Mining criptovalute
e bitcoin: cos’è,
come farlo (cloud e
non) e guadagni
Testi a cura della redazione
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di Blockchain4Innovation
INDICE DEGLI
ARGOMENTI
1. Cos’è il mining di criptovalute (Bitcoin, etc.) 4
2. Il mining come sfida e come completamento di una
procedura 5
3. Come funziona esattamente il mining e come farlo 6
4. Le remunerazione del miner e il ruolo della potenza
di calcolo 8
5. Le fasi del mining: stabilire un obiettivo e la
criptovaluta 9
6. Predisporre le attrezzature necessarie 10
Computer e hardware 10
Fonte energetica e linea internet 11
Cryptographic hash software 11
Exchange e portafoglio digitale 11
7. Come fare il mining di criptovalute: le strategie
percorribili 12
Il mining in prima persona 13
Il mining pool 13
Il mining in rete attraverso il cloud 14
8. Mining di Bitcoin, schede grafiche e consumi
energetici 15
9. Conviene minare con i Bitcoin oggi? Si può
guadagnare davvero con il mining? Stato dell’arte in
Italia e nel mondo 16
10. Per il mining il numero di bitcoin per ogni blocco
diminuisce nel tempo 17
11. Cos’è il cloud mining: maniera alternativa di minare
criptovalute senza utilizzare il computer di casa 18
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Come si arriva alla creazione e alla emissione di una
cryptocurrency, il ruolo dei miners e la remunerazione che
nel caso della Blockchain Bitcoin prevede la risoluzione di
una complessa Proof of Work.
Le criptovalute sono monete virtuali, termine che indica
delle valute digitali esistenti solo all’interno della rete
e che hanno stravolto il mondo economico moderno.
Non solo possono oggi essere impiegate negli scambi
commerciali, ma la loro introduzione è strettamente
connessa con una serie di innovazioni tecnologiche.
Nella fattispecie le cryptocurrency sono strettamente
legate alle logiche di funzionamento delle blockchain
che le generano e le sostengono.
3
1.
COS’È IL MINING
DI CRIPTOVALUTE
(BITCOIN, ETC.)
Per spiegare cos’è e come funziona il mining nbelle
blockchain occorre dire prima di tutto che si tratta di
una operazione che sta alla base della capacità della
blockchain di garantire una altrimenti non raggiungibile
sicurezza. E si tratta di una sicurezza che non dipende
da un ente centrale bensì da tutti gli attori o nodi della
blockchain.
Il provesso di mining serve per validare nuove transazioni
e per registrarle sul ledger della blockchain. Il processo
(nel caso della Blockchain Bitcoin) si chiama Proof of
Work e ha lo scopo di generare un nuovo blocco nel
senso della struttura che contiene tutte le transazioni.
Questa operazione nella blockchain di Bitcoin avviene
ogni 10 minuti. In altre blockchain, con processi di altro
tipo ma con la stessa finalità, avviene con tempi inferiori.
Come avviene in mining? I “minatori” competono tra loro
nella risoluzione di un difficile problema matematico
che è basato su un algoritmo cryptografico hash. Con la
soluzione si raggiunge appunto il Proof of Work, e con
la Prova di Lavoro che chiede ai minatori tempo tante
risorse in termini di potenza di calcolo e di energia si arriva
alla conferma delle transazioni contenute nel blocco.
La conferma delle transazioni permettono la creazione
del blocco e la remunerazione che nel mondo Bitcoin
è espressa in Bitcoin. Il minatore che ha conseguito
l’obiettivo riceve la cryptocurrency nel proprio wallet nel
momento in cui risolve il problema matematico.
4
2.
Ma il premio per questa prova di lavoro non è solo in
cryptocurrency, può essere anche in forma di percentuale
sulle transazioni che vengono confermate.
IL MINING COME
SFIDA E COME
COMPLETAMENTO DI
UNA PROCEDURA
Il termine mining compare in contemporanea con le
criptomonete e può essere tradotto con la parola estrarre,
sottolineando come sia un processo, di natura digitale,
attraverso il quale si possono ottenere le criptovalute. Il
mining non è la creazione di denaro attraverso le monete
digitali, ma una complicata procedura di verifica che
viene generata sfruttando la potenza di calcolo di un
computer o di particolari strumenti finalizzati a questo
scopo.
