Iside
Iside
La Dea Isis è conosciuta, tra popoli diversi e tempi successivi, con svariati nomi. Ishtar, nel
mondo accadico, Inanna, la controparte sumera. E’ conosciuta anche come Astarte
(derivante da Asherah), Hathor, Ostara, Demetra-Ctonia, Cibele, Iside, Freya, Afrodite e
Venere. E’ la Dea dell’Amore, della Fertilità da un lato e demone della Guerra e della
Tempesta dall’altro. E’, in ultima istanza, la Dea Madre, la Dea della Luce.
Altro nome dato alla dea è¨ Ki (Borger 2003 nr. 737; U+121A0 ’ً † ) che nella scrittura
cuneiforme rappresenta la “terra”. Come Dea della Terra Ki, nella mitologia sumera, era la
principale consorte di An, il Dio del Cielo. Dalla loro unione nacquero gli Anunnaki.
Ishtar-Inanna era la Dea protettrice della cittè di Uruk (Erech nelle fonti bibliche), costruita
nel 4000 a.C., in Arabo, Warkؤپ, la “città delle sacre cortigiane”, legata alla prostituzione
sacra ed alla sessualità rituale, città da cui deriva il nome dell’attuale Irak.
Ishtar etimologicamente deriva dall’accadico TAR, cerchio, giro, circolo, strada e ISHA,
Signore, Signora, Dio, Dea. Pertanto il significato è¨ la Dea del Cerchio della Vita, cioè¨ la
Dea dello Zodiaco (dal greco ZOE vita, e DIAKOS, ruota), e quindi, dell’Universo, essendo
lo Zodiaco, a quei tempi, l’Enneagramma dell’intero Universo. Un’interpretazione
avvalorata dal fatto che in sanscrito ISHA significa “Signore (Signora) di tutti gli Esseri”.
Con il passaggio dalla civiltà accadica a quella assiro-babilonese, il centro del culto si
spostò da Uruk a Ninive, il luogo dove, appunto, apparve per la prima volta Isais al
Templare Koch.
Un’altra divinità omologa è Ecate, una égrégore psicopompa, originaria della Tracia,
spesso raffigurata con torce in mano (la Statua della Libertà è una rappresentazione di
Ecate). Era associata ai cicli lunari, come Diana e spesso rappresentata con tre corpi o
accompagnata da cani ululanti in quanto protettrice dei cani (si noti il legame con la carta
della luna nei tarocchi con i cani che ululano in direzione della luna) ed è bisessuata,
possedendo i principi generativi sia maschile che femminile. Come Diana, Ecate è la
divinità degli incantesimi e delle streghe. Come dea della magia trova corrispondenza
nella Dea romana Minerva, il cui animale sacro è la civetta e talvolto il gufo, i cui occhi e
bocca rappresentano il phi, la sezione aurea o numero di Fidia.
Ricordiamo ai profani che Eliphas Levi, grande maestro dell’occultismo, vedeva nelle
égrégore gli Dèi.
Nel 1918, […] Crowley iniziò un’operazione di magia sessuale, “the Alamantrah
workings’, con una donna di nome Roddie Minor, con lo scopo di aprire un portale verso
una dimensione superiore. Tale portale, a suo dire aperto con successo, gli permise di
entrare in contatto con un’entità che disse di chiamarsi LAM. Ciò che ci interessa
maggiormente è l’aspetto che tale entotà ‘Enochiana’, secondo la definizione di
Crowley, avrebbe assunto, in tutto e per tutto somili ai moderni alieni Grigi. Il portale,
ottenuto tramite la magia, sarebbe stato però qualcosa di fisico e non di
soprannaturale, un’apertura nel tempo e nello spazio […].
Nel 1947, (…) Jack Parsons e Ron Hubbard, suoi discepoli, iniziarono i ‘Babalon
working’, rituali magici volti , fra le altre cose, ad allargare questo portale in modo da
produrre un cambio di coscienza e di paradigma dell’intera umanità. Il secondo portale
divenne, secondo le testimonianze dei partecipanti, così grande da non poter essere
più richiuso. (Gianluca Rampini, “Oltre il Philadelphia Experiment”, XTimes n. 21)
Uno dei capi dell’O.T.O. negli USA fu, appunto, Jack Parsons (vero nome Marvel
Whiteside Parsons), noto ricercatore del Caltech e co-fondatore del Jet Propulsion
Laboratory, fanatico seguace di Crowley.
Il 2 marzo 1946 iniziò una serie di cerimoniali di Magia Sessuale insieme a Lafayette
Ronald Hubbard, il fondatore della Chiesa di Scientology, che agiva come scriba
e Marjorie Cameron, la donna scarlatta del rito.
La dea Babalon
Scopo del Babalon Working, come egli chiamò la serie di riti che durarono tre giorni,
era di evocare la Dea Babalon (o Ishtar) affinché si impossessasse del corpo della
donna scarlatta e, tramite la copulazione con lo Ierofante o Mago officiante (Parsons
stesso), ottenere la nascita del “Figlio della Luna”. Il Figlio della Luna è l’incarnazione
di un Dio, secondo la profezia di Crowley contenuta nel suo “Libro della Legge”, il
testo considerato sacro dalla religione crowleyana di Thelema.
