prive di informazioni non finanziarie e bilanci di sostenibilità. l’elaborazione di uno score ESG. I dati raccolti dai questionari compilati sono standardizzati e suddivisi in cluster
per facilitare l’analisi e il benchmarking. Vengono generati automaticamente i report standardizzati (Figura 27)
per l’analisi del rischio e del posizionamento di ciascuna controparte rispetto ai fattori ESG mediante score. I report
Fig. 27 - Report ESG Client Assessment sono scaricabili direttamente dalla piattaforma ESG Cerved cui il Cliente avrà accesso diretto lato web-end (o dalle
piattaforme Cerved in uso). Gli score sintetici e le componenti della valutazione ESG alimentano la dashboard
della piattaforma ESG Cerved, con cui il Cliente può svolgere analisi real-time del profilo e posizionamento delle
singole controparti e del portafoglio nel suo complesso. La dashboard facilita l’analisi mediante grafici e dati di
benchmarking suddivisi per settore, dimensione e area geografica del soggetto valutato.

Descrizione dati legati al cambiamento climatico per le PMI


I dati raccolti mediante la Piattaforma ESG consentono anche una valutazione quali-quantitativa sui rischi inerenti
ai fattori da cambiamenti climatici. L’acquisizione di dati delle PMI su base massiva potrà fornire indicazioni
interessanti sull’esposizione al rischio delle PMI per rispettivi settori ATECO, sugli impatti ambientali derivanti dalle
attività produttive e sui presidi inerenti adottati.

Fig. 28 - Climate change related data points

Fonte: Cerved Rating Agency


La raccolta dei dati ESG intende affrontare con oggettività quantitativa la questione della valutazione del rischio
di portafoglio degli asset owner quali banche e intermediari finanziari, che alla luce della carenza di informazioni Si fornisce nella Figura 28 soprariportata un dettaglio delle voci del questionario di raccolta dati che hanno un’attinenza
disponibili sono a ora impossibilitate nel condurre su base massiva analisi di rischio a livello idiosincratico, alle tematiche di impatto ambientale. In particolare, nella sezione climate change sono indagate le potenziali
statisticamente robuste. La piattaforma ESG realizzata da Cerved Rating Agency intende inoltre assolvere al compito esposizioni delle PMI a rischi di eventi fisici con l’evidenza della indicazione circa l’ubicazione di stabilimenti che
precipuo di contribuire all’innalzamento della comprensione e consapevolezza dei rischi da cambiamenti climatici possono essere soggetti a rischi di eventi catastrofici e alle iniziative condotte a mitigazione dei rischi connessi.
ed ESG più in generale da parte della PMI, che appare a oggi essere impreparata all’implementazione di presidi Sono inoltre esaminate informazioni in merito a linee di prodotti o servizi che possano potenzialmente essere affetti
idonei alla mitigazione dei rischi connessi. da eventi climatici, come ad esempio può accadere per le attività agricole o di trasporto merci.
Nel dettaglio la piattaforma di valutazione ESG prevede di una interfaccia front-end che consente sia la registrazione
delle controparti cliente sia la compilazione di un questionario che contiene domande relative ai fattori ESG in

Segue >>

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7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

2. L
 ’approccio di Cerved nello specifico gli eventi e le conseguenze Cerved Rating Agency assume un ruolo strategico creditizio. L’approccio, illustrato nel paragrafo
Rating Agency sul del cambiamento climatico, sulla performance in questo approccio: l’ESG Rating equivale a uno successivo, si basa sulle definizioni elaborate
aziendale. Ai fini dell’analisi, gli impatti in strumento chiave per monitorare l’impatto delle dalla TCFD, in merito alla rendicontazione dei
rischio da cambiamento termini economico-finanziari da climate change aziende sul cambiamento climatico e il Credit rischi legati al cambiamento climatico e alla
climatico: un’ottica per le imprese sono semplificabili ad alcune Rating coincide come elemento materiale per condivisione delle competenze ESG e di rischio
bidirezionale variabili chiave come la volatilità dei ricavi e dimostrare quale sia la magnitudine dell’impatto creditizio del team Cerved Rating Agency.
L’approccio per l’analisi di rischio dei cambiamenti i relativi costi operativi, la leva finanziaria, gli del cambiamento climatico sulla performance
climatici sulla performance finanziaria adottato investimenti e flussi di cassa. Le imprese, per economico-finanziaria delle aziende, in un’ottica Processo di analisi dei rischi da cambiamento
da Cerved Rating Agency segue una logica adattarsi ai cambiamenti climatici o mitigare di gestione dei rischi e di sostenibilità a lungo climatico per settori
di misurazione bidirezionale: l’impatto delle tali rischi dovrebbero monitorare entrambi i termine. Per definire gli impatti finanziari legati Le fasi del processo (Figura 30) messo in atto
aziende sull’ambiente e l’impatto dell’ambiente, flussi (da e verso l’ambiente). ai rischi dei cambiamenti climatici, Cerved Rating dall’Agenzia per l’analisi integrata dell’impatto
Agency ha elaborato un processo per correlare dei rischi da cambiamento rappresentate nel
tali rischi con l’analisi dei fattori ESG e il rischio riquadro sottostante.
Fig. 29 - Schema delle informazioni utilizzate per l’analisi
Fig. 30 - Le fasi del processo di analisi integrato

Fonte: Cerved Rating Agency

Fase 1 | Identificazione dei rischi da comparabilità e coerenza. La Task Force ha


cambiamento climatico suddiviso i rischi legati al clima in due grandi
categorie: (1) rischi legati alla transizione verso
La prima fase del processo di elaborazione un’economia a basse emissioni di carbonio e (2)
dei potenziali impatti finanziari generati dai rischi legati agli impatti fisici del cambiamento
rischi da cambiamento climatico, consiste climatico. La transizione verso un’economia a
Fonte: Cerved Rating Agency nell’identificazione dei suddetti rischi, suddivisi basse emissioni di carbonio nel lungo termine
secondo la coniugazione adottata nel report10 può comportare effetti in termini di nuove
della Task Force on Climate-related Financial politiche e regolamentazioni, nuove tecnologie o
Disclosures (TFCD) che espone le raccomandazioni evoluzioni di mercato per affrontare le esigenze
in merito alle informazioni finanziarie, in relazione di mitigazione e di adattamento legate al
a rischi e opportunità associate al cambiamento cambiamento climatico. I rischi fisici derivanti dal
climatico, da adottare secondo criteri di chiarezza, cambiamento climatico possono essere articolati

10 Final Report: Recommendations of the Task Force on Climate-related Financial Disclosures, Giugno 2017.

78 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 79
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

