Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
3 visualizzazioni1 pagina

Gli Iracondi

Dante e Virgilio incontrano un angelo che indica loro una scala per salire alla terza cornice del monte, dove si trovano avvolti in una nebbia densa. Incontrano lo spirito di Marco Lombardo, che discute della responsabilità umana rispetto al volere divino. Alla fine, l'angelo cancella un'altra 'P' dalla fronte di Dante mentre si preparano a salire.

Caricato da

marinigiovanni38
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
3 visualizzazioni1 pagina

Gli Iracondi

Dante e Virgilio incontrano un angelo che indica loro una scala per salire alla terza cornice del monte, dove si trovano avvolti in una nebbia densa. Incontrano lo spirito di Marco Lombardo, che discute della responsabilità umana rispetto al volere divino. Alla fine, l'angelo cancella un'altra 'P' dalla fronte di Dante mentre si preparano a salire.

Caricato da

marinigiovanni38
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd

GLI IRACONDI

Il sole era già al tramonto e i suoi raggi orizzontali abbaglia vano. Dante si riparò gli occhi
con la mano. Ma non era la luce del sole che abbagliava, ma lo splendore di un angelo
che, quando i due poeti gli furono davanti, indicando una scala tagliata nella roccia, disse......
- Salite di qua ..!!! - E senza che Dante se ne accorgesse cancellò un'al tra «P» dalla sua
fronte.
Quando salirono la terza cornice del monte, Dante e Virgilio si trovarono avvolti in una
nebbia densa e scura. - Stai vicino a me e attento a non perderti - disse Virgilio.
Dante gli pose una mano sulla spalla e camminò in quella nebbia densissima, udendo di
tanto in tanto delle voci misteriose passare nell'aria.

Chi sei tu Maestro,sono spiriti


che giri nel questi che sento?
nostro regno
e domandi Sì....e sono gli iracondi
di noi come che sono ora coperti
se fossi dalla nebbia, ma da
vivo? vivi erano accecati
dall'ira...

Parla, ed io Io ti dirò una cosa che


ti seguirò fin ti sembrerà
dove posso... straordinaria, se tu
mi seguirai un poco...!

Sono Marco Sì.....Ma prima voglio


Lombardo, sapere tu chi sei?
gentiluomo
di
Firenze...in Ho già sentito dire
vita ero questo anche da altri...
sconsolato Ma quale è la
perchè c’era ragione?
chi -Fratello, il mondo è cieco, e si vede che tu vieni di laggiù - rispose lo spirito di
affermava Marco Lombardo. Voi fate dipendere ogni cosa dal volere divino.......ma se così
che tutto fosse gli uomini non avrebbero nessuna responsabilità delle loro azioni. In
quello che verità il cielo, dando agli uomini la capacità di distinguere il bene dal male li
avveniva nel rende unici responsabili di tutto quello che fanno.
mondo Lo spirito di Marco Lombardo così parlava, la nebbia cominciava a scomparire. -
derivava Non posso più venire avanti con te - disse lo spirito - là in fondo c'è
dalla volontà l'angelo, e a me non è consentito vederlo. Quindi si girò e
divina, e chi scomparve. Il chiarore aumentava e a un tratto si udì una voce sussurrare -
invece dagli Di qua si sale...! - - È un angelo che ha parlato - disse allora Virgilio -
esseri affrettiamoci a salire prima che cali la notte. C'era una scala lì vicino, e
umani...... quando Dante ebbe messo il piede sul primo gradino sentì sul viso il vento di
un'ala.....l'ala dell'angelo che cancellava ancora una «P» dalla sua fronte.

Potrebbero piacerti anche