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Scheda Di Sicurezza Olio Lubrificazione Ah1133102

La scheda di sicurezza dell'olio lubrificante AH1133102, emessa il 16/02/2023, fornisce informazioni sul prodotto, classificandolo come non pericoloso secondo il Regolamento CE 1272/2008. Vengono descritte le misure di primo soccorso, le precauzioni per la manipolazione e lo stoccaggio, nonché le misure da adottare in caso di rilascio accidentale. Il fornitore è BELLINI S.P.A., e il prodotto è utilizzato principalmente come olio minerale lubrificante.

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Scheda Di Sicurezza Olio Lubrificazione Ah1133102

La scheda di sicurezza dell'olio lubrificante AH1133102, emessa il 16/02/2023, fornisce informazioni sul prodotto, classificandolo come non pericoloso secondo il Regolamento CE 1272/2008. Vengono descritte le misure di primo soccorso, le precauzioni per la manipolazione e lo stoccaggio, nonché le misure da adottare in caso di rilascio accidentale. Il fornitore è BELLINI S.P.A., e il prodotto è utilizzato principalmente come olio minerale lubrificante.

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Scheda di sicurezza

OLIO LUBRIFICAZIONE AH1133102

Data emissione: 16/2/2023, revisione 2


Data stampa 16/2/2023
SEZIONE 1: identificazione della sostanza/miscela e della società/impresa
1.1. Identificatore del prodotto
Identificazione della miscela:
Nome commerciale: OLIO LUBRIFICAZIONE AH1133102
Codice commerciale: HA00347-022-

1.2. Usi identificati pertinenti della sostanza o della miscela e usi sconsigliati
Uso raccomandato:
olio minerale lubrificante
1.3. Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza
Fornitore:
BELLINI S.P.A.
VIA DON L. MILANI 8 24050 ZANICA (BG) ITALY - TEL.+39 035673948 FAX +39 035673958
La società BELLINI S.P.A. è associata al gruppo aziende industriali della lubrificazione (Gail)
Persona competente responsabile della scheda di dati di sicurezza:
msds@[Link]
1.4. Numero telefonico di emergenza
BELLINI S.P.A. - +39 035673948 (H24 7 su 7: +39 3355870704 +39 3939160729)
CAV “Osp. Pediatrico Bambino Gesù” Dip. Emergenza e Accettazione DEA / Piazza
Sant’Onofrio, 4 - Roma / 06 68593726
Az. Osp. Univ. Foggia / [Link] Luigi Pinto, 1 - Foggia / 800183459
Az. Osp. "A. Cardarelli" / Via A. Cardarelli, 9 - Napoli / 081-5453333
CAV Policlinico "Umberto I" / [Link] del Policlinico, 155 - Roma / 06-49978000
CAV Policlinico "A. Gemelli" / Largo Agostino Gemelli, 8 - Roma / 06-3054343
Az. Osp. "Careggi" U.O. Tossicologia Medica / Largo Brambilla, 3 - Firenze / 055-7947819
CAV Centro Nazionale di Informazione Tossicologica / Via Salvatore Maugeri, 10 - Pavia / 0382-
24444
Osp. Niguarda Ca' Granda / Piazza Ospedale Maggiore,3 - Milano / 02-66101029
Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXII / Piazza OMS, 1 - Bergamo / 800883300
Azienda Ospedaliera Integrata Verona / Piazzale Aristide Stefani, 1 - Verona / 800011858

SEZIONE 2: identificazione dei pericoli


2.1. Classificazione della sostanza o della miscela
Criteri Regolamento CE 1272/2008 (CLP):
Il prodotto non è considerato pericoloso in accordo con il Regolamento CE 1272/2008 (CLP).
Effetti fisico-chimici dannosi alla salute umana e all’ambiente:
Nessun altro pericolo
2.2. Elementi dell’etichetta
Il prodotto non è considerato pericoloso in accordo con il Regolamento CE 1272/2008 (CLP).
Pittogrammi di pericolo:
Nessuna
Indicazioni di pericolo:
Nessuna
Consigli di prudenza:
Nessuna
Disposizioni speciali:
Nessuna
Disposizioni speciali in base all'Allegato XVII del REACH e successivi adeguamenti:
Nessuna