in acuti o cronici. Rispettivamente si tratta principali rischi per le imprese correlati ad aspetti campi. L’accrescere di eventi atmosferici estremi Altra tematica cruciale è relativa al
di rischi dovuti a eventi climatici estremi che fisici, quali la possibile riduzione della capacità espone altresì il settore agricolo a rischi per la deprezzamento degli assets inutilizzabili in
possono accadere nel breve termine (alluvioni, produttiva e di approvvigionamento, il potenziale sicurezza dei lavoratori e a maggiori spese di futuro come le riserve di gas fossile e petrolio.
frane o tempeste) o nel secondo caso, nel lungo aumento dei costi di manodopera, ripristino risanamento ambientale e di assicurazione. L’Agenzia Internazionale per l’Energia definisce
termine (riscaldamento globale, innalzamento ambientale e assicurazione. In relazione ai rischi Nel lungo periodo, l’alterazione delle gli ‘stranded assets’ come quegli investimenti
del livello dei mari). A partire dalla suddivisione di transizione, gli analisti hanno articolato i condizioni climatiche influirà, tra le altre cose, che in determinati momenti prima della fine
della TFCD, l’approccio di Cerved Rating Agency rischi in termini normativi (Policy & Legal), di sulla disponibilità di acqua necessaria per le della loro vita economica, non sono più in grado
ha previsto la formulazione di diverse categorie transizione tecnologica (Innovazione), di Mercato pratiche di irrigazione, per la zootecnia e per di generare un ritorno economico. L’accordo
di rischio sulla base dei potenziali impatti a (preferenze dei consumatori, volatilità dei prezzi la trasformazione e conservazione di prodotti di Parigi stabilisce un determinato budget di
livello economico-finanziario e reputazionali per dei fattori produttivi), fino ai potenziali impatti agricoli (EEA, 2019). Sempre in un’ottica di carbonio - quantità ammissibili di emissioni –
le organizzazioni. Gli analisti hanno individuato i sulla Reputazione (Figura 31). lungo termine, dato l’elevato impiego delle in grado di limitare il riscaldamento globale.
risorse del capitale naturale dei modelli Supponendo una probabilità del 50% di rispettare
attuali, l’agricoltura appare maggiormente il limite di riscaldamento a 2 °C entro la fine del
Fig. 31 - Classificazione dei rischi da cambiamento climatico esposta ai rischi di mercato, ovvero alle secolo, l’IPPC ha stabilito un budget di carbonio
possibili variazioni di prezzo delle risorse massimo pari a circa il 41% per i combustibili
(acqua, energia), dei fattori produttivi, ma fossili che potrebbero essere bruciati entro
anche a un’evoluzione della domanda verso il 2100. Per soddisfare l’ambizioso limite di
nuovi prodotti e per alimenti a prezzi maggiori contenimento a 1,5 °C, sarebbe consentito solo
(Nelson G.C., 2014). il 16% delle emissioni equivalenti trattenute
Per mitigare gli impatti negativi del di petrolio, gas e carbone rimanenti a livello
cambiamento climatico che dall’agricoltura globale, impattando in termini di svalutazione
si ripercuotono inevitabilmente sulla salute degli assets per le compagnie petrolifere.
e sicurezza dei prodotti, ovvero sull’industria Nuove regolamentazioni, impatti sui prezzi e la
alimentare, è facile presupporre politiche necessità di riconversione stanno già favorendo
agricole internazionali e locali che andranno processi di riconversione dei propri modelli di
in misura crescente a disincentivare le pratiche business verso fonti energetiche alternative
che richiedano un uso eccessivo delle risorse quali i bio-combustibili e le rinnovabili. A oggi
naturali e a incoraggiare invece gli investimenti vi sono alcune società petroliere nazionali
in nuove tecnologie e tecniche innovative di con alte performance finanziarie, e purtuttavia
adattamento al clima (EEA, 2019). tuttora inadeguate ad affrontare i cambiamenti
della dinamica energetica globale (IEA, 2020).
Industria petrolifera
Un settore particolarmente esposto ai rischi Trasporti
da cambiamento climatico, soprattutto nel Anche i trasporti di merci e passeggeri figurano
lungo periodo, è l’industria petrolifera. I come un settore ad alto rischio per l’esposizione
Fonte: Cerved Rating Agency prodotti ottenuti da combustibili fossili ai cambiamenti climatici. Nello specifico i
pongono le compagnie petrolifere tra le rischi sono legati soprattutto all’esposizione
società maggiormente esposte ai rischi di della complessa rete infrastrutturale ai rischi
Fase 2 | Analisi documentale degli Agricoltura
regolamentazione, in particolare la tassazione di natura fisica. Eventi atmosferici estremi
impatti per settori strategici L’agricoltura è il settore economico più
sul carbonio e sulle transizioni da applicare nei impattano direttamente sulla rete causando
vulnerabile ai rischi da cambiamento climatico.
Il passaggio successivo dell’analisi ha visto sistemi di prelievo nazionali per impattare sui danni diretti a strade, ponti, porti, sui mezzi e
Il settore agricolo risente direttamente ai rischi
correlare i rischi fisici e di transizione identificati costi delle fonti fossili al fine di scoraggiarne sui viaggi di linea aerea, marittima, ferroviaria o
fisici acuti quali grandinate, alluvioni, ondate
a settori predefiniti al fine di valutarne il ricorso e favorire il passaggio a fonti di su gomma (Nemry F., Demirel H., 2012), mentre
di calore nonché fenomeni ciclici quali siccità
energia pulite. La tassazione del carbonio per esempio, l’aumento delle temperature può
l’esposizione al cambiamento climatico. Tra e variabilità climatica stagionale che possono
viene considerata una delle politiche più esporre nel lungo periodo a frequenti perdite di
i settori presi in esame figurano l’agricoltura, influire pesantemente sulla capacità produttiva
efficaci per la riduzione delle emissioni di CO2 rete nella trasmissione elettrica (IPCC, 2014). Con
l’industria petrolifera, i trasporti, l’Automotive, aziendale, provocando danni ai raccolti e ai
e il contenimento del surriscaldamento globale le mutazioni climatiche, le società di trasporto
il tessile e abbigliamento, i prodotti medicali e suoli agricoli e di conseguenza perdita di
(FMI, 2019). risultano esposte a crescenti interventi e spese
i servizi finanziari. biodiversità e proliferarsi di agenti patogeni sui

80 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 81
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

di manutenzione e riparazione nonché a rischi (IFC, 2010). Gli scenari climatici evidenziano aziende nel settore della moda e tessile, segue Si segnala tuttavia il potenziale impatto nel
di incidenti. Ciò può comportare il conseguente probabili implicazioni sia di mercato sia sul questa direzione secondo l’obiettivo comune lungo termine per il settore assicurativo,
aumento dei costi legati alla messa in sicurezza piano reputazionale, in mancanza di azioni di di mitigare gli effetti sul clima e l’ambiente. che se oggi risultasse in grado di rispondere
delle persone, nonché a rischi di maggiori spese mitigazione e transizione da parte delle società Le società del settore a oggi in ritardo che adeguatamente con graduali aumenti dei premi,
e implicazioni legali mirate al risarcimento danni automobilistiche. Innovazione e mobilità a presentano modelli ormai insostenibili rispetto potrebbe riscontrare a lungo termine, con il
per incidenti indotti alle persone, al verificarsi emissioni ridotte saranno integrate nelle politiche ai potenziali rischi da cambiamenti climatico, crescere delle richieste di polizze assicurative
di eventi atmosferici estremi che impattino industriali degli stati comunitari, creando saranno pertanto ancora più esposte ai rischi per i cambiamenti climatici, ripercussioni sulla
negativamente sulle reti delle società di trasporti contesti di forte competizione tecnologica e evidenziati (European Parliament, 2019). stabilità al presentarsi di scenari climatici
(IFC, 2010). Incidenti e malfunzionamenti impattando così i costruttori di autovetture estremi (IPCC, 2014). Premi assicurativi e
possono altresì compromettere la continuità di nonché il comparto di componentistica, spinti Prodotti medicali capitalizzazione ai livelli attuali potrebbero
servizio con ricadute sul piano reputazionale o all’elettromobilità anche per le future scelte Entità e gravità degli effetti dei cambiamenti rivelarsi non sufficienti di fronte a livelli di
sul mercato con possibili rialzi dei prezzi per eco-compatibili dei consumatori (European climatici determineranno un impatto notevole rischio crescenti nel lungo periodo. Si rivelerebbe
i fruitori (MGI, 2020). Dato l’elevato consumo Commission, 2016). Un prevedibile rialzo anche per la salute umana. I rischi fisici, sia inoltre, la necessità di ridisegnare l’intero
energetico dei mezzi, il settore dei trasporti, dei prezzi delle fonti fossili in relazione alle acuti (ondate di caldo, freddo) che cronici processo di trasferimento del rischio delle parti
soprattutto quello aereo, è altresì esposto a imposizioni fiscali per le emissioni generate (riscaldamento globale), comportano la rispetto alla capacità di ciascun componente
rischi di transizione legati al passaggio a fonti nell’atmosfera e le politiche di adattamento delle diffusione di malattie per vie dirette o indirette di adempiere al proprio ruolo (dall’assicurato
energetiche alternative a basse emissioni, case automobilistiche attireranno sempre più in (alimentare o per altri vettori) nelle aeree più all’assicuratore, dal riassicuratore ai governi).
indotto dalle normative e dalla tassazione sul futuro i consumatori nell’interesse per i veicoli esposte, con possibili conseguenze di natura Le assicurazioni contro il clima rivestiranno
carbonio che in prospettiva potranno ridisegnare elettrici11 (Deloitte, 2020). socioeconomica come migrazioni in larga dunque, un ruolo cruciale per sostenere la
gli assets aziendali. L’adattamento all’impatto scala (IPPC, 2014). Con tali prospettive, è resilienza aziendale per recuperare da eventuali
ai cambiamenti climatici richiederà ingenti Tessile e abbigliamento ipotizzabile che la domanda di prodotti medicali disastri climatici e ridurre gli effetti a catena
investimenti per poter mantenere un’adeguata Il settore moda e l’industria tessile mostrano tenderà a salire per l’elevata richiesta di cure e (MGI, 2020).
offerta agli utilizzatori dei servizi di trasporto un rischio di impatto medio-alto rispetto ai prodotti medicali, sollecitando direttamente la Gli altri istituti finanziari potrebbero subire
(IFC, 2010). cambiamenti climatici. Gli impatti ambientali popolazione e le strutture di assistenza sanitaria ripercussioni sulla base del grado di esposizione
sono per lo più riconducibili alla progressiva che già oggi sono chiamate a fronteggiare uno dei propri portafogli di investimento ai rischi
Automotive decarbonizzazione del settore che esporrà stimato aumento di malattie (e del tasso di climatici, tali per cui investimenti errati
Le attività manifatturiere ad alto consumo le aziende della moda a ripensare ai modelli mortalità) per effetti dei cambiamenti climatici danneggerebbero la reputazione degli istituti
energetico, su tutte il comparto automobilistico, produttivi e alle modalità di trasporto. In (WHO, UNFFC, 2018). Per tali ragioni e potenziali finanziari. Strategie di allocazione del portafoglio
evidenziano un rischio di impatto elevato ai particolare, le catene di approvvigionamento logiche di mercato, il commercio di prodotti che tengano conto di aspetti quali l’intensità di
cambiamenti climatici in ragione di regolamenti potrebbero essere compromesse se i cambiamenti medicali, rispetto agli altri settori esaminati, carbonio delle imprese, potrebbero contribuire
futuri più rigidi sulle emissioni e delle spese climatici colpissero i fornitori locali; le società si trova in una posizione meno esposta a un a ridurre i rischi della fase di transizione e a
di transizione verso modelli produttivi che che delocalizzano in aree a forte stress climatico diretto impatto dei cambiamenti climatici, ma cogliere opportunità di miglior efficienza
vedranno sempre meno richiesti i veicoli a appaiono più esposte ai rischi di interruzioni d’altro canto potrebbe esserne indirettamente (Banca d’Italia, 2020). Pertanto, la crescente
combustione in favore dei mezzi elettrici a lungo la supply chain e chiamate al ricorso a influenzato. Le aziende del commercio medicale, consapevolezza degli attori finanziari in merito
batteria (BEV). Nel 2050 le autovetture a costi per la salute e sicurezza del personale e non essendo attori produttivi, appaiono meno agli effetti del clima e le spinte normative in
fonti fossili potrebbero essere ancora richieste di assicurazione contro eventi climatici estremi esposti altresì alle transizioni tecnologiche, a materia, consentiranno di direzionare le proprie
solamente in contesti quali i Paesi del terzo (IFC, 2010). future normative ambientali più stringenti o scelte di investimento minimizzando il rischio
mondo in cui il processo di transizione verso i Le nuove regolamentazioni sui fattori produttivi alla perdita d’immagine o reputazione per rischi (IMF, 2016).
veicoli elettrici sarà più lento rispetto agli altri e la crescente domanda dei consumatori verso imputabili alle mutazioni del clima.
continenti (Bloomberg Finance L.P., 2020). prodotti più eco-compatibili richiederanno nel Fase 3 | Assegnazione del livello di
La non conformità con le normative in materia lungo periodo crescenti costi di transizione Servizi finanziari
impatto dei rischi per settori strategici
ambientale può condurre a diverse forme di verso materiali di produzione alternativi, Tra i settori analizzati, la sfera dei servizi
responsabilità a carico delle società, influendo modelli di economia circolare nonché finanziari appare come la industry meno esposta Sulla base dei rischi da cambiamento
negativamente sui flussi di cassa a causa dei costi attrezzature e logistica a ridotte emissioni rispetto ai rischi da cambiamento climatico, climatico e i settori strategici considerati ai
sostenuti, sulle entrate e sulla capitalizzazione (Global Fashion Agenda, 2017). Il Fashion avendo un impatto non comparabile agli altri fini dell’analisi, è stato possibile elaborare
per il calo delle vendite e della reputazione Pact firmato nel 2019, che coinvolge a oggi 56 settori per rischi quali le possibili implicazioni un’analisi di correlazione dei rischi fisici e
sui fattori di produzione, avversità lungo la di transizione con i settori di riferimento
catena di fornitura o maggiori costi del lavoro. considerati strategici. L’approccio adottato
11 Deloitte - 2020 Global Automotive Consumer Study.

