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Cap 20

Il documento analizza gli strumenti derivati, come forward, future, opzioni, warrant, covered warrant, swap e credit derivatives, evidenziando le loro caratteristiche e funzioni nel mercato finanziario. Inoltre, viene trattato il rischio puro per privati e famiglie, con focus sulle coperture assicurative per danni, responsabilità civile e ramo vita, sottolineando l'importanza della protezione economica e delle polizze assicurative. Infine, si discute l'ampio spazio economico di utilizzo di queste coperture in risposta ai rischi crescenti della vita moderna.

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Cap 20

Il documento analizza gli strumenti derivati, come forward, future, opzioni, warrant, covered warrant, swap e credit derivatives, evidenziando le loro caratteristiche e funzioni nel mercato finanziario. Inoltre, viene trattato il rischio puro per privati e famiglie, con focus sulle coperture assicurative per danni, responsabilità civile e ramo vita, sottolineando l'importanza della protezione economica e delle polizze assicurative. Infine, si discute l'ampio spazio economico di utilizzo di queste coperture in risposta ai rischi crescenti della vita moderna.

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GLI STRUMENTI DERIVATI- CAPITOLO 20

I derivati derivano dall’Unione di vari strumenti


I forward
• Contratti di compravendita in cui sono definite le condizioni di una transazione futura => contratti a termine (o
forward)
• Lo scambio non è regolato a pronti (alla stipulazione del contratto), bensì a termine
• Obbligo di comprare o vendere una certa q.tà di sottostante a una certa scadenza, a un determinato prezzo
(strike price)
• Derivato over the counter (condizioni non standardizzate)
• Valore del forward = p di mercato a termine – strike price

I future

• Contratti a termine
• Sottostante: commodity o attività finanziarie (azioni, indici di borsa, valute, obbligazioni, ecc.)
• Con condizioni standardizzate => scambiati sui mercati regolamentati => Clearing House => minimizzazione del
rischio di insolvenza e incremento del grado di liquidità delle contrattazioni (possibilità di chiudere facilmente la
posizione)
• Versamento di un margine iniziale (% del VN del contratto)
• Liquidazione dei profitti e delle perdite quotidianamente => prezzo di chiusura del future vs prezzo iniziale =>
margine di variazione (positivo o negativo)

il processo di adeguamento giornaliero delle posizioni dei contraenti, in base all’andamento delle quotazioni, viene
denominato marking to market
Le opzioni
• Il compratore, a fronte del pagamento di un premio, acquista la facoltà di acquistare o vendere (esercizio o
abbandono dell’opzione) alla controparte, a una certa data futura (opzione europea), un quantitativo di sottostante
allo strike price
I warrant
• Attribuiscono al possessore la facoltà di acquistare (call) o vendere (put) una certa quantità di sottostante nei
tempi e modi previsti al momento dell’emissione, a un prezzo predeterminato (strike price)
• Strumento a contenuto opzionale
• A differenza delle opzioni non sono dei contratti bilaterali ma sono dei titoli mobiliari => soggetto emittente (con
requisiti per emettere le azioni)
• Non sono scambiati sull’IDEM ma sull’MTA, Mercato ristretto e Nuovo mercato => non è prevista la figura della
Clearing House
• Caso più diffuso => diritto di acquistare delle azioni => rapporto di esercizio (n. azioni di compendio per ogni
warrant esercitato) => la società emittente le azioni riceve risorse liquide e deve emettere nuove azioni da
consegnare

