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Config Router Cisco

Il documento fornisce una panoramica dettagliata sulla configurazione dei router Cisco, evidenziando i componenti principali come CPU, memorie e interfacce. Viene spiegata l'importanza del sistema operativo IOS e le modalità di accesso e configurazione, sia locale che remota. Infine, si descrivono i file di configurazione e i passaggi necessari per la configurazione di base e l'azzeramento del router.

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Config Router Cisco

Il documento fornisce una panoramica dettagliata sulla configurazione dei router Cisco, evidenziando i componenti principali come CPU, memorie e interfacce. Viene spiegata l'importanza del sistema operativo IOS e le modalità di accesso e configurazione, sia locale che remota. Infine, si descrivono i file di configurazione e i passaggi necessari per la configurazione di base e l'azzeramento del router.

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Configurazione router Cisco

Cenni sulla componentistica dei router

Gli apparati di rete, quali i router, si possono scomporre nei seguenti


componenti principali:

CPU
Componente che sovrintende al funzionamento dell'apparato, la cui potenza
varia a seconda della classe della macchina. Su macchine di fascia alta possono
coesistere anche più elementi di elaborazione (CPU oppure ASIC dedicati)
specializzati in opportuni compiti. Il compito della CPU si può riassumere in:
svolgimento del processo di forwarding (lettura dei pacchetti in arrivo dalle
varie interfacce, determinazione dell'interfaccia di uscita, invio del pacchetto su
tale interfaccia) calcolo delle tabelle in instradamento, aggiornamento dei dati
di routing, supervisione del router (attività di gestione)

Supporti di memorizzazione
Si dividono in:

ROM: memoria nella quale è memorizzato il software di base del router


(fondamentalmente quello necessario all'accensione). Include alcuni
programmi di diagnostica ed alcuni comandi di base, necessari ad esempio per
poter ripristinare il sistema operativo nel caso di cancellazione della memoria
FLASH. Include anche il programma di bootstrap.

NVRAM: è una particolare memoria non volatile dedicata esclusivamente al


salvataggio del file di configurazione.
L'utilizzo di una memoria distinta dalla FLASH offre la possibilità di sostituire
integralmente la FLASH senza perdere la configurazione dell'apparato.

FLASH: memoria di tipo "permanente", nella quale è memorizzato il sistema


operativo (IOS). Rappresenta l'unità di memorizzazione di massa dell'apparato.
Offre anche la possibilità di memorizzare files a scelta da parte dell'operatore
(ad esempio file di configurazione di backup).

RAM: è la memoria di lavoro, il cui contenuto viene perso allo spegnimento


dell'apparato. Mantiene una copia del sistema operativo (che viene copiato
dalla FLASH alla RAM nella fase di bootstrap, anche se non su tutti gli
apparati), una copia del file di configurazione (che viene copiato dalla NVRAM
nella fase di bootstrap), e tutte le strutture necessarie per l'operatività
dell'apparato a run-time (es., routing table, ARP cache, ecc).

Interfacce di configurazione

Comprendono le interfacce fisiche necessarie alla configurazione del router.


Generalmente tutti i router sono dotati delle seguenti interfacce:
CONSOLE : interfaccia seriale asincrona (RS232), usata per il collegamento di
un terminale seriale per la configurazione del router. Spesso questa interfaccia
viene utilizzata per la configurazione da locale dell'apparato, ossia attraverso
un terminale (es. un PC con porta seriale) direttamente connesso all'apparato.
Questo comporta la necessità per l'operatore di essere fisicamente presente
nello steso luogo dell'apparato.

AUX: interfaccia seriale asincrona (RS232). Fisicamente è uguale alla porta


console, ma funzionalmente viene utilizzata come porta di collegamento di
altre periferiche, ad esempio un modem. Ad esempio, questa opzione permette
ad un operatore di accedere ad una porta di configurazione attraverso la rete
telefonica, consentendo di interagire con l'apparato anche senza essere
fisicamente presente nel locale in cui risiede l'apparato. Si tenga presente che
un apparato è configurabile anche via rete IP, ma in alcuni casi l'accesso ad
una porta "console" rappresenta l'unica via d'uscita per ripristinarne il
funzionamento.