82 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 83
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

ha previsto l’assegnazione di un coefficiente un determinato rischio e un basso impatto Gli esiti della valutazione consentono di individuare dei trasporti e dell’agricoltura, quest’ultimo più
di rischio, corrispondente al livello stimato corrisponda invece a una minore esposizione i settori a maggior potenziale di rischio\impatto esposto soprattutto ai rischi nel breve termine,
d’impatto di ogni rischio per ciascun settore. al rischio oppure a una non materialità per il da cambiamento climatico nonché i settori meno ovvero con più alto Short-Term Risk Value. Tra
Il livello d’impatto è stato attribuito su base settore in relazione ad un determinato rischio. esposti, sia nel breve sia nel lungo periodo. i settori potenzialmente meno vulnerabili ai
expert driven in una scala di valutazione Nella Figura 33 si presentano i risultati delle cambiamenti climatici rispetto a quelli presi in
qualitativa (alta, media, bassa) tale per cui La Figura 32 evidenzia l’esposizione d’impatto elaborazioni dei team analitici che evidenziano un esame, si evidenziano il commercio di prodotti
a un alto impatto corrisponda una maggior dei settori presi in esame, in relazione ad ogni alto impatto nei settori dell’industria petrolifera, medicali e i servizi finanziari.
esposizione di un settore in relazione ad rischio da cambiamento climatico identificato.
Fig. 33 - Indici di rischiosità ed esposizioni per settore

Fig. 32 - Classificazione della dimensione di rischi da cambiamento climatico per settore

Fonte: Cerved Rating Agency

Fase 4 | Elaborazione degli indici di indici di rischiosità di breve periodo e di lungo


rischiosità per settore periodo, denominati da Cerved Rating Agency Fonte: Cerved Rating Agency
rispettivamente “Short-Term Risk Value” e
La successiva fase del processo di analisi segue
“Long-Term Risk Value” è basato sulla logica di
la definizione della magnitudine di rischio. Fase 5 | Valutazione dei potenziali sviluppo di un sistema finanziario globale più
applicazione delle diverse tipologie di rischio
Come riconosciuto dal TFCD, per molte società impatti sugli indicatori finanziari per sostenibile.
climatico (fisico e di transizione) identificate.
è probabile che gli effetti più significativi del
Nel primo caso gli analisti hanno attribuito un settore strategici
cambiamento climatico emergano nel medio Nonostante l’attenzione riservata al tema manca
e lungo termine e che la loro tempistica e peso relativo più alto per i rischi fisici, viceversa L’incorporazione di fattori specificatamente ESG a oggi una visione uniforme su come integrare
magnitudo risulti incerta. Tale incertezza per il secondo indice è stato assegnato un è tema di estremo interesse per tutte le maggiori le tematiche ESG e nello specifico il climate risk
aumenta le difficoltà per le singole imprese di peso maggiore ai rischi di transizione rispetto agenzie di rating mondiali negli ultimi anni. In all’interno di un più ampio modello di credit
comprendere i potenziali effetti del cambiamento ai rischi fisici. Tale valutazione è dovuta alla data 16 maggio 2019 Cerved Rating Agency ha rating. Unanime risulta invece il riconoscimento
climatico sul proprio business, sulle strategie e correlazione riconosciuta tra i rischi fisici annunciato di aver sottoscritto la dichiarazione dell’importanza rivolta allo studio degli impatti
sulle performance finanziarie. con impatti a breve termine (ad esempio su ESG nei credit ratings, iniziativa che rientra da climate change su cash flows e struttura
Questa fase del processo di analisi include la costi di risanamento, maggiore spesa nella nei Principles for Responsible Investment (UN finanziaria delle aziende. Molte agenzie di rating
definizione della magnitudine dei rischi e la salute e sicurezza dei lavoratori) e i rischi di PRI). La decisione è stata presa per sottolineare hanno infatti predisposto una cornice di lavoro
relativa esposizione dei settori strategici nel transizione con impatti a lungo termine (i.e. l’impegno di Cerved Rating Agency, agenzia di che considera il climate change come autentica
breve termine (arco temporale inferiore ai 5 costi di transizione tecnologica e variazione rating leader in Europa per numero di rating variabile di rischio operativo per l’impresa.
anni) e nel lungo termine (arco temporale della domanda) nell’ambito dell’analisi del emessi sulle imprese non finanziarie italiane, L’analisi dei rischi fisico-ambientali e le azioni
maggiore di 5 anni). L’elaborazione degli TFCD. nel contribuire all’integrazione di questioni preventive pianificate dall’impresa stanno
ambientali, sociali e di corporate governance divenendo una nuova chiave di lettura della
(ESG) nelle pratiche di investimento e nello garanzia di restituzione del credito concesso.

84 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 85
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

In questo contesto, le imprese sono chiamate


a valutare l’esposizione ai rischi e alle
catena di approvvigionamento; questo tipo di
rischio richiede l’adattamento da parte degli
Sintesi dei risultati analitico che sottintende la valutazione di
rating e include l’analisi del rischio di business
passività fornendone adeguata evidenza in stakeholder. I rischi di transizione derivano Framework di valutazione e del rischio finanziario del soggetto valutato.
bilancio, oltre che a considerarne gli impatti dalle incertezze relative ai tempi e alla velocità L’intervento dell’analista mira a valutare la
nei propri scenari previsionali nel bilancio della transizione verso una nuova green Al fine di quantificare il rischio derivante dai rischiosità aziendale prospettica, evidenziando
di sostenibilità. Come precedentemente economy; nei rischi di transizione rientrano cambiamenti climatici, Cerved Rating Agency le tendenze evolutive dell’entità valutata in
illustrato, la letteratura identifica due rischi i costi di compliance ai nuovi regolamenti ha analizzato l’impatto atteso sui singoli settori termini economici e finanziari. In particolare,
principali per la stabilità finanziaria legati ambientali, l’aumento dei premi assicurativi merceologici che compongono il portafoglio l’intervento dell’analista è strutturato in tre
al climate change: i rischi fisici e quelli di e il cambiamento del comportamento dei dei rating outstanding emessi dall’Agenzia. Il parametri che esprimono i principali fattori di
transizione. I rischi fisici riguardano le consumatori. portafoglio di riferimento è composto da circa rischio:
esposizioni ai più violenti e sempre più I rischi sopracitati devono necessariamente 30.000 rating, adeguatamente differenziati
frequenti fenomeni naturali; sotto questa avere riscontro nei bilanci delle società. Qui • l’andamento (o trend);
per settore, dimensione e area geografica e
categoria possiamo includere gli uragani e i proviamo a sintetizzare alcuni degli impatti sufficientemente rappresentativi del comparto • la situazione finanziaria;
danni da alluvione, i costi del raffreddamento che i physical risks e i transition risk potrebbero delle imprese non finanziarie italiane in termini
degli edifici, la perdita di terra dovuta avere sia lato Conto Economico, sia dal lato • i pagamenti.
di fatturato rispetto al totale delle aziende
all’erosione, la potenziale interruzione della dello Stato Patrimoniale.
nazionali. Questi singoli parametri compongono il giudizio
L’analisi effettuata, di natura quali-quantitativa, complessivo, secondo una scala da 1 (best) a 8
Tab. 10 - Impatti economico-finanziari si è focalizzata sulla declinazione del giudizio (worst).

