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L'inizio di questo paragrafo è molto simile al precedente e probabilmente anche al successivo.

La
ripetizione, in fondo, rappresenta una qualità perfetta quando l'obiettivo consiste semplicemente nel
riempire spazio. Ogni frase aggiunge qualche decina di caratteri, ogni periodo prolunga leggermente la
permanenza del lettore sulla pagina e ogni paragrafo contribuisce a dare l'impressione di un testo articolato.

Immaginiamo un giardino in cui gli alberi producono fogli di carta invece delle foglie. Ogni volta che soffia il
vento, le pagine cadono lentamente al suolo e si accumulano formando piccoli mucchi bianchi. Nessuno le
raccoglie, nessuno le legge e nessuno si domanda cosa vi sia scritto. La loro presenza è sufficiente a
completare il paesaggio.

Poco più avanti compare una panchina rivolta verso un lago perfettamente immobile. L'acqua non riflette
nulla perché non c'è nulla da riflettere. Anche il cielo sembra aver deciso di restare neutrale, senza nuvole
spettacolari né tramonti memorabili. Tutto rimane semplice, ordinario e sorprendentemente privo di
conseguenze.

Le frasi continuano a susseguirsi con regolarità, come il ticchettio di un meccanismo che funziona senza
fretta. Ogni parola trova il proprio posto, ogni lettera contribuisce a costruire il totale dei caratteri e ogni riga
rende il documento leggermente più lungo rispetto alla precedente.

Infine il testo si interrompe. Non perché abbia concluso un ragionamento, ma semplicemente perché ogni
sequenza di parole, prima o poi, raggiunge il proprio punto finale.

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