Leopardi
Leopardi
VITA
-Infanzia : nasce a Recanati,primogenito del conte Monaldo e Adelaide Antici. Istruito perlopiù da precettori ecclesiastici,passa l’infanzia a
studiare nella grande biblioteca paterna.
Studia tantissimo per varie ragioni :
1-lo stato pontificio è fortemente(esattamente come per Tasso)pressante nei confronti del padre,perché politicamente siamo in piena epoca
illuminista,la Chiesa ha grosse difficoltà e sta perdendo per strada sempre più pezzi della società.C’è bisogno da parte dei nobili che cattolici si
riconoscono,di segni concreti di lealtà nei confronti della Chiesa. Quando Leopardi nasce è in atto la campagna d'Italia di Napoleone, quando
Leopardi è adolescente,Napoleone ha già fatto il casino in giro per mezza Europa,ribaltandola completamente in nome di egalitè,fraternitè, e
libertà,non di fattori inerenti la [Link] di Napoleone è una nuova religione,illuminista; è partita così.Ma l'illuminismo che si connota come
agnostico,perché alla base c'è la ragione e non un'entità superiore sta spopolando in Europa. Recanati che è un piccolo paesino periferico dello
Stato Pontificio,dove tutto è periferico,compresa la nobiltà.Il padre di Leopardi è benestante,ricco.
L'istruzione che un nobile cattolico di Recanati dà a suo figlio,a testimonianza del fatto che sente pressante il bisogno di essere fedele alla chiesa,
è un'istruzione classica.L’illuminismo segna un netto taglio radicale con il passato. L’'illuminismo inizia una nuova epoca,quella dei lumi,in cui non
c'è più spazio per dio e angeli,ma solo per la ragione. Quindi è dovere di un nobile cattolico(che non vuole avere problemi col papa) ricco,dare al
proprio figlio un'istruzione che bypassi quella illuminista,e vada ai secoli precedenti,quelli classici,quelli durante i quali la chiesa ha gradualmente
affermato il proprio predominio.
Quindi passa l'infanzia a studiare nella biblioteca paterna,e a 14 anni conosce greco,latino e ebraico(lo parla). E a 14 anni,è l'età in cui gli ormoni
iniziano a girare. Leopardi non è ancora in grado di metterlo a fuoco,ma ha una personalità che non è più quella di un bambino,ma inizia a
diventare adulta,con tutto quello che va a rimorchio. E come se fosse schizofrenico, ha un'educazione di un ragazzo di 8/9 secoli prima, molto
formale,classica;non si può dire che non sia valida,ma non c'entra nulla col ragazzo che è,è superata,vecchia,arcaica.È l'educazione che si dava
prima che arrivasse l’illuminismo,e che già era vecchia prima che arrivasse,ora che adesso è arrivato l’illuminismo,non soltanto è arcaica ma è
senza senso. Non che non valga sapere Virgilio e Omero ecc.,ma essi sembrano avere poco da dire sulla vita di un ragazzo di 14 anni. La
grandezza di Leopardi inizia qui,quando lui è ancora del tutto ignaro di quel che sta succedendo capisce che o il sapere/cultura(illuminismo che lo
dice) ti appagano,ti riempiono la vita,o stai buttando via gli anni più belli della vita. Il giovane Leopardi studia ore e ore,con precettori privati, e
zero relazioni sociali. Il giovane Leopardi è un vulcano di sentimenti e pensiero;ora è piccolo e non ha ancor amesso a fuoco [Link] a lui è
stata data arma a doppio taglio,l’hanno istruito nella cultura classica,ebraica compresa affinché facesse un cammino come quello di suo padre,e
quelli prima, e lui invece parte per la tangente perché mette a fuoco il primo degli insegnamenti [Link] ore in biblioteca con un adulto
che gli insegna la cultura e ciò o lo appaga, o non ha senso.
2-Il padre tra le tante cose che gli ha proibito,c’era la frequentazione dei giovani suoi contemporanei.L’altro motivo per cui studia è che non aveva
nient’altro con cui riempire la giornata.
•Negli anni 15-19 capisce che è ora di dare una svolta,quel tipo di cultura che gli è stata insegnata e a cui ha dovuto sottomettersi,non sta in
piedi più,quindi va alla ricerca di qualcosa per cui valga la pena [Link] un profondissimo essere umano,onesto con sè [Link] alla ricerca
del senso della [Link] le cose classiche non sono il senso della vita,e dove sta allora?Leopardi è uno che se sbaglia lo dice;è un uomo con
le sue contraddizioni come tutti,ma non si è mai compiaciuto,non si piangeva addosso, era uno che le cose in faccia agli altri gliele diceva(pure al
padre → Non accetta i soldi del padre per mantenersi,piuttosto va a elemosinare,se non ci fosse stato Ranieri).
•Le due conversioni
Prima conversione,dal 15 al 16 = conversione dall'erudizione al [Link] i classici,l'erudizione,e legge i moderni,quelli che suo padre gli ha
sempre proibito di toccare:Rousseau(illuminista),Alfieri(romantico),Goethe(romantico),Foscolo(neoclassico e preromantico).E trova bellezza in
questi autori che non c'erano nel mondo classico,si apre al mondo che lo circonda,tanto è vero che poi nel 19 tenterà la fuga da Recanati.
Lui dice : quello che non ho trovato nei classici,sarà da qualche altra parte.L'Illuminismo(Rousseau)e romanticismo aggiungono ai classici
qualche [Link] romanitco di invita ad andare a fondo nei tuoi sentimenti,a chiamarli con il loro nome,a non vergognarti,ad essere
irrazionale,passionale. L’illuminista ti porta a essere intellettualmente onesto,a chiamare le cose con il loro nome,atteggiamenti che risvegliano in
un ragazzo che sta diventando un uomo,che cerca il senso della vita,le corde giuste,di questo aveva bisogno Leopardi,di parole chiare anche se
scomode,di sentimenti veri; ed è evidente che con un adoescenza così triste e sola(accompagnata solo da libri)non può far altro che innamorarsi.
Lui non è mai uscito da Recanati,non può far altro che affascinarsi. Pensa di aver trovato ciò che gli mancava,cioè il [Link] sempre studiato
tanto,si è fatta una grande erudizione,ma di roba arida,[Link] ha trovato il bello : in realtà no; pensa di aver trovato il
[Link] evoca,sogna [Link] si era preparato sui testi classici; Roma è la città simbolo di quel mondo là;ma non l'ha mai vista.
Quindi romanticamente sogna,tanto è stato privato da ragazzo di questo spazio emotivo-affettivo,tanto adesso sente di avere la possibilità di
recuperare. E finalmente nel 19, a 21 anni,(non osa a dire al padre che esce dal paese)tenta di uscire da [Link] scoperto e dato al
padre,il padre non dice parola,ma gli dà il passaporto in [Link] senso con tutto quello che ho fatto per te,mi fai questo? E Leopardi non ha
coraggio di [Link] tutto sto sogno gli si frantuma davanti;ma un sogno non se ne va mai via del tutto.
Quando effettivamente andrà a Roma, e sto sogno che è già zoppo,perché è dovuto passare attraverso momento umiliante con il padre; scopre
che Roma fa schifo,come l’aveva evocata nella sua mente,nella sua grandezza,capisce che il bello non esiste, e che forse Recanati vale più di
Roma.
Nel 1819 = seconda e ultima conversione,dal bello(che ormai non sta più in piedi)al [Link] appassiona alla filsofia,al pensiero
razionale,materialista,ateo.È qui che si forma il nucleo centrale del pessimismo,che lo caratterizzerà per sempre; ma questa è la fase più originale
della sua poetica,è qui che scrive l’Infinito,che inizia le Canzoni,prosegue Idilli e Zibaldone.
Quindi 2 conversioni :
-Dal sapere/erudizione al bello/sogno. E quando il sogno me l'hai distrutto davanti agli occhi,non mollo lo stesso,non mi rassegno,è un vero
uomo,va alla ricerca lo stesso a un senso a questa [Link] hai disintegrato come persona,figlio,ragazzo ma non mollo, un senso questa vita ce
l’ha,e non mi interessa dei tuoi insegnamenti,chiesa ecc.
Studia i materialisti classici,e scopro nel pensiero freddo,nel dire in faccia chiare le cose,la verità della vita.
Il pessimismo di Leopardi non è dire : guardate come sono sfigato e [Link] suo pessimismo è un grido alla vita. Lui muore scrivendo la
ginestra,guarda la natura in faccia,non si piange addosso,lotta,non si rassegna al fatto che è sfigato.
•Nel 1822 va a roma,ma resta deluso.L’ambiente romano è rozzo,meschino,sognava altro e si trova praticamente in una Recanati un po' più
[Link] c’è grossa differenza tra il bigotto papà e l’ambiente [Link] essere la culla della civiltà antica,ha studiato tutta la sua
adolescenza,ha buttato via gli anni migliori a conoscere quel mondo,e questo sarebbe quel mondo?E chi mi ridà gli anni belli e la salute che c’era
che non ci sono più?
•Tra il 25 e il 27 è tra Milano e Bologna dove lavora per l’editore Stella.
Nel 27,sembra anche avere qualche barlume di speranza.A Firenze collabora con la rivista "Antologia" ed entra nel salotto di Vieusseux,siamo in
uno dei gabinetti più culturalmente elevati d’[Link] nell'élite degli intellettuali italiani.
•Nella primavera del 28 è a Pisa e per qualche mese sembra che la sua salute migliori. Quando hai una questione degenerativa(malattia
degenerativa),ed è già determinato che non migliori,tutto ciò che puoi sperare è che la situazione rimanga stabile,non ti aspetti un miglioramento.
Nascono i grandi Idilli ad es. A Silvia. In questo momento per Leopardi,sembra aprirsi uno spiraglio,ma dura una primavera. Perché poi le cose
peggiorano talmente tanto,che dal 30 non è più in grado di lavorare.