I covered warrant
• Titoli mobiliari che incorporano il diritto di acquistare (call) o vendere (put) una certa quantità di sottostante, a una
certa data, a un prezzo predeterminato (strike price)
• Titoli negoziabili, quotati (se possiedono specifici requisiti)
• Attività sottostanti (azioni emesse da società diverse da quelle che hanno emesso il covered warrant, titoli di Stato
quotati, valute, indici,.. )
• Strumenti a contenuto opzionale
• Gli emittenti (di solito intermediari finanziari) devono esporre in via continuativa i prezzi di acquisto e di vendita di
ogni serie di covered warrant quotata per un quantitativo almeno pari al lotto minimo di negoziazione
• Finalità dell’emittente del covered warrant diversa rispetto al caso dei warrant:
-Offrire agli investitori un ulteriore strumento di gestione del proprio portafoglio
-Favorire il collocamento di altri titoli propri

Gli swap
• Contratti con cui 2 controparti si accordano per scambiarsi periodicamente dei flussi di pagamento, calcolati
secondo certe modalità, fino alla scadenza del contratto
• Contratti over the counter
• Interest rate swap (flussi di interessi) e currency swap (flussi in valute diverse)

I credit derivative
• Contratti derivati finalizzati a gestire il rischio di credito
• Over the counter
• Sottostante: rischio connesso alla capacità di un debitore (reference entity) di adempiere alle proprie obbligazioni
di pagamento => prestiti o titoli di debito
• Soggetti coinvolti:
- Protection seller (vende protezione dal rischio)
- Protection buyer (trasferisce il rischio al protection seller)
• Copertura di uno specifico evento che deteriori il merito creditizio della reference entity
• Credit swap e credit option
• Credit default swap (CDS) => rischio di credito titoli obbligazionari. A fronte del pagamento periodico di un certa
importo predefinito, l’acquirente ottiene il pagamento eventuale di una somma, nell’ipotesi di default o
downgrading dell’emittente dei titoli di riferimento => l’aumento del prezzo del CDS indica un aumento del rischio di
credito dell’emittente percepito dal mercato

IL RISCHIO PURO PER PRIVATI E FAMIGLIE- CAP 9


I bisogni di Protezione
Rischi puri => rischi le cui conseguenze esclusivamente negative causano un danno al soggetto che li sopporta
(rischio puro come «pericolo» o «minaccia»)
Esempi
• morte prematura di un componente della famiglia, magari principale produttore di reddito o suo infortunio con
conseguente invalidità permanente o inabilità temporanea al lavoro;
• incendio o alluvione che colpiscono l’abitazione;
• furto dell’autoveicolo;
• figlio adolescente che travolge con la sua moto un anziano intento ad attraversare la strada sulle
strisce pedonali
• figlio bambino che una mattina decide di scrivere con un cacciavite il suo nome su tutte le auto
parcheggiate del parcheggio condominiale
• E si potrebbe continuare quasi all’infinito....

Per una corretta gestione del rischio puro vi è la necessità di definire i rischi in termini di frequenza e gravità:
• Frequenza (o Probabilità): indicatore relativo a quante volte un rischio (evento) accade in una certa unità di tempo
• Gravità (o Magnitudo): indicatore monetario che rappresenta la quantità di risorse necessarie per risarcire il danno
sempre in riferimento ad una precisa unità di tempo
• Si trasferiscono alla compagnia di assicurazione solo i rischi con bassa frequenza e alta gravità

