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Deep Web

Il documento esplora l'accesso al dark web tramite il browser TOR, evidenziando la differenza tra la navigazione normale e quella su TOR, e i rischi associati all'uso di siti .onion. Viene discusso l'uso di motori di ricerca specifici per il dark web, come DuckDuckGo e Torch, e si forniscono consigli su come mantenere la sicurezza e l'anonimato, come l'uso di VPN e sistemi operativi sicuri. Inoltre, il documento affronta la questione etica legata all'accesso a contenuti illegali e offre suggerimenti su come condividere file e utilizzare email anonime nel dark web.

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Il documento esplora l'accesso al dark web tramite il browser TOR, evidenziando la differenza tra la navigazione normale e quella su TOR, e i rischi associati all'uso di siti .onion. Viene discusso l'uso di motori di ricerca specifici per il dark web, come DuckDuckGo e Torch, e si forniscono consigli su come mantenere la sicurezza e l'anonimato, come l'uso di VPN e sistemi operativi sicuri. Inoltre, il documento affronta la questione etica legata all'accesso a contenuti illegali e offre suggerimenti su come condividere file e utilizzare email anonime nel dark web.

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Proviamo ad esempio a cliccare su “OnionLinks”, una pagina che contiene l’elenco di vari siti del dark web.

Nelle due seguenti immagini ci sarà il risultato, la prima con un browser normale e la seconda con TOR.

Come si può notare l’indirizzo nella barra degli indirizzi è lo stesso in entrambi i casi
[Link] ma un normale browser prova a risolvere l’indirizzo trovando il DNS, cosa che in
questo caso non risulta possibile perché nel DNS non è presente questo sito.
E così per tutti gli altri siti .onion, è come se dovessimo rintracciare l’indirizzo di una persona dall’elenco
telefonico, se non è presente in elenco non possiamo ovviamente rintracciarla. I domini .onion sono pertanto
disponibili solo dentro la rete TOR.

Il motore di ricerca che si


può utilizzare nella rete TOR,
è [Link],
con questo motore di ricerca
non usciamo dalla rete TOR e
non rischiamo di diventare visibili.

Ci sono anche motori di ricerca che lavorano solo sul dark web, partendo dalla pagina [Link]
accediamo al link thehiddenwiki, e poi su torch.

In questo caso i risultati saranno solo


siti .onion appartenenti alla rete TOR,
questo motore di ricerca non troverà
nessun sito appartenente alla classica rete web.

Torch non è l’unico motore di ricerca, tornando nella pagina thehiddenwiki sotto a torch troviamo NotEvil, che è
un altro motore di ricerca dedicato solo alla rete TOR.
Da questo momento in poi, ci sono due problemi principali, uno è relativo alla sicurezza, ed il secondo è un
problema etico.

Per essere più chiari è come se si entrasse in un mondo parallelo dove tutto è lecito, è ovvio che l’illegalità
prolifera in determinati ambienti, pertanto il primo problema è la sicurezza personale. Il vostro PC pur se
nascosto al mondo esterno non lo è in questo mondo parallelo, dove malintenzionati ed hacker potrebbero
utilizzare qualche falla di sicurezza per entrare nella vostra macchina. Un po’ come quando si va in una zona
dove la percentuale degli scippi e dei furti è alta, la prima cosa da fare è tenere stretto il portafoglio.
In questo caso i consigli da seguire sono i seguenti:

1. Non utilizzare solamente TOR, ma anche una valida e sicura VPN, perciò non quelle gratuite ma quelle
a pagamento (nulla viene regalato senza un motivo).

