Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
2 visualizzazioni18 pagine

Educazione Civica 2 Anno Prof - Ssa Tabone

L'educazione civica mira a formare cittadini consapevoli e responsabili attraverso la conoscenza della Costituzione e dei diritti e doveri. La Costituzione italiana, entrata in vigore nel 1948, è rigida e dettagliata, garantendo diritti fondamentali e uguaglianza per tutti. I principi di diritti umani, uguaglianza, cittadinanza e inclusione sono essenziali per una società democratica e richiedono la partecipazione attiva dei cittadini.

Caricato da

elgrinilina12
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
2 visualizzazioni18 pagine

Educazione Civica 2 Anno Prof - Ssa Tabone

L'educazione civica mira a formare cittadini consapevoli e responsabili attraverso la conoscenza della Costituzione e dei diritti e doveri. La Costituzione italiana, entrata in vigore nel 1948, è rigida e dettagliata, garantendo diritti fondamentali e uguaglianza per tutti. I principi di diritti umani, uguaglianza, cittadinanza e inclusione sono essenziali per una società democratica e richiedono la partecipazione attiva dei cittadini.

Caricato da

elgrinilina12
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

L’EDUCAZIONE CIVICA

È LA DISCIPLINA CHE HA LO
EDUCAZIONE CIVICA SCOPO DI FORMARE CITTADINI
CONSAPEVOLI E RESPONSABILI,
2 ANNO ATTRAVERSO LA CONOSCENZA
[Link] Tabone DELLA COSTITUZIONE, DEI DIRITTI
E DEI DOVERI, E DELLE REGOLE
CHE REGOLANO LA
CONVIVENZA CIVILE E LA VITA
DELLO STATO
Cenni storici
Lo Statuto Albertino 1848

La Costituzione nasce dallo STATUTO ALBERTINO, che era una costituzione concessa
(octroyée), cioè data dal Re, non votata dal popolo.
Carlo Alberto Di Savoia la concesse il 4 marzo 1848 ai suoi sudditi. Lo Statuto era una
Costituzione flessibile, poiché modificabile con legge ordinaria. Esso si ispirava al
principio della separazione anche se in pratica il re controlla tutti i poteri dello stato. Il
2 giugno 1946 vi fu un referendum affinché il popolo scegliesse tra monarchia e
repubblica. Il popolo italiano votò per la prima volta a suffragio universale (che estese
il voto anche alle donne che avessero compiuto 25 anni). La scelta si concluse a favore
della Repubblica.
Il rapporto tra Statuto Albertino e
Fascismo (1922-1943)
Il Fascismo NON abolì lo Statuto Albertino
•Lo Statuto rimase formalmente in vigore
•L’Italia continuava sulla carta ad essere una monarchia costituzionale

Il regime fascista:
•trasformò il Parlamento in un organo senza potere reale
•eliminò l’opposizione politica
•governò tramite leggi eccezionali (1925–1926)
- In pratica, lo Statuto venne aggirato e manipolato, non sostituito.

Ruolo del re
Un elemento chiave fu Vittorio Emanuele III:
•Aveva il potere di fermare Mussolini
•Ma non intervenne, permettendo la trasformazione autoritaria
NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA 1948

Dopo la caduta del regime fascista, l’Italia doveva ricostruirsi garantendo ai cittadini che
simili atrocità della guerra non si sarebbero più ripetute; si rendeva quindi necessario un
profondo cambiamento. Il 2 giugno 1946 gli italiani vennero chiamati a scegliere tra
monarchia e repubblica e, allo stesso tempo, a eleggere i membri dell’Assemblea
Costituente, l’organo che si occupò di redigere la nuova Costituzione.
La Costituzione entrò in vigore il 1° gennaio 1948 ed è considerata:
 RIGIDA: le sue disposizioni non possono essere modificate con leggi ordinarie, ma solo
attraverso una procedura complessa, che prevede una doppia votazione da parte del
Parlamento e, in alcuni casi, anche un referendum.
 LUNGA: perché contiene molti articoli e non si limita a principi generali, ma disciplina in
modo dettagliato i diritti dei cittadini e l’organizzazione dello Stato. Inoltre, regola anche
aspetti sociali ed economici per garantire una maggiore tutela.
LA STRUTTURA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
La Costituzione Italiana è composta da 134 articoli ed è così divisa in 4 parti