Le coperture ramo danni


• Art. 1882 c.c. – Nozione
L'assicurazione è il contratto col quale l'assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere
l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una
rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.
Caratteristiche comuni
• PRINCIPIO INDENNITARIO
«l’assicurazione deve risarcire dalle conseguenze economiche del danno, ma non può costituire in
nessun modo un mezzo per conseguire un lucro o un guadagno»
Tale principio è salvaguardato da numerosi articoli del codice civile
Esempio di prodotto multiramo
Polizza Famiglia che offre contemporaneamente:
• copertura all risks per danni economici provocati da eventi naturali (per esempio, incendio, allagamento, rottura di
una conduttura d’acqua o il cortocircuito di un impianto ecc.)
• copertura in caso di furto di beni posti all’interno dell’abitazione
• copertura RC per danni causati nell’ambito della vita privata
• copertura infortunio con pagamento di un capitale in caso di decesso o invalidità permanente di un componente del
nucleo familiare
• copertura con pagamento di un’indennità giornaliera in caso di ricovero, intervento chirurgico conseguente a
malattia o infortuni, in struttura sanitaria
• copertura con rimborso delle spese di assistenza legale di vario genere
• copertura attraverso centrale operativa che provvede a organizzare ed erogare servizi di assistenza per la casa e
la famiglia (es. invio di un idraulico a seguito di rottura di un tubo dell’acqua, invio di un medico ecc.)
Spazio economico di utilizzo
• La copertura assicurativa si pone l’obiettivo di alleviare le conseguenze derivanti dall’evento negativo lesivo della
persona
• La vasta gamma di soluzioni offerte dalle compagnie consente di soddisfare esigenze differenti e rende gli
strumenti adatti alla copertura di bisogni di protezione di soggetti diversi
• Lo spazio economico destinato a questi strumenti è da leggersi in funzione anche della partecipazione dello Stato
alla copertura dei suddetti eventi (politiche di Welfare)

Le coperture danni ai beni


• Si assicura il valore di un danno effettivamente subito dall’assicurato, legato a fenomeni che non implicano una sua
responsabilità dolosa e non sono caratterizzati da solidarietà di accadimento
• Spesso sono previste esclusioni e per stimolare l’attività di prevenzione sono previste franchigie
• La formula più diffusa di assicurazione è quella a valore intero, che prevede l’applicazione della regola
proporzionale; per evitarla, l’assicurato può stipulare polizze a primo rischio assoluto o ricorrere a stime preventive
• Il valore iscritto in polizza corrisponde solitamente al valore attuale delle cose, valore allo stato d’uso, eccezion
fatta per le polizze ove opera la clausola a valore a nuovo

Polizza Furto
• Indennizza il soggetto assicurato dai danni materiali e diretti a lui derivanti dal furto delle cose assicurate
• Affinché il danno sia indennizzabile, occorre che il furto avvenga secondo specifiche modalità e che le cose
assicurate siano state custodite in locale chiuso
• Esistono una serie di obblighi del soggetto assicurato
• Esclusioni ed estensioni di garanzia
• Franchigie, scoperti e massimali

Conseguenze Economiche
• Le garanzie prestate mediante la polizza diventano operative al verificarsi di un evento dannoso previsto nel
contratto e l’assicuratore è tenuto al risarcimento dei danni alle condizioni e nei limiti pattuiti
• Obblighi di salvataggio e di avviso del contraente (artt. 1913 e 1914 c.c.)
• L’iter procedurale dell’indennizzo danni provocati da incendio o da furto può essere
suddiviso in tre fasi:
• fase di apertura (inizia con la denuncia del sinistro da parte del contraente alla compagnia);
• fase di liquidazione del danno (comprende le verifiche tecniche e amministrative relative al diritto del contraente
all’indennizzo e la valutazione e liquidazione del danno, o per accordo diretto tra le parti o con l’intervento dei periti);
• fase del pagamento dell’indennizzo dovuto
• A parità di altre condizioni, il valore di liquidazione è differente a seconda della formula assicurativa posseduta e in
generale delle sue caratteristiche tecniche

Spazio economico di utilizzo


• Le polizze incendio e furto soddisfano l’esigenza dei soggetti di proteggersi dai rischi puri in grado di danneggiare i
loro beni (principalmente casa e oggetti posseduti)
• Esse hanno ampia diffusione in ambito retail
• La polizza incendio costituisce la base di tutti i contratti assicurativi diretti all’industria, ragion per cui il suo spazio è
molto ampio. Più recentemente, l’esigenza di protezione in tale ambito è avvertita anche in campo privato
• Altrettanto dicasi per le polizze furto
• In generale, i rischi crescenti legati a una maggior complessità del vivere quotidiano attribuiscono potenzialmente a
questi strumenti un largo spazio economico, che potrebbe divenire effettivo in ragione dello sviluppo di una cultura
del rischio (inteso come rischio puro) a oggi ancora non adeguata nel nostro Paese

