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Bacone

Bacone sostiene che la scienza attiva ha il potere di trasformare il mondo e migliorare la vita umana, contrariamente alla scienza antica che era solo contemplativa. Critica la filosofia tradizionale e i pregiudizi del passato, proponendo un metodo induttivo basato su esperienza e osservazione, e suggerisce la creazione di un'enciclopedia universale per organizzare la conoscenza. La scienza deve essere pratico e produttivo, portando luce e frutti, e il suo scopo finale è scoprire le 'forme' dei fenomeni per dominare la natura.

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Bacone

Bacone sostiene che la scienza attiva ha il potere di trasformare il mondo e migliorare la vita umana, contrariamente alla scienza antica che era solo contemplativa. Critica la filosofia tradizionale e i pregiudizi del passato, proponendo un metodo induttivo basato su esperienza e osservazione, e suggerisce la creazione di un'enciclopedia universale per organizzare la conoscenza. La scienza deve essere pratico e produttivo, portando luce e frutti, e il suo scopo finale è scoprire le 'forme' dei fenomeni per dominare la natura.

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1.

Il valore della "Scienza Attiva"

Per Bacone, il valore della scienza attiva sta nel suo potere di trasformare concretamente il mondo per
migliorare la vita dell'uomo.

Questo è un cambiamento radicale rispetto al passato.

 Scienza Antica (Greca): Era contemplativa. Il suo scopo era capire il mondo e l'ordine immutabile
della natura, ma non cambiarlo. Era pura teoria.
 Scienza Moderna (per Bacone): È attiva. Il suo scopo è agire sul mondo, dominarlo. Non è solo
teoria, ma prassi (azione pratica).

Il principio chiave di Bacone è il famoso motto: "Sapere è potere".

Il sapere non serve solo a se stesso, ma serve a fare. La conoscenza scientifica e tecnica (le "arti
meccaniche", come le chiama lui) è il vero motore del progresso umano. Bacone esalta gli inventori (della
stampa, della bussola, ecc.) come i veri benefattori dell'umanità, perché le loro scoperte hanno cambiato la
storia più di re o filosofi.

La visione etico-religiosa

C'è anche un aspetto religioso importante. Bacone collega la scienza alla redenzione dell'uomo:

1. Con il peccato originale, l'uomo ha perso due cose: l'innocenza (che si recupera con la religione) e
il dominio sul creato.
2. La scienza è lo strumento dato da Dio all'uomo per recuperare quel dominio sul mondo.

Usare la scienza per capire e trasformare la natura non è peccato (come pensavano alcuni teologi), a patto
che l'uomo non lo faccia per superbia (per sentirsi Dio), ma per "fini universali", cioè per promuovere il
benessere di tutto il genere umano, seguendo così i precetti divini.

In sintesi: La scienza attiva è preziosa perché è uno strumento pratico e potente. Non è solo "sapere", ma "saper fare",
e ci permette di dominare la natura per progredire e migliorare la nostra vita, realizzando un compito etico che Dio
stesso ci ha affidato.

2. La critica al passato: "La verità è figlia del tempo"

Per costruire questa nuova scienza attiva e progressista, Bacone dice che è fondamentale liberarsi dagli
errori e dai pregiudizi del passato.

Bacone critica duramente quasi tutta la cultura tradizionale:

 La filosofia antica (Platone e Aristotele): Li accusa di aver corrotto la scienza. Platone perché
cercava la verità solo nella mente (idee) e non nell'osservazione della realtà. Aristotele perché ha
creato un sistema speculativo e astratto (le categorie) che pretende di spiegare il mondo con le
parole e gli schemi mentali, invece di partire dall'esperienza.
 La cultura aristocratica: Criticava chi disprezzava le "arti meccaniche" (la tecnica) come un sapere
inferiore, mentre per Bacone sono fondamentali.
 Alchimia e Magia: Sebbene apprezzi il loro intento pratico (volevano trasformare la realtà), le critica
per i loro metodi confusi, disordinati e non verificabili (non pubblici). La nuova scienza deve essere
un'azione collettiva, pubblica e con un metodo rigoroso.
 Gli Umanisti: Li critica perché, studiando solo filologicamente i testi antichi, si chiudono nel passato
e bloccano ogni progresso.