L’estrazione di criptomonete deve essere considerata
come parte integrante della tecnologia delle monete
digitali, dato che senza questa procedura non si avrebbe
il completamento dei processi che sono alla base delle
criptomonete.
La sua storia è connessa alla caratteristica di base delle
monete virtuali: la decentralizzazione. Nel momento in
cui si ipotizzò la distribuzione di questa nuova forma di
valuta, nacque anche il problema di creare un sistema
5
di generazione della moneta stessa che fosse al
contempo sicuro e che non si concentrasse in un unico
3.
server. La soluzione è stata quella di elargire Bitcoin e
criptomonete a quei soggetti, che vengono chiamati
miner, che contribuiscono al funzionamento del sistema
attraverso il mining.
COME FUNZIONA
ESATTAMENTE IL
MINING E COME
FARLO
Ma come funziona la creazione di criptovalute? È
importante considerare che dato che si parla di monete
digitali alla base del funzionamento di questo sistema
vi è una tecnologia specifica che prende il nome di
blockchain. Nel momento in cui si compie una transazione
utilizzando le criptovalute, la rete memorizza questa
attività all’interno di una serie di blocchi che sono creati
da una catena di computer. Per verificare la procedura
sarà necessario che questa catena venga chiusa.
La chiave necessaria a permettere il completamento
dell’operazione è composta da un valore numerico
casuale chiamato “Nonce” e un codice alfanumerico
definito hash il quale chiude un blocco sigillandolo.
Questo sistema permette di completare la catena
rendendo ogni transazione al contempo unica e sicura.
Infatti per modificare la singola operazione si dovrebbe
entrare in ogni blocco e alterare i singoli computer che
6
ne fanno parte nello stesso momento.
Il processo di estrazione delle criptomonete si basa
quindi su una vera e propria ricerca dato che il miner,
utilizzando un computer e una potenza di calcolo molto
elevata, cercherà di trovare un algoritmo di risoluzione,
inteso come un procedimento che prevede la creazione
delle eventuali soluzioni che condurranno alla stringa
hash corretta. La difficoltà è che non solo nella creazione
dell’hash vengono aggiunti una serie di numeri ma a
questo si somma anche il valore dell’hash della catena
di blocchi precedente.
Tecnicamente il computer riceve un’informazione
numerica da un altro sistema o dalla rete e attraverso
milioni di calcoli, effettuati in un secondo, elabora la
probabile soluzione che riconduce all’hash che verificare
l’operazione.
7
4.
LE REMUNERAZIONE
DEL MINER E IL RUOLO
DELLA POTENZA DI
CALCOLO
Nel momento in cui questa viene trovata, il server
confermerà l’approvazione. In questo caso non solo il
blocco sarà definitivamente chiuso, ma al miner verrà
concesso quindi un certo numero di criptomonete come
contributo al funzionamento del sistema. Il mining alla
fine si traduce in una serie di calcoli che si basano sui
principi statistici, dato che ogni hashing può essere il
tentativo giusto al fine di chiudere il blocco.
Nei momenti iniziali, l’estrazione di criptomonete era
un’operazione più semplice dato che il sistema stesso
aveva necessità di potenza di calcolo al fine di mantenere
in essere le transazioni in rete.
Oggi le criptomonete sono diventate una realtà
ben definita e sono sempre di più le persone che si
avvicinano al mining, rendendo questo processo più
complesso con un aumento delle difficoltà nel riuscire
a trovare l’hash corretto e una diretta diminuzione dei
guadagni. Comprendere le singole fasi del mining e
come sia possibile effettuarlo è importante al fine di
poter valutare se considerare l’attività di miner come un
valido investimento.
8
5.
LE FASI DEL MINING:
STABILIRE UN
OBIETTIVO E LA
CRIPTOVALUTA
Se si ha intenzione di operare con le criptovalute attraverso
il mining, il primo aspetto da considerare è il motivo per
cui si decide di acquisire il ruolo di miner e dedicarsi
al processo di estrazione. Il mining di criptovalute può
essere una fonte di guadagno, ma prevede del tempo
da dedicare e delle risorse economiche da impiegare in
attrezzature tecnologiche e in consumi energetici.
Per questo può essere considerato sia una fonte di
sostentamento che, se si crede all’idea alla base della
creazione delle monete virtuali, un investimento a lungo
termine.