2.3. Altri pericoli


Nessuna sostanza PBT, vPvB o interferente endocrino presente in concentrazione >= 0.1%
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Scheda di sicurezza
OLIO LUBRIFICAZIONE AH1133102
Altri pericoli:
Nessun altro pericolo

SEZIONE 3: composizione/informazioni sugli ingredienti


3.1. Sostanze
N.A.
3.2. Miscele
Componenti pericolosi ai sensi del Regolamento CLP e relativa classificazione:
Nessuna.

SEZIONE 4: misure di primo soccorso


4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso
In caso di contatto con la pelle:
Le lesioni per getti ad alta pressione richiedono un pronto intervento chirurgico e possibilmente
terapia a base di steroidi, per minimizzare danni ai tessuti e perdita di funzioni
Qualunque sostanza, nel caso di incidenti con tubazioni in pressione e simili, può essere
accidentalmente iniettata nei tessuti sottocutanei, anche senza lesioni esterne apparenti. In tal
caso è necessario condurre al più presto l'infortunato in ospedale per le cure del caso. Non
attendere l'insorgere di sintomi.
Rimuovere gli indumenti contaminati.
Lavare abbondantemente con acqua e sapone e rimuovere gli indumeniti contaminati.
In caso di contatto con gli occhi:
Lavare gli occhi immediatamente con molta acqua per qualche minuto tenendo le palpebre
aperte. Chiedere l'intervento del medico in caso di persistenza di dolore e arrossamenti.
In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e
consultare un medico.
In caso di ingestione:
Non provocare assolutamente vomito. RICORRERE IMMEDIATAMENTE A VISITA MEDICA.
In caso di inalazione:
In caso di esposizione ad elevate concentrazioni di vapori e nebbie allontanare il soggetto
dall’area contaminata trasportandolo in luogo ben ventilato. Chiedere l'intervento del medico se
necessario.
Portare l’infortunato all’aria aperta e tenerlo al caldo e a riposo.
4.2. Principali sintomi ed effetti, sia acuti che ritardati
Nessuno
4.3. Indicazione dell’eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e di trattamenti
speciali
Trattamento:
Nessuno

SEZIONE 5: misure di lotta antincendio


5.1. Mezzi di estinzione
Mezzi di estinzione idonei:
Utilizzare mezzi di estinzione per incendi di classe B: anidride carbonica, polvere chimica secca,
schiuma, sabbia, terra.
Acqua.
Biossido di carbonio (CO2).
Mezzi di estinzione che non devono essere utilizzati per ragioni di sicurezza:
Evitare l’uso di getti d’acqua. Usare getti d’acqua unicamente per raffreddare le superfici dei
contenitori esposte al fuoco
Evitare l'uso di getti d'acqua. Usare getti d'acqua unicamente per raffreddare le superfici dei
contenitori esposte al fuoco.
5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela
Evitare di respirare i fumi di combustione in quanto in seguito ad incendio si possono formare

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composti di:
carbonio (COx)
zolfo (SOx)
idrocarburi incombusti
Non inalare i gas prodotti dall’esplosione e dalla combustione.
La combustione produce fumo pesante.
5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi
Nota:Raffreddare con acqua i contenitori non coinvolti nell’incendio ma esposti al calore
derivante dallo stesso, per evitare l’eventuale esplosione e la propagazione dell’incendio.
Impiegare apparecchiature respiratorie adeguate.
Raccogliere separatamente l’acqua contaminata utilizzata per estinguere l’incendio. Non
scaricarla nella rete fognaria.
Se fattibile sotto il profilo della sicurezza, spostare dall’area di immediato pericolo i contenitori
non danneggiati.
Indossare vestiario protettivo completo di apparecchio di autorespirazione.