2. Possibilmente utilizzare un sistema operativo Linux, ancora meglio un sistema operativo Linux su
macchina virtuale dentro una macchina con Linux. A pag.16 del seguente tutorial, viene descritto come
istallare virtual box sulla macchina host, con Kali Linux sulla macchina virtuale.
[Link]

3. Coprire la webcam con un pezzetto di scotch, o chiuderla con l’apposito sportellino.

4. Modificare il percorso dei nodi di TOR durante la navigazione.

Insomma usare le massime precauzioni e la massima attenzione, soprattutto se ci si accorge di essere entrati
in siti dove è meglio non essere. E da qui il secondo problema di carattere etico.
Purtroppo in un mondo senza controllo, si può avere l’anonimato e la privacy, ma si ha anche una
proliferazione di contenuti illegali.
Anche involontariamente ci si può trovare in siti dove la tentazione di chiamare la polizia postale è molto alta,
ma sicuramente gli stessi posti vengono monitorati dalle forze dell’ordine, e sicuramente è un arduo compito
anche per loro.
Non si può restare indifferenti nel sapere che esistono sul serio siti dove si commercia di tutto, ed è triste
vedere a che livello di miseria può arrivare la mente umana, per questo ho menzionato un probema di
carattere etico, perché usare il dark web significa anche poter incappare, magari per un’eccessiva curiosità, in
simili contenuti.
Per questo motivo anche solo realizzare questo tutorial può essere fonte di riflessione sull’opportunità di far
conoscere o meno il modo di accedere a simili contenuti. Diciamo però che visto che il dark web è una realtà,
spiegare correttamente il suo funzionamento, i suoi rischi ma anche i suoi vantaggi, potrebbe aiutare a fruire in
maniera legale di questa struttura.

Si calcola che le dimensioni del materiale disponibile nel deep e dark web sia almeno 500 volte superiore di
quello disponibile nel web normale, definito anche mondo sommerso. Cerchiamo perciò di vedere cosa
potremmo cercare ed utilizzare in maniera del tutto lecita e legale.
CONDIVISIONE DI FILE NEL DARK WEB
Uno dei problemi principali di internet, è la possibilità di scambiarsi dei file in assoluta sicurezza.
Innanzitutto bisogna sapere che un file non solo contiene i dati strettamente legati al contenuto del file.
Facciamo un esempio se facciamo una foto con il telefonino, il file non conterrà solo i dati relativi ai pixel che
compongono l’immagine, ma conterrà tante altre informazioni.

Proviamo a scattare un’immagine con il nostro telefonino e


salviamola sul nostro PC.
E’ una semplice foto dello sfondo della mia macchina virtuale con
Kali Linux, ma se dovessi inviare questa foto a qualcuno, insieme ad
essa invierei i suoi metadati.

I metadati sono una quantità variabile di informazioni allegati


a qualsiasi file. Nell’esempio della foto, facendo click con il pulsante
destro sul file, andando poi su “proprietà” e cliccando su “dettagli”,
avrò le seguenti informazioni.

In pratica oltre alla foto vengono inviati informazioni sul tipo di


fotocamera o dispositivo, risoluzione, data e ora, e spesso anche le
coordinate GPS dove è stata scattata la foto.

Ci sono dei software con cui si possono avere maggiori informazioni


uno dei tanti free, è PhotoME, ed in quel caso i metadati
estrapolati dall’immagine sono davvero tanti, come vediamo
nella pagina successiva.
E dulcis in fundo, la posizione con tanto di pulsante per essere visualizzata su maps.

Credo di aver reso l’idea, ed i metadati sono contenuti in ogni tipo di file, compresi i documenti in word o pdf.
Viene da se l’inutilità di cercare di mantenere l’anonimato nella navigazione, se poi inviamo file contenenti tutte
queste informazioni. Pertanto la prima cosa da fare (e questo vale in ogni caso non solo nel dark web) è di
togliere tutti i metadati relativi alle informazioni più sensibili.
Per fare questo esistono diversi programmi che possiamo reperire in rete, digitiamo ad esempio “come
eliminare i metadati” e sicuramente il buon Aranzulla o qualcun’altro ci saprà dare le indicazioni più aggiornate.

Una volta ripulito il file o i file dai


metadati, per condividere un file
utilizzando il dark web,
possiamo installare il software
onionshare, dal sito
[Link]

Il software è disponibile per Windows, Mac e Linux, in quest’ultimo caso, ad esempio su Ubuntu o su Kali,
potrebbe essere installato da terminale con il comando: sudo apt-get install onionshare

Una volta installato, il software si connette alla


rete TOR e mediante la sua interfaccia
semplice ed intuitiva, permette il caricamento
di uno o più file.
In basso ci sarà un pulsante verde
“inizia la condivisione” e cliccando su di esso
apparirà la schermata di fianco con il link che
potrà essere inviato al destinatario.