Nel 28 la malattia avanza,non può più lavorare e a 30 anni torna a Recanati. Torna a far mantenuto,sotto il tetto di quel padre che non ha mai
amato. Sebbene rapporto personale tra padre e figlio non è mai stato decente,resta comunque suo padre. Questo periodo è un momento
conflittuale per Leopardi,nell'animo di una persona fisicamente e psichicamente sempre più [Link] cosa logora una situazione già al pelo.
Quando nel 30 ha possibilità di andarsene da casa,lo fa e non ci torna più. Accetta l'assegno mensile di amici fiorentini che aveva conosciuto nel
[Link] amici lo pagano perché lui lavori,e quando riesce lo [Link] quello che può. Lo fa perché la situazione a casa era insopportabile.
•Nel 1833 si innamora di una donna,chiamata Fanny;non è corrisposto.È un ennesima delusione, perché lei non è attratta da un fisico malconcio.
E nasce la sezione chiamata il "ciclo di aspasia" che chiude le sue canzoni. (Le canzoni sono l’opera grande fatta di idilli, canzoni e operette
morali,che alla fine si chiamerà i Canti).Non è la prima donna di cui si innamora,e non è la sola delusione che riceve.
Aspasia è la donna di Pericle(muore di peste nel 430 a.C). Con Pericle c'è il massimo della Grecia classica. Aspasia contava molto poco, ma è
una donna per i tempi infinitamente avanti. Sa leggere,scrive poesie,tiene discorsi pubblici. Quindi dalla delusione amorosa per Fanny e altre,
nasce un ciclo di poesie particolari,ma che hanno come titolo il nome di una donna grandiosa. Ancora una volta da una delusione nasce una
grandezza.
•Nel 1833 conosce l’uomo che lo accompagna alla tomba,l’amico Antonio Ranieri che si cura di [Link] Ginestra la scrive a casa sua. A Napoli
becca il colera e muore,Ranieri lo seppellisce.
CAPISALDI DEL PENSIERO NELLA LORO EVOLUZIONE CRONOLOGICA
A)infelicità dell'uomo: l’infelicità dell’uomo è la costante sempre al fondo del suo pensiero.L'uomo aspira all’infinito ma su questa terra non è
[Link] l’uomo del 700,la felicità,cioè il piacere sensibile,il materialismo è l’unica via,non c’è trascendenza,visto che per definizione
l’assoluto è irraggiungibile,ne consegue che l’uomo è infelice. Sillogismo = l'uomo cerca l'assoluto,non si accontenta di meno. 2 step del
sillogismo = l'uomo vive su questa terra che è finita,in un tempo finito e quindi c'è inconciliabilità tra ciò a cui aspira(assoluto) e le condizioni in cui
è gettato a [Link] a qualcosa che non è possibile,per postulato di partenza gli è [Link] uno spazio e tempo limitato,l’assoluto non lo
cogli.E quindi sei destinato a essere infelice,[Link] a un infinito,ad altri la natura lo ha dato e a te no,poi ti sei sbagliato perché in realtà
neanche agli altri lo ha dato. Quindi la natura è carogna, perché ti mostra quello che desideri e non puoi [Link] primo postulato tuttavia
presuppone che la natura sia una madre benigna. *L’uomo destinato a infelicità perché desidera qualcosa di irraggiungibile.E quindi lui
dice:siamo di fatto messi nelle condizioni di essere infelici,però all'inizio la natura benigna sapendo che siamo destinati a infelicità,un premio di
consolazione ce lo dà,attraverso il fatto che tu possa illuderti(non in termini foscoliani,perché in termini foscoliani aveva scopo pratico,l'illusione di
sopravvivere di rendeva eterno). La natura ti darebbe gratuitamente contentino per smorzare via il brutto della vita reale.
B) natura,madre benigna : la natura consola questa tua infelicità con le illusioni,[Link] antichi più vicini di noi alla natura,si illudevano
di essere felici e vivono [Link] qui ha il coraggio di dire quello che sappiamo e non diciamo;la natura ti mette nelle condizioni di avere
inappagato,frustrato il tuo [Link]è ti da la malattia ma ti da anche la medicina,perchè ti fa illudere. La natura ti mette nella condizione di
non poter realizzare quel che vuoi ma ti dà anche la [Link] natura attraverso l'illusione(che per il poeta diventa il vago e infinito),attraverso
elementi irrazionali,ti mette nelle condizioni di compensare un po' la tristezza della presa di coscienza che tanto il tuo bersaglio non lo
raggiungerai [Link]’inizio lui pensava così,pensava che non fosse un problema ontologico esistenziale,ma che fosse un problema contingente :
abbiamo un desiderio più grande degli strumenti a nostra disposizione per raggiungerlo per fortuna la natura che poteva non farlo,ma lo fa,quindi
ci vuole bene,ci viene incontro con uno strumento per compensare questa nostra [Link] natura all'inizo è buona e poi diventa carogna.
La natura ti proporrebbe da una parte uno scopo fuori dalla tua portata,quindi ti destina all'infelicità,e dall’altra una [Link] natura non è
tenuta a darti felicità,quindi che tu abbia uno scopo al di là della tua portata è un dato di fatto,ecco perchè è visto benignamente l’intervento della
natura che a te essere umano ti dà l’immaginazione che non ti permette di raggiungere lo scopo,ma ti fa illudere per consolarti.
*Questa natura che ti illude in realtà va contestualizzata in epoca e [Link] sono delle epoche,ovviamente sta parlando della sua,nelle quali
questo dono della natura non viene apprezzato,cioè illusione,viene rinnegato.
Nel punto C,la colpa non sarebbe ancora della natura,la cui illusione te la [Link] la colpa sarebbe di questo specifico uomo a lui
contemporaneo,epoca della Restaurazione,che del dono della natura non se ne fa nulla.
C)pessimismo storico : la sua epoca,quella che sta vivendo,è miserabile, vile in generale dappertutto,ma in particolare in Italia. Nel 500,Italia=faro
del mondo(nelle nostre corti c’erano Michelangelo,Botticelli ecc),nel post illuminismo,epoca della restaurazione non c'è più nessuno.
Quindi sarebbe la condizione storica a portare l'infelicità dell'uomo,il quale originariamente(pre-illuminista,epoca classica)era [Link] poeta
dunque in modo eroico,romantico deve denunciare la codardia di questa età.Leopardi,già da al ruolo dell’intellettuale e il poema nello specifico,un
compito che è quello di fare da spia,deve denunciare che qualcosa non va:che l’epoca che sta vivendo è [Link] codardia consiste nel
fatto che Napoleone ha presentato un vento di novità;con Napoleone all’Europa/Italia è stata offerta possibilità di cambiamento,la Restaurazione
codardamente finge che nulla sia [Link] perchè l'uomo è infelice; adesso quando parla di uomo,parla di tutti gli uomini,non di Leopardi
Giacomo. Il pessimismo storico vale per tutti non solo per lui e si differenzia dal punto A e B,dalla natura benigna,non perchè sia cambiato il ruolo
della natura(quello sarà il pessimismo cosmico),ma il pessimismo storico si differenzia dalla natura benigna perché storicamente l’epoca che lui
sta vivendo è epoca che rifiuta il dono [Link] poeta denuncia meschinità dell'animo.
D)La natura malvagia: il dialogo della natura e un islandese,testo del 1824(anno cruciale)dice visibilmente il passaggio dalla natura benigna alla
natura rea/[Link] natura punta alla conservazione della psecie,è l’unico obeittivo che [Link] nome della conservazione della specie,il singolo
è sacrificabile.(Nel pessimismo cosmico il concetto fondamentale è che la natura ha cambiato di ruolo,se ha cambiato di ruolo vuol dire che
qualcosa deve essere [Link]è,adesso se lui ha cambiato radicalmente idea bisogna capire che cosa gli ha fatto cambiare idea).Lui dice
che alla natura importa che l’uomo porti avanti la [Link] punto vero è che la natura non è disposta a sacrificare il singolo in nome del bene
collettivo,perché se così facesse sarebbe malvagia;ma almeno un po di considerazione nei suoi confronti la avrebbe,perchè l’uomo potrebbe
porsi come colui che si sacrifica eroicamente per bene [Link] cosa è piu drammatica,alla natura non importa proprio niente di [Link]
disinteresse è peggio dell’odio,perchè con l’odio almeno un sentimento c’è,una qualche forma di legame c’è,se c’è indifferenza invece è peggio.
Lui aveva avuto notizia dell’Islanda dove è esploso il vulcano,prende l’esempio dell’Islanda per dire che la grandezza della natura,la bellezza di
scenari bellissimi in realtà fa morire chi è lì.La natura dalla sua distruzione,[Link] inserendo la distinzione specie-singolo(passero solitario,che
sarebbe lui). In questo passaggio verso il pessimismo cosmico,è entrata differenza tra uomo in generale(prima l’epoca antica dentro tutti,la sua
epoca cattiva dentro tutti),adesso invece non più generale.è il singolo.
La natura quindi punta alla conservazione della specie perciò non si fa problemi nel sacrificare il singolo;quindi non è colpa genericamente di un
fato esterno vago,impalpabile;è la natura,colei che ti ha messo al mondo che si disinteressa totalmente della tua felicità.Si radicalizza il
materialismo e il pessimismo→ si arriva al pessimismo cosmico.
E)Esattamente come la figura del padre,colui che l’ha messo al mondo,eppure il rapporto è quello che è.Nella sua esperienza biografica rilegge il
rapporto con la [Link] natura ti ha messo al mondo e una volta buttatoti in questo mondo si disinteressa di te.E quindi si entra nel pessimismo
cosmico; cosmico perché la natura è madre/padre di tutti noi,nessuno può dire,avendo tutti lo stesso genitore,per me è diverso,la natura mette al
mondo figli e poi li abbandona,l’unica cosa di cui probabilmente si preoccupa è che i figli facciano altri figli e la specie avanti,ma del benessere del
singolo non gli interessa [Link] opere contemporanee,e il pessimismo romantico di Alfieri,pessimismo illuminista di Rousseau,e i materialisti
classici,quella gente che ha studiato prima,adesso viene fuori;è come la sua esperienza infelice del rapporto col padre si è sedimentato un po’ nel
tempo e a un certo punto(adesso→ pessimismo cosmico)è [Link] natura è come mio padre,si [Link]’altra parte lo studio fatto dei
materialisti,che prima in un qualche modo era arginato all’idea di una natura benigna,adesso sbotta fuori,avevano ragione loro,è inutile farsi
domande metafisiche,la natura ti ha abbandonato quindi è inutile che cerchi un segno per orientarti in questa vita perchè ti ha abbandonato=arido
vero.E allora il suo romanticismo consiste nel fatto che arrivato così in fondo dentro sé stesso,da riconoscere e ammettere di essere stato
abbandonato,anziché piagnucolare,e dire che non vale la pena fare più niente,lotta eroicamente contro la natura(come per la Ginestra:io ti guardo
negli occhi a te ente potente anche se mi hai piegato). Il pessimismo cosmico consisterebbe nel fatto che l’uomo in generale,quindi tutti i singoli
sono abbandonati dalla natura la quale non se ne prende cura poiché l’uncio scopo è la pluralità della [Link] pesismismo cosmico è risvolto
filosofico-letterario dell’intuizione che la natura è cattiva.