Inoltre è importante considerare quale sia la criptomoneta
che si vuole sottoporre al processo di mining. Non basta
infatti creare un computer per dedicarsi all’estrazione,
ma è fondamentale predisporre quello più adatto alla
moneta virtuale scelta. Infatti se si vuole ricercare
l’hashing di un Bitcoin il processo richiederà potenza di
calcolo molto elevata e l’utilizzo di particolari dispositivi
molto diversi da quelli necessari per minare criptomonete
come Ethereum e Litecoin.
Infine è importante aggiornarsi continuamente sulle
notizie e l’immissione in rete di nuove tipologie di
monete in modo da poter entrare in un mercato con
poca concorrenza e avere l’opportunità di un ritorno del
proprio investimento immediato.
9
6.
PREDISPORRE LE
ATTREZZATURE
NECESSARIE
Una volta che si sceglie di voler intraprendere la strada
del mining sarà necessario predisporre le attrezzature
e gli strumenti necessari al fine di poter operare come
miner. Di seguito elenchiamo i principali elementi che
sono alla base del processo di estrazione:
COMPUTER E HARDWARE
L’hardware di un computer è un elemento fondamentale
per il mining dato che svolgere l’attività di calcolo 24h su
24h sette giorni su sette, elaborando i possibili tentativi
di trovare l’hash corretto e chiudere il blocco. Nei primi
anni di uscita dei Bitcoin e delle altre monete virtuali, era
sufficiente impiegare anche il computer di casa, ma oggi
a seconda della tipologia di moneta sarà necessario
predisporre degli strumenti che siano preformanti e che
abbiano una potenza di calcolo elevata. È importante
considerare che questo strumento impiegherà tutta la
sua potenza di elaborazione per i calcoli del mining, per
questo è consigliabile predisporre un apparecchio che
sia prettamente dedicato a questo scopo.
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FONTE ENERGETICA E LINEA
INTERNET
Altri due fattori essenziali per il processo di mining sono
la disponibilità di una rete elettrica per far funzionare il
computer e una linea internet. L’elaborazione di calcolo
richiesto per il mining prevede infatti l’aggiunta di
hardware come per esempio schede grafiche e microchip
che consumano molta energia in maniera continuata
e costante. Per questo al fine di avere un investimento
vantaggioso sarà importante valutare la tipologia di
contratto con la rete elettrica. Inoltre è obbligatorio un
collegamento con il web attraverso una linea internet
che sia a banda larga e che funzioni in modo regolare.
CRYPTOGRAPHIC HASH
SOFTWARE
Per effettuare il mining sarà necessario istallare sul
computer un software specifico che sia dedicato alla
ricerca della stringa alfanumerica hash giusta. La scelta
non è semplice, dato che per ogni criptomoneta sarà
necessario adottare il Cryptographic hash software
che corrisponda alla tipologia di algoritmo che si sta
cercando.
EXCHANGE E PORTAFOGLIO
DIGITALE
Sarà importante aprire un wallet bitcoin (o di altre
criptovalute) in cui contenere le criptomonete e
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impiegarle per eventuali transazioni. Una delle
caratteristiche principali delle criptomonete è quella di
non poterle materialmente ottenere, dato che esistono
solo all’interno del sistema di blocchi.
Un wallet ha la funzione di registrare il codice di
riferimento a cui è collegato il possesso di un Bitcoin
o altra forma di criptomoneta. Al suo interno quindi si
evidenzierà un indirizzo che corrisponde alla chiusura del
blocco. Infine se si vuole trasformare la criptomoneta in
valuta FIAT, sarà necessario iscriversi a una piattaforma
di Exchange da impiegare anche se si vuole trasformare
7.
la criptovaluta ottenuta attraverso il mining in un’altra
valuta digitale.
COME FARE IL MINING
DI CRIPTOVALUTE:
LE STRATEGIE
PERCORRIBILI
Il ruolo del miner all’interno del sistema delle
criptomonete assume un ruolo determinante, per
questo negli anni sono sempre di più i soggetti che
hanno deciso di investire in questa forma di operazione
con le criptovalute. Le strategie da impiegare sono
principalmente tre:
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IL MINING IN PRIMA PERSONA
Sarà possibile affrontare il processo di estrazione delle
criptomonete e quindi di verifica dei singoli blocchi
direttamente in prima persona creando un computer
che abbia hardware e software adatti. Per fare ciò sarà
necessario ideare delle macchine che siano altamente
preformanti con un consumo energetico di un certo
rilievo.