Parsons affermò che la lavorazione magica era stata coronata da successo, tanto da
scrivere, a parer suo dietro ispirazione della Dea, il “Libro di Babalon”. Ma,
ovviamente, non riuscì a dar vita al Figlio della Luna.
Il Babalon Working ebbe inizio (…) appena prima dell’ondata di inspiegabili fenomeni
aerei definiti Dischi Volanti. Parsons aprì una porta e qualcosa l’ha attraversata
volando (Kenneth Grant).
Sulla vicenda riportiamo Maria e Alberto Fenoglio (“Le società magico segrete”, Casa
Editrice MEB),
Qualche giorno prima [Parsons] aveva scritto queste parole su una parete del
laboratorio, tratte dal ‘Libro di Babalon’:
‘Essa è fiamma di vita, potere di tenebre; essa distrugge con lo squardo, essa strappa
l’anima. Si nutre della morte degli uomini. (…) La Fiamma è la nostra signora; la
fiamma è la sua chioma, ed io sono fiamma‘.
Arriviamo ora a Dana, la Diana celtica, che ebbe una figlia, Aradia il messia, giunta sulla
Terra per rivelare agli oppressi la stregoneria, come mezzo di resistenza e rivoluzione
contro i ceti dominanti:
Diana fu creata prima di tutta la creazione; in lei c’erano tutte le cose; fuori di lei, la prima
A causa del crescente disprezzo subito dalla donna, considerata un semplice vaso per il
seme dell’uomo, i vari nomi di Ishtar o Astarte, ʻAštōreṯ o Asherah o Ashtoreth, secondo
quanto affermano vari teologi e archeologi, subirono la denigrazione dell’establishment
sacerdotale del Regno di Giuda. E’ da allora che i nomi della Dea Madre vennero
associate ad entità demoniache come Astaroth che, pur essendo nella tradizione biblica
uno dei Troni angelici, dalla demonologia viene “trasmutato” in un essere “raffigurato come
un uomo nudo con due paia di ali e piedi e mani da drago. In testa ha una corona, tiene in
una mano un serpente e cavalca un lupo (o un cane)”. (Wikipedia)
Ma ciò si verificò parecchi secoli dopo la nascita del culto di Ishtar, tanto che la
descrizione di Astaroth è presente solo a partire dalla pubblicazione del Dictionnaire
Infernal, avvenuta nel 1818 e, quindi, l’accostamento tra Ishtar e Astaroth è un palese
anacronismo.
La Dèa Nyx
E’ invece corretta la tesi ermeneutica che collega Ishtar con Eostre o Ostara, la Dea
Anglosassone della Primavera, il cui nome ha dato origine all’etimo inglese “Easter”
(Pasqua), legato etimologicamente ad Ishtar (la Dea che ha dato vita all’embrione
universale, il Cosmic Egg, l’uovo cosmico simboleggiato dalle uova pasquali e dalla
rigenerazione-rinascita che la Pasqua rappresenta).
La festa di Ostara celebra la rigenerazione della natura e la rinascita della vita, coincidente
con l’equinozio di primavera. Nell’antichità, per l’occasione, le Vestali celebravano un
particolare rito che involveva l’accensione di un cero simboleggiante la fiamma eterna
dell’esistenza. Il cero, all’interno dei templi dedicati alla dea, veniva spento solo all’alba del
giorno seguente. (Wikipedia, voce Ostara)
Lucifero significa
letteralmente “Portatore di luce”, in quanto tale denominazione deriva dall’equivalente
latino lucifer, composto di lux (luce) e ferre (portare), sul modello del corrispondente
greco phosphoros (phos=luce, pherein=portare), e in ambito sia pagano che astrologico
esso indica la cosiddetta stella del mattino, cioè il pianeta Venere che, mostrandosi
all’aurora, è anche identificato con questo nome. In specie nella corrispondenza tra divinità
greche e romane, il pianeta Venere era impersonificato nella figura mitologica del dio
greco Phosphoros e del dio latino Lucifer. (Wikipedia, voce Lucifero)
Diventa evidente, quindi, il significato di Obama che prega Venere, che, diversamente,
sarebbe oscuro per gli essoterici.
E’ un caso che History Channel abbia scelto un sosia di Obama per interpretare Satana
nella miniserie “The Bible”?
Chi è Lilith?
