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Leopardi

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GIACOMO LEOPARDI(1798-1837): uno degli autori più fraintesi,grida alla vita,non è triste e rassegnato

VITA
-Infanzia : nasce a Recanati,primogenito del conte Monaldo e Adelaide Antici. Istruito perlopiù da precettori ecclesiastici,passa l’infanzia a
studiare nella grande biblioteca paterna.
Studia tantissimo per varie ragioni :
1-lo stato pontificio è fortemente(esattamente come per Tasso)pressante nei confronti del padre,perché politicamente siamo in piena epoca
illuminista,la Chiesa ha grosse difficoltà e sta perdendo per strada sempre più pezzi della società.C’è bisogno da parte dei nobili che cattolici si
riconoscono,di segni concreti di lealtà nei confronti della Chiesa. Quando Leopardi nasce è in atto la campagna d'Italia di Napoleone, quando
Leopardi è adolescente,Napoleone ha già fatto il casino in giro per mezza Europa,ribaltandola completamente in nome di egalitè,fraternitè, e
libertà,non di fattori inerenti la [Link] di Napoleone è una nuova religione,illuminista; è partita così.Ma l'illuminismo che si connota come
agnostico,perché alla base c'è la ragione e non un'entità superiore sta spopolando in Europa. Recanati che è un piccolo paesino periferico dello
Stato Pontificio,dove tutto è periferico,compresa la nobiltà.Il padre di Leopardi è benestante,ricco.
L'istruzione che un nobile cattolico di Recanati dà a suo figlio,a testimonianza del fatto che sente pressante il bisogno di essere fedele alla chiesa,
è un'istruzione classica.L’illuminismo segna un netto taglio radicale con il passato. L’'illuminismo inizia una nuova epoca,quella dei lumi,in cui non
c'è più spazio per dio e angeli,ma solo per la ragione. Quindi è dovere di un nobile cattolico(che non vuole avere problemi col papa) ricco,dare al
proprio figlio un'istruzione che bypassi quella illuminista,e vada ai secoli precedenti,quelli classici,quelli durante i quali la chiesa ha gradualmente
affermato il proprio predominio.
Quindi passa l'infanzia a studiare nella biblioteca paterna,e a 14 anni conosce greco,latino e ebraico(lo parla). E a 14 anni,è l'età in cui gli ormoni
iniziano a girare. Leopardi non è ancora in grado di metterlo a fuoco,ma ha una personalità che non è più quella di un bambino,ma inizia a
diventare adulta,con tutto quello che va a rimorchio. E come se fosse schizofrenico, ha un'educazione di un ragazzo di 8/9 secoli prima, molto
formale,classica;non si può dire che non sia valida,ma non c'entra nulla col ragazzo che è,è superata,vecchia,arcaica.È l'educazione che si dava
prima che arrivasse l’illuminismo,e che già era vecchia prima che arrivasse,ora che adesso è arrivato l’illuminismo,non soltanto è arcaica ma è
senza senso. Non che non valga sapere Virgilio e Omero ecc.,ma essi sembrano avere poco da dire sulla vita di un ragazzo di 14 anni. La
grandezza di Leopardi inizia qui,quando lui è ancora del tutto ignaro di quel che sta succedendo capisce che o il sapere/cultura(illuminismo che lo
dice) ti appagano,ti riempiono la vita,o stai buttando via gli anni più belli della vita. Il giovane Leopardi studia ore e ore,con precettori privati, e
zero relazioni sociali. Il giovane Leopardi è un vulcano di sentimenti e pensiero;ora è piccolo e non ha ancor amesso a fuoco [Link] a lui è
stata data arma a doppio taglio,l’hanno istruito nella cultura classica,ebraica compresa affinché facesse un cammino come quello di suo padre,e
quelli prima, e lui invece parte per la tangente perché mette a fuoco il primo degli insegnamenti [Link] ore in biblioteca con un adulto
che gli insegna la cultura e ciò o lo appaga, o non ha senso.
2-Il padre tra le tante cose che gli ha proibito,c’era la frequentazione dei giovani suoi contemporanei.L’altro motivo per cui studia è che non aveva
nient’altro con cui riempire la giornata.
•Negli anni 15-19 capisce che è ora di dare una svolta,quel tipo di cultura che gli è stata insegnata e a cui ha dovuto sottomettersi,non sta in
piedi più,quindi va alla ricerca di qualcosa per cui valga la pena [Link] un profondissimo essere umano,onesto con sè [Link] alla ricerca
del senso della [Link] le cose classiche non sono il senso della vita,e dove sta allora?Leopardi è uno che se sbaglia lo dice;è un uomo con
le sue contraddizioni come tutti,ma non si è mai compiaciuto,non si piangeva addosso, era uno che le cose in faccia agli altri gliele diceva(pure al
padre → Non accetta i soldi del padre per mantenersi,piuttosto va a elemosinare,se non ci fosse stato Ranieri).
•Le due conversioni
Prima conversione,dal 15 al 16 = conversione dall'erudizione al [Link] i classici,l'erudizione,e legge i moderni,quelli che suo padre gli ha
sempre proibito di toccare:Rousseau(illuminista),Alfieri(romantico),Goethe(romantico),Foscolo(neoclassico e preromantico).E trova bellezza in
questi autori che non c'erano nel mondo classico,si apre al mondo che lo circonda,tanto è vero che poi nel 19 tenterà la fuga da Recanati.
Lui dice : quello che non ho trovato nei classici,sarà da qualche altra parte.L'Illuminismo(Rousseau)e romanticismo aggiungono ai classici
qualche [Link] romanitco di invita ad andare a fondo nei tuoi sentimenti,a chiamarli con il loro nome,a non vergognarti,ad essere
irrazionale,passionale. L’illuminista ti porta a essere intellettualmente onesto,a chiamare le cose con il loro nome,atteggiamenti che risvegliano in
un ragazzo che sta diventando un uomo,che cerca il senso della vita,le corde giuste,di questo aveva bisogno Leopardi,di parole chiare anche se
scomode,di sentimenti veri; ed è evidente che con un adoescenza così triste e sola(accompagnata solo da libri)non può far altro che innamorarsi.
Lui non è mai uscito da Recanati,non può far altro che affascinarsi. Pensa di aver trovato ciò che gli mancava,cioè il [Link] sempre studiato
tanto,si è fatta una grande erudizione,ma di roba arida,[Link] ha trovato il bello : in realtà no; pensa di aver trovato il
[Link] evoca,sogna [Link] si era preparato sui testi classici; Roma è la città simbolo di quel mondo là;ma non l'ha mai vista.
Quindi romanticamente sogna,tanto è stato privato da ragazzo di questo spazio emotivo-affettivo,tanto adesso sente di avere la possibilità di
recuperare. E finalmente nel 19, a 21 anni,(non osa a dire al padre che esce dal paese)tenta di uscire da [Link] scoperto e dato al
padre,il padre non dice parola,ma gli dà il passaporto in [Link] senso con tutto quello che ho fatto per te,mi fai questo? E Leopardi non ha
coraggio di [Link] tutto sto sogno gli si frantuma davanti;ma un sogno non se ne va mai via del tutto.
Quando effettivamente andrà a Roma, e sto sogno che è già zoppo,perché è dovuto passare attraverso momento umiliante con il padre; scopre
che Roma fa schifo,come l’aveva evocata nella sua mente,nella sua grandezza,capisce che il bello non esiste, e che forse Recanati vale più di
Roma.
Nel 1819 = seconda e ultima conversione,dal bello(che ormai non sta più in piedi)al [Link] appassiona alla filsofia,al pensiero
razionale,materialista,ateo.È qui che si forma il nucleo centrale del pessimismo,che lo caratterizzerà per sempre; ma questa è la fase più originale
della sua poetica,è qui che scrive l’Infinito,che inizia le Canzoni,prosegue Idilli e Zibaldone.
Quindi 2 conversioni :
-Dal sapere/erudizione al bello/sogno. E quando il sogno me l'hai distrutto davanti agli occhi,non mollo lo stesso,non mi rassegno,è un vero
uomo,va alla ricerca lo stesso a un senso a questa [Link] hai disintegrato come persona,figlio,ragazzo ma non mollo, un senso questa vita ce
l’ha,e non mi interessa dei tuoi insegnamenti,chiesa ecc.
Studia i materialisti classici,e scopro nel pensiero freddo,nel dire in faccia chiare le cose,la verità della vita.
Il pessimismo di Leopardi non è dire : guardate come sono sfigato e [Link] suo pessimismo è un grido alla vita. Lui muore scrivendo la
ginestra,guarda la natura in faccia,non si piange addosso,lotta,non si rassegna al fatto che è sfigato.
•Nel 1822 va a roma,ma resta deluso.L’ambiente romano è rozzo,meschino,sognava altro e si trova praticamente in una Recanati un po' più
[Link] c’è grossa differenza tra il bigotto papà e l’ambiente [Link] essere la culla della civiltà antica,ha studiato tutta la sua
adolescenza,ha buttato via gli anni migliori a conoscere quel mondo,e questo sarebbe quel mondo?E chi mi ridà gli anni belli e la salute che c’era
che non ci sono più?
•Tra il 25 e il 27 è tra Milano e Bologna dove lavora per l’editore Stella.
Nel 27,sembra anche avere qualche barlume di speranza.A Firenze collabora con la rivista "Antologia" ed entra nel salotto di Vieusseux,siamo in
uno dei gabinetti più culturalmente elevati d’[Link] nell'élite degli intellettuali italiani.
•Nella primavera del 28 è a Pisa e per qualche mese sembra che la sua salute migliori. Quando hai una questione degenerativa(malattia
degenerativa),ed è già determinato che non migliori,tutto ciò che puoi sperare è che la situazione rimanga stabile,non ti aspetti un miglioramento.
Nascono i grandi Idilli ad es. A Silvia. In questo momento per Leopardi,sembra aprirsi uno spiraglio,ma dura una primavera. Perché poi le cose
peggiorano talmente tanto,che dal 30 non è più in grado di lavorare.
Nel 28 la malattia avanza,non può più lavorare e a 30 anni torna a Recanati. Torna a far mantenuto,sotto il tetto di quel padre che non ha mai
amato. Sebbene rapporto personale tra padre e figlio non è mai stato decente,resta comunque suo padre. Questo periodo è un momento
conflittuale per Leopardi,nell'animo di una persona fisicamente e psichicamente sempre più [Link] cosa logora una situazione già al pelo.
Quando nel 30 ha possibilità di andarsene da casa,lo fa e non ci torna più. Accetta l'assegno mensile di amici fiorentini che aveva conosciuto nel
[Link] amici lo pagano perché lui lavori,e quando riesce lo [Link] quello che può. Lo fa perché la situazione a casa era insopportabile.
•Nel 1833 si innamora di una donna,chiamata Fanny;non è corrisposto.È un ennesima delusione, perché lei non è attratta da un fisico malconcio.
E nasce la sezione chiamata il "ciclo di aspasia" che chiude le sue canzoni. (Le canzoni sono l’opera grande fatta di idilli, canzoni e operette
morali,che alla fine si chiamerà i Canti).Non è la prima donna di cui si innamora,e non è la sola delusione che riceve.
Aspasia è la donna di Pericle(muore di peste nel 430 a.C). Con Pericle c'è il massimo della Grecia classica. Aspasia contava molto poco, ma è
una donna per i tempi infinitamente avanti. Sa leggere,scrive poesie,tiene discorsi pubblici. Quindi dalla delusione amorosa per Fanny e altre,
nasce un ciclo di poesie particolari,ma che hanno come titolo il nome di una donna grandiosa. Ancora una volta da una delusione nasce una
grandezza.
•Nel 1833 conosce l’uomo che lo accompagna alla tomba,l’amico Antonio Ranieri che si cura di [Link] Ginestra la scrive a casa sua. A Napoli
becca il colera e muore,Ranieri lo seppellisce.
CAPISALDI DEL PENSIERO NELLA LORO EVOLUZIONE CRONOLOGICA
A)infelicità dell'uomo: l’infelicità dell’uomo è la costante sempre al fondo del suo pensiero.L'uomo aspira all’infinito ma su questa terra non è
[Link] l’uomo del 700,la felicità,cioè il piacere sensibile,il materialismo è l’unica via,non c’è trascendenza,visto che per definizione
l’assoluto è irraggiungibile,ne consegue che l’uomo è infelice. Sillogismo = l'uomo cerca l'assoluto,non si accontenta di meno. 2 step del
sillogismo = l'uomo vive su questa terra che è finita,in un tempo finito e quindi c'è inconciliabilità tra ciò a cui aspira(assoluto) e le condizioni in cui
è gettato a [Link] a qualcosa che non è possibile,per postulato di partenza gli è [Link] uno spazio e tempo limitato,l’assoluto non lo
cogli.E quindi sei destinato a essere infelice,[Link] a un infinito,ad altri la natura lo ha dato e a te no,poi ti sei sbagliato perché in realtà
neanche agli altri lo ha dato. Quindi la natura è carogna, perché ti mostra quello che desideri e non puoi [Link] primo postulato tuttavia
presuppone che la natura sia una madre benigna. *L’uomo destinato a infelicità perché desidera qualcosa di irraggiungibile.E quindi lui
dice:siamo di fatto messi nelle condizioni di essere infelici,però all'inizio la natura benigna sapendo che siamo destinati a infelicità,un premio di
consolazione ce lo dà,attraverso il fatto che tu possa illuderti(non in termini foscoliani,perché in termini foscoliani aveva scopo pratico,l'illusione di
sopravvivere di rendeva eterno). La natura ti darebbe gratuitamente contentino per smorzare via il brutto della vita reale.
B) natura,madre benigna : la natura consola questa tua infelicità con le illusioni,[Link] antichi più vicini di noi alla natura,si illudevano
di essere felici e vivono [Link] qui ha il coraggio di dire quello che sappiamo e non diciamo;la natura ti mette nelle condizioni di avere
inappagato,frustrato il tuo [Link]è ti da la malattia ma ti da anche la medicina,perchè ti fa illudere. La natura ti mette nella condizione di
non poter realizzare quel che vuoi ma ti dà anche la [Link] natura attraverso l'illusione(che per il poeta diventa il vago e infinito),attraverso
elementi irrazionali,ti mette nelle condizioni di compensare un po' la tristezza della presa di coscienza che tanto il tuo bersaglio non lo
raggiungerai [Link]’inizio lui pensava così,pensava che non fosse un problema ontologico esistenziale,ma che fosse un problema contingente :
abbiamo un desiderio più grande degli strumenti a nostra disposizione per raggiungerlo per fortuna la natura che poteva non farlo,ma lo fa,quindi
ci vuole bene,ci viene incontro con uno strumento per compensare questa nostra [Link] natura all'inizo è buona e poi diventa carogna.
La natura ti proporrebbe da una parte uno scopo fuori dalla tua portata,quindi ti destina all'infelicità,e dall’altra una [Link] natura non è
tenuta a darti felicità,quindi che tu abbia uno scopo al di là della tua portata è un dato di fatto,ecco perchè è visto benignamente l’intervento della
natura che a te essere umano ti dà l’immaginazione che non ti permette di raggiungere lo scopo,ma ti fa illudere per consolarti.
*Questa natura che ti illude in realtà va contestualizzata in epoca e [Link] sono delle epoche,ovviamente sta parlando della sua,nelle quali
questo dono della natura non viene apprezzato,cioè illusione,viene rinnegato.
Nel punto C,la colpa non sarebbe ancora della natura,la cui illusione te la [Link] la colpa sarebbe di questo specifico uomo a lui
contemporaneo,epoca della Restaurazione,che del dono della natura non se ne fa nulla.
C)pessimismo storico : la sua epoca,quella che sta vivendo,è miserabile, vile in generale dappertutto,ma in particolare in Italia. Nel 500,Italia=faro
del mondo(nelle nostre corti c’erano Michelangelo,Botticelli ecc),nel post illuminismo,epoca della restaurazione non c'è più nessuno.
Quindi sarebbe la condizione storica a portare l'infelicità dell'uomo,il quale originariamente(pre-illuminista,epoca classica)era [Link] poeta
dunque in modo eroico,romantico deve denunciare la codardia di questa età.Leopardi,già da al ruolo dell’intellettuale e il poema nello specifico,un
compito che è quello di fare da spia,deve denunciare che qualcosa non va:che l’epoca che sta vivendo è [Link] codardia consiste nel
fatto che Napoleone ha presentato un vento di novità;con Napoleone all’Europa/Italia è stata offerta possibilità di cambiamento,la Restaurazione
codardamente finge che nulla sia [Link] perchè l'uomo è infelice; adesso quando parla di uomo,parla di tutti gli uomini,non di Leopardi
Giacomo. Il pessimismo storico vale per tutti non solo per lui e si differenzia dal punto A e B,dalla natura benigna,non perchè sia cambiato il ruolo
della natura(quello sarà il pessimismo cosmico),ma il pessimismo storico si differenzia dalla natura benigna perché storicamente l’epoca che lui
sta vivendo è epoca che rifiuta il dono [Link] poeta denuncia meschinità dell'animo.