Interfacce di rete
Comprendono le interfacce fisiche (i "connettori" destinati ad attacchi di rete);
tra le principali si possono citare:
AUI: interfaccia Ethernet di tipo AUI
10BaseT (e superiori): interfaccia Ethernet di tipo 10BaseT
SERIAL: interfacce seriali sincrone (da collegare, con apposito cavo
proprietario, a modem sincroni con interfaccia V.35); sono utilizzate per
collegamenti dedicati (CDN), reti X.25, Frame Relay, etc.
BRI: interfaccia verso l'NT di un ISDN basic rate
ATM: interfaccia ATM, in fibra ottica oppure in rame.

Il grosso punto di vantaggio di un router sta nel sistema operativo,


tradizionalmente molto potente anche se ostico ad un primo impatto, che
definisce tra le altre cose tutti i comandi per le varie funzionalità in modo
omogeneo. Ad esempio, nonostante sia possibile utilizzare PC tradizionali
carrozzati con opportuno software (routing, bridging, NAT, ...) in alternativa
agli apparati commerciali, la configurazione dei vari moduli è spesso
profondamente diversa, i moduli possono essere poco integrati tra loro, etc.
Pertanto, nonostante i PC siano funzionalmente identici ad un apparato
commerciale, hanno costi superiori dal punto di vista della gestione del parco
apparati.
Sugli apparati Cisco, il sistema operativo (IOS) risiede nella memoria FLASH.
Inoltre, il sistema operativo (tramite la CLI) acquisisce dall'operatore i comandi
necessari alla configurazione della macchina e li mette in opera.

L'accesso all'apparato può avvenire via rete oppure collegando un terminale (o


un PC) alla porta console dell'apparato; nel primo caso è possibile la gestione
da remoto. L'accesso in locale è obbligatorio nella fase di configurazione
iniziale del router; successivamente è possibile utilizzare un metodo che
permette la configurazione remota, che rappresenta la tecnica preferenziale. In
questa modalità viene prevalentemente utilizzato un programma di emulazione
terminale remoto (telnet o SSH;il secondo consente di criptare la
comunicazione), che permette di configurare l'apparato con la solita interfaccia
a linea di comando che rappresenta comunque la modalità preferita di
configurazione di apparati Cisco. Tuttavia questa modalità di interazione
richiede la presenza di un collegamento di rete attivo e funzionante a livello IP
tra l'apparato e la macchina di gestione. In questo caso, siccome un
apparato (in particolar modo un router) è tipicamente dotato di più interfacce e
quindi più indirizzi IP, è possibile utilizzare un indirizzo qualunque tra questi
per collegarvisi. In altre parole, se l'apparato ha gli indirizzi A, B e C
raggiungibili, sarà possibile digitare sia telnet A, che telnet B, che telnet
C.

L'accesso tramite console non soffre di questi problemi di raggiungibilità;


tuttavia, è necessario risiedere fisicamente in locale in quanto il router è
collegato con il terminale di configurazione attraverso un cavo console. Nel
passato per questa operazione era utilizzato un terminale VT100, ossia una
sorta di terminale "stupido" in grado di inviare/ricevere dati verso un
elaboratore attraverso un'interfaccia seriale. Questo dispositivo può essere
emulato da un programma software quale l'HyperTerminal nel mondo
Windows, il quale va configurato con gli opportuni parametri relativi
all'interfaccia seriale:

9600 bps, 8 bit, No Parity, Stop Bit 1, Flow Control Hardware

In alternativa, è possibile collegare la porta console (o AUX) ad un modem, con


le stesse modalità di interazione già illustrate in precedenza.