Quando lui arriva al pessimismo cosmico siamo nel 1824,non trova risposta alla domanda di che senso ha la vita,riconosce che non c’è senso
alla vita poiché chi avrebbe dovuto dartelo inserendoti nel mondo ti ha abbandonato.
LA POETICA DEL VAGO E INDEFINITO
Nel 1820 scrive la teoria del piacere,(la descrive con puntualità nello Zibaldone=1600 pagine del diario non voluto;mentre i Canti li pensa perché
siano pubblicati,lo Zibaldone è suo diario) → non è fatto perchè la gente lo legga,è una raccolta sparsa di pensieri,utile per capire l’evoluzione del
suo pensiero. Il piacere infinito impossibile nella realtà,è possibile nell’immaginazione,unica via che apre ad una speranza anche se
consapevolmente [Link] affinché ci possa essere immaginazione, necessario che il vago e indefinito siano pienamente presenti nella
[Link] il vago e l’indefinito portano al [Link] che mi è proibito qui nella vita,mi è concesso nella fantasia. Perchè questa cosa si
trasformi in poesia serve che io riesca a rendere questa mia immaginazione vaga e indefinita,più è dettagliata e peggio è,perché immaginazione
è contrario della razionalità.
•Come si fa ad essere vaghi e indefiniti/come si arriva alla poetica del vago e indefinito?(la sprezzatura consiste nel rendere apparentemente
naturale qualche cosa che invece è molto complesso) → l’obiettivo a cui tu arrivi è un obiettivo difficile,che prevede strade obbligate e prevede
modi per arrivarci,e anche sapendoli non è detto che tu sia [Link] vago e indefinito non possono dar l’idea di essere complesse,altrimenti non
sono più [Link] utilizza alcuni filtri,4 modi :
a)teoria della visione: è bene che lo sguardo fisico sia ostacolato da qualche cosa,es. alberi,siepi,terre,così che la fantasia può immaginarsi cosa
c’è di là. il fatto che tu sappia cosa c'è di là,non è un problema,l'importante è che tu non guardi fisicamente di là,ma che ci sia qualcosa che ti
ostruisce la [Link] devi mai descrivere ciò che vedi,tu non devi vedere se no è persa la [Link] momento in cui vedi la magia se ne va,non
si deve vedere [Link] poesia di natura sua dovrebbe essere vaga e indefinita,ma nella prospettiva di Leopardi se tu accetti che il
dettaglio è meglio averlo che non averlo,ti sei già posto da un punto di vista della prospettiva [Link] parte dal punto di vista che questa
natura è triste,tutto ciò che ti lega realmente=il dettaglio vero,a questa vita ti porta all'infelicità,perché nella prospettiva di questo spaziotempo non
c’è possibilità di gioi,a,infinito e [Link] non è del tutto sbagliato dire che le 4 vie di accesso al bello poetico del vago e indefinito sono
fughe,perché in un qualche modo sono tutte fughe da questa realtà,e la cosa è coerente perché lui aveva detto che in questa realtà,a motivo del
fatto che tu sogni l’infinito ma cui abbiamo spazio e tempo,la felicità/il bello non ti è dato,l'unico modo che hai per trovarlo è scappare,rifugiarsi in
una dimensione parallela che è quella della [Link] dettaglio ti tiene troppo legato alla dimensione reale e la dimensione reale non sarà mai
felice.
b)teoria della rimembranza : quello che ci immaginiamo è legato a sensazioni vissute in fanciullezza,quindi secondo lui immaginarsi non è nient
altro che ricordare ciò che si è [Link] fosse così,la poesia sarebbe il recupero immaginario di ciò che è stato della [Link] c’è stata
un'epoca,quella classica,in cui il rapporto dell’uomo con la natura era possibile,età dell’oro;allo stesso modo fu il vile,una fanciullezza(Loeopardi
legge la sua fancullezza come felice,perche poi andando avanti la vita è solo peggiorata per lui).La fanciullezza di Recanati rimane pur nella sua
drammatica solitudine,lui e i libri,il momento più felice della sua vita.E lui generalizza questo concetto dicendo che quello che vale per lui vale per
[Link] fase pricnipale della tua vita è la [Link] dice:tutto quello che tu vivi adesso da adulto,che tu ti immagini adesso,non è frutto della
fantasia casuale,ma è in un qualche modo irrazionale un ricordo di qualche esperienza che hai [Link] non puoi guardare la vita che hai davanti
se non attraverso le lenti che ti sei formato negli anni passati,nessuno ha occhi neutri sul futuro,ognuno guarda la vita in base alle esperienze
belle o brutte che siano che si è fatto in passato;ognuno ha proprio punto di [Link]ò immaginare non è un gesto facile,spontaneo,ma parte
dalla rimembranza e [Link] è così come dice lui,allora la poesia è un'esperienza di [Link] è ricordarsi chi è,non è una cosa
meccanica.
c)teoria del suono: Leopardi elenca una serie di suoni suggestivi proprio perché vaghi.(unilinguismo di Petrarca).Qui Leopardi fa un'operazione
normalissima,cioè ti dice:ci sono strumenti più adatti e meno [Link] fare una poesia che punti al vago-indefinito,e quindi al bello,ci sono
strumenti,cioè parole,lessico,suoni(vocali aperte/chiuse,gruppi sillabici di consonanti)migliori di altri,se usi cose brutte il suono che ne esce è
[Link] nello Zibaldone elenca una serie di suoni preferiti ad altri,più adatti.
*Leopardi elenca una serie di parole,che sono costruite con un certo numero di vocali,e vocali aperte,riportando il concetto a Petrarca. Se lo
scopo della poesia è il vago,non tutte le parole sono utili,funzionali al [Link] nel dubbio dice,Leopardi,te le dico io le parole che è meglio che
usi.
•Poetica del fanciullesco antico(conseguenza dei 3 filtri)=gli antichi sono maestri nel vago e indefinito→ primo momento del pensiero
leopardiano,in cui la natura è ancora benigna e al massimo se ci fosse un ombra pessimistica,sarebbe di pessimismo storico non
cosmico,altrimenti non affermerebbe che gli antichi erano maestri nel vago e indefinito;perché hanno un rapporto immediato con la natura
esattamente come i fanciulli e trovano spontaneo questo tipo di [Link] dice che la poesia degli antichi era così efficace perché non avendo
questo scrupolo morale,ma vivendo di rapporto spontaneo,come fanno i fanciulli,puro,non ambiguo con la natura,immediatamente ne conseguiva
che tutto veniva espresso in quella modalità,quindi vaga,indefinita,bella.E fa l’es. dell’Iliade→ numerosi notturni al chiaro di [Link] navi greche
che arrivano sulla baia di Troia e sta per scatenarsi la guerra;l’arrivo è bello nel silenzio della notte con la luna. O ad es. Enea,il Canto di Circe o
odisseo nell’Odissea. Cioè lui [Link] hanno fatto gli antichi(portando questi esempi),latini e greci,a rendere così bene quel notturno?In realtà
è tutto vago,in teoria non c’è niente di bello,è buio;ma è bellissima la sensazione di te che [Link]é loro non avendo questi filtri pesanti di
pudore come noi,di sovrastruttura che abbiamo,vivono di rapporto immediato.
LEOPARDI E IL ROMANTICISMO
Leopardi dovrebbe essere un romantico,ma lui si definisce antiromantico,ma qualcosa non torna.C'è troppo riferimento ai classici e troppo poco ai
romantici,dato che è presentato come romantico.
a)Lui è antiromantico,in due scritti:
-lettera ai compilatori della biblioteca italiana(1816) → siamo prima del 19,anni prima della conversione.
-discorso di un italiano intorno alla poesia romantica(1818)
Sono entrambi editi postumi,Si sa che li ha scritti lui,ma non le ha mai pubblicate,non si sa perchè.Si può dire che quello fosse il suo pensiero,ma
che forse così sicuro di quel pensiero non [Link] si definisce in questi testi antiromantico(è evidente che è diverso dagli altri,anche per la vita
che ha avuto).Perchè si definisce antiromantico? Quando dice di essere antiromantico che cosa contesta?
Del romanticismo contesta gli eccessi sia in termini estetici(gusto per lo strano,orrido,la poesia cimiteriale inglese),non gli [Link] bene il
notturno,la notte rende tutto vago e indefinito,ma il notturno aggrappato al cimitero è una esagerazione,c’è un gusto che va oltre il bello e cade
nel [Link]’inizio della sua esperienza poetica fortemente condizionata dal fatto che da piccolo ha studiato il mondo classico, greco, latino,
ebraico;la sua esperienza nasce come rigetto almeno teorico del romanticismo.(Ginestra=romantica)Di che cosa del romanticismo?Eccessi(la
perderà),ma soprattutto contesta ferocemente al romanticismo l’idealismo(più radicale).