D)La natura malvagia: il dialogo della natura e un islandese,testo del 1824(anno cruciale)dice visibilmente il passaggio dalla natura benigna alla
natura rea/[Link] natura punta alla conservazione della psecie,è l’unico obeittivo che [Link] nome della conservazione della specie,il singolo
è sacrificabile.(Nel pessimismo cosmico il concetto fondamentale è che la natura ha cambiato di ruolo,se ha cambiato di ruolo vuol dire che
qualcosa deve essere [Link]è,adesso se lui ha cambiato radicalmente idea bisogna capire che cosa gli ha fatto cambiare idea).Lui dice
che alla natura importa che l’uomo porti avanti la [Link] punto vero è che la natura non è disposta a sacrificare il singolo in nome del bene
collettivo,perché se così facesse sarebbe malvagia;ma almeno un po di considerazione nei suoi confronti la avrebbe,perchè l’uomo potrebbe
porsi come colui che si sacrifica eroicamente per bene [Link] cosa è piu drammatica,alla natura non importa proprio niente di [Link]
disinteresse è peggio dell’odio,perchè con l’odio almeno un sentimento c’è,una qualche forma di legame c’è,se c’è indifferenza invece è peggio.
Lui aveva avuto notizia dell’Islanda dove è esploso il vulcano,prende l’esempio dell’Islanda per dire che la grandezza della natura,la bellezza di
scenari bellissimi in realtà fa morire chi è lì.La natura dalla sua distruzione,[Link] inserendo la distinzione specie-singolo(passero solitario,che
sarebbe lui). In questo passaggio verso il pessimismo cosmico,è entrata differenza tra uomo in generale(prima l’epoca antica dentro tutti,la sua
epoca cattiva dentro tutti),adesso invece non più generale.è il singolo.
La natura quindi punta alla conservazione della specie perciò non si fa problemi nel sacrificare il singolo;quindi non è colpa genericamente di un
fato esterno vago,impalpabile;è la natura,colei che ti ha messo al mondo che si disinteressa totalmente della tua felicità.Si radicalizza il
materialismo e il pessimismo→ si arriva al pessimismo cosmico.
E)Esattamente come la figura del padre,colui che l’ha messo al mondo,eppure il rapporto è quello che è.Nella sua esperienza biografica rilegge il
rapporto con la [Link] natura ti ha messo al mondo e una volta buttatoti in questo mondo si disinteressa di te.E quindi si entra nel pessimismo
cosmico; cosmico perché la natura è madre/padre di tutti noi,nessuno può dire,avendo tutti lo stesso genitore,per me è diverso,la natura mette al
mondo figli e poi li abbandona,l’unica cosa di cui probabilmente si preoccupa è che i figli facciano altri figli e la specie avanti,ma del benessere del
singolo non gli interessa [Link] opere contemporanee,e il pessimismo romantico di Alfieri,pessimismo illuminista di Rousseau,e i materialisti
classici,quella gente che ha studiato prima,adesso viene fuori;è come la sua esperienza infelice del rapporto col padre si è sedimentato un po’ nel
tempo e a un certo punto(adesso→ pessimismo cosmico)è [Link] natura è come mio padre,si [Link]’altra parte lo studio fatto dei
materialisti,che prima in un qualche modo era arginato all’idea di una natura benigna,adesso sbotta fuori,avevano ragione loro,è inutile farsi
domande metafisiche,la natura ti ha abbandonato quindi è inutile che cerchi un segno per orientarti in questa vita perchè ti ha abbandonato=arido
vero.E allora il suo romanticismo consiste nel fatto che arrivato così in fondo dentro sé stesso,da riconoscere e ammettere di essere stato
abbandonato,anziché piagnucolare,e dire che non vale la pena fare più niente,lotta eroicamente contro la natura(come per la Ginestra:io ti guardo
negli occhi a te ente potente anche se mi hai piegato). Il pessimismo cosmico consisterebbe nel fatto che l’uomo in generale,quindi tutti i singoli
sono abbandonati dalla natura la quale non se ne prende cura poiché l’uncio scopo è la pluralità della [Link] pesismismo cosmico è risvolto
filosofico-letterario dell’intuizione che la natura è cattiva.
Quando lui arriva al pessimismo cosmico siamo nel 1824,non trova risposta alla domanda di che senso ha la vita,riconosce che non c’è senso
alla vita poiché chi avrebbe dovuto dartelo inserendoti nel mondo ti ha abbandonato.
LA POETICA DEL VAGO E INDEFINITO
Nel 1820 scrive la teoria del piacere,(la descrive con puntualità nello Zibaldone=1600 pagine del diario non voluto;mentre i Canti li pensa perché
siano pubblicati,lo Zibaldone è suo diario) → non è fatto perchè la gente lo legga,è una raccolta sparsa di pensieri,utile per capire l’evoluzione del
suo pensiero. Il piacere infinito impossibile nella realtà,è possibile nell’immaginazione,unica via che apre ad una speranza anche se
consapevolmente [Link] affinché ci possa essere immaginazione, necessario che il vago e indefinito siano pienamente presenti nella
[Link] il vago e l’indefinito portano al [Link] che mi è proibito qui nella vita,mi è concesso nella fantasia. Perchè questa cosa si
trasformi in poesia serve che io riesca a rendere questa mia immaginazione vaga e indefinita,più è dettagliata e peggio è,perché immaginazione
è contrario della razionalità.
•Come si fa ad essere vaghi e indefiniti/come si arriva alla poetica del vago e indefinito?(la sprezzatura consiste nel rendere apparentemente
naturale qualche cosa che invece è molto complesso) → l’obiettivo a cui tu arrivi è un obiettivo difficile,che prevede strade obbligate e prevede
modi per arrivarci,e anche sapendoli non è detto che tu sia [Link] vago e indefinito non possono dar l’idea di essere complesse,altrimenti non
sono più [Link] utilizza alcuni filtri,4 modi :
a)teoria della visione: è bene che lo sguardo fisico sia ostacolato da qualche cosa,es. alberi,siepi,terre,così che la fantasia può immaginarsi cosa
c’è di là. il fatto che tu sappia cosa c'è di là,non è un problema,l'importante è che tu non guardi fisicamente di là,ma che ci sia qualcosa che ti
ostruisce la [Link] devi mai descrivere ciò che vedi,tu non devi vedere se no è persa la [Link] momento in cui vedi la magia se ne va,non
si deve vedere [Link] poesia di natura sua dovrebbe essere vaga e indefinita,ma nella prospettiva di Leopardi se tu accetti che il
dettaglio è meglio averlo che non averlo,ti sei già posto da un punto di vista della prospettiva [Link] parte dal punto di vista che questa
natura è triste,tutto ciò che ti lega realmente=il dettaglio vero,a questa vita ti porta all'infelicità,perché nella prospettiva di questo spaziotempo non
c’è possibilità di gioi,a,infinito e [Link] non è del tutto sbagliato dire che le 4 vie di accesso al bello poetico del vago e indefinito sono
fughe,perché in un qualche modo sono tutte fughe da questa realtà,e la cosa è coerente perché lui aveva detto che in questa realtà,a motivo del
fatto che tu sogni l’infinito ma cui abbiamo spazio e tempo,la felicità/il bello non ti è dato,l'unico modo che hai per trovarlo è scappare,rifugiarsi in
una dimensione parallela che è quella della [Link] dettaglio ti tiene troppo legato alla dimensione reale e la dimensione reale non sarà mai
felice.
b)teoria della rimembranza : quello che ci immaginiamo è legato a sensazioni vissute in fanciullezza,quindi secondo lui immaginarsi non è nient
altro che ricordare ciò che si è [Link] fosse così,la poesia sarebbe il recupero immaginario di ciò che è stato della [Link] c’è stata
un'epoca,quella classica,in cui il rapporto dell’uomo con la natura era possibile,età dell’oro;allo stesso modo fu il vile,una fanciullezza(Loeopardi
legge la sua fancullezza come felice,perche poi andando avanti la vita è solo peggiorata per lui).La fanciullezza di Recanati rimane pur nella sua
drammatica solitudine,lui e i libri,il momento più felice della sua vita.E lui generalizza questo concetto dicendo che quello che vale per lui vale per
[Link] fase pricnipale della tua vita è la [Link] dice:tutto quello che tu vivi adesso da adulto,che tu ti immagini adesso,non è frutto della
fantasia casuale,ma è in un qualche modo irrazionale un ricordo di qualche esperienza che hai [Link] non puoi guardare la vita che hai davanti
se non attraverso le lenti che ti sei formato negli anni passati,nessuno ha occhi neutri sul futuro,ognuno guarda la vita in base alle esperienze
belle o brutte che siano che si è fatto in passato;ognuno ha proprio punto di [Link]ò immaginare non è un gesto facile,spontaneo,ma parte
dalla rimembranza e [Link] è così come dice lui,allora la poesia è un'esperienza di [Link] è ricordarsi chi è,non è una cosa
meccanica.
c)teoria del suono: Leopardi elenca una serie di suoni suggestivi proprio perché vaghi.(unilinguismo di Petrarca).Qui Leopardi fa un'operazione
normalissima,cioè ti dice:ci sono strumenti più adatti e meno [Link] fare una poesia che punti al vago-indefinito,e quindi al bello,ci sono
strumenti,cioè parole,lessico,suoni(vocali aperte/chiuse,gruppi sillabici di consonanti)migliori di altri,se usi cose brutte il suono che ne esce è
[Link] nello Zibaldone elenca una serie di suoni preferiti ad altri,più adatti.
*Leopardi elenca una serie di parole,che sono costruite con un certo numero di vocali,e vocali aperte,riportando il concetto a Petrarca. Se lo
scopo della poesia è il vago,non tutte le parole sono utili,funzionali al [Link] nel dubbio dice,Leopardi,te le dico io le parole che è meglio che
usi.
•Poetica del fanciullesco antico(conseguenza dei 3 filtri)=gli antichi sono maestri nel vago e indefinito→ primo momento del pensiero
leopardiano,in cui la natura è ancora benigna e al massimo se ci fosse un ombra pessimistica,sarebbe di pessimismo storico non
cosmico,altrimenti non affermerebbe che gli antichi erano maestri nel vago e indefinito;perché hanno un rapporto immediato con la natura
esattamente come i fanciulli e trovano spontaneo questo tipo di [Link] dice che la poesia degli antichi era così efficace perché non avendo
questo scrupolo morale,ma vivendo di rapporto spontaneo,come fanno i fanciulli,puro,non ambiguo con la natura,immediatamente ne conseguiva
che tutto veniva espresso in quella modalità,quindi vaga,indefinita,bella.E fa l’es. dell’Iliade→ numerosi notturni al chiaro di [Link] navi greche
che arrivano sulla baia di Troia e sta per scatenarsi la guerra;l’arrivo è bello nel silenzio della notte con la luna. O ad es. Enea,il Canto di Circe o
odisseo nell’Odissea. Cioè lui [Link] hanno fatto gli antichi(portando questi esempi),latini e greci,a rendere così bene quel notturno?In realtà
è tutto vago,in teoria non c’è niente di bello,è buio;ma è bellissima la sensazione di te che [Link]é loro non avendo questi filtri pesanti di
pudore come noi,di sovrastruttura che abbiamo,vivono di rapporto immediato.
LEOPARDI E IL ROMANTICISMO
Leopardi dovrebbe essere un romantico,ma lui si definisce antiromantico,ma qualcosa non torna.C'è troppo riferimento ai classici e troppo poco ai
romantici,dato che è presentato come romantico.
a)Lui è antiromantico,in due scritti:
-lettera ai compilatori della biblioteca italiana(1816) → siamo prima del 19,anni prima della conversione.
-discorso di un italiano intorno alla poesia romantica(1818)
Sono entrambi editi postumi,Si sa che li ha scritti lui,ma non le ha mai pubblicate,non si sa perchè.Si può dire che quello fosse il suo pensiero,ma
che forse così sicuro di quel pensiero non [Link] si definisce in questi testi antiromantico(è evidente che è diverso dagli altri,anche per la vita
che ha avuto).Perchè si definisce antiromantico? Quando dice di essere antiromantico che cosa contesta?
Del romanticismo contesta gli eccessi sia in termini estetici(gusto per lo strano,orrido,la poesia cimiteriale inglese),non gli [Link] bene il
notturno,la notte rende tutto vago e indefinito,ma il notturno aggrappato al cimitero è una esagerazione,c’è un gusto che va oltre il bello e cade
nel [Link]’inizio della sua esperienza poetica fortemente condizionata dal fatto che da piccolo ha studiato il mondo classico, greco, latino,
ebraico;la sua esperienza nasce come rigetto almeno teorico del romanticismo.(Ginestra=romantica)Di che cosa del romanticismo?Eccessi(la
perderà),ma soprattutto contesta ferocemente al romanticismo l’idealismo(più radicale).
Il romanticismo,inteso in senso più generale e non letterario,ha come radice l'idealismo tedesco,che lui contesta.L’idealismo tedesco=forma laica
di religione,cioè Hegel(il più grande idealista)teorizza una visione complessiva dell'umanità,ha una teoria generale dell’umanità,praticamente è
una religione laica,perché non c’è un [Link] visione ottimista,ideale che mette tutto insieme,quindi in un qualche modo ordinata e positiva
della vita,lui la contesta. Bisogna tener conto che il romanticismo italiano è influenzato in questi anni da [Link] il romanticismo, specie
se italiano,è fortemente marchiato dall'elemento cristiano,che vuole essere un elemento positivo.
Lui contesta l'esistenza di assoluti,in base ai quali eccedi poiché lui dice.è inutile che ti illudi,non c’è nessun assoluto,tu sei un niente buttato nella
natura dimenticato da essa,quindi il titanismo è patetico,retorico. Manzoni ha una visione positiva anche nel dolore,Leopardi lo contesta.
Se l’idealismo tedesco ha diffuso questa realtà culturale molto complessa che è il romanticismo,e che arrivata in Italia,lui contesta per primo al
madre del romanticismo che è l’idealismo,e contesta anche la forma precisa che in Italia ha preso il romanticismo,perché abbiamo Manzoni come
più grande romantico,e quindi il nostro romanticismo è diventato crisitano e lui di crisitnao non ne vuol sentire parlare,perché se esiste un Dio
buono non lo farebbe deforme e cieco e non gli darebbe un adolescenza come quella che ha [Link] abbracci idealismo vuol dire che hai
fiducia nella vita,visione positiva della vita;e lui di positivo non vede [Link] grida,pretende un po' di felicità per sé; ma poi ha coraggio di
dire che la felicità non [Link] questa è la mia vita,come faccio ad accettare una visione generale positiva.(Per questo ha scritto il passero
solitario : nel momento in cui sei un passero solitario sei già un romantico.)
b)Ripropone i classici: se tu contesti il romanticismo,ne segue che ti butti sui [Link] per il romanticismo ggli altri non contano,se tu contesti
ciò gli altri contano,in particolare quelli che a differenza tua un po’ di felicità l’hanno trovata,cioè i classici.
Perché ripropone i classici?Non tanto perché quando non sa che fare lo tira fuori,ma perché a differenza di altri filoni(neoclassicismo),ad es.
Monti che riprende i classici in maniera strumentale;per lui i classici sono davvero gli ultimi e unici,che hanno avuto una vita [Link]
riprendo i classici perchè mi è comodo,li riprendo loro perché li invidio,mi piacerebbe vivere come loro,hanno vissuto nella spontaneità,nel
rapporto diretto con la natura.I classici non avevano paturnie,vivevano nel rapporto diretto con la natura e con eleganza.;invece la sua epoca non
è così soprattutto perché si viene dall'illuminismo dove la ragione è ovunque,ma non è vita questa,e poi soprattutto una volta che mi hanno
educato come uomo e società a essere formale,educato,morale,è morto il sentimento.
Lui si può definire come un classicismo romantico : i classici sono la forma migliore,più coerente,più diretta,immediata per essere romantico.
Se l’obiettivo era dare,lui che era contro i romantici ma in realtà vive il desiderio forte di essere felice anche lui su questa vita,se questo è
l’obiettivo che è tipicamente romantico,il modo migliore per raggiungerlo non è la strada che i romantici hanno preso con le deviazioni sullo
strano,orrido ecc, ma è la spontaneità dei classici:cioè se ho chiaro l’obiettivo in testa,poche digressioni ecc,si va dritti all’obiettivo.
Il classicismo romantico consiste nel [Link] mi è chiaro qual è il ruolo mio di poeta nella storia,cioè dire le cose come stanno,e qual è il ruolo mio
come uomo,pretendere anch'io di essere felice come sono tutti i miei coetanei,se questo è l'obiettivo ci arrivo nella maniera più normale,faccio
come i classici,vivo la mia vita senza [Link] realtà per i classici,quelel cose che per noi sono incasinate e complesse,era un modo istintivo
e immediato di rendere ciò che vivevano,ecco perchè è bello.L’eleganza di un testo classico,fatto di tante questioni incasinate,è bella non perchè
è bravo e ha saputo mettere tante figure retoriche in pochi versi,ma è bravo perchè gli sono venute fuori spontaneamente;l'eleganza formale è
figlia di una empatia con la vita→ quello cerca [Link] vuole essere vago e indefinito non lo fa per essere il miglior poeta;lo fa perchè il vago e
indefinito ti porta direttamente a essere felici,ovvero a illuderti di essere [Link] come per tutti i poeti,forse più per lui che gli altri,la poesia è
un elemento [Link] faccio perché è questione di vita o di morte,ne va della mia felicità.