I files di configurazione

Un nuovo comando di configurazione impartito al router viene scritto in un file


di configurazione chiamato running-config, memorizzato in RAM e
immediatamente applicato dalla macchina. Tuttavia, questo file
di configurazione viene perso allo spegnimento dell'apparato e l'effetto dei
comandi in esso contenuti si esaurisce allo spegnimento del router.
Gli apparati mantegono per un secondo file di configurazione nella memoria
NVRAM, chiamato startup-config, che viene utilizzato per impostare una
configurazione sull'apparato alla sua accensione. I due file, in RAM e in NVRAM
possono non essere allineati.
Per rendere effettiva anche la configurazione della RAM ad un successivo
reboot è necessario salvare il file in NVRAM, da dove verrà letto all'accensione
del router. Ne consegue che:
non è detto che le configurazioni scritte in RAM e NVRAM siano allineate; in
mancanza della configurazione RAM (ad esempio allo startup del router) viene
letta quella della NVRAM la configurazione RAM viene trasferita in NVRAM solo
in corrispondenza di uno specifico comando dell'operatore è possibile procedere
ad una opportuna politica di backup, copiando la configurazione attiva dalla
RAM in NVRAM solamente quando si è sicuri dalla correttezza della stessa (ad
esempio si è verificato il corretto comportamento del router in queste
condizioni per un certo tempo) tutte le modifiche di configurazione impartite
dall'operatore vengono salvate esclusivamente sulla RAM, che quindi appare
come se avesse la "precedenza" sulla NVRAM.

Livelli di gestione e comandi

L'IOS ha interfaccia completamente testuale (CLI, Command Line Interface).


Gli ambiti nei quali si può operare della linea di comando di IOS seguono
un'organizzazione gerarchica su N livelli annidati. E' possibile passare da un
livello all'altro con specifiche parole chiave;
per uscire dallo specifico sottomenù si usa la parola chiave exit. La parola
chiave end permette invece il ritorno diretto da qualunque sottomenù di
configurazione alla modalità privilegiata. I passaggi da una modalità all'altra
sono evidenziati dalla diverso prompt che viene stampato dal router, ad
esempio Router> In modalità utente, che diventa Router# in modalità
privilegiata.
Le principali modalità operative sono le seguenti:

Modalità utente
Questa è la prima modalità a cui si ha accesso una volta collegati all'apparato.
In essa è possibile visualizzare alcuni dati di funzionamento dell'apparato,
anche se i privilegi in questo livello sono molto limitati. Il passaggio alla
modalità successiva avviene attraverso la parola chiave enable.
Per accedere a questa modalità può essere richiesta una fase di autenticazione.

Passaggio alle altre modalità operative:


enable per passare alla modalità privilegiata;
exit per abbandonare la sessione corrente con il router.

Modalità privilegiata
In questa modalità è possibile visualizzare tutti i dati di funzionamento del
router ed è possibile azzerare alcune strutture che vengono utilizzate a run-
time (es. chache, contatori di interfacce, ecc). Tuttavia, non è possibile
cambiare la configurazione dell'apparato, anche se sono disponibili alcuni
comandi che permettono i gestire i files di configurazione dell'apparato e,
tramite questi, è possibile rimpiazzare un file con un altro. Curiosamente,
mentre in questa modalità è possibile sostituire un intero file di
configurazione con un altro, non è possibile digitare comandi di configurazione
singoli, riferiti ad una specifica funzione.

Passaggio alle altre modalità operative:


configure terminal per passare alla modalità di configurazione;
exit per tornare in modalità utente.

Modalità configurazione
In questa modalità è possibile variare i parametri di funzionamento del router e
procedere alla sua configurazione.

Passaggio alle altre modalità operative: (comando specifico) per


entrare nel sottomenù occorre utilizzare una parola chiave specifica che
dipende dall'aspetto di configurazione che si vuole modificare; ad esempio, per
entrare nella modalità di configurazione dell'interfaccia Ethernet0, è
necessario digitare interface ethernet 0.
Per tornare in modalità privilegiata: exit.

