NEL MISTERO DI DIO
Dante non finiva di contemplare la candida rosa che si apriva immensa nello splendore celeste, e
sulla rosa volavano in numero infinito angeli dalle ali d'oro e dal viso di fiamma. Quindi,
girandosi verso Beatrice, fu sorpreso di vedere al suo posto un vecchio che gli sorrideva.
- Dove è lei?- domandò Dante. E il vecchio rispose - Perché il tuo desiderio possa compiersi
tutto, e perché tu possa godere fino in fondo della visione del Paradiso, Beatrice mi ha fatto venir
qui vicino a te. E se tu ora alzi gli occhi e guardi il più alto gradino della rosa, vedrai lassù
risplendere il suo volto.
Dante alzò gli occhi e vide Beatrice circondata dai raggi della luce divina.
- O donna a cui devo la mia salvezza, e che per salvarmi sei scesa fino all'Inferno a invitare
Virgilio perché mi guidasse nei regni dell'oltretomba, ti prego...... conserva pura la mia
anima fino al giorno che si scioglierà dalla carne.
Beatrice rispose solo con un sorriso.
- Guarda, guarda ancora in alto - continuò il vecchio.
Dante spinse in alto lo sguardo e vide una zona dove più chiara e intensa era la luce, e dove
migliaia di angeli volavano festosamente rendendo omaggio alla madre di Cristo.
La Madonna, seduta sul suo trono, guardò il alto dove splendeva l'essenza di Dio.
Dante vide e comprese quel mistero, ma nessuna immagine gli rimase nella mente, e la sua anima
fu rapita nella contemplazione di Dio. Colui che muove col suo amore i cieli, le cose create e
l’universo infinito.
Fine