TEORIA DEL SUONO PAG 525
Leopardi è lo stesso che ha fatto un elenco di parole da fare,non ha messo parole [Link] è talmente essenziale puntare al vago e
indefinito che quand'anche un suono fosse brutto non importa;quello che importa è che se è lontano e quindi non capisci da dove viene,e arriva
alle tue orecchie male,quindi se è vago va [Link] dice quello che fa la bellezza nn è il suono in sé(dopodiché ti consiglio anche quali
parole usare). Ma quello che fa vermanete la bellezzza di quella poesia è l'effetto che suscita in te,non è la poesia in sé che è bella.E affinché
susciti un effetto positivo,piacevole,bisogna che tu mentre leggi/ascolti quella poesia,bisogna che tu mentre leggi o ascolti viaggi di fantasia,che tu
sia vago,indefinito; ecco perché a prescindere dalla bellezza del testo,quello che conta è che quando leggi e ascolti una poesia,non abbia nulla di
preciso su cui focalizzare attenzione,ma che la tua mente galoppa libera nelle praterie=obiettivo maggiore della [Link] il resto dello
Zibaldone è finalizzato a questa [Link] tu leggi/ascolti una poesia e la tua mente non vaga allora la poesia è brutta,non mi interessa che sai
usare figure retoriche ecc, l’obiettivo è il vago, e il vago non la contiene la poesia ma sei tu che devi andarlo a cercare partendo dalla
[Link] la poesia ha solo lo scopo di indirizzarti verso il vago,e ha fatto un esempio. Il suono deve essere percepito lontano,perché se lo
percepisco vicino a me,è troppo preciso.E in questa vaghezza ci sta l’assoluto,che è romantico.
Dopodiché per spingerti al vago,alcune parole sono migliori di altre,e lui ti suggerisce anche quali usare.
INDEFINITO E POESIA PAG 526
Lui dice:quello che vale per la natura,vita vera,deve valere anche in [Link] nella realtà il vago e indefinito porta alla felicità e bellezza,allo
stesso modo deve valere in poesia. Aristotele dice che la poesia è imitazione delle azioni umane.
IL VAGO,L’INDEFINITO E LE RIMEMBRANZE DELLA FANCIULLEZZA PAG 521
Non è che l'adulto non può essere felice,ma sarà sempre felice in maniera diversa,meno piena,più triste del [Link]è all fanciullo è
illusoriamente concessa una felicità infinita,agli adulti circostanziata.
L'illuminismo ci ha messo in testa che noi siamo adulti quando sappiamo dare ragione delle cose,quando possediamo le [Link] differenza tra
bimbo-adulto,dice l’illuminismo è che il bimbo non sa niente,l’adulto sa le cose.
L'adulto deve tornare a guardare le cose come il [Link] rimembrare e fantasticare sono sinonimi,tu puoi fantasticare solo sulla base di
esperienze che hai fatto da piccolo.
Quando guardi un paesaggio da fanciullo te lo ricordi per sempre quel momento,se ci torni da adulto ti piace ma la condizione tua è cambiata,di
spontaneità,immediatezza,di disponibilità nei confronti di quella situazione,e quindi è ovvio che la conseguenza che genera in te è [Link]
paesaggio è bello,ma la sensazione che genera è diversa.
Se tu non hai mai provato da fanciullo ad andare sulla cima d'una montagna,dopo che hai fatto fatica per arrivarci,a sedersi e guardare panorama
vedendo che è una meraviglia,adesso puoi farlo ma non potrai mai provare una sensazione infinita se quella stessa cosa non l’hai già fatta da
piccolo,e non ti torna alla [Link] che dà piacere non è dato oggettivo,ma è il ricordo che ne nasce,quindi se non hai ricordi non puoi
arrivare al vago e [Link] è l’oggettività,poesia in sè che è [Link] poesia è uno strumento,pretesto che ti riaccende nella memoria un
ricordo,e quel ricordo poiché è filtrato dalla memoria non può che essere vago e indefinito,ed esattamente perchè è vago e indefinito,è bello.
OPERE PRINCIPALI (All’inizio ha una fase sperimentale,siamo negli anni della conversione al bello,e al ridosso del pessimismo storico,quindi è
evidente che le opere più belle e famose verranno dopo,questa fase sperimentale però gli serve per arrivare alle opere maggiori).
a)periodo 1816-1819=periodo di grande sperimentalismo. Esempi :
Elegie = il primo amore
Visioni = appressamento della morte
Romanzo autobiografico = Vita di Silvio Sarno
Tragedie pastorali
Inni cristiani
Solo 2 gruppi matureranno in vere opere(il resto rimangono bozze):Canzoni e Idilli(che poi confluiranno nei Canti) → CANTI=(CANZONI +
IDILLI=piccoli+operette morali=in prosa,perché il resto è poesia+Grandi Idilli+Ciclo di Aspasia).I canti sono composti da 4 sezioni,ciò che è
rimasto a parte gli abbozzi;roba varia che riunisce in un opera.
a)Canzoni : scritte tra 1818 e 1823,pubblicate a Bologna nel 1824 → anno in cui passa definitivamente al pessimismo cosmico.
Quindi sono pienamente pessimisti,ma storici(non cosmici).Si possono individuare 3 gruppi.
Un primo gruppo,scritte tra 1818 e 1821,ha tematiche tipiche del Leopardi
-polemica al tempo presente e nostalgia del passato,dunque pessimismo storico
-nulla e la morte
-"coro immaginario" = il vago
Quindi gli argomenti tipici ma non ancora in forma definitiva. I titoli principali : All’Italia,Sopra il monumento di Dante,Ad Angelo Mei(la più riuscita
di questo gruppo)..Nei primi 2 è esplicito il rimando alla storia d’Italia,al passato italiano che è positivo. Anche là dove va a recuperare il
passato,ci sono tematiche negative.
Un secondo gruppo : Bruto Muore(dicembre 1821),L'ultimo canto di Saffo(maggio 1822) → poetessa lesbica della Grecia antica,donna fuori dalla
[Link] queste 2 opere tragiche a parlare non è più Leopardi ma sono direttamente i 2 personaggi (Bruto e Saffo)morti [Link] sta
aumentando la tragicità,sembra essere prossimo al pessimismo cosmico.
→ dal pessimismo storico si sta pian piano arrivando al pessimismo cosmico
Un terzo gruppo(fa una marcia indietro,c’è più ottimismo,cose belle,perché i tempi non sono ancora maturi per un passaggio al pessimismo
cosmico).
Inno ai patriarchi (luglio 1828) rievoca l'umanità antica,felice perché ingenua.
Alla sua donna(settembre 1823)immagine platonica,ideale della donna.
-A impedirgli di entrare nel pessimismo cosmico è l’essere aggrappato al mondo classico,idea di un'età dell’oro felice che in qualche modo possa
essere vissuta attraverso la memoria,che per quanto in crisi ancora tiene. Da che cosa sappiamo che è stata questa idea idilliaca del mondo
classico a non farlo cadere ancora per un anno nel pessimismo cosmico?Dalla forma che [Link] tutte le canzoni hanno forma
compatta,solenne,forma troppa alta per essere l’arido vero. Il pessimismo cosmico ti dice che la natura è matrigna,non c’è niente da
commentare,da sperare,non c’è consolazione,la natura ti ha messo al mondo e si è dimenticato di te=fine,non c’è niente da abbellire,addolcire
con il linguaggio,perché la realtà è brutta e [Link] lui nelle canzoni è ancora è troppo legato a un elemento formale bello,aulico,stile
lungo,frasi lunghe,lessico scelto;il che vuol dire che non è ancora del tutto pronto ad accettare la verità,quando l'accetterà la chiamerà arido vero.
b)IDILLI : prima del 1819 aveva tradotto gli Idilli pastorali del poeta greco [Link] negli anni in cui scrive canzoni,e avviene la prima
conversione,in quegli anni sta traducendo per i fatti propri gli idilli di un autore antico classico greco. Dal 19 al 21 scrive i suoi idilli,pubblicati nel
26 con il titolo Versi. Il periodo delle canzoni va a sè,per il 19 inizia per lui nuova fase poetica,inizia il Leopardi che conosciamo,con gli Idilli parte
fama e gloria di [Link] scrive le canzoni(non lo sa),ma di fatto sta già immaginando a una nuova svolta,che corrisponderà alla svolta
dall’erudito al bello e che concretamente nella sua produzione diverranno gli idilli. Un idillio pastorale,è intimo,colloquiale,non [Link] per motivi
di chiarezza lo dividiamo in comportamenti,in realtà nel suo animo umano gira tutto [Link] scrive le canzoni,ha già nel cuore,ma non sa
cos’ha nel cuore,il tema idillico; è affascinato dal tema idillico e appena dopo scrive i suoi e la sua poetica cambia;vuol dire che il seme di quello
che Leopardi è e sarà in realtà ce l’aveva già dentor orima,quando sembrava essere [Link] cuore di un uomo che cerca e onesto con sé,che non
avendo trovato nell’erudito ciò che cercava,lo cerca [Link] formazione erudita ce l’ha già,non gli interessa,capisce che non ha un granchè da
dire alla sua vita.(Il passero solitario è messo all'inizio come se appartenesse agli Idilli,ma in realtà per 3 ragioni è quasi certamente un grande
idillio,probabilmente postumo→ i grandi idilli sono del 28,qui siamo nel [Link]’indice finale che vuole per le sue opere,Leopardi stesso mette il
passero solitario insieme agli idilli,quando siamo sicuri che non può averlo scritto [Link] vuol dire che Leopardi stesso ci dice.c’è stato un
momento della mia vita in cui la cercavo lì la felicità e il senso di tutto,e poiché il passero solitario pur scritto quasi 10 anni dopo,ricorda quei
temi,quel momento;lui li porta qui. Leopardi giusta,mente non ragiona in termini cronologici,ma in termini empatici,di cuore:un momento della mia
vita è stata caratterizzata da questa fase qui;natura benigna,età dell’[Link] gli scritti più in là nel tempo che in qualche modo hanno lo stesso
tema,li colloco qui perchè si ragiona di cuore e testa,non di schemi utili;leopardi non ci sta negli schemi).
•Titoli . L’infinito,La sera del dì festa,Alla luna,Il sogno,Lo spavento notturno,La vita solitaria.
•In generale,lo stile è colloquiale e semplice,adatto a racconti intimi,[Link] c’è endecasillabo sciolto,mentre nei grandi idilli ci saranno
endecasillabi e [Link] stile colloquiale,semplice→ siamo al contrario delle canzoni. Leopardi le mezze misure non ce le ha,se una cosa la
pensa te le [Link] le canzoni hanno stile molto alto e ricercato,mentre qua è intimo.
•caratteristica:la descrizione esterna vale per tutti gli idilli,compreso l'infinito,vuol [Link],notturni;ha solo una funzione soggettiva,cioè tutto
ciò che appartiene descrizione oggettiva,ciò che oggettivamente costituisce l’esterno in realtà è filtrato dal punto di vista dell’interiorità.L’unica
cosa che gli interessa negli idilli è andare a fondo di sé,tutto il resto,compreso contesto in cui mi inserisco oggettivo,è funzionale a questa cosa;la
vita è vista attraverso i sentimenti,pensieri,non gli occhi reali.D’altra parte l'infinito è una siepe,e il paese dove ho passato 21 anni,eppure lo
chiamo infinito;uno spazio circoscritto lo chiamo [Link] che conosce Recanati perfettamente e che era piccola,può chiamarlo infinito?Poiché
non lo sto guardando con occhi fisici,ma con gli occhi dei sentimenti,effettivamente può diventare l'[Link] vuol dire che il dato esterno non
mi interessa in sé(si ricollega all'apparizione di Laura a Petrarca.I 2 più grandi lirici della nostra letteratura).Anche quando appariva Laura il luogo
era immaginario,non era [Link] dato esterno dipende dal dato [Link] per Petrarca,vale per Leopardi,l'ambiente in cui appare
Laura non è oggettivo e reale,è un ambiente trasfigurato dagli occhi del [Link] è fondamentale che io riesca a descrivere bene
l’ambiente,conta come io lo percepisco.(Infatti il passo successivo,nel decadentismo,si dice che la realtà esterna non esiste più)
Ma se è incomunicabile la realtà,se io la vedo a modo mio e nessun altro la vede come me,come si puo dire che ci capiamo quando stiamo
parlando.E se ciò che noi discutiamo e chiamiamo realtà,e in realtà è incomunicabile,siamo sicuri che esista una realtà?
È l'interiorità che fa la differenza. Se non esiste un dato oggettivo da comunicare non esiste un comunicante.
L'INFINITO PAG 538
•”brutto” è la parola che usa lui,ben diversa da “arido vero”,non siamo al pessimismo cosmico,è una fase iniziale,in cui lui [Link] filtro
della memoria,utilizzo di un certo lessico(suoni),e un filtro visivo ecc.. è possibile innalzarsi dalla realtà un po’ triste,non ancora arido vero ma
brutta della realtà e immergersi nell'[Link]è è possibile sfuggire almeno momentaneamente,esistono momenti privilegiati.(In greco “tempo” si
dice in 2 modi : kronos=tempo che passa normale, kairos=momento non misurabile,momento atemporale di grazia,opportunità,gioia,tu non sai
neanche perché ma senti cuore leggero). → l'infinito è uno di questi momenti,in cui immaginazione e filtri ti estrapolano momentaneamente dalla
realtà,anche se sei in un posto che conosci perfettamente,e ti porta in un altra dimensione,unica dimensione che dà accesso al piacere perchè
nella realtà il piacere non ce l’hai.
•struttura : l'infinito è nettamente diviso in 2 parti, 1 parte 1-7,5 ; 2 parte 7,5-15
Su una cesura fa enjambement esattamente a metà della struttura perfetta,dividendola in una prima parte(spazio),in una seconda parte([Link]
1 parte poiché spaziale è legata al campo visivo,la 2 parte legata all’udito.
La prima metà è lui che guarda siepe e immagina [Link] seconda metà lui ascolta. Lo spazio e il tempo sono le 2 dimensioni dell’uomo,quindi
l’infinito è l’ingresso in una dimensione ultra umana(perché l'infinito non appartiene al dato reale nostro)attraverso le uniche 2 porte che l’uomo
[Link] e [Link] lo spazio e il tempo,hai possibilità di arrivare all'infinito.
-L'immaginazione del primo momento,quello spaziale,è ancora a metà strada tra l'umano e il [Link] prima metà nn basterebbe da sola
a darti percezione dell'[Link] vuoi perderti nell'infinito devi perdere sia dimensione spaziale che [Link] prima metà perde dimensione
[Link] che sta già travalicando l’umano,ma non basta,bisogna che questa sensazione di perdersi in un infinito spaziale che si è creato nei
primi 7 versi e mezzo,aumenti,diventi qualcosa di diverso,gli serve l’elemento del tempo.E quindi solo dopo che si è creata la sensazione di
travalicare lo spazio(chissà cosa c’è dietro la siepe,e inizia a fantasticare e fantasticando mi innalzo dal dato reale),soltanto su questa premessa
che però non è sufficiente,posso fare il 2 step,quello [Link] vento che nella tradizione poetica italiana,per definizione soffia e subito dopo non
soffia più,non sai da dove è venuto e non sai dove va,è per definizione qualcosa di effimero,te ne accorgi ma non lo vedi→ questa sensazione si
sfugeevolezza,leggerezza è quella che serve per completare la prima sensazione spaziale che si era creata perché dà l’idea che tutto di te
paragonato all’infinito,è esattamente come il soffio del [Link]è resti ancorata a una o entrambe delle dimensioni umane,non puoi arrivare
all'[Link] vuoi essere infinito devi tralasciare spazio e tempo,ma tu non puoi;a meno che tu non lo faccia nell'immaginazione,ma
l'immaginazione non la fai a caso,la crei con determinate condizioni(per es. la vista deve essere preclusa,perchè se vedi con precisione le cose
resti ancorato al dato dello spazio e non ti innalzi.L'udito deve essere da [Link] questi stratagemmi tu ti innalzi da te,almeno
temporaneamente,e percepisci qualche cosa che va oltre uno spazio e tempo che è l'infinito,è una cosa che generalmente non si può fare).
•l'elemento fondamentale che come sempre è psicologico-interiore,mai esteriore,è il contrasto tra sgomento e piacere.
Quando tu sei strappata a te stessa,per essere proiettata,gettata in una realtà altra,ti senti da un lato straniata e dall'altro accolta.
Lo sgomento,cioè il timore,le ansie è un'esperienza nuova,e il piacere di farla sono 2 facce della stessa medaglia.
