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La tradizione la identiticato Giacomo Leopardi

Silvia in Teresa Fattorini,


di 21) anti Fili del cochi s e di cas espandi; Morti per titi nel 1818 all'éti di'18( tesbalai
4) auti didi tubecolosi.
tubacolos: qui silvia a suge periò a simbolo dell gioviet prematurate interast delle morte
A Silvia
(dai Canti, xxi [1828])
(Composto a Piso)
assorta in un dubra
di mestiris (pre-sente
Il polt, si wolge ad me Morta, APOSTROFE le volte?)
che rievoce] ANCORA Alla cui brevità è contrapposta al
Cioè le "GOMMEZA") Silvia, rimembri ancora delle worte perdurare del ricordo)
»quel tempo della tua Vita mortale® ASoVAA*
quando belta splendea
64 OCCHI SONO LA RANIFESTAZALE negli occhi toi ridenti e fuggitivi, *COPPIE DI AGGETTIVI
L'ADOLESCENZA) e tu, heta e pensosa il limitare
ESTERIORE AI QUELLO CHE
(PARALLELISTO, ANCHE SEMANTICO)
gioventù salvi? SILVIA (1) - SALVI (6) → *ANAGRANDA
SENTE DELTO
SM di
CONFINE

FUSTA
TInA mitero To
TuO CONTINUO (Perpetro")
Sonavan le quiete ENSAMBETENT+ INVERSIONE

SALVI_ SONAVAN- STANZE - CAMO stanze, e le vie dintorno,


ái túo perpetuo canto
ASSONANRA (nyardere touche)
áttor che all' opre femminili intenta (Tsuna
INVERSIONE
ABRATTANRA
CoNteNt
sedevi, assat cOntentareSETERMINATO, MERDERABILE) CHE AVEVI IN MEME
VAGO =

li quel vaso avvenir che m mente avevi VAGo


SCONOSCUTO, INCERTO
Maggio → la Stagione CGUANO CO SULE Era il maggio odoroso!CEVRAI
e tu solev
PIACEVOLE,
dei Sgui,il mese della cost menare il giorno. METONIMIA (faticose con
DERDERABICE
da fan sudare)

15 gli studi leggiadr Allude al motivo delle Fatica intelletuale,


talor lasciando e le sudate carte. che è però auche giaia.
RInK
LOvE E DOVE, iN Ci jove il tempo mio primo
NUMEROSE é di me si spendea la miglior parte, ARCAISMI
ASSONANZE d'in su i veron del paterno ostello
→ (al tho cauto)
20
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
* METONIMIA la nas
perillavas
delle ed alla man veloce têla_ ESserso
percorrea la faticosa
FATICOJA
USITIVA
tela)
che
Mirava it ciel sereno,
le vie dorate ogli ortin
E quinci il mar da lung, e quindi il monte.
LE MONTAGLE
('GUINC"= DA UNA PARTE25
("GUINDI"= DAL'ALTRA PATTE) Lingua mortal non dice Cfr. ZIBALDONE (76): Il polti attene di aver
quet chiớ senti va in sêno. provato la Seliati posibale all'o all'eti di 16-17
aun "per alcui mesi ad intervalli, trovandori
quietamente occupato negli strai senz altri distur,
e colle cente e trameuillisperati di un 1
lietishho avvenre"
COrA = CUORi → SEUTIRENTI
CHE PENSIEM DOLCI PROVAVATTO! |
Che pensieri soay lunat O ma SilviA!
mia! AVEVANO

che speranze, che cori, o Silvia


Quale alfor ci apparia tua
là vita umana e il fato LIETA
[ARCAISMI
Quando sovviemmi di cotanta speme,
SPERANZA

LUNIFICAZIONE SEl un affetto mi preme


UN SELTITRTO
DUE DESTINI!
acerbo e
RIPRELA sconsolato, ..
35 é tornami a dolér di miaСлятА-
sventura. • CA MIA PERIONALE
INFEUCITA,
O natura. o natura,
O NATURA , LA COSCIEUZA DEL VERO,
(APOSTROPE C'IVITILITA BERLE SPERANZE

perché non rendi poi


RESTITVISCI PELA RATURLTA
→ POI = LEICA MATURITA AL DUNQUE
quel che prometti allor? Perché INGANNI COSÌ TANTO
di tanto
inganni i figli tuoi? (Gu vorMi)
( IN GIOVENTÒ )
queste rine sono molto
I sientiative
Tu HUnA
pria che
CHE LINVERLO
l'erbe inaridisse il verno'AUTUNNO) → Definione pessiuthia del
CONSURAr da Chiuso morbo combattuta e vinta, destro

(Terure petraulesco) METAFORA


AITENRLONE thot stania e non vedevi,
*PocCeRE :lenire, lunigare TULA SOLA
SILVIA non ti molceva il core MALE
MVOLTE AI COTTO PENDE
CAPOLI NERI LE SGUARDI
O AGU SUE CUINEA
TIMIDI ELEONO DOLCI
E INMANORATI) AL CUORE,
là dolce lode or delle negre chiome,
allietare
45

of degli sguardi innamorati e schivi; (tr. v. elle alle copi di


ne teco le compagne ai di festivi agati:" denti e
lieta e persos (v.5) fuggitiva") acubo e
ragionavan d'amore. Scopolato(34)
Poo DOPO MOri ANCHE LA
ANAFORA ('FRA POL" = POcO Diro)
Anche peria fra poco
dolce sperauta = Me
la speranza mia dolce: agli anni miei iPERBATO
④Al MIM
illinoni giovanili
anche negaro i fati- (e)
IL DESTINO AVVERI
lá giovanezza.
GIDVIN5 EU
Ahi come,
PASSATA
come passata se• (SEI SVANITA)
cara compagna dell'et
ORPAGNA DELA
LA COMPAGNA tE LA
GIOVANILE
eta mia nova.
SPERANZA (IMPETUOMIRLATA mia lacrimata speme!
[CHE MI ASPETAN]? QUESTI SAREBBERO]
Questo e quel mondo? auesti
ANURE, LE
(SONO TUITE
SPERANZE
{i diletti, l'amor, l'opre, gli eventi ARCATO INSIENE
onde cotanto ragionammo insieme?
Questa la sorte deff' umane genti?
60
All'apparir del Veno ure deu en una tace cong!
tú misera, cadestr: e con la mano
CONCA MANO

SILVIA I PERSONIFICAZIONE
la fredda morte ed una tomba ignuda
mostravi di lontano. [UMA TORBA PROLLA, CONE VINICO FUNE DEI VITA

l'aggets possessio è spero evidentito dall'essere dellacato dopo il sostanto + marcat le


presenti dell'esperienza dell'autore nel drania petro e entericle.

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