ARMONIA
Si chiama armonia la presenza di più di un tono che suonano
contemporaneamente. Consideriamo la struttura armonica in modo verticale
e orizzontale
ARMONIA VERTICALE : Si riferisce al numero di note che suonano
simultaneamente
ARMONIA ORIZZONTALE : Si riferisce all’attività ritmica
OSCILAZZIONI
Possiamo suddividere l’oscillazione di un qualsiasi corpo vibrante in due tipi :
DETERMINATA : Composta da vibrazioni regolari
INDETERMINATA : Composto da vibrazioni irregolari ( rumori , chiasso ,
frastuono )
ALTEZZA , INTENSITA’ , TIMBRO
L'altezza è la qualità che permette di distinguere se un suono è acuto o
grave e dipende dalla frequenza dell'onda sonora che lo ha generato. In
particolare: più la frequenza di un'onda sonora è elevata e più il suono ci
sembrerà acuto, mentre più è bassa la frequenza e più il suono ci apparirà
grave.
L’intensità del suono si misura in decibel e rappresenta la forza , con cui
raggiunge il nostro orecchio . E’ descritta in musica con una serie di aggettivi
che vanno da “ Piano “ a “ Forte”
Il timbro è de nito come il colore del suono . E’ grazie al timbro che riusciamo
a distinguere i suoni dei diversi strumenti musicali .
ARMONIA
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Si de nisce armonia la presenza di due o più suoni che vengono eseguiti
contemporaneamente. L'armonia rappresenta uno degli elementi fondamentali del linguaggio
musicale, poiché permette di creare accordi, accompagnamenti e combinazioni sonore che
arricchiscono una melodia.
L'armonia può essere considerata secondo due aspetti:
L'armonia verticale riguarda il numero di note che risuonano nello stesso momento. Essa
studia quindi la formazione degli accordi e il modo in cui i diversi suoni si combinano tra
loro in un determinato istante.
L'armonia orizzontale, invece, considera lo sviluppo della musica nel tempo. Si riferisce alla
successione dei suoni e al loro andamento ritmico e melodico, osservando il modo in cui gli
accordi e le note si susseguono nel corso di un brano.
OSCILLAZIONI
Ogni suono nasce dalla vibrazione di un corpo elastico, detto corpo vibrante. Le vibrazioni
si propagano nell'aria sotto forma di onde sonore e raggiungono il nostro orecchio,
permettendoci di percepire il suono.
Le oscillazioni possono essere di due tipi.
Le oscillazioni determinate sono costituite da vibrazioni regolari e periodiche. Esse
producono suoni musicali dotati di un'altezza ben de nita, come quelli emessi dalla voce
umana o dagli strumenti musicali.
Le oscillazioni indeterminate, invece, sono formate da vibrazioni irregolari e non
periodiche. Esse generano rumori privi di un'altezza precisa, come il frastuono del traf co, il
rumore della pioggia o il chiasso di una folla.
LE CARATTERISTICHE DEL SUONO
Ogni suono possiede alcune caratteristiche fondamentali che permettono di distinguerlo dagli
altri. Le principali sono altezza, intensità, timbro e durata.
Altezza
L'altezza è la caratteristica che permette di distinguere un suono acuto da uno grave. Essa
dipende dalla frequenza delle vibrazioni: maggiore è il numero delle vibrazioni al secondo,
più il suono sarà acuto; minore sarà la frequenza, più il suono apparirà grave.
La frequenza si misura in Hertz (Hz), unità che indica il numero di vibrazioni compiute in un
secondo.
Intensità
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L'intensità rappresenta la forza con cui il suono viene percepito dal nostro orecchio. Essa
dipende dall'ampiezza delle vibrazioni: vibrazioni più ampie producono suoni più forti,
mentre vibrazioni meno ampie producono suoni più deboli.
L'intensità si misura in decibel (dB). In musica viene indicata attraverso i segni dinamici,
come pianissimo (pp), piano (p), mezzo piano (mp), mezzo forte (mf), forte (f) e
fortissimo (ff).
Timbro
Il timbro è la qualità che permette di riconoscere la fonte sonora. Viene spesso de nito il
colore del suono, perché consente di distinguere strumenti musicali o voci diverse anche
quando eseguono la stessa nota con la stessa intensità.
Il timbro dipende dagli armonici, cioè dalle vibrazioni secondarie che accompagnano il
suono fondamentale e che rendono unico il suono prodotto da ogni strumento o voce.
Durata
La durata indica il tempo durante il quale un suono viene mantenuto. Essa dipende dal
tempo di vibrazione del corpo sonoro ed è rappresentata nella scrittura musicale attraverso le
diverse gure di valore, come la semibreve, la minima, la semiminima, la croma e le altre
gure ritmiche.
La durata, insieme al ritmo, contribuisce a dare ordine e movimento alla musica,
determinando la successione dei suoni e delle pause all'interno di un brano.
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