Icdl Presentation
Icdl Presentation
PRESENTATION
ICDL WORKFORCE
ICDL – Presentation
Area di Riferimento: ICDL Workforce
ICDL - International Certification of Digital Literacy - è il nuovo nome per il programma ECDL, che riflette la
natura globale delle competenze digitali, la rapida evoluzione della tecnologia e, soprattutto, sottolinea il suo
valore internazionale e il nostro impegno per la qualità. Attraverso questo Programma, AICA vuole evidenziare
la sua “missione culturale” di associazione no-profit che ha accompagnato la storia dell’ICT italiano fin dalle
sue origini.
ICDL Workforce è un insieme di moduli destinati agli studenti e a chi già lavora per utilizzare, in modo efficace
e certificato, programmi e strumenti che favoriscono e sostengono la produttività e l’innovazione.
Il modulo ICDL Presentation è orientato all’acquisizione di concetti e allo sviluppo di competenze per operare
in maniera efficiente al fine di creare, formattare, modificare e preparare presentazioni professionali utilizzan-
do strumenti avanzati per arricchirle e renderle più efficaci, e consente di prepararsi al conseguimento della
certificazione “ECDL/ICDL Presentation”.
Questo manuale fa riferimento all’ambiente Microsoft PowerPoint.
Per i manuali relativi agli ambienti open source si rimanda all’area Biblioteca Sociale di AICA Digital Academy
in cui sono disponibili “Risorse Educative Aperte”, materiali didattici in formato digitale rilasciate con licenze
che ne permettono il riutilizzo, la modifica e la distribuzione.
Copyright © 2020 AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico & Edizioni Manna s.r.l.
PR-1
Sommario
Introduzione....................................................................................... 6
1 Utilizzo dell’applicazione................................................................ 8
1.1 Lavorare con le presentazioni...............................................................................8
1.1.1 Aprire, chiudere un programma di presentazione. Aprire, chiudere delle presentazioni.................................. 8
1.1.2 Creare una nuova presentazione basata sul modello predefinito, altri modelli disponibili localmente
o online............................................................................................................................................................. 9
1.1.3 Salvare una presentazione all’interno di un’unità disco locale o online. Salvare una presentazione
con un altro nome all’interno di un’unità disco locale o online....................................................................... 10
1.1.4 Salvare una presentazione con un altro formato: pdf, solo presentazione, immagine................................... 12
1.1.5 Spostarsi tra presentazioni aperte................................................................................................................. 13
2.2 Diapositive............................................................................................................21
2.2.1 Applicare un layout predefinito diverso per una diapositiva........................................................................... 21
2.2.2 Applicare un modello di struttura o tema disponibile ad una presentazione.................................................. 22
2.2.3 Applicare un colore di sfondo a specifiche diapositive,
a tutte le diapositive di una presentazione..................................................................................................... 22
2.2.4 Aggiungere una nuova diapositiva con un layout specifico, quale: diapositiva titolo, titolo e contenuto,
solo titolo, vuota ............................................................................................................................................ 23
2.2.5 Copiare, spostare diapositive all’interno di una presentazione, tra presentazioni aperte.............................. 24
2.2.6 Eliminare una o più diapositive...................................................................................................................... 25
PR-2
MODULO ICDL PRESENTATION SOMMARIO PR-3
2.3.2 Inserire un oggetto grafico (immagine, disegno) in uno schema diapositiva. Rimuovere un oggetto
grafico da uno schema diapositiva................................................................................................................. 26
2.3.3 Applicare la formattazione al testo in uno schema diapositiva, quale dimensione, tipo di carattere
e colore.......................................................................................................................................................... 28
3 Testo............................................................................................. 29
3.1 Gestione del testo................................................................................................29
3.1.1 Individuare buoni esempi di creazione del contenuto delle diapositive: utilizzare frasi brevi e concise,
elenchi puntati, elenchi numerati.................................................................................................................... 29
3.1.2 Inserire del testo in un segnaposto in visualizzazione normale. Inserire del testo in visualizzazione
struttura.......................................................................................................................................................... 29
3.1.3 Modificare del testo in una presentazione...................................................................................................... 29
3.1.4 Copiare, spostare del testo all’interno di una presentazione, tra presentazioni aperte.................................. 30
3.1.5 Cancellare del testo....................................................................................................................................... 31
3.1.6 Usare i comandi “Annulla” e “Ripristina”........................................................................................................ 32
3.1.7 Applicare, modificare, eliminare rientri al testo, elenchi puntati ed elenchi numerati..................................... 32
3.2 Formattazione.......................................................................................................32
3.2.1 Applicare formattazioni al testo: tipo e dimensioni dei caratteri .................................................................... 33
3.2.2 Applicare formattazioni al testo: grassetto, corsivo, sottolineatura, ombreggiatura ...................................... 33
3.2.3 Applicare colori diversi al testo . .................................................................................................................... 34
3.2.4 Applicare il comando maiuscole/minuscole per modificare il testo ............................................................... 35
3.2.5 Allineare un testo a sinistra, al centro, a destra in una cornice di testo ........................................................ 35
3.2.6 Applicare una spaziatura sopra, sotto il testo, gli elenchi puntati, gli elenchi numerati.
Applicare un’interlinea singola, da 1,5, doppia al testo, elenchi puntati ed elenchi numerati........................ 36
3.2.7 Modificare lo stile dei punti e dei numeri in un elenco scegliendo tra le opzioni previste.............................. 37
3.2.8 Inserire, modificare, eliminare un collegamento ipertestuale......................................................................... 37
3.3 Tabelle..................................................................................................................39
3.3.1 Creare, eliminare una tabella ........................................................................................................................ 39
3.3.2 Inserire, modificare del testo in una tabella . ................................................................................................. 39
3.3.3 Selezionare righe, colonne, intera tabella ..................................................................................................... 39
3.3.4 Inserire, eliminare righe e colonne ................................................................................................................ 40
3.3.5 Modificare la larghezza di una colonna, l’altezza di una riga......................................................................... 41
4 Grafici............................................................................................ 42
4.1 Usare i grafici.......................................................................................................42
4.1.1 Inserire dati per creare i vari tipi di grafici da incorporare in una presentazione: colonne, barre, linee,
torta............................................................................................................................................................... 42
4.1.2 Selezionare un grafico .................................................................................................................................. 43
4.1.3 Modificare il tipo di grafico.............................................................................................................................. 44
4.1.4 Inserire, eliminare, modificare il titolo di un grafico ....................................................................................... 44
4.1.5 Inserire etichette per i dati di un grafico: valori/numeri, percentuali .............................................................. 45
4.1.6 Modificare il colore di sfondo di un grafico..................................................................................................... 46
PR-4 SOMMARIO MODULO ICDL PRESENTATION
4.2 Organigrammi.......................................................................................................48
4.2.1 Creare un organigramma con etichette disposte in ordine gerarchico, utilizzando una funzione
integrata per la creazione di organigram........................................................................................................ 48
4.2.2 Modificare la struttura gerarchica di un organigramma.................................................................................. 49
4.2.3 Aggiungere, eliminare collaboratori, dipendenti in un organigramma............................................................ 49
Le competenze digitali sono necessarie per la nostra vita personale e professionale. ICDL ha progettato
un programma di certificazioni riconosciute a livello internazionale articolato secondo gli interessi e le
esigenze di studenti, lavoratori, professionisti e, in generale, di tutti i cittadini che desiderano usare in
modo consapevole e adeguato gli strumenti digitali e le loro applicazioni.
Questo manuale fa riferimento all’area ICDL Workforce, caratterizzata da un insieme di moduli destinati
agli studenti e a chi già lavora per utilizzare, in modo efficace e certificato, programmi e strumenti che
favoriscono e sostengono la produttività e l’innovazione. In particolare, il manuale ICDL Presentation
vi guida nell’acquisizione delle conoscenze e delle competenze chiave necessarie per utilizzare un
programma di gestione di “presentazioni”, come specificato nel syllabus ICDL Presentation.
Il termine Presentation – che in lingua italiana si identifica comunemente con Presentazione – lo possiamo
definire come un processo attraverso il quale presentare i contenuti di un argomento (progetto, prodotto,
idea, …) ad un pubblico, anche al fine di un loro successivo riuso, migliorando così la qualità e la produttività
individuale di studenti e lavoratori.
Troviamo disponibili numerosi ambienti di produttività individuale orientati alle creazione, formattazione,
preparazione e riuso di presentazioni professionali: iWork con lo strumento Keynote [[Link]],
Apache OpenOffice con lo strumento Impress [[Link]], LibreOffice con lo strumento Impress
[[Link]], Calligra con lo strumento Stage [[Link]], GSuite con lo strumento Presentazioni
[[Link]].
Tra i più diffusi ambienti di produttività individuale si colloca Microsoft Office, piattaforma con diverse
opzioni al suo interno che permette di avere applicativi su iPhone e iPad, su smartphone Android, su
personal computer (Windows e macOS), e altro ancora. All’interno di questo ambiente troviamo Microsoft
PowerPoint, cui questo manuale fa riferimento, nella versione PowerPoint 2016/2019 [rimandiamo l’utente
al servizio di supporto di Microsoft “[Link]” per i dettagli tra le varie versioni di Office tra cui
scegliere e sulle loro differenze. In particolare, Office 2016 e il suo successore Office 2019 sono ambienti
stand-alone, installabili sul proprio dispositivo, Office 365, è un servizio in abbonamento che permette di
utilizzare l’ambiente in cloud].
PR-6
La maggior parte delle funzioni degli ambienti sopra citati sono simili ed è piuttosto semplice passare da
un programma all’altro.