Le coperture di responsabilità civile (RC) guarda slide


• RC => addebito delle conseguenze patrimoniali di un’azione al suo diretto autore o alla persona fisica o giuridica
alla quale tali conseguenze sono attribuite da norme di legge: colui che ha commesso il fatto deve risarcire il danno
• Il danno deve essere stato provocato involontariamente e deve essere conseguenza di un fatto accidentale
• La RC può essere:
• CONTRATTUALE, derivante dall’inadempimento di obblighi assunti con onere della prova
a carico del debitore;
• EXTRACONTRATTUALE, derivante da un qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad
altri un danno ingiusto e con onere della prova a carico del soggetto danneggiato

Conseguenze Economiche
• Il verificarsi di un evento indennizzabile in termini di polizza fa scattare la prestazione da parte della compagnia di
assicurazione. In particolare, l’impresa ha l’obbligo di risarcire il danno nel momento in cui il debito di responsabilità
civile dell’assicurato è accertato,
• per via giudiziale, ossia attraverso una sentenza, oppure
• per via negoziale, ossia attraverso un riconoscimento unilaterale o una transazione
• In generale, il danno può essere a cose o a persone, patrimoniale o non patrimoniale, emergente o da lucro
cessante, presente o futuro
• L’entità del debito verso terzi e l’entità del risarcimento possono anche non coincidere in virtù della presenza di
franchigie, scoperti e massimali

Spazio economico di utilizzo


• Spazio ampio, poiché molteplici sono gli ambiti nei quali un soggetto può arrecare un danno a terzi ed essere
obbligato al risarcimento (maggior complessità della vita moderna e aumento della circolazione di cose e persone)
• Obiettivo della copertura: mantenere l’equilibrio economico e patrimoniale del danneggiante (oltre che risarcire il
terzo del danno subìto)
• Si tratta di un problema economico di particolare importanza, in quanto il danno può essere di dimensioni tali da
compromettere totalmente la situazione del debitore. Nei casi peggiori, il patrimonio del debitore potrebbe anche
non essere sufficiente!
• La copertura più diffusa sul mercato, anche perché obbligatoria, è sicuramente quella di RCA

IL RIASPARMIO ASSICURATIVO- RAMO VITA CAP 10

Il ramo vita
Art. 1882 cc
L'assicurazione è il contratto col quale l'assicuratore, verso il pagamento di un premio, si obbliga a rivalere
l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una
rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana
RAMI VITA
Ramo I – assicurazioni sulla durata della vita umana
Ramo II – assicurazioni di nuzialità e natalità
Ramo III – assicurazioni sulla vita connesse con fondi di investimento o indici (polizze unit e index linked)
Ramo IV – assicurazioni malattia a lungo termine
Ramo V – operazioni di capitalizzazione
Ramo VI – gestione di fondi pensione
• Finalità: tipo assistenziale / cautelativo.
•L’obiettivo di chi stipula questa polizza è fare in modo che in caso di morte dell’assicurato vi siano risorse
economiche per il beneficiario
Esempio tipico:
la testa assicurata è un capofamiglia giovane che svolge una professione pericolosa. Il capitale assicurato permette
che, in caso di decesso prematuro del congiunto, i familiari possano disporre di risorse in parte sostitutive di quelle
venute a mancare con la morte dell’assicurato.