Il romanticismo,inteso in senso più generale e non letterario,ha come radice l'idealismo tedesco,che lui contesta.L’idealismo tedesco=forma laica
di religione,cioè Hegel(il più grande idealista)teorizza una visione complessiva dell'umanità,ha una teoria generale dell’umanità,praticamente è
una religione laica,perché non c’è un [Link] visione ottimista,ideale che mette tutto insieme,quindi in un qualche modo ordinata e positiva
della vita,lui la contesta. Bisogna tener conto che il romanticismo italiano è influenzato in questi anni da [Link] il romanticismo, specie
se italiano,è fortemente marchiato dall'elemento cristiano,che vuole essere un elemento positivo.
Lui contesta l'esistenza di assoluti,in base ai quali eccedi poiché lui dice.è inutile che ti illudi,non c’è nessun assoluto,tu sei un niente buttato nella
natura dimenticato da essa,quindi il titanismo è patetico,retorico. Manzoni ha una visione positiva anche nel dolore,Leopardi lo contesta.
Se l’idealismo tedesco ha diffuso questa realtà culturale molto complessa che è il romanticismo,e che arrivata in Italia,lui contesta per primo al
madre del romanticismo che è l’idealismo,e contesta anche la forma precisa che in Italia ha preso il romanticismo,perché abbiamo Manzoni come
più grande romantico,e quindi il nostro romanticismo è diventato crisitano e lui di crisitnao non ne vuol sentire parlare,perché se esiste un Dio
buono non lo farebbe deforme e cieco e non gli darebbe un adolescenza come quella che ha [Link] abbracci idealismo vuol dire che hai
fiducia nella vita,visione positiva della vita;e lui di positivo non vede [Link] grida,pretende un po' di felicità per sé; ma poi ha coraggio di
dire che la felicità non [Link] questa è la mia vita,come faccio ad accettare una visione generale positiva.(Per questo ha scritto il passero
solitario : nel momento in cui sei un passero solitario sei già un romantico.)
b)Ripropone i classici: se tu contesti il romanticismo,ne segue che ti butti sui [Link] per il romanticismo ggli altri non contano,se tu contesti
ciò gli altri contano,in particolare quelli che a differenza tua un po’ di felicità l’hanno trovata,cioè i classici.
Perché ripropone i classici?Non tanto perché quando non sa che fare lo tira fuori,ma perché a differenza di altri filoni(neoclassicismo),ad es.
Monti che riprende i classici in maniera strumentale;per lui i classici sono davvero gli ultimi e unici,che hanno avuto una vita [Link]
riprendo i classici perchè mi è comodo,li riprendo loro perché li invidio,mi piacerebbe vivere come loro,hanno vissuto nella spontaneità,nel
rapporto diretto con la natura.I classici non avevano paturnie,vivevano nel rapporto diretto con la natura e con eleganza.;invece la sua epoca non
è così soprattutto perché si viene dall'illuminismo dove la ragione è ovunque,ma non è vita questa,e poi soprattutto una volta che mi hanno
educato come uomo e società a essere formale,educato,morale,è morto il sentimento.
Lui si può definire come un classicismo romantico : i classici sono la forma migliore,più coerente,più diretta,immediata per essere romantico.
Se l’obiettivo era dare,lui che era contro i romantici ma in realtà vive il desiderio forte di essere felice anche lui su questa vita,se questo è
l’obiettivo che è tipicamente romantico,il modo migliore per raggiungerlo non è la strada che i romantici hanno preso con le deviazioni sullo
strano,orrido ecc, ma è la spontaneità dei classici:cioè se ho chiaro l’obiettivo in testa,poche digressioni ecc,si va dritti all’obiettivo.
Il classicismo romantico consiste nel [Link] mi è chiaro qual è il ruolo mio di poeta nella storia,cioè dire le cose come stanno,e qual è il ruolo mio
come uomo,pretendere anch'io di essere felice come sono tutti i miei coetanei,se questo è l'obiettivo ci arrivo nella maniera più normale,faccio
come i classici,vivo la mia vita senza [Link] realtà per i classici,quelel cose che per noi sono incasinate e complesse,era un modo istintivo
e immediato di rendere ciò che vivevano,ecco perchè è bello.L’eleganza di un testo classico,fatto di tante questioni incasinate,è bella non perchè
è bravo e ha saputo mettere tante figure retoriche in pochi versi,ma è bravo perchè gli sono venute fuori spontaneamente;l'eleganza formale è
figlia di una empatia con la vita→ quello cerca [Link] vuole essere vago e indefinito non lo fa per essere il miglior poeta;lo fa perchè il vago e
indefinito ti porta direttamente a essere felici,ovvero a illuderti di essere [Link] come per tutti i poeti,forse più per lui che gli altri,la poesia è
un elemento [Link] faccio perché è questione di vita o di morte,ne va della mia felicità.
TEORIA DEL SUONO PAG 525
Leopardi è lo stesso che ha fatto un elenco di parole da fare,non ha messo parole [Link] è talmente essenziale puntare al vago e
indefinito che quand'anche un suono fosse brutto non importa;quello che importa è che se è lontano e quindi non capisci da dove viene,e arriva
alle tue orecchie male,quindi se è vago va [Link] dice quello che fa la bellezza nn è il suono in sé(dopodiché ti consiglio anche quali
parole usare). Ma quello che fa vermanete la bellezzza di quella poesia è l'effetto che suscita in te,non è la poesia in sé che è bella.E affinché
susciti un effetto positivo,piacevole,bisogna che tu mentre leggi/ascolti quella poesia,bisogna che tu mentre leggi o ascolti viaggi di fantasia,che tu
sia vago,indefinito; ecco perché a prescindere dalla bellezza del testo,quello che conta è che quando leggi e ascolti una poesia,non abbia nulla di
preciso su cui focalizzare attenzione,ma che la tua mente galoppa libera nelle praterie=obiettivo maggiore della [Link] il resto dello
Zibaldone è finalizzato a questa [Link] tu leggi/ascolti una poesia e la tua mente non vaga allora la poesia è brutta,non mi interessa che sai
usare figure retoriche ecc, l’obiettivo è il vago, e il vago non la contiene la poesia ma sei tu che devi andarlo a cercare partendo dalla
[Link] la poesia ha solo lo scopo di indirizzarti verso il vago,e ha fatto un esempio. Il suono deve essere percepito lontano,perché se lo
percepisco vicino a me,è troppo preciso.E in questa vaghezza ci sta l’assoluto,che è romantico.
Dopodiché per spingerti al vago,alcune parole sono migliori di altre,e lui ti suggerisce anche quali usare.
INDEFINITO E POESIA PAG 526
Lui dice:quello che vale per la natura,vita vera,deve valere anche in [Link] nella realtà il vago e indefinito porta alla felicità e bellezza,allo
stesso modo deve valere in poesia. Aristotele dice che la poesia è imitazione delle azioni umane.
IL VAGO,L’INDEFINITO E LE RIMEMBRANZE DELLA FANCIULLEZZA PAG 521
Non è che l'adulto non può essere felice,ma sarà sempre felice in maniera diversa,meno piena,più triste del [Link]è all fanciullo è
illusoriamente concessa una felicità infinita,agli adulti circostanziata.
L'illuminismo ci ha messo in testa che noi siamo adulti quando sappiamo dare ragione delle cose,quando possediamo le [Link] differenza tra
bimbo-adulto,dice l’illuminismo è che il bimbo non sa niente,l’adulto sa le cose.
L'adulto deve tornare a guardare le cose come il [Link] rimembrare e fantasticare sono sinonimi,tu puoi fantasticare solo sulla base di
esperienze che hai fatto da piccolo.
Quando guardi un paesaggio da fanciullo te lo ricordi per sempre quel momento,se ci torni da adulto ti piace ma la condizione tua è cambiata,di
spontaneità,immediatezza,di disponibilità nei confronti di quella situazione,e quindi è ovvio che la conseguenza che genera in te è [Link]
paesaggio è bello,ma la sensazione che genera è diversa.
Se tu non hai mai provato da fanciullo ad andare sulla cima d'una montagna,dopo che hai fatto fatica per arrivarci,a sedersi e guardare panorama
vedendo che è una meraviglia,adesso puoi farlo ma non potrai mai provare una sensazione infinita se quella stessa cosa non l’hai già fatta da
piccolo,e non ti torna alla [Link] che dà piacere non è dato oggettivo,ma è il ricordo che ne nasce,quindi se non hai ricordi non puoi
arrivare al vago e [Link] è l’oggettività,poesia in sè che è [Link] poesia è uno strumento,pretesto che ti riaccende nella memoria un
ricordo,e quel ricordo poiché è filtrato dalla memoria non può che essere vago e indefinito,ed esattamente perchè è vago e indefinito,è bello.
OPERE PRINCIPALI (All’inizio ha una fase sperimentale,siamo negli anni della conversione al bello,e al ridosso del pessimismo storico,quindi è
evidente che le opere più belle e famose verranno dopo,questa fase sperimentale però gli serve per arrivare alle opere maggiori).
a)periodo 1816-1819=periodo di grande sperimentalismo. Esempi :
Elegie = il primo amore
Visioni = appressamento della morte
Romanzo autobiografico = Vita di Silvio Sarno
Tragedie pastorali
Inni cristiani
Solo 2 gruppi matureranno in vere opere(il resto rimangono bozze):Canzoni e Idilli(che poi confluiranno nei Canti) → CANTI=(CANZONI +
IDILLI=piccoli+operette morali=in prosa,perché il resto è poesia+Grandi Idilli+Ciclo di Aspasia).I canti sono composti da 4 sezioni,ciò che è
rimasto a parte gli abbozzi;roba varia che riunisce in un opera.
a)Canzoni : scritte tra 1818 e 1823,pubblicate a Bologna nel 1824 → anno in cui passa definitivamente al pessimismo cosmico.
Quindi sono pienamente pessimisti,ma storici(non cosmici).Si possono individuare 3 gruppi.
Un primo gruppo,scritte tra 1818 e 1821,ha tematiche tipiche del Leopardi
-polemica al tempo presente e nostalgia del passato,dunque pessimismo storico
-nulla e la morte
-"coro immaginario" = il vago
Quindi gli argomenti tipici ma non ancora in forma definitiva. I titoli principali : All’Italia,Sopra il monumento di Dante,Ad Angelo Mei(la più riuscita
di questo gruppo)..Nei primi 2 è esplicito il rimando alla storia d’Italia,al passato italiano che è positivo. Anche là dove va a recuperare il
passato,ci sono tematiche negative.