Quello che divide è il punto d'unione e non ci può essere punto d'unione senza una divisione. Il centro fondamentale dell'infinito sta nel punto di
rottura(la cesura),il punto di metà è anche la sinalefe.A livello esistenziale,ontologico il dolore e piacere sono la stessa cosa. Un piacere senza
dolore non esiste. Tutto quello che non costa fatica,nella vita non conta niente.
•Se la razionalità di porta a dire:ma che cosa fantastichi? La razionalità ti porta a dire : sei un essere finito,goditi questo momento in cui sei in
salute perché finirà [Link] vuoi essere felice devi zittire questa voce. Come fai a zittire questa voce? Abbandonandoti all’infinito spaziale e
temporale,è ovvio che all’inizio abbandonarsi crea sgomento perchè lasci l’usato sicuro,le tue certezze,e vai verso l’infinito dove non ci sono punti
di riferimento,ma a mano a mano che procedi scopri la piacevolezza.È necessario che tu ti stacchi dalla condizione iniziale=il vero.
Almeno in forma illusoria ho la possibilità di zittire la realtà.E zittendo la realtà magari qualche spiraglio di gioia posso averla.
•Interpretazione:
Sarebbe facile leggere il componimento in chiave mistico-religiosa.L'infinito consiste nello sciogliersi in qualcosa più grande di te.
Poiché si parla di perdersi nell'infinito e leopardi nello Zibaldone parla di estasi,De Santis si sarebbe sentito autorizzato,sebbene leopardi non
fosse mai stato credente,una chiave di lettura [Link] si intende religioso,non necessariamente intendo dire cristiano.
Sulla base del lessico→ infinito ed [Link] col De santis perché è il primo ad aver scritto una vera letteratura italiana,la prima storia della
letteratura italiana.
L'idealismo che è tedesco di impronta sta alla base del modo di [Link] c'è una moda universale,tutti gli vanno [Link] pensiro dell’inizio del
800 seconod nazione più forte che è la Germania,è l'idealismo che non è cristiano,è una forma di religione laica. Apparentemente è simile al
critianesimo. Sia come il desantis ha fatto nome e cognome,religioso,sia chi non si è spinto a dire che leopardi ha scritto un testo religioso,ma ha
detto che comunque è idealistico;hanno in qualche modo attribuito a questo testo una valenza metafisica,ed è un primo modo di interpretarla.
La prima interpretazione è un po’ spinta,Leopardi ha studiato i materialisti,non è religioso.
-Sempre nello Zibaldone,Leopardi ha scritto una cosa ben diversa da prima,l’infinito a cui puoi giungere attraverso la poetica è comunque
[Link] continuiamo a distinguere religioso-non religioso,perché abbiamo formamentis e lessico che non ci aiuta;è vero che non c’è alcuna
parola che rimanda a dio(non c’è dato oggettivo) ed è vero che leopardi nello Zibaldone scrive che ogni sensazione che noi possiamo avere che
volge all'infinito è comunque materiale,è però innegabile che la parola infinito sia per definizione fuori dalla nostra vita,spazio e [Link] ha
senso l’ultima interpretazione.
Leopardi è materialista,il materialismo va a braccetto con il sensismo,il quale diceva che dolore e piacere sono 2 facce dlla stessa
[Link] l'infinito(la chaive di lettura)a cui Leopardi arriverrebe,non ha senso che venga detta da altri, l'ininito è una sensazione tutta
soggettiva,non solo non è possibile ma è stupido che qualcuno esterno alla sua soggettività cerchi di declinare che cosa sia l’infinito per
Leopardi,forzandolo e tirandolo verso concetti di natura religiosa o atea,sono categorie esterne alla sua [Link] Leopardi scrive l’infinito è
preoccupato solo di quello che accade dentro di lui,attacargli letichetta religioso-non religioso è un operazione critica sbagliata che non rispetta il
profondo di questo testo che è il tentativo soggettivo di Leopardi.
SPIEGAZIONE
Nell'infinito ho i rimandi al concreto,questi è vicino a chi parla,c'è un rimando al concreto e un rimando al [Link] pace,ultimo orizzonte ecc.
Quindi già a livello lessicale partiamo da un contrasto.
C’è un polisindeto che tende ad allargare. La siepe è precisa,ma l’immaginazione [Link] all'immaginazione,sebbene io sia su questo colle
a guardare questa siepe,riesco a fingermi nel mio pensiero una profondissima quiete. Arriviamo a metà componimento con lui che si è
immaginato la quiete,pace dopo il polisindeto e dopo gli aggettivi ultimo,sovrumani e interminati che allargano.
•Struttura → c’è un punto che fa da cesura,ma c’è una [Link] un elemento metrico di divisione,il punto che separa 1 blocco dal 2;ed è giusto
che ci sia la divisione tra 2 cose separate,è significativo però che questa cesura sia a metà di una [Link] in realtà sta dicendo
[Link] separare infinito spaziale da quello temporale,la percezione visiva da quella uditiva,perché sono cose diverse,ma in realtà la
persona è una sola.E quindi quello che tu consideri per comodità,divisione,di fatto è un'unità,e te lo dice con la sinalefe.L’altro elemento di
struttura è l’uso cercato dei dimostrativi : questo,quella ecc. Tanti dimostrativi,che stringe,dimostra;l’uso dei tanti dimostrativi che in antitesi vanno
a un lessico che invece allarga:es. tanta,interminati,sovrumani,profondissima ecc. Quindi dopo la cesura nella sinalefe,il 2 elemento è giocato su
dimostrativi che spingono verso la precisazione e termini quasi tutti messi in posizione forte(cioè a fine verso)che tendono ad allargare.
L'infinito ha 3 caratteristiche di struttura :
Il contenuto passa da un lato nelle parole,ma in poesia passa anche dalla forma e qui la forma l’ha cercata perché ha diviso nettamente in 2
blocchi distinti,spazio e tempo,vista e udito; sono divisi da una cesura in una sinalefe.
Il fatto che tu ti senti piccolo quando guardi l'universo te lo dice con tanti dimostrativi che convergono su un dato preciso,che fanno antitesi con
termini che allargano.L'infinito è la percezione in un dato preciso(uso dimostrativi,cesura),dentro una realtà che ha un tempo e uno spazio,di
qualcosa che va oltre.I dimostrativi continuano a riportarti al dato reale → all’arido vero.
Polisindeto=terzo elemento(dai versi 4-5-6).L’uso abbondante della "e" tende ad allargare,cioè in questo contrasto continuo tra stringere e
allargare,cesura su sinalefe,dimostrativi su termini ampi,vince l’allargare.
Di te la parte più bella e profonda,non è la realtà,di te la parte più vera è il desiderio di essere romanticamente [Link] ad essere
romanticamente un titano,un gigante. (Lui scrive quest'opera giovanile e anticipa l’ultima in cui il fiorellino sfida il vulcano → quella è la parte più
vera di te).
•Seconda parte infinito → sensazione uditiva e non più visiva
E come il vento odo passare → stormire → il vento passando fa muovere le foglie e senti in realtà non il vento,ma le foglie.
Mentre sento il vento che non so da dove viene e non so dove va=quindi non ha confine [Link] sento il vento,a questa sensazione
spaziale,associo una sensazione uditiva→ l'infinito silenzio,l’unico rumore che sento è il leggerissimo fruscio delle foglie mosse dal vento.
Morte stagioni=autunno e inverno → stagioni nel senso letterale, ma epoca classica e medioevo nel senso allegorico. Mi viene in mente da
questo vento che arriva prima di me e se ne va lontano da me,mi viene in mente il tempo,la storia,il tempo passato=le morte stagioni,e anche la
presente che è [Link]à sia di spazio che di tempo.
S’annega=verbo negativo,com’era negativo l’ultimo verbo di metà verso 7,su cui c’era cesura su sinalefe=spaura.
Quindi il paragonare la mia realtà umana=spazio temporale con la realtà infinita,genera paura(v.7)e sensazione negativa,il mio pensiero
[Link] l’annegare,l’entrare del mio spazio e tempo nell’eternità è dolce in questo mare dell’[Link] mare dell’infinito il far naufragio è
dolce.(Si riprende onde dorate del marino : la navicella fa naufragio perché picchia contro scoglio e il naufragare tra i capelli bindi della donna è
dolce a lui). → tema ossimorico perchè è un contrasto,di un naufragio,quindi la morte che in realtà è [Link] perdersi dello spazio e del tempo
come condizione necessaria per ritrovarsi. Lui che non è mai stato cristiano,di fatto sta dicendo le stesse cose del Vangelo→ ti ritrovi solo dopo
esserti perduto(in termini manzoniani : è necessaria caduta del personaggio perché esso si ritrovi,chi non cade non può rialzarsi,chi non muore
non risorge,chi non muore non ha mai vissuto).
→ un uomo che con estrema onestà intellettuale è partito da posizioni distanti da quelle metafisico-religiose,e mai ci andrà,nonostante questo di
fatto dice cose molto simili alle posizioni metafisico-religiose e cioè che la grandezza non la trovi in te,ma fuori da te. Di fronte alle domande di
senso,se cerchi solo dentro di te,la risposta non puoi trovarla,perchè sei limitato e in quanto limitato le domande che vanno oltre il limite,perchè
sono esistenziali,non possono avere risposta,l'unica possibilità è fuori da te.

OPERETTE MORALI → scritte in gran parte nel 1824=prosa filosofica storica,pessimistica


La prosa è di una filosofia [Link] storici sono quelli che di fronte alla prova presumibilmente anche insuperabile,cioè di fronte anche a una
situazione molto critica più grande delle mie forze non batto ciglio,la affronto che sia bello o brutto non mi fa [Link] si fa vincere dalla
prova,dalla fatica,dal [Link] cosa succeda fuori da te,rimani coerente e fedele con le tue [Link] nel 1824,quando lui ha
percezione che il problema non sia la sua epoca ma sia sempre stato così. Per lui l’Islanda,allora era un posto lontano,ha la sensazione che sia
un posto più simbolico di altri,dove è più evidente che la natura di te si disinteressa.
Si immagina nelle operette morali un dialogo(Dialogo della natura e di un islandese).L'atteggiamento dell'islandese di fronte alla natura è un
atteggiamento stoico.L’islandese potrebbe dire,visto che questa terra è inospitale(l'islanda è la metafora della natura di sempre),fa freddo e poi di
botto erutta il vulcano,fa caldo,scioglie ghiacciai,muori annegato o per i fumi [Link] questo dialogo si percepisce che tutta la natura,sempre,se
ne frega di te. Per l'Islanda=natura tu sei uno dei tanti esseri viventi, tu sei lì.il vulcano che tu ci sia o non ci sia erutta. L’islandese potrebbe
scappare dall'Islanda,ribellarsi,invece tiene duro,non cede alla natura. L’atteggiamento dell’Islandese è il suo che ha nella Ginestra,mentre
l’islandese è un uomo che può andarsene,il fiore è lì.
ANALISI DEL TESTO - Dialogo di un islandese con la natura
1)la svolta radicale :
tutta la preoccupazione,ansia che a noi viene esplicita per un fatto irreversibile,per es. la morte,diventa per la natura normale.
Per la natura,quello che tu uomo soggettivamente percepisci come un disastro,è un fatto [Link] la questione era sensitiva,cioè in un
qualche modo dentro di te soggettivamente c'era possibilità di aggrapparti a qualcosa,tanto è vero che la natura era in un qualche modo benigna
ed erano i tempi tuoi ad essere meschini e [Link] invece la natura,cioe tutto cio che ti sta attorno è cattivo,perché se ne frega di te e agisce
in modo tale che tu non possa che soffrire,ma del tuo dolore non se ne cura proprio perché manco se ne [Link] vulcano erutta non perché ce
l'ha con te ma perché erutta,non gli interessa chi c’è li,non ti chiede [Link] natura si preoccupa solo che la specie vada [Link] nel
progredire della specie soffri fa parte del gioco,di te singolo non importa.
2)Il male: quando la pianta produce il frutto,lo produce perché è nel momento di fertilità,cose belle; in realtà alla natura interessa che quel frutto
cada e cadendo marcisca e marcendo feconda il [Link] cui quello che tu essere umano chiami incidente di percorso,dolore,quello che
marchi negativamente=il frutto è marcito/se l’è mangiato un altro animale,per la natura è il processo nromale di [Link] non muori non c’è
spazio per [Link] morte che per noi è un dramma irreversibile,non è accidente di percorso,ma una scelta voluta della natura che ha l’interesse di
portare avanti la [Link] processo di sitruzione è necessario per produrre in un ciclo continuo.
3)la domanda inevasa nel finale : a che cosa serve una vita così brutta in un universo così triste? è una domanda che torna sempre es. nell’ultimo
canto di Saffo. In generale soprattutto i romantici hanno una domanda che torna spesso(Manzoni=fu vera gloria?) → è la stessa domanda di
Leopardi,forse in Leopardi c’è più profondità,perché si stacca rispetto Manzoni (che è meno tragico)dall’illusione che ci possa essere una gloria
terrena,è ancora più secco,arido,dice che visto che la vita è un soffrire dietro l'altro che senso ha viverla?Risponde con la bellezza,perché scrive i
testi,ma è duro e onesto,non c’è consolazione per nessuno perché la vita è infelice. Leopardi non è un poeta della morte,ma della vita,grida alla
[Link] Leopardi non risponde perché le grandi persone non danno risposte,ma fanno [Link] risposta è esistenziale, la risposta è come
sto vivendo. La risposta non possono essere le sue opere,il senso è non rinunciare ad essere uomo.
4)i due pensieri di Leopardi: lui sta dicendo,io accuso la natura di avermi messo al mondo,non gliel’ho chiesto io,e di farmi [Link] natura nn
risoonde che nn è vero che non mi fa soffrire,risponde che lo fa senza [Link] è d'accordo con il fatto che lei,che corrisponderebbe
alla nostra madre perché ci ha messo al mondo,ci fa soffrire;semplicemente risponde che manca l intenzionalità perché per lei agire così,agire
che per noi causa sofferenza,è una cosa naturale→ da qui 2 diversi atteggiamenti di Leopardi.
-scientifico:la natura è una macchina che pensa a portare avanti la specie,la macchina funziona così perché non potrebbe far
diversamente(verga,assenza di un'alternativa rende non etico l’agire).La natura agisce cosi perche non puo che agire così(verismo di verga).Se
tu agisci così e fai del male,ma non avevi un'alternativa,quel tuo agire così non lo puoi chiamare eticamente sbagliato e quindi nn puoi accusare
la natura di essere cattiva; per poter accusare la natura di essere cattiva bisogna che lei avesse avuto e consciamente non ha voluto farlo,la
possibilita di agire [Link] se la natura fa casini,ma li fa perche non puo che agire così,nessuno è autorizzato a dire che è cattiva.
-filosofico,poetico-immaginoso-mitico : se la natura ti fa soffrire e lo fa consapevolmente,è malvagia. → riguarda pessimismo cosmico
→ L’Islandese che sarebbe leopardi,ha dentro di sè questi 2 [Link] la natura faccia danni è ovvio,però o li fa perchè è consciamente
consapevole di farli e se ne frega e a quel punto è l’atteggiamento filosofico,oppure li fa perchè è il suo agire così.
Se manca un'alternativa,l'azione che compi non è giudicabile moralmente-.
5)stile : se fosse stoico come lui inizialmente pensava di essere,sarebbe imperturbabile. Prima nelle operette morali era così. L'atteggiamento è
freddo,quasi non parlasse di sé. Atteggiamento polemico,incalzante.
TESTO
v.1-42
L'uomo è un islandese che sta scappando dalla sua terra,arriva fino al capo di buonasperanza(johannesburg)=punta dell'africa che separa
pacifico da [Link] è scappato da islanda per fuggire dalla natura e la natura gli ha detto : ma non sai che a furia di scappare(sottinteso,se
non sai dove stai andando)finisci per infilarti esattamente nel posto da cui volevi [Link] sei girato mezzo mondo con obiettivo di scappare
dalla natura e mi sei venuto tra le braccia. E l’Islandese gli dice:guarda a pensarci bene non mi dispiace di averti trovato;certo fuggivo da te ma ti
dico cosa devo dirti,ti ho trovato e adesso ti dico chiaro.
Lui ha cercato di fuggire dai posti abitati e vissuti senza nuocere mai a nessuno,ma in tutti i posti in cui è stato,sebbene lui avesse in tutti i modi
cercato di passare inosservato non è riuscito a trovare [Link]:la sua specie pare non sia destinata ad avere almeno su questa terra la
pace.E inizia un lunghissimo monologo con il quale sta sgombrando il campo da equivoci,la questione riguarderà le domande che lui fa alla
natura e dalla quale vuole una risposta,ma la natura di lui se ne frega. Però per arrivare a queste domande,c'è bisogno che lui abbia messo le
mani avanti,abbia spiegato a noi lettori che la colpa non è colpa sua se è a [Link] lui arriverà a fare alla natura le domande
secche,bisognerà che la natura non possa [Link] tu il problema,perchè hai sbagliato.E queste righe iniziali servono per lui per dire non
ha alcuna colpa. *pessimismo ; la vita umana non è fatta per essere felice,e quindi finito il monologo e guarderà in faccia la natura e gli dice :
adesso spiegami te perché soffro come un animale. Dopo aver detto:io ci ho provato in tutti i modi,mi avete disturbato in un posto,mi sono
spostato,Ho fatto di tutto per vivere tranquillo e sereno senza arrecare male al mio prossimo,e ho fatto una vita d'inferno,adesso me lo spieghi te il
perchè,dice alla [Link] non avesse fatto questa parte,la natura avrebbe risposto:dovevi fare di più; ma lui ha appena detto che tutto quello che
poteva fare l’ha fatto.