Caso morte vita intera


• Caratteristiche tecniche: la copertura per il rischio morte è estesa a tutta la vita dell’assicurato mentre il
versamento dei premi è effettuato per un arco temporale minore
Tipologia:
- capitale concordato al momento della sottoscrizione del contratto
- possibilità di versare un premio unico o annuo
- A parità di ogni altro elemento, il premio della caso morte vita intera è più elevato della temporanea caso morte.
Finalità:
una delle finalità di questa polizza è quella di lasciare un certo lascito agli eredi
alla propria morte.
Veniva tipicamente utilizzata per permettere il pagamento dell’imposta di successione senza depauperare l’asse
ereditario spesso costituito da immobili difficilmente liquidabili a buone condizioni di prezzo in breve tempo.
Caso vita con controassicurazione
Caratteristiche tecniche: se l’assicurato è in vita alla scadenza del contratto, il beneficiario ottiene il capitale
assicurato. Se l’assicurato premuore, il beneficiario designato ottiene il rimborso dei premi versati.
• Il capitale assicurato viene concordato tra le parti •Premio unico o annuo
•Il premio tende ad essere inferiore rispetto alla miste ma superiore rispetto alle caso vita.
•Finalità: soddisfare un bisogno monetario futuro e assicurarsi una protezione, seppur di importo contenuto rispetto
alle miste, in caso di morte

Operazioni di capitalizzazione
Caratteristiche tecniche: a fronte del versamento dei premi da parte del contraente l ’ assicurazione si impegna ad
investirli e a versare al beneficiario un importo almeno pari a quanto da egli versato
•Tipologia: durata minima di 5 anni e durata massima non definita, tipicamente si procede al versamento di premi
unici.
•Finalità: investimento finanziario

La classificazione secondo la logica finanziaria


1. polizze “a prestazione rivalutabile” o con gestione separata;
2. polizze “unit linked”;
3. polizze “index linked”

Polizze rivalutabili
Contratti di assicurazione con cui le compagnie si impegnano a riconoscere alla controparte, al verificarsi dell’evento
assicurato, una prestazione – talvolta comprensiva di un rendimento minimo garantito (RMG) - rivalutabile in
funzione del valore assunto da determinate attività reali o finanziarie.
• Attività di riferimento: fondo di gestione speciale interno alla compagnia, separato dalle altre attività della stessa,
nel quale convergono i premi versati dagli acquirenti, al netto dei caricamenti.
• Annualmente (di solito): valutazione delle performance del fondo
• Retrocessione agli assicurati di una porzione prefissata della performance.
• Se tale performance è insufficiente a garantire il rendimento minimo – tasso tecnico già riconosciuto ex-ante nello
sconto del premio oppure rendimento minimo garantito previsto in contratto ex-post (ove previsto) – l’assicuratore
interviene colmando la differenza con i propri fondi.
• Risultato:
RENDIMENTO CONSOLIDATO = riconosciuto in via definitiva.
L’anno successivo verrà investito tutto il capitale costituito comprensivo del rendimento retrocesso e dell’eventuale
integrazione da parte dell’assicuratore e si ricomincerà il processo
LA REGOLA DI RIVALUTAZIONE
Nei prodotti rivalutabili l’assicurato conosce pertanto, in ogni momento
(1) il rendimento minimo che gli sarà riconosciuto al momento dell’erogazione della
prestazione e
(2) il rendimento (eventualmente superiore a quello minimo) che gli verrà
riconosciuto fino alla scadenza del periodo di rivalutazione in corso
Le prestazioni a scadenza pagate dalla compagnia sono funzione del tasso di rendimento minimo garantito (ove
presente) e della performance annuale registrata dalla gestione separata dei premi.
Il tasso di rendimento lordo della gestione è calcolato con riferimento all’intera gestione separata
Il tasso riconosciuto effettivamente agli assicurati (tasso di rendimento netto) viene determinato applicando a tale
tasso lordo la specifica regola di rivalutazione che caratterizza ogni contratto (e che può differire da contratto a
contratto)
Tale regola di rivalutazione è definita in base ai seguenti elementi:
•aliquota di retrocessione
•tasso di rendimento minimo
•logiche di consolidamento della prestazione