Voci di bilancio Rischi fisici Rischi di transizione Fig. 34 - Distribuzione attuale vs. stressed del giudizio complessivo totale portafoglio
Conto Economico Minori ricavi Maggiori costi (acqua, energia, CAPEX)
Maggiori costi operativi Maggiori ammortamenti
Svalutazioni e perdite su crediti Maggiori spese legali
Maggiori spese assicurative Rischi di interruzione della catena del valore
Stato Patrimoniale Svalutazione degli assets Stranded assets
Maggiori debiti Maggior indebitamento
Passività fiscali Maggior difficoltà di accesso ai mercati finanziari
Passività da rischi regolatori

Fonte: Cerved Rating Agency

Allo stesso tempo, esistono opportunità è possibile per un’azienda ridurre i costi
legate agli scenari energetici e climatici che energetici attuando fin da subito una politica
possono influenzare positivamente il business di efficienza energetica da applicare lungo
delle aziende. Impegnandosi fin da ora nella tutta la value chain. La Figura 34 esprime la distribuzione del Più nel dettaglio, nel valutare il parametro
formulazione di nuovi business model più Inoltre, un trend ben definito nell’ultimo periodo giudizio complessivo attuale e il raffronto andamento l’analista esprime un giudizio
ecosostenibili potrebbe fornire un rilevante vede sempre più governi nazionali proporre crediti con la nuova distribuzione che si ottiene una sull’andamento prospettico dell’azienda in termini
vantaggio competitivo oltre a evitare in futuro d’imposta e sgravi fiscali per l’efficientamento volta applicata una serie di ipotesi quanti- di ricavi, marginalità operativa e redditività finale.
maggiori spese per la messa a norma di assets produttivo, permettendo cosi di migliorare il qualitative relative al climate change. Nella sua Un soggetto valutato appartenente a un settore
fisici e potenziali controversie legali. risultato netto e il ritorno per gli stakeholders. valutazione l’analista tiene conto dei rischi fisici particolarmente esposto al rischio climate change
Per gli operatori economici sta diventando Assets più efficienti sono anche più preziosi e e di transizione che derivano dal fattore climate mostrerà una volatilità significativa dei cashflows
sempre più fondamentale il cosiddetto rischio riducono il rischio di forti svalutazioni in futuro. change per determinare una visione prospettica futuri, motivo per cui il parametro Andamento
reputazionale; aziende che si dimostrano Queste sono solo alcune delle opportunità che del soggetto valutato. verrà valutato in chiave più conservativa.
attente a tematiche fondamentali come le aziende e gli operatori economici hanno a
appunto il cambiamento climatico potrebbero disposizione al fine di abbracciare una politica più
beneficiare di un maggior apprezzamento green nei propri modelli di business che coniughi
da parte dei consumatori, beneficio che si allo stesso tempo attenzione all’ambiente e
traduce in maggiori ricavi. Dal lato dei costi ritorno economico.

86 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 87
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

Altro parametro considerato riguarda la situazione come un fattore per lo più penalizzante e cui le parte del settore richiede un sempre maggiore come il comparto automobilistico evidenziano
finanziaria. Qui l’effetto climate change assume aziende del campione dovranno necessariamente ricorso a capitali di terzi; notiamo come in un rischio di impatto elevato ai cambiamenti
una rilevanza prospettica fondamentale poiché guardare con attenzione. Molti settori risultano media il settore agricolo mostri un indice di climatici in ragione di regolamenti futuri più
l’esposizione ai rischi fisici e di transizione esposti e al momento spesso mancano iniziative indebitamento finanziario netto (1.1x) superiore rigidi sulle emissioni e delle spese di transizione
come già accennato ha conseguenze sulla concrete nella gestione di questo rischio. Una al campione di riferimento (0.7x). Una struttura verso modelli produttivi che vedranno sempre
struttura finanziaria aziendale. Società che non corretta valutazione del climate change finanziaria già impegnata determinerà un meno richiesti i veicoli a combustione in favore
operano in settori rischiosi per il climate può produrre gravi conseguenze in termini di maggiore cost of capital. dei mezzi elettrici a batteria (BEV). Il caso
change restano esposte a gravi svalutazioni andamento dei ricavi, di gestione dei pagamenti “Dieselgate” è un chiaro esempio di rischio
degli asset aziendali oltre che a controversie e in un’ultima analisi di struttura finanziaria del Trasporti reputazionale cui si aggiungono potenziali
legali che andranno registrate nelle passività. soggetto valutato. Altro comparto fortemente esposto ai rischi liabilities legali e assicurative. Il settore
Inoltre, la necessità di compliance con le nuove del climate change è il settore dei trasporti. Il automotive mostrava una discreta marginalità
normative e regolamenti in tema ambientale Evidenze settoriali tema principale è senza dubbio quello legato e un indebitamento netto inferiore alla media
può richiedere importanti investimenti in asset alle emissioni: lo shift verso mezzi di trasporto complessiva. Tuttavia, l’impatto COVID-19 sarà
tangible e intangible. Da questo punto di vista, A titolo esemplificativo si propone di seguito meno inquinanti è in atto ma molto resta da fare particolarmente rilevante per questo settore
aziende che godono di una struttura finanziaria un’introspettiva su alcuni settori specifici che sotto questo aspetto. Il settore trasporti risulta fortemente ciclico; questo aggiunge maggiore
equilibrata avranno maggior accesso ai mercati saranno impattati dal rischio climatico, con molto esposto al transition risk: l’evoluzione incertezza a un comparto importantissimo per
finanziari e al credito bancario mentre aziende evidenza delle migrazioni attese delle classi di delle normative anti-inquinamento evolve molto l’export italiano.
già altamente indebitate troveranno difficoltà giudizio analitico a seguito del rischio climate rapidamente e la compliance riguardo le nuove
nel finanziare gli investimenti necessari. change. regole comporta costi di gran rilevanza per tutto Tessile
Ultimo parametro fondamentale nella il comparto; il problema degli stranded assets qui Altro settore fondamentale per l’export made
formulazione del giudizio complessivo riguarda Agricoltura è più marcato, soprattutto se si pensa ai veicoli a in Italy è quello della moda-tessile. Il settore
la performance dei pagamenti. L’analista valuta Come già precedentemente evidenziato, il motore. Un inasprimento della normativa in temi moda e l’industria tessile mostrano un rischio
le tempistiche di evasione delle obbligazioni comparto agricolo deve fronteggiare numerose di emissioni potrebbe rendere potenzialmente di impatto medio-alto rispetto ai cambiamenti
assunte, eventuali irregolarità passate ed sfide e rischi derivanti dal cambiamento inutilizzabili interi parchi auto-autotreni che climatici. La domanda dei consumatori si sposta
effettua un confronto fra peers di settore per climatico. Il rischio più facilmente identificabile finirebbero cosi per perdere molto del loro valore sempre più verso prodotti più eco-compatibili
formulare un giudizio sul comportamento riguarda i potenziali danni dalla devastazione dei con ripercussioni anche in termini di svalutazioni per cui le aziende del settore sono chiamate
dell’azienda in esame. Seguendo il medesimo raccolti, la perdita di bestiame e l’erosione del finanziarie nei bilanci delle società. Importante a importanti riorganizzazioni della filiera
ragionamento, imprese che risultino meno suolo nelle zone coltivate. In termini economici anche il commodity risk per quanto riguarda i produttiva con potenziale aggravio di sunk costs
impattate dal climate change o che abbiano ne risulterebbe fortemente compromessa la carburanti derivanti da petrolio e gas. e costi fissi che danneggiano la redditività.
mostrato una buona predisposizione ad redditività operativa. Dal database Cerved L’EBITDA margin del settore tessile risultava
affrontare la tematica all’interno del proprio Rating Agency l’EBITDA Margin per il settore Automotive in linea con la media campionaria; tuttavia
business model, vengono tendenzialmente agricolo si attestava all’8.4%, al di sopra Strettamente legato al settore trasporti, anche il i rischi di un’interruzione della chain value e
valutate positivamente dall’analista poiché si della media del campione. I sempre maggiori comparto auto fronteggerà importanti sfide in un la riconversione dei macchinari per venire in
ritiene che ci siano i presupposti che tali soggetti danni dovuti a fenomeni atmosferici violenti contesto mutevole a causa del climate change. contro alle nuove tendenze pone forti rischi
saranno in grado di adempiere puntualmente quali grandinate, alluvioni, ondate di calore e Dal 1° Gennaio 2020 è entrato in vigore un nuovo sulla variabilità dei cashflows operativi.
agli obblighi finanziari assunti. l’avanzare della diversificazione determineranno limite per le emissioni pari a 95 g di CO2/km
A valle delle considerazioni indicate, l’analista un deciso calo della marginalità operativa. valido per le autovetture dell’area UE. Molte case Informazione e comunicazione
è quindi in grado di emettere un giudizio Da considerare anche l’effetto sui prezzi automobilistiche offrono già una vasta gamma Un settore che appare più pronto a raccogliere
complessivo sul soggetto valutato. Per questa dei prodotti agricoli che, spinti da una di auto ibride mentre alcune case straniere si la sfida del climate change è quello dei servizi
ricerca l’Agenzia ha fornito una simulazione diminuzione dei raccolti e superficie coltivabile, stanno concentrando sullo sviluppo di veicoli d’informazione e telecomunicazione. La
sull’intero campione del portafoglio di sperimenterebbero rialzi consistenti con totalmente elettrici. Le case automobilistiche struttura finanziaria media di settore (0.39x)
riferimento di come un analista potrebbe conseguenze negative dal lato della domanda. che non si adegueranno a questo trend rischiano risulta inferiore rispetto al resto del campione;
esprimere il giudizio complessivo tenendo conto Come già menzionato l’accrescere di eventi di uscire dal mercato e in maniera piuttosto il settore ha quindi ampi margini di crescita e
del climate change risk. atmosferici estremi espone altresì il settore rapida. Molto rilevante il rischio reputational può far ricorso al debito per finanziare il CAPEX
I risultati presentati nella Fig. 9. mostrano come, agricolo a rischi per la sicurezza dei lavoratori per questo comparto oltre ad un considerevole e R&D. La sfera dei servizi di comunicazione
sebbene la central tendency risulti confermata, e a maggiori spese di risanamento ambientale business risk per la generazione di cashflows appare meno esposta rispetto ai rischi da
emerga uno shifting significativo verso le classi e di assicurazione. La necessità di investire positivi; come in precedenza ricordato le attività cambiamento climatico. Significativa in questo
peggiori. Nel complesso il climate risk si presenta in modelli di produzione più sostenibili da manifatturiere ad alto consumo energetico senso la crescita dello smart working e dei