Da riga 40 a 122 → prosecuzione di quanto stava dicendo.
v.121-124
Li’slandese dice:se fuggissi da un uomo a un certo punto l'uomo mi lascerebbe andare,per quanto meschino avrebbe un po di pietà, a un certo
punto finisce sta roba e posso stare in pace,tu natura invece no,quindi tu sei peggiore degli uomini.
v.124-131 Stile incalzante.
v.132-139
La natura risponde : ti immaginavi forse che il mondo fosse fatto a motivo vostro?
La natura non risponde dicendo : io non ho come scopo la tua felicità,ma dice io di te me ne [Link] natura ha appena risposto : ma secondo te
io sto qua dal mattino alla sera a pensare se tu sei felice o infelice?Cosa vuoi che mi preoccupi di te,ho altre preoccupazioni.
-Se il mio agire vi causa dolore,non me ne accorgo,allo stesso modo se il mio agire vi causa piacere,cose belle.
A volte,la gran parte dei casi,voi esseri umani mi accusate di essere tremenda(peste,colera,guerre,morte ecc) e io non ne ho [Link]
te,dice la natura,guardo voi esseri umani,con tutte le specie viventi che ci sono in giro.E poi risponde ancora la natura:altre volte,godete.Né nel
male che nel bene non mi accorgo di voi perchè non mi interessa niente,voi potreste anche estinguervi che non me ne accorgerei=totale
disinteressamento,che è peggio dell’odio.
v.140-150
Se io gli chiedessi conto di questo suo atteggiamento,mi hai invitato te,mi hai messo in un buco,te ne freghi.
Lui dice: se la natura,che sarebbe l’ospite che lo ha invitato e lo lascia in una stanza buia e umida,e lascia che i suoi figli lo prendano in [Link]
gli dice:ma ascolta,perché mi hai invitato qui?E la natura dice cosa vuoi da me,io ti ho invitato ma cosa pensavi di venire a fare,il re in casa mia?
L’Islandese sta ripetendo esttamente quello che la natura ha [Link] natua gli ha detto prima che non le interessa niente.L0isalandese adesso
dice:bene se io adesso mi trovassi davanti a uno che mi dice che di te non so niente,le replico.
v.150 -154inzia a replicare.
L’islandese dice alla natura:ho capito che tu non ti prendi cura di me e mi ignori,ma ascolta,te l'ho chiesto io di crearmi?
Cosa mi hai invitato a fare?mi hai invitato qua,non mi guarda nessuno,passano i suoi figli e lo deridono,non c’è da mangiare [Link] scusa cosa
mi hai invitato a fare?Se fossi venuto spontanemaente allora direi che scemo che sono sttato a venire,ma poiche mi hai invitato non pioi
oermetterti,dice l’islandese alla natura,di fregartene,Non puoi,mi hai messo al mondo tu,
v.155-162
Domanda che fa l’silandese alla natura : l’islandese viene qua e dice:ascolta,non vengo qua a dirti che voglio essere il principe;ma nemmeno
questa serie infinita di sfighe,potevi [Link] che mi hai messo al mondo tu,almeno una vita dignitosa potevi [Link] che sei tu l'artefice
di tutto,sei tu che detti le regole,non potevi evitarlo?
v.163-167 ha ragione.
è inutile lamentarsi che devi morire,perché prima di te sono morte altre persone. Se i primi uomini che come te hanno diritto di lamentarsi con la
natura,avesse pianto dicendo che la natura è ingiusta,mi hai messo al mondo e te ne freghi.E la natura non li avesse uccisi,tu oggi non ci
saresti,per far spazio a te,devono morire quelli [Link] di noi sono venuti decine di migliaia di altri uomini che nel frattempo sono morti
perché se no non ci sarebbe stato posto per [Link] il frutto che cade per terra non marcisce,l’anno dopo li non nasce nessuna pianticella.
La vita è l’altra faccia della medaglia della [Link] morte non ci sarebbe vita,senza distruzione non ci sarebbe ricreazione; cosa frigni che
sei destinato a morire?è il gioco della vita,se non muori non possono vivere i tuoi [Link] dolore fa parte della gioia,fanno parte della stessa
medaglia.
168-180
L’islandese gli [Link] fai finta di nn capoirmi,mi prendi per [Link] dando risposra razionake,ma io ti ho fatto un altra doamda,te la rifaccio
se non sono stato chiaro. A chi giova questo gioco chiamato vita che tu natura hai inventato? A noi esseri umani no,perché mi hai appena
confermato che di noi non ti interessa,quindi noi non siamo contenti di questo schifo di vita che tu ci hai [Link] l’hai data tu la vita e fa
cagare,quindi non venire a chiedere a me di dire che è bella,perché a noi nn giova. Ma nemmeno a te giova,perché me l'hai detto tu natura,che
non trovi né piacere né dispiacere nel mandare avanti il [Link] nessuno beneficia di questo sistema.E allora(domanda di manzoni, e
adesso di Leopardi)che senso ha la vita? La natura ha risposto come funziona,non perché funziona così.Leopardi vuole un perché.
La natura risponde con un approccio scientifico e risponde in realtà alla domanda come funziona. Lislandese non è stupido,ha capito cosa sta
rispondendo la natura,ma non è la rispsota alla sua dimanda,L’islandese vuole sapere il perchè.
L’Islandese rimane con la sua domanda,muore con la sua domanda. E gli altri uomini espongono il suo corpo in un museo. La risposta sarà con
la ginestra,che sarà nessuno.

GRANDI IDILLI
Nascono tra la fine del 27 e primavera del 28,quando è a Pisa e sembra che la salute un attimo gli sorrida e riprende un po 'di forza e voglia di
vivere. Argomenti : illusioni giovanili,rimembranze,speranza e vaghezza.
Ecco perché si chiama idilli,perché richiamano ai piccoli idilli(infinito).Il linguaggio è semplice,molto musicale,e tuttavia vago e spontaneo,e siamo
in continuità con i primi idilli. Si chiamano grandi,perché c’è una diversità data da 2 elementi fondamentali:
1-sono del 28, nel 24 ha preso consapevolezza definitiva che non c’è possibilità di tornare indietro,consapevolezza dell’arido vero,pessimismo
[Link] e riesce a tornare al vago dopo aver assaggiato il boccone [Link] il 24,pessimismo cosmico,c’è un ritorno a prima del
pessimismo,è una sfida diretta alla natura che nasce dalla sua esperienza [Link] per pochi mesi,sembra che si riprenda un
po’ fisicamente, e questo è sufficiente per lui per trovare la forza di di nuovo iniziare.
Quindi la prima differenza sta nel fatto che gli argomenti sono simili ai piccoli idilli,ma questi vengono dopo l’arido vero,quindi non potrà essere la
stessa [Link] il 24 non può più far finta di non sapere che la vita è arida,che il vero è secco,che la natura si disinteressa di te.
2-La seconda differenza rispetto ai primi idilli è metrica : non c’è più endecasillabo sciolto che c’era là,ma strofe di endecasillabi e settenari che si
seguono liberamente senza schemi definiti.(pentecoste;come pentecoste è l’opera più riuscita tra gli Inni sacri esattamente perché rinuncia allo
schemino,e nella creatività poetica riesce a dire quello che dice).Qui i grandi idilli sono l’opera più riuscita di leopardi,sono il massimo dell’opera
lirica di Leopardi.
A SILVIA → (tentativo di illudersi,sperare che non ci sia stato l’arido vero,in nome della salute che sembra ritornare in questi pochi mesi;ma in
realtà c’è stato e non può saltarlo perché sa che c’è stato).
ANALISI DEL TESTO
•il legame tra il poeta e la ragazza è astratto non c’è nulla di reale : per leopardi è l’assenza di relazione che genera grandezza,mentre per tutti
noi è il contrario.L’esperienza ti fa dire,per [Link] Leopardi questa ragazza non l’ha mai [Link] non si sono mai parlati nè toccati,cos’è
Silvia?Ciò che unisce Silvia e il poeta,la distanza,senza che tra loro vi sia stato mai alcun tipo di contatto,è solo il parallelismo tra 2 condizioni : la
condizione giovanile delle sue speranze e dei suoi sogni che poi sono puntualmente delusi→ questo è l’unico elemento reale,il resto è tutta
fantasia.L’unica cosa reale che unisce Leopardi a Silvia è che sono 2 giovani;a entrambe la natura ha fatto delle promesse e poi questa ti fa un
torto,promessa che fa la natura puntualmente disattesa. (Di solito una poesia d’amore nasce da un’esperienza reale,qua no).
Silvia era la figlia del cocchiere di casa;lui la sentiva cantare o lavorare sotto,ma non si sono mai detti niente,eppure scrive questa opera.
•La vaghezza si basa sull’uso di pochi particolari,diversamente da Petrarca : come fa a rendere questo vago e infinito?essendo lui un
lirico,poiché la poesia lirica dovrebbe seguire Petrarca,e invece no,D’altra parte si diceva che la canzone l’ha di fatto schematizzata Petrarca,ma
poi il più grande innovatore è [Link] è uguale,fa una poesia simile a quella di Petrarca in modo diverso.
La figura femminile,Silvia è poverissima di indicazioni concrete,ci sono solo 2 particolari,uno fisico che uno si aspetta : gli occhi ridenti e fuggitivi e
un’altro di natura psicologica=l’atteggiamento è lieto e [Link] descrizioni fisiche sono ridottissime,sono troppo vaghi=scelta voluta al fine di
puntare al vago e indefinito.(Petrarca ti diceva colore della pelle,capelli ecc tutti particolari che qua non ci sono).
Punto 2b : anche e soprattutto il mondo esterno è del tutto inconsistente. Leopardi è nel suo studio,sta lavorando e sente il canto di questa
fanciulla,va alla finestra e ascolta,dalla finestra [Link]’è il mondo fuori? La descrizione è tutt’altro che precisa.
A partire da cosa ottiene quello che lui cerca,ossia l'effetto di vago e indefinito?Su Silvia lo ottiene perché usa pochissimi particolari per
descriverla,sappiamo che ha particolare fisico:occhi vaghi,e sappiamo di un atteggiamento lieto e pensoso. Quello che vale per Silvia,vale anche
per paesaggio,contesto in cui è inserita;poiché non è fondamentale aspetto descrittivo,non lo è bè in Silvia nè nel paesaggio in cui si
inserisce,anche il mondo esterno è vago,indefinito,praticamente [Link] mondo esterno non ha concretezza fisica,materiale,è rarefatto.
(Quando Foscolo descrive il proemio delle grazie,descrive con dettaglio il tempietto,fiumiciattolo ecc, e uno se lo riesce a immaginare).Dove
canta Silvia,uno non riesce a immaginarlo perché non ha dettagli [Link] scopo del vago e indefinito non è importante sapere questi aspetti
descrittivi.
•Siepe dell’infinito→ tutto nasce dal fatto che ha davanti sta siepe e non vede nulla,allora la sua fantasia può vagare e andare a immaginarsi
l'infinito;ma c’è una preclusione,se lui non avesse preclusioni e potesse vedere quello che c’è,non andrebbe sul vago e indefinito. Qui è
uguale,quali sono gli elementi che precludono?i filtri? → I filtri non sono dentro solo in A Silvia,ma sempre; nei grandi idilli i filtri hanno la funzione
che aveva la siepe negli idilli normali.
La realtà è filtrata : la tua vita fa schifo,e stai studiando come un cane,senti lei che canta e se non la vedi,se te la immagini ti fai trascinare dalla
sua voce sonora,fantastichi per qualche istante e dimentichi di essere uno sfigato,se vai alla finestra e la guardi,vedi tutto,ti accorgi che la tua vita
è quella lì e che c’è soltanto una ragazza a cui non hai mai proferito parola,che sta cantando;è finita lì.Se non ci fossero i filtri e tu avessi
l'immediatezza del dato reale,non potresti [Link] una ragazza destinata a soffrire come te,che ti illude per l’ennesima volta,ma la
tua vita faceva schifo prima che sentissi la sua voce e continuerà a farlo dopo,è soltanto perchè tu filtri,depuri questo fatto realmente successo,e
lo trasformi attraverso i filtri,che può diventare qualcosa di più.Finchè tu fantastichi questa cosa ti dà piacere;devi depurare il dato reale per far si
che il fantastico superi l’arido vero.
a)filtro fisico: la finestra è fatta perché tu possa guardare oltre,quindi puoi vederla come elemento di chiusura ma anche apertura,esattamente
come la sinalefe sulla cesura a metà dell’infinito,è una chiusura=cesura,ma anche un unione=sinalefe. Tu sei uno spazio e un tempo,non puoi
percepire niente se non attraverso i 5 sensi,niente di quello che astrai può essere astratto se non attraverso i 5 sensi.
Se vuoi depurare la realtà e renderla idonea affinché diventi un vago e indefinito,il primo livello su cui devi lavorare è quello fisico,perchè tu
qualunque cosa sperimenti,in realtà nasce da qualcosa che ha un peso e un odore,perché noi siamo i 5 sensi che abbiamo,non abbiamo altro
modo di interagire con la realtà;la prima cosa da fare è staccare quello che ci fa interagire con la realtà,che qui è una [Link] finestra è uno
spazio d’apertura nel muro,ma è anche un elemento che mi separa dalla realtà.
b)filtro dell’immaginazione : leopardi dice che tu guardi fuori dalla finestra,sei assorto dai tuoi pensieri,ma l’occhio vede quello che c’è fuori, in
lontananza c’è una torre,da lontano viene suono di una campana,ma poiché tu sei assorto nei tuoi pensieri la tua attenzione non è su quella torre
o quel suono.I tuoi occhi e orecchie fanno il loro dovere,ma la tua testa va da un’altra [Link] momento in cui fantastichi ti stacchi dal dato reale
visivo e uditivo,per immaginare un’altra torre,un altro canto,qualcosa di più piacevole che è il tuo cervello che crea sempre a partire da un dato
[Link] dato reale non partirebbe nulla,ma non hanno niente a che fare queste 2 dimensioni.
c)filtro della memoria → Leopardi dice sempre che tu puoi partire solo dalle esperienze che hai fatto da ragazzo,il bello salta fuori solo se in un
qualche modo vai a riprendere con la memoria ciò che è accaduto in passato,se no è [Link] memoria il vago e indefinito ti è
[Link] è l’oggetto in sé poetico,ma come tu lo guardi→ nel senso che se quell’oggetto anche orribile,ti suscita un ricordo di quando eri
fanciullo; poichè per gioire in un qualche modo ti devi ricollegare alla tua fanciullezza, un oggetto anche non bello,qualora ti susciti nella
memoria,rimembranza qualcosa di quand’eri piccolo,può diventare [Link] poetica del vago e indefinito lo fai solo attraverso [Link]
è un filtro fisico,ma temporale.
In questo terzo punto ha un ruolo particolare l'epoca classica? Si. Io singolo torno alla mia fanciullezza,la specie umana vede la propria
fanciullezza nell'epoca classica,che durante il pessimismo storico poteva ancora avere una parvenza di felicità.
Silvia canta e lui non la vede,lei non viene fuori dal [Link],mondo classico,aveva già accennato ad un canto,quello di Circe,che canta da
lontano male navi dei troiani non la vedono perché è notte perché è lontana→ filtro spaziale. Il mondo classico(siamo nei grandi idilli,periodo di
pseudo felicità in cui sembrava che qualcosa girasse,quasi come se si potesse ritornare a un pessimismo storico).Il mondo di Circe,classico,è
l’es. su cui è costruita Silvia.I classici avevano rapporto diretto,vago,immediato con la natura,e allora io leopardi per far una cosa decente,mi
ispiro ad un episodio classico,il Canto di Circe,per fare il mio di canto,quello di Silvia,e lo faccio perchè:come la specie umana ha avuto la sua
felicità nell’epoca classica,io singolo essere umano ho avuto l’uncia epoca felice nella [Link] non riesco a ripescare dalla fancillezza non
sarò mai [Link] non puoi sperimentare ciò che non conosci,per aver qualcosa di bello che hai sperimentato,devi trovarlo nella tua fanciullezza.