Saper usare correttamente un software per presentazioni è importante sul posto di lavoro e in ambiente
scolastico per spiegare concetti, illustrare idee, condividere informazioni, accompagnare relazioni o lezioni
in modo da renderle di più semplice comprensione. Le presentazioni sono essenziali per progredire in ogni
settore e contesto. Ancor prima che le persone usassero i computer per creare presentazioni, uomini d’affari
e insegnanti preparavano diapositive per un proiettore, giravano le pagine su un cavalletto e impugnavano
grandi carte con informazioni e immagini su di esse, affinché il pubblico potesse vederle mentre parlavano.
Oggi, attraverso l’utilizzo di strumenti di produttività individuale, le presentazioni sono diventate una delle
componenti più attese e più utilizzate in qualsiasi ambiente di lavoro e scolastico. Le presentazioni si sono
quindi evolute e non sono più limitate al solo testo o a grafici, ma possono contenere immagini, filmati,
suoni, simulazioni: si parla più propriamente di “presentazioni multimediali”.
È quindi comprensibile come mai sia importante avere conoscenze e competenze su tale strumento di
produttività individuale sia per gli studenti sia per chi già lavora. Dimostrare di saper creare, formattare,
preparare, riusare presentazioni professionali sono competenze che favoriscono e sostengono la
produttività e l’innovazione, e sono sempre più richieste nel mondo del lavoro.
Al termine di questo modulo il candidato sarà in grado di:
l Lavorare con le presentazioni e salvarle in formati diversi;
l Scegliere le opzioni integrate nell’applicazione per migliorare la produttività, come ad esempio la fun-
zione di Aiuto;
l Comprendere le differenti viste di presentazione e quando usarle, scegliere tra i diversi layout di diapo-
sitive e disegni;
l Inserire, modificare e formattare il testo nelle presentazioni;
l Riconoscere le metodologie corrette di assegnazione di titoli univoci alle diapositive;
l Scegliere, creare e formattare grafici per comunicare informazioni in modo significativo;
l Inserire e modificare le immagini, gestire immagini, oggetti e disegni;
l Applicare animazioni ed effetti di transizione alle presentazioni;
l Controllare e correggere il contenuto della presentazione prima della stampa finale e di iniziare la pre-
sentazione.
Per chiudere PowerPoint si può scegliere tra due procedure, che peraltro sono
le stesse che si utilizzano anche con altri programmi, tra cui quelli del pacchetto
Office:
l cliccare sulla X che compare nell’angolo alto a destra, nella barra del titolo;
l premere contemporaneamente i tasti Alt e F4.
Per aprire una presentazione già esistente, cerchiamola nella colonna di sinistra della schermata di
avvio di PowerPoint (v. fig. successiva), nella quale compare un elenco degli ultimi documenti aperti. Se la
presentazione che intendiamo aprire non è in questo elenco, cliccando su Apri altri file di tipo Presentazioni
(dove si trova il puntatore nella fig. successiva) possiamo accedere agli altri file presenti localmente (vale
a dire nel computer o in unità di memoria collegate a esso in quel momento, come penne USB, schede di
memoria, CD, ecc.) oppure online (ad es. in servizi di archiviazione come OneDrive, Google Drive oppure
Dropbox).
Una volta individuato il documento, basta cliccarci sopra per aprirlo, a meno che nel frattempo quel
documento non sia stato cancellato oppure si trovi su una unità di memoria (penna USB, scheda di
memoria, ecc.) in quel momento non collegata al computer.
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Se, dopo aver aperto una presentazione, vogliamo aprirne un’altra, basterà ripetere la procedura per
aprire una nuova finestra di PowerPoint contenente il documento scelto.
Per chiudere una presentazione clicchiamo prima sulla scheda File e poi su Chiudi; in alternativa
possiamo premere contemporaneamente i tasti Ctrl e F4.
Quando chiudiamo una presentazione, può comparire una finestra nella quale ci viene chiesto se vogliamo
salvare le modifiche apportate (v. fig. successiva). Ciò significa che, dall’ultimo salvataggio, il file è stato
modificato e il programma vuole sapere se deve aggiornare il file con gli ultimi cambiamenti apportati.
Scegliere Salva se desideriamo salvare le modifiche apportate; in caso contrario cliccare su Non salvare.
Cliccando su Annulla la presentazione non verrà chiusa e potremo tornare a lavorare con la stessa.
1.1.2 Creare una nuova presentazione basata sul modello predefinito, altri modelli
disponibili localmente o online
Per creare una nuova presentazione scegliamo uno tra i modelli mostrati nell’ampio riquadro su fondo
bianco presente nella schermata di avvio di PowerPoint e clicchiamo su esso.
I modelli di PowerPoint sono preparati dai programmatori per venire incontro a esigenze e gusti
grafici degli utenti. Alcuni sono memorizzati nel nostro computer, altri sono scaricabili quando si è
connessi a Internet. Il secondo modello visualizzato, Benvenuto in PowerPoint (disponibile solo se
siamo collegati a Internet), illustra le principali caratteristiche e novità del programma.
Se vogliamo creare una nuova presentazione basata sul modello predefinito, clicchiamo sulla prima
opzione: Presentazione vuota. Si aprirà una nuova presentazione basata sul modello predefinito di
PowerPoint, e costituita da un’unica diapositiva contenente un riquadro rettangolare per il titolo e un altro
per il sottotitolo.
In PowerPoint, ognuna delle aree rettangolari nelle quali è possibile inserire contenuti si chiama
segnaposto e contiene del testo che segnala la possibilità di inserire un contenuto. Ad esempio, nella fig.
successiva vi sono tre segnaposto, con le scritte: Fare clic per inserire il titolo, Fare clic per inserire testo,
Fare clic sull’icona per inserire un’immagine.
Se preferiamo partire da una presentazione che abbia già una propria struttura e grafica, scegliamo tra
gli altri modelli eventualmente presenti nel riquadro, oppure digitiamo nella casella di ricerca che appare
nella parte superiore qualche termine che indichi il tipo di presentazione che vogliamo realizzare (ad es.
“scuola”, “etichette”, “calendario”, ecc.) per trovare modelli online (dovremo, ovviamente, essere collegati
a Internet).
Per ottenere maggiori informazioni su un modello di presentazione, clicchiamo una sola volta su esso
per aprire una finestra (v. fig. successiva) nella quale ci saranno fornite informazioni più dettagliate e la
possibilità di creare un nuovo documento basato su quel modello cliccando sul pulsante Crea (indicato
dal puntatore nella fig. successiva). Se non siamo convinti, possiamo o chiudere la finestra informativa
cliccando sulla X in alto a destra (evidenziata in rosso nella fig. successiva), oppure visualizzare le
informazioni di altri modelli cliccando sulle frecce che troviamo ai lati della finestra informativa (evidenziate
in giallo nella fig. successiva).
1.1.3 Salvare una presentazione all’interno di un’unità disco locale o online. Salvare una
presentazione con un altro nome all’interno di un’unità disco locale o online
Quando lavoriamo a un documento, esso viene memorizzato nella memoria RAM del nostro dispositivo
(computer, tablet o altro), vale a dire in quella memoria che si cancella totalmente allo spegnimento
del dispositivo oppure se manca la corrente elettrica. Per questo motivo, la presentazione alla quale
stiamo lavorando deve essere “salvata” (vale a dire registrata) su un supporto di memoria (disco fisso del
computer, penna USB, scheda di memoria, ecc.).
Per salvare la presentazione, cliccate prima su File e poi su Salva, oppure direttamente sul pulsante
Salva (è il primo pulsante della barra di accesso rapido – la barra che troviamo a sinistra nella barra del
titolo - e rappresenta un floppy disk). In alternativa, potete premere contemporaneamente i tasti Maiusc e
F12 (ricordiamoci, però, che negli esami non è permesso utilizzare combinazioni di tasti).
Se la presentazione alla quale stiamo lavorando non è nuova, il computer provvederà a salvarla col nome
già in uso. Se, invece, stiamo lavorando a una nuova presentazione oppure vogliamo salvarne con un
nome diverso una già esistente, il programma ci inviterà anzitutto a scegliere la posizione nella quale
vogliamo memorizzare il file, accettando quella predefinita o scegliendone un’altra (v. fig. successiva).
Una volta scelta la cartella dove salvare il file, si aprirà la vera e propria finestra Salva con nome
(v. fig. successiva): nel campo Nome file scriveremo il nome che desideriamo dare al nostro file e poi
cliccheremo su Salva (il pulsante che si trova in basso a destra). In alternativa, possiamo aprire la finestra
Salva con nome anche solo premendo il tasto F12.
Anche nella finestra Salva con nome è possibile scegliere la cartella nella quale salvare la presentazione,
eventualmente creandone una nuova cliccando sul pulsante Nuova cartella (indicato dal puntatore nella
fig. precedente), digitando il nome da assegnare a quella cartella e poi premendo Invio sulla tastiera.
1.1.4 Salvare una presentazione con un altro formato: pdf, solo presentazione,
immagine
Per salvare una presentazione in un formato diverso da quello di PowerPoint, nella scheda File
scegliamo Salva con nome. Dopo aver scelto la posizione in cui memorizzare il file (v. fig. precedente), si
aprirà una nuova finestra (v. fig. successiva).
Nel campo Salva come: clicchiamo sulla freccia che si trova a lato del campo stesso (indicata dal puntatore
nella fig. successiva) per visualizzare un menu di scelta tra molti formati di salvataggio, relativi ad altri
programmi e a versioni precedenti dello stesso PowerPoint.
In particolare:
In alternativa possiamo utilizzare il pulsante Cambia finestra della scheda Visualizza, oppure tenere
premuto il tasto Alt e poi premere il tasto Tab (quello che generalmente riporta due frecce che puntano
una a destra e una a sinistra) per far apparire un riquadro contenente una serie di icone che rappresentano
i vari programmi e documenti aperti; per spostarci da un’icona all’altra teniamo premuto il tasto Alt e
premiamo il tasto Tab quante volte è necessario per portarci nella finestra desiderata e rilasciare i tasti.