88 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 89
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

servizi di telecomunicazione nell’ultimo periodo Il settore finanziario, in particolare, ha un ruolo La fattorizzazione all’interno della cornice valutativa Financial Times (FT): Lex in depth: the $900bn
causa COVID-19. Meno persone presenti in chiave e un interesse prioritario nell’affrontare del climate change risk è infatti una priorità cost of stranded energy assets’, 2020
ufficio determinano minori emissioni e minori questi mutevoli rischi, oltre a finanziare i per le agenzie di rating, che saranno chiamate Global Fashion Agenda: A call to action for a
costi per riscaldamento ed utenze. cambiamenti nella domanda e nell’offerta del all’adattamento dei propri modelli valutativi alle circular fashion system, 2017
mercato. Le istituzioni finanziarie pubbliche e nuove variabili in gioco. Quanto mostrato in questo
Farmacie private non dovranno solo adattarsi, ma anche paper vuole rappresentare pertanto una stima Harvard Business Review (HBR): The
Uno dei settori che mostra una buona resilienza anticipare questo ‘new normal’. Costruire il preliminare di massima dell’integrazione nelle comprehensive Business Case for Sustainability,
ai cambiamenti climatici è quello delle farmacie. consenso su una serie di principi per integrare metriche valutative di Cerved Rating Agency di un 2016
Nel breve termine il rischio di transizione e efficacemente le considerazioni sui cambiamenti fattore esogeno rilevante come il rischio climatico. IEA (International Energy Agency): The Oil and
quello fisico appaiono sotto controllo per quanto climatici all’interno delle istituzioni finanziarie Fondamentale resta il ruolo ricoperto dall’analista Gas Industry in Energy Transitions - World Energy
riguarda le attività di farmacie e parafarmacie. aiuterà le istituzioni a essere nella posizione e la sua sensibilità nel valutare l’esposizione del Outlook special report, 2020
Un’analisi più strutturata è invece necessaria migliore per cogliere le opportunità, nonché a soggetto valutato a tale rischio, che è destinato IFC (International Finance Corporation): Climate
se si considerano gli impatti nel medio-lungo mitigare i rischi per le loro attività fondamentali. ad assumere una rilevanza sempre maggiore anche Risk and Financial Institutions, 2010
termine che il climate change può avere sulla Per fornire finanziamenti su vasta scala mirati per il sistema finanziario e i relativi stakeholders. I
al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione risultati emersi costituiscono un punto di partenza; IMF (International Monetary Fund): After
salute umana. Come già accennato i rischi
dei cambiamenti climatici, gli istituti finanziari la simulazione prospettica e specifica per settore Paris: Fiscal, Macroeconomic, and Financial
fisici, sia acuti (ondate di caldo, freddo) che
dovranno sviluppare processi e soluzioni per del giudizio complessivo è un passo che potrebbe Implications of Climate Change, 2016
cronici (riscaldamento globale), comportano la
diffusione di malattie per vie dirette o indirette integrare sistematicamente le valutazioni in portare nel prossimo futuro all’integrazione del IMF (International Monetary Fund): Fiscal
(alimentare o per altri vettori) nelle aeree più merito ai rischi da cambiamenti climatici a tutti climate change risk nelle metriche valutative Monitor: How to Mitigate Climate Change, 2019
esposte. L’epidemia di COVID-19 ha mostrato i livelli, dalle strategie, ai processi e servizi. dell’Agenzia. IPCC (The Intergovernmental Panel on Climate
quanto sia essenziale l’attività farmaceutica Concordemente con quando affermato nel Il tema del climate risk è pertanto un oggetto Change): Climate Change 2014: Impacts,
e nel complesso la domanda per prodotti progetto istituito dalla World Bank “Mainstreaming specifico di valutazione da parte di Cerved Adaptation, and Vulnerability - Fifth Assessment
medicali-farmaceutici è destinata ad aumentare. climate action within financial institutions” gli Rating Agency, e costituirà un elemento centrale
Report (AR5), 2014
L’indebitamento netto del settore (0.63x) appare istituti finanziari dovranno svolgere un ruolo sul quale verteranno più specifiche indagini di
attivo nella comprensione e nella gestione del ricerca, in una più ampia ottica di integrazione MGI (McKinsey Global Institute): Climate risk and
in linea con le medie di campione mentre la
rischio climatico. Valutare le proprie esposizioni dei parametri environmental all’interno del response; Physical Hazards and socioeconomic
redditività risulta leggermente indietro; da
di portafoglio e le pipeline di progetto, nonché proprio modello di rating. impact, 2020
questo punto di vista l’aumento della domanda di
medicinali durante l’emergenza COVID-19 unita collaborare con i clienti per determinare le misure Nelson G.C., Climate change effects on
ad un forte trend di concentrazione in atto da appropriate per costruire la resilienza agli impatti Bibliografia: agriculture: Economic responses to biophysical
qualche anno a seguito della liberalizzazione del climatici e migliorare la sostenibilità a lungo shocks, 2014
Banca d’Italia: The climate risk for finance in
settore appaiono come importantissimi driver di termine degli investimenti. Sarà necessario in
Italy - Questioni di Economia e Finanza, 2020 Nemry F., Demirel H. (JRC – European Commission):
crescita per questo settore. tal senso attivare varie iniziative volontarie o
Bloomberg Finance L.P.: Electric Vehicle Outlook Impacts of Climate Change on Transport: a focus
regolamentari per favorire un innalzamento dei
2020 – Executive summary, 2020 on road and rail transport infrastructures – JRC
propri livelli di trasparenza e della comunicazione
Considerazioni finali dell’impronta climatica in relazione all’esposizione
Scientific and Policy Reports, 2012
Deloitte Development LLC.: 2020 Global
Gli effetti fisici dei cambiamenti climatici e dei propri portafogli di investimento e il livello Automotive Consumer Study, 2020 OECD: Sustainable Manufacturing and Eco-
il depauperamento ambientale, così come il di integrazione nei processi circa l’approccio Innovation: Framework, Practices and
EBA (European Banking Authority): Guidelines Measurement, Synthesis Report, 2009
passaggio ad una economia a basse emissioni adottato per affrontare il rischio climatico. La
on loan origination and monitoring, 2020
di carbonio e circolare esercitano un impatto maggiore trasparenza potrà senz’altro favorire TCFD: Final Report: Recommendations of the Task
sui rischi finanziari. stime più accurate e calibrazioni dei modelli di European Commission: A European Strategy for Force on Climate-related Financial Disclosures,
A fronte di esternalità negative di tale entità, valutazione del rischio associato. low-emission mobility, 2016 2017
emerge la necessità per organi istituzionali, A questo proposito, in relazione agli impegni presi e European Commission: The European Green Deal WHO (The World Health Organization), UNFCC
investitori e imprese, di rivalutare la propria alla propria posizione di azienda leader sul mercato – Communication from the Commission, 2019 (UN Framework Convention on Climate Change):
capacità di misurare l’esposizione e la gestione italiano per l’attribuzione del merito creditizio,
European Parliament: Environmental impact of Climate and Health Country Profiles – Reference
dei rischi, adottando misure, procedure e Cerved Rating Agency ha assunto un posizionamento
the textile and clothing industry, 2019 Document, 2018
politiche idonee in funzione di fattori esogeni prospettico finalizzato a una accurata valutazione
di portata simile al rischio pandemico (ad del rischio climatico nelle proprie stime di rischio, EEA (European Environment Agency): Climate World Bank: The Five Voluntary Principles,
esempio il cambiamento climatico) che possano elemento questo che costituisce una delle sfide più Change adaptation in the agriculture sector in Mainstreaming climate action within financial
impattare sulla sopravvivenza dell’azienda. importanti per il prossimo futuro. Europe, 2019 institutions, 2016

90 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 91
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