SEZIONE 6: misure in caso di rilascio accidentale


6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza
Evitare il contatto con la pelle ed il contatto con gli occhi indossando idonei indumenti protettivi.
In caso di versamento di quantità rilevanti, particolarmente in ambiente confinato, evitare di
respirare i vapori aerando l’ambiente o indossare mezzi di protezione per le vie respiratorie.
Indossare i dispositivi di protezione individuale.
Spostare le persone in luogo sicuro.
Consultare le misure protettive esposte al punto 7 e 8.
6.2. Precauzioni ambientali
Evitare che il prodotto si disperda e defluisca nel suolo, nelle fognature e nelle acque
superficiali. Se necessario informare le competenti autorità locali.
Impedire la penetrazione nel suolo/sottosuolo. Impedire il deflusso nelle acque superficiali o
nella rete fognaria.
Trattenere l’acqua di lavaggio contaminata ed eliminarla.
In caso di fuga di gas o penetrazione in corsi d’acqua, suolo o sistema fognario informare le
autorità responsabili.
Materiale idoneo alla raccolta: materiale assorbente, organico, sabbia
6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica
Arginare in caso di fuoriuscita di quantità rilevanti di prodotto. Contenere gli spandimenti di
piccole quantità di prodotto con terra, sabbia o altro materiale inerte assorbente. Trasferire in
contenitori adeguati impermeabili idonei allo stoccaggio ed al trasporto del materiale raccolto.
Smaltire in accordo alla normativa vigente.
Lavare con abbondante acqua.
6.4. Riferimento ad altre sezioni
Vedi anche paragrafo 8 e 13

SEZIONE 7: manipolazione e immagazzinamento


7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura
Evitare il contatto diretto con il prodotto.
Evitare di respirare gli aerosoli o i vapori del prodotto, garantendo un’adeguata ventilazione
dell’ambiente di lavoro, particolarmente se confinato.
Evitare il contatto con la pelle e gli occhi, l’inalazione di vapori e nebbie.
Si rimanda anche al paragrafo 8 per i dispositivi di protezione raccomandati.
Raccomandazioni generali sull'igiene del lavoro:
Durante il lavoro non mangiare né bere, nè fumare.
7.2. Condizioni per lo stoccaggio sicuro, comprese eventuali incompatibilità
Tenere il prodotto nei contenitori originali stoccati in ambienti e in condizioni tali da assicurare il
controllo e contenimento delle perdite. Stoccare in luogo fresco, lontano da qualsiasi fonte di
calore o di possibile innesco e dall’esposizione diretta dei raggi solari. Evitare l’accumulo di
cariche elettrostatiche. Tenere i recipienti ben chiusi. Garantire un’adeguata ventilazione dei
locali.
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Tenere lontano da cibi, bevande e mangimi.
Materie incompatibili:
Nessuna in particolare.
Indicazione per i locali:
Garantire una adeguata ventilazione dei locali.
7.3. Usi finali particolari
Fluido lubrificante

SEZIONE 8: controlli dell’esposizione/della protezione individuale


8.1. Parametri di controllo
Nessuna in particolare nelle normali condizioni d'uso
Non sono disponibili limiti di esposizione lavorativa
Valori limite di esposizione DNEL
N.A.
Valori limite di esposizione PNEC
N.A.
8.2. Controlli dell’esposizione
Protezione degli occhi:
Per maggiori informazioni fare riferimento alla norma UNI-EN 166.
Non richiesto per l’uso normale. Operare comunque secondo le buone pratiche di lavoro.
Protezione della pelle:
Utilizzare tuta da lavoro e grembiule in materiale idoneo; cambiare immediatamente gli
indumenti contaminati e lavarli accuratamente prima di riutilizzarli.
E' opportuno mantenere una buona igiene personale e dell'abbigliamento da lavoro.
Per maggiori informazioni fare riferimento alle norme UNI-EN 465/466/467.
Non è richiesta l’adozione di alcuna precauzione speciale per l’uso normale.
Protezione delle mani:
Indossare guanti (ad esempio in neoprene, nitrile, PVC o PVA con tempo di permeazione > 240
min e spessore > 0.7 mm) da lavoro preferibilmente felpati internamente resistenti agli oli
minerali o ai solventi. I guanti devono essere sostituiti ai primi segni di usura. Indossare i guanti
dopo adeguata pulizia delle mani.
Nel caso di contatti non prolungati l'utilizzo di creme barriera può essere un utile strumento di
protezione.
La scelta dei guanti protettivi dipende anche dalle condizioni d’uso e deve tenere conto delle
indicazioni del fabbricante.
Per maggiori informazioni fare riferimento alla norma UNI-EN 374.
Non richiesto per l’uso normale.
Protezione respiratoria:
Qualora le modalità operative ed altri mezzi per limitare l’esposizione dei lavoratori non
risultassero adeguati - al fine di rispettare i limiti di esposizione qualora specificati al punto 8.1 -
sono necessari altri mezzi di protezione delle vie respiratorie: maschere con cartuccia per vapori
organici e per polveri/nebbie (esempio maschera a carboni attivi).
Non necessaria per l'utilizzo normale.
Rischi termici:
Nessuno
Controlli dell’esposizione ambientale:
Nessuno
Controlli tecnici idonei:
Nessuno