Le prestazioni a scadenza delle polizze unit-linked non vengono espresse in termini monetari, bensì in termini di
numero di quote del fondo correlato spettanti al beneficiario del contratto
La traduzione delle prestazioni in un importo monetario può essere realizzata moltiplicando il numero delle quote per
il rispettivo valore, legato all’andamento finanziario del fondo.
Il numero di quote spettanti a scadenza a ciascun assicurato viene definito sulla base di parametri di natura
demografica, mentre le variabili di natura finanziaria ne determinano il rispettivo valore
La performance del fondo di riferimento viene determinata in funzione del valore di mercato assunto dagli
investimenti realizzati, costantemente rilevato.
Il rendimento per la compagnia risulta costante, in quanto definito come percentuale fissa di natura commissionale.
Se la polizza non prevede garanzie finanziarie sui capitali o sui rendimenti, l’eventuale andamento negativo del
fondo impatta solo sull’assicurato.

Classificazioni
• A linea monetaria, obbligazionaria, azionaria o bilanciata
• “Monocomparto” vs “Multicomparto”
• “Pure” (o “non garantite”) vs “Garantite”
Le polizze index-linked possono offrire una garanzia assicurativa contro il
rischio di morte dell’assicurato (index linked con copertura caso morte).
In questo caso, è prevista la liquidazione di un capitale (generalmente limitato al versato) ai beneficiari in caso di
morte del contraente assicurato. Diversamente, in caso di decesso dell’assicurato, il prodotto assicurativo
acquisisce natura esclusivamente finanziaria e giuridicamente inquadrabile come un’operazione di capitalizzazione.
Tra le clausole contrattuali che le parti possono liberamente definire rientra la durata della polizza. All’assicurato è
comunque in genere offerta la facoltà di riscatto prima della scadenza, secondo il meccanismo specifico previsto
dalla polizza sottoscritta
Le polizze index-linked, a causa della loro forte connotazione finanziaria, non possono essere sottoscritte in
qualsiasi istante temporale bensì in specifici periodi individuati dalla compagnia assicurativa che cura il
collocamento della tranche di prodotto

Clausole contrattuali che consentono di anticipare o posticipare l’erogazione della somma assicurata
Esistono clausole contrattuali che possono consentire all’assicurato di anticipare o posticipare l’erogazione della
somma assicurata rispetto alla data di scadenza inizialmente pattuita.
anticipare l’incasso della prestazione => può essere esercitata solo nel caso in cui sia prevista nel contratto
l’opzione:
di riscatto: offre la possibilità all’assicurato di recedere dal contratto, ricevendo il pagamento del valore di riscatto
della polizza, dato di norma dal valore attuale della prestazione prevista a scadenza
o di prestito su polizza: prevede la possibilità per l’assicurato di ricevere dalla compagnia un finanziamento, di
importo non superiore al valore attuale della somma assicurata, che sarà rimborsato alla data di scadenza
predeterminata, oppure detratto dalle prestazioni dovute dall’impresa di assicurazione. Nel caso in cui sia prevista
l’opzione di prestito, il contratto deve indicare il tasso di interesse da applicare sul finanziamento

IL RIASPARMIO PREVIDENZIALE - CAP 11

Il rischio di longevità
• Rischio Longevità => Rischio di incertezza legato alla durata della vita umana e, più precisamente, con il rischio
che una vecchiaia duratura possa accompagnarsi a un’impossibilità di mantenere adeguati tenori di vita
• Bisogno gestibile «genericamente» con risparmio sotto varie forme (finanziario, reale)
• Bisogno gestibile «più opportunamente» con strumenti di previdenza complementare
I Fondi Pensione chiusi (o negoziali)
• I fondi negoziali => sono forme di previdenza integrativa, di origine contrattuale, promossi solitamente da lavoratori
o datori e che una volta costituiti assumono una forma giuridica autonoma
• I fondi negoziali sono destinati a specifiche categorie di lavoratori, come dipendenti del settore privato o pubblico,
soci lavoratori di cooperative, lavoratori autonomi e liberi professionisti, genericamente appartenenti alla medesima
categoria contrattuale, alla medesima impresa o gruppo di imprese o al medesimo territorio
• Solo adesione collettiva
• Sono a contribuzione definita