Il significato del motto

Da qui deriva la sua famosa frase: "La verità è figlia del tempo" (e non dell'autorità).
Significa che la verità non è qualcosa di fisso e immutabile, stabilito una volta per tutte da un "antico"
(come Aristotele). Al contrario, la verità è il risultato di un progresso continuo. Si accumula nel tempo,
generazione dopo generazione.

Per Bacone, gli "antichi" non sono i maestri, ma rappresentano l'"infanzia della scienza". I veri "antichi", nel
senso di più maturi e saggi, siamo noi moderni, perché abbiamo sulle nostre spalle tutto il tempo e
l'esperienza che loro non avevano.

3. L'Enciclopedia del Sapere

Come si articola il sapere secondo Bacone?

Secondo Bacone, il sapere deve essere completamente riorganizzato perché il suo scopo non è la
semplice contemplazione, ma deve diventare pratico: deve servire a dominare la natura per
migliorare la vita dell'uomo.

Per fare questo, Bacone progetta una grande enciclopedia universale (chiamata Instauratio magna
o "Grande Restaurazione") che classifica tutto il sapere umano.

L'articolazione (la divisione) di questo sapere si basa su tre facoltà fondamentali della mente
umana:

1. MEMORIA (la facoltà di ricordare) → da cui deriva la STORIA (che registra i fatti, sia
naturali che civili).
2. FANTASIA (la facoltà di immaginare) → da cui deriva la POESIA (che crea mondi
immaginari).
3. RAGIONE (la facoltà di ragionare) → da cui deriva la FILOSOFIA (che per Bacone include
tutte le SCIENZE, come la scienza della natura, dell'uomo e di Dio).

Lo scopo della scienza: Lucifera e Fructifera

Bacone insiste sul fatto che la scienza (la Filosofia basata sulla Ragione) deve essere allo stesso
tempo:

 Lucifera (dal latino lux, "luce"): deve "portare luce", cioè essere illuminante. Deve farci
scoprire i segreti nascosti della natura e farci capire come funziona davvero il mondo.
 Fructifera (dal latino fructus, "frutto"): deve "portare frutti", cioè essere produttiva. La
conoscenza non deve rimanere teoria astratta, ma deve tradursi in invenzioni e prodotti utili
per l'uomo.

La critica al passato e la nuova organizzazione

L'enciclopedia di Bacone non è solo un elenco di cose che si sanno già. È soprattutto:

1. Una critica a ciò che non è stato fatto in passato a causa di pregiudizi e metodi sbagliati.
2. Un progetto per il futuro, che mostra cosa si potrebbe fare se si usasse un metodo
scientifico corretto.

Per realizzare questo progresso, Bacone capisce che la scienza non può essere un lavoro
solitario. Propone la creazione di accademie e centri di ricerca (come la Royal Society, che fu
fondata a Londra proprio ispirandosi alle sue idee) dove gli scienziati possono collaborare per il
bene di tutta l'umanità.
3.2 La Critica dei Pregiudizi (Gli Idòla)

Bacone dice che prima di costruire il nuovo edificio del sapere (pars construens), bisogna
distruggere le fondamenta marce (pars destruens). Dobbiamo cioè liberare la mente dai
pregiudizi, che lui chiama idòla (idoli, immagini distorte).

Questi idoli sono "fantasmi" che occupano la nostra mente e ci impediscono di vedere la realtà in
modo oggettivo. Sono di quattro tipi:

1. Idòla Tribus (Idoli della Tribù):


o Cosa sono: Pregiudizi comuni a tutta la specie umana (la "tribù" dell'uomo).
o Perché: La nostra mente non è uno specchio fedele. I nostri sensi sono limitati,
siamo impazienti e tendiamo a vedere ordine e regolarità anche dove non ci sono, o
a credere vero ciò che ci fa comodo.
2. Idòla Specus (Idoli della Spelonca):
o Cosa sono: Pregiudizi legati al singolo individuo (ciascuno ha la sua "spelonca",
come quella di Platone).
o Perché: Derivano dalla nostra educazione, dalle abitudini, dai libri che abbiamo
letto, dal nostro carattere. Ci portano a interpretare il mondo in base alle nostre
inclinazioni personali.
3. Idòla Fori (Idoli del Foro o Mercato):
o Cosa sono: Pregiudizi che derivano dalla società e, soprattutto, dal linguaggio.
Sono i più pericolosi.
o Perché: Usiamo parole per comunicare (al "foro", al mercato). Spesso queste parole
sono ambigue, o usiamo nomi per cose che non esistono (es. "fortuna", "atto puro").
Finiamo per discutere di parole invece che di cose.
4. Idòla Theatri (Idoli del Teatro):
o Cosa sono: Pregiudizi che derivano dalle filosofie tradizionali e dall'autorità
culturale.
o Perché: Le vecchie filosofie (come quella di Aristotele o Platone) sono come
"favole" o "messe in scena teatrali": ci raccontano mondi fittizi. Noi, invece di
indagare, applaudiamo e le accettiamo come dogmi, per pigro ossequio verso
l'autorità del passato.

3.3 La Teoria dell'Induzione e le Tavole

Come funziona il metodo induttivo teorizzato da Bacone?

Il metodo induttivo di Bacone è la pars construens (la "parte costruttiva") della sua logica, che
segue alla distruzione dei pregiudizi (la pars destruens).

È una "induzione vera" che, a differenza di quella frettolosa di Aristotele, procede in modo
ordinato e graduale.

Il metodo funziona così:

1. Punto di partenza: Si parte dall'esperienza, ma non un'esperienza caotica. Si parte dalla


experientia litterata, cioè un'esperienza già ordinata e raccolta in una "storia naturale" (un
catalogo di tutte le osservazioni fatte su quel fenomeno).
2. L'uso delle Tavole: Lo scienziato organizza rigorosamente questi dati usando tre tavole
specifiche per studiare un fenomeno (ad esempio, il calore):
o Tavola della Presenza (Tavolae Praesentiae): Si registrano tutti i casi in cui il
fenomeno è presente. (Es. per il calore: i raggi del sole, il fuoco, l'alcool, gli aromi
piccanti).
o Tavola dell'Assenza (Tavolae Absentiae): Si registrano i casi in cui il fenomeno è
assente, ma in situazioni simili a quelle della prima tavola. Questo è fondamentale
per fare confronti. (Es. per il calore: i raggi della luna o delle stelle, che sembrano
simili a quelli del sole ma non scaldano).
o Tavola dei Gradi (Tavolae Graduum): Si registrano le variazioni di intensità del
fenomeno: dove è più forte, dove è più debole, come aumenta o diminuisce. (Es. il
calore del corpo animale (basso) rispetto al calore di un fulmine (altissimo)).
3. L'Obiettivo (La Vindemiatio Prima): Il vero scopo di questo processo non è saltare subito
alle verità generali (come "tutto è caldo"). Lo scopo è procedere gradualmente per
formulare le verità intermedie (gli "assiomi medi").

3.4 Il Valore delle Ipotesi e dell'Esperimento

Secondo Bacone, l'ipotesi e l'esperimento sono i due momenti fondamentali che permettono di
passare dalla semplice raccolta di dati (le tavole) alla vera conoscenza scientifica.

L'ipotesi è la domanda che la ragione fa alla natura, e l'esperimento è il test che costringe la
natura a darci una risposta chiara.

Ecco i passaggi:

1. L'Ipotesi (La "Prima Vendemmia") Dopo aver usato le tavole (di presenza, assenza e
gradi) per escludere ciò che un fenomeno non è, lo scienziato deve fare un passo avanti.
Deve formulare una prima ipotesi (una "interpretazione affermativa"). Bacone la chiama
“Prima Vendemmia"), perché è il primo "raccolto" che si ottiene dai dati.
o Esempio: Dopo aver studiato il calore con le tavole, Bacone ipotizza: "Il calore è un
moto di particelle".
o Questa ipotesi, però, è provvisoria: deve essere assolutamente messa alla prova.
2. L'Esperimento (L'Interrogatorio della Natura) L'esperimento è il momento in cui lo
scienziato interviene attivamente sulla natura per verificare l'ipotesi. Non si tratta di
osservare passivamente (i sensi da soli non bastano), ma di interrogare la natura,
costringendola a rispondere a domande precise.
3. L'Experimentum Crucis (L'Esperimento Cruciale) Questo è l'esperimento più
importante. "Crucis" viene da "crocevia" (un bivio). Si usa quando si hanno due ipotesi
opposte che sembrano entrambe valide. L'esperimento cruciale è quel singolo test,
progettato specificamente, che permette di smentire una delle due ipotesi e confermare
l'altra, indicando così la strada giusta da prendere.