Finché sei giovane e non ti poni le domande di senso=arido vero,la vita sembra [Link] fancillezza è l'unica epoca nella quale è possibile
ripescare,perché eri spensierato,qualcosa di [Link] nessuno ti ha educato al bello,la bellezza non la riconosci,se nn hai fatto esperienza di
bellezza in gioventù,non la puoi riconoscere [Link] noi uomini moderni non possiamo percepire qualcosa di vago e bello,se non
riprendendo chi è venuto prima di [Link] è riuscito a rendere così bene la sensazione di vago,quando le navi dei troiani stanno andando verso
l’Italia,è notte quindi non si vede nulla e da lontano sentono il canto di circe.
Siamo nel mio pessimismo storico,le operette morali sono di molto prima. Sembra un pessimismo storico,perché sembra per un attimo passare.
Dopo che ha conosciuto l'arido vero non cambierà più.Sembra che possa per la prima volta in vita sua dire qualora se di bello,positivo,sembra
che possa mettere dentro parentesi arido vero. Ma poi è onesto con sé e dice che purtroppo non si può. Oramai hai sperimentato l'arido vero,non
puoi mentire a te stesso.
d)filtro filosofico : Leopardi è bellissimo in quello che non dice non in quello che [Link] al netto di tutto resta fortemente pessimista,perché
ha sperimentato l'arido [Link] l'arido vero sui denti,non è che ha voglia di scrivere. È più quello che non dice rispetto ciò che dice,il
dolore se lo tiene [Link] sua poesia è bella in quello a cui allude senza dirlo.È talmente vicino allo stare [Link] la sua poesia,è
un [Link] suo pensiero(non l’illusione che dura tantissimi versi),sono 4 versi sintetici brevi e brutti fatti di domande retoriche. Sia in A Silvia
che il passero solitario ti dice tante cose belle e ti fanno trasportare,e poi ti mette 4 versi brevi di domande retoriche,e poi riprende e mette altri
versi. Lui sta parlando di sé, più si va avanti con gli anni capisci il senso della vita.
•la positività di Leopardi : uno così avrebbe tutte le ragioni del mondo per piangersi addosso e far la vittima,e non mancherebbe la fila di gente a
dargli una pacca,ma non è quello che vuole,è un grande,lui guarda la vita dritta negli occhi,non si piange addosso,grida perché ha diritto e
ragione di gridare,è un poeta della [Link] essere solo uno normale,e non capisce perchè a lui la normalità è vietata;ma di ciò non frigna e non
chiede aiuto.
•La parte formale : Leopardi lo capisci attraverso la forma,analizzando la forma si capisce il contenuto.
Lessico → Usa apposta termini andati nel tempo per essere coerente con sé. Il filtro temporale c'è anche nella scelta del lessico.
Sintassi → periodi brevi,con poche subordinate che sono soprattutto temporali.
Metrica→ Se tu usi uno schema rigido è difficile essere vago e indefinito. Se vuoi essere vago devi essere sciolto,libero e la metrica è libera.
I 2 modi formali per rendere la musicalità :
Lui ha uno strumento per rendere la musicalità/ritmo che è la cesura. O le usa,e ce ne sono tante o non le usa. Dove gli serve abbandona,dove
non serve rimbalza.
TESTO
v.1-6 Si inizia la prima strofa,in domanda diretta,col tema della rimembranza messo in evidenza. Che ci sia l’aspetto temporale a dominare,è
indicato dal rimembri e dal tempo e dalla vita [Link] quando nell'analisi del testo dice che è l’aspetto temporale che domina,che la
sintassi paratattica e le poche subordinate che ci sono,sono perlopiù temporali,questa è la [Link] c'è scritto che Leopardi non dà
concretezza alla figura di Silvia. L’aspetto psicologico è ossimorico. Dal punto di vista psicologico l'indeterminazione è data primo dal fatto che gli
gli accenni che abbiamo sono pochissimi : lieta e pensosa. Secondo:gli unici 2 elementi (riduce quasi tutto al silenzio)che ti dice sono in contrasto
: lieta e pensosa. Indeterminazione fisica non si sa niente : occhi ridenti e [Link] affettiva-psicologica : lieta e pensosa. Non
dice in pratica nulla,e li mette pure in contrasto. E tutto è messo con una [Link] prima strofa finisce col punto interrogativo,non ci sono
certezze,è punto di domanda.
v.7-14 Elemento temporale =perpetuo→ eterno
(paragone con l'infinito)Ha iniziato con l'aspetto spaziale e adesso siamo a quello temporale.
Lieta fa riferimento al fatto che aveva in mente,Silvia,un avvenire vago,era contenta di poter sognare.
Era il maggio odoroso(richiamo al Marino o Poliziano,invito a cogliere la rosa) : stagione della primavera,quasi prossima all'estate,in cui i fiori
stanno per diventare frutti,la vita sta per darti ciò che ti ha promesso,e tu eri solita cosi passare le giornate. → 2 strofe su lei.
v.15-22 → strofa su lui
È la fatica dello studio che bagna le [Link] fa ad essere leggiadro lo studio?
Qualche volta abbandonando gli studi nella stanza di casa,sentivo la tua voce e abbandonavo le carte sudate,ma che dovevo dirmi essere
leggiadre,sulle quali ho speso la parte migliore della mia [Link] è falso,è un illusione. Le carte cioè lo studio sono sudate,si fa fatica a
studiare e non è piacevole,ma illudendomi che lì ci fosse la felicità,le ho chiamate leggiadre e così se n’è andata la mia fanciullezza,ho passato gli
anni più belli che non torneranno più studiando come un cane; e ogni tanto sentendo la tua voce abbandonavo il mio ufficio,il mio studio per
sentire te.
Prima che accadesse la conversione dall'erudizione al bello,lo studio sembrava poter essere la via di approccio alla felicità(es. Dante che quando
morta Beatrice,si butta sul sapere. Rime petrose:anche madonna pietra è dura e non si concede =lo studio è ostico). Non lo chiami leggiadro,se
non nella prospettiva della memoria,dove anche una cosa in sé non bella,se accaduta molto tempo fa potrebbe risultare poetica e sensata.
v.23-27 Guardavo il cielo sereno,le vie illuminate dal sole,gli orti=giardini,da qui il mare da [Link]'altra parte il monte è lingua mortale.
La mia lingua,capacità artistica che è umana,non riesce a rendere quanto ero sereno nel sentire te che cantavi spensierata.
Cosa hanno in comune Leopardi e Silvia? Solo la fanciullezza.
Sta evidentemente esagerando con le promesse della natura,la bellezza e spensieratezza di Silvia per rendere quanto più pesante possibile la
botta della morte improvvisa. Più la natura ha promesso e più pesa il fatto che non abbia mantenuto niente di quello che ha promesso.
v.28-35 Fato → rimando all’Eneide,destino,al [Link] fato nel mondo classico non è il caso,è il senso.
acerbo,sconsolato,doler e sventura . termini che non c’entrano nulla con ciò che ha detto fino a qui,con la spensieratezza;infatti stanno arrivando
i versi dell'arido [Link] il [Link] ripenso a com’era bello da fanciullo,mi trovo acerbo,sventurato.
v.36-39 → 2 domande secche retoriche senza spiegazione,di cui la seconda è pesante.
Perché una madre consapevolmente inganna i suoi figli. Perché promettere?(in 4 versi cortissimi,poi ritorna al melodico) Perché promettere
sapendo perfettamente che stai ingannando? Ma quale madre e padre promettono al figlio sapendo deliberatamente che poi deluderanno le
aspettative.
v.40-48 Ti sei prefigurata come sarebbe stato più in là negli anni?Ma tutto quello è [Link] le tue compagne cresciute,ragionavano
d’amore,passavano dalle fantasticherie ai fatti,tu dov’eri?Sotto 2 metri di terra,fredda in [Link] scaldavano il cuore le parole che ti
dicevi da sola nell’immaginazione quando ti prefugaravi come sarebbe stato;adesso il tuo cuore è gelido,sei morta.
v.49-52 Il fato,riprende il fato di [Link] era il fato inteso come futuro,vago,indefinito. Il fato ha negato ai miei anni la [Link] stessa
gioventù è presente al v.6 : come tu sognavi la giovinezza,anch’io l’ho sognata,com’è stata preclusa anche a te è preclusa anche a me.
v.52-55 I 2 non si sono mai [Link] proiettato tanto su [Link] ha messo tanto desiderio,empatia,voleva sentirsi riscaldato dalle sue
[Link] i sogni portati via,è morta Silvia,e con lei anche lui.
v.56-63 Questa è la promessa non mantenuta:diletti,amore,attività,fatti che avremmo vissuto.
Tema della lontananza:quella stessa lontananza che serviva per indicare il vago e l’[Link] lontananza che è la condizione indispensabile per
poter fantasticare,alla luce dell’arido vero,è esattamente la distanza che c’è fra la tua mano scheletrica e la tomba tua che mi sta
indicando:questo è l’arido vero. La lontananza che è condizione per vago e indefinito,è la stessa condizione che con un po’ di onestà ti porta
all’arido vero.

OPERE CONTRO IL PROGRESSO


-La palinodia=ritrattazione al marchese Gino Capponi
Satira(simile a Parini)alla società moderna e alla sua fede illuminista nel progresso e nella scienza
Scritta nel 1831, è confluita nei Canti. La fine del 1 blocco della ginestra riprende questa cosa : critica feroce all’illuminismo. Uno che vede la vita
come Leopardi,non può essere fiducioso nel progresso.
-I paralipomeni=continuazione della batracomiomachia
Poemetto satirico in ottave che riguarda i moti falliti del 20 e del 21.
I topi sono i napoletani, le rane i borbonici, i granchi gli asburgo.
Batracomiomachia → machia(parola greca)=combattimento di animali. Per cui lui riprende in versione satirica i moti del 1800 nel meridione e
nord Italia,in una versione ironica.
Punto → lui era convinto erroneamente che il genere della batracomiomachia fosse attribuibile ad Omero,quindi in quest’opera che è un
poemetto per alcuni aspetti [Link] al mondo classico → lui scrive quest'opera in continuità,almeno pensa,con il mondo
greco-omerico,perchè si pensava fosse genere iniziato da Omero.
Ci interessa la non conoscenza,perché sulla base dell'errore si vede come contrappone il mondo classico all'illuminismo.
L'illuminismo tanto orgoglioso di sé è patetico; molto meglio il periodo classico.
IL CICLO DI ASPASIA
•Genesi:raccoglie le poesie scritte dopo il 30,quindi è l’ultima fase [Link] Questo c’è solo la [Link] A Firenze,vive in modo forte 2
sentimenti: amore platonico per Fanny Targioni, l’altra è il sentimento di amicizia con Antonio Ranieri.
Aspasia,è la cortigiana amata da Pericle→ età classica.5 secolo a.C. Nel 5 secolo a.C. la donna non conta.
Aspasia amata da Pericle,non soltanto è la prima donna di Atene,ma partecipa a banchetti pubblici,scrive quindi è erudita,e teneva discorsi
pubblici con Pericle.È una donna eccezionale. Quindi l’amore platonico che lui vive per la donna che incontra a Firenze,richiama quello che
aspasia è stata per Atene nel 5 secolo a.C.
Nelle opere del Ciclo di Aspasia c’è : Il pensiero dominante,Amore e morte,Aspasia,A se stesso.
•caratteristiche(similitudini con altre sue opere→ operette morali) : questa è poesia,le operette morali sono prosa.
Questa è la poesia più simile alle operette morali,perché siamo alla fine.
È un primo bilancio della sua esperienza poetica. In poesia quello che gli ha cambiato per sempre la vita,cioè la scoperta dell'arido [Link]
poesia nuda,severa,[Link] di puro pensiero → .contrario degli idilli.
In A silvia, abbiamo visto uso del climax,ossimoro,asindeto,polisindeto.
Formalmente gli idilli sono curati come si deve,Leopardi è il nostro più grande lirico.
Qui nel ciclo di aspasia abbandona tutto,non gli importa della bellezza formale,il tema è secco e la forma è secca. È la poesia più simile alle
operette morali,più prosastica di leopardi,perché è l’ultima.
→ Nella realtà dei fatti non ha vissuto [Link] proiettando un desiderio di essere amato,ciò che vuole vivere.
LA GINESTRA
È stata scritta nel 1836,l'anno prima in cui muore,ma pubblicata postuma. Di gran lunga l'opera più lunga e bella.
È il testamento spirituale sulla questione ottimistica e anti religiosa. Quindi è contro l’ottimismo quindi illuminismo e contro la religione,cioè la
piega che ha preso il romanticismo in [Link] il pessimismo ma si apre ad un'idea di progresso civile. Gli uomini sono consapevoli che il
nemico è la natura; lui parla di social catena = novità della ginestra. È il suo testamento da uomo coerente,era pessimista resta pessimista,ma
vuole lasciare un barlume di speranza per i postumi. Alla luce del pessimismo insuperabile,perché è la natura che relega noi tutti esseri umani
nella tragedia della [Link] cosa la possiamo fare : anziché prendercela tra di noi,possiamo unirci nella special catena uno con l'altro e andare
insieme a morire guardando in faccia a testa alta la natura.E qui si compie il cammino che era iniziato con Dante,che si chiedeva qual è il ruolo
dell intellettuale? Leopardi adesso risponde : il ruolo è aiutare la formazione di una catena sociale,gli uomini devono smetterla di litigare e
devono andare tutti insieme a morire.
1 STROFA
Si basa sul contrasto tra 2 estremi(come sarà per tutto il testo),nella prima strofa gli estremi sono il deserto da una parte e la ginestra dall'altra.
Deserto=vesuvio che ha eruttato,la lava scesa si è solidificata,e si è di fronte a paesaggio nero,duro perchè è diventato roccia e su cui non cresce
[Link] deserto richiama l’arido vero.
La ginestra,unico essere vivente che cresce su queste pendici laviche,con il suo profumo vuole essere alternativa al deserto.C'è un contrasto tra
deserto(aridità) e l’ambiente in cui la ginestra sparge il suo profumo.
Se la 1 strofa è costruita su questo binomio,come è costruito? : la prima parte riguarda il deserto quindi è parte negativa,in questa prima parte il
vago e indefinito è richiamato solo per farti notare quanto manchi;non c'è vaghezza,un indefinito bello;c'è il desiderio di vaghezza e indefinito,che
però proprio perchè manca è più pesante.(Es. essere in carcere in ergastolo,sogno di una libertà che non c’è e non ci sarà mai,più la evochi e ci
pensi e più stai male → il deserto serve esattamente a quello).Il vago e indefinito=obiettivo a cui Leopardi ha sempre puntato,è richiamato anche
nel deserto,ma proprio perchè è deserto e lo continuerà ad essere, più lo rievochi e più stai male,perchè sai che ne sarai privo per sempre.
•Quali sono 3 elementi che caratterizzano paesaggio?Come rende questo deserto,quali sono elementi che usa per descrivere il deserto?
-il formidabile monte : il Vesuvio è formidabile,perché con un'eruzione spazza via migliaia di uomini,quindi la natura distruttrice
-Attorno a Roma le contrade(vie)sono erme,solitarie quindi Roma(Leopardi x tutta vita ha cercato di andare a Roma e quando ci arriva è
deluso),l'idea è di desolazione,[Link],città del mondo classico è abbandonata a se stessa,il tempo mangia tutto,fa dimenticare
nell'oblio,corrode ogni cosa.
-le ceneri sono infeconde,perché diventano impietrata lava,quindi immagine della morte che collega tutte le creature.
Questa cenere è infeconda,pietrifica → prefigura destino di tutti noi,più il tempo passa più andrà peggio per tutti [Link] c’è alcuna speranza di
una qualsiasi forma di fecondità nella vita.
•Sempre nella prima strofa a far da bilanciamento al deserto, c'è la ginestra,nella seconda parte della strofa che è [Link] ginestra è aperta
agli altri=solidarietà e pietà per l'uomo(a cui si collega alla social catena).Si prefigura la social [Link] seconda parte della 1 strofa questo
fiorellino si interessa degli altri,il suo spargere il profumo non è finalizzato a sè,ma a chi volesse se mai ci sarà,andare lì a sentirselo sto
[Link] rispsota che io essere umano,poeta dò alla natura matrigna,che di me se ne frega e che appena ha voglia mi schiaccia è questa : io
continuo a far finta che non ci sia,a guardarla negli occhi senza [Link] che avrebbe avuto senso in un mondo bello,la poesia,bellezza
continua a farlo,anche se so che magari tra una ttimo non ci sarà [Link] ginestra come simbolo del poeta,sparge il profumo,che serve agli altri→
unico senso della vita. Senso della ginestra : morire a testa alta,dandoci la mano e guardando la natura negli occhi.
•Mentre nessun animale,pianta cresce sulle pendici del vesuvio,e sotto lì ce Ercolano e Pompei(allegoria del mondo classico:bellezza,ricchezza
classica sepolta in 2 secondi),lì la natura dimostra quanto tu non sei niente e lei forte,li cresce ginestra e aspetta qualcuno che va ad odorare il
suo profumo.