Ricordiamo nuovamente che queste combinazioni di tasti non possono essere utilizzate durante gli esami.
Nella finestra di dialogo Salvataggio (v. fig. successiva) troveremo invece il campo Percorso file locale
predefinito, che riporta la cartella nella quale PowerPoint collocherà i file da salvare o andrà a cercare
i file da aprire se non daremo indicazioni diverse scegliendo una cartella differente nel momento in cui
apriamo o salviamo un file. Per cambiare l’impostazione, digitiamo in questo campo il percorso della
cartella nella quale preferiamo salvare i file.
In questo campo possiamo digitare uno o più termini che indichino cosa stiamo cercando. Mentre digitiamo
ci verranno proposti dei suggerimenti (v. fig. successiva).
Se non individuiamo l’argomento che ci interessa, clicchiamo sulla penultima voce dell’elenco (Visualizza
la Guida per...) in modo da aprire la vera e propria Guida in linea, nella quale saranno visualizzati gli
argomenti relativi a quanto cerchiamo (v. fig. successiva).
l Nella scheda Visualizza è presente il gruppo Zoom (v. fig. a lato) contenente due
pulsanti: il primo rappresenta una lente di ingrandimento e apre la finestra Zoom
illustrata al punto precedente, il secondo, Larghezza finestra, adatta la diapositiva
alla finestra.
l cliccando con il tasto destro in un qualsiasi punto e in qualsiasi scheda della barra multifunzione per poi
scegliere Comprimi barra multifunzione dal menu di scelta rapida che appare;
l premendo contemporaneamente i tasti Ctrl e F1.
La barra minimizzata mostrerà solo i nomi delle schede, senza i contenuti solitamente presenti nella barra
multifunzione completa (v. fig. successiva).
Per ripristinare la barra multifunzione, vale a dire per riportarla alle sue dimensioni originali, è sufficiente
cliccare due volte su una qualsiasi scheda, oppure premere contemporaneamente i tasti Ctrl e F1.
Una volta espansa la barra multifunzione, per bloccarla nella parte superiore della finestra cliccare sul
pulsante Aggiungi barra multifunzione che rappresenta una puntina da disegno e che si trova nell’angolo
inferiore destro della barra. Questa procedura non è necessaria se abbiamo adoperato la combinazione
di tasti Ctrl e F1.
Queste operazioni possono essere effettuate anche utilizzando il pulsante Opzioni visualizzazione barra
multifunzione che si trova quasi alla fine della barra del titolo. Cliccandoci sopra appare un menu con
le opzioni per nascondere la barra multifunzione, mostrare le sole schede, mostrare schede e comandi
(v. fig. successiva).
Sequenza diapositive (v. fig. successiva) – In questa visualizzazione, le diapositive sono mostrate come
anteprime (vale a dire in dimensioni ridotte), in modo da facilitare alcune operazioni come lo spostamento.
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©2020 AICA & Edizioni Manna
MODULO ICDL PRESENTATION SEZIONE 1 2 3 4 5 6 PR-19
UTILIZZO DELL’APPLICAZIONE SVILUPPARE UNA PRESENTAZIONE TESTO GRAFICI OGGETTI GRAFICI PREPARAZIONE ALLA PRESENTAZIONE
Pagina note (v. fig. successiva) – Serve per scrivere degli appunti che sarà poi possibile stampare o
vedere durante la presentazione in un altro monitor, a patto di avere la possibilità di collegarne un secondo
al nostro computer.
Presentazione (v. fig. successiva) – È la visualizzazione nella quale possiamo osservare a schermo intero
il prodotto finito, ossia lo scorrere delle diapositive, le animazioni, i suoni, ecc.
Struttura (v. fig. successiva) - Permette di spostarsi rapidamente tra le diapositive e di modificarne il testo
(non gli elementi grafici).
Schema diapositiva – Serve principalmente a inserire un elemento come testo, immagine, sfondo,
combinazioni di colori, ecc. in tutte le diapositive. A questa visualizzazione sono dedicati i punti da 2.3. 1
a 2.3.3 di questo Modulo.
2.1.3 Individuare buoni esempi per l’attribuzione di un titolo alle diapositive: utilizzare
un titolo diverso per ciascuna diapositiva per distinguerla nella vista struttura o
durante la navigazione in vista presentazione
Quando apriamo una nuova diapositiva, è in genere presente un riquadro con la scritta “Fare clic per
inserire il titolo”.
I titoli non solo descrivono il contenuto della diapositiva a chi la vede, ma servono anche al relatore quando
si sposta da una diapositiva all’altra: perciò occorre scegliere titoli brevi ma significativi e differenti
l’uno dall’altro, in modo da facilitare la navigazione all’interno del prodotto finale.
Se vogliamo aggiungere successivamente o modificare i titoli delle diapositive, il modo più semplice per
farlo è selezionare la Visualizzazione Struttura nella scheda Visualizza, cliccare sul titolo da modificare e
digitare direttamente quanto desiderato. Nella fig. successiva, ad esempio, il cursore si trova all’interno del
Titolo1 che sta per essere modificato.
2.2 DIAPOSITIVE
2.2.1 Applicare un layout predefinito diverso per una diapositiva
In Informatica, il termine layout indica la struttura con la quale si presenta una pagina o un documento.
Nel caso di PowerPoint, quindi, il layout di una diapositiva contiene la formattazione e il posizionamento
di tutto il contenuto della diapositiva stessa: testi, immagini, grafici, tabelle, elementi multimediali e altro.
Mentre siamo in visualizzazione normale, per modificare il layout di una diapositiva basta cliccare,
nella scheda Home, sul pulsante Layout
che si trova nel gruppo Diapositive.
Compariranno i nove layout predefiniti di
PowerPoint (v. fig. a lato) e, cliccando su
quello che preferiamo, lo applicheremo
alla diapositiva attiva in quel momento.
In entrambi i casi, portando il puntatore su uno dei temi disponibili, la diapositiva attiva in quel momento
assumerà la struttura (colori, disposizione del testo, ecc.) abbinata a quel tema. Se scegliamo il pulsante
Altro, sarà però difficile vedere l’anteprima, dal momento che la finestra con tutti i modelli coprirà buona
parte della diapositiva.
Quando avremo trovato il tema di nostro gradimento, basterà cliccarci sopra per applicarlo all’intera
presentazione.
Se vogliamo applicare il tema solo ad alcune diapositive della presentazione, dobbiamo prima selezionarle
nel riquadro diapositive che troviamo a sinistra della diapositiva, cliccando su quelle che ci interessano
mentre teniamo premuto il tasto Ctrl. Dopo aver effettuato la selezione, potremo procedere alla scelta del
tema, cliccando prima con il tasto destro sul tema prescelto e poi scegliendo la voce Applica a diapositive
selezionate dal menu contestuale che compare.
2.2.4 Aggiungere una nuova diapositiva con un layout specifico, quale: diapositiva
titolo, titolo e contenuto, solo titolo, vuota
Come abbiamo già detto, quando apriamo una nuova presentazione, essa contiene una sola diapositiva.
Per aggiungerne un’altra possiamo, a scelta:
l cliccare sulla freccia che si trova accanto al pulsante Nuova diapositiva che si trova nella scheda Home;
l cliccare con il tasto destro nella colonna sinistra dove appaiono le miniature delle diapositive e scegliere
la voce Nuova diapositiva dal menu di scelta rapida che compare (v. fig. successiva);
l premere contemporaneamente i tasti Ctrl e M.
In tutti i casi, verrà aggiunta una nuova diapositiva con il layout identico a quello della diapositiva
visualizzata sullo schermo.
Nella struttura della presentazione, la nuova diapositiva viene collocata subito dopo quella corrente; sarà
poi possibile spostarla utilizzando le procedure che spiegheremo nel punto 2.2.5.
Per scegliere un layout specifico, occorre cliccare sulla freccia che si trova accanto al pulsante Nuova
diapositiva per far comparire un riquadro contenente l’anteprima dei nove layout predefiniti di PowerPoint
(v. fig. successiva). Cliccando col puntatore sul layout che preferiamo, verrà aggiunta alla presentazione
una nuova diapositiva basata su quel layout.
Teniamo presente che, successivamente, potremo sempre cancellare, cambiare, sostituire tutti gli elementi
immessi. Ad esempio, nella scheda Inserisci, una serie di pulsanti permettono di inserire tabelle, immagini,
grafici, caselle di testo, elementi multimediali, ecc.
Lo Schema diapositiva è una specie di “stampo” che permette di inserire un elemento – nella posizione
e con le caratteristiche da noi preferite – in tutte le diapositive, in modo da mantenere un design e un
formato omogeneo nella presentazione.
Inoltre, lo Schema diapositiva permette di apportare variazioni di tipo generale, ad esempio sostituire un
tipo di carattere, facendo sì che tale modifica venga applicata in tutte le diapositive della presentazione,
senza dover effettuarla diapositiva per diapositiva.
Lo Schema diapositiva si utilizza, in genere, per attuare le seguenti operazioni:
l cambiare il tipo di carattere o i punti elenco;
l inserire oggetti grafici, ad esempio un logo, da visualizzare su più diapositive;
l cambiare le posizioni, le dimensioni e la formattazione dei segnaposti, che sono i riquadri con i bordi
punteggiati che troviamo in tutti i layout di diapositiva e che contengono il titolo e il corpo del testo o
oggetti come immagini, grafici, tabelle, ecc.