SEZIONE 9: proprietà fisiche e chimiche


9.1. Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali

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Proprietà Valore Metodo: Note:

Stato fisico: Liquido -- --

Colore: ambra -- --

Odore: sui generis -- --

Soglia di odore: Non testato -- --

Punto di fusione/punto di Non testato -- --


congelamento:

Punto di ebollizione o Non testato -- --


punto iniziale di ebollizione
e intervallo di ebollizione:

Infiammabilità: Non -- --
disponibile

Limite inferiore e Non testato -- --


superiore di esplosività:

Punto di infiammabilità: 215 ° C -- --

Temperatura di Non testato -- --


autoaccensione:

Temperatura di Non testato -- --


decomposizione:

pH: Non testato -- --

Viscosità cinematica: 22 cSt @40°C -- --

Idrosolubilità: insolubile -- --

Solubilità in olio: Non testato -- --

Coefficiente di ripartizione Non testato -- --


n-ottanolo/acqua (valore
logaritmico):

Pressione di vapore: Non testato -- --

Densità e/o densità 0.852 Kg/l -- --


relativa:

Densità di vapore relativa: Non testato -- --

Caratteristiche delle particelle:

Dimensione delle Non -- --


particelle: applicabile

9.2. Altre informazioni


Nessun'altra informazione rilevante

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SEZIONE 10: stabilità e reattività


10.1. Reattività
Evitare il contatto con acidi e basi forti ed agenti ossidanti.
Stabile in condizioni normali
10.2. Stabilità chimica
Prodotto stabile a temperatura ambiente.
Stabile in condizioni normali
10.3. Possibilità di reazioni pericolose
Nessuno
10.4. Condizioni da evitare
Prodotto stabile in condizioni normali e a temperatura ambiente.
10.5. Materiali incompatibili
Evitare contatto con acidi e basi forti ed agenti ossidanti.
10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi
Nessuno.

SEZIONE 11: informazioni tossicologiche


11.1. Informazioni sulle classi di pericolo definite nel regolamento (CE) n. 1272/2008
Informazioni tossicologiche riguardanti il prodotto:
Può provocare una leggera irritazione.
Avvertenza generale: l’iniezione ad alta pressione di prodotto nella pelle può portare a necrosi
locale se il prodotto non viene rimosso chirurgicamente.
Contatti frequenti e prolungati possono sgrassare ed irritare la pelle anche causando dermatiti.
Esposizioni prolungate al prodotto possono provocare sonnolenza e vertigini.
Esposizioni prolungate a vapori o nebbie di prodotto possono causare irritazioni alle vie
respiratorie.

N.A.
Informazioni tossicologiche riguardanti le principali sostanze presenti nel prodotto:
N.A.
Se non diversamente specificati, i dati richiesti dal Regolamento (UE)2020/878 sotto indicati sono da
intendersi N.A.:
a) tossicità acuta;
b) corrosione/irritazione cutanea;
c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi;
d) sensibilizzazione respiratoria o cutanea;
e) mutagenicità delle cellule germinali;
f) cancerogenicità;
g) tossicità per la riproduzione;
h) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) - esposizione singola;
i) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) - esposizione ripetuta;
j) pericolo in caso di aspirazione.
11.2. Informazioni su altri pericoli
Proprietà di interferenza con il sistema endocrino:
Nessun interferente endocrino presente in concentrazione >= 0.1%

SEZIONE 12: informazioni ecologiche


12.1. Tossicità
Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative, evitando di disperdere il prodotto nell'ambiente.
N.A.
12.2. Persistenza e degradabilità
Pur non essendo classificato pericoloso per l'ambiente, si ritiene che il prodotto non sia
facilmente biodegradabile.
12.3. Potenziale di bioaccumulo
N.A.