Lilith è il demone femminile della religione mesopotamica associato alla tempesta, ritenuto
portatore di disgrazia, malattia e morte. La figura di Lilith appare inizialmente in un insieme
di demoni e spiriti legati al vento e alla tempesta, come è il caso nella religiosità sumerica
di Lilitu, circa nel 3000 a.C. Vari studiosi datano l’origine verso il 700 a.C. Lilith compare
nell’insieme di credenze dell’Ebraismo come un demone notturno, ovvero come una
civetta che lancia il suo urlo nella versione della cosiddetta Bibbia di re Giacomo. Secondo
la tradizione della cabala ebraica, invece, è il nome della prima donna creata, prima
compagna di Adamo e precedente a Eva. La sua figura, delineata nel Medioevo, risale a
miti e leggende antiche della Mesopotamia. Nell’immaginario popolare ebraico è temuta
come demone notturno capace di portare danno ai bambini di sesso maschile e
caratterizzata dagli aspetti negativi della femminilità: adulterio, stregoneria e lussuria..
(Wikipedia, voce Lilith)
L’immagine di
Lilith
Lilith è quella di una bella donna serpente, nuda dalla cintola in su e con le ali di
pipistrello; qualcuno la definisce dea multiforme poichè riunisce in sè elementi
contrastanti come le Verginità e la Lussuria, la Prolificità e la Saggezza.(…)
Esistono attualmente in Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania e nei Balcani, numerosi
gruppi che costituiscono la “Setta di Lilith”, formata per lo più da elementi femminili e un
sacerdote; sono congreghe molto misteriose che adorano questa Dea ed ognuno di questi
gruppi crea un suo rituale ed un suo modo particolare di venerarla.
Le adoratrici di Lilith, sacerdotesse streghe, nel passato usavano uno speciale mazzo di
carte, la cui origine si perde nella notte dei tempi, carte che erano denominate “carte
lunari” poichè la luna vi si trovava disegnata in tutte le sue fasi, con aggiunti segni
astronomici. (Maria e Alberto Fenoglio, “Le società magico segrete”, Casa Editrice MEB,
1998 Santancargelo di Romagna)
L’accadico
Līlītu è un aggettivo femminile che deriva dalla radice linguistica proto-semitica <L-Y-L>
“notte” (con l’aggiunta della nisba t a significare “della notte”, “notturna”), e traduce
letteralmente un “essere femminile della notte/demone”, sebbene le iscrizioni cuneiformi in
cui compaiono i termini Līlīt e Līlītu (come pure in Ebraico) si riferirono in seguito agli spiriti
aerei che apportano malattie. La stessa radice – che non esige letteralmente uniformità di
concetti – in ebraico e nell’arabo Layla/Leyla, Lela o Lel significa “sera, notte”.Qualcuno ha
osservato che Lilith sembra essere il corrispondente pagano della Madonna, ma, mentre
questa schiaccerà il serpente e lo dominerà, Lilith ne è attratta, quasi inconsapevole, e ne
è avvolta, quasi connivente nello scoprire i segreti della natura umana, come nel ritratto
del pittore preraffaellita John Collier del 1892. Tuttavia, tali interpretazioni sono di carattere
più psicoanalitico che storico-religioso in senso stretto. Da questo punto di vista, si
osserva che è la figura della Madonna ad essere discesa da sue antecedenti pagane (a
cominciare dall’egizia Iside, ma non solo) e non il contrario, dato il rapporto di maggiore
antichità. (Wikipedia, voce Lilith)
Lilith viene tradotta come “gufo stridente” nella Bibbia di Re Giacomo ed è innegabile il
parallelo con il Gufo del Bohemian Club:
Il Bohemian Club è una organizzazione fondata nel 1872 a San Francisco da un gruppo di
giornalisti. Nel 1891 l’organizzazione spostò parte della sua attività nell’omonimo
“Bohemian Grove”, un bosco di sequoie esteso circa 1000 ettari e sito a Monte Rio, in
California, di proprietà del club ufficialmente dal 1901. Il motto del club è “Weaving Spiders
Come Not Here”.
Il Bohemian Grove si trova al centro di un territorio storicamente chiamato la “sacra
Sonoma” e abitato dalla tribù dei Pomo. La cosiddetta “Via della Morte” (dove i Pomo
compivano riti divinatori e di cremazione) ed altri luoghi di Sonoma sono tuttora oggetto di
grande interesse da parte di seguaci di riti neopagani. Queste sette attribuiscono al
Bohemian Grove un singolare significato poiché credono sia posto all’incrocio di due “linee
esoteriche” che collegano i principali siti sacri di Sonoma.
Il Bohemian Club organizza dal 1899 un elitario campo estivo di due settimane a cui
partecipano anche migliaia di
invitati,
prevalentemente personaggi rilevanti del mondo politico ed economico. In questi incontri si
partecipa a rituali pagani, a conferenze e a spettacoli di intrattenimento di vario genere, tra
cui orge con prostitute. Il primo sabato del campo estivo si compie il tradizionale rito
del “Cremation of Care” (traducibile con “cremazione dell’affanno”) chiaramente di
origine occulta: una processione funebre a lume di torcia con uomini vestiti di rosso e con
legni appuntiti addosso che concludono il rito con l’apertura di una bara contenente uno
scheletro nero di legno vestito da donna, rappresentante appunto il “Care”.
Tra i manufatti presenti nel Bohemian Grove il più rilevante è un enorme gufo stilizzato alto
circa 15 metri attorno al quale si svolgono tutti i riti. Il gufo, chiamato Moloch, è anche
presente nel logo del Bohemian Club e su altri edifici presenti nel bosco. Moloch è una
antica divinità pagana a cui era dedicato un culto che prevedeva anche sacrifici umani.
[senza fonte] Il famoso anchorman della CBS Walter Cronkite ha eccezionalmente
prestato la voce al gufo per i rituali.
Tra i “bohemian” più noti troviamo personaggi del calibro di David Rockefeller, Henry
Kissinger, Rupert Murdoch, Alan Greenspan, Stephen Bechtel, William F. Buckley Jr..
Anche presidenti degli Stati Uniti (prevalentemente repubblicani) sono stati membri del
Club come Herbert Hoover (che lo definì “the greatest men’s party on Earth”), Dwight
Eisenhower, Richard Nixon, Gerald Ford, Ronald Reagan, Bill Clinton, George Bush
Senior, George Bush Junior. Tra i politici ospiti del Bohemian Grove si possono citare Dick
Cheney, Colin Powell, Donald Rumsfeld, George Shultz, Karl Rove, Al Gore, Newt
Gingrich, Tony Blair, Jack Kemp, Caspar Weinberger,Shimon Peres,Helmut
Schmidt, Michel Rocard, James Baker.
Nell’estate del 2006 tra i circa 250 invitati erano presenti Rupert Murdoch, Tony
Blair, Shimon Peres, Bill Cinton, Al Gore, Newt Gingrich, Colin Powell, Arnold
Schwarzenegger, George Shultz, Phil Angelides, Billy Beane, Lawrence Summers,
Bono. (Wikipedia, voce Bohemian Club)
Illustrazione di David Dees
Accanto alla tradizione teologica e letteraria riguardo Lucifero si sviluppò, già nei primi
tempi di fioritura e di espansione delle dottrine cristiane, una corrente gnostica che tentò la
reinterpretazione della figura luciferina in chiave salvifica e liberatrice per l’uomo dalla
tirannia del Dio Creatore. Secondo tale dottrina, che ha radici tanto nel Marcionismo
quanto nel Manicheismo, il serpente/Lucifero descritto nel Genesi sarebbe colui che ha
indotto l’uomo alla conoscenza, la scientia boni et mali, e dunque all’elevazione dell’uomo
a divinità, pur contro la volontà del Dio supremo che avrebbe voluto invece mantenere
l’uomo quale suo suddito e schiavo, cioè quale essere inferiore.
In tale dottrina il nome Satana scompare quasi del tutto in favore del nome Lucifero, che
viene interpretato alla lettera come “Portatore di luce” e viene perciò eletto quale salvatore
dell’uomo. Tutto ciò è in evidente antitesi con la concezione classica del Cristianesimo,
secondo la quale invece l’aspetto luminoso di Satana è solo un mascheramento e uno
strumento di seduzione. È San Paolo il primo a ricordare che:
« anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque cosa eccezionale se anche i
suoi servitori si travestono da servitori di giustizia; la loro fine sarà secondo le loro opere. »
(2 Corinzi 11,14-15)
Comunque l’idea di Lucifero come principio positivo nonché il suo accostamento alla figura
di Prometeo saranno dei motivi ripresi da una lunghissima tradizione gnostica e filosofica
che nella storia ha trovato echi nell’Illuminismo, nella Massoneria, nel Rosacrocianesimo,
nel Romanticismo di Byron, di Shelley, di Baudelaire e persino di Blake. Tra gli autori
italiani è interessante ricordare l’inno a Satana del Carducci e il poema Lucifero di Mario
Rapisardi.
In tempi più recenti si ritrovano richiami a Lucifero nella teosofia di Madame Blavatsky e
nella sua contemporanea derivazione New Age inaugurata da Alice Bailey; in ultimo certo
si può aggiungere a tale lista anche il cosiddetto transumanesimo, nonché i movimenti
neopagani radunati sotto al nome di Wicca. È curioso notare come una certa critica
storico-filosofico contemporanea veda persino nell’ONU e nei suoi fondamenti ideologici
una malcelata forma di venerazione del Lucifero gnostico, posto che proprio la New Age
sarebbe il sostrato ideologico delle Nazioni Unite. (Wikipedia, voce Lucifero)
La dea-nera,
in realtà, è il sole nero, quel sole di cui Akhenaton tentò di riportare il culto e la
consapevolezza. Il sole nero è l’ipostasi dell’immanifesto, dell’impermanente, del
vuoto generatore da cui tutto può discendere, quella dimensione dalla quale i nostri
pensieri evocano e manifestano la realtà che, solo in seguito, i sensi sperimentano. Il
Grande Vuoto dei Nativi Americani e delle culture asiatiche, il Campo di Energia
teorizzato da Max Planck, il mare della potenzialità di Deepak Chopra dal quale nasce
ogni forma esistente.” (Devana, La Via degli Immortali, Melchisedek Edizioni)
Nel suo “Civilization of the Goddess” (1991), Marija Gimbatus descrive la “vecchia
Europa” e le molte (apparenti) forme in cui le divinità femminili si presentavano, ma
tutte riassumibili a quelle della Dea Madre. In base alla teoria kurganica, la vecchia
Europa, matriarcale e ginocentrica venne travolta dalle invasioni indoeuropee dei
bestiali e satanici ariani Kurgan, con i loro falsi dèi androcentrici (Demiurgo, Zeus,
YHWH).
Questa sovrapposizione che ha portato alla fusione delle due culture ha riscontro nel
ciclo arturiano, cristallizzata nell’unione ierogamica tra la magia della Vecchia Europa,
rappresentata da Morgana e la cultura indo-europea aggressiva, rappresentata da
Artù.
Vi sono stati
ritrovamenti archeologici che documentano come il tempio di Ishtar ad Assur abbia
coniato piccole targhe di piombo raffiguranti una Ierogamia. Un esempio moderno di
ierogamia è la religione Wicca, in cui i participanti prendono parte a quello che è
chiamato il Grande Rito. Più spesso fatto nella notte di Beltane (1° maggio), in questo
rito un uomo e una donna, assumendo le identità di un Dio e di una Dea, fanno sesso
per celebrare l’unione delle divinità come amanti e la concezione del nuovo Dio che
nascerà a Yule. È essenzialmente un rito di fertilità, che vuole simboleggiare la
inseminazione del seme in Madre Terra che si realizzerà in Autunno. (Wikipedia, voce
ierogamia)
Il mondo della vecchia Europa
viene costantemente emarginato, per tutto il periodo che va dalla calata degli indo-
europei (il razionalismo greco) fino al sorgere della nostra attuale società occidentale.
(…)
Questo mondo si scontra prima con il razionalismo del mondo classico greco-romano;
poi (con il collasso dell’Impero Romano e l’espandersi del cristianesimo) con la grande
Chiesa di Roma; e infine con lo Stato assoluto, con la rivoluzione scientifica e politica
del XVII secolo inglese, e con il conseguente razionalismo illuminista (XVIII secolo).
Tutte questa fasi del progresso del nostro mondo occidentale (razionalismo e
cristianesimo) scorrono parallele a una ora reale, ora metaforica, «caccia alle
streghe».
“La rivoluzione scientifica del XVII secolo e il razionalismo illuminista del XVIII
secolo hanno definitivamente emarginato un cosmo antichissimo, una sapienza
ancestrale che ha radici originarie, che risale alle pià remote origine dell’uomo. E che è
stato – a seconda dei tempi e dei luoghi – variamente definita: magia oppure
stregoneria; esoterismo oppure occultismo. O anche: ermetismo, astrologia, alchimia.
Questa cultura ha una forte componente femminile: i miti delle amazzoni e delle
baccanti ci interessano da 3000 anni, la strega e la fata vivono ancora nell’immaginario
dei bambini del giorno d’oggi.” (ibidem, pag. 174)»
Christian Rosencreutz,
il leggendario fondatore della Confraternita alla quale diede il nome. (…) Si dice che
sia nato nel 1378, discendente da una nobile famiglia tedesca e che sia morto nel
1484, all’età di 106 anni. Nell’ampio arco della sua vita attraversò i vari stadi
dell’esperienza spirituale e della progressiva maturazione verso la saggezza. Sembra
che abbia iniziato gli studi in un monastero occidentale, assimilando i principi della
visione europea e cristiana del mondo tipica della sua epoca. In seguito, così narra la
leggenda rosacrociana, viaggiò a lungo nei paesi orientali, insieme a un confratello più
anziano… Gerusalemme, Damasco, l’Egittoe Fezin Marocco, ebbe mododi
familiarizzarsi con le dottrine della sapienza della Qabbalah, della Gnosi, dell’Islam e
anche del Buddismo. (Peter Bahn, Il mito del Vril, 2007)
LA CABALA MONDIALE
Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che lavora contro gli interessi
degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come ‘internazionalisti’ e di cospirare con
altri nel mondo per costruire una struttura più integrata a livello mondiale politico ed
economico. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e sono fiero di
esserlo. (Memoirs, p. 405)
Babalon – ricordiamo – è uno dei vari nomi della dea Ecate, una divinità psicompompa
patrona della stregoneria e della magia nera, conosciuta anche come Libertas e
raffigurata nella“Statua della Libertà” dello scultore e framassone francese, Frédéric-
Auguste Bartholdi, che aveva il vezzo di farsi sempre fotografare nel segno di
riconoscimento dei massoni, la mano destra con le dita che evocano Lucifero (le corna)
nascoste dal bavero della giacca.
Significativo l’ultimo video di David Bowie, Blackstar ★, la Stella Nera ovvero il Sole
Nero, realizzato poco tempo prima della morte, che sembra rappresentare al contempo un
rito di rinascita ed un omaggio all’arcangelo caduto sulla Terra, Lucifero ed insieme
la parodia della crocifissione di Gesù Cristo con i due ladroni Gestas e Dismas:
Il nuovo singolo di David Bowie, Blackstar ★, è stato presentato come una traccia
sperimentale. Il ritmo del brano è ipnotico, ripetitivo fino all’ossessione. Più della musica,
tutta dissonata tra jazz e avant garde, più della voce, riconoscibilissima ma più gelida di
una folata glaciale, è il video che genera malessere: non seduce, disturba. Morte e paura
sono in ogni nota, in ogni cosa, in ogni piega del volto severo, teso, cereo.
Il videoclip è un cortometraggio della durata di dieci lunghi minuti, ed è decisamente
inquietante e di difficile comprensione. Lo spettatore viene proiettato in un pianeta da
incubo, nei cui cieli si staglia minaccioso un buco nero al posto del sole (Blackstar ★,
appunto). Ci sono molti riferimenti esoterici, simbolismi che si avvicendano fra riti
iniziatici e tragici riferimenti alla passione di Cristo, il tutto cantato e descritto con versi
estremamente ermetici da un David Bowie che appare, inizialmente, bendato. Le
immagini che si susseguono, con un ritmo tutt’altro che incalzante, suscitano una notevole
angoscia. Vengono mostrati uomini e donne che “vibrano” come se fossero stati ipnotizzati
o come “posseduti” da qualcosa di misterioso che sembra aleggiare nell’aria. Una
sacerdotessa, con in mano un teschio, evoca spiriti immondi durante un rito pagano
mentre in un campo appaiono tre spaventapasseri. Colpisce il fatto che siano proprio tre,
con le braccia e la posa dei corpi che ricorda maledettamente quella di tre uomini
crocifissi. L’atmosfera è molto lugubre e musicalmente, il brano si allontana anni luce da
qualsiasi cosa Bowie abbia cantato fino ad oggi.
Nel testo della canzone, viene continuamente citata la “villa di Ormen con una candela che
è al centro di tutto”. Ormen è il titolo di un romanzo dello scrittore svedese Stig
Dagerman, morto suicida a soli 31 anni. Il terrore era una delle tematiche delle sue opere
che sembra rievocare, in maniera quasi morbosa, le suggestioni di Blackstar ★. Non è
semplice captare il significato del testo, così come del video musicale. Ad una prima
lettura sembra alludere alla figura dell’angelo caduto, ovvero Lucifero […]
Il video è stato diretto da Joan Renck, regista che ha diretto […] la nuova serie
poliziesca The Last Panthers.
[…] Il regista, parlando di Blackstar ★, ha dichiarato la sua ammirazione per Aleister
Crowley, padre del satanismo moderno:
«Beh, io sono una grande fan di Crowley, lo sono sempre stato. Ho cercato di fare un film
sulla sua vita, qualche anno fa, ma il progetto non è andato a buon fine. Amo Crowley per
essere stato un uomo audace. Penso sia stato molto frainteso. Era un bravo ragazzo, ma
è stato raffigurato come un uomo malvagio e lui non lo era. Amava l’idea di vivere in un
mondo magico e ha cercato di evocare quella merda. E ovviamente non ci riuscì perché
quella merda non esiste, in realtà.»
Nel video, i riferimenti al mago nero britannico sono evidenti: dalla Torre di Guardia,
al Pentacolo impresso in quella che sembra essere una “bibbia nera”
che Bowie brandisce con fierezza. (Emanuele Fardella, David Bowie: il video oscuro di
★ Blackstar, [Link])
Musica dissonante e ipnotica, atmosfere gotiche e angoscianti anche per l’ultimo album
di Rihanna, che già nel titolo prefigurerebbe un omaggio all’ANTICRISTO, ANTI, a cui è
stato correlato, per promuoverne l’uscita, #ANTIdiaRY.
Rih Rih ha affermato: “People who have sight are sometimes the people who are
blindest” (Le persone che vedono sono spesso le più cieche):
Questo aforisma ha un significato esoterico che è stato (in parte) svelato nel film “Eyes
Wide Shut” di Stanley Kubrik, affiliato alla Ur-Lodge Three Eyes da cui si allontanò
disgustato per quanto avveniva al suo interno.
In Eyes Wide Shut , ci sono dunque due mondi : il ” mondo arcobaleno ” pieno di luci di
natale, dove le masse vivono e faticano, cercando di sbarcare il lunario e l’altro mondo … ”
dove finisce l’arcobaleno ” – in cui le elite portano a termine i loro rituali. Il contrasto tra i
due mondi fa capire il netto e quasi insuperabile divario tra masse ed elite. Più tardi, il film
ci mostrerà chiaramente come quelli del “mondo arcobaleno ” non possono accedere
all’altro mondo. (NeoVitruvian’s blog)
E’ chiaro che il mondo arcobaleno, della TV, degli eccessi, dello showbiz, del Truman
Show, della Matrix, è il nostro. ma la luce occulta vive nel mondo dell’èlite, un mondo
nascosto e oscuro, in cui gli affiliati acquisiscono potere e ricchezza materiale grazie
a “Lux Ferens”, Lucifero, appunto.
All’inizio appaiono due bambini che si allontanano mano nella mano. Chiaro il
riferimento alle gemelline in Shining di Stanley Kubrik.
A terra c’è la chiave “R8“, la room 8, dove Rihanna rientrerà nel mondo fisico ma ormai
“trasfigurata” e trasmutata dalla luce occulta.
Room 8 per omaggiare – ufficialmente – l’ottavo album della cantante delle Barbados.
Ermeticamente. ut supra, il numero 8 rappresenta Babalon-Ishtar.
Queste parole verranno ripetute da uomini e donne (la prima voce è, emblematicamente,
di Lady Gaga) affiliati al culto occulto, che hanno movenze e aspetto da Zombie.
Alla fine della personale via iniziatica di Rihanna, trasformata in essere divino (Godman,
cfr. Helena Blavatsky) e con la corona in testa, essa vedrà il Sole Nero dell’Illuminazione
alchemico-ermetica:
Il ratto d’Europa
Il mito narra della principessa Europa, figlia del re dei Fenici (il cui regno si estendeva sul
territorio dell’attuale Libano e comprendeva le fiorenti città di Tiro e Sidone), che scesa al
mare con le ancelle incontrò sulla spiaggia un toro bianco di grande bellezza e mitezza,
tanto da indurla a cavalcarlo. Ma il toro si lanciò attraverso il mare trasportando la fanciulla
fino all’isola di Creta, dove assunse le sembianze di Zeus e con lei generò tre figli, tra i
quali Minosse, re di Creta, e Radamanto, giudice degli inferi. Il mito continua col racconto
sui fratelli di Europa, che partirono in varie direzioni per cercare la sorella: tra questi
Cadmo che giunse nella Grecia continentale e qui fondò Tebe; a lui è attribuita la
trasmissione dell’alfabeto dalla Fenicia alla Grecia. (Luisa Passerini, [Link])
Napolitano e Kissinger
Che il cabalista D. Rockefeller sia l’attuale Master Of the Masters della Sinarchia, è
confermato da diversi analisti e studiosi tra cui Daniel Estulin e John Coleman, ed è
succeduto in tale carica a suo nonno, John Davison Rockefeller, l’uomo più ricco della
Storia dell’Umanità.
Il suo bracco destro è il potentissimo elitista HenryBloody Kissinger.
Rockefeller è, infatti, Presidente di tutti i più potenti gruppi elististi mondiali: Council on
Foreign Relations, Americas Society, Council of the Americas, Trilateral
Commission ed ex Presidente del Club Bilderberg.
David Rockefeller è soprattutto il Gran Maestro dellaLoggia più corrosiva della Storia
umana, i cuiPrimi Sorveglianti sono Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski:
la Ur-Lodge Three Eyes, a cui sarebbero affiliati, tra gli altri, Mario Draghi e Giorgio
Napolitano (cfr. sull’affiliazione di Draghi e Napolitano alla Loggia Sovranazionale Three
Eyes: “Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges” di
Gioele Magaldi, con la collaborazione di Laura Maragnani, Chiarelettere Editore).
Illustrazione di David Dees
Ricordiamo che, secondo Alessandro Sallusti, Giorgio Napolitano è
il peggiore capo dello Stato della storia repubblicana [che] non ne vuole proprio sapere di
andare in pensione. Trama e briga a tempo pieno, come faceva quando era in servizio
permanente ed effettivo. Il suo attivismo nel difendere il mostro politico Renzi, che aveva
creato con le sue mani dopo avere fallito con Fini, Monti e Letta, è imbarazzante. Di giorno
in giorno perde qualche vecchio amico (negli ultimi, Eugenio Scalfari e Rosy Bindi), ma
non molla. È ancora lui, e non Mattarella, a tessere la tela, a consigliare, a esternare. Chi
lo guarda con la compassione che si deve a un ottuagenario si sbaglia. Napolitano è un
uomo infido, cattivo e pericoloso. Dentro il paese e all’estero, chi vuole mantenere l’Italia in
un regime di sospensione della democrazia conta ancora sulla complicità di questo
vecchio comunista che ha avuto come unico obiettivo quello di sbarrare la strada al
centrodestra. L’ha fatto usando tutti i non pochi strumenti che gli erano stati messi a
disposizione, compreso il controllo assoluto della magistratura.
Adesso che vede il suo progetto vacillare per la debolezza di Renzi e l’avanzare
pericoloso di Grillo e Salvini, Napolitano alza la voce, fino a sormontare quella, già flebile
di suo, di Sergio Mattarella. Il quale, di fronte a tanta invadenza, appare timido, timoroso.
