Bacone
2.3 LA “VERA” INDUZIONE E LA FORMA
La parte centrale del metodo baconiano è la nuova induzione. Bacon critica l’induzione
aristotelica tradizionale perché generalizza troppo velocemente partendo da pochi casi
particolari.
La vera induzione deve invece procedere lentamente e con estrema cautela, raccogliendo e
confrontando dati attraverso:
• tavole di presenza;
• tavole di assenza;
• tavole dei gradi comparativi.
Dopo questa raccolta di dati si arriva a una prima ipotesi, chiamata da Bacon “prima
vendemmia”, che dovrà essere verificata attraverso nuovi esperimenti.
L’obiettivo finale della scienza è scoprire le forme, cioè le leggi profonde e costanti della
natura. Per Bacon conoscere veramente qualcosa significa conoscere la sua causa e la sua
struttura nascosta.
La fisica studia:
• la materia;
• lo schematismo latente;
• i processi nascosti della natura.
La metafisica invece si occupa delle forme universali. In questo modo la scienza diventa uno
strumento attraverso cui l’uomo può esercitare un dominio razionale sulla natura.
2.4 LA CONOSCENZA COME VIA E FONTE DI PROGRESSO
Per Bacon la conoscenza non è fine a se stessa, ma deve produrre un miglioramento concreto
della vita umana. La scienza ha quindi un valore pratico, sociale e politico.
Il sapere è la base del progresso materiale e intellettuale dell’umanità. Per questo Bacon
attribuisce enorme importanza alla ricerca scientifica e alla collaborazione tra studiosi. La
conoscenza non deve essere l’opera di un singolo filosofo isolato, ma un’impresa collettiva.
Bacon denuncia anche i “nemici della conoscenza”, cioè:
• superstizioni;
• fanatismi;
• pregiudizi religiosi;
• ambizioni personali;
• culto delle parole invece che della realtà.
La vera scienza richiede invece apertura mentale, confronto e verifica continua.
3. MORALE, POLITICA E RELIGIONE
Bacon collega strettamente conoscenza, morale e vita politica. Il sapere non riguarda solo la
natura, ma anche il comportamento umano e l’organizzazione della società.
3.1 L’AZIONE UMANA TRA CONOSCENZA E DESIDERIO
Bacon divide le facoltà umane in:
• memoria;
• immaginazione;
• ragione.
Alla memoria corrisponde la storia, all’immaginazione la poesia e alla ragione la filosofia.
Secondo Bacon:
• la memoria nasce dal desiderio di conservare il passato;
• l’immaginazione dal bisogno di evasione e creatività;
• la ragione dal desiderio naturale di comprendere la realtà.
L’immaginazione ha un ruolo centrale, perché può sia favorire la creatività sia produrre
illusioni e autoinganni. Per questo l’uomo deve mantenere un equilibrio tra immaginazione e
ragione.
La verità appartiene all’intelletto, mentre il bene riguarda la volontà. Tuttavia le due
dimensioni devono collaborare: il vero sapere deve sempre orientarsi verso il bene comune.
3.2 LA POLITICA COME BENE COMUNE
In politica Bacon sostiene il principio della superiorità del bene comune sugli interessi privati.
Uno Stato è forte non soltanto grazie alla ricchezza o all’espansione territoriale, ma
soprattutto grazie:
• alla virtù dei cittadini;
• allo sviluppo della cultura;
• alla prosperità economica;
• alla partecipazione civile.
Bacon valorizza anche il commercio e la cittadinanza come strumenti di crescita politica. La
cultura stessa diventa una forza trainante del progresso dello Stato.
3.3 LA RELIGIONE: UN “PILASTRO” DEL BUON GOVERNO
Per Bacon la religione svolge un ruolo fondamentale nella vita sociale e politica, perché
rappresenta un elemento di unità e stabilità.
Nei suoi scritti la religione viene considerata uno dei “pilastri del governo”, insieme alla
giustizia, al consiglio politico e al tesoro dello Stato.
Tuttavia Bacon mette in guardia contro:
• il fanatismo religioso;
• le persecuzioni;
• l’uso politico violento della fede.
Critica infatti la cosiddetta “spada di Maometto”, simbolo della diffusione della religione
attraverso la forza e la violenza.
Il vero potere non consiste nella coercizione, ma nella capacità di trasformare i pensieri in
realtà attraverso conoscenza, giustizia e buon governo. La politica deve quindi fondarsi sulla
collaborazione tra verità, ragione e bene comune.