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XII.

L’INFINITO.

1 Sempre caro mi fu quest’ermo colle,


2 E questa siepe, che da tanta parte
3 Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
4 Ma sedendo e mirando, interminati
5 Spazi di là da quella, e sovrumani
6 Silenzi, e profondissima quiete
7 Io nel pensier mi fingo; ove per poco
8 Il cor non si spaura. E come il vento
9 Odo stormir tra queste piante, io quello
10 Infinito silenzio a questa voce
11 Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
12 E le morte stagioni, e la presente
13 E viva, e il suon di lei. Così tra questa
14 Immensità s’annega il pensier mio:
15 E il naufragar m’è dolce in questo mare.

An p. 2 di un fascicolo (Bibl. Naz. Napoli, XIII. 22) contenente i sei Idilli,


nell’ordine: 1. [La Luna o l]La Ricordanza (= XIV. Alla luna), 2. L’Infi -
n i t o (= XII), 3 . [Il Sogno] Lo spavento notturno (= Fr a m m e n t i.
XXXVII), 4. La sera del giorno festivo (= XIII. La sera del dì di festa), 5.
Il sogno (= XV), 6. La vita solitaria (= XVI); da questo autografo fu
tratto Av
Av p. 3; Av, che servì per la stampa di Nr e B26, consta di ventidue facciate
numerate e reca gli Idilli nell’ordine in cui apparvero in quelle pubbli-
cazioni: 1. L’Infinito, 2. La sera del giorno festivo, 3. La Ricordanza, 4. Il
Sogno, 5. Lo spavento notturno, 6. La vita solitaria
Nr anno I, parte II, N° 12, Dicembre 1825, p. 903
B26 p. 7
F p. 91
N p. 62

303
tit. Idillio | L’Infinito An
L’Infinito | Idillio I Av
L’INFINITO. | Idillio I. Nr
L’INFINITO | Idillio I B26
XI. | L’INFINITO. F
XII. | L’INFINITO. N

tit. Av precede questo titolo l’intestazione Idilli | MDCCCXIX


Nr precede questo titolo l’intestazione: IDILLI E VOLGARIZZAMENTI
DI ALCUNI VERSI | MORALI DAL GRECO | del conte Giacomo
Leopardi.
B26 precede questo titolo l’intestazione IDILLI | MDCCCXIX
a p. 88 nell’indice: L’Infinito
F a p. 164 nell’indice: L’infinito (= N, Nc)

304
1 Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
2 E questa siepe, che da tanta parte
3 Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
4 Ma sedendo e mirando, interminati
5 Spazi di là da quella, e sovrumani
6 Silenzi, e profondissima quiete
7 Io nel pensier mi fingo; ove per poco
8 Il cor non si spaura. E come il vento
9 Odo stormir tra queste piante, io quello

1 Sempre caro mi fu quest’ermo colle, An


2 E questa siepe, che da tanta parte An
3 Del celeste confine il guardo esclude. An a
De[l] [celeste confine] b
l’ultimo orizzonte
Dell’ N
4 Ma sedendo e mirando, un infinito An a
[un infinito] b
interminato
interminati N
5 Spazio di là da quella, e sovrumani An
Spazi N
6 Silenzi, e profondissima quiete An
7 Io [mi.] nel pensier mi fingo, ove per poco An
fingo; B26
8 Il cor non si spaura. E come il vento An
9 Odo stormir fra queste piante, io quello An a
[fra] b
tra

1 An colle con e ripassata su una e precedente, prima di scrivere la virgola (se


questa non è stata aggiunta più tardi)
3 An b questa e le altre correzioni (tranne quella del v. 9) sono tutte della stes-
sa penna, diversa da quella usata per la prima stesura del testo
riporta sull’autografo una correzione del Supplemento generale a tutte le
mie carte (Bibl. Naz. Firenze, B. R. 342, n. 11, 1), p. 2: «Agl’Idilli. Scrivi:
che da tanta parte De l’ultimo orizzonte»
6 An ritoccata la m di profondissima

305
10 Infinito silenzio a questa voce
11 Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
12 E le morte stagioni, e la presente
13 E viva, e il suon di lei. Così tra questa
14 Immensità s’annega il pensier mio:
15 E il naufragar m’è dolce in questo mare.

10 Infinito silenzio a questa voce An


11 Vo comparando. E mi sovvien l’eterno, An a
comparando[.] [E] b
comparando: e
12 E le morte stagioni, e la presente An
13 E viva, e[`] ’l suon di lei. Così fra questa An a
[fra] b
tra
e il N
14 Immensitade il mio pensier s’annega, An a
Immensit[ade] [il mio] [s’] [annega,] b
Immensità s’annega il mio;
[Immensità] mio[;] g
Infinità mio:
Immensità Av a
[Immensità] b
Infinità
Immensità F
15 E ’l naufragar m’è dolce in questo mare. An
E il N

14 An b in Immensitade ha cancellato de e ha posto un accento grave su a


g ha cancellato la virgola del punto e virgola, ed ha aggiunto in basso un
punto, che perciò risulta asimmetrico rispetto a quello superiore; impos-
sibile dire se le due correzioni di g siano contemporanee
15 An se in m’è l’apostrofo (come pare probabile) è stato omesso inavvertita-
mente ed aggiunto in un secondo tempo, sono certo contemporanee di
quella aggiunta le virgole dopo siepe v. 2 e mirando v. 4

306

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