È importante non sottovalutare l’investimento iniziale. Se
si vuole guadagnare attraverso il mining sarà necessario
operare con gli strumenti tecnologici più avanzati come
sono i nuovi circuiti integrati come gli ASICS, acronimo che
identifica l’Application Specific Integrated Circuit, ovvero
dei microchip che sono stati ideati al fine di potenziare
la velocità di calcolo di ogni computer ed eseguire un
algoritmo di hashing il più rapidamente possibile.
In base al numero di ASICS presenti nel sistema, si
avrà una capacità di calcolare la hash di un blocco
generando quindi profitto. A questo ovviamente si deve
sottrarre il costo energetico, quello della linea internet, la
manutenzione e l’investimento iniziale dell’acquisto dei
dispositivi.
IL MINING POOL
Con la presenza di un maggior numero di miner sulla
rete, le difficoltà create dal sistema per il mining sono
aumentate, determinando una crescita esponenziale
e continua di hardware che permettessero di avere
capacità di calcolo sempre maggiori.
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In questa prospettiva si sono sviluppati i mining pool,
ovvero dei gruppi di persone che decidono di condividere
la potenza di calcolo dei singoli computer al fine di
collaborare a generare una capacità di mining maggiore.
Entrare in questi gruppi può essere molto conveniente,
dato che si uniscono le relative forze al fine di poter
collaborare alla soluzione dell’algoritmo richiesto alla
chiusura del blocco. Il guadagno viene diviso in base
all’hashrate generato dal proprio hardware e dal tempo
trascorso nella pool.
IL MINING IN RETE ATTRAVERSO
IL CLOUD
Lo svilupparsi delle tecnologie digitali e dei sistemi cloud
ha influenzato anche il mining permettendo di impiegare
la condivisione di rete al fine di avere una potenza di
calcolo maggiore come vedremo nel paragrafo specifico.
14
8.
MINING DI BITCOIN,
SCHEDE GRAFICHE E
CONSUMI ENERGETICI
La prima forma di mining di criptovalute è stato quello
del Bitcoin iniziato nel 2009 e che prevedeva l’utilizzo
di CPU dei computer casalinghi. La potenza di calcolo
era levata, ma bastava comunque uno strumento che
lavorasse ininterrottamente. La crescita del numero di
Bitcoin del loro valore e delle transazioni, ha portato a
un aumento delle difficoltà nel riuscire a trovare l’hash
corretto per chiudere la blockchain, richiedendo delle
potenzialità di calcolo maggiori.
Si è avuto così il passaggio dalle CPU alle unità di
elaborazione grafica definite GPU. L’acronimo sta ad
indicare la graphics processing unit, un sistema più
flessibile per l’elaborazione del mining, dato che è il
chip della scheda grafica ad eseguire i calcoli necessari
per l’algoritmo. Queste schede hanno elaborazione di
calcoli molto elevati dato che sono state create al fine
di supportare la grafica in 3d dei giochi. I miner le hanno
applicate al fine di poter minare il Bitcoin e le monete
digitali in cui non erano previsti le creazioni di microchip
specifici come gli ASIC, come l’Ethereum.
L’impiego di GPU e ASICS hanno una serie di svantaggi.
In primo luogo con l’aumento delle difficoltà di
elaborazione dei dati vi è un netto incremento di
hardware all’interno dei computer con un costante
investimento da parte del miner al fine di poter essere
competitivo nell’estrazione del Bitcoin. Inoltre l’impiego
di questi dispositivi determina un consumo energetico
15
molto elevato in numeri di Watts/GH, con la produzione
di rumore, e anche molto calore che necessita di sistemi
di raffreddamento che aumentano il consumo. Infine si
deve considerare la manutenzione di tali strumenti e il
continuo aggiornamento.
CONVIENE MINARE
9.
CON I BITCOIN OGGI?