Modalità di configurazione della funzionalità specifica


In questa modalità è possibile configurare la funzionalità specifica. Nel caso
dell'esempio precedente è possibile configurare i paramentri di quell'interfaccia
(ad esempio la modalità full/hald duplex, l'indirizzo IP, ecc).

Passaggio alle altre modalità operative:


normalmente non sono disponibili ulteriori sottomenù. Per tornare in modalità
di configurazione: exit. Per tornare direttamente in modalità privilegiata: end.
In ogni momento l'IOS rende disponibile un help contestuale, richiamabile
digitando il carattere "?". Vengono quindi elencati tutti i comandi disponibili in
quella particolare modalità; per un help più specifico è possibile digitare
"comando ?" in riferimento al comando desiderato. Questa tipologia di help è
disponibile in maniera ricorsiva; pertanto, per sapere il significato e le possibili
opzioni riferite all'opzioneB del comandoA, è possibile digitare :
comandoA opzioneB ?
e così via.
Per velocizzare l'immissione dei comandi, l'IOS supporta anche comandi
abbreviati: quando un particolare comando in un certo contesto non è più
ambiguo, viene automaticamente riconosciuto dal sistema. Ad esempio è
possibile digitare il comando abbreviato sh anzichè la forma intera show. IOS
dispone anche del completamento automatico: digitando un comando e
premendo il tasto TAB, se l'IOS riconosce il comando questo viene completato
automaticamente. In altre parole, digitanto sh e premendo il tasto TAB
comparirà sullo schermo il comando intero show. Questa modalità di
autocompletamento è particolarmente utile per controllare che il comando
(parziale) che si sta digitando è effettivamente quello voluto.
Ogni comando è disponibile in forma negata e affermata: è possibile abilitare
una determinata funzione digitando st"ringa_di_comando" e disabilitare la
funzione stessa digitando n"o stringa_di_comando". Pertanto, per cancellare
un comando esistente è sufficiente digitare il comando preceduto dalla parola
no. Ad esempio, se il comando shutdown disabilita un'interfaccia di rete, il
comando no shutdown effettua l'operazione opposta,riattivando l'interfaccia.

Configurazione di base

I principali passi necessari alla configurazione completa dei router Cisco


possono essere così schematizzati:
configurazione di base: parametri di sistema, password di configurazione delle
interfacce: configurazione a basso livello, imbustamento, velocità, indirizzi di
rete configurazione del routing: route di default, attivazione dell’instradamento
(forwarding), parametri propri di ciascun processo di routing (OSPF, …)
configurazione avanzata: access lists, etc.

Azzeramento della configurazione


In dettaglio, è necessario digitare i seguenti comandi:
Cisco> enable
Entra in modalità privilegiata.
Cisco# erase startup-config
Cancella la configurazione presente nella memoria NVRAM.
A seguito di tale comando, l'apparato presenterà una domanda di conferma,
a cui è necessario rispondere "y".
Cisco# reload
Forza il reavvio del router. A seguito di questa domanda, il router effettua un
controllo e si accorge che la configurazione attiva è diversa da quella presente
nella NVRAM.
Pertanto, presenta una domanda che suggerisce all'utente di salvare la
configurazione attuale nella NVRAM per evitare di perderla. A tale domanda è
necessario rispondere "n", in quanto il nostro scopo è appunto quello di
azzerare il router, e quindi farlo iniziare con una configurazione spoglia.
A seguito della nostra risposta, l'apparato presenterà una seconda domanda di
conferma, a cui è necessario rispondere y". A questo punto il riavvio ha inizio.
Segue una fase in cui l'apparato procede al bootstrap. Al temine di questa fase,
l'apparato presenterà una domanda nella quale suggerisce di entrare in una
fase di configurazione guidata. A questo domanda è necessario rispondere "n".
A questo punto, l'apparato inizializzerà le sue interfacce e si posizionerà in
modalità utente.