Un secondo gruppo : Bruto Muore(dicembre 1821),L'ultimo canto di Saffo(maggio 1822) → poetessa lesbica della Grecia antica,donna fuori dalla
[Link] queste 2 opere tragiche a parlare non è più Leopardi ma sono direttamente i 2 personaggi (Bruto e Saffo)morti [Link] sta
aumentando la tragicità,sembra essere prossimo al pessimismo cosmico.
→ dal pessimismo storico si sta pian piano arrivando al pessimismo cosmico
Un terzo gruppo(fa una marcia indietro,c’è più ottimismo,cose belle,perché i tempi non sono ancora maturi per un passaggio al pessimismo
cosmico).
Inno ai patriarchi (luglio 1828) rievoca l'umanità antica,felice perché ingenua.
Alla sua donna(settembre 1823)immagine platonica,ideale della donna.
-A impedirgli di entrare nel pessimismo cosmico è l’essere aggrappato al mondo classico,idea di un'età dell’oro felice che in qualche modo possa
essere vissuta attraverso la memoria,che per quanto in crisi ancora tiene. Da che cosa sappiamo che è stata questa idea idilliaca del mondo
classico a non farlo cadere ancora per un anno nel pessimismo cosmico?Dalla forma che [Link] tutte le canzoni hanno forma
compatta,solenne,forma troppa alta per essere l’arido vero. Il pessimismo cosmico ti dice che la natura è matrigna,non c’è niente da
commentare,da sperare,non c’è consolazione,la natura ti ha messo al mondo e si è dimenticato di te=fine,non c’è niente da abbellire,addolcire
con il linguaggio,perché la realtà è brutta e [Link] lui nelle canzoni è ancora è troppo legato a un elemento formale bello,aulico,stile
lungo,frasi lunghe,lessico scelto;il che vuol dire che non è ancora del tutto pronto ad accettare la verità,quando l'accetterà la chiamerà arido vero.
b)IDILLI : prima del 1819 aveva tradotto gli Idilli pastorali del poeta greco [Link] negli anni in cui scrive canzoni,e avviene la prima
conversione,in quegli anni sta traducendo per i fatti propri gli idilli di un autore antico classico greco. Dal 19 al 21 scrive i suoi idilli,pubblicati nel
26 con il titolo Versi. Il periodo delle canzoni va a sè,per il 19 inizia per lui nuova fase poetica,inizia il Leopardi che conosciamo,con gli Idilli parte
fama e gloria di [Link] scrive le canzoni(non lo sa),ma di fatto sta già immaginando a una nuova svolta,che corrisponderà alla svolta
dall’erudito al bello e che concretamente nella sua produzione diverranno gli idilli. Un idillio pastorale,è intimo,colloquiale,non [Link] per motivi
di chiarezza lo dividiamo in comportamenti,in realtà nel suo animo umano gira tutto [Link] scrive le canzoni,ha già nel cuore,ma non sa
cos’ha nel cuore,il tema idillico; è affascinato dal tema idillico e appena dopo scrive i suoi e la sua poetica cambia;vuol dire che il seme di quello
che Leopardi è e sarà in realtà ce l’aveva già dentor orima,quando sembrava essere [Link] cuore di un uomo che cerca e onesto con sé,che non
avendo trovato nell’erudito ciò che cercava,lo cerca [Link] formazione erudita ce l’ha già,non gli interessa,capisce che non ha un granchè da
dire alla sua vita.(Il passero solitario è messo all'inizio come se appartenesse agli Idilli,ma in realtà per 3 ragioni è quasi certamente un grande
idillio,probabilmente postumo→ i grandi idilli sono del 28,qui siamo nel [Link]’indice finale che vuole per le sue opere,Leopardi stesso mette il
passero solitario insieme agli idilli,quando siamo sicuri che non può averlo scritto [Link] vuol dire che Leopardi stesso ci dice.c’è stato un
momento della mia vita in cui la cercavo lì la felicità e il senso di tutto,e poiché il passero solitario pur scritto quasi 10 anni dopo,ricorda quei
temi,quel momento;lui li porta qui. Leopardi giusta,mente non ragiona in termini cronologici,ma in termini empatici,di cuore:un momento della mia
vita è stata caratterizzata da questa fase qui;natura benigna,età dell’[Link] gli scritti più in là nel tempo che in qualche modo hanno lo stesso
tema,li colloco qui perchè si ragiona di cuore e testa,non di schemi utili;leopardi non ci sta negli schemi).
•Titoli . L’infinito,La sera del dì festa,Alla luna,Il sogno,Lo spavento notturno,La vita solitaria.
•In generale,lo stile è colloquiale e semplice,adatto a racconti intimi,[Link] c’è endecasillabo sciolto,mentre nei grandi idilli ci saranno
endecasillabi e [Link] stile colloquiale,semplice→ siamo al contrario delle canzoni. Leopardi le mezze misure non ce le ha,se una cosa la
pensa te le [Link] le canzoni hanno stile molto alto e ricercato,mentre qua è intimo.
•caratteristica:la descrizione esterna vale per tutti gli idilli,compreso l'infinito,vuol [Link],notturni;ha solo una funzione soggettiva,cioè tutto
ciò che appartiene descrizione oggettiva,ciò che oggettivamente costituisce l’esterno in realtà è filtrato dal punto di vista dell’interiorità.L’unica
cosa che gli interessa negli idilli è andare a fondo di sé,tutto il resto,compreso contesto in cui mi inserisco oggettivo,è funzionale a questa cosa;la
vita è vista attraverso i sentimenti,pensieri,non gli occhi reali.D’altra parte l'infinito è una siepe,e il paese dove ho passato 21 anni,eppure lo
chiamo infinito;uno spazio circoscritto lo chiamo [Link] che conosce Recanati perfettamente e che era piccola,può chiamarlo infinito?Poiché
non lo sto guardando con occhi fisici,ma con gli occhi dei sentimenti,effettivamente può diventare l'[Link] vuol dire che il dato esterno non
mi interessa in sé(si ricollega all'apparizione di Laura a Petrarca.I 2 più grandi lirici della nostra letteratura).Anche quando appariva Laura il luogo
era immaginario,non era [Link] dato esterno dipende dal dato [Link] per Petrarca,vale per Leopardi,l'ambiente in cui appare
Laura non è oggettivo e reale,è un ambiente trasfigurato dagli occhi del [Link] è fondamentale che io riesca a descrivere bene
l’ambiente,conta come io lo percepisco.(Infatti il passo successivo,nel decadentismo,si dice che la realtà esterna non esiste più)
Ma se è incomunicabile la realtà,se io la vedo a modo mio e nessun altro la vede come me,come si puo dire che ci capiamo quando stiamo
parlando.E se ciò che noi discutiamo e chiamiamo realtà,e in realtà è incomunicabile,siamo sicuri che esista una realtà?
È l'interiorità che fa la differenza. Se non esiste un dato oggettivo da comunicare non esiste un comunicante.
L'INFINITO PAG 538
•”brutto” è la parola che usa lui,ben diversa da “arido vero”,non siamo al pessimismo cosmico,è una fase iniziale,in cui lui [Link] filtro
della memoria,utilizzo di un certo lessico(suoni),e un filtro visivo ecc.. è possibile innalzarsi dalla realtà un po’ triste,non ancora arido vero ma
brutta della realtà e immergersi nell'[Link]è è possibile sfuggire almeno momentaneamente,esistono momenti privilegiati.(In greco “tempo” si
dice in 2 modi : kronos=tempo che passa normale, kairos=momento non misurabile,momento atemporale di grazia,opportunità,gioia,tu non sai
neanche perché ma senti cuore leggero). → l'infinito è uno di questi momenti,in cui immaginazione e filtri ti estrapolano momentaneamente dalla
realtà,anche se sei in un posto che conosci perfettamente,e ti porta in un altra dimensione,unica dimensione che dà accesso al piacere perchè
nella realtà il piacere non ce l’hai.
•struttura : l'infinito è nettamente diviso in 2 parti, 1 parte 1-7,5 ; 2 parte 7,5-15
Su una cesura fa enjambement esattamente a metà della struttura perfetta,dividendola in una prima parte(spazio),in una seconda parte([Link]
1 parte poiché spaziale è legata al campo visivo,la 2 parte legata all’udito.
La prima metà è lui che guarda siepe e immagina [Link] seconda metà lui ascolta. Lo spazio e il tempo sono le 2 dimensioni dell’uomo,quindi
l’infinito è l’ingresso in una dimensione ultra umana(perché l'infinito non appartiene al dato reale nostro)attraverso le uniche 2 porte che l’uomo
[Link] e [Link] lo spazio e il tempo,hai possibilità di arrivare all'infinito.
-L'immaginazione del primo momento,quello spaziale,è ancora a metà strada tra l'umano e il [Link] prima metà nn basterebbe da sola
a darti percezione dell'[Link] vuoi perderti nell'infinito devi perdere sia dimensione spaziale che [Link] prima metà perde dimensione
[Link] che sta già travalicando l’umano,ma non basta,bisogna che questa sensazione di perdersi in un infinito spaziale che si è creato nei
primi 7 versi e mezzo,aumenti,diventi qualcosa di diverso,gli serve l’elemento del tempo.E quindi solo dopo che si è creata la sensazione di
travalicare lo spazio(chissà cosa c’è dietro la siepe,e inizia a fantasticare e fantasticando mi innalzo dal dato reale),soltanto su questa premessa
che però non è sufficiente,posso fare il 2 step,quello [Link] vento che nella tradizione poetica italiana,per definizione soffia e subito dopo non
soffia più,non sai da dove è venuto e non sai dove va,è per definizione qualcosa di effimero,te ne accorgi ma non lo vedi→ questa sensazione si
sfugeevolezza,leggerezza è quella che serve per completare la prima sensazione spaziale che si era creata perché dà l’idea che tutto di te
paragonato all’infinito,è esattamente come il soffio del [Link]è resti ancorata a una o entrambe delle dimensioni umane,non puoi arrivare
all'[Link] vuoi essere infinito devi tralasciare spazio e tempo,ma tu non puoi;a meno che tu non lo faccia nell'immaginazione,ma
l'immaginazione non la fai a caso,la crei con determinate condizioni(per es. la vista deve essere preclusa,perchè se vedi con precisione le cose
resti ancorato al dato dello spazio e non ti innalzi.L'udito deve essere da [Link] questi stratagemmi tu ti innalzi da te,almeno
temporaneamente,e percepisci qualche cosa che va oltre uno spazio e tempo che è l'infinito,è una cosa che generalmente non si può fare).
