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METATATRO

L'opera 'Sei personaggi in cerca d'autore' di Pirandello, concepita nel 1917 e rappresentata per la prima volta nel 1921, esplora il tema del 'teatro nel teatro' attraverso sei personaggi che interrompono una prova per chiedere di raccontare la loro storia drammatica. Questi personaggi, descritti come 'maschere di dolore', sfidano la distinzione tra realtà e finzione, rivelando un dramma familiare intriso di tradimenti e incomunicabilità. La rappresentazione fallita mette in luce l'incapacità del teatro di catturare la complessità della vita e l'autonomia dei personaggi rispetto all'autore.

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METATATRO

L'opera 'Sei personaggi in cerca d'autore' di Pirandello, concepita nel 1917 e rappresentata per la prima volta nel 1921, esplora il tema del 'teatro nel teatro' attraverso sei personaggi che interrompono una prova per chiedere di raccontare la loro storia drammatica. Questi personaggi, descritti come 'maschere di dolore', sfidano la distinzione tra realtà e finzione, rivelando un dramma familiare intriso di tradimenti e incomunicabilità. La rappresentazione fallita mette in luce l'incapacità del teatro di catturare la complessità della vita e l'autonomia dei personaggi rispetto all'autore.

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Origine e contesto dell’opera

●​ Genesi:
○​ Pirandello concepì l’idea nel 1917 come un "romanzo da fare", ispirato
dalla sua crisi familiare (accuse d’incesto da parte della moglie
Antonietta).
○​ Trasformato in un’opera teatrale nel 1921, il testo fu scritto in poche
settimane e rappresentato per la prima volta al Teatro Valle di Roma
(1921), suscitando scandalo e polemiche.
○​ Il successo arrivò con la versione parigina del 1923, diretta da Georges
Pitoëff, che ne esaltò le componenti oniriche e surreali. Pirandello
revisionò il testo per l’edizione definitiva del 1925.
●​ Struttura rivoluzionaria:
○​ Opera cardine del "teatro nel teatro", dove i personaggi irrompono in
una prova teatrale per chiedere agli attori di rappresentare la loro
storia.
○​ Anticipa temi esistenzialisti e l’avanguardia teatrale del Novecento.

2. I personaggi: fantasmi o maschere?

●​ Descrizione:
○​ Sei personaggi (il Padre, la Madre, il Figlio, la Figliastra, il Giovinetto, la
Bambina) si presentano in un teatro durante le prove de Il giuoco delle
parti.
○​ Sono "maschere di dolore", con emozioni fissate per sempre (rimorso,
vendetta, sdegno) e indossano maschere ispirate al teatro greco.
○​ Non hanno nomi propri, ma sono "tipi" universali intrappolati in un
dramma familiare.
●​ Ambiguità:
○​ Appaiono come fantasmi della mente dell’autore, ma anche come
entità corporee.
○​ La loro presenza sfida la distinzione tra realtà e finzione, tema centrale
in Pirandello.

3. La trama: un dramma familiare in cerca di forma


●​ Sintesi della vicenda:
○​ L’arrivo: I sei personaggi interrompono la prova, chiedendo al
Capocomico di rappresentare la loro storia.
○​ Il conflitto:
■​ Gli attori e il Capocomico inizialmente li respingono,
ridicolizzandoli.
■​ Il Padre insiste: i personaggi sono "più vivi delle persone"
perché immortali nell’arte (es. Sancho Panza, Don Abbondio).
○​ Il dramma rivelato:
■​ La famiglia è divisa da tradimenti, prostituzione (la Figliastra
lavora in una casa d’appuntamenti) e un incesto mancato (il
Padre quasi si unisce alla Figliastra senza riconoscerla).
■​ La Madre, in lutto, e il Figlio, distaccato, rifiutano di partecipare
alla rappresentazione.
○​ La rappresentazione fallita:
■​ Gli attori tentano di recitare la storia, ma la loro finzione non può
eguagliare la realtà del dolore dei personaggi.
■​ La Bambina annega in scena, il Giovinetto si suicida, mentre la
Figliastra ride beffarda.
●​ Temi chiave:
○​ Incomunicabilità: I personaggi sono fissati nel loro dolore e non
possono redimersi.
○​ Arte vs. Vita: Il teatro tradizionale è incapace di rappresentare la
complessità dell’esistenza.
○​ Autore assente: Pirandello critica l’idea dell’autore come demiurgo,
suggerendo che i personaggi hanno vita autonoma.

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