In questa estate carica di incertezze politiche come poche in precedenza, gli italiani
avrebbero diritto di sapere cosa pensa il capo dello Stato legittimo su un paio di temi come
la riforma del Senato, le maggioranze variabili a seconda delle circostanze, la crisi
profonda del partito di governo, il Pd, devastato dalle lotte intestine. E invece niente, dal
«Quirinale uno» solo silenzi, che fanno rimbombare ancora di più i moniti di «Quirinale
due». Già abbiamo due Papi, due presidenti proprio non ci volevano. (Alessandro
Sallusti, “Il giallo dei due presidenti”, [Link])
Dietro ai misteri più inconfessabili d’Italia si nasconde il Comitato dei 300 con i suoi bracci
operativi Bilderberg-Trilateral-CFR. Uno dei
Henry Kissinger – caricatura
Coleman nel suo citato studio, ha svelato che l’ex segretario di Stato ebreo Henry
Kissinger, è anche la “mente” che ha organizzato l’impeachment di Richard Nixon.
Qui occorre una precisazione. Gli USA hanno sempre avuto Presidenti legati alla
Massoneria, in gran parte Gran Maestri Massoni. Gli unici Presidenti non massoni sono
stati Abraham Lincoln, John Fitzgerald Kennedy e Richard Nixon. Non è un caso che
Nixon sia stato l’unico Presidente rimosso dalla carica e che Lincoln e Kennedy siano stati
gli unici Presidenti assassinati della storia americana.
La storia americana si fonda appunto su laidi massoni, dediti alla ritualità immonda della
dea demoniaca Babalon-Libertas, quali George Washington, Benjamin Franklin e Andrew
Jackson.
Richard Nixon, pur repubblicano, si macchiò di un gravissimo “reato” agli occhi della
Cabala Mondiale.
Fu il Presidente americano che, più di ogni altro nella Storia
americana, dispiegò immense risorse per la spesa sociale e il welfare per i ceti meno
abbienti:
Il presidente degli Stati Uniti che ha varato più provvedimenti per estendere il welfare
nell’ultimo mezzo secolo? Carter? Clinton? Obama? Assolutamente no, il primato spetta a
Richard Nixon. Impossibile, vi direte, il campione dell’anti-comunismo, l’uomo che la
sinistra americana denunciò come una seria minaccia per la democrazia e che alimentò il
timore di un ritorno agli anni più bui del maccartismo!? Eppure è così. Lo argomenta con
ampiezza di dati storici un articolo del “New York Times” che cita, in particolare, l’aumento
dei benefit per la Sicurezza Sociale, l’introduzione di una tassazione minima per i ricchi e
di un reddito minimo garantito per i poveri. Se Obama, già accusato di socialismo per i
timidi tentativi di riforma del sistema sanitario, avesse fatto mosse del genere, i
Repubblicani avrebbero gridato al colpo di stato sovietico.
Il “Times” parte da questa considerazione per mettere in evidenza in quale misura i
conservatori d’Oltreoceano abbiano spostato a destra la barra del timone, fino a
trasformarsi, in pochi decenni, da formazione moderata a forza di destra radicale che, alle
tradizionali posizioni contrarie all’estensione dei diritti civili, ha progressivamente
affiancato un vero e proprio fondamentalismo liberista. L’intenzione del “Times”, da
sempre filo democratico, è trasparente e dettata dall’imminente scadenza elettorale:
difendere Obama dalle accuse della controparte mettendo nel contempo in luce
l’involuzione ideologica subita da quest’ultima.
Esaminando l’articolo in questione dal punto di vista delle sinistre radicali europee,
tuttavia, emergono altre considerazioni: lo “score” progressista (perlomeno sul terreno
della politica economica) che Nixon realizza ai danni dei vari democratici, da Carter,
Clinton e Obama, è la migliore conferma di quanto si siano spostati a destra non tanto i
Repubblicani, il che è scontato, ma i Democratici. Come hanno infatti evidenziato
numerosi autori angloamericani, la svolta liberal liberista è sì partita da Reagan e
Thatcher, ma ha raccolto significativi consensi (attraverso sgravi fiscali ai ricchi,
privatizzazioni, deregulation finanziaria, tagli al welfare, ecc.) dai teorici della Terza Via,
non solo negli Stati Uniti di Clinton e nell’Inghilterra di Blair, ma anche nell’Europa delle
socialdemocrazie (Zapatero su tutti).
Per venire alle cose di casa nostra, l’articolo del “Times” dovrebbe suonare sinistro anche
alle orecchie degli elettori italiani, i quali vedono il Partito democratico (nome cui le
considerazioni appena fatte attribuiscono un’aura tutt’altro che rassicurante) impegnato a
sponsorizzare la politica forcaiola del governo Monti, e a farsi garante della sua
prosecuzione anche in caso di vittoria elettorale delle sinistre, e della nascita di un
governo politico a guida Pd. Lo slittamento parallelo verso destra di conservatori e
progressisti, in atto dalla fine degli anni 70, non deve indurci a pensare che, restando
invariata la distanza reciproca, i due campi rappresentino ancora opzioni alternative: la
verità è che, come argomentava qualche anno fa Marco Revelli, oggi ci troviamo di fronte
a due destre per cui, a chi continua a considerarsi di sinistra, spetta il duro compito di
ricostruire da zero il proprio campo. (Carlo Formenti, “Nixon? Più socialista di Obama”)