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Saba

Appunti Saba per la quinta liceo

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Umberto Saba

La vita
Umberto Poli nasce a Trieste nel 1883. La madre, Rachele Cohen appartiene a una famiglia
ebraica di piccoli commercianti, mentre il padre proviene da una nobile famiglia veneziana; egli,
sempre in difficoltà economiche, accetta di convertirsi all'ebraismo per sposarsi, ma poi
abbandona la moglie poco prima della nascita del figlio.
Umberto viene affidato alle cure della balia, una contadina slovena di nome Peppa Sabaz.
Il distacco della nutrice viene vissuto da Saba come un enorme drammatico strappo e, per
renderle omaggio, dal suo cognome trae il suo nome d'arte, Saba.
Nel 1903, in seguito a un litigio con un amico, Saba mostra i primi segni di una nevrosi che lo
perseguiterà per il resto della vita.
Nel 1909 sposa Carolina Wölfer, compagna per sempre fedele e ispiratrice di molti suoi versi.
Nel 1953 la salute di Saba peggiora e, mentre è ricoverato in una clinica, inizia la stesura di un
romanzo autobiografico, «Ernesto», giudicato però impubblicabile per il tema omosessuale che
affronta.
Anche la salute della moglie peggiora: il 25 novembre 1956 Saba, mentre è ricoverato a Gorizia,
riceve la notizia della sua morte; egli morirà l’anno successivo.
La poetica
Il linguaggio di Saba:
-​ è legato al decoro metrico e linguistico della tradizione;
-​ rifiuta l'ironia e il sarcasmo;
-​ tende a dare sostenutezza anche alle immagini umili e popolari del quotidiano.
La modernità delle opere di Saba non risiede nella forma o nella lingua, ma nella capacità di dare
voce alle tematiche più dolorose della sensibilità contemporanea all'interno di forme tradizionali.

Saba dà molta importanza alla psicoanalisi perché, come la psicanalisi aiuta a portare alla luce
aspetti inconfessati di noi, Saba riesce, con la sua poesia, a dar voce alla coscienza interiore,
applicata a temi per lo più autobiografici:
●​ l’ambivalenza affettiva ed etnica;
●​ la solidarietà per la solitudine dolente della madre e la segreta ammirazione per la gioia
di vivere del padre;
●​ la nevrosi, generata dalla difficoltà nei rapporti del poeta con gli altri;
●​ la sua chiusa diffidenza nei contatti umani.
«Canzoniere»
Comprende 26 sezioni distinte cronologicamente, con versi composti dal 1900 al 1954.
È organizzato come un romanzo in versi che rende conto dell'itinerario conoscitivo che informa
di sé la vita dell'autore.
L'autobiografismo tende a presentarsi come una ricostruzione, psicologica e storica, dell’intera
esistenza del poeta.
Il «Canzoniere» si suddivide in tre parti che rinviano alle tappe dell'esistenza umana: giovinezza,
maturità e vecchiaia:
1.​ primo volume (giovinezza): si distingue:
-​ la presenza della città di Trieste e della moglie;
-​ la ricerca di solidarietà e fraternità umana
2.​ secondo volume (maturità): emergono le immagini dell'infanzia non felice, i rimpianti e i
sensi di colpa, dominante è il motivo della memoria;
3.​ terzo volume (vecchiaia).
Il «Canzoniere» ruota intorno a nuclei tematici che spesso ritornano:
●​ la città di Trieste: luogo che riesce a trasmettere serenità ma, allo stesso tempo, è un
microcosmo chiuso da cui fuggire;
●​ la consapevolezza leopardiana dell'esistenza come dolore, ma anche un intenso desiderio
di vitalità che si manifesta nelle figure adolescenziali presenti nell’opera.
«Ernesto»
L'opera:
-​ presenta un’indagine cruda dell'intimità del giovane protagonista;
-​ si propone come libera riflessione autobiografica;
-​ scava le vicende personali di Saba per tratteggiare il protagonista, suo alter ego.
Il protagonista, Ernesto, presenta i tratti tipici dell'adolescente di Saba.
La trama
Trieste, 1898. Ernesto, un bellissimo ragazzo di 16 anni, lavora come praticante nella ditta di un
industriale d'origine ebraica, il signor Wilder.
Il sedicenne, che non ha mai conosciuto il padre e che vive con la madre sotto l'arcigna tutela del
fratello di lei, conosce una doppia iniziazione sessuale:
-​ il rapporto omosessuale, sul luogo di lavoro, con un operaio ventottenne;
-​ il rapporto con la prostituta Tanta bordello cittadino.
Ernesto decide di farsi licenziare dal signor Wilder, al quale indirizza una lettera di insulti.
Siccome la madre riesce a farlo riassumere, decide di confessarle il rapporto omosessuale, per
persuaderla a rassegnarsi al licenziamento.
Alla fine del romanzo il giovane, durante un concerto, conosce Emilio: s'annuncia così l'inizio
d'un rapporto d'amore tra i due.

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