Similitudini tra ratei e risconti: I ratei e risconti hanno in comune che sorgono come
operazioni che fanno rispettare il principio della competenza economica, ed entrambi sono
legati ad operazioni che si svolgono a cavallo dell’esercizio. Nascono per applicare il
principio della competenza economica. Ratei e risconti, nonostante questo, sono
diversissimi. I ratei attivi sono crediti di funzionamento mentre quelli passivi sono crediti di
funzionamento. I ratei sono di valore finanziario.
I risconti sono invece dei valori di natura economica.
Come distinguere quando c’è un rateo o un risconto? I ratei sorgono sempre quando il
pagamento o l’incasso sono posticipati. Se io pagherò posticipatamente il rateo sarà
passivo, se incasserò posticipatamente, il rateo sarà attivo.
I risconti sono valori di natura economica e si distinguono in risconti attivi e passivi. I
risconti economici sono delle utilità economiche acquistate
La particolarità è: io acquisto un servizio e quindi pago anticipatamente, e al 31/12 non ho
usufruito totalmente di questo servizio. Nel caso di risconti, quindi, il pagamento o
l’incasso, a differenza dei ratei, dovrà essere sempre anticipato.
Esempio Risconti attivi: il 1/11/2008 si stipula un contratto di assicurazione contro
l’incendio dei locali. Il contratto prevede il pagamento di un premio semestrale anticipato di
6000 euro in contanti.
Risconti
passivi
4.000
I risconti attivi sono rimanenze di utilità economica, i risconti passivi sono particolari ricavi
anticipati trattati come tali, dunque vanno nello schema del capitale come debiti x
prestazioni da assolvere.
Un altro esempio: in data 1/11 si paga un fitto anticipato trimestrale di 3.000 euro.
Al 31/12 ho una rimanenza, andrò quindi a calcolare il risconto attivo, facendo: 3000:3 x 1
= 1.000
Nei risconti attivi la rimanenza è attiva, è una rimanenza di cui usufruire. Nel risconto
passivo incassi ma hai il debito per prestazione (per cui rispondo della passività).
Esercitazione sul calcolo del Reddito e del Capitale del primo periodo
Durante il suo primo periodo di vita l’impresa Alfa srl ha sostenuto i seguenti costi di
gestione:
a. Costi di acquisto di fattori a fecondità semplice (materie prime) per 120.000 euro
b. Costi di acquisto fattori a fecondità semplice (lavoro) per 50.000 euro
c. Costi di acquisto di fattori a fecondità ripetuta (premi assicurativi) per 12.000 euro
d. Costi di acquisto ffr (impianti) per 170.000 euro
e. Costi di acquisto di ffr (automezzi) per 80.000 euro
Ha conseguito Ricavi per vendita di prodotti per 320.000 euro
Il capitale conferito dai soci è pari a 150.000 euro.
i primi tre valori vanno negli attivi, mentre gli
altri due nei passivi (debiti di funz. e di finanziamento).
(tutta questa parte di
costi da rinviare al futuro del reddito sono esattamente coincidenti in ammontare con
l’attivo economico nello schema del capitale).
Nello schema del reddito inserirò: ricavi per 50.000
Nello schema del capitale inserirò: ricavi anticipati per 50.000
totale componenti positivi
del reddito.
totale componenti
negativi.
Sommando i due abbiamo il totale a pareggio. (417.000)
I componenti positivi sono maggiori rispetto ai componenti negativi, c’è quindi un utile.
Ricavi di competenza economica = ricavi di vendita prodotti – ricavi anticipati 320.000 –
50.000 = 270.000
I costi originari per ffs e ffr ammontano a 191.000 (la somma delle materie prime, del
lavoro, degli interessi passivi, delle assicurazioni). Quali sono i costi da rinviare al futuro?
Sono 30.000 + 60.000 + 7.000 costi originari – costi da rinviare al futuro +
ammortamenti di 25.000 + costi futuri presunti (20.000) + perdite future presunte (60.000)
= 199.000
270.000 ricavi di competenza – 199.000 costi di competenza = 71.000 (utile periodo)
perché i costi di competenza sono minori dei ricavi di competenza.
Totale delle fonti di investimento = totale degli investimenti
Denaro, crediti e debiti attivo finanziario
Le rimanenze di ffs e ffr fanno parte dell’attivo economico del capitale.
Debiti (funz. e finanz.) e passività presunte passivo finanziario
Ricavi anticipati fanno invece parte del passivo economico
Cos’è il capitale di proprietà? è netto.
Attivo = passivo + capitale netto questa è l’equazione fondamentale di bilancio
Capitale netto è il capitale inizialmente conferito + e il reddito del periodo.
Investimenti = prendo tutto l’attivo (finanziario ed economico) e lo confronto con le fonti di
finanziamento (sia esterne sia che provengono dai soci)
Il passivo sarà dato dal passivo finanziario ed economico, l’attivo sarà dato dall’attivo
finanziario ed economico. Il capitale netto (o patrimonio netto) è la somma del capitale
inizialmente conferito + reddito di periodo.