Per aprire lo Schema diapositiva, dobbiamo cliccare prima sulla scheda Visualizza e poi sul pulsante
Schema diapositiva (indicato dal puntatore nella fig. successiva). A quel punto, sarà possibile apportare
cambiamenti allo schema diapositiva come se si trattasse di una qualsiasi diapositiva, ricordando però che
il testo riportato sullo schema serve solo a scegliere lo stile. I testi effettivi delle diapositive, ad esempio i
titoli, gli elenchi, ecc. – vale a dire ciò che vorremo inserire nella nostra presentazione – dovranno essere
inseriti nelle varie diapositive in Visualizzazione normale.
Nel riquadro a sinistra, se non è già selezionata, clicchiamo sulla prima diapositiva della presentazione,
che appare più grande delle altre (v. fig. precedente).
Dopo aver effettuato queste operazioni, possiamo procedere all’inserimento dell’oggetto desiderato nello
schema diapositiva cliccando sul pulsante Immagini, che si trova nella scheda Inserisci
Si aprirà la finestra Inserisci immagine (v. fig. successiva), nella quale potremo scegliere nelle cartelle del
computer l’oggetto grafico (fotografia, immagine, disegno) da inserire. Quando avremo trovato quella che
ci interessa, la selezioneremo con il mouse e cliccheremo sul pulsante Inserisci, oppure effettueremo un
doppio clic sull’immagine.
È anche possibile cliccare sul pulsante Immagini on line (immediatamente a destra del pulsante Immagini)
per effettuare la ricerca dell’oggetto grafico su Internet.
Anche gli altri pulsanti del gruppo Illustrazioni consentono di scegliere Forme (cerchi, quadrati, ecc.),
elementi grafici SmartArt (diagrammi, organigrammi, ecc.), Schermate (di finestre aperte sul desktop)
da inserire nel documento, Grafici, oppure di creare una presentazione per la raccolta delle nostre foto
preferite, cliccando sul pulsante Album foto.
In tutti i casi, subito dopo aver inserito una fotografia, un’immagine o un disegno, potremo deciderne le
dimensioni agendo sugli appositi punti ai vertici e ai lati del disegno e la posizione (tecnicamente si dice
“ancorarlo” nella diapositiva), giacché in tutte le diapositive della presentazione l’oggetto inserito apparirà
con quelle dimensioni e in quel punto.
Con la stessa tecnica possiamo inserire nello schema diapositiva altri oggetti che, come i disegni
e le immagini, compariranno in tutte le diapositive. Sarà sufficiente cliccare, nella scheda Inserisci, sul
pulsante relativo all’elemento che vogliamo inserire, ad esempio:
l Oggetto se vogliamo inserire un documento prodotto con un altro programma come Word, Excel o un
file pdf;
l Video e Audio per inserire rispettivamente un breve video o un brano audio (se i pulsanti Video e Audio
non sono già visualizzati, cliccare prima su Elementi multimediali);
l Forme per inserire frecce, linee, rettangoli, cerchi, ecc.
l Tabella, Grafico, Casella di testo, Equazione, ecc. per inserire in tutte le diapositive gli oggetti corri-
spondenti al nome del pulsante.
Lo Schema diapositiva è utile anche per personalizzare un’intestazione o un piè di pagina con un diverso
colore, carattere, formattazione: anche in questo caso troveremo il corrispondente pulsante (Intestazione
e piè di pagina) nella scheda Inserisci.
Per rimuovere qualsiasi oggetto inserito nello Schema diapositiva dovremo nuovamente attivare lo
schema (Visualizza > Schema diapositiva) e quindi selezionare l’elemento desiderato per cancellarlo con
le consuete tecniche (Modifica > Cancella, oppure direttamente il tasto Canc).
Alla fine, per chiudere la visualizzazione Schema diapositiva clicchiamo sul pulsante Chiudi visualizzazione
schema che troviamo alla fine della scheda Schema diapositiva.
3.1.2 Inserire del testo in un segnaposto in visualizzazione normale. Inserire del testo in
visualizzazione struttura
In PowerPoint non si può scrivere liberamente nella diapositiva (come possiamo fare, invece, in un
documento Word), perché i testi devono essere inseriti nei cosiddetti “segnaposto”, i riquadri
rettangolari che generalmente contengono all’interno del testo di esempio: Fare clic per inserire il titolo,
Fare clic per inserire testo, ecc., perché ognuno di essi potrà poi essere animato come un qualunque
oggetto grafico.
Se la diapositiva alla quale stiamo lavorando contiene già un segnaposto per il testo (come nel caso della
diapositiva predefinita), basta cliccare all’interno del segnaposto e digitare il testo.
Se la diapositiva non contiene segnaposto di testo, nella scheda Inserisci clicchiamo sul pulsante Casella
di testo: il puntatore del mouse assumerà l’aspetto di una sottile croce rovesciata. Cliccando nel punto
della diapositiva dove vogliamo inserire il testo, comparirà una casella di testo delimitata da un bordo
tratteggiato: digitando al suo interno il testo, le dimensioni della casella si amplieranno man mano.
Se desideriamo modificare carattere, dimensioni, colore o altri aspetti del testo, dovremo prima selezionarlo
e poi applicare i relativi comandi, che sono gli stessi previsti dai programmi di elaborazione testo come
Word.
Se preferiamo inserire i testi avendo una visione complessiva della presentazione, conviene utilizzare
la Visualizzazione Struttura che ci presenta nell’ampia colonna di sinistra i testi presenti nelle varie
diapositive.
PR-29
Per sovrascrivere un testo si può anche selezionarlo e poi iniziare a digitare: in questo modo, man mano
che scriveremo, il nuovo testo andrà a sostituire quello precedente.
È anche possibile usare caratteri speciali non presenti sulla tastiera: simboli, marchi, lettere di alfabeti
stranieri (greco, cirillico, ecc.), operatori matematici, frecce, ecc. Basta cliccare prima sul pulsante Simboli
che troviamo nella scheda Inserisci, e poi sul pulsante Simbolo per far comparire l’omonima finestra
(v. fig. successiva; a seconda della risoluzione dello schermo può anche essere direttamente visualizzato
il pulsante Simbolo, senza dover prima cliccare Simboli).
In alto a sinistra possiamo scegliere nel campo Carattere un diverso tipo di font (Arial, Comic, Lucida,
ecc.) mentre a destra, nel campo Sottoinsieme, possiamo selezionare il gruppo di simboli che ci interessa
(forme, alfabeti diversi, ecc.). Una volta individuato il carattere desiderato, per inserirlo nel testo possiamo
effettuare un doppio clic su esso, oppure cliccare prima sul carattere e poi sul pulsante Inserisci che si
trova in basso a destra.
3.1.4 Copiare, spostare del testo all’interno di una presentazione, tra presentazioni
aperte
Per copiare o spostare del testo occorre innanzi tutto selezionarlo, posizionando il puntatore del mouse
all’inizio del testo che ci interessa e, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, trascinando il puntatore
fino al termine del testo da selezionare. Il testo selezionato apparirà evidenziato.
A questo punto, per copiare il testo selezionato, effettuiamo queste tre operazioni:
l clicchiamo su Copia (che ha come icona due fogli affiancati) nel gruppo Appunti della scheda Home;
l spostiamoci (cliccandoci sopra) nella diapositiva (appartenente alla stessa o ad altra presentazione
aperta) e nel punto dove vogliamo duplicare il testo in oggetto;
l sempre nel gruppo Appunti clicchiamo sull’icona del pulsante Incolla, che rappresenta una cartella con
accanto un foglio.
Se clicchiamo sulla freccia che si trova accanto al comando Incolla, apparirà il menu Opzioni Incolla con
diverse scelte in base al testo o all’oggetto selezionato, ad esempio:
l Immagine: il testo o l’oggetto verrà copiato come immagine e non come casella di testo.
l Usa tema destinazione: il testo verrà copiato applicando ad esso lo stile (carattere, formato, colore,
ecc.) della presentazione nella quale verrà copiato;
l Mantieni formattazione originale: il testo verrà copiato mantenendo lo stile della presentazione
sorgente;
l Mantieni solo il testo: il testo sarà copiato senza alcuna formattazione (perdendo quindi eventuali gras-
setti, corsivi, colori, ecc.);
In alternativa, dopo aver selezionato il testo, clicchiamo col tasto destro in un punto qualsiasi della
selezione: si aprirà un menu di scelta rapida nel quale cliccheremo su Copia; con una seconda pressione
del tasto destro del mouse in corrispondenza del punto in cui intendiamo far comparire il testo che abbiamo
precedentemente copiato, sceglieremo una delle Opzioni Incolla (v. fig. successiva).
Per spostare del testo, la procedura è identica, tranne che per il primo passo, per il quale dobbiamo
cliccare su Taglia (che ha come icona un paio di forbici) se vogliamo usare i pulsanti, oppure scegliere
Taglia nel menu se preferiamo utilizzare la tecnica del tasto destro del mouse.
È anche possibile copiare o spostare del testo utilizzando le cosiddette “scorciatoie da tastiera”: Ctrl
e C per Copia; Ctrl e X per Taglia; Ctrl e V per Incolla. Ricordiamo che negli esami non è possibile
utilizzare combinazioni di tasti.
3.1.7 Applicare, modificare, eliminare rientri al testo, elenchi puntati ed elenchi numerati
Come abbiamo detto al punto 3.1.1, ogni diapositiva della nostra presentazione dovrebbe trattare un solo
argomento, elencandone i principali aspetti, eventualmente disposti in elenchi puntati o numerati oppure
con altri tipi di rientri del testo, in modo da facilitare la lettura e la comprensione.
Dopo aver selezionato la casella di testo nella quale vogliamo inserire un elenco, basta cliccare su uno dei
due pulsanti elenco che si trovano nel gruppo Paragrafo della scheda Home:
l Il pulsante Elenchi puntati inizia un elenco puntato; cliccando sulla freccia alla destra del pulsante po-
tremo scegliere tra varie forme grafiche di punti;
l Il pulsante Elenchi numerati inizia un elenco numerato; cliccando sulla freccia alla destra del pulsante
potremo scegliere tra diversi tipi di lettere (maiuscole, minuscole, seguite da punti, parentesi, ecc.) e
numeri (arabi e romani).
Una volta scelto l’elenco, ogni volta che concluderemo un paragrafo (premendo il tasto Invio), il programma
andrà a capo creando un altro punto elenco.
Per tornare al testo normale, terminato un paragrafo, clicchiamo di nuovo sul pulsante elenco in modo da
deselezionarlo, oppure premiamo due volte il tasto Invio senza digitare nulla.
Per eliminare un punto elenco bastano due clic: il primo in una qualsiasi parte del punto elenco, il
secondo sul pulsante Elenco puntato o Elenco numerato, secondo il tipo di elenco che dobbiamo eliminare.
In alternativa, possiamo posizionare il cursore all’inizio della voce e poi premere il tasto backspace
(solitamente rappresentato da una lunga freccia diretta verso sinistra).
È possibile indentare ulteriormente un punto elenco – vale a dire aumentare lo spazio esistente tra
il punto elenco e il testo – posizionandosi sul punto elenco e spostando con il puntatore del mouse il
triangolo inferiore sul righello (se il righello non è già visualizzato, selezioniamo la casella di controllo
Righello che si trova nel gruppo Mostra della scheda Visualizza).
3.2 FORMATTAZIONE
Ricordiamo tre concetti già spiegati e fondamentali per i punti successivi:
l formattare un testo significa modificarne gli aspetti grafici (tipo di carattere, dimensioni, colore, ecc.) sia
per rendere il testo più leggibile e gradevole alla vista, sia per attirare l’attenzione su alcune parole o
frasi che riteniamo importanti;
l in PowerPoint i testi sono contenuti nelle caselle di testo, pertanto prima di effettuare qualsiasi opera-
zione di formattazione è necessario attivare la casella di testo cliccando al suo interno;
l come per altre operazioni riguardanti oggetti contenuti nelle diapositive (copia, spostamento, elimina-
zione, ecc.), anche per la formattazione è utile selezionare il testo, posizionando il puntatore del mouse
all’inizio del testo che vogliamo formattare e, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, trascinando
il puntatore fino al termine del testo da formattare. Il testo selezionato apparirà evidenziato.
Aggiungiamo che, come negli altri programmi del pacchetto Office, anche in PowerPoint è possibile
formattare il testo utilizzando la barra di formattazione rapida che viene visualizzata automaticamente
quando si seleziona il testo da formattare (v. fig. successiva). Se si sposta il puntatore del mouse verso la
barra, essa viene visualizzata con un effetto di dissolvenza ed è possibile utilizzarne i diversi comandi. Se
si allontana il puntatore del mouse dalla barra di formattazione rapida, essa diventa trasparente.
l nel riquadro che si trova in alto a sinistra del gruppo, possiamo selezionare il tipo di carattere, (detto
anche font) facendo scorrere il menu a tendina e cliccando sul font che preferiamo (nella fig. preceden-
te il carattere utilizzato è il Rockwell);
l nel riquadro immediatamente a destra possiamo scegliere le dimensioni del carattere (nella fig. pre-
cedente la dimensione del font è di 28: l’unità di misura utilizzata è il punto tipografico, che corrisponde
a circa 0,35 millimetri, per cui 28 punti corrispondono a poco meno di 10 millimetri);
l ancora più a destra troviamo i pulsanti Ingrandisci carattere} e Riduci carattere che consentono, rispet-
tivamente, di aumentare e diminuire la dimensione del carattere; lo stesso risultato si ottiene premendo
contemporaneamente i tre tasti Ctrl Maiusc e > (per aumentare la dimensione) e Ctrl Maiusc < (per
diminuire la dimensione).
Se abbiamo selezionato il testo da formattare, vedremo le modifiche man mano che scegliamo il carattere
o le sue dimensioni.
Le stesse operazioni possono essere effettuate aprendo la finestra Carattere della quale parliamo nel
prossimo punto.
Al suo interno, nel campo Stile (dove è posizionato il puntatore nella fig. precedente) potremo scegliere
il tipo di formattazione del testo tra Normale, Corsivo, Grassetto e Corsivo grassetto. Nel campo
sottostante potremo scegliere l’eventuale Stile sottolineatura.
Terminate le nostre scelte, clicchiamo su OK per chiudere la finestra Carattere.
Il grassetto dà maggiore incisività al carattere e quindi è indicato per dare molto risalto a parole o
frasi, ad esempio per i titoli delle diapositive.
Il corsivo è un tipo di carattere inclinato a destra, solitamente adoperato per citazioni, termini scientifici,
stranieri, ecc.
La sottolineatura inserisce una linea sotto il testo per farlo risaltare maggiormente.
È possibile anche combinare le diverse formattazioni, ottenendo ad esempio un testo contemporaneamente
in grassetto e sottolineato, in grassetto e corsivo, in grassetto corsivo e sottolineato, ecc.
Gli effetti grassetto, corsivo e sottolineatura possono essere applicati anche cliccando sui pulsanti G C e
S presenti nel gruppo Carattere della scheda Home, oppure premendo sulla tastiera le combinazioni di
tasti Ctrl e G, Ctrl e I, Ctrl e S.
Sempre per mettere in risalto una parte del testo, possiamo aggiungere un’ombreggiatura dietro esso. Per
applicare l’effetto ombreggiatura, dopo avere selezionato il testo, clicchiamo sul pulsante Ombreggiatura
testo che si trova nel gruppo Carattere della scheda Home, che si trova subito dopo il pulsante della
sottolineatura e rappresenta una lettera “S” con un’ombreggiatura dietro il testo.
3.2.6 Applicare una spaziatura sopra, sotto il testo, gli elenchi puntati, gli elenchi
numerati. Applicare un’interlinea singola, da 1,5, doppia al testo, elenchi puntati ed
elenchi numerati
Per migliorare la leggibilità delle diapositive può essere necessario applicare una spaziatura tra i
paragrafi della presentazione: sopra o sotto il testo o un elenco, oppure modificare l’interlinea, vale a
dire la distanza che intercorre tra un rigo e l’altro.
Dopo aver selezionato il testo che desideriamo modificare, clicchiamo nella scheda Home sul pulsante di
visualizzazione della finestra di dialogo nel gruppo Paragrafo (indicato dal puntatore nella fig. successiva).
Nella finestra Paragrafo potremo scegliere la spaziatura da applicare prima o dopo il testo (caselle
evidenziate in giallo nella fig. successiva) e l’interlinea (caselle evidenziate in rosso nella fig. successiva).
È possibile modificare l’interlinea anche utilizzando l’omonimo pulsante che si trova nel gruppo Paragrafo
della scheda Home. Basta cliccarci sopra per aprire un menu a tendina con vari tipi di interlinea a
disposizione (v. fig. successiva).
3.2.7 Modificare lo stile dei punti e dei numeri in un elenco scegliendo tra le opzioni
previste
È possibile modificare lo stile di un elenco già creato. Per farlo, dopo aver selezionato l’elenco, utilizziamo
una di queste procedure:
l cliccare con il tasto destro e scegliere dal menu a tendina che compare la voce Elenchi puntati oppure
Elenco numerato: a fianco comparirà un riquadro con diversi stili di punti o di numeri tra cui scegliere;
l cliccare sulle freccine che si trovano a fianco dei pulsanti Elenchi puntati ed Elenchi numerati (nel grup-
po Paragrafo della scheda Home: sotto comparirà un riquadro con i diversi stili di punti o di numeri.
In entrambi i casi, troveremo alla fine dei riquadri la voce Elenchi puntati e numerati che apre l’omonima
finestra di dialogo (v. fig. successiva) che consente di personalizzare il punto elenco scegliendo ulteriori
simboli o immagini e modificandone dimensioni e colore.
3. in alternativa, possiamo cliccare sul testo o sull’oggetto con il pulsante destro del mouse e scegliere
Collegamento ipertestuale dal menu di scelta rapida;
4. in entrambi i casi, si aprirà la finestra Inserisci collegamento ipertestuale (v. fig. successiva) che presenta
a sinistra, nella colonna Collega a, diverse opzioni.
A questo punto:
l se vogliamo inserire un collegamento a una pagina web, nel campo Indirizzo digitiamo o copiamo l’in-
dirizzo della pagina web da aprire quando si clicca sul collegamento;
l se il collegamento ipertestuale deve aprire un altro file sfogliamo – nel riquadro centrale della finestra
Inserisci collegamento ipertestuale - le cartelle del nostro computer sino a trovare il file che ci interessa,
dopo di che basterà cliccarci sopra;
l se il collegamento deve condurre a una posizione nel documento corrente, clicchiamo prima (a sinistra)
su Inserisci nel documento e poi (nel riquadro centrale) selezioniamo il titolo o il segnalibro a cui creare
il collegamento;
l per inserire un collegamento a un indirizzo mail, clicchiamo – nella colonna Collega a: - sul pulsante In-
dirizzo di posta elettronica e poi digitiamo o copiamo l’indirizzo nel campo Indirizzo di posta elettronica.
Per modificare un collegamento ipertestuale il modo più semplice è cliccarci sopra col tasto destro
del mouse per poi scegliere Modifica collegamento ipertestuale (v. fig. successiva). Comparirà l’omonima
finestra, identica a quella che abbiamo utilizzato per inserire il collegamento. A quel punto basterà effettuare
le modifiche desiderate (cambiamento dell’indirizzo, del testo da visualizzare, ecc.) e poi confermare il
tutto cliccando sul pulsante OK.
