EPOCA AUTORI PRODUZIONE COSA CI RESTA L’ORATORIA
L’ORATORIA ANTIFONTE -> vive attivamente la politica di Atene facendo parte dei Quattrocento.
CORACE e TISIA Dopo la caduta del regime decide di affrontarne le conseguenze e viene condannato
I primi autori di τέχναι ῥητορικαί e i primi maestri di retorica sono siciliani; verso la a morte.
metà del V secolo a.C. giungono ad Atene, importando la 'nuova' arte retorica Lingua e stile -> lingua attica con qualche infiltrazione di forme ioniche; sintassi in
grado di esprimere argomentazioni e concetti complessi. Fu considerato rappre-
sentante del genere austero.
3 tetralogie su casi di omicidio;
1) scritti sofistici: Sulla verità (Περὶ ἀληθείας), l’orazione Per l’uccisione di ANDOCIDE -> diviene oratore per necessità, dovendosi difendere in numerose
RAMNUNTE Sulla concordia (Περὶ ὁµονοίας), Politico Erode e quella Sul coreuta,
480-411 a.C. ANTIFONTE alcuni frammenti e resti papiracei cause nelle quali era coinvolto.
(Πολιτικός), Sull’interpretazione dei sogni (Περὶ
κρίσεως ὀνείρων) 2)Orazioni: Per l’uccisione di di un’apologia; frammentaria Lingua e stile -> la sua prosa è vivacizzata da narrazioni ricche di dettagli curiosi,
anche la nostra conoscenza degli
Erode, Sul coreuta, 3 tetralogie
scritti sofistici
aneddoti e battute, contribuendo così a definire la cosiddetta oratoria 'spontanea'.
LISIA -> sua caratteristica è l’etopea, facoltà di immedesimarsi nell'indole, nel
ATENE carattere e nella cultura dei suoi clienti e della giuria, proponendo un'immagine
440-390 a.C. ANDOCIDE Sul suo ritorno, Sui misteri, Sulla pace
con gli Spartani
convincente di chi parla.
Lingua e stile -> qualità delle orazioni lisiane sono la σαφήνεια («chiarezza»), la
πιθανότης («credibilità») e la συντοµία («concisione»).
tra i titoli più importanti: Per l’uccisione
ATENE di Eratostene, Per l’olivo sacro, Contro Eratostene
ISOCRATE -> apre una scuola in cui si insegna l'eloquenza e che forma il cosiddetto
Sono giunte fino a noi
445-380 a.C. LISIA
uno dei Trenta, Contro Agorato, Contro i rivenditori 34 orazioni vir bonus dicendi peritus.
di grano, Contro Nicomaco, l’Olimpico e l’Epitafio
ISEO -> nella sua prosa si intravidero in nuce alcuni punti in comune con Demos-
tene che si ipotizza sia stato suo maestro.
Contro i Sofisti, Encomio di Elena, Antidosi, A Lingua e stile -> forza e severità dell'argomentare, mancanza di morbidezza e di
ATENE Ci sono giunte 21
436-338 a.C ISOCRATE Demonico, A Nicole, Nicocle, Evagora, Panegirico,
orazioni e 9 lettere
grazia.
Filippo, Areopagitico, Panatenaico
DEMOSTENE -> avversario e oppositore di Filippo di Macedonia e dell'oratore
CALCIDE
11 orazioni (di cui una Eschine (vd. Sulla corona). Si distinse per la grande capacità di coinvolgere emotiva-
ISEO mutila) su cause di eredità mente il pubblico servendosi di vari registri stilistici e ricorrendo a digressioni,
420-340 a.C. 64 discorsi, di cui 50 considerati autentici, e una τέχνη
e frammenti di un’altra su
una definizione di diritti civili provocazioni, colpi di scena.
Lingua e stile -> lo stile, trascinante e ricco di pathos e di figure retoriche, non
ATENE Un corpus di 61 discorsi (42 manca mai di chiarezza.
tra le più importanti: Prima Filippica, Sulla corona,
384-322 a.C DEMOSTENE orazioni giudiziarie, 17
Sulla corrotta ambasceria, Sulle cose del Chersoneso,
deliberative, 2 epidittiche),
le Orazioni Olintiache, Contro Midia, Sulla pace
56 proemi e 6 epistole ESCHINE -> fiero oppositore di Demostene (vd. Sulla corona). Viene annoverato nel
canone degli oratori soprattutto grazie allo studio attento dell’ethos dell’avversario.
ATENE 3 orazioni e 12 lettere
Lingua e stile -> venne apprezzata in particolar modo la sua σαφήνεια («chiarezza»)
389-314 a.C. ESCHINE Contro Timarco, Sulla corrotta ambasceria, a suo nome (ma non espositiva.
LA SOFISTICA Contro Ctesifonte autentiche)
IPERIDE -> educato alla scuola di Isocrate e Platone; logografo e amante della
'bella vita'.
Seconda sofistica
COS
Dai papiri ci sono giunte in forma più o meno completa Delle sue numerose orazioni
390-322 a.C. IPERIDE Contro Demostene, Per Licofrone, Per Eussenippo, nulla ci è pervenuto attraverso Lingua e stile -> si distinse per uno stile semplice e vigoroso.
Contro Filippide: Epitafio, Contro Atenogene la tradizione medievale
Si colloca tra I e III sec. d.C. in Asia Minore, dove rinasce la figura del DEMADE -> inizialmente è un marinaio, ma grazie all'eloquenza ottiene impieghi
retore professionista, che diventa un conferenziere di successo: le for- nel governo di Atene. Per convinzione e convenienza si schiera dalla parte dei Mace-
mule e gli argomenti sono simili a quelli della Sofistica antica, ma prive ATENE
non si è conservato nulla, solo alcune sentenze doni.
380-318 a.C. DEMADE
di scopi politici. raccolte probabilmente in ambiente peripatetico
Lingua e stile -> oratoria brillante e con una buona dose di sarcasmo (le sue parole
Appartengono a questo filone Dione Crisostomo, Erode Attico, Elio entrarono addirittura in uno ‘gnomologio’).
Aristide, Luciano di Samosata, Flavio Filostrato.
ATENE Delle 15 orazioni note
390-324 a.C. LICURGO Contro Leocrate agli antichi ce ne resta LICURGO -> politico antimacedone contraddistinto da un forte rigore etico.
Sofistica tarda solo una Lingua e stile -> già gli antichi lo consideravano artificioso, austero, privo di elegan-
za e di grazia, ma tutto fondato sulla verità delle asserzioni e sulla δείνωσις (procedi-
Si sviluppa nel IV sec. d.C., sempre in Asia Minore: il dibattito si incen- mento di amplificazione volto a ottenere l’indignazione dell’uditorio).
CORINTO gli vengono attribuiti circa 160 discorsi, di cui se
tra ormai sul confronto/scontro fra cristianesimo e paganesimo. 360-290 a.C. DINARCO
ne conservano 3 relativi al processo di Arpalo
Gli esponenti più significativi sono Temistio, Imerio e Libanio. DINARCO -> è considerato l’ultimo oratore del canone. Imitò pedissequamente i
suoi modelli e, pur essendo considerato il migliore degli imitatori di Demostene,
non fu certo in grado di replicarne la grazia e la forza espressiva.