•l'elemento fondamentale che come sempre è psicologico-interiore,mai esteriore,è il contrasto tra sgomento e piacere.
Quando tu sei strappata a te stessa,per essere proiettata,gettata in una realtà altra,ti senti da un lato straniata e dall'altro accolta.
Lo sgomento,cioè il timore,le ansie è un'esperienza nuova,e il piacere di farla sono 2 facce della stessa medaglia.
Quello che divide è il punto d'unione e non ci può essere punto d'unione senza una divisione. Il centro fondamentale dell'infinito sta nel punto di
rottura(la cesura),il punto di metà è anche la sinalefe.A livello esistenziale,ontologico il dolore e piacere sono la stessa cosa. Un piacere senza
dolore non esiste. Tutto quello che non costa fatica,nella vita non conta niente.
•Se la razionalità di porta a dire:ma che cosa fantastichi? La razionalità ti porta a dire : sei un essere finito,goditi questo momento in cui sei in
salute perché finirà [Link] vuoi essere felice devi zittire questa voce. Come fai a zittire questa voce? Abbandonandoti all’infinito spaziale e
temporale,è ovvio che all’inizio abbandonarsi crea sgomento perchè lasci l’usato sicuro,le tue certezze,e vai verso l’infinito dove non ci sono punti
di riferimento,ma a mano a mano che procedi scopri la piacevolezza.È necessario che tu ti stacchi dalla condizione iniziale=il vero.
Almeno in forma illusoria ho la possibilità di zittire la realtà.E zittendo la realtà magari qualche spiraglio di gioia posso averla.
•Interpretazione:
Sarebbe facile leggere il componimento in chiave mistico-religiosa.L'infinito consiste nello sciogliersi in qualcosa più grande di te.
Poiché si parla di perdersi nell'infinito e leopardi nello Zibaldone parla di estasi,De Santis si sarebbe sentito autorizzato,sebbene leopardi non
fosse mai stato credente,una chiave di lettura [Link] si intende religioso,non necessariamente intendo dire cristiano.
Sulla base del lessico→ infinito ed [Link] col De santis perché è il primo ad aver scritto una vera letteratura italiana,la prima storia della
letteratura italiana.
L'idealismo che è tedesco di impronta sta alla base del modo di [Link] c'è una moda universale,tutti gli vanno [Link] pensiro dell’inizio del
800 seconod nazione più forte che è la Germania,è l'idealismo che non è cristiano,è una forma di religione laica. Apparentemente è simile al
critianesimo. Sia come il desantis ha fatto nome e cognome,religioso,sia chi non si è spinto a dire che leopardi ha scritto un testo religioso,ma ha
detto che comunque è idealistico;hanno in qualche modo attribuito a questo testo una valenza metafisica,ed è un primo modo di interpretarla.
La prima interpretazione è un po’ spinta,Leopardi ha studiato i materialisti,non è religioso.
-Sempre nello Zibaldone,Leopardi ha scritto una cosa ben diversa da prima,l’infinito a cui puoi giungere attraverso la poetica è comunque
[Link] continuiamo a distinguere religioso-non religioso,perché abbiamo formamentis e lessico che non ci aiuta;è vero che non c’è alcuna
parola che rimanda a dio(non c’è dato oggettivo) ed è vero che leopardi nello Zibaldone scrive che ogni sensazione che noi possiamo avere che
volge all'infinito è comunque materiale,è però innegabile che la parola infinito sia per definizione fuori dalla nostra vita,spazio e [Link] ha
senso l’ultima interpretazione.
Leopardi è materialista,il materialismo va a braccetto con il sensismo,il quale diceva che dolore e piacere sono 2 facce dlla stessa
[Link] l'infinito(la chaive di lettura)a cui Leopardi arriverrebe,non ha senso che venga detta da altri, l'ininito è una sensazione tutta
soggettiva,non solo non è possibile ma è stupido che qualcuno esterno alla sua soggettività cerchi di declinare che cosa sia l’infinito per
Leopardi,forzandolo e tirandolo verso concetti di natura religiosa o atea,sono categorie esterne alla sua [Link] Leopardi scrive l’infinito è
preoccupato solo di quello che accade dentro di lui,attacargli letichetta religioso-non religioso è un operazione critica sbagliata che non rispetta il
profondo di questo testo che è il tentativo soggettivo di Leopardi.
SPIEGAZIONE
Nell'infinito ho i rimandi al concreto,questi è vicino a chi parla,c'è un rimando al concreto e un rimando al [Link] pace,ultimo orizzonte ecc.
Quindi già a livello lessicale partiamo da un contrasto.
C’è un polisindeto che tende ad allargare. La siepe è precisa,ma l’immaginazione [Link] all'immaginazione,sebbene io sia su questo colle
a guardare questa siepe,riesco a fingermi nel mio pensiero una profondissima quiete. Arriviamo a metà componimento con lui che si è
immaginato la quiete,pace dopo il polisindeto e dopo gli aggettivi ultimo,sovrumani e interminati che allargano.
•Struttura → c’è un punto che fa da cesura,ma c’è una [Link] un elemento metrico di divisione,il punto che separa 1 blocco dal 2;ed è giusto
che ci sia la divisione tra 2 cose separate,è significativo però che questa cesura sia a metà di una [Link] in realtà sta dicendo
[Link] separare infinito spaziale da quello temporale,la percezione visiva da quella uditiva,perché sono cose diverse,ma in realtà la
persona è una sola.E quindi quello che tu consideri per comodità,divisione,di fatto è un'unità,e te lo dice con la sinalefe.L’altro elemento di
struttura è l’uso cercato dei dimostrativi : questo,quella ecc. Tanti dimostrativi,che stringe,dimostra;l’uso dei tanti dimostrativi che in antitesi vanno
a un lessico che invece allarga:es. tanta,interminati,sovrumani,profondissima ecc. Quindi dopo la cesura nella sinalefe,il 2 elemento è giocato su
dimostrativi che spingono verso la precisazione e termini quasi tutti messi in posizione forte(cioè a fine verso)che tendono ad allargare.
L'infinito ha 3 caratteristiche di struttura :
Il contenuto passa da un lato nelle parole,ma in poesia passa anche dalla forma e qui la forma l’ha cercata perché ha diviso nettamente in 2
blocchi distinti,spazio e tempo,vista e udito; sono divisi da una cesura in una sinalefe.
Il fatto che tu ti senti piccolo quando guardi l'universo te lo dice con tanti dimostrativi che convergono su un dato preciso,che fanno antitesi con
termini che allargano.L'infinito è la percezione in un dato preciso(uso dimostrativi,cesura),dentro una realtà che ha un tempo e uno spazio,di
qualcosa che va oltre.I dimostrativi continuano a riportarti al dato reale → all’arido vero.
Polisindeto=terzo elemento(dai versi 4-5-6).L’uso abbondante della "e" tende ad allargare,cioè in questo contrasto continuo tra stringere e
allargare,cesura su sinalefe,dimostrativi su termini ampi,vince l’allargare.
Di te la parte più bella e profonda,non è la realtà,di te la parte più vera è il desiderio di essere romanticamente [Link] ad essere
romanticamente un titano,un gigante. (Lui scrive quest'opera giovanile e anticipa l’ultima in cui il fiorellino sfida il vulcano → quella è la parte più
vera di te).
•Seconda parte infinito → sensazione uditiva e non più visiva
E come il vento odo passare → stormire → il vento passando fa muovere le foglie e senti in realtà non il vento,ma le foglie.
Mentre sento il vento che non so da dove viene e non so dove va=quindi non ha confine [Link] sento il vento,a questa sensazione
spaziale,associo una sensazione uditiva→ l'infinito silenzio,l’unico rumore che sento è il leggerissimo fruscio delle foglie mosse dal vento.
Morte stagioni=autunno e inverno → stagioni nel senso letterale, ma epoca classica e medioevo nel senso allegorico. Mi viene in mente da
questo vento che arriva prima di me e se ne va lontano da me,mi viene in mente il tempo,la storia,il tempo passato=le morte stagioni,e anche la
presente che è [Link]à sia di spazio che di tempo.
S’annega=verbo negativo,com’era negativo l’ultimo verbo di metà verso 7,su cui c’era cesura su sinalefe=spaura.
Quindi il paragonare la mia realtà umana=spazio temporale con la realtà infinita,genera paura(v.7)e sensazione negativa,il mio pensiero
[Link] l’annegare,l’entrare del mio spazio e tempo nell’eternità è dolce in questo mare dell’[Link] mare dell’infinito il far naufragio è
dolce.(Si riprende onde dorate del marino : la navicella fa naufragio perché picchia contro scoglio e il naufragare tra i capelli bindi della donna è
dolce a lui). → tema ossimorico perchè è un contrasto,di un naufragio,quindi la morte che in realtà è [Link] perdersi dello spazio e del tempo
come condizione necessaria per ritrovarsi. Lui che non è mai stato cristiano,di fatto sta dicendo le stesse cose del Vangelo→ ti ritrovi solo dopo
esserti perduto(in termini manzoniani : è necessaria caduta del personaggio perché esso si ritrovi,chi non cade non può rialzarsi,chi non muore
non risorge,chi non muore non ha mai vissuto).
→ un uomo che con estrema onestà intellettuale è partito da posizioni distanti da quelle metafisico-religiose,e mai ci andrà,nonostante questo di
fatto dice cose molto simili alle posizioni metafisico-religiose e cioè che la grandezza non la trovi in te,ma fuori da te. Di fronte alle domande di
senso,se cerchi solo dentro di te,la risposta non puoi trovarla,perchè sei limitato e in quanto limitato le domande che vanno oltre il limite,perchè
sono esistenziali,non possono avere risposta,l'unica possibilità è fuori da te.