•Quello che fa della ginestra un testo diverso dagli altri è l’idea che quello che si cerca non è più qualcosa di bello,il vago e indefinito,non è più la
musicalità(perché è questo che puoi fare con poesia);quello che si cerca è un concetto filosofico,la solidarietà,pietà con gli altri → ecco a cosa
serve illuministicamente la poesia:a creare relazioni con gli altri in termini di solidarietà e pietà.Questo è il messaggio nuovo che Leopardi non
aveva mai fatto prima; si era limitato a protestare contro la natura,a sentirsi solo,a chiedersi perché,non aveva mai proposto qualcosa di positivo
contro la natura.
La poesia illuministica ha scopo : non dirti come devi stare o sentirti,ma proporre qualcosa da [Link] essere una soluzione se la battaglia
non fosse già persa in partenza.
È chiaro che tu con la natura perdi,dal momenti in cui nasci è già sofferenza,è già scritto che devi morire. Il punto non è quello,ma il punto è come
perdi. Se tu perdi guardando la natura negli occhi,la battaglia l'ha vinta. A te poeta che hai capito ciò,la poesia dice:sveglia altri tuoi simili affinché
smettano di litigare l'uno contro l’altro,e che si mettano insieme per combattere l'unico vero nemico della società che è la natura;sapendo che
perderanno,ma lo faranno a testa alta e il loro morire con dignità farà si che la vera sconfitta sia la natura.
•Identificazione poeta-ginestra. Quali sono elementi su cui il poeta è sovrapponibile alla ginestra?
1-sono accomunate tanto la ginestra quanto Leopardi,dalla solitudine,non c'è nessuno intorno loro
2-nella ginestra proietta pietà per vittime della natura
3-ginestra rappresenta vita che resiste ad ogni costo alla potenza della natura.E si presenta atteggiamento coraggioso, che non si rassegna che
caratterizza l’ultimo Leopardi.
→ Su questi elementi :solitudine,pietà=solidarietà verso altri,orgoglio di resistere a testa alta : il fiore fa le stesse cose che fa Leopardi,e meglio.
•Forma : forma tende a seguire messaggio e contenuto. Ai 2 poli dell'opposizione ginestra-deserto,corrispondono tonalità e forme espressive
diverse. La descrizione del paesaggio contro cui non puoi farci niente,è tanto orribile quanto maestoso.
È orrido ma anche grandioso,il paesaggio del vesuvio dove c'è ginestra. E la forma con cui viene descritto ciò è grandiosa.
Quando si descrive ginestra c'è una musicalità che non c'è quando si descrive vesuvio,ma non costituisce più il lessico dell'illusione,ma punta alla
pietas. Nell’ultima parte della strofa si ha un passaggio brusco da motivo lirico a quello polemico.
Contro l’ottimismo [Link] ginestra è Leopardi,siamo tutti noi,compresi illuministi che si illudono di essere i padroni della terra e non hanno
capito che quando la natura esplode sei morto e c’è polemica contro illuminismo. I 2 filoni deserto-ginestra convergono negli ultimi 4 versi,in una
polemica contro l'ottimismo illuminista. Il deserto=assenza di vita,ginestra=eroica nel suo spargere profumo,ma non c'è nessuna che va ad
adorarla; apparentemente lo sta facendo per nulla. È angosciante la natura umana descritta così. Tutti quelli che dicono : siamo nati per godere la
natura, non hanno capito nulla. C’è una polemica contro l'ottimismo della ragione,illuminismo ecc.
Proposta alternativa non per sopravvivere,ma morire dignitosamente=solidarietà verso altri,per diventare solidale verso altri devi impietosirti,avere
empatia.
2 STROFA
•La polemica : oggetto della sua polemica=ritorno alla concezione religiosa,e lui va anche a caccia dei motivi. Quando sei in una situazione
disastrosa,ti ricordi di dio. E io ti dico:già Dio non esiste,ma te fai ancora più schifo perchè lo usi in termini strumentali,sei ridicolo.
C’è in questi anni un ritorno al crisitanesimo → Manzoni,romanticismo.C'è anche il congresso di vienna → obiettivo di ritornare ad antiche
abitudini,compresa religione come se niente fosse [Link] tornando un po’ di moda,e leopardi [Link] hai gli attributi,le cose le chiami col loro
nome,non vai in Chiesa a pregare Dio;se sei un uomo sei un [Link] quelli che non sapevano dove andare,e si rifugiano nella religione sono
patetici.
Seguono 2 ampie stofe di argomento polemico :
Leopardi [Link] nell’800,il belgio(primo a insorgere)vuole la libertà,grecia,Italia,vogliono libertà.tutti parlano di pensiero libero e poi vanno in
chiesa ad ascoltare dal prete quello che devono fare.C’è una contraddizione sostanziale di fondo e la poesia ha il dovere di denunciare questa
cosa. Il pensiero viene detto libero,ci si riempie la bocca di libertà,ma poi si accettano i dogmi della [Link] è un dogma lo accetti e basta,non
c’è libertà. A leopardi pare che si stia tornando indietro.
•La causa è che non è che tu non hai elementi per capire,non è che tu torni alla religione perchè sei confuso,non ti dico poverino,ti dico di morire
perchè te lo sei cercato,tu avevi gli elementi per capire ma non hai avuto il coraggio per [Link] momento in cui fai il fenomeno,e poi torni
alla religione o alla filosofia idealista,non hai giustificazione,non hai coraggio e basta,perchè se avessi coraggio di guardarti per quello che sei non
ci torneresti.
3 STROFA
L’uomo che si riempie la bocca di fiducia,progresso,orgoglio fa schifo,è più che grottesco. Se la grandezza dell’uomo non sta nel sognarsi
dominatore della natura ecc., in che cosa consiste?
-nel guardare coraggiosamente in faccia il destino comune e dire la verità,cioè che l’uomo è nato per soffrire
-nel mostrarsi forte in questa sofferenza
-nel mostrarsi solidali in questa sofferenza
Io che avrei motivo di piangermi addosso,prima di tutto non mi piango addosso per non dar soddisfazione alla natura(atteggiamento stoico),e le
poche energie che mi restano anziché usarle per sopravvivere le uso per tendere la mano a chi è messo peggio di me,tanto comunque sarei
morto di lì a breve,ma muoio dimostrando alla natura di non essere inferiore a lei.
•la vera novità : Leopardi sembra proporre qualcosa di positivo. → lui che ha sempre criticato il progresso e ce l’ha con gli illuministi,una sua
forma di progresso ce l’ha,la propone;il progresso per lui non consiste nell’andare avanti(scienza,tecnologia),il progresso è un atteggiamento
etico-morale,cioè io smetto di guardare alle mie sfighe e piangermi addosso,e mi accorgo che intorno a me c’è un'umanità che si sta piangendo
addosso,e quello che posso fare è aiutare chi è disperato vicino a me a rialzarsi,ci mettiamo su insieme e facciamo un passo in più che potrebbe
essere anche l’ultimo perchè poi si muore,ma l’avremo fatto da uomini,non codardi.(Leopardi aveva già capito che il progresso della tecnologia
ecc. non servono a niente,sono illusione per sfigati deboli,che vogliono una vita comoda,illudendosi che nella comodità ci sia la felicità,e che della
vita non hanno capito nulla.D’altronde non è un caso che abbia una vita così triste,è nel dolore che capisci le [Link] già capito l’idea di uomo
dominante,progresso).
•il nuovo ruolo dell’intellettuale : sta agli intellettuali che hanno avuto possibilità di studiare,far capire alla gente come stanno le cose.
4 STROFA
•il poeta affronta la realtà esterna non più attraverso filtri,ma direttamente,eroicamente e quindi ne consegue una nuova poetica.
È lo stesso paesaggio della 1 strofa. In questo paesaggio si affaccia la figura del poeta.
Il poeta non è mai nel paesaggio che descrive,c'è sempre qualcosa che separa es. una finestra, una siepe ecc.
La ginestra sarebbe in pratica le operette morali in poesia : non c’è più la poetica del vago e indefinito,perché non c’è più la poetica della
rimembranza perchè quella mi portava illusoriamente alla fanciullezza;era un mondo [Link] c’è il mondo così com’è,e più fa schifo,più
riesco ad essere aderente alla realtà.dal pessimismo nasce il [Link] perchè fa schifo da qualsiasi punto di vista,la realtà,proprio per
quello ha ancora più senso la bellezza della [Link] perché la ginestra è superiore alle operette morali;perché dice la stessa cosa(arido
vero),ma lo dice in forma [Link] perché la battaglia contro la natura,arido vero è impossibile;che vale la pena di [Link] perché
sai già che è persa,ha senso affrontarla a testa alta. → e in questo sta il romanticismo di leopardi. tanto le operette morali quanto la ginestra
guardano in faccia direttamente il vero,non ci sono filtri,rimembranze,non fuggi non ti vai a [Link] vero è il vero,ma di fronte a questo schifo di
te natura infinitamente più forte,non sei riuscita a farmi diventare come te;tu fai schifo e sei ingiusta,non io. Io morirò senza essere diventato
come [Link] ginestar è affrontare con il bello,la poesia : il vero.
•La forma è coerente col contenuto,perché se il mio scopo primario è far passare il contenuto,quindi non metto forma che lo ostacola.
La strofa è costruita come A Silvia,Il passero solitario in una corrispondenza [Link] A Silvia c’era felciità sognata e mai realizzata
della fanciulla:lunga perifrasi,frasi melodiche ecc,per dire che va tutto bene e poi 4 versi secchi e brutti. Qui è uguale,quando descrive la
grandezza del cosmo e la pompa tanto perché il suo obiettivo è farla contrastare con la miseria e piccolezza della tua vita,l’infinità del cosmo è
descritta con frasi infinite,però fa sto giochino 2 volte,lo fa e crolla,lo rifà e crolla. mentre descrive la grandezza del cosmo,ha anche una sintassi
grande che però in entrambe le volte è tanto sospesa,perché inizia e la principale non c’è mai,quando la principale arriva in fondo,è una frase
brevissima,dura e secca e ancora una volta come in SIlvia e Passero,anche sottoforma di domanda [Link] domande retoriche sono brutte.
Se voglio dire che una cosa è bella,ci insisto molto. La verità sta nell’ultimo verso,spesso dentro la domanda retorica.
5 STROFA
•Tema della natura distruttrice che emerge sia per sintassi che figure retoriche : riprende il motivo della 1 strofa,cioè potenza distruttrice della
natura. Come la mela cadendo da un albero,schiaccia il formicaio e muoiono;così il vulcano con la sua eruzione ha distrutto Ercolano e Pompei.
Per sintassi,la 5 strofa assomiglia alla prima e ha una sintassi pensata perchè tu capisca contenuto.
Grande rilievo della metafora : quando mai si associa alla madre=utero, l’aggettivo tonante(che richiama formidabile riferito al monte della 1
strofa).Per definizione la madre è protettrice,cosa c’entra tonante? Ci sono figure retoriche forzate per dire ancora del concetto che la natura ti
mette al mondo e poi ti [Link] questa strofa in termini concettuali non aggiunge niente. Rende con la forma,ancora più
calcato,ribadisce un concetto ormai chiaro : la natura ti ha messo al mondo,un grazie glielo devi;ma come fai a voler dire grazie alla natura che ti
ha messo al mondo e ti ignora → metafora delle mela. Che senso ha la vita? Come fa un utero ad essere tonante?
6 STROFA
•Tema del tempo nella opposizione tempo dell’uomo vs eternità : quella cosa che ho vissuto,che vorrei rivivere ma non tornerà si dà ad altri. La
natura è immutabile. Quel sentimento che per me è tutto la natura lo ignora. Il succo della strofa 6 è quasi una riflessione prosastica,tanto è vero
che finisce con “non so se ridere o piangere” che è più da prosa che da poesia.
7 STROFA
•Ripresa del valore simbolico della ginestra : si parte dal concetto di pietà,la ginestra ha pietà degli altri perchè spande profumo,elemento di
similitudine che chiude il cerchio tra prima e ultima strofa. Dopodiché,l'ultima strofa ha tematiche che erano dentro anche nella prima,ma
infognate e nascoste e cui emergono. La ginestra diventa modello di comportamento nobile ed eroico(romantico)per l'uomo.
L'uomo ideale qual è? non si inginocchia davanti l'oppressore,non si erge orgogliosamente perché siamo piccole creature, e non vuole imporre la
propria visione agli altri. Il profumo lo spargo(libertà)e poi il resto della vita facciano quello che vogliono,se vogliono venire vengono se non
vogliono non vengono. Per me ginestra/poeta il senso della vita,di fronte alla natura matrigna, è solo dire : io ho tentato di creare le condizioni
perché l'uomo smetta di litigare con l’altro uomo,ci diamo tutti la mano e moriamo da uomini dignitosamente. Il senso della mia vita comunque
c’è,non lascerò la natura dire se ha senso o no,perchè gliel’ho data io senso.
TESTO
STROFA 1 → prima parte contro illuministi
All’inizio abbiamo la citazione del vangelo di Giovanni,per esprimere il pessimismo assoluto.
La luce venne tra le tenebre(Gesù nel mondo),ma le tenebre non l’hanno accolto.
Un materialista agnostico come Leopardi che scrive un testamento durissimo contro tutti,mette un verso del prologo di Giovanni perché in realtà
Leopardi è uomo [Link] vangelo nel prologo di Giovanni,parla di questioni che riguardano l’uomo di sempre → giustizia,amore ecc.
V.1-13
Tempo→ tempo passato
I versi dal 7-13 sono il ricordo che Leopardi ha della ginestra non sul vesuvio,ma quando ha visto quello stesso fiore nelle campagne attorno
[Link]ò questa ginestra era lì per abbellire le strade solitarie,quindi anche la bellezza classica rappresentata da Roma che un temo era
dominatrice dei mortali,adesso è [Link] la bellezza classica è decaduta come il Vesuvio.
v.14-16
Adesso o ginestra ti rivedo amante → ha appena speso 15 versi per dire che Vesuvio è triste,morto,solitario e Roma uguale e lei ama i tristi
luoghi abbandonati.
Ognora→ richiamo al tempo
Lui sta dicendo : ti ho visto qua sul vesuvio,mi ricordo di averti vista anche quando sono venuto nella periferia di Roma,prima di scoprire che
Roma era deserta,solitaria,civiltà decaduta → il tempo è passato=pessimismo;si è portato via tutto,non resta niente. Sembra che la ginestra li
vada a cercare i posti desolati,abbandonati dagli uomini e apparentemente anche da [Link] tutti scappano perchè il posto è orribile,la ginestra
mette radici,perché ama quei posti → amore per l’ultimo,il misero.(è già dentro la social catena). L’uomo dovrebbe amare solitudine,il bisogno
dell’altro uomo perché siamo tutti fratelli; è in questo segno che la ginestra è già Leopardi.
v.16-32
La lava è uscita dal vesuvio,ha ricoperto tutto,ha massacrato ogni forma di vita.
Dal v 17 a 23 → perifrasi lunga
Questi campi dove adesso vedo un serpente che prende il sole,o un coniglio rintanarsi in un buco che si è formata nella lava che si stava
indurendo,un tempo erano un fervore di vita e poi il vulcano-natura è eruttato e in un paio di ore è sparito [Link] campi ora impietriti furono
giardini e palazzi(Ercolano e Pompei)per l'otium dei potenti, e ai potenti furono questi palazzi ospizio gradito.
Oh ginestra,questi luoghi deserti che soltanto tu ti ostini ad amare,hanno sotto la memoria di gente che cantava,che si amava,di bestie al
pascolo,di fiori profumati. È sparito tutto col vulcano,(natura matrigna)ma tu sei qua però.
Leopardi ha capito che la sorte toccata a questi,è la stessa che tocca a tutti; come la natura ha fatto sparire tutto ad Ercolano e Pompei,può fare
[Link] ginestra invece non si rassegna a questa casualità,e là dove la natura matrigna ha asfaltato tutto,lei si ostina a mettere radici e non è
lì per caso,è lì perché ama quel posto disprezzato da tutti.
v.34-37
Il deserto non si può consolare,non c'è niente da consolare.
La consolazione che nasce dalla pietà,condivisione va oltre ogni logica;razionalmente non c’è niente da fare,è morto tutto,ma io non mi
rassegno.E questa mia umanità rende più umano [Link] parola ultima non ce l'ha la natura, è il profumo della ginestra che da senso dove la
natura sembrava aver avuto l’ultima parola per dire non c’è più senso. E invece no;io il mio profumo lo spargo e consola il deserto→ ossimoro
perché come fai a consolare il deserto(se è deserto non c’è nessuno da consolare)?ma lo consoli,perchè la vita non si dice
razionalmente.L’ostinarsi a voler essere uomo fino in fondo→ profumo della ginestra,bellezza della poesia : dà senso anche a quello che non ce
l’ha. Sei tu decidi e hai l’ultima parola sul fatto che la tua vita abbia senso. Nessuno può portarmi via la vita, e voglio scegliere come morire : cioè
dando la mano a mio fratello,e con questa morte a perdere è la natura.
v.37-51
Tutti quelli che dicono che domineranno la natura,progresso,illuminismo vengano qua a vedere quanto siamo forti noi umani,che il vulcano ha
tossito e ci ha spazzato via per sempre.
