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L'Angelo Nocchiero: Amor .......... Che Nella Mente....... Mi Ragiona.......

Dante e Virgilio incontrano un angelo che guida una barca verso la riva, dove un gruppo di anime scende cantando. Tra di esse, Dante riconosce il suo amico Casella, che inizia a cantare, ma il severo Catone interrompe il canto esortando le anime a dirigersi verso il monte per purificarsi dai peccati. L'apparizione di Catone spaventa le anime, che fuggono via.

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L'Angelo Nocchiero: Amor .......... Che Nella Mente....... Mi Ragiona.......

Dante e Virgilio incontrano un angelo che guida una barca verso la riva, dove un gruppo di anime scende cantando. Tra di esse, Dante riconosce il suo amico Casella, che inizia a cantare, ma il severo Catone interrompe il canto esortando le anime a dirigersi verso il monte per purificarsi dai peccati. L'apparizione di Catone spaventa le anime, che fuggono via.

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L'ANGELO NOCCHIERO

Il cielo era tutto rosato dal sole. Dante e Virgilio restavano incerti sul cammino da prendere. I loro occhi si
spingevano sulla distesa infinita e deserta delle acque, quando in lontananza apparve una luce simile a
una stella. E quella luce, di momento in momento, diveniva sempre più intensa, finché si vide una figura
di un angelo con le ali aperte, in piedi su una barca.

Inginocchiati...!!! vedi come quell’angelo divino Prontamente Dante s'inginocchiò,


con le sue ali fa volare la barca sull'acqua! continuando a fissare l'angelo, finché lo
splendore divenne così intenso che
abbassò gli occhi.
Ed ecco la barca toccare la riva, e un
gruppo di anime scendere cantando.
Rapido com'era venuto, l'angelo si
allontanò e scomparve sul mare, mentre
le anime appena arrivate si guardavano
intorno senza saper dove dirigersi.
Ed una di loro, vedendo Dante e Virgilio
domandò......

Voi credete che noi Mostrateci se


conosciamo questo lo sapete, la
luogo, veramente via per
siamo venuti qui andare al
appena un poco monte.....
prima di voi.

Intanto quelle anime si erano accorte che


Dante respirava come persona viva, e dalla
meraviglia si spaventarono. Poi una,
mostrando di riconoscerlo, fece l'atto di
abbracciarlo. Dante ricambiò il gesto
affettuoso, ma le sue braccia strinsero solo
l'aria.
La delusione di quel vano abbraccio,
tuttavia, non diminuì in Dante la gioia di
riconoscere uno dei suoi cari amici fioren-
tini, Casella, un bravo musicista, