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Prologo

Il prologo introduce Sammy, un uomo introspettivo e controllante, e Kati, una donna astuta e manipolativa, esplorando il conflitto tra bisogni e desideri. Sammy rifiuta il cibo come simbolo di controllo sulla propria vita, mentre Kati osserva il suo comportamento come un esperimento. La narrazione si sviluppa attraverso simbolismi e tarocchi, evidenziando le dinamiche relazionali complesse tra i due protagonisti.

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Il prologo introduce Sammy, un uomo introspettivo e controllante, e Kati, una donna astuta e manipolativa, esplorando il conflitto tra bisogni e desideri. Sammy rifiuta il cibo come simbolo di controllo sulla propria vita, mentre Kati osserva il suo comportamento come un esperimento. La narrazione si sviluppa attraverso simbolismi e tarocchi, evidenziando le dinamiche relazionali complesse tra i due protagonisti.

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Prologo

(ca. 2 pagine / 3.500 battute)

Presentazione di Sammy (TsuKuYoMi): uomo introspettivo, tormentato da


bisogni che non osa soddisfare, rifiuto simbolico del cibo offerto come con-
trollo della propria vita e dei propri desideri, comportamento controllante.

Introduzione di Kati (Valengina): gatta morta, astuta, volpe a una coda,


simbolo di inganno e desiderio carnalmente manipolativo, insicura, priva
di affetto, guidata solo da calcolo logico, osserva Sammy come fosse un
esperimento.

Tema centrale: conflitto tra bisogni e desideri corporei, desideri emotivi, e


volontà, manipolazione e controllo.

Scena: Sammy osserva la luna mentre riflette sul suo bisogno di Kati; Kati
appare e scompare tra ombre e luce, come un enigma.

Ambientazione iniziale: casa, luna fuori dalla finestra, atmosfera sospesa.

Frase simbolica:

“La luna non guardava soltanto il cielo: scrutava le mani di chi osava toc-
carla.”

Dobbiamo inserire la narrazione secondo le indicazioni che sono uscite nei


3 mazzi che ho usato (farò una stesa per ogni capitolo):

1. Tarocchi della magia sessuale di Laura tuan: l'ho scelto perché ci sono le
ambientazioni disegnate e la dinamica comportamentale dei protagonisti
quindi può essere utile per una parte più descrittiva visiva e reale.

2. tarocchi erotici di Milo Manara: l'ho scelto perché è un mazzo un po'


spinto a livello sessuale ma è anche di tipo nevrotico cioè rappresenta
delle dinamiche molto profonde e complesse a livello relazionale.

3. tarocchi giapponesi di Laura tuan e Fabrizio spadini: sono perché stiamo


utilizzando dei contenuti di cultura giapponese traponendoli in un contesto
italiano e quindi questo mazzo mi sembrava adatto perché il Kami et yo-
kai, usato per trovare i titoli dei due racconti e della fiaba virgola è un ora-
colo , invece questo è un tarocco cioè un mazzo con arcani maggiori e mi-
nori e può essere molto utile per descrivere le dinamiche con i personaggi
del mondo giapponese.

Smazzo: 8Coppe rovesciato (1o mazzo)/10Coppe rovesciato (manara sec-


ondo mazzo )/9Spde rovesciato (3o mazzo, tarocco giapponese)

Fondo: Fante Bastoni/5Spade/ReCOppe

Significa che il prologo, riguarda Un uomo che non ci prova Cioè lui non è
uno che avanza forzatamente mentre C'è ritrosia in lei infatti lui la afferra
per il polso sinistro Cioè non è lei a prendere lui e lui che si fa prendere a
forza Ma lei abbassa lo sguardo e si nega. In questo mazzo sono inquadrati
un piede il colore dei vestiti sono tutti simbolici lui non è come l'uomo
raffigurato in questa carta perché è uscita al rovescio cioè il nostro protag-
onista Sammy non è un passionale che fa il primo passo in modo tale da
evitarsi la possibilità e l'eventualità di essere rifiutato e di dover forzare
una donna per farsi accettare ottenere quello che vuole. In questo otto di
Coppe si racconta la "ritrosia", magia del mazzo di cardi che sono raffigu-
rati i posti su un tavolo davanti alla scena icardi venivano usati a San Gio -
vanni la notte di San Giovanni bruciati a prima mattina se crescevano di
nuovo significava che la persona amata ricambiava cioè venivano usati
per scoprire se c'era ritrosia o meno nell'altra persona punto la carta dice
occorre cercare di conoscere il carattere del partner nonostante la sua ris-
ervatezza punto dietro le spine si trova la scelta giusta virgola una per-
sona onesta e sincera cioè la carta invita a superare la ritrosia il comporta-
mento è annullato nel nostro protagonista perché la loro eccessiva analisi
si fa conoscere l'altro ed entrare in delle dinamiche di controllo per cui non
c'è possibilità di essere rifiutati perché tali dinamiche nascono proprio da
un'insicurezza sul possibile rifiuto e quindi un bisogno di controllo dell'altro
che sia condiscendente. Il mazzo di Manara invece riporta un 10 di Acqua,
cioè di coppe, anche solo rovesciato nella carta c'è il simbolo di Marte in
pesci una donna vista di spalle con lunghi capelli che finiscono nell'acqua
Alza le spalle mentre si fa un bagno di fronte a una grande montagna sig -
nifica che la donna è diventata seduttiva per motivi sentimentali mirando
al matrimonio si fa bella eccetera eccetera questo non c'è nei protagonisti
perché il gioco non passa attraverso la seduzione ma attraverso il con-
trollo dell'altro quindi l'azione non è su se stessi per conquistare ma è
sull'altro per possedere punto infatti nel 10 di coppe c'è una donna di
spalle dove si vede il suo sedere. La carta recita nel libricino felicità per-
fezione di una situazione Armonia purificazione significato astrologico
Marta in pesci bisogno di lottare evolvere combattere in modo distaccato
indifferente e scientifico questo non accade Infatti è uscito a rovescio Per -
ché nel loro combattimento vengono utilizzati altri tipi di metodi non
questi. e poi E poi Nel mazzo giapponese è uscito Il 6 di spade rovesciato
però che nella sua logica di carta dritta indica un 3 di spade più un tre di
spade cioè la situazione che rimane immobile in attesa di un invito non c'è
possibilità di tornare indietro perché si è stati allontanati ma si viene bloc-
cati nell'impossibilità di andare avanti proprio lasciati in attesa di un invito
è una specie di bimbo qua è rovesciato perché entrambi non si vogliono
separare l'uno dall'altro ma agiscono in modo tale da avvicinarsi e allonta-
narsi in modo strategico per creare dipendenza e portare a termine le loro
trame manipolative punto il libricino del mazzo recital dritto ovviamente
della carta nervosismo noia dubbio incompatibilità partenza sforzo vano
perdite dicenziamento non c'è nulla di tutto ciò perché si pensano e si ar -
rovellano il cervello cercando un modo per avvicinarsi o avverso
possedersi.