7.3 LA i ritorni generati collocano Ambienta nel top


10% tra i fondi di private equity in Europa. Le
l’energia necessaria al sistema frenante di
macchine agricole. Un altro esempio è stato
3. L’impatto ambientale è materiale in termini
assoluti o relativi al settore di riferimento?
SOSTENIBILITÀ masse in gestione ne fanno il più grande fondo l’investimento in una società che propone
La risposta positiva a queste tre domande
al mondo esclusivamente dedicato al tema della soluzioni di efficienza energetica ai condomini.
AMBIENTALE COME sostenibilità ambientale. Nell’arco della sua storia, Ambienta ha spesso fondamentali garantisce non solamente che
l’impatto positivo sia reale, ma anche che possa
KEY DRIVER PER GLI Ambienta ha un team dedicato a coprire gli
investito in PMI europee che non avevano
procedure per monitorare i consumi energetici essere misurato e riportato agli stakeholders.
INVESTIMENTI IN aspetti legati alla sostenibilità ambientale.
Questo gruppo di tecnici, ingegneri e consulenti
dei propri stabilimenti, non sapevano cosa fosse
una carbon footprint o non avevano policy per
Le metriche utilizzate sono state definite nel
2015 quando Ambienta decise di includere una
PRIVATE EQUITY: forma il dipartimento di Sustainability & le pari opportunità dei loro lavoratori. Questi misurazione dell’impatto positivo delle sue
Strategy. La loro funzione è quella di guidare aspetti vengono comunque presidiati, ma partecipate che potesse considerarsi oggettiva
L’ESPERIENZA DI la strategia di investimento a livello corporate, non rappresentano un vantaggio competitivo e potesse essere riportata agli investitori.
AMBIENTA SGR12 analizzare gli aspetti di business legati alla
sostenibilità, e sviluppare la strategia di
distintivo e non replicabile. Ambienta considera
queste attività importanti per un efficace Delle undici metriche definite, cinque sono
Ambienta è una società di gestione del risparmio diversificazione dei prodotti finanziari. Questa risk management e value creation durante la riferite all’uso efficiente delle risorse e sei alla
leader in Europa nella gestione di asset funzione ha contribuito negli anni a generare il fase di gestione, ma non dirimenti in fase di riduzione dell’inquinamento. Queste metriche
alternativi focalizzati sui trend della sostenibilità posizionamento distintivo di Ambienta rispetto approvazione dell’investimento. A tale scopo, sono calcolate al momento dell’ingresso di
ambientale, con sedi a Milano, Düsseldorf e agli altri fondi di private equity. ha creato un programma strutturato chiamato Ambienta nella società, e annualmente vengono
Londra. La strategia di investimento, applicabile ESG In Action da far adottare a tutte le società aggiornate per monitorare le performance delle
a molteplici asset class, si fonda sul principio Differenza tra Impatto controllate dai propri fondi di private equity. partecipate.
che prodotti e servizi caratterizzati da elevata ambientale di prodotti e Il programma ESG In Action guida l’evoluzione
sostenibilità ambientale avrebbero un crescente delle società verso una gestione di eccellenza Come esempio, un’azienda partecipata di
vantaggio competitivo nei loro rispettivi settori
servizi ed ESG entro il termine del periodo di investimento Ambienta produce additivi rinforzanti per
e, quindi, dovrebbero generare nel tempo ritorni Ambienta distingue nettamente tra due aspetti di Ambienta. Questo programma è uno degli l’industria del cemento. Questi additivi
economici superiori alla media. legati alla sostenibilità spesso confusi tra elementi più importanti e apprezzati sia permettono di migliorare le performance
loro. Il primo è l’effettivo impatto ambientale dalle società di portafoglio che dai futuri meccaniche del cemento riducendone quindi
Ambienta definisce sostenibilità quella di prodotti e servizi. Il secondo riguarda la proprietari che le andranno a gestire a seguito le quantità necessarie in varie applicazioni.
generata da tutte le aziende i cui prodotti e modalità di gestione delle aziende attraverso dell’inevitabile exit di Ambienta. L’impatto ambientale positivo è quindi il
servizi contribuiscano ad un efficientamento l’integrazione di principi ESG (Environmental, risparmio di una certa quantità di cemento
dell’uso delle risorse naturali o alla riduzione Social, Governance) all’interno delle attività Impatto ambientale: una (anche fino a 10x a seconda dell’applicazione)
dell’inquinamento. L’approccio di Ambienta alla aziendali. Ambienta può anche investire in legata al miglioramento delle performance del
società con una gestione sub-ottimale degli
strategia di investimento e di prodotto finito. Un’altra azienda partecipata da
sostenibilità le ha permesso negli anni sia di
cogliere opportunità di investimento uniche che aspetti di ESG ma adotta un ferreo screening reporting agli investitori Ambienta distribuisce telecamere intelligenti.
di posizionarsi in maniera distintiva di fronte ai per quanto riguarda l’impatto ambientale dei Ambienta ha sviluppato e raffinato una strategia Queste telecamere costituiscono parte
suoi investitori. prodotti e servizi erogati dalle società target. di investimento basata sull’efficiente uso delle integrante di una catena del valore che produce
risorse naturali e sulla riduzione dell’inquinamento. macchinari per lo smistamento dei rifiuti
Ambienta ha iniziato la propria attività col lancio Il punto essenziale di questa distinzione è che i Questa strategia è stata formalizzata in un nella raccolta differenziata. Questa società,
di un fondo di private equity nel 2007. Oggi prodotti e i servizi forniti dalle aziende sono la framework proprietario chiamato Environmental che ad un primo approccio potrebbe sembrare
la società gestisce tre fondi di private equity vera sorgente del loro potenziale. Il vantaggio Impact Analysis (EIA). Secondo l’EIA, ciascuna irrilevante da un punto di vista ambientale, in
con masse in gestione di oltre 1.2 miliardi di competitivo risiede nel fornire prodotti a società che venga valutata da Ambienta deve realtà costituisce un cardine fondamentale per
Euro, e X Alpha, il primo fondo absolute return migliore resa per i clienti finali. Esempi di poter garantire di rispondere positivamente a tre il miglioramento dell’industria del riciclo.
al mondo interamente focalizzato sulla crescita queste società vanno ben oltre la generazione domande fondamentali legate alla sostenibilità
industriale attraverso investimenti in aziende di energie rinnovabili. Uno dei maggiori recenti ambientale: Nonostante la metodologia di EIA sia
quotate guidate da trend ambientali, avviato successi è stato l’investimento in una società proprietaria, ogni anno vengono pubblicati
1. 
L’efficienza nell’uso delle risorse e/o la
nel 2020. Nell’arco dei suoi 13 anni di vita, che produce sistemi idraulici che minimizzano i risultati degli impatti delle società di
riduzione dell’inquinamento sono un driver
portafoglio. Inoltre, viene fornito agli investitori
fondamentale per la crescita del business?
un report dettagliato con l’intero processo di
12 Contributo di Guido Fucci, Associate Partner di Ambienta SGR, Fabio Ranghino, Principal e Head of Sustainability & Strategy ad 2. L’impatto ambientale è misurabile? ragionamento e i calcoli sviluppati nei minimi
Ambienta SGR, e Giulia Volla, Analyst e incaricata della funzione ESG ad Ambienta SGR.

92 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 93
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