Venga qua l’illuminista a vedere come stanno le [Link] natura con un lieve moto ti ferisce,con un moto un filo più forte ti scioglie/disintegra.
Venga qua l’illuminista convinto che la specie umana dominerà il progresso,scienza ecc a vedere com’è il rapporto con la natura e si renda conto
di quanto è patetico nel continuare a esaltare grandezza dell’[Link] c’è differenza tra la mucca che pascolava e l’uomo pastore che era lì con
lei quando ha eruttato il vulcano,hanno fatto stessa fine perché la natura ti tratta allo stesso modo e lo può [Link] se vuoi fare il
fenomeno,vieni qua sul vesuvio a dirmi come è forte la natura umana.
Rive→ perchè prima ha parlato di fiumi di lava. 49-51 : verso che ha scritto suo cugino illuminista.
L’illuminismo è ottimista di fondo perché sostiene che seguendo il lume della ragione tutto verrà messo in ordine. Leopardi critica l’illuminismo.
STROFA 2 → polemica contro religiosità
v.52-57
Vieni qua o secolo diciottesimo anche diciannovesimo, tu che hai abbandonato i passi fatti fino a qui dal risorgimento. Durante il risorgimento
l'uomo ha staccato con dio al centro e ha avuto il coraggio di mettere se stesso al centro. Lì è iniziata la civiltà,dice Leopardi,da lì abbiamo iniziato
a camminare in avanti.
Adesso stiamo tornando indietro,ci stiamo rimangiando le conquiste fatte e tornando in chiesa a frignare ogni volta che c’è un problema. Tu
secolo presente chiami questo atteggiamento infantile,patetico → progresso; ti vanti di essere tornato alla religione,non solo non te ne vergoni,ma
lo dici pubblicamente come se fosse una [Link] interrotto quel cammino che l’umanità stava facendo a partire dal 15000,e quindi inizia
attacco ai religiosi.
v.59-63
Al tuo frignare da bambini,essere bambino piccolo che frigna in chiesa a cercare aiuto,gli intellettuali tutti di cui il destino ti ha fatto padre. Cioè tu
secolo presente sei il padre di intellettuali i quali dicono che è giusto tornare in chiesa pubblicamente,perché non hanno coraggio per dire
veramente ciò che pensano.e poi quando sono da soli e dicono davvero ciò che pensano ti deridono.
Secolo diciottesimo-diciannovesimo,che stai tornando alla religione,gli intellettuali(il poeta dovrebbe dire le cose come stanno)per non esporsi
contrariamente ai diversi,dicono pubblicamente che era ora di tornare alla chiesa,poi quando sono tra sè ti deridono perchè sei patetico,perchè
siete patetici:dice ai crsitiani e ai religiosi(che in realtà è solo gente senza coraggio).
v.64-69
io non morirò essendomi omologato alla massa,per non apparire [Link] dice : io andrò sottoterra non soltanto non avendo tenuto per
me le cose segrete,ma te le grido in faccia,sapendo benissimo che quelli che si ribellano apertamente contro la massa sono destinati a essere
messi in un angolo,perchè [Link] essere dimenticato piuttosto che essere ricordato da pecore.
v.70-71
Di questo male=essere dimenticato,che dice che mi accomunerà a te,me ne faccio una [Link] vuoi che mi importi di essere dimenticato?
Leopardi dice : visto che la stima che ho nei vostri confronti è pari a zero,vi disprezzo,secondo voi mi interessa che sarò dimenticato da [Link]
questo problema,cosa che mi accomuna te : adesso si riempiono tutti la bocca di te,ma non pensare,sei patetico,nel giro di poco si
dimenticheranno anche di te perchè non hai coraggio(gente che va in chiesa),quindi non puoi lasciare segno,non tocchi l’umanità,e la gente sid
dimenticherà di te come di me,ma di me perchè è scomodo quello che dico io,di te invece perché sei insignificante.
v.72-77
Libertà : siamo nei secoli dei moti insurrezionali. Mentre ti riempi la bocca di libertà,il tuo pensiero è di nuovo servo della [Link] vera libertà
che ha un costo,per es. uscire dalla massa,è quella che ci ha portato fuori dalle barbarie,è solo grazie a lei che siamo cresciuti in civiltà e il nostro
destino è migliorato.
v.78-80 → ti è spiaciuto(quindi non hai parlato)della libertà e cioè della sorte aspra dell’uomo orribile,che la natura ci ha dato da vivere. Certo che
sai che sono vere le cose che dico ma ti guardi bene dal dirle anche tu.
v.81-86
Per questo le spalle vigliaccamente rivolgesti al lume della ragione che te lo fece palese. La ragione ti dice come stanno le cose,basta che
guardi:vieni qua sul vesuvio a vedere cosa c’è sotto ercolano e Pompei,guarda lo schifo che c’è in [Link] sei onesto,lo dovresti dire anche tu,ma
sei vigliacco e quindi giri le spalle alla ragione e alla verità. La ragione ti dice come stanno le cose.
Tu stai chiamando magnanimo(magna=grande),grand'uomo,quello che segue il detto comune,cioè che il progresso migliora le cose,andando in
chiesa le cose si risolvono, e chiami vile chi non accetta ciò. La verità è esattamente la contraria e tu la sai; tu sei vile perchè vieni qua sul
[Link] che ti riempi la bocca dei luoghi che ti sei costruito apposta(uni)per far vedere che sei sapiente,vieni qua sul vesuvio,spiegamelo
qua,che ho metri di lava pietrificata che ha sepolto migliaia di uomini sciogliendoli→ vieni qua a spiegarmi il progresso,natura,tutte le cose
[Link] sai che ho ragione,ma sei codardo e visto che non lo accetti per scaricare la responsabilità chiami codardo le persone come me che
dicono le cose come stanno perchè disprezziamo gli altri,ci tratti come se fossimo superbi perché disprezziamo altri;ma sai perfettamente che sei
tu il vile che sta mentendo.
STROFA 3 → novità
v.87-97
Un uomo dalle membra inferme e povero che sia però generoso,non chiama sé stesso ricco né coraggioso e non fa tra la gente una ridicola
ostentazione della propria persona,ma se è mendicante di forza e ricchezza lascia parer senza [Link] uomo povero e malfermo non
mente. Ma l’uomo nobile dice le cose come stanno,dà i nomi giusti alle cose,fa una stima delle sue cose uguale al vero,a come stanno.
v.98-110
L’uomo di sempre nutrito di dolore dice : sono nato per godere e scrive le carte raccontando sciocchezze.
L’uomo così pieno di orgoglio promette destini eccelsi,nuove felicità non soltanto su questa terra. E promette in terra tutte queste felicità a popoli,i
quali uno tsunami,epidemia,terremoto distrugge,che a gran fatica avanza di loro il ricordo.
L’uomo religioso(dio ti ama ecc)e illuminista(progresso) promettono sciocchezze a gente che per una malattia,o un fenomeno naturale non
vivranno nemmeno fino domani.
v.111-125 → caratteristiche della nobiltà
110-117 : onestà → la prima caratteristica dell’uomo vero,quello che contro il destino comune,dice francamente e senza togliere nulla al vero,che
siamo nati destinati al male.
118-119 fortezza → si mostra grande nel soffrire,devi essere forte non piangere
120-125 solidarietà → se già la natura ti ha messo in questa vita che fa schifo,non metterti a farti più male in guerra con un’altro,litigando con altri;
unitevi insieme e andate contro la unica colpevole natura che ci ha creato e abbandonato,uniamoci,la guardiamo in faccia e andiamo a morire
con la schiena dritta. CI uniamo→ social catena.
v.126-142
Sarebbe sciocco,esattamente come se la tua città fosse sotto assedio e tutti rischiamo di essere sgozzati o venduti come schiavi,anziché
coalizzarci per tentare di salvarci,ci dividessimo al nostro interno.
Se la natura sta assediando tutti noi,non è il momento per [Link] colpevole è una sola,la natura,siamo tutti sulla stessa barca.
v.145-157
richiamo al pessimismo storico. Leopardi dice : c’è stato un tempo in cui questa roba che sto gridando con tutta la voce,ossia che siamo stupidi a
litigare tra noi e che l’unica colpevole è la natura,era chiaro. C’è stato un tempo in cui uomini si erano uniti in social catena e poi hanno iniziato a
litigare tra loro e il risultato è stato negativo. Se noi tornassimo alal consapevoelzza che c’è sttaa all'inizio,quando gli uomini erano molto
onesti,avevano coraggio di chiamare le cose col loro nome; il fondamento del nostro diritto/vivere sociale/giustizia sarebbe molto più
solido,radicato,profondo e non sarebbe basato su qualche fantasia passeggera. Se noi riconoscessimo la madre delle questioni,cioè che la
colpevole è natura,allora sarebbe facile creare una solidarietà vera e invece noi diciamo di essere solidali e questa finisce per delle sciocchezze
perché è fondata su niente;perché noi non ci ricordiamo che l’unica vera responsabile è la natura,perché siamo [Link] è che non l’abbiamo
capito,ma non abbiamo coraggio di ammetterlo,non affrontiamo la questione vera e infatti siamo conciati male.
V.158-166
È il primo paragone a cui ne seguirà un secondo per arrivare al finale.
Usa la realtà descrittiva, come Dante usava realismo [Link] la strofa è un lungo paragone descrittivo vero,ma non vuole descrivere
la realtà esterna,ma vuole descrivere la realtà intima dell’uomo,e parte da quella esterna.
Il primo pezzo paesaggistico da 158 a 164 è il primo termine di paragone : l’uomo per il mondo e il mondo per le stelle. L’uomo rispetto al mondo
è microscopico,il mondo rispetto alle stelle è microscopico. Nel secondo blocco dice : le stelle rispetto alle galassie sono ancora più
microscopiche e ha reso concetto di quanto siamo poca roba rispetto alla [Link] poi affermare che siamo microscopici dobbiamo unirci in
social catena.
Quindi aveva descritto dal 158 al 162 la landa deserta,cioè vesuvio che ha eruttato e ha sepolto tutto. Che io guardo di notte contrasta con
l'azzurro del cielo in cui cominciano a brillare le stelle e contrastano con il chiarore del riverbero del mare che manda scintille di luce in giro per
tutto il vuoto sereno.
Il concetto è : io non nego che siamo destinati a perire,anzi insisto io sul concetto,quanto più riesco a dirti(natura)che l'uomo è piccolo,tanto avrà
più effetto la mia conclusione : non mi importa,io la battaglia la affronto lo stesso. Tu natura vuoi spaventarmi,farmi inginocchiare o in termini
religiosi o illuministici. Ma prendendo consapevolezza della mia piccolezza,non soltanto non scappo,insisto io sulla mia piccolezza,per dirti che
alla fine anche se sono così piccolo,ti guardo lo stesso negli occhi,e non l’hai vinta,non mi fai paura, io muoio da vincitore.
Leopardi dice : io non sono né un illuminista né un piagnucolone. Dal negativo,pessimismo nasce positivo,il poeta della vita.
Nasce l'idea che anche se tu sei l'universo fatto di galassie,non puoi farmi niente,perché sei privo di dignità.
Ha iniziato strofa con consapevolezza dell'arido vero → spesso di notte mi metto qua e guardo lo squallore della vita,ma nonostante tutto non
puoi togliermi di morire come voglio io,di restare comunque aggrappato a questa vita,e dire a te natura che ce la giochiamo alla pari.
Lui rifiuta sia illuminismo che religione,consapevole di essere niente.
V.167-174
L'uomo,Leopardi,piccolino,in un punto preciso del pianeta a guardare il Vesuvio,rispetto al mondo è il niente. Poi dal 167 inizia il mondo rispetto
alle stelle,adesso che ho detto che il mondo è infinito,e io sono un microbo a guardare il mondo.
Dopo che guardo le stelle mi rendo conto che sono un tono rispetto alla terra,ma il mondo è un punto rispetto alle stelle.
Le stelle sono talmente grandi che non soltanto non conoscono me,ma nemmeno il mondo in cui vivo. Questo mondo in cui vivo che mi sembra
gigantesco,e non mi basta una vita per poterlo conoscere, è niente rispetto a una stella. E una stella niente rispetto galassie,le galassie niente
rispetto [Link] questo climax crescente costruisce contrasto tra grandezza della natura/natura sempre più grande e uomo sempre più
piccolo.
v.174-185
Questi agglomerati di stelle che a noi sembrano una specie di nebbia a cui non l'uomo e non solo la terra ma tutte le stelle,
158→Io sono qui nella casa di Ranieri a guardare vesuvio,e quando guardo vesuvio e alzo gli occhi vedo stelle che illuminano il mare,e mi rendo
conto,che la terra non è il vesuvio,ma è infinita.E la terra rispetto a me è enorme,poi alzo gli occhi e penso che questa terra che a me sembra
gigante,rispetto alle stelle è [Link] stelle non ignorano solo me ma anche tutto il pianeta.E se penso alle galassie,le stelle che parevano così
superbe,sono niente rispetto le galassie. E dopo il climax crescente terra,stelle,galassie; torna indietro e dice : adesso che ho di fronte agli occhi
questa infinita grandezza,torno alla fase principale,alle origini cioè alla prole umana,a me,agli esseri [Link] che ho fatto un quadro così
gigante dell’universo chi è l'uomo,perché qualcuno se ne curi?Siamo niente rispetto mondi,stelle,galassie.
v.185-201
tema della rimembranza → usato per il vero,non più per il vago infinito
Qui il rimembrare ti trascina all’arido vero. Quando penso all’uomo,la cui metafora è espressa benissimo dal vulcano → il simbolo dell’uomo,ciò
che più rende la realtà dell’uomo=montagna anonima che ha deciso di dare un colpo di tosse e ha seppellito l'umanità per sempre.
Granel di Sabbia→ che riprende Pascoli
Quando ripenso all’essenza degli esseri umani qua su questa terra di cui è immagine evidente il vulcano e dopo che dall’altra parte te signore fine
credi tu data al tutto aggiungo ancora che tu uomo pensi di essere il fine di tutto e ti piace illudersi,immaginare che in questa insignificante
terra,per te che sei la spazzatura,verrebbero giù gli dèi e converserebbero con te. A te piace immaginarti(ce l’ha con i religiosi)che sei nel cuore di
qualcuno,che qualche divinità ti pensi,che gli dèi vengano giù a parlare con te. Ti piace l’idea consolatoria che da qualche parte qualcuno si curi di
te?Ma guarda la realtà com’è : sulla terra sei niente,e la terra è niente rispetto alle stelle,che sono niente rispetto galassie,e stai qua a
immaginare che dietro tutto sto caos c’è un ordine che Dio ha pensato perchè vuole bene te? Ciò che rende meglio la tua essenza è il vulcano :
non cresce più niente e nessuno sa perché, è un [Link] ostini ancora a cercare un senso a questa vita che è solo una serie di casualità messe
insieme.
199-201 corrispettivo di 183-185 → frase breve,domanda retorica,arido vero. Adesso che ho fatto sta strofa e che ho detto che sei
imbarazzante,essere umano che si rifugia nella preghiera/certezza,sei un niente in mezzo alla natura e tu credi che sia tutto bello,ci sia un senso
alla vita ecc, non vali nemmeno la pena di essere commentato. Adesso che penso a tutto questo,quale pensiero assale il mio cuore?che
conclusione ho? → non so se mi fai pena o ti odio→ e sta parlando degli uomini che hanno un approccio religioso o illuminista. Chi non accetta
arido vero a cui consegue che non esiste senso a questa vita,è inutile che lo cerchi,rassegnati. La nostra vita è un caso.
5 STROFA
v.202-214
Similitudine tra mela che cade e distrugge formicaio che sta [Link] mela cade senza altra forza,è caduta per la gravità,non c'è una spiegazione,
poteva stare un minuto in più o in meno,non c’è [Link]è parliamo di altri esseri parliamo di [Link] la stessa cosa ha fatto vesuvio con
[Link]'utero(richiamo alla maternità)che doveva essere protettivo,è diventato tonante.
In pochi istanti per gli uomini = in un punto per le formiche : cambiano termini,ma concetto è uguale,non c’è differenza tra te e le formiche agli
occhi della natura.
Finale razionale. L’uomo ha provato a ripartire sotto Ercolano e Pompei,sotto la lava e sotto ancora Napoli. L’uomo ha provato a
ripartire=conclusione razionale.
Agli uomini capita meno spesso di essere massacrati dalla natura,perché sono meno numerosi e quindi capita meno [Link] formiche sono di
più. Contate ugualmente,non c’è ragione metafisica o religiosa se ti sembra che ci sia una ragione per il fatto che agli uomini capita meno spesso
stragi. Usa mentalità illuminista contro gli illuministi, usa statistica. Siete voi che parlate di scienza e progresso,e allora uso la statistica.
Statisticamente essendo meno capita meno [Link] è una questione metafisica di senso e nemmeno religiosa.

Le tue fondamenta puoi dire che si basano su elementi classici,sei ripartito e non hai capito niente. Il vulcano ti ha azzerato una volta e vai avanti
testardo senza capire le cose.

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