PRINCIPI FONDAMENTALI PARTE I PARTE II DISPOSIZIONI


Artt. 1-12 DIRITTI E DOVERI DEI ORDINAMENTO DELLA TRANSITORIE
CITTADINI REPUBBLICA E FINALI
Artt. 13-54 Artt. 55-139 I-XVIII

TITOLO I TITOLO I Il Parlamento


Rapporti civili
TITOLO II
Il Presidente della
TITOLO II
Repubblica
Rapporti etico-sociali
TITOLO III
TITOLO III Il Governo
Rapporti economici
TITOLO IV
TITOLO IV La Magistratura
Rapporti sociali
TITOLO V
Le Regioni, le Province, i
Comuni

TITOLO VI
PRINCIPI FONDAMENTALI

-ARTICOLO 1
«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene
al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».
In questo primo articolo vengono richiamati concetti fondamentali come:
-DEMOCRAZIA: intesa come partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese.
-LAVORO: visto come mezzo per diventare un vero cittadino, ovvero utile a tutta la
collettività.
-SOVRANITA’: cioè il potere di imporre regole che devono essere osservate da tutti, secondo
la Costituzione.
ARTICOLO 2

«La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia


come singolo, sia nelle formazioni sociali, ove si svolge la sua
personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di
solidarietà politica, economica e sociale».
Ciascun cittadino e ogni formazione sociale (famiglia, partiti,
associazioni etc.) hanno sia diritti (alla vita, alla libertà , salute etc.)
sia doveri (per esempio, pagare le tasse, contribuire al bene comune,
tutelare l’ambiente e partecipare attivamente alla vita democratica).
ARTICOLO 3

«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,
di condizioni personali e sociali»
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione
di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.
Questo articolo stabilisce l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge e afferma
che lo Stato ha il dovere di eliminare qualsiasi ostacolo che impedisca ai
cittadini di sviluppare le proprie potenzialità e di partecipare attivamente alla
vita del Paese.
EDUCAZIONE CIVICA

I DIRITTI UMANI
DIRITTI UMANI SONO L’INSIEME DEI DIRITTI FONDAMENTALI CHE
SPETTANO A OGNI INDIVIDUO IN QUANTO ESSERE UMANO. NON
DIPENDONO DA ELEMENTI COME NAZIONALITÀ, SESSO, LINGUA,
RELIGIONE O CONDIZIONE SOCIALE. QUESTI DIRITTI SONO DETTI
UNIVERSALI, PERCHÉ VALGONO PER TUTTI, IN OGNI PARTE DEL
MONDO.
DIRITTI UMANI

Per questo motivo si definiscono Tra i principali diritti umani troviamo

 universali → valgono per tutti  il diritto alla vita


 inviolabili → non possono  il diritto alla libertà

essere violati  il diritto alla dignità

 inalienabili → non possono  il diritto all’istruzione

essere ceduti o tolti  il diritto alla salute


ORIGINE STORICA

I diritti umani si affermano soprattutto dopo la Seconda guerra


mondiale, un periodo in cui si verificarono gravi violazioni della dignità
umana, come persecuzioni, genocidi e limitazioni delle libertà. Per
evitare che queste situazioni si ripetessero, nel 1948 è stata approvata
la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un documento
fondamentale che riconosce i diritti di tutte le persone. Anche la
Costituzione italiana tutela i diritti umani, in particolare negli articoli 2
e 3.
UGUAGLIANZA
Il principio di uguaglianza è uno dei fondamenti della Costituzione
italiana ed è sancito dall’articolo 3.
L’uguaglianza si distingue in due forme:

Uguaglianza formale Uguaglianza sostanziale


Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, Non basta che la legge sia uguale: lo Stato
senza distinzione di: deve anche intervenire per eliminare le
disuguaglianze reali.
 sesso
Ad esempio:
 razza
 scuola pubblica accessibile a tutti
 lingua
 sanità pubblica
 religione
 sostegno alle persone in difficoltà
 opinioni politiche
L’obiettivo è garantire a tutti le stesse
 Questo significa che la legge deve essere
opportunità.
uguale per tutti.
GLI APOLIDI