Anche per eliminare un collegamento ipertestuale il modo più semplice è quello di cliccarci sopra col
tasto destro del mouse e poi scegliere Rimuovi collegamento ipertestuale.
3.3 TABELLE
3.3.1 Creare, eliminare una tabella
Le tabelle risultano utili in diverse occasioni, ad esempio per incolonnare numeri, testo o altro. Per creare
una tabella selezioniamo la scheda Inserisci e clicchiamo sul pulsante Tabella per aprire l’omonimo menu
(v. fig. successiva).
Per selezionare un’intera colonna è sufficiente spostare il puntatore verso il margine alto o basso della
colonna sin quando la freccetta del mouse diviene nera (v. fig. successiva); a questo punto, cliccando si
selezionerà l’intera colonna.
Per selezionare una riga bisognerà posizionarci con il puntatore del mouse in corrispondenza del margine
destro o sinistro della riga: quando la freccetta del mouse diviene nera (v. fig. precedente) basta un clic per
selezionare la riga.
Quando il cursore di inserimento del testo si trova all’interno di una tabella, compaiono automaticamente in
alto due schede aggiuntive Strumenti tabella: la prima si chiama Progettazione (v. fig. in basso a sinistra) e
permette di scegliere lo stile della tabella; la seconda si chiama Layout (v. fig. in basso a destra) e consente
di gestire la tabella. In particolare, cliccando su Seleziona, il primo dei pulsanti della scheda Layout si
aprirà un menu a tendina che permette velocemente di selezionare una colonna, una riga o l’intera tabella.
Se dobbiamo, invece, eliminare righe o colonne, basterà cliccare prima sul pulsante Elimina (sempre nel
gruppo Righe e colonne della scheda Strumenti tabella) e poi scegliere, dal menu a tendina che compare,
Elimina colonne, Elimina righe, Elimina tabella, secondo le nostre esigenze.
È possibile inserire od eliminare righe e colonne anche utilizzando il menu contestuale che compare
cliccando con il pulsante destro del mouse in una delle celle della tabella per poi scegliere i pulsanti
Inserisci oppure Elimina con le relative opzioni (v. fig. successiva).
Comparirà la finestra Inserisci grafico (v. fig. successiva) nella quale possiamo scegliere nella colonna di
sinistra la categoria e a destra il tipo di grafico.
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MODULO ICDL PRESENTATION SEZIONE 1 2 3 4 5 6 PR-43
UTILIZZO DELL’APPLICAZIONE SVILUPPARE UNA PRESENTAZIONE TESTO GRAFICI OGGETTI GRAFICI PREPARAZIONE ALLA PRESENTAZIONE
l Linee: i valori sono rappresentati graficamente da linee che congiungono i vari valori; sono utilizzati
particolarmente per evidenziare l’andamento dei valori nel tempo.
l Torta: rappresentano la suddivisione di un insieme e sono i preferiti quando si devono fornire ripartizioni
percentuali, di valori, ecc.
Una volta scelto il grafico che riteniamo più adatto alle nostre esigenze, per inserirlo nella diapositiva attiva
dobbiamo o cliccare due volte su esso o una sola volta sul grafico e poi sul pulsante OK. In entrambi i
casi, nella diapositiva sarà inserito il grafico e contemporaneamente viene aperta una finestra di Excel
contenente una serie di dati di esempio (v. fig. successiva).
A quel punto possiamo immettere i dati nella tabella, al posto di quelli di esempio, e modificare l’intestazione.
Man mano che inseriamo i nuovi dati il grafico viene aggiornato. Alla fine, per chiudere la finestra di
Excel, possiamo cliccare sul pulsante X che si trova in alto a destra in questa finestra (attenzione a non
confonderci con la X che chiude PowerPoint).
Quando creiamo un grafico in PowerPoint, i dati vengono introdotti e modificati tramite Excel, ma salvati
insieme al file di PowerPoint. Anche per questo motivo, se occorre ridurre il numero delle serie dei dati
presenti nella tabella Excel di partenza, non basta cancellare i contenuti delle celle in eccesso, ma occorre
eliminare le righe o le colonne che riportano le serie eccedenti.
In alternativa, possiamo cliccare con il tasto destro del mouse in un’area vuota (vale a dire non occupata
da barre, linee, colonne, ecc.) all’interno del grafico, per poi scegliere la voce Cambia tipo di grafico dal
menu di scelta rapida.
Per modificare l’aspetto del titolo, sempre dopo averlo selezionato, seguiamo una di queste procedure:
l clicchiamo sul pulsante Formato selezione che troviamo all’inizio della scheda Strumenti grafico –
Formato;
l clicchiamo nell’ordine: Aggiungi elemento grafico (primo pulsante nella scheda Strumenti grafico –
Progettazione) > Titolo del grafico > Altre opzioni titolo;
l clicchiamo con il tasto destro e scegliamo Formato titolo grafico.
In tutti e tre i casi si apre a destra il riquadro Formato titolo grafico che permette di cambiare colori, bordo,
allineamento, orientamento e altre caratteristiche del titolo.
4. clicchiamo nell’ordine su Riempimento > Riempimento a tinta unita > Colore > scegliamo il colore che
preferiamo.
Possiamo aprire la finestra Formato area grafico anche cliccando sul pulsante Formato selezione che si
trova nel gruppo Selezione corrente della scheda Strumenti grafico - Formato.
Oltre ai colori che vengono visualizzati, è possibile sceglierne ulteriori cliccando sul pulsante Altri colori,
disponibile quando apriamo la casella dei Colori tema. È anche possibile modificare il livello di trasparenza
del colore di sfondo utilizzando la voce Trasparenza che si trova proprio sotto Colore: basta spostare il
dispositivo di scorrimento o inserire direttamente un numero nel campo accanto al dispositivo di scorrimento.
Ricordiamo che 0% corrisponde al colore di sfondo completamente opaco (è l’impostazione predefinita) e
100% al colore totalmente trasparente.
4. clicchiamo prima su Riempimento (il pulsante a forma di bidone di vernice), poi su Riempimento a tinta
unita, infine su Colore per selezionare il colore desiderato.
In alternativa, ricordiamo che è possibile selezionare la serie dati con un clic del mouse e che, con un
secondo clic, si può selezionare il singolo elemento della serie per modificarne il riempimento.
Possiamo aprire la finestra Formato area grafico anche cliccando sul pulsante Formato selezione che si
trova nel gruppo Selezione corrente della scheda Strumenti grafico - Formato.
Anche in questo caso possiamo accedere a colori personalizzati o modificare la trasparenza del colore
scelto rispettivamente cliccando sui pulsanti Altri colori e Trasparenza.
4.2 ORGANIGRAMMI
Un organigramma rappresenta graficamente una struttura attraverso una serie di forme (in genere
rettangoli) contenenti delle scritte e collegate tra loro in senso orizzontale o verticale, destro e
sinistro, da linee, in modo che si possano cogliere “a colpo d’occhio” le relazioni tra i vari elementi (v. fig.
successiva).
L’organigramma viene spesso utilizzato per rappresentare la struttura amministrativa di una società o di
una organizzazione (dirigente, collaboratori, impiegati, ecc.), ma trova anche altre applicazioni come alberi
genealogici, rapporti di causa-effetto tra fenomeni e così via.
Nella finestra Scegli elemento grafico SmartArt che compare, clicchiamo – nella colonna a sinistra – su
Gerarchie (evidenziato in rosso nella fig. precedente) per visualizzare al centro della finestra vari tipi
di organigrammi. Per scegliere quello che maggiormente risponde alle nostre esigenze basta cliccare
una sola volta sull’organigramma: nel riquadro destro della finestra comparirà un’anteprima e una breve
descrizione (nella fig. precedente è illustrato l’organigramma di tipo gerarchico).
Per inserire nella presentazione l’organigramma scelto, clicchiamo sul pulsante OK in basso a destra,
oppure due volte rapidamente sull’organigramma.
Una volta inserito l’organigramma, per scrivere nelle varie forme basterà cliccare al loro interno col mouse
e poi digitare il testo desiderato.
Nella scheda Progettazione troviamo il gruppo Crea elemento grafico (è il primo a sinistra nella
scheda) contenente una serie di pulsanti con comandi molto intuitivi per modificare la struttura di un
organigramma.
Una volta selezionata con un clic una delle forme dell’organigramma possiamo decidere di alzarla o
abbassarla di livello, spostarla a destra o a sinistra, in su o in giù, semplicemente cliccando sul pulsante
che descrive l’operazione che vogliamo compiere.
Per quanto riguarda l’aspetto grafico, possiamo scegliere per l’intero organigramma un layout diverso
rispetto a quella predefinito cliccando sul pulsante Cambia layout, che troviamo al centro della scheda
Progettazione. Comparirà un menu a tendina con diverse opzioni tra le quali scegliere. A seconda della
risoluzione dello schermo e delle dimensioni della finestra, nella scheda Progettazione al posto del pulsante
Cambia layout possono apparire direttamente diverse opzioni tra le quali scegliere (v. fig. successiva).
Se vogliamo che il nuovo elemento sia creato in una posizione diversa, clicchiamo sulla freccia che si trova
accanto al pulsante Aggiungi forma e scegliamo dal menu a tendina la posizione che dovrà assumere il
nuovo elemento rispetto a quello che abbiamo selezionato (v. fig. successiva).
