I SUPERBI
Quando Dante e Virgilio passarono, udirono la porta del Purgatorio richiudersi dietro le loro
spalle. Il sentiero che avevano davanti era immerso fra due alte pareti di roccia. Dante girava gli
occhi all'una e all'altra, pieno di incantata ammirazione, quando Virgilio disse - Ecco venire delle
anime che ci indicheranno la via. ..!!
Maestro - disse Dante - quelle masse informi che si muovono così piano laggiù..... non mi
sembrano persone.
Anche io sono rimasto in dubbio - rispose Virgilio - ma guarda attentamente e vedrai
come sotto quelle pesanti rocce ci siano delle persone, piegate per l'enorme peso, e vedrai
anche come tutte si battono il petto pentendosi di essere state superbe e orgogliose.
Ahimè, che pena facevano quelle anime! Come sapeva ben punirle la giustizia divina,
facendo piegare le loro teste che da vive erano state superbamente erette !
Ogni anima aveva sulla schiena un pietra così grossa che per sopportare il peso doveva curvarsi
fino a terra. Eppure quelle anime, così crudelmente tormentate, pregavano:
« O padre nostro che nei cieli...... » sicure che avrebbero avuto la beatitudine eterna.
Che possiate presto Poco più avanti, a
esser liberi dai destra, troverete un
vostri orribili pesi e passo praticabile ....
volare al cielo...!!
ma ora mostrateci ....e se la pietra che
la via più breve mi pesa sul collo non
per salire e che mi impedisse di
non sia troppo girare la testa, vorrei
difficile..!! vederti in viso mentre
ancora vivo.......
....il mio nome era
Mentre Umberto Umberto. Le glorie
così parlava, Dante della mia classe mi
si era tutto chinato hanno reso così
per poterlo superbo che
guardare in disprezzai tutti gli
faccia.......allora altri uomini.
un'altra anima,
torcendosi sotto il Per la mia superbia
peso, lo riconobbe porto qui questo peso
e lo chiamò. e lo porterò finché a
E anche Dante Dio piacerà .
riconobbe quel
viso alterato dalla
sofferenza.
Stando sempre tutto chinato e piegato in due per poterla vedere in viso, Dante camminava
lentamente al suo fianco, e continuava a parlarle finché Virgilio lo richiamò....
- Lasciamo ora queste anime e procediamo più svelti.
Allora Dante seguì il suo maestro, ma pensava sempre al grave tormento dei superbi, che
immaginava di dovere sopportare anche lui, dopo morto.
- Abbassa gli occhi e guarda la strada su dove metti i piedi - gli disse Virgilio .
La pietra che pavimentava il cammino era scolpita di figure che rappresentavano esempi di
superbi. Queste erano così belle che i personaggi raffigurati parevano vivere e respirare.
Dante contemplava quelle straordinarie opere, camminando insieme a Virgilio, quando venne
loro incontro un angelo avvolto in un velo bianco e con il volto splendente.
Dante s'inginocchiò.
Poi , con un leggero colpo di ala, l'angelo cancellò dalla sua fronte la prima delle sette « P».
- Venite - disse - questa è la strada per salire.
Un coro di voci dolcissime colpì subito Dante appena fu nella seconda cornice del Purgatorio.
- Perchè maestro - domandò - ho la sensazione di esser divenuto più leggero e di far
meno fatica a salire?
E Virgilio rispose - Quando tutte le « P» saranno cancellate dalla tua fronte, sarai così lieve
e ti sentirai così leggero che non ti accorgerai nemmeno più di salire.