Gli apolidi sono persone che non possiedono la cittadinanza di alcuno Stato
Perché si diventa apolidi? Le cause possono essere diverse:
 Leggi sulla cittadinanza diverse tra Stati
 perdita o revoca della cittadinanza
 nascita da genitori apolidi
 cambiamenti politici (es. nascita o scomparsa di Stati)
 L’Italia riconosce lo status di apolide e garantisce alcuni diritti fondamentali,
simili a quelli degli stranieri regolarmente presenti.
LA CITTADINANZA È IL LEGAME

CITTADINANZA E GIURIDICO TRA UNA PERSONA E LO

LIBERTÀ STATO. ESSA COMPORTA SIA DIRITTI

(COME VOTARE) SIA DOVERI (COME

RISPETTARE LE LEGGI).
MODI PER OTTENERE LA CITTADINANZA

 IUS SANGUINIS:  IUS SOLI (DIRITTO DEL SUOLO)


si diventa cittadini per discendenza (se i Significa che una persona ottiene la
genitori sono cittadini) cittadinanza in base al luogo in cui
nasce.
Esempio:
In pratica:
Due genitori italiani vivono in Francia Se nasci in un certo Paese,
diventi cittadino di quel Paese.
Il figlio nasce in Francia
Il figlio è comunque italiano Esempio:
Due genitori stranieri vivono negli
Questo sistema si basa sull’idea Stati Uniti
che Il figlio nasce negli Stati Uniti
conta la famiglia (origine), non il Il figlio è americano
luogo di nascita. Questo sistema si basa
sull’idea che conta il territorio.
CASO PRINCIPALE:
UN BAMBINO NATO IN ITALIA
DA GENITORI STRANIERI:
Esistono forme di NON DIVENTA SUBITO
CITTADINO ITALIANO
PUÒ DIVELTARLO A 18 ANNI,
IUS SOLI in Italia? SE:
HA VISSUTO SEMPRE IN ITALIA
E LO RICHIEDE UFFICIALMENTE
L’INCLUSIONE
Il concetto di inclusione è strettamente
L’inclusione è un principio
collegato alla Costituzione italiana, in
fondamentale secondo cui ogni
individuo deve essere
particolare:
riconosciuto, rispettato e messo  Art. 2 → riconoscimento dei diritti
nelle condizioni di partecipare inviolabili dell’uomo
pienamente alla vita sociale,
economica e politica,  Art. 3 (comma 2) → lo Stato deve
indipendentemente dalle proprie rimuovere gli ostacoli economici e
caratteristiche personali. sociali
Non riguarda solo l’accoglienza,  Questo è il punto chiave:
ma implica un intervento attivo l’inclusione non è solo un valore
della società e dello Stato per morale, ma un dovere giuridico dello
rimuovere gli ostacoli che
Stato.
impediscono la partecipazione.
CONCLUSIONE

I diritti umani, l’uguaglianza, la cittadinanza e l’inclusione rappresentano i pilastri


fondamentali di una società democratica, perché garantiscono il rispetto della dignità di
ogni persona e permettono a tutti di partecipare alla vita sociale e politica.
Una vera democrazia non si basa solo su leggi e istituzioni, ma soprattutto sul riconoscimento
e sulla tutela dei diritti di tutti, senza discriminazioni. L’uguaglianza assicura che ogni
individuo abbia le stesse opportunità, mentre l’inclusione permette di valorizzare le differenze
e di evitare l’emarginazione.
La cittadinanza, infine, non è solo un insieme di diritti, ma anche di doveri: essere cittadini
significa partecipare in modo attivo, rispettare le regole e contribuire al bene comune.
Conoscere questi principi è fondamentale per diventare cittadini consapevoli, capaci di
difendere i propri diritti, rispettare quelli degli altri e contribuire alla costruzione di una società
più giusta, equa e solidale.

Potrebbero piacerti anche