Possiamo inserire il nuovo elemento e sceglierne la posizione anche cliccando col tasto destro del mouse
sull’elemento dell’organigramma dal quale vogliamo partire. Nel menu di scelta rapida che compare,
cliccando su Aggiungi forma potremo visualizzare un ulteriore sottomenu che consente di decidere dove
verrà inserito il nuovo elemento dell’organigramma (v. fig. successiva).
l Immagini è quello adoperato più frequentemente, perché consente di inserire un’immagine da un file
memorizzato nel nostro computer o in apparecchi a esso collegati (penne USB, schede di memoria
rimovibili, hard disk esterni, smartphone, macchine fotografiche, ecc.), attraverso una ricerca all’in-
terno delle cartelle presenti nella finestra Inserisci immagine (v. fig. successiva) che compare quando
clicchiamo sul pulsante. Una volta trovato e selezionato con un clic del mouse il file che ci interessa,
per inserirlo nella diapositiva attiva in quel momento dobbiamo cliccare sul pulsante Inserisci oppure
effettuare un doppio clic sul file scelto.
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PR-52 SEZIONE 1 2 3 4 5 6 MODULO ICDL PRESENTATION
UTILIZZO DELL’APPLICAZIONE SVILUPPARE UNA PRESENTAZIONE TESTO GRAFICI OGGETTI GRAFICI PREPARAZIONE ALLA PRESENTAZIONE
l Immagini online permette di cercare e inserire immagini da diverse fonti on line, tra cui Bing (il motore
di ricerca della Microsoft), la cartella personale OneDrive e alcuni social network (v. fig. successiva).
l Schermata inserisce un’immagine di ogni programma in quel momento aperto oltre a PowerPoint, pur-
ché non sia un programma che abbiamo ridotto a icona. Possiamo anche decidere di inserire solo una
parte della schermata, utilizzando la funzione Ritaglio schermata.
l Album foto crea o modifica una presentazione in base a una serie di immagini, ognuna delle quali sarà
inserita in una diapositiva. Una volta cliccato sul pulsante, compare l’omonima finestra (v. fig. successi-
va) che guida nell’inserimento e nella successiva eventuale modifica delle immagini.
In tutti i casi, l’oggetto che abbiamo scelto (sia esso un’immagine, un disegno, una figura o altro) sarà
inserito nel punto dove si trova il cursore di inserimento del testo.
l Selezione oggetti: permette di tracciare con il mouse un’area rettangolare per selezionare tutti gli
elementi compresi in essa;
l Riquadro di selezione: apre a destra il riquadro Selezione e visibilità contenente tutti gli elementi della
diapositiva attiva, permettendoci di selezionarli cliccando su essi.
È importante ricordare che se si agisce sugli angoli vengono mantenute le proporzioni originarie, mentre
agendo sui lati si otterrà un effetto di schiacciamento (se si opera sul lato superiore o inferiore) o di
allargamento dell’immagine.
Per ridimensionare con maggiore precisione clicchiamo sull’oggetto col tasto destro e scegliamo la
penultima voce che appare nel menu di scelta rapida: Dimensioni e posizione. Comparirà a destra il
riquadro Formato già posizionato sull’opzione Dimensioni (v. fig. successiva). Nei campi Altezza e
Larghezza potremo o inserire direttamente le misure in centimetri o modificarle cliccando sulle freccette
che si trovano ai lati. Se vogliamo bloccare le proporzioni dell’oggetto, dobbiamo attivare la spunta nella
casella Blocca proporzioni, oppure mantenere premuto il tasto Maiusc (questa seconda opzione non è
disponibile durante gli esami ICDL).
Se l’oggetto che vogliamo ruotare è un’immagine, possiamo anche utilizzare il pulsante Ruota presente
nel gruppo Disponi della scheda Formato (v. fig. successiva). Cliccando su esso avremo la possibilità di
scegliere rotazioni di 90 o 180 gradi, oppure – cliccando su Altre opzioni rotazione – apriremo il riquadro
Formato contenente il campo Rotazione della quale abbiamo appena parlato.
5.1.7 Allineare un oggetto grafico rispetto alla diapositiva: a sinistra, al centro, a destra,
in alto o in basso
Allineare un oggetto in una diapositiva significa disporlo nella diapositiva secondo un ordine stabilito.
Pe eseguire l’operazione servono quattro clic:
1. sull’oggetto grafico per selezionarlo;
2. sulla scheda Formato;
3. sul pulsante Allinea che si trova nel gruppo Disponi (controllando che nel menu a tendina sia presente
il segno di spunta accanto alla voce Allinea rispetto alla diapositiva, come nella fig. successiva);
4. su una delle opzioni elencate nel menu a tendina (v. fig. successiva), ognuna delle quali indica l’effetto
del comando: Allinea a sinistra, Allinea al centro orizzontalmente, Allinea a destra, ecc.
Nella fig. in basso a sinistra vediamo tre oggetti grafici inseriti in una diapositiva.
Nella fig. in basso a destra gli stessi oggetti grafici sono stati allineati orizzontalmente rispetto alla
diapositiva.
5.1.8 Allineare oggetti grafici tra di loro: a sinistra, al centro, a destra, in alto, in basso, a
metà
Se in una diapositiva si inseriscono più oggetti grafici e si vuole allinearli esattamente gli uni agli altri,
occorre:
1. selezionarli (tenendo premuto il tasto Ctrl);
2. aprire la scheda Formato;
3. cliccare sul pulsante Allinea;
4. controllare che ci sia il segno di spunta su Allinea oggetti selezionati;
scegliere l’allineamento preferito.
Nella fig. in basso a sinistra vediamo tre oggetti grafici inseriti in una diapositiva.
Nella fig. in basso a destra gli stessi oggetti grafici sono stati allineati a sinistra tra di loro.
Ogni volta che portiamo il puntatore del mouse su una forma, compare un riquadro con il nome della
forma: linea, freccia, rettangolo, freccia in giù, ecc.
Dopo aver individuato l’oggetto che vogliamo inserire nella diapositiva attiva in quel momento, clicchiamoci
sopra: verrà chiuso il menu a tendina e il puntatore del mouse assumerà l’aspetto della selezione di
precisione (una specie di segno più).
Clicchiamo nel punto della diapositiva che sarà la base di partenza dell’oggetto: tenendo premuto il tasto
del mouse e trascinando il puntatore nella direzione desiderata vedremo l’oggetto formarsi e assumere le
dimensioni desiderate. Una volta raggiunto il risultato desiderato, lasciamo il tasto del mouse e vedremo
l’oggetto inserito nella diapositiva.
Per disegnare con precisione un cerchio ci viene in aiuto il tasto Maiusc: dopo aver scelto la forma Ovale
teniamo premuto il tasto Maiusc mentre trasciniamo il puntatore e otterremo un cerchio perfetto. Allo
stesso modo, se vogliamo inserire un quadrato, scegliamo Rettangolo ed effettuiamo l’operazione di
trascinamento mentre teniamo premuto il tasto Maiusc.
Se desideriamo, invece, inserire una casella di testo nella diapositiva attiva, cliccheremo sul pulsante
Casella di testo che troviamo sempre nella scheda Inserisci, nel gruppo Testo: il puntatore del mouse
assumerà l’aspetto di una sottile croce rovesciata.
Anche in questo caso, cliccheremo nel punto della diapositiva che sarà il punto di partenza della casella
e, tenendo premuto il tasto del mouse, trascineremo il puntatore (che in questo caso assume l’aspetto
di selezione di precisione) nella direzione desiderata sin quando la casella non risponderà alle nostre
esigenze e potremo lasciare il tasto del mouse.
5.2.2 Inserire del testo in una casella di testo, freccia a blocchi, rettangolo, quadrato,
ovale, cerchio
Dopo aver inserito una forma è anche possibile immettere del testo nello spazio libero che è al suo
interno. Basta cliccare sulla forma e digitare. In alternativa, possiamo cliccare sulla forma con il tasto
destro del mouse, per poi scegliere dal menu a tendina la voce Modifica testo.
Una volta terminato di digitare i caratteri, basta cliccare su un punto esterno alla forma per confermare
l’inserimento.
In alternativa, possiamo cliccare sulla freccia con il tasto destro per poi scegliere dal menu di scelta
rapida l’ultima voce: Formato forma, che apre a destra l’omonimo riquadro nel quale scegliere le opzioni
desiderate riguardo lo stile del punto di inizio e di fine delle frecce (v. fig. successiva).
L’ultima voce del menu, Opzioni ombreggiatura, apre la sezione Ombreggiatura del riquadro Formato per
consentirci scelte ancora più personalizzate. A questa sezione Ombreggiatura possiamo direttamente
accedere cliccando con il tasto destro del mouse sull’oggetto per poi scegliere dal menu di scelta rapida
la solita ultima voce: Formato forma.
5.2.7 Portare un oggetto avanti e indietro di un livello, in primo piano, sullo sfondo
rispetto ad altri oggetti
Quando ci ritroviamo ad avere un certo “affollamento” di oggetti in una diapositiva, e qualche oggetto si
sovrappone ad altri, può darsi che sorga l’esigenza di porre un oggetto in primo piano rispetto agli altri, o
l’opposto.
La tecnica è piuttosto semplice: basta premere col pulsante destro sul bordo dell’oggetto e scegliere, dal
menu di scelta rapida che compare:
l Porta in primo piano per spostare l’oggetto davanti a tutti gli altri;
l Porta in secondo piano per spostare l’oggetto sotto, in fondo a tutti gli altri;
l Porta avanti per spostare avanti di una posizione l’oggetto rispetto agli altri;
l Porta indietro per spostare indietro di una posizione l’oggetto.
Le ultime due opzioni sono particolarmente utili quando vi sono più di due oggetti che si sovrappongono.
Ricordiamo che, per avere effetto, gli spostamenti in primo, secondo, o più piani d’importanza dovranno
avvenire fra oggetti che si sovrappongono, almeno in parte.
Con questa tecnica è, ad esempio, possibile portare in secondo piano l’icona che indica un suono, se non
si desidera che essa compaia: basta “nasconderla” dietro a un altro oggetto.
