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Dca Progetto

Il documento tratta dei disturbi del comportamento alimentare (DCA), in particolare anoressia e bulimia, evidenziando le loro caratteristiche, sintomi e conseguenze fisiche. Viene sottolineata l'importanza di un approccio multidisciplinare nel trattamento, con un focus sul ruolo cruciale degli infermieri nella prevenzione e nel supporto ai pazienti. Inoltre, si discute l'importanza della sensibilizzazione e dell'educazione per prevenire i DCA, specialmente tra adolescenti.

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Roberta Manguso
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Il documento tratta dei disturbi del comportamento alimentare (DCA), in particolare anoressia e bulimia, evidenziando le loro caratteristiche, sintomi e conseguenze fisiche. Viene sottolineata l'importanza di un approccio multidisciplinare nel trattamento, con un focus sul ruolo cruciale degli infermieri nella prevenzione e nel supporto ai pazienti. Inoltre, si discute l'importanza della sensibilizzazione e dell'educazione per prevenire i DCA, specialmente tra adolescenti.

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Anoressia e

Bulimia
Corso di laurea in scienze
infemieristiche

Manguso Roberta, Pagnoni Ludovica e Oleh


Yakymyak
DCA: cosa sono?
I disturbi del comportamento alimentare sono patologie che si
manifestano attraverso comportamenti alimentari disfunzionali e
preoccupazioni eccessive per il peso e la forma corporea. I DCA sono
malattie complesse che coinvolgono sia fattori biologici che psicologici e
si presentano in diverse forme, tra cui: anoressia nervosa, bulimia
nervosa, binge eating e disturbi non altrimenti specificati. I disturbi
alimentari possono avere cause e conseguenze psicologiche legate a
problemi di autostima e, in alcuni casi, sono associati a problemi d’ansia
e depressione. Soffrire di DCA, inoltre, può portare a gravi conseguenze
fisiche e innescare, per esempio, problemi gastrointestinali,
cardiovascolari ed endocrini e, nei casi molto gravi, può portare alla
morte.
Anoressia nervoa

Cos’è?
È disturbo dell’alimentazione caratterizzato da
restrizione alimentare, paura di ingrassare e
anomalia nel percepire il proprio peso

Sintomi
• Preoccupazioni costanti rivolte al controllo del cibo e
del corpo
• Incapacità di vedersi magri, nonostante la magrezza
evidente
• Bassa autostima

Caratteristiche
psicologihe
Depressione, perfezionismo, bassa
autostima, difficoltà interpersonali
Conseguenze fisiche anoressia

Problemi ossa e
Malnutrizione Problemi cardiaci
muscoli

Sbalzi Problemi Rischi immunitari e


D’umore gastrointestinali neurologici
Bulimia nervosa

Cos’è
Si caratterizza per la presenza di
“abbuffate” a cui seguono
comportamenti di compensazione
Sintomi
finalizzati ad ostacolare aumento di
peso I. Consumo di grande
quantità di cibo
II. Vomito autoindotto
Compensazione III. Preoccupazione estrema
per il peso
È differente dal binge eating
perché ci sono comportamenti
compensatori: vomito,
iperattività, abuso di lassativi e
diuretici
Conseguenze fisiche bulimia

Problemi
gastrointestinali Danni ai denti Sbalzi di peso

Irregolarità Effetti a lungo


Problemi renali
mestruali termine
Fattori di rischio

Genetici
Storia familiare di disturbi 1
alimentari depressione
o ansia Psicologici
2 bassa autostima e insoddisfazione corporea, ansia
sociale e tendenze ossessive compulsive
Ambientali
pressioni socio-culturali, esperienze traumatiche o 3
stressanti come abusi
o bullismo. Sociali
4 influenza di amici e famigliari, in contesti dove il peso e
l'aspetto sono fortemente valorizzati.
Cambiamenti attività competitiva come sport in cui c’è un rigido controllo
5 del peso
significativi nella vita, come l’inizio
dell'adolescenza o situazioni di stress.
Prevenzione e sensibilizzazione
Educazione sui disturbi alimentari
e promozione body positivity

Supporto alla salute mentale Coinvolgimento


delle famiglie

Accesso a Attività fisica


Riduzione dello stigma
risorse e servizi sana
Caso clinico
03
01 02 Valutazione infermieristica:
• Segni vitali: Frequenza cardiaca: 45 bpm
Identificazione del paziente: Anamnesi:
• Motivi di consultazione: Maria si presenta in (bradicardia); PA 90/60 mmHg (ipotensione).
• Nome: Maria • Peso e altezza: Peso attuale: 42 kg; altezza:
• Età: 17 anni ospedale con sintomi di debolezza, vertigini
1,65 m; IMC: 15,4 (grave sottopeso).
• Sesso: Femmina e difficoltà di concentrazione.
• Esami di laboratorio: Anemia, elettroliti
• Storia clinica: Maria è stata • Storia alimentare: Riferisce di mangiare
solo verdure e frutta e di aver eliminato alterati.
diagnosticata con anoressia
completamente carboidrati e grassi dalla Diagnosi infermieristiche:
nervosa da sei mesi. Ha perso
il 25% del suo peso corporeo sua dieta. Ha paura di ingrassare e si pesa 1. Nutrizione insufficiente restrizioni dietetiche
più volte al giorno. autoimposte e paura di ingrassare.
in questo periodo e presenta
comportamenti alimentari • Storia psicologica: Maria ha una bassa 2. Rischio di complicazioni fisiche malnutrizione
autostima e riferisce sentimenti di e squilibri elettrolitici.
restrittivi.
depressione. Ha difficoltà nelle relazioni 3. Bassa autostima e depressione problemi
sociali. psicologici e sociali.

04 05
Piano di assistenza:
• Obiettivi a breve termine: Stabilizzare i segni
Interventi infermieristici:
Monitorare i segni vitali e il peso quotidianamente.
06
vitali e i livelli di elettroliti. Iniziare un piano Collaborare con il dietista per creare un piano nutrizionale L'anoressia è una condizione
nutrizionale personalizzato sotto supervisione bilanciato. complessa che richiede un
medica. Fornire supporto emotivo e ascolto attivo. approccio multidisciplinare. Il
• Obiettivi a lungo termine: Ripristinare un peso Includere la paziente in sessioni di terapia di gruppo o individuale. supporto infermieristico gioca un
corporeo sano. Migliorare l’autostima e il Educare la paziente e la famiglia sulle complicazioni dell'anoressia ruolo cruciale nel processo di
benessere psicologico. Promuovere e sull'importanza di una nutrizione adeguata. recupero, fornendo assistenza
comportamenti alimentari sani e un’immagine fisica, emotiva e educativa.
corporea positiva.
Ruolo
dell’infermiere
Il trattamento dei DCA è molto complesso, è fortemente basato sull’
integrazione multi-professionale e sulla coesione dei membri dell’equipe
sanitaria (medici, psicologi, infermieri,nutrizionisti, educatori ecc…)

E’ proprio questo uno dei campi che ad oggi sempre di più vede
protagonista l’ infermiere, in quanto professionista che, come ci ricorda il
Codice Deontologico, “riconosce la salute come bene fondamentale della
persona e interesse della collettività e si impegna a tutelarla con attività
di prevenzione, cura, riabilitazione e palliazione.”

Gli interventi ovvero:

➢ - Prevenzione primaria
➢ - Prevenzione secondaria
➢ - Prevenzione terziaria
Progetto educativo prevenzione primaria
TEMA: ALIMENTAZIONE
DESTINATARI: preadolescenti e adolescenti (11-18 anni)

Obiettivi Attività
Sviluppare una collaborazione tra la
ASL, la scuola, le famiglie e i medici di Corso aggiornamento studenti aventi ad
base, nel campo dell'educazione oggetto i DCA, i problemi psicologici alla base
alimentare attraverso un programma dei DCA e le basi di una corretta alimentazione.
d'intervento di prevenzione primaria Metodologia
rivolto alle fasce d'età più a rischio; 2) Lezioni interattive con le classi e questionari per
Coinvolgere gli studenti stimolandone Il progetto si basa sul indagare abitudini alimentari, immagine
interesse e capacità creative con un coinvolgimento diretto e corporea percepita e attività fisica praticata.
lavoro interattivo, tramite un intervento attivo degli insegnanti
su piccoli gruppi focalizzato sulla delle classi formate,
messa in discussione dell'ideale di formati tramite incontri
magrezza proposto dai Media e sulla ad hoc sui DCA.
percezione della propria immagine
corporea
Key Numbers
I nuovi casi
in italia
all’anno 3.000.000
Adolescenti
10 su 100 che soffrono
di DCA

Solo meno della metà dei


disturbi viene diagnosticato
nella fase iniziale
- 50%
La felicità non ha peso
15 marzo
giornata
nazionale del
fiocco lilla
Il Codice Lilla è un percorso ospedaliero volto ad accogliere al
Pronto Soccorso chiunque si presenti con sospetto DCA per
avviare cure mirate. D’altronde, non è sempre facile riconoscere
un disturbo alimentare. Spesso accade che i risultati delle
analisi siano nella norma così come anche il peso. I DCA non
dipendono unicamente dal peso. Si possono infatti avere
comportamenti disfunzionali a prescindere da esso.
Ed ecco quindi che il Codice Lilla diventa fondamentale: essere
aggiornati su aspetti clinici/terapeutici; lavorare sulla
sensibilizzazione; adottare un approccio più complesso e
valutare anche gli aspetti emotivi, comunicativi e relazionali
sono requisiti imprescindibili. È fondamentale infatti portare
avanti una comunicazione empatica con il paziente e assumere
nei suoi confronti un atteggiamento non giudicante.
Sitografia

● DCA, una patologia grave ma ancora sottovalutata - Neomesia


● Disturbi dell’alimentazione: ecco il “codice lilla” nato dagli
infermieri e dove gli infermieri sono fondamentali - fnopi
● Anoressia nervosa: quali sono i sintomi - Humanitas
● Anoressia e bulimia - EpiCentro - Istituto Superiore di Sanità
● [Link]
comportamento-alimentare/
● [Link]
[Link]

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