GRANDI IDILLI
Nascono tra la fine del 27 e primavera del 28,quando è a Pisa e sembra che la salute un attimo gli sorrida e riprende un po 'di forza e voglia di
vivere. Argomenti : illusioni giovanili,rimembranze,speranza e vaghezza.
Ecco perché si chiama idilli,perché richiamano ai piccoli idilli(infinito).Il linguaggio è semplice,molto musicale,e tuttavia vago e spontaneo,e siamo
in continuità con i primi idilli. Si chiamano grandi,perché c’è una diversità data da 2 elementi fondamentali:
1-sono del 28, nel 24 ha preso consapevolezza definitiva che non c’è possibilità di tornare indietro,consapevolezza dell’arido vero,pessimismo
[Link] e riesce a tornare al vago dopo aver assaggiato il boccone [Link] il 24,pessimismo cosmico,c’è un ritorno a prima del
pessimismo,è una sfida diretta alla natura che nasce dalla sua esperienza [Link] per pochi mesi,sembra che si riprenda un
po’ fisicamente, e questo è sufficiente per lui per trovare la forza di di nuovo iniziare.
Quindi la prima differenza sta nel fatto che gli argomenti sono simili ai piccoli idilli,ma questi vengono dopo l’arido vero,quindi non potrà essere la
stessa [Link] il 24 non può più far finta di non sapere che la vita è arida,che il vero è secco,che la natura si disinteressa di te.
2-La seconda differenza rispetto ai primi idilli è metrica : non c’è più endecasillabo sciolto che c’era là,ma strofe di endecasillabi e settenari che si
seguono liberamente senza schemi definiti.(pentecoste;come pentecoste è l’opera più riuscita tra gli Inni sacri esattamente perché rinuncia allo
schemino,e nella creatività poetica riesce a dire quello che dice).Qui i grandi idilli sono l’opera più riuscita di leopardi,sono il massimo dell’opera
lirica di Leopardi.
A SILVIA → (tentativo di illudersi,sperare che non ci sia stato l’arido vero,in nome della salute che sembra ritornare in questi pochi mesi;ma in
realtà c’è stato e non può saltarlo perché sa che c’è stato).
ANALISI DEL TESTO
•il legame tra il poeta e la ragazza è astratto non c’è nulla di reale : per leopardi è l’assenza di relazione che genera grandezza,mentre per tutti
noi è il contrario.L’esperienza ti fa dire,per [Link] Leopardi questa ragazza non l’ha mai [Link] non si sono mai parlati nè toccati,cos’è
Silvia?Ciò che unisce Silvia e il poeta,la distanza,senza che tra loro vi sia stato mai alcun tipo di contatto,è solo il parallelismo tra 2 condizioni : la
condizione giovanile delle sue speranze e dei suoi sogni che poi sono puntualmente delusi→ questo è l’unico elemento reale,il resto è tutta
fantasia.L’unica cosa reale che unisce Leopardi a Silvia è che sono 2 giovani;a entrambe la natura ha fatto delle promesse e poi questa ti fa un
torto,promessa che fa la natura puntualmente disattesa. (Di solito una poesia d’amore nasce da un’esperienza reale,qua no).
Silvia era la figlia del cocchiere di casa;lui la sentiva cantare o lavorare sotto,ma non si sono mai detti niente,eppure scrive questa opera.
•La vaghezza si basa sull’uso di pochi particolari,diversamente da Petrarca : come fa a rendere questo vago e infinito?essendo lui un
lirico,poiché la poesia lirica dovrebbe seguire Petrarca,e invece no,D’altra parte si diceva che la canzone l’ha di fatto schematizzata Petrarca,ma
poi il più grande innovatore è [Link] è uguale,fa una poesia simile a quella di Petrarca in modo diverso.
La figura femminile,Silvia è poverissima di indicazioni concrete,ci sono solo 2 particolari,uno fisico che uno si aspetta : gli occhi ridenti e fuggitivi e
un’altro di natura psicologica=l’atteggiamento è lieto e [Link] descrizioni fisiche sono ridottissime,sono troppo vaghi=scelta voluta al fine di
puntare al vago e indefinito.(Petrarca ti diceva colore della pelle,capelli ecc tutti particolari che qua non ci sono).
Punto 2b : anche e soprattutto il mondo esterno è del tutto inconsistente. Leopardi è nel suo studio,sta lavorando e sente il canto di questa
fanciulla,va alla finestra e ascolta,dalla finestra [Link]’è il mondo fuori? La descrizione è tutt’altro che precisa.
A partire da cosa ottiene quello che lui cerca,ossia l'effetto di vago e indefinito?Su Silvia lo ottiene perché usa pochissimi particolari per
descriverla,sappiamo che ha particolare fisico:occhi vaghi,e sappiamo di un atteggiamento lieto e pensoso. Quello che vale per Silvia,vale anche
per paesaggio,contesto in cui è inserita;poiché non è fondamentale aspetto descrittivo,non lo è bè in Silvia nè nel paesaggio in cui si
inserisce,anche il mondo esterno è vago,indefinito,praticamente [Link] mondo esterno non ha concretezza fisica,materiale,è rarefatto.
(Quando Foscolo descrive il proemio delle grazie,descrive con dettaglio il tempietto,fiumiciattolo ecc, e uno se lo riesce a immaginare).Dove
canta Silvia,uno non riesce a immaginarlo perché non ha dettagli [Link] scopo del vago e indefinito non è importante sapere questi aspetti
descrittivi.
•Siepe dell’infinito→ tutto nasce dal fatto che ha davanti sta siepe e non vede nulla,allora la sua fantasia può vagare e andare a immaginarsi
l'infinito;ma c’è una preclusione,se lui non avesse preclusioni e potesse vedere quello che c’è,non andrebbe sul vago e indefinito. Qui è
uguale,quali sono gli elementi che precludono?i filtri? → I filtri non sono dentro solo in A Silvia,ma sempre; nei grandi idilli i filtri hanno la funzione
che aveva la siepe negli idilli normali.
La realtà è filtrata : la tua vita fa schifo,e stai studiando come un cane,senti lei che canta e se non la vedi,se te la immagini ti fai trascinare dalla
sua voce sonora,fantastichi per qualche istante e dimentichi di essere uno sfigato,se vai alla finestra e la guardi,vedi tutto,ti accorgi che la tua vita
è quella lì e che c’è soltanto una ragazza a cui non hai mai proferito parola,che sta cantando;è finita lì.Se non ci fossero i filtri e tu avessi
l'immediatezza del dato reale,non potresti [Link] una ragazza destinata a soffrire come te,che ti illude per l’ennesima volta,ma la
tua vita faceva schifo prima che sentissi la sua voce e continuerà a farlo dopo,è soltanto perchè tu filtri,depuri questo fatto realmente successo,e
lo trasformi attraverso i filtri,che può diventare qualcosa di più.Finchè tu fantastichi questa cosa ti dà piacere;devi depurare il dato reale per far si
che il fantastico superi l’arido vero.
a)filtro fisico: la finestra è fatta perché tu possa guardare oltre,quindi puoi vederla come elemento di chiusura ma anche apertura,esattamente
come la sinalefe sulla cesura a metà dell’infinito,è una chiusura=cesura,ma anche un unione=sinalefe. Tu sei uno spazio e un tempo,non puoi
percepire niente se non attraverso i 5 sensi,niente di quello che astrai può essere astratto se non attraverso i 5 sensi.
Se vuoi depurare la realtà e renderla idonea affinché diventi un vago e indefinito,il primo livello su cui devi lavorare è quello fisico,perchè tu
qualunque cosa sperimenti,in realtà nasce da qualcosa che ha un peso e un odore,perché noi siamo i 5 sensi che abbiamo,non abbiamo altro
modo di interagire con la realtà;la prima cosa da fare è staccare quello che ci fa interagire con la realtà,che qui è una [Link] finestra è uno
spazio d’apertura nel muro,ma è anche un elemento che mi separa dalla realtà.
b)filtro dell’immaginazione : leopardi dice che tu guardi fuori dalla finestra,sei assorto dai tuoi pensieri,ma l’occhio vede quello che c’è fuori, in
lontananza c’è una torre,da lontano viene suono di una campana,ma poiché tu sei assorto nei tuoi pensieri la tua attenzione non è su quella torre
o quel suono.I tuoi occhi e orecchie fanno il loro dovere,ma la tua testa va da un’altra [Link] momento in cui fantastichi ti stacchi dal dato reale
visivo e uditivo,per immaginare un’altra torre,un altro canto,qualcosa di più piacevole che è il tuo cervello che crea sempre a partire da un dato
[Link] dato reale non partirebbe nulla,ma non hanno niente a che fare queste 2 dimensioni.
c)filtro della memoria → Leopardi dice sempre che tu puoi partire solo dalle esperienze che hai fatto da ragazzo,il bello salta fuori solo se in un
qualche modo vai a riprendere con la memoria ciò che è accaduto in passato,se no è [Link] memoria il vago e indefinito ti è
[Link] è l’oggetto in sé poetico,ma come tu lo guardi→ nel senso che se quell’oggetto anche orribile,ti suscita un ricordo di quando eri
fanciullo; poichè per gioire in un qualche modo ti devi ricollegare alla tua fanciullezza, un oggetto anche non bello,qualora ti susciti nella
memoria,rimembranza qualcosa di quand’eri piccolo,può diventare [Link] poetica del vago e indefinito lo fai solo attraverso [Link]
è un filtro fisico,ma temporale.
In questo terzo punto ha un ruolo particolare l'epoca classica? Si. Io singolo torno alla mia fanciullezza,la specie umana vede la propria
fanciullezza nell'epoca classica,che durante il pessimismo storico poteva ancora avere una parvenza di felicità.