Configurazione di base
Anzichè presentare in questa sezione l'elenco dei principali comandi possibili, si
presenta un esempio di configurazione reale a partire da un router spoglio.
Cisco> enable
Entra in modalità amministrazione (può richiedere una password, se è stata
settata in precedenza).
Cisco# configure terminal
Entra in modalità di configurazione; l'apparato si attende ora l'immissione di
comandi dal terminale.
Cisco(config)# hostname name
Assegna un nome al router; questo verrà utilizzato come prompt (ad esempio
MioRouter>).
Cisco(config)# enable password ena_pwd
Abilita (e imposta) la password necessaria per il passaggio dalla modalità
utente a quella privilegiata (ossia la password richiesta a seguito della
digitazione del comando enable). Si noti come la password impostata verrà
visualizzata in chiaro nella configurazione corrente.
Cisco(config)# username name password passwd
Cisco(config)# line vty 0 4
Configura i terminali virtuali: il primo numero dopo il VTY indica il numero del
primo terminale virtuale; il secondo indica il numero dell’ultimo terminale
virtuale (in questo caso è stata configurata la possibilità di 5 accessi
contemporanei al router).
Cisco(config-line)# login
Imposta l'obbligo di una fase di login nell’accesso via telnet (ma non impone
una password).
Cisco(config-line)# password telnet_pwd
Abilita (e configura) la password di accesso al router via telnet.
Cisco(config-line)# exit
Esce dalla modalità di configurazione dei terminali virtuali.
Cisco(config)# exit

Gestione e visualizzazione dei files di configurazione


Negli apparati Cisco è fondamentale avere chiari i comandi per la
visualizzazione e la gestione della configurazione. In particolare, la
visualizzazione della configurazione è fondamentale per verificare che eventuali
comandi impartiti siano effettivamente stati applicati dall'apparato. I comandi
più importanti sono i seguenti:
Cisco# show running-config
Visualizza l'attuale configurazione (RAM) dell'apparato.
Cisco# copy running-config startup-config
Salva nella NVRAM la configurazione attiva.
Cisco# show startup-config
Visualizza la configurazione salvata su NVRAM.
Cisco# erase startup-config
Cancella la configurazione presente nella memoria NVRAM.
A seguito di tale comando, l'apparato presenterà una domanda di conferma, a
cui è necessario rispondere "y".
Si faccia attenzione al comando erase in quanto potrebbe essere utilizzato per
cancellare anche altre zone di memoria. In particolare, potrebbe essere
utilizzato per cancellare lamemoria FLASH, con la conseguente cancellazione
del sistema operativo (e il conseguente blocco dell'apparato al successivo
riavvio).
Cisco# dir flash
Visualizza l'elenco dei files contenuti nella memoria FLASH.
Una buona pratica di backup per il salvataggio delle configurazione è
quella di fare “cut-and-paste” della configurazione visualizzata su schermo e
salvarla sul proprio hard disk. In questo modo sarà possibile riapplicare la
configurazione direttamente da terminale, dopo aver eventualmente
riazzerato il router con l'apposita procedura.
Il comando fondamentale è perciò il comando show

Controllo operativo della configurazione


Altri comandi utili per il controllo dell'operabilità del router sono quelli classici
dell'ambiente TCP/IP, e cioè:
ping indirizzo
Controlla la raggiungibilità di indirizzo. Normalmente vengono inviati 5
pacchetti e il risultato viene visualizzato sullo schermo con i seguenti simboli:
"!": la risposta ha avuto esito positivo
"U": il router ha ricevuto una notifica di irraggiungibilità (es. un pacchetto
ICMP di errore)
".": la risposta non è pervenuta in tempo.
trace indirizzo
Visualizza il percorso verso la destinazione; nel caso di più percorsi, li
visualizza tutti
[telnet] indirizzo
Apre un terminale virtuale con la destinazione specificata nell’indirizzo.
Può essere importante ricordare che questi strumenti di diagnostica sono molto
approssimativi. Ad esempio una mancanza di risposta al comando ping non
implica automaticamente la mancanza di una route per raggiungere la
destinazione, ma può anche essere l’eventuale mancanza di una route per il
ritorno. E' quindi importante accertarsi in prima battuta che i vicini al router in
esame siano raggiungibili, per poi proseguire il debug secondo cerchi
concentrici a raggio sempre maggiore.