6.1 PREPARAZIONE
PowerPoint permette di inserire animazioni, contributi grafici, animati e sonori che arricchiscono le
presentazioni quando esse vengono mostrate su uno schermo.
Per questo motivo, le presentazioni non vengono quasi mai stampate per essere distribuite. In caso di
esposizione al pubblico della presentazione, è però consigliabile stamparne una copia per usarla come
promemoria per sé o per il pubblico.
In entrambi i casi, dopo aver cliccato sulla nostra scelta, verrà mostrato l’effetto di transizione nella
diapositiva attiva e la casella della transizione scelta apparirà evidenziata ogni volta che ci troveremo in
quella diapositiva.
Nel gruppo Intervallo della scheda Transizioni (v. fig. precedente) troviamo anche altri utili comandi:
l Suono seleziona un eventuale effetto audio che sarà riprodotto al momento del passaggio alla diaposi-
tiva successiva;
l Durata consente di specificare la velocità della transizione;
l Applica a tutte usa per tutte le diapositive la transizione che abbiamo scelta;
l Passa alla diapositiva successiva permette di scegliere se il passaggio alla nuova diapositiva avverrà
Con un clic del mouse oppure Dopo il tempo da noi indicato.
Per eliminare una transizione, selezioniamo la diapositiva e clicchiamo sul pulsante Nessuna che è il
primo del gruppo Transizione alla diapositiva.
6.1.2 Inserire, eliminare effetti di animazione predefiniti sui diversi elementi di una
diapositiva
Per aggiungere animazioni predefinite (vale a dire già presenti in PowerPoint), per prima cosa dovremo
selezionare l’oggetto da sottoporre ad animazione (testo, immagine, oggetto grafico, ecc.), cliccando su
di esso.
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Apriamo, poi, la scheda Animazioni (v. fig. successiva). Nel vasto gruppo Animazione potremo scegliere
tra diverse decine di effetti che potremo o scorrere, cliccando sulle frecce che si trovano alla fine del gruppo
(evidenziate in giallo nella fig. successiva), oppure visualizzare tutte insieme, cliccando sul pulsante Altro
che troviamo sempre alla fine del gruppo Animazione (evidenziato in rosso nella fig. successiva).
In alternativa, possiamo cliccare sul pulsante Aggiungi animazione che si trova subito a destra, nel gruppo
Animazione avanzata, per aprire un ampio riquadro contenente le diverse animazioni applicabili (v. fig.
successiva).
In tutti e tre i casi, man mano che spostiamo il mouse sulle animazioni
disponibili, esse saranno applicate all’oggetto selezionato (anche se
può essere difficile vedere l’anteprima se scegliamo il pulsante Altro, dal
momento che la finestra con tutte le animazioni andrà a coprire buona
parte della diapositiva). Una volta effettuata la nostra scelta, clicchiamo
sull’animazione per applicarla all’oggetto.
Un buon metodo per gestire le animazioni è quello di aprire il Riquadro
Animazione cliccando sull’omonimo pulsante che troviamo nel gruppo
Animazione avanzata: saranno elencati tutti gli effetti applicati alle
animazioni selezionate in quel momento.
Per eliminare un’animazione, selezioniamo l’elemento e clicchiamo sul
pulsante Nessuna che è il primo del gruppo Animazione. Se abbiamo
applicato l’animazione attraverso il Riquadro Animazione possiamo anche
cliccare sulla freccia accanto all’animazione (indicata dal puntatore nella
fig. a lato) per aprire un menu a tendina dal quale sceglieremo l’ultima
voce: Rimuovi.
6.1.5 Inserire del testo nel piè di pagina di specifiche diapositive, di tutte le diapositive
di una presentazione
Se desideriamo inserire del testo nel piè di pagina dovremo, nella scheda Inserisci, cliccare sul pulsante
Intestazione e piè di pagina: apparirà l’omonima finestra composta dalle schede Diapositiva e Note e
stampati (v. fig. successiva).
Nella scheda Diapositiva basterà attivare, con un clic, la casella di controllo accanto a Piè di pagina e digitare
nel rispettivo campo il testo che vogliamo compaia nel piè di pagina. Se desideriamo che il testo digitato
compaia solo sulla diapositiva corrente, cliccheremo sul pulsante Applica, se vogliamo aggiungerlo a tutte
le diapositive cliccheremo su Applica a tutte. Se vogliamo che il testo non compaia sulla diapositiva titolo
(ad esempio se abbiamo realizzato in questa una specie di copertina della presentazione), cliccheremo
nella casella Non mostrare sulla diapositiva titolo.
A questo punto:
l scegliendo Cambia, il testo suggerito, o quello da voi corretto, sarà immesso al posto del nostro nella
presentazione; scegliendo Cambia tutto sarà modificato il testo in tutta la presentazione, qualora do-
vesse ripresentarsi quell’errore.
l scegliendo Ignora, il correttore non apporterà alcuna modifica; scegliendo Ignora tutto verrà ignorato il
testo in tutta la presentazione, nel caso dovesse ripresentarsi quell’errore.
l il pulsante Aggiungi inserisce la parola al dizionario, in modo da non considerarla più errata in futuro.
l in basso sono disponibili la pronuncia del termine (cliccando sull’icona dell’altoparlante), gli eventuali
sinonimi e la definizione del termine (se è installato un dizionario).
Il correttore ortografico segnala come errata la seconda di due parole esattamente uguali che vengono
una dopo l’altra senza alcun segno di punteggiatura fra loro. La seconda parola viene cioè considerata una
ripetizione dovuta a un errore di digitazione. Spesso questi inconvenienti capitano durante operazioni di
Copia–Incolla o Taglia–Incolla, quando due parole uguali si trovano accidentalmente accanto. In questo
caso basterà cliccare sul pulsante Elimina per cancellare il termine ripetuto. Ovviamente, in italiano
esistono forme grammaticalmente corrette come “passo” o “via via”: in questo caso ignoreremo l’avviso di
PowerPoint.
Comparirà la finestra Dimensioni diapositiva (v. fig. successiva). Nella sezione Orientamento avremo la
possibilità di orientare in senso orizzontale o verticale la diapositiva oppure scegliere l’orientamento di
note, stampati e struttura: dall’alto in basso (verticale) oppure da destra a sinistra (orizzontale).
Il campo Formato diapositive ci permette, invece, di selezionare il corretto formato della presentazione,
quale carta o presentazione su schermo. Per ogni formato sono disponibili numerose opzioni (ad
es. è possibile scegliere tra schermi in vecchio formato, widescreen, 16/10, ecc.) ed è anche possibile
personalizzare larghezza e altezza delle diapositive.
In alto, il grande pulsante quadrato Stampa (che rappresenta, per l’appunto, una stampante) permette di
avviare immediatamente la stampa.
l Alla destra del pulsante, il campo Copie, permette di scegliere il numero delle copie da stampare: ba-
sterà digitare il numero o cliccare sulle freccette a lato, per determinare il numero di copie desiderato.
l Immediatamente in basso, nel riquadro Stampante, è indicato il nome della stampante predefinita, vale
a dire quella che abbiamo impostata come principale e lo stato in cui essa si trova: pronta oppure offline
(significa che la stampante è spenta o non collegata al computer). Qualora fossimo collegati a più d’una
stampante (in genere in uffici dove i computer sono collegati in rete, o se abbiamo nel computer un
programma che serve a inviare fax, ecc.), potremo cambiare stampante selezionandone una diversa
aprendo il menu a tendina a fianco al nome della stampante predefinita.
l Sotto al riquadro Stampante troviamo la sezione Impostazioni che permette di scegliere se stam-
pare l’intera presentazione, solo la diapositiva che stiamo vedendo sullo schermo, le sole diapositive
eventualmente selezionate, un intervallo di diapositive (scrivendo i numeri della diapositiva iniziale e
di quella finale separati da un trattino, senza spazi) o diapositive specifiche (inserendo i numeri delle
diapositive separati da virgole, senza spazi). Basterà scegliere l’opzione desiderata nel menu a tendina
che compare cliccando sul cursore che si trova a lato del pulsante Stampa tutte le diapositive, oppure
scrivere direttamente i numeri delle diapositive che intendiamo stampare nel campo Diapositive che si
trova immediatamente sotto.
l Ancora più sotto, il riquadro Diapositive a pagina intera consente di scegliere se preferiamo stampare
una sola o più diapositive per pagina, nonché di stampare la struttura della presentazione e le eventuali
note.
6.2.4 Avviare una presentazione dalla prima diapositiva, dalla diapositiva corrente.
Terminare la presentazione
Una presentazione può essere avviata in diversi modi:
l premendo il tasto F5 la presentazione parte dalla prima diapositiva;
l cliccando sul pulsante Presentazione che si trova in basso a destra nella barra di stato (subito prima del
cursore dello Zoom) la presentazione parte dalla diapositiva che in quel momento è visualizzata sullo
schermo;
l utilizzando i primi due pulsanti della scheda Presentazione è possibile scegliere se far partire la presen-
tazione Dall’inizio oppure Dalla diapositiva corrente.
Il modo più immediato per terminare una presentazione senza chiudere il programma è quello di premere
il tasto Esc; in alternativa possiamo cliccare col tasto destro del mouse e scegliere Fine presentazione.
In alternativa, per spostarsi alla diapositiva precedente o a quella successiva rispetto a quella visualizzata
si possono utilizzare le frecce presenti nella pulsantiera trasparente che compare in basso a sinistra
durante le presentazioni e i cui tasti vengono evidenziati quando vi passiamo sopra il puntatore del mouse
(v. fig. successiva).
Se non sono state inserite animazioni degli oggetti, possiamo utilizzare anche i tasti freccia a sinistra e
freccia a destra per spostarci, rispettivamente, alla diapositiva precedente o a quella successiva.