La Sintesi: Ruolo della Ragione e dell'Esperienza

Bacone (che usa la metafora dell'ape 🐝) trova qui la sintesi perfetta tra pensiero e osservazione:

 L'Esperienza ha la prima parola (fornisce i dati per le tavole) e l'ultima parola (convalida o
smentisce l'ipotesi con l'esperimento).
 La Ragione (l'intelletto) è fondamentale nel mezzo: serve a elaborare l'ipotesi. Senza
un'ipotesi (una domanda intelligente), l'esperimento sarebbe casuale e privo di senso.

Se l'ipotesi viene confermata dall'esperimento, essa diventa una legge scientifica che può essere
usata per applicazioni pratiche (il "Sapere è potere"), come costruire macchine che producono o
usano il calore per migliorare la vita dell'uomo.
3.5 La Scienza delle Forme

La scienza delle forme è l'obiettivo finale e il punto di arrivo di tutto il metodo induttivo di
Bacone. Consiste nello scoprire la "forma" di un fenomeno (come il calore, la luce, il peso, ecc.).

Che cos'è la "Forma" per Bacone?

Attenzione, non è la "forma" metafisica e astratta di Aristotele. Per Bacone la "forma" è qualcosa di
fisico, concreto e nascosto. È il principio costitutivo di un fenomeno, la sua vera natura o causa.

Bacone la divide in due aspetti:

1. Schematismo Latente: È la struttura interna nascosta di un corpo, la sua composizione


(come sono organizzate le particelle).
2. Processo Latente: È il movimento nascosto e impercettibile che produce quel
fenomeno.

Esempio: Per il calore, la "forma" (scoperta con il metodo) è un movimento molto intenso delle particelle di cui è fatto
un corpo. Questo movimento (Processus) determina la struttura (Schematismus) di quel corpo "caldo".

Qual è lo scopo della Scienza delle Forme?

Lo scopo non è la contemplazione, ma è pratico. Ritorna il motto "Sapere è potere":

 Se tu conosci la "forma" (la causa, la struttura, il processo) di un fenomeno...


 ...allora puoi riprodurre quel fenomeno a piacimento.

Se sai che il calore è movimento, puoi generare calore generando quel movimento. L'obiettivo finale della
scienza è dominare e trasformare la natura a vantaggio dell'uomo, "introducendo nuove nature" nei corpi
per migliorare la vita.

4. Il Mito della Nuova Atlantide

Che cosa rappresenta la Casa di Salomone nell’utopia di Bacone?

Nella Nuova Atlantide, la Casa di Salomone rappresenta il cuore pulsante dell'utopia di Bacone: è il
modello ideale di una moderna istituzione scientifica e tecnica.

A differenza delle utopie precedenti (come Platone), la Nuova Atlantide non descrive uno Stato politico
ideale, ma una città ideale della scienza.

La Casa di Salomone è, in pratica, un gigantesco laboratorio di ricerca e sviluppo 🔬, dove vive e lavora
una comunità di scienziati.

Scopo e Organizzazione

Lo scopo della Casa di Salomone è la realizzazione concreta del motto "Sapere è potere".

 Organizzazione: Gli scienziati operano con una divisione del lavoro (ognuno ha un compito
specifico nella ricerca, come in un'industria moderna).
 Scopo Pratico: Il loro obiettivo non è la conoscenza astratta, ma l'utilità sociale. Studiano la natura
(le "opere di Dio") per scoprire i suoi segreti e trasformarli in invenzioni e dispositivi tecnici (come
macchine volanti, sottomarini, nuovi metalli, che Bacone profetizza).
 Obiettivo Finale: Il progresso tecnico per migliorare il benessere di tutta la collettività.

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