Configurazione e controllo delle interfacce

L'IOS assegna ad ogni interfaccia fisica di rete un identificativo univoco


all'interno del sistema. Questo identificativo è formato dalla tipologia
dell'interfaccia (ad esempio, le interfacce Ethernet avranno un nome che
inizierà con Ethernet, le interfacce Fast Ethernet con FastEthernet, la
console con CON, e così via) seguto da un identificativo numerico (quindi si
troveranno Ethernet0, Ethernet1, Serial0, Serial1) in ordine crescente.

Comandi di configurazione
Stato delle interfacce
L'interfaccia fisica di un apparato Cisco può trovarsi nei seguenti tre stati:
Administratively Down: l'interfaccia è stata disabilitata da management (ad
esempio mediante un comando shutdown) e non può nè inviare nè ricevere i
pacchetti;
Down: l'interfaccia è abilitata a funzionare, ma qualcosa ne impedisce il
funzionamento e il router non rileva la presenza del segnale di portante
sull'interfaccia. Ad esempio, può capitare su una interfaccia seriale in modalità
DCE senza il clockrate attivato.
Up: l'interfaccia è abilitata a funzionare e il segnale di portante è
correttamente rilevato. Questo non vuole necessariamente dire che l'interfacia
sia completamente funzionante: ad esempio un link seriale
potrebbe non funzionare a causa dell’ encapsulation, magari PPP da un lato e
HDLC dall'altro.
Il protocollo di linea rappresenta invece lo stato della connessione sulla rete e
può assumere i seguenti valori:
Down: il protocollo di linea non è attivo (ad esempio l'encapsulation è errata,
etc).
Up: il protocollo di linea è attivo e l'interfaccia è pertanto in grado di inviare i
propri dati verso sul canale fisico.

Comandi generali di configurazione


Sono quei comandi che possono essere sostanzialmente applicati su tutte le
interfacce fisiche. SI riporta una traccia di configurazione che fa uso di questi
comandi(si noti che non tutti questi comandi vengono
utilizzati in una configurazione normale)..
Cisco# configure terminal
Entra in modalità configurazione.
Cisco(config)# ip subnet-zero
Abilita l’uso della subnet zero sulle interfacce e sulle routing updates. In
mancanza di questo comando le reti terminanti con "0" non sono ammesse se
non con netmask "naturali" (/24, /16 e /8); ad esempio non è ammessa la rete
[Link]/30, mentre lo è la [Link]/30.
Cisco(config)# interface name
Entra nel sottomenù di configurazione dell'interfaccia name. Questo comando
permette l'entrata nel sottomenu di configurazione delle interfacce abilitando
quindi la digitazione dei comandi successivi.
Cisco(config-if)# ip address indirizzo maschera
Assegna all’interfaccia l’indirizzo e la maschera indicati.
Cisco(config-if)# ip address indirizzo maschera secondary
L’opzione secondary indica che l’indirizzo è secondario e permette la
configurazione di più indirizzi IP sulla stessa interfaccia fisica. Si ricordi che
senza questa ozione secondary l'indirizzo IP verrebbe
sovrascritto all'indirizzo precedente.
Cisco(config-if)# description descrizione_interfaccia
Assegna una stringa letterale per la descrizione dell’interfaccia.
Cisco(config-if)# no shutdown
Abilita il funzionamento di quell'interfaccia
Cisco(config-if)# end
Esce dal menù di configurazione e ritorna in modalità privilegiata.