dettagli. Come risultato, nel 2019 le società nel portafoglio, controllandone meglio i rischi e 5. 
Monitoraggio: la fase di monitoraggio Tra questi, vengono sottolineati il punteggio
portafoglio di private equity hanno contribuito cogliendo opportunità di creazione di valore a consiste nella raccolta degli input necessari ottenuto nel B Impact Assessment, che la
a ridurre 320,000 tonnellate di CO2, equivalenti lungo termine. In questo contesto, applica il per valutare l’andamento della performance posiziona tra il top 20% di tutte le B Corp nei
alle emissioni di circa 150,000 automobili. Le suo programma di gestione a tutte le società in di tali indicatori e per identificare eventuali servizi finanziari a livello globale, il rating
stesse società hanno anche contribuito a ridurre portafoglio, dimostrando leadership e impegno anomalie. Il monitoraggio dei KPIs viene A+ nell’UN PRI (i Principles for Responsible
35,000 tonnellate di inquinanti, equivalenti a sul fronte dell’investimento responsabile. Il effettuato mensilmente e vengono rielaborati Investment delle Nazioni Unite), il rating A+ nel
circa il 10% di tutti i rifiuti pericolosi generati programma prevede le seguenti cinque fasi: in una serie di reportistiche fra cui report RobecoSAM Corporate Sustainability Assessment
dalla città di Londra. trimestrali e annuali. Annualmente i risultati (CSA), e il premio di SWEN Capital Partners ESG
1. 
Fase di investimento: in questa fase
sono pubblicati sul sito web di Ambienta Best Practice Honours per due anni consecutivi.
Ambienta considera le tematiche ESG
Un ulteriore step di Ambienta verso una maggiore tramite un dedicato ESG Report.
associate alle società target attraverso una
trasparenza dell’impatto è stato l’introduzione
ESG due diligence condotta da consulenti La sintesi del successo
di una tassonomia rispetto agli UN Sustainable A partire dal 2019 è stata introdotta la carbon
esterni, atta a valutare l’esposizione della La combinazione tra una strategia di
Development Goals (SDG). Questo ulteriore footprint per la misurazione delle emissioni di
società a fattori di rischio non finanziari di investimento volta alla sostenibilità ambientale
framework, pubblicato nel 2015 dalle Nazioni tipo Scope 1 e Scope 2 delle società di portafoglio.
natura ambientale, sociale e di governance. e l’approccio ESG in Action ha consentito ad
Unite, si adatta naturalmente alla strategia Queste analisi, effettuate grazie al supporto di
I risultati delle analisi, così come un piano Ambienta di generare valore aggiunto alle
di investimento di Ambienta. Nel 2017, consulenti specializzati, identificano ulteriori
correttivo iniziale per ciascun rischio società in portafoglio. In particolare, la strategia
quest’ultima ha iniziato ad associare l’impatto iniziative volte a ridurre l’impatto ambientale
identificato, vengono raccolti in un report di investimento ha permesso di identificare le
prodotto dalle sue aziende in portafoglio con nel corso della durata dell’investimento e sono
che viene usato come punto di partenza per giuste opportunità, e il programma ESG In Action
specifici Goals e Sub-Goals degli SDGs. A fine parte integrante della Materiality Analysis.
le successive fasi; ha permesso di trasformare set-up organizzativi
2019, le nove società all’interno del portafoglio
di private equity risultano aver contribuito 2. 
Policy ESG: successivamente al closing Il programma ESG in Action è caratterizzato da un e produttivi delle aziende, di definire ruoli e
positivamente a otto dei diciassette SDGs. dell’investimento, ciascuna società è tenuta ad orientamento di lungo periodo con l’obiettivo di responsabilità, di introdurre sistemi di incentivo
approvare una serie di policy riguardanti temi garantire continuità nella gestione degli aspetti e di creare nuovi posti di lavoro.
Per quanto riguarda il recente sviluppo del di governance, ambientali, salute, sicurezza, ESG anche successivamente al disinvestimento
primo fondo absolute return al mondo dedicato politica sociale e occupazione. L’obiettivo di Ambienta. Al fine di garantire tale continuità, Questa formula applicata nell’operatività
alla sostenibilità ambientale nei mercati delle policy è quello di definire chiaramente le società sono incoraggiate, tra l’altro, a quotidiana di Ambienta permette di far crescere
azionari, Ambienta ha sviluppato un nuovo una catena di responsabilità interna ottenere una serie di certificazioni riconosciute le aziende in maniera organica e responsabile,
sistema di misurazione dell’impatto chiamato all’azienda rispetto all’implementazione dei a livello internazionale, fra cui la ISO 9001 per combinando ritorni eccellenti per gli investitori
Ambienta Sustainability Index (ASI). La base del successivi step; la gestione della qualità e ISO 50001 per la con un impatto positivo per il pianeta.
metodo ASI è la stessa usata per la metodologia 3. 
Materiality Analysis: il management della gestione dell’energia.
di Environmental Impact Analysis per gli società, con il supporto di Ambienta,
investimenti di private equity e si concentra
sulla valutazione dell’effettivo impatto positivo
identifica le tematiche ESG rilevanti e Al fine di mantenere i più alti standard ESG anche
a livello corporate, durante il 2019 Ambienta ha
7.4 IL CAMBIAMENTO
prioritarie per tutti gli stakeholders.
che prodotti e servizi forniti dalle aziende Questo documento sintetizza le priorità sia ottenuto la certificazione di B Corporation, CLIMATICO E IL
hanno nei rispettivi settori. che aderito al Climate Emergency Declaration
(“materialità”) all’interno di tutti i rischi e le
opportunità analizzate al fine di indirizzare il COP 25. Quest’ultima iniziativa, promossa RUOLO DEL SETTORE
ESG come strumento di piano delle attività; dalle Nazioni Unite, prevede un impegno alla
Carbon Neutrality della società entro il 2030.
ASSICURATIVO:
gestione delle società
Ambienta è stata creata sulla base del concetto
4. 
Action Plan: il management, insieme ad
Ambienta, predispone un ESG Action Plan per
In occasione di questa dichiarazione, Ambienta L’ESPERIENZA
ha predisposto un piano per diventare Carbon
di sostenibilità. È stato quindi naturale ridurre i rischi e cogliere le opportunità che Neutral già nel 2020, notevolmente prima del DI CATTOLICA
integrare principi ESG all’interno della propria emergono dalla Materiality Analysis. Il piano
strategia di investimento. Ambienta è pioniera definisce gli obiettivi da raggiungere durante
target delle Nazioni Unite.
ASSICURAZIONI13
dell’integrazione di questi principi attraverso il periodo di investimento e la serie di Key In riconoscimento del costante impegno Il Gruppo Cattolica è uno dei principali
la creazione di un programma proprietario Performance Indicators (KPIs), sia standard nell’integrazione dei principi ESG, Ambienta ha gruppi assicurativi italiani, attivo dal 1896.
chiamato ESG in Action. Considera l’integrazione che specifici della società, che serviranno a ricevuto numerosi premi nel corso degli anni. Cattolica Assicurazioni è una cooperativa, la
di aspetti ESG negli investimenti un aspetto monitorare l’effettiva implementazione delle
essenziale per massimizzare il rendimento del azioni.
13 Contributp di Andrea Ongaro, Responsabile risk management Gruppo Cattolica.

94 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 95
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

cui finalità sociale originaria era la protezione Il ruolo dell’assicurazione può esserlo meno riuscire a discriminare La protezione dai rischi
degli agricoltori dai danni causati da grandine nella gestione dei rischi l’effettivo livello di rischio cui si è esposti, connessi a cambiamenti
e incendi. Da allora il Gruppo si è evoluto, è nella molteplice articolazione delle possibili
cresciuto, arrivando ad esercitare tutti i rami Nel 2018 la Commissione Europea ha pubblicato attività degli agenti economici. Il costo della
climatici
assicurativi ed estendendo quindi il proprio un interessante articolo dedicato alla tematica. copertura e la sua declinazione nelle singole Come già illustrato, uno degli aspetti che
perimetro di copertura. La domanda di apertura, fondamentale per garanzie possono costituire un segnale per il per definizione caratterizzano il ruolo degli
comprendere davvero il ruolo del settore singolo operatore e per il sistema economico assicuratori è l’offerta di protezione a fronte dei
La vocazione originaria rimane però ancora assicurativo, è come l’assicurazione possa nel suo complesso, quantificando e quindi potenziali danni cui gli individui e le imprese
oggi al centro dei valori del Gruppo e, pur in un aumentare la resilienza al rischio di disastri evidenziando le differenze tra i rischi. sono esposti.
contesto che è fortemente mutato nel corso di connessi al clima.
•
L’accesso alla copertura assicurativa può
questi oltre 120 anni di storia, fa di Cattolica Il Gruppo Cattolica ha dedicato attenzione
Il cambiamento climatico pone sfide complesse generare incentivi e talvolta requisiti vincolanti
una realtà per definizione attenta a tutti gli a questo aspetto della propria offerta ed ha
e crescenti per le persone e le aziende. Spesso all’implementazione di pratiche di gestione
ambiti connessi alla sostenibilità. rivolto la propria attenzione agli ambiti della
le sue conseguenze sono subìte senza piena dei rischi, utili a limitare l’esposizione.
protezione assicurativa che più caratterizzano il
consapevolezza e sofferte nella totalità del La copertura può infatti godere di costi minori
Negli ultimi anni questi aspetti sono stati proprio posizionamento e la propria attenzione
danno che gli eventi hanno arrecato, senza quando l’assicurato è in grado di dimostrare
oggetto di attenzione crescente e di azioni ai rischi climatici.
la mitigazione che potrebbe essere ottenuta che le potenziali perdite sono limitate grazie
concrete da parte del Gruppo. • La tutela da calamità naturali. L’Italia rimane
attraverso un maggior ricorso a strumenti di all’adozione di tecniche di mitigazione dei
protezione. In questi casi, le ripercussioni sulla rischi, azioni concrete volte a proteggersi oggi uno dei Paesi più esposti a terremoti,
È stato istituito il Comitato per il Governo alluvioni e inondazioni. L’evidenza dei
qualità della vita degli individui e sulla capacità dal danno. In questo caso, l’assicuratore può
Societario e la Sostenibilità, di natura cambiamenti climatici conferma peraltro,
di ripresa delle realtà economiche sono rilevanti svolgere anche un ruolo di consulente verso
endoconsiliare, cui è stata assegnata, tra le anche a livello statistico, un progressivo
e rimane al settore pubblico l’onere di porvi il proprio cliente, suggerendo le modalità più
altre, la competenza in materia di sostenibilità incremento del verificarsi di eventi catastrofali
almeno in parte rimedio. Queste constatazioni efficaci di agire e presentandone i benefici
e responsabilità d’impresa. È stato inoltre creato sul territorio nazionale, con impatti spesso
evidenziano la necessità di una soluzione evidenti attraverso la riduzione del costo
il Team inter-funzionale CSR, sotto la guida gravi su famiglie e imprese. La necessità di
più efficace, anche alla luce della frequenza della copertura.
della funzione Corporate Sustainability and offrire una protezione da questo rischio, così
Responsibility, punto di confronto, condivisione e severità crescenti di fenomeni atmosferici
estremi, connesse al cambiamento climatico. Questi tre ambiti evidenziano il ruolo chiave potenzialmente distruttivo per la qualità della
e diffusione degli elementi necessari a generare vita degli individui, ha indotto ad arricchire
Assume quindi centralità la domanda sul ruolo che il settore assicurativo può assumere e sta
un governo della sostenibilità realmente la gamma di prodotti, includendo garanzie
dell’assicurazione in questo ambito, che si assumendo nella gestione del rischio connesso
applicato. catastrofali a fronte di calamità naturali. Si
sostanzia lungo tre direttrici. al cambiamento climatico.
tratta di garanzie ad elevata valenza sociale,
A giugno 2019 Cattolica ha sottoscritto i •
La compensazione finanziaria attraverso mirate a tutelare dai rischi residenziali e da
Le Compagnie di assicurazione sono però anche
Principi dell’Investimento Responsabile delle l’indennizzo assicurativo. Questo è l’effetto quelli non residenziali legati all’industria
investitori istituzionali, disponendo delle risorse
Nazioni Unite (UNPRI), evidenziando il suo più diretto, immediato e facilmente e al commercio. Questo tipo di protezione
raccolte attraverso i premi assicurativi. Il buon
impegno per l’integrazione dei principi ESG comprensibile della copertura assicurativa. Un rappresenta uno degli ambiti in cui si manifesta
uso di queste risorse, mediante investimenti
nelle sue decisioni di investimento. A dicembre agente economico che ha subito una perdita con più evidenza il ruolo sociale delle imprese
sostenibili e rivolti a società che abbiano un
2019 è stata approvata la Politica ambientale può recuperare con più rapidità grazie alla di assicurazione. Resta tuttavia forte in Italia
impatto positivo sul contesto ambientale,
di Gruppo. La Compagnia TUA Assicurazioni, copertura finanziaria del danno subìto. il fenomeno della sottoassicurazione: solo
costituisce un altro tassello d’importanza
appartenente al Gruppo, ha realizzato l’obiettivo il 3,2% delle abitazioni, ad esempio, sono
•
La comprensione dei rischi cui si è fondamentale.
di potersi presentare agli stakeholder come assicurate contro catastrofi naturali.
società carbon neutral. esposti. Non sempre è agevole avere piena
consapevolezza dei rischi esistenti e in Anche questo aspetto sarà trattato nel seguito, • La tutela dei rischi in agricoltura. Il settore
genere questa consapevolezza la si assume illustrando quanto il Gruppo Cattolica ha agroalimentare è stato da sempre al centro
Queste sono alcune delle principali iniziative
a seguito di un evento avverso. Solo quando realizzato fino ad ora e continuerà a realizzare delle attenzioni di Cattolica e lo è anche oggi
poste in essere dal Gruppo Cattolica e volte a
ci si è trovati ad affrontare le conseguenze nell’ottica di una continua evoluzione. nel contesto delle coperture con maggior
porsi come attore del cambiamento verso una
realtà sostenibile. di una catastrofe naturale si capisce la vera connessione con il rischio climatico. In
portata di un fenomeno di questo tipo. Se quest’ambito, la Compagnia offre servizi il
può essere semplice evidenziare l’importanza cui scopo è incrementare il grado di resilienza
di godere di una copertura assicurativa, e sostenibilità ambientale delle aziende, a

