GRAZIA E BELLEZZA
PIETRO PERUGINO, 1448-1523
RAFFAELLO SANZIO, 1483-1520
PERUGINO
PERUGINO, IL BATTESIMO DI CRISTO, 1482 CIRCA, AFFRESCO, 335×540 CM, CAPPELLA
SISTINA, CITTÀ DEL VATICANO
Influenzato da Piero della Francesca. Attenzione nordica alla luminosità diffusa. Ampio
paesaggio non prospettica diversamente da Piero (confr. Con Battesimo di Piero, Verrocchio
e Perugino).
PERUGINO, LA CONSEGNA DELLE CHIAVI, 1481-2, AFFRESCO, 335×550 CM, CAPPELLA
SISTINA, CITTÀ DEL VATICANO
Rappresentazione della chiesa di Roma. Pietro dà le chiavi a Cristo. Tono fermo e preciso
PERUGINO, LO SPOSALIZIO DELLA VERGINE, 1501-4, OLIO SU TAVOLA, 234×186 CM,
MUSÉE DES BEAUX-ARTS, CAEN
Aspetto di addolcimento e garbo che lo stesso Vasari sottolinea.
PERUGINO, PIETÀ, 1483-93, OLIO SU TAVOLA, 168×176 CM, UFFIZI, FIRENZE
Ancora una volta l’impianto è prospettico quasi francescano che si sposa con la dolcezza
delle figure. Il corpo del cristo morto sulle ginocchia della madonna è caro agli artisti di
questo secolo.
PERUGINO, SAN SEBASTIANO, 1495 CIRCA, OLIO SU TAVOLA, 176×116 CM, LOUVRE,
PARIGI
Rispecchia un pensiero di tipo neoplatonico come nell’immagine del Botticelli.
PERUGINO, DAFNI E APOLLO, 1483 CIRCA, OLIO SU TAVOLA, 21×39 CM, LOUVRE, PARIGI
Volti ideali, non c’è più il paganesimo, sono figure religiose. Perugino reitera tali caratteri.
PERUGINO, ASCENSIONE DELLA MADONNA (PALA DI VALLOMBROSA), 1500, OLIO SU
TAVOLA, 415×246 CM, GALLERIA DELL'ACCADEMIA, FIRENZE
Nella pala vediamo che nel finire della sua esistenza molte critiche. Linguaggio fermo e
codificato legato alla Firenze di Lorenzo il magnifico
RAFFAELLO
Allievo di Perugino. Riprende la dolcezza di Perugino ma la reinterpreta.
RAFFAELLO, LO SPOSALIZIO DELLA VERGINE, 1504, OLIO SU TAVOLA, 170×117 CM,
PINACOTECA DI BRERA, MILANO
Confronto con P. senso di movimento, costruzione prospettiva sopraelevata rispetto alla
figura in primo piano. Non c’è quiete, c’è dinamismo che manca al Perugino. Raffaello va
verso una vivacità e dolcezza atmosferica dove viene accentuata
RAFFAELLO, MADONNA DEL CARDELLINO, 1506 CIRCA, OLIO SU TAVOLA, 107×77 CM,
GALLERIA DEGLI UFFIZI, FIRENZE
La prospettiva di Piero influenza anche Raffaello, ma utilizza la prospettiva aerea, cioè
ottenuta attraverso passaggi atmosferici.
RAFFAELLO, PALA BAGLIONI (TRASPORTO DI CRISTO), 1507, OLIO SU TAVOLA, 184×176
CM, GALLERIA BORGHESE, ROMA
Morbidezza e immersione nella luce circostanza. In scultura si fa il confronto con la pietà
giovanile di Michelangelo. Raffaello inizia a confrontarsi con Michelangelo.
RAFFAELLO, IL PROFETA ISAIA, 1511-2, AFFRESCO, 250×155 CM, SANT'AGOSTINO, ROMA
Durante il periodo dell’affresco della cappella, Raffaello nel periodo a Roma disegna il
profeta Isaia, dove Raffaello fa emergere la nuova maniera michelangiolesca. Nel profeta
vediamo forme importanti, colori plastici, senso del volume e della massa. Sembra quasi una
scultura.
RAFFAELLO, LA SCUOLA DI ATENE, 1509-11, AFFRESCO, MUSEI VATICANI, CITTÀ DEL
VATICANO
Vi sono rappresentati filosofi e pensatori del mondo antico sotto un edificio del mondo
antico con libertà nella rappresentazione. Visione ideale che si confronta con il mondo
circostante. Inserisce Platone e Aristotele.
Platone: con il dito in alto che indica l’iperuranio. Ritratto di Leonardo
Aristotele: accenna una realtà terrena. Ritratto di Bastiano da Sangallo.
In questo equilibrio si colloca la nuova interpretazione di Raffaello rispetto alla maniera
michelangiolesca con delle mediazioni.
RAFFAELLO, MADONNA DELLA SEGGIOLA, 1513-4, OLIO SU TAVOLA, 71×71 CM, GALLERIA
PALATINA, FIRENZE
Armonia e grazia. Michelangelo sinonimo della potenza plastica, Raffaello è emblema della
dolcezza e naturalezza portata all’estremo. La madonna è seduta con il bambino grassottello
in collo.
RAFFAELLO, 1514-5, OLIO SU TELA, 82×67 CM, MUSEO DEL LOUVRE, LENS
Precede la sua prematura morte.
RAFFAELLO, LA VELATA, 1516 CIRCA, OLIO SU TAVOLA, 85×64 CM, GALLERIA PALATINA,
FIRENZE
Grande ricchezza del colore nella veste e nella morbidezza del volto. Elementi caratteristici
del Raffello maturo.
RAFFAELLO, ASSUNTA (MADONNA SISTINA), 1513-4 CIRCA, OLIO SU TELA, 265×196 CM,
GEMÄLDEGALERIE, DRESDA
Assunzione della vergine che lo porta ad uno dei vertici della sua pittura. Morbidezza e
dolcezza. Siamo arrivati alla perfezione secondo l’ottica vasariana.