Comandi di visualizzazione e controllo


I comandi di controllo sono attivabili in modalità privilegiata e sono
normalmente dei comandi di tipo show.
show interface [nome]
Visualizza gli attuali dati relativi alle interfacce del router; se viene specificato
nome vengono visualizzati solamente i dati relativi a quell'interfaccia. Questo
comando visualizza, tra gli altri dati, lo stato dell'interfaccia e quello del suo
protocollo di linea.
show interfaces [type]
Visualizza gli attuali dati relativi ad un particolare tipo di interfacce del router
(ad esempio tutte le interfacce Ethernet).
show controllers [interface]
Visualizza tutte le informazioni relative ad un controller di interfaccia;
è utilizzato soprattutto per il debug dal personale tecnico per
visualizzare dati interni all'interfaccia che potrebbero segnalare un
malfunzionamento. Ad esempio, nel caso di link seriale, questo
visualizza se la seriale è utilizzata in modalità DTE o DCE, il valore
dell'eventuale clockrate, etc.

Esempio di configurazione di interfaccia FastEthernet

Si riporta un esempio di configurazione tipico di un'interfaccia Ethernet.


Cisco> enable
Entra in modalità privilegiata.
Cisco# configure terminal
Entra in modalità di configurazione
Cisco(config)# interface FastEthernet0
Entra nella modalità di configurazione dell'interfaccia FastEthernet0.
Cisco(config-if)# ip address [Link] [Link]
Assegnazione dell'indirizzo IP (e netmask) all'interfaccia.
Cisco(config-if)# no shutdown
Attiva l'interfaccia, cancellandola dallo stato di shutdown
(spegnimento amministrativo).
Cisco(config-if)# end
Esce dal menù di configurazione e ritorna in modalità privilegiata.

Esempio di configurazione di interfaccia seriale

Cisco> enable
Entra in modalità privilegiata.
Cisco# configure terminal
Entra in modalità di configurazione
Cisco# interface Serial0
Entra nella modalità di configurazione dell'interfaccia Serial0.
Nota: questa interfaccia è di tipo DCE e quindi è necessario configurare anche
il clockrate. Per visualizzare se un'interfaccia è di tipo DTE o DCE è sufficiente
digitare il comando show
controllers serial 0, in modalità privilegiata.
Cisco(config-if)# ip address [Link] [Link]
Assegnazione dell'indirizzo IP (e netmask) all'interfaccia .
Cisco(config-if)# encapsulation ppp
Attiva la tramatura data-link di tipo PPP.
Cisco(config-if)# no shutdown
Attiva l'interfaccia, cancellandola dallo stato di shutdown
(spegnimento amministrativo)
Cisco(config-if)# clockrate 64000
Questo comando imposta la velocità del link, e deve essere digitato solamente
sulle interfacce che agiscono come DCE e se le interfacce DTE/DCE sono
collegate da un cavo diretto, senza la
presenza di modem intermedi.
Cisco(config-if)# end
Esce dal menù di configurazione e ritorna in modalità privilegiata.

Routing IP su router Cisco


Comandi di configurazione
Questa sezione descrive i comandi fondamentali per quanti riguarda l'aspetto
del routing, ossia, la capacità della macchina di capire dove e come inoltrare i
pacchetti che non sono destinati ad host presenti localmente.

Comandi generali
I principali comandi generali riferiti al routing sono i seguenti:
Cisco(config)# ip routing
Abilita il router ad instradare pacchetti IP (processo di forwarding). Questo
comando: è utile anche in forma negata (no ip routing) per cancellare
completamente la precedente configurazione di routing e lasciare il router
spoglio.
A questo punto è possibile riabilitare il routing e procedere alla nuova
configurazione.