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12.4. Mobilità nel suolo
N.A.
12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB
Sostanze vPvB: Nessuna - Sostanze PBT: Nessuna
12.6. Proprietà di interferenza con il sistema endocrino
Nessun interferente endocrino presente in concentrazione >= 0.1%
12.7. Altri effetti avversi
Nessuno

SEZIONE 13: considerazioni sullo smaltimento


13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti
Smaltire i prodotti (e le emulsioni nel caso di prodotti lubrorefrigeranti solubili in acqua) esausti e
i contenitori cedendoli a ditte autorizzare attenendosi alle disposizioni contenute nel DPR n.691
del 23/08/82 (Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati) e nella Parte IV del Codice Ambientale
([Link]. n. 152 del 3/4/2006) e s.m.i.
Non scaricare in fognature, cunicoli o corsi d’acqua. attenersi alle leggi vigenti
Recuperare se possibile. Non scaricare in fognature, cunicoli o corsi d'acqua. Attenersi alle
vigenti leggi.
Ove applicabili, si faccia riferimento alle seguenti normative: [Link]. 152/06, 91/156/CEE,
91/689/CEE, 94/62/CE e successivi adeguamenti.

SEZIONE 14: informazioni sul trasporto


14.1. Numero ONU o numero ID
Merce non pericolosa ai sensi delle norme sul trasporto.
14.2. Designazione ufficiale ONU di trasporto
N.A.
14.3. Classi di pericolo connesso al trasporto
ADR-Classe: non classificato
N.A.
14.4. Gruppo d’imballaggio
N.A.
14.5. Pericoli per l’ambiente

N.A.
14.6. Precauzioni speciali per gli utilizzatori
N.A.
14.7. Trasporto marittimo alla rinfusa conformemente agli atti dell’IMO
N.A.

SEZIONE 15: informazioni sulla regolamentazione


15.1. Disposizioni legislative e regolamentari su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la
sostanza o la miscela
[Link]. 9/4/2008 n. 81
D.M. Lavoro 26/02/2004 (Limiti di esposizione professionali)
Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH)
Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP)
Regolamento (CE) n. 790/2009 (ATP 1 CLP) e (UE) n. 758/2013
Regolamento (UE) n. 2020/878
Regolamento (UE) n. 286/2011 (ATP 2 CLP)
Regolamento (UE) n. 618/2012 (ATP 3 CLP)
Regolamento (UE) n. 487/2013 (ATP 4 CLP)
Regolamento (UE) n. 944/2013 (ATP 5 CLP)
Regolamento (UE) n. 605/2014 (ATP 6 CLP)
Regolamento (UE) n. 2015/1221 (ATP 7 CLP)
Regolamento (UE) n. 2016/918 (ATP 8 CLP)
Regolamento (UE) n. 2016/1179 (ATP 9 CLP)

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Regolamento (UE) n. 2017/776 (ATP 10 CLP)
Regolamento (UE) n. 2018/669 (ATP 11 CLP)
Regolamento (UE) n. 2018/1480 (ATP 13 CLP)
Regolamento (UE) n. 2019/521 (ATP 12 CLP)
Regolamento (UE) n. 2020/217 (ATP 14 CLP)
Regolamento (UE) n. 2020/1182 (ATP 15 CLP)
Regolamento (UE) n. 2021/643 (ATP 16 CLP)
Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute in base all'Allegato XVII del Regolamento
(CE) 1907/2006 (REACH) e successivi adeguamenti:
Restrizioni relative al prodotto:
Nessuna restrizione.
Restrizioni relative alle sostanze contenute:
Nessuna restrizione.
Ove applicabili, si faccia riferimento alle seguenti normative:
Circolari ministeriali 46 e 61 (Ammine aromatiche).
Direttiva 2012/18/EU (Seveso III)
Regolamento 648/2004/CE (Detergenti).
D.L. 3/4/2006 n. 152 Norme in materia ambientale
D. M. del 13 febbraio 2003: terzo elenco riepilogativo di norme armonizzate concernente
l’attuazione della direttiva n 89/686/CEE relativa ai dispositivi di protezione individuale. D. Lgs. N.
81 del 9/4/2008: Attuazione dell’articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela
della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Decreto ministeriale 14 gennaio 2008: Elenco delle malattie per le quali e' obbligatoria la
denuncia ai sensi e per gli effetti dell'articolo 139 del testo unico approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n.1124, e successive modificazioni e
integrazioni.D.P.R. n. 689 del 26/05/1959: Determinazione delle aziende e lavorazioni soggette,
ai fini della prevenzione degli incendi, al controllo del Comando del Corpo dei vigili del fuoco.
Direttiva 98/8/CE del 16 febbraio 1998 relativa all’immissione sul mercato dei biocidi.
Dir. 2004/42/CE (Direttiva COV)