Il destinatario ricevuto il link può scaricare il


file copiando il link nel uo browser TOR o
utilizzando lo stesso programma onionshare.

Il file sarà disponibile fino a quanto non


arresteremo la sua condivisione con il
pulsante rosso nella schermata.
In maniera del tutto analoga, tramite
onion share posso anche ricevere file,
attivando la funzione ricevi file e non
trasmetti file.
Anche in questo caso dovremo
inviare il link a chi dovrà spedirci
il file.

Dall’altra parte con il browser TOR


verranno selezionati i file con il
pulsante, ed inviati con “sent files”.

In questo modo si crea un canale


diretto e ciò che viene inviato
lo troveremo nella cartella di download
di onionshare.
Il canale rimane attivo fino a quanto
non si arresta la modalità di ricezione.

E’ consigliabile comunque lavorare da entrambi i lati con onionshare.


EMAIL ANONIME E SICURE
Uno dei problemi quando si accede a dei servizi o a delle pagine web, è quello di dover fornire la nostra email,
per essere poi bombardati di pubblicità o altro. Se andate nella casella SPAM della vostra webmail, vi
accorgerete che è sempre piena di posta inutile di ogni genere, ed oltre a questo a volte nella cartella ci vanno
anche email che ci interessano, perché erroneamente classificate come SPAM.
Il dark web potrebbe aiutarci a diffondere la nostra email, solo nei casi in cui sia strettamente indispensabile, e
solo in quei siti che non utilizzano la nostra email per fini pubblicitari.
Volendo accedere all’area riservata di un sito, ad esempio di un quotidiano di informazione, ci viene chiesto di
registrarci con una mail.
In questo caso possiamo anche agire al di fuori del dark web, ad esempio nel il sito [Link]
possiamo aprire e gestire temporaneamente una mail per usufruire dei servizi del sito e chiudere la mail
quando non ne avremo più bisogno. Utilizzando il sito in oggetto tramite TOR avremo inoltre un maggiore
grado di sicurezza in quanto la nostra navigazione nella rete web è comunque anonima.
Un’altra esigenza è invece quella di avere una mail permanente, ma anonima.
Sempre rimanendo nel surface web, cioè la rete normale, ci sono dei siti che offrono il servizio di email gratuita
e criptata, ad esempio [Link], o [Link].
In entrambi i casi ci si può iscrivere e creare una email permanente, all’atto dell’iscrizione possiamo notare che
a differenza di altri, vengono richieste pochissime informazioni, ed in entrambi i casi c’è possibilità di installare
un client. Nel caso di Protonmail inoltre c’è la possibilità di usufruire di una buona VPN, ovviamente a
pagamento.

Anche nel dark web ci sono diversi servizi relativi alle email, ad esempio lo stesso protonmail menzionato
prima è presente nel dark web, in questo caso il dominio sarà .onion e l’indirizzo è il seguente:
[Link]

A questo punto possiamo registrarci scegliendo il


nostro indirizzo con dominio protonmail.
Una volta registrati, avremo la possibilità di inviare
email al surface web, da dark web.

Un altro servizio che però consente


lo scambio di email solo su
piattaforma TOR, e cioè solo nel
dark web, è mail2tor.
Il link onion di questo servizio,
possiamo trovarlo con il motore di
ricerca duckduckgo all’interno del browser TOR. Ed anche in questo caso occorre registrarsi e creare la
propria mail. In questo caso operando solo al termine del dark web, avremo la massima sicurezza.
Conclusioni
Utilizzare il dark web, è oggi l’unica possibilità di avere un buon livello di anonimato, in questa rete nascosta
troviamo inoltre molti servizi e contenuti, ma non dobbiamo dimenticare che i rischi relativi all’anonimato e alla
sicurezza sono ancor più grandi che nel classico web.
Come ho già consigliato potrebbe essere un valido strumento insieme ad un’adeguata VPN, da utilizzare con
una macchina virtuale con ambiente Linux.
Di seguito qualche immagine estratta dalla pagina di presentazione del dark web thehiddenwiki

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