I Fondi Pensione aperti


• I fondi pensione aperti => sono fondi a cui possono aderire tutti i soggetti che, indipendentemente dalla loro
condizione lavorativa, desiderano accantonare risorse per la creazione di un risparmio previdenziale integrativo
• Non vi sono soggetti promotori del fondo, piuttosto ci sono intermediari, quali banche, compagnie di assicurazione,
SGR, SIM)
• Adesione sia individuale sia collettiva
• Sono a contribuzione definita

I Fondi Pensione preesistenti


• I fondi pensione preesistenti => sono forme di previdenza complementare già esistenti all’entrata in vigore del
decreto 124/1993
• Si tratta di un insieme di forme previdenziali eterogenee per origine, sviluppo e platea di lavoratori a cui sono
rivolte.
• Tali fondi nascono come una sorta di benefit offerto da grandi aziende ai propri dipendenti
• Proprio in virtù della loro natura “diversa”, per molto tempo essi hanno operato in parziale deroga rispetto alle
forme nuove
• È solo con il d. lgs. 252/2005 che il legislatore ha previsto un adeguamento di queste forme a quelle di più recente
costituzione.
• Si dividono in fondi autonomi e fondi interni
• Nascono a prestazione definita

Conseguenze Economiche
prestazioni finanziarie derivanti dall’investimento
delle risorse durante la fase di accumulo:
• Linee o comparti di investimento (azionaria, obbligazionaria, bilanciata, garantita)
• Gestione degli investimenti affidata o meno a intermediari specializzati esterni a seconda del tipo di fondo
• Costi dell’adesione: Indicatore Sintetico dei Costi (ISC)

prestazioni pensionistiche
• Anticipazioni o riscatti
• Con precisi motivazioni, requisiti e limiti a seconda della motivazione
• Prestazione finale:
• Rendita vitalizia, generalmente pagata da una compagnia di
assicurazione
• Capitale–50%oppure100%selaconversioneinrenditadel 70% del montante è inferiore alla metà dell’importo annuo
dell’assegno sociale (l’importo esatto varia ogni anno)

I Fondi Pensione
Spazio economico di utilizzo
• Principalmente in ragione dei bassi tassi di sostituzione della pensione pubblica, lo spazio dei fondi pensione, e in
generale di un qualsiasi strumento di previdenza complementare, è potenzialmente piuttosto ampio

I piani individuali pensionistici (PIP)

• I Piani Individuali Pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari, ma di tipo
assicurativo, in quanto (1) istituiti da compagnie di assicurazione e (2) realizzati mediante contratti di assicurazione
sulla vita di ramo I e III
• Adesione individuale
• Sono costituiti sotto forma di patrimonio separato e autonomo rispetto a quello dell’impresa di assicurazione che li
istituisce

I PIP
Spazio economico di utilizzo
• PanEuropean Personal Pensions Product (PEPP)
• Prima forma di previdenza complementare a livello sovrannazionale (europeo) destinata presumibilmente a
innovare il sistema complementare anche del nostro Paese.
• I PEPP sono piani pensionistici ad adesione individuale che prevedono la portabilità della posizione in caso di
trasferimento della residenza del lavoratore in un altro stato UE.
• Alcune caratteristiche dei PEPP sono definite direttamente dal regolamento 2019/1238, altre dovranno essere
stabilite a livello nazionale. Con la promulgazione del Regolamento delegato Ue 2021/473 è terminato il percorso di
approvazione della normativa di secondo livello relativa ai PEPP.

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