Non c’era stata alcuna ritrosia…pensava ardente a quanto l’aveva desider-


ata e continuando a volerla, sapeva che stava coltivando in lei, il suo ri-
cordo, e che, nell'attesa, ' in lei la tristezza l'avvelenava e la mancanza la
possedeva, per cui, per preservarne il ricordo, si allungavano a com i suoi
capelli…

( questa è l'immagine del Fante di bastoni che è uscita nel fondo dal
mazzo della tuAn).

Dobbiamo dire che si erano conosciuti ad una festa ed erano rimasti soli
Poi però lei le girava intorno lui dagli sguardi e dal comportamento l'aveva
già inquadrata per la sua astuziat caltretta Ma erano trasparenti le sue
manovre agli occhi di lui. Per questo motivo esce il 5 di spade nel mazzo di
manara al fondo cioè lui era consapevole del fatto che è lei gli avrebbe
causato una perdita emotiva e sentimentale dovuta al fatto che era fredda
e distaccata si metteva in mostra girando gli intorno ma mantenendo dis-
tacco come se lo stesse prendendo in giro seducendolo ma con atteggia-
mento freddo e calcolato per mettergli la paura di essere sedotto e abban-
donato. Lui vedeva perfettamente che lei cercava di fare questo e evitava
di crearsi tanta sofferenza relazionandosi con una donna fatta con questa
dinamica che lo avrebbe fatto soffrire. E virgola consapevole lui di tutto ciò
si sentiva preso per il c*** cioè lei tentava di sedurlo senza volerlo, ma per
respingerlo.

E al fondo del mazzo giapponese esce il re di coppe che nella mano sinis-
tra uno specchietto cioè mancava a lui da lei la restituzione della immag-
ine del lui agli occhi di lei cioè lei non gli stava trasmettendo di essere
piaciuto a lei ma soltanto di volerlo sedurre e quindi sebbene lui fosse in
qualche modo attratto e interessato a porgerle i suoi sentimenti non
poteva farlo perché dal suo comportamento di lei lui capiva che in realtà
non lo voleva e non gli piaceva, per cui la coppa di semi rimaneva vuota
virgola evitante di sofferenze.

Stesa:

Dinamica nel capitolo: passato - presente -futuro

4Spade/0 MATTO/10r – 10Sr/14r/FS – ReB/2Dr/7Sr

19r/9Br/AS – ReDr/RegCr/19r

10/7Dr/RegSr

Sammy aveva imparato presto che il cibo poteva non essere solo nutri-
mento, ma anche linguaggio.

Un linguaggio che sua madre parlava con un tono troppo alto, troppo
dolce, troppo definitivo: ogni piatto era una frase che non ammetteva
replica. "Mangia e zitto". Ogni boccone, diventava un accordo tacito, "ti ho
fatto, quindi mi devi", una sottomissione esplicita, una prospettiva di sper-
anza.

Per questo Sammy rifiutava il cibo come mezzo di scambio e compro-


messo.

Non per capriccio, non per disgusto.

Rifiutava per restare intero.

Il problema non era ciò che mangiava, ma chi decideva cosa entrava in lui.
Solo sua madre poteca, nessun'altra donna era legittimata.

Il suo stomaco era diventato un confine politico, al checkin il controllo del


titolo e delle autorizzazioni.

E come ogni confine, doveva essere difeso.

Con le donne era diverso, sullo skyline, eppure identico.

Non le odiava. Le osservava con una distanza clinica, come si fa con qual-
cosa da ammirare, ma che potrebbe, anche, infettarti. Gli davano fastidio
i gesti anticipatori, le mani che offrivano prima ancora che lui chiedesse, o
avesse formulato il suo bisogno, odiava gli sguardi che promettevano cura
ma pretendevano resa e sottomissione, in un tritacarne di dominio e con-
trollo attaverso la somministrazione di dolore e mancanza, sfibrando i
nervi, per creare dipendenza, svimimento, impotenza. A Sammy non pi-
aceva, ma, poi, arrivò Kati.

E Sammy, che aveva fatto della rinuncia una forma esttema di potere, non
capì subito che stavolta il rifiuto non sarebbe bastato a salvarlo.

Stiamo lavorando sull'incipit. Poi, dice:

Questa notte è buia: la luna non c'è. (come passo dall'incipit con nar-
razione fuori campo, a narrazione in prima persona? )

Più nera di un pensiero che non vuoi avere, ecc. E poi, il dialogo di Kati.

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