Disposizioni relative alla direttiva EU 2012/18 (Seveso III):


Categoria Seveso III in accordo all'Allegato 1, parte 1
Nessuno

15.2. Valutazione della sicurezza chimica


Non è stata effettuata una valutazione della sicurezza chimica per la miscela

SEZIONE 16: altre informazioni


Non utilizzare il prodotto per usi differenti da quelli previsti; in tal caso l’utilizzatore potrebbe essere
soggetto a rischi non preventivati.

La presente scheda è stata rivista in tutte le sue sezioni in conformità del Regolamento 2020/878.

Questo documento e' stato redatto da un tecnico competente in materia di SDS e che ha ricevuto
formazione adeguata.
Principali fonti bibliografiche:
ECDIN - Environmental Chemicals Data and Information Network - Joint Research Centre,
Commission of the European Communities
SAX's DANGEROUS PROPERTIES OF INDUSTRIAL MATERIALS - Eight Edition - Van
Nostrand Reinold
CCNL - Allegato 1
Istituto Superiore di Sanità - Inventario Nazionale Sostanze Chimiche
Le informazioni sono redatte al meglio delle nostre conoscenze. Il loro carattere è però informativo e
non costituiscono garanzia. L'uso del prodotto avviene sotto controllo degli utilizzatori ed è perciò loro
responsabilità adeguarsi alle condizioni di corretto esercizio indicate nella scheda, nonchè adeguarsi a
idonee pratiche di igiene industriale. Il presente documento non sostituisce l'analisi del rischio chimico,
che rimane a totale carico del datore di lavoro.
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L'utilizzatore è tenuto ad assicurarsi della idoneità e completezza di tali informazioni in relazione
all'utilizzo specifico che ne deve fare.
Questa scheda annulla e sostituisce ogni edizione precedente.

ADR: Accordo europeo riguardante il trasporto internazionale di merci


pericolose per via stradale.
CAS: Servizio del Chemical Abstract (divisione della American Chemical
Society).
CLP: Classificazione, Etichettatura, Imballaggio.
DNEL: Livello derivato senza effetto.
EINECS: Inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti in commercio.
GefStoffVO: Ordinanza sulle sostanze pericolose, Germania.
GHS: Sistema generale armonizzato di classificazione ed etichettatura dei
prodotti chimici.
IATA: Associazione internazionale per il trasporto aereo.
IATA-DGR: Regolamento sulle merci pericolose della "Associazione per il trasporto
aereo internazionale" (IATA).
ICAO: Organizzazione internazionale per l'aviazione civile.
ICAO-TI: Istruzioni tecniche della "Organizzazione internazionale per l'aviazione
civile" (ICAO).
IMDG: Codice internazionale marittimo per le merci pericolose.
INCI: Nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici.
KSt: Coefficiente d'esplosione.
LC50: Concentrazione letale per il 50 per cento della popolazione testata.
LD50: Dose letale per il 50 per cento della popolazione testata.
PNEC: Concentrazione prevista senza effetto.
RID: Regolamento riguardante il trasporto internazionale di merci pericolose
per via ferroviaria.
STA: Stima della tossicità acuta
STAmix: Stima della tossicità acuta (Miscele)
STEL: Limite d'esposizione a corto termine.
STOT: Tossicità bersaglio organo specifica.
TLV: Valore di soglia limite.
TWA: Media ponderata nel tempo
WGK: Classe tedesca di pericolo per le acque.

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