Route statiche
E' il modo più semplice per abilitare il routing; non è tuttavia molto robusto in
quanto tutto deve essere fatto manualmente e quindi sono estremamente
frequenti gli errori (oltre alla mancanza di aggiornamento automatico da parte
della rete).
Cisco(config)# ip route indirizzo maschera next_hop
I pacchetti destinati alle reti comprese nel range (indirizzo, maschera) devono
essere instradati verso router, che deve essere in una sottorete direttamente
collegata a una delle interfacce La route può essere sostituita da una appresa
dinamicamente e avente distanza inferiore

Routing dinamico: comandi comuni ai vari protocolli di routing

I protocolli di routing definiscono alcuni comandi che sono comuni tra i vari
protocolli. I principali sono i seguenti:
router proto [ID]
Abilita il protocollo di routing specificato; entra in modalità di configurazione di
tale protocollo; ha modalità leggermente diverse per ogni protocollo in quanto,
ad esempio, il valore ID è richeisto da alcuni protocolli e non da altri, e nei
protocolli in cui è richiesto può avere un significato differente. Questo comando
verrà specificato meglio da ogni protocollo di routing.
network indirizzo_di_rete
Specifica contemporaneamente due informazioni:
le reti (direttamente connesse al router) che sono nel dominio di routing in
esame (e che verranno annunciate dal protocollo);
le interfacce che dovranno partecipare a quel dominio di routing (il router
automaticamente capisce quali sono le sue interfacce interessate dal dominio,
ed abilita l'invio e le ricezione di messaggi di updates attraverso quelle
interfacce)
Il valore indirizzo_di_rete dovrebbe essere formalmente un indirizzo di una
rete direttamente connessa al router;
Comandi specifici per RIP
I comandi specifici per il protocollo RIP sono i seguenti:
router rip
Abilita il protocollo di routing RIP. Dal momento che questo comando non ha il
parametro ID, non possono coesistere più istanze di RIP sulla stessa macchina.
version 1 | 2
Abilita l’invio di messaggi secondo la versione 1 o 2 (default 1); nella ricezione
capisce ambedue le versioni.
ip split horizon (comando di interfaccia)
Abilita l'utilizzo dello split horizon per il protococollo RIP. Il comando è
normalmente abilitato sulle interfacce su reti broadcast (ad esempio Ethernet),
mentre è normalmente disabilitato sulle interfacce su reti non broacast (ad
esempio FrameRelay). Questo comando deve essere dato sulla particolare
interfaccia (ad esempio Serial 0) sulla quale si vuole disabilitare questa
caratteristica.
Questo comando può essere applicato a tutti gli algoritmi di tipo Distance
Vector (quindi IGRP ed EIGRP).
ip rip triggered (comando di interfaccia) E' utilizzato su link molto lenti per
disabilitare l'invio periodico di annunci RIP. Su tali link, l'invio del pacchetto di
routing update potrebbe impiegare parecchio tempo, consumando inutilmente
la banda già scarsa. Il comando in esame forza il router ad inviare annunci RIP
su quell'interfaccia solo se il database è cambiato.
Come il comando precedente, è un comando disponibile all'interno della
configurazione dell'interfaccia.

Comandi di controllo
Questi comandi, contrariamente a quelli precedenti, sono attivabili dalla
modalità privilegiata.
show ip route
Mostra la routing table del protocollo IP. Le informazioni più importanti
comprendono il protocollo di routing con il quale se è appresa la route (ad
esempio C per le route connesse, S per quelle statiche, R per quelle RIP), il
nome della rete di destinazione, il costo (che comprende sia il costo della
route, sia il costo proprio del protocollo di routing, necessario per scegliere due
route verso la stessa destinazioni ma provenienti da due protocolli di routing
distinti), il next hop. v6.
clear ip route {network [mask] | *}
[Modalità privilegiata] Permette la cancellazione di una o più route che si
suppongono non più valide. Questo comando non permette la cancellazione
delle route statiche.
show ip protocols
Visualizza lo stato di ogni protocollo di routing attivo.

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