96 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 97
7. Rischio climatico, informativa non finanziaria e finanziamento alle imprese:
l’esperienza degli operatori del settore

fronte delle complessità poste dalla crescita Le assicurazioni come 5. 


cooperare per il miglioramento e una più attività. Con la crescente attenzione rivolta
dell’intensità e frequenza dei fenomeni investitori istituzionali efficace implementazione dei PRI; all’importanza della tematica, ha adottato
atmosferici. Questo scopo è perseguito iniziative concrete volte a ridurre il proprio
Come rappresentato in breve nell’introduzione 6. 
produrre una reportistica trasparente e
mediante l’offerta di garanzie innovative e impatto ambientale, lungo le direttrici
alla presente sezione, le assicurazioni ricoprono puntuale sulle attività di ESG Investing e sui
l’utilizzo di tecnologie evolute per la stima caratteristiche dell’attività assicurativa.
anche il ruolo d’investitori istituzionali. Nel progressi conseguiti.
dei danni. Cattolica ha attivato collaborazioni
con alcune Università italiane, finalizzate caso dei prodotti di risparmio e d’investimento, Attraverso la dematerializzazione di processi
l’assicurazione investe le risorse dei propri L’approccio di Cattolica alla gestione della
alla messa a punto di coperture Index-based, e documentazione, ha operato per ridurre il
assicurati, riconoscendo loro un rendimento. sostenibilità nell’attività d’investimento si
che prevedono indennizzi a seguito di un consumo di carta che da sempre caratterizza
Nel caso dei prodotti a copertura dei rischi, sostanzia in quattro ambiti principali.
andamento climatico sfavorevole, misurato i settori per cui la modulistica è rilevante.
tramite lo scostamento registrato rispetto a un per cui vale invece la logica dell’indennizzo, • Esclusioni (black list) e monitoraggi (watch Ha inoltre agito per ridurre i propri consumi
indice meteorologico. La stima dei danni, altro l’attività d’investimento è legata a quella che list), basate su un processo di screening degli energetici.
ambito d’innovazione, si avvale di immagini è definita inversione del ciclo produttivo. Le emittenti.
satellitari e della modellistica colturale a assicurazioni incassano i premi, investono e Un progetto pilota di successo è quello della
• Rating/Score ESG, riferito alla scala stabilita
supporto dell’attività peritale. Queste e altre in un momento successivo saranno chiamate controllata TUA Assicurazioni, denominato TUA
da MSCI.
attività sono il focus di una struttura dedicata a risarcire i danni derivanti dai sinistri che Green, avente il duplice scopo di sensibilizzare
e specializzata in campo agricolo, impegnata dovessero essersi verificati. Con logiche diverse • Thematic Investing/Impact Investing. Il Gruppo l’azienda sulle tematiche dell’eco-sostenibilità
nel “Progetto Innovazione in Agricoltura”. tra i rami vita e i rami danni, le assicurazioni ha scelto d’investire valorizzando gli elementi e di azzerare l’impatto delle attività lavorative
si trovano quindi in ogni caso ad agire come distintivi delle obbligazioni, quali green bond, della Compagnia sulle emissioni di CO2 generate.
• Specialty Lines e nuove frontiere della investitori, con importanti risorse disponibili social bond e SDGs bond e degli investimenti Questo secondo aspetto è stato concretizzato,
sostenibilità. Nell’ambito del business dei per cui la selezione degli investimenti assume alternativi illiquidi tematici. Entrambe queste misurando l’impronta di carbonio generata nel
rischi non tradizionali, il Gruppo Cattolica un ruolo fondamentale. In Italia nel 2019 sono categorie di asset hanno visto crescere la 2019 e compensandola tramite la cancellazione
ha introdotto alcune coperture di specifico stati raccolti premi per quasi 160 miliardi di quota all’interno dei portafogli investimenti di crediti di carbonio certificati della tipologia
interesse in materia di sostenibilità euro. Questa cifra è indicativa dell’importanza di Cattolica. Per gli investimenti alternativi, REDD+. In questo modo, TUA Assicurazioni può
ambientale. Sono stati infatti elaborati dell’attività di investimento delle Compagnie le tematiche ESG rivestono un ruolo chiave definirsi una società carbon neutral.
programmi di assicurazione innovativi dedicati assicurative. nella due diligence condotta, attraverso l’invio
alla copertura delle responsabilità ambientali, dei questionari elaborati dal PRI e la richiesta Cattolica ha anche supportato l’attività di FEEM
definiti su misura in base alle effettive green Soprattutto a partire dal 2018, Cattolica di un reporting periodico trasparente. – Fondazione ENI Enrico Mattei, nel progetto
performance delle aziende. Questi programmi ha rafforzato il proprio modo di operare in •
Protezione ambientale. I gravi danni “Disclosure, Measurement, Management
escludono le attività che non superano i materia, definendo un processo strutturato ambientali sono inseriti nella lista dei criteri and Mitigation of Climate-Related Risks for
requisiti minimi di prevenzione e incentivano per l’integrazione dei fattori ESG nelle scelte di esclusione ed è stato implementato un Companies”.
pratiche virtuose come l’adozione di sistemi d’investimento. Nel giugno 2019, il Gruppo
di gestione ambientale o di prevenzione sistema di monitoraggio trimestrale per
ha sottoscritto i Principi dell’Investimento verificare la presenza in portafoglio di Infine, la sostenibilità è stata al centro della
dei rischi. L’applicazione di premi più bassi Responsabile delle Nazioni Unite (UNPRI). investimenti in settori identificati come definizione della politica ambientale della
rispetto agli standard di mercato per gli Questa scelta permette al Gruppo di muoversi carbon intensive. Tenuta di Ca’ Tron, una delle più vaste tenute
operatori che adottino queste pratiche mira a secondo un quadro di riferimento chiaro, basato agricole a corpo unico del nord-est, di proprietà
realizzare la terza delle direttrici fondamentali sui sei principi per l’Investimento Responsabile: L’impegno di Cattolica in questo ambito è stato di Cattolica. La politica si concentra su criteri,
sopra rappresentate in cui si sostanzia il ruolo
1. 
incorporare le tematiche ESG nell’analisi riconosciuto anche da MSCI, il cui rating ESG per linee guida e buone pratiche da seguire
degli assicuratori in materia di cambiamento
degli investimenti e nei relativi processi il Gruppo è stato recentemente alzato a BBB. nella gestione, oltre a individuare le aree di
climatico. Sempre nell’ambito dei rischi non
decisionali; miglioramento in termini di riduzione degli
tradizionali, sono state sviluppate coperture
L’attenzione all’ambiente impatti ambientali.
assicurative dedicate ai produttori di energia 2. 
adottare una gestione attiva degli
da fonti rinnovabili. Si tratta di prodotti investimenti in ottica ESG, adeguando policy nell’attività di ogni giorno A dicembre 2019 è stata approvata la Politica
assicurativi ad hoc per la copertura di parchi e processi; Infine, come ogni soggetto che esercita attività ambientale di Gruppo, che indica le direttrici
fotovoltaici, eolici e impianti di trattamento dei d’impresa, il Gruppo Cattolica è chiamato a
3. ottenere adeguata disclosure sui temi ESG da di sviluppo in materia ambientale che il Gruppo
rifiuti urbani, offrendo una tutela assicurativa gestire l’impatto ambientale delle sue stesse
parte delle società oggetto di investimento; intende perseguire.
dalla fase di installazione a quella di esercizio.
In questo modo, Cattolica contribuisce in modo 4. promuovere l’accettazione e l’implementazione
attivo allo sviluppo sostenibile. dei PRI nella gestione degli investimenti;

98 OIBR | Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria Rischio climatico, finanziamento d’impresa e coperture assicurative: contesto di riferimento e ruolo dell’informativa non finanziaria | OIBR 99
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