Silvia canta e lui non la vede,lei non viene fuori dal [Link],mondo classico,aveva già accennato ad un canto,quello di Circe,che canta da
lontano male navi dei troiani non la vedono perché è notte perché è lontana→ filtro spaziale. Il mondo classico(siamo nei grandi idilli,periodo di
pseudo felicità in cui sembrava che qualcosa girasse,quasi come se si potesse ritornare a un pessimismo storico).Il mondo di Circe,classico,è
l’es. su cui è costruita Silvia.I classici avevano rapporto diretto,vago,immediato con la natura,e allora io leopardi per far una cosa decente,mi
ispiro ad un episodio classico,il Canto di Circe,per fare il mio di canto,quello di Silvia,e lo faccio perchè:come la specie umana ha avuto la sua
felicità nell’epoca classica,io singolo essere umano ho avuto l’uncia epoca felice nella [Link] non riesco a ripescare dalla fancillezza non
sarò mai [Link] non puoi sperimentare ciò che non conosci,per aver qualcosa di bello che hai sperimentato,devi trovarlo nella tua fanciullezza.
Finché sei giovane e non ti poni le domande di senso=arido vero,la vita sembra [Link] fancillezza è l'unica epoca nella quale è possibile
ripescare,perché eri spensierato,qualcosa di [Link] nessuno ti ha educato al bello,la bellezza non la riconosci,se nn hai fatto esperienza di
bellezza in gioventù,non la puoi riconoscere [Link] noi uomini moderni non possiamo percepire qualcosa di vago e bello,se non
riprendendo chi è venuto prima di [Link] è riuscito a rendere così bene la sensazione di vago,quando le navi dei troiani stanno andando verso
l’Italia,è notte quindi non si vede nulla e da lontano sentono il canto di circe.
Siamo nel mio pessimismo storico,le operette morali sono di molto prima. Sembra un pessimismo storico,perché sembra per un attimo passare.
Dopo che ha conosciuto l'arido vero non cambierà più.Sembra che possa per la prima volta in vita sua dire qualora se di bello,positivo,sembra
che possa mettere dentro parentesi arido vero. Ma poi è onesto con sé e dice che purtroppo non si può. Oramai hai sperimentato l'arido vero,non
puoi mentire a te stesso.
d)filtro filosofico : Leopardi è bellissimo in quello che non dice non in quello che [Link] al netto di tutto resta fortemente pessimista,perché
ha sperimentato l'arido [Link] l'arido vero sui denti,non è che ha voglia di scrivere. È più quello che non dice rispetto ciò che dice,il
dolore se lo tiene [Link] sua poesia è bella in quello a cui allude senza dirlo.È talmente vicino allo stare [Link] la sua poesia,è
un [Link] suo pensiero(non l’illusione che dura tantissimi versi),sono 4 versi sintetici brevi e brutti fatti di domande retoriche. Sia in A Silvia
che il passero solitario ti dice tante cose belle e ti fanno trasportare,e poi ti mette 4 versi brevi di domande retoriche,e poi riprende e mette altri
versi. Lui sta parlando di sé, più si va avanti con gli anni capisci il senso della vita.
•la positività di Leopardi : uno così avrebbe tutte le ragioni del mondo per piangersi addosso e far la vittima,e non mancherebbe la fila di gente a
dargli una pacca,ma non è quello che vuole,è un grande,lui guarda la vita dritta negli occhi,non si piange addosso,grida perché ha diritto e
ragione di gridare,è un poeta della [Link] essere solo uno normale,e non capisce perchè a lui la normalità è vietata;ma di ciò non frigna e non
chiede aiuto.
•La parte formale : Leopardi lo capisci attraverso la forma,analizzando la forma si capisce il contenuto.
Lessico → Usa apposta termini andati nel tempo per essere coerente con sé. Il filtro temporale c'è anche nella scelta del lessico.
Sintassi → periodi brevi,con poche subordinate che sono soprattutto temporali.
Metrica→ Se tu usi uno schema rigido è difficile essere vago e indefinito. Se vuoi essere vago devi essere sciolto,libero e la metrica è libera.
I 2 modi formali per rendere la musicalità :
Lui ha uno strumento per rendere la musicalità/ritmo che è la cesura. O le usa,e ce ne sono tante o non le usa. Dove gli serve abbandona,dove
non serve rimbalza.
TESTO
v.1-6 Si inizia la prima strofa,in domanda diretta,col tema della rimembranza messo in evidenza. Che ci sia l’aspetto temporale a dominare,è
indicato dal rimembri e dal tempo e dalla vita [Link] quando nell'analisi del testo dice che è l’aspetto temporale che domina,che la
sintassi paratattica e le poche subordinate che ci sono,sono perlopiù temporali,questa è la [Link] c'è scritto che Leopardi non dà
concretezza alla figura di Silvia. L’aspetto psicologico è ossimorico. Dal punto di vista psicologico l'indeterminazione è data primo dal fatto che gli
gli accenni che abbiamo sono pochissimi : lieta e pensosa. Secondo:gli unici 2 elementi (riduce quasi tutto al silenzio)che ti dice sono in contrasto
: lieta e pensosa. Indeterminazione fisica non si sa niente : occhi ridenti e [Link] affettiva-psicologica : lieta e pensosa. Non
dice in pratica nulla,e li mette pure in contrasto. E tutto è messo con una [Link] prima strofa finisce col punto interrogativo,non ci sono
certezze,è punto di domanda.
v.7-14 Elemento temporale =perpetuo→ eterno
(paragone con l'infinito)Ha iniziato con l'aspetto spaziale e adesso siamo a quello temporale.
Lieta fa riferimento al fatto che aveva in mente,Silvia,un avvenire vago,era contenta di poter sognare.
Era il maggio odoroso(richiamo al Marino o Poliziano,invito a cogliere la rosa) : stagione della primavera,quasi prossima all'estate,in cui i fiori
stanno per diventare frutti,la vita sta per darti ciò che ti ha promesso,e tu eri solita cosi passare le giornate. → 2 strofe su lei.
v.15-22 → strofa su lui
È la fatica dello studio che bagna le [Link] fa ad essere leggiadro lo studio?
Qualche volta abbandonando gli studi nella stanza di casa,sentivo la tua voce e abbandonavo le carte sudate,ma che dovevo dirmi essere
leggiadre,sulle quali ho speso la parte migliore della mia [Link] è falso,è un illusione. Le carte cioè lo studio sono sudate,si fa fatica a
studiare e non è piacevole,ma illudendomi che lì ci fosse la felicità,le ho chiamate leggiadre e così se n’è andata la mia fanciullezza,ho passato gli
anni più belli che non torneranno più studiando come un cane; e ogni tanto sentendo la tua voce abbandonavo il mio ufficio,il mio studio per
sentire te.
Prima che accadesse la conversione dall'erudizione al bello,lo studio sembrava poter essere la via di approccio alla felicità(es. Dante che quando
morta Beatrice,si butta sul sapere. Rime petrose:anche madonna pietra è dura e non si concede =lo studio è ostico). Non lo chiami leggiadro,se
non nella prospettiva della memoria,dove anche una cosa in sé non bella,se accaduta molto tempo fa potrebbe risultare poetica e sensata.
v.23-27 Guardavo il cielo sereno,le vie illuminate dal sole,gli orti=giardini,da qui il mare da [Link]'altra parte il monte è lingua mortale.
La mia lingua,capacità artistica che è umana,non riesce a rendere quanto ero sereno nel sentire te che cantavi spensierata.
Cosa hanno in comune Leopardi e Silvia? Solo la fanciullezza.
Sta evidentemente esagerando con le promesse della natura,la bellezza e spensieratezza di Silvia per rendere quanto più pesante possibile la
botta della morte improvvisa. Più la natura ha promesso e più pesa il fatto che non abbia mantenuto niente di quello che ha promesso.
v.28-35 Fato → rimando all’Eneide,destino,al [Link] fato nel mondo classico non è il caso,è il senso.
acerbo,sconsolato,doler e sventura . termini che non c’entrano nulla con ciò che ha detto fino a qui,con la spensieratezza;infatti stanno arrivando
i versi dell'arido [Link] il [Link] ripenso a com’era bello da fanciullo,mi trovo acerbo,sventurato.
v.36-39 → 2 domande secche retoriche senza spiegazione,di cui la seconda è pesante.
Perché una madre consapevolmente inganna i suoi figli. Perché promettere?(in 4 versi cortissimi,poi ritorna al melodico) Perché promettere
sapendo perfettamente che stai ingannando? Ma quale madre e padre promettono al figlio sapendo deliberatamente che poi deluderanno le
aspettative.
v.40-48 Ti sei prefigurata come sarebbe stato più in là negli anni?Ma tutto quello è [Link] le tue compagne cresciute,ragionavano
d’amore,passavano dalle fantasticherie ai fatti,tu dov’eri?Sotto 2 metri di terra,fredda in [Link] scaldavano il cuore le parole che ti
dicevi da sola nell’immaginazione quando ti prefugaravi come sarebbe stato;adesso il tuo cuore è gelido,sei morta.
v.49-52 Il fato,riprende il fato di [Link] era il fato inteso come futuro,vago,indefinito. Il fato ha negato ai miei anni la [Link] stessa
gioventù è presente al v.6 : come tu sognavi la giovinezza,anch’io l’ho sognata,com’è stata preclusa anche a te è preclusa anche a me.
v.52-55 I 2 non si sono mai [Link] proiettato tanto su [Link] ha messo tanto desiderio,empatia,voleva sentirsi riscaldato dalle sue
[Link] i sogni portati via,è morta Silvia,e con lei anche lui.
v.56-63 Questa è la promessa non mantenuta:diletti,amore,attività,fatti che avremmo vissuto.
Tema della lontananza:quella stessa lontananza che serviva per indicare il vago e l’[Link] lontananza che è la condizione indispensabile per
poter fantasticare,alla luce dell’arido vero,è esattamente la distanza che c’è fra la tua mano scheletrica e la tomba tua che mi sta
indicando:questo è l’arido vero. La lontananza che è condizione per vago e indefinito,è la stessa condizione che con un po’ di onestà ti porta
all’arido vero.
Le tue fondamenta puoi dire che si basano su elementi classici,sei ripartito e non hai capito niente. Il vulcano ti ha azzerato una volta e vai avanti
testardo senza capire le cose.