SI PUÒ GUADAGNARE
DAVVERO CON IL
MINING? STATO
DELL’ARTE IN ITALIA E
NEL MONDO
Il valore dei Bitcoin continua a crescere rendendo questa
criptovaluta molto interessante per gli investitori. Il
numero di miner che si sono specializzati nel processo
continua ad aumentare ma stabilire se possa essere
considerata un’attività proficua e se conviene estrarre
Bitcoin al giorno oggi non è qualcosa di semplice dato
che si devono prendere in considerazioni differenti realtà.
In primo luogo si deve valutare che la potenza di calcolo
per l’estrazione dell’hash è aumentata con difficoltà
superiori rispetto ai primi anni, limitando i guadagni se
non si hanno strumenti adatti e concorrenziali.
16
In secondo luogo si deve considerare la nascita in Italia
e nel mondo di aziende che si sono specializzate nel
mining di criptovalute, vendendo le loro infrastrutture
in modo da offrire un contributo alla potenza di calcolo
necessario alla chiusura di un blocco riducendo ancora
di più i guadagni di coloro che praticano l’estrazione delle
criptomonete.
In quest’ottica l’evoluzione da parte di un miner per poter
ottenere un guadagno dal mining di Bitcoin, è possibile
attraverso le nuove tecnologie e l’impiego delle realtà
previste dalla rete come il cloud mining.
In ogni caso, per un principiante che vuole addentrarsi nel
mondo dei Bitcoin e delle criptomonete, probabilmente
la soluzione più veloce è semplice è quella di acquistare
Bitcoin direttamente dai vari exchange disponibili online.
10.
PER IL MINING IL
NUMERO DI BITCOIN
PER OGNI BLOCCO
DIMINUISCE NEL
TEMPO
Nel caso della Blockchain Bitcoin la quantità di Bitcoin
diminuisce ogni 4 anni che in termini di blocchi
corrisponde a 210.000 unità. Guardando al futuro attoro
al 2140 quando saranno creati i 21 milioni di bitcoin
17
previsti non verranno generate altre criptocurrency e da
quel momento i minatori riceveranno solo un premio
commisurato alle transazioni confermate.
Esiste poi una proporzione tra la quantità di bitcoin creati
e il premio relativo alle transazioni, Così come i bitcoin
sono in diminuzione programmata così in proprozione
inversa aumentano i premi legati alle transazioni. In
particolare la quantità di bitcoin previsti per la creazione
di ogni blocco si dimezza ogni 210.000 blocchi.
COS’È IL CLOUD
MINING: MANIERA
11.
ALTERNATIVA
DI MINARE
CRIPTOVALUTE
SENZA UTILIZZARE IL
COMPUTER DI CASA
Oggi la soluzione che può essere considerata valida e al
contempo realistica è quindi il cloud mining. Il sistema
cloud è una realtà che viene impiegata in diverse
applicazioni della vita quotidiana e che ci permette di
condividere dati come documenti, video e foto attraverso
la rete. Il cloud mining combina il concetto di estrazione
delle criptovalute con quello del sistema di condivisione
18
di rete attraverso il cloud. Il procedimento viene anche
definito con il termine di cloud hashing e permette quindi
a un miner di acquistare l’accesso ai calcoli che sono
effettuati in remoto in un data center di proprietà di una
società che offre la potenza di calcolo necessaria grazie
a investimenti in hardware, condividendola con i suoi
potenziali clienti.
I vantaggi principali di questo sistema sono quelli di
poter impiegare la rete al fine di procedere al mining
di criptovalute senza dover predisporre l’hardware
necessario e installare i software richiesti. Inoltre si riduce
il consumo di energia e l’investimento iniziale che sarà
solo relativo al costo del provider scelto e della tipologia
di servizio di cloud mining richiesto, la produzione di
rumore e calore e ovviamente l’adeguamento dei sistemi.
Il cloud mining può essere un utile strumento per
continuare l’attività di miner senza dover utilizzare un
computer di casa.
Ma prevede anche una serie di valutazioni che devono
essere poste in evidenza. In primo luogo i profitti che
si ottengono sono più bassi a causa del sistema di
condivisione. Inoltre possono esserci delle frodi dato che
non si possono controllare i provider i software relativi
al cloud mining. Infine spesso i contratti contengono
clausole in base ai quali il servizio di mining su una
particolare criptovaluta si interrompe se il valore della
moneta virtuale scende al di sotto di un certo prezzo,
determinando così un mancato guadagno.
Pubblicato il 14 Aprile 2020
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