Mineralogia e Petrografia con Laboratorio
Modulo di Petrografia
Luca Ziberna
1.3. Le rocce e la petrografia
La petrografia
La Petrografia è quella disciplina che studia le rocce e insegna a descriverle, riconoscerle,
classificarle ed interpretarle.
Le rocce sono la testimonianza dei processi geologici che le hanno prodotte, processi per
lo più non direttamente osservabili, avvenuti nel passato e tuttora in atto, che hanno
governato la dinamica del nostro pianeta e continuano a modificarlo.
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La petrografia – scopi scientifici
Per ricostruire i processi che portano alla formazione e trasformazione delle rocce. Temi di
ricerca sono ad esempio:
Credits: Marco Venier
• Eruzioni vulcaniche
• Formazione della crosta terrestre
• Relazioni tra magmatismo ed eventi
geodinamici
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La petrografia – scopi applicativi
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• Buona parte dei materiali
che utilizziamo e che ci
circondano derivano dalle
rocce....
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La petrografia – scopi applicativi
[Link]
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La petrografia – scopi storico-culturali
• Per individuare il degrado delle rocce
e gli interventi di tutela e
conservazione nell’ambito dei Beni
Culturali
• Per individuare le aree di provenienza
della “materia prima” dei manufatti
preistorici e quindi ricostruire gli Bernardini et al. (2020)
scambi in età preistorica -
Archeometria -
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Le rocce
Roccia: Aggregato naturale di uno o più minerali (rocce monomineraliche o
polimineraliche) o mineralodi.
Calcite
• Minerali Olivina
Granato
Quarzo
Feldspato
Diamante
Sostanza inorganica Sostanza organica Sostanza organica
• Mineraloidi
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Le rocce – Criteri di classificazione
Genetico
Rocce magmatiche
• Ambiente di formazione (sulla superficie
terrestre o all’interno della crosta) Rocce sedimentarie
• Processi geologici che portano alla loro
formazione e trasformazione Rocce metamorfiche
Mineralogico - composizionale
• Composizione mineralogica: minerali
fondamentali (≥ 95% vol%) e minerali Silicati, ossidi, carbonati, solfati,
accessori (≤ 5%) etc
Maggiori (in genere >1 wt%)
SiO2, Al2O3, FeO, MgO, CaO, Na2O,
• Composizione chimica: elementi K2O...
chimici maggiori e minori espressi come Minori (in genere 0,1-1 wt%)
TiO2, MnO, P2O5...
% in peso degli ossidi + elementi in
Tracce (in genere <0,1 wt%)
tracce espressi in ppm Cr, Ni, Rb, Ba, Sr, Y, Zr, Nb, REE...
Proprietà fisiche e meccaniche Classificazione merceologica
• Durezza e lavorabilità (marmi, graniti, pietre...)
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Criterio genetico
I 3 gruppi di rocce si formano in diverse condizioni ambientali (temperatura T, pressione
P) dall’interno terrestre alla superficie, da differenti processi geologici.
La loro struttura e la loro mineralogia sono controllate dalla loro
origine geologica, cioè da come e dove si sono formate.
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Criterio genetico
Esempi: Rocce magmatiche o ignee
Roccia Origine
Granito (roccia intrusiva)
Lenta solidificazione del magma
nella crosta formazione di
rocce intrusive o plutoniche
In entrambi i casi, si tratta
di solidificazione di un
magma originariamente
prodotto per fusione di
rocce crostali o di mantello
Riolite (roccia effusiva)
Rapida solidificazione del magma
in superficie (lava) formazione
di rocce vulcaniche o effusive
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Criterio genetico
Esempi: Rocce magmatiche o ignee
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Criterio genetico
Esempi: Rocce sedimentarie
Roccia Origine
Arenaria
Degradazione fisica (disgregazione) e
chimica (dissoluzione di minerali) di
rocce esposte sulla superficie terrestre
e conseguente deposizione dei
prodotti della degradazione.
In entrambi i casi, il
processo di litificazione
avviene per seppellimento
Calcare e diagenesi
Deposizione di materiale organico
(es.: plancton) sui fondali marini e
oceanici
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Criterio genetico
Rocce sedimentarie
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Criterio genetico
Rocce sedimentarie
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Criterio genetico
Rocce sedimentarie
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Criterio genetico
Rocce sedimentarie
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Criterio genetico
Rocce sedimentarie
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Criterio genetico
Esempi: Rocce metamorfiche
Roccia Origine
Gneiss
Da graniti sottoposti a deformazioni e
condizioni di T e P diverse da cui si
sono formate
In entrambi i casi, si tratta di
trasformazione (ricristallizzazione)
delle rocce allo stato solido e
contemporanea deformazione in
crosta ± profonda: nuovi minerali
Marmo e/o nuove strutture
Da calcari sottoposti a deformazioni e
condizioni di T e P diverse da cui si
sono formate
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Criterio genetico
Rocce metamorfiche
Trasformazione delle rocce allo stato
solido e contemporanea deformazione
in crosta o mantello
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Criterio genetico
Rocce metamorfiche
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Criterio genetico
Rocce metamorfiche
Trasformazione delle rocce allo stato
solido e contemporanea deformazione
in crosta o mantello
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Distribuzione delle rocce nella crosta terrestre
Le rocce magmatiche e metamorfiche sono le più abbondanti nella crosta : ∼92% in volume
Le rocce sedimentarie sono le più diffuse sulla superficie crostale : ∼75% (area)
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Il ciclo delle rocce
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Il ciclo delle rocce
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Campi di P e T delle rocce
Curva di inizio fusione delle rocce
metamorfiche. Posizione variabile in
funzione della composizione rocce e
presenza di H2O (gas)
Curva riportata: T minime di inizio
fusione corrispondenti a
una roccia idrata (con H2O) alta in SiO2
(≈65%) e povera in FeO e MgO (=
composizione granitoide). Per rocce
anidre, povere in SiO2 e ricche in FeO e
MgO la curva si sposta a destra (verso
T più alte)
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Studio delle rocce – osservazione alla scala mesoscopica
Ossia studio dell’affioramento roccioso
Fondamentale per
- rilevare omogeneità o eterogeneità litologiche dell’affioramento
- osservare le relazioni spaziali tra le diverse litologie e le strutture
- prelevare campioni rappresentativi dell’affioramento, per studiarli successivamente in laboratorio
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Studio delle rocce – osservazione alla scala macroscopica
Ossia studio alla scala da decimetrica fino a centimetrica
Caratteri strutturali:
- aspetto compatto o vacuolare, poroso, vescicolato - grana dei minerali e omogeneità di grana,
- aspetto massivo o orientato, - distribuzione omogenea o meno dei minerali,
- colore, - tipo e forma dei minerali.
- grado di cristallinità,
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Studio delle rocce – osservazione alla scala microscopica
Ossia studio alla scala da centimetrica fino a micrometrica
L’osservazione macroscopica non è sufficiente per classificare correttamente una roccia ... quindi è
sempre necessario uno studio petrografico della roccia sezione sottile al microscopio a luce polarizzata,
per determinare proporzioni e tipo di minerali presenti, in aggiunta alla tessitura.
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Studio delle rocce – osservazione alla scala microscopica
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Studio delle rocce – composizione chimica
Spesso anche l’analisi microscopica non è sufficiente a classificare correttamente la roccia (in particolare
le vulcaniche che possono contenere vetro). Quindi diventa necessario determinare la composizione
chimica della roccia.
Le strumentazioni usate per ottenere le analisi chimiche (es.: X-Ray Fluorence; Inductively Coupled
Plasma –Mass Spectrometry) rilevano le abbondanze in peso % degli elementi.
Tuttavia, è convenzione esprimere le abbondanze degli elementi maggiori (>1 wt%) e minori (0.1-1 wt%) in
forma di ossidi, considerando che l’ossigeno è l’elemento più abbondante nella crosta.
Gli elementi in traccia (<0.1 wt%) vengono espressi in ppm [10000 ppm=1 wt%].
Gli elementi maggiori sono indispensabili per la classificazione delle rocce vulcaniche; gli elementi in
traccia sono indispensabili (sia intrusive che vulcaniche) per studi petrologici.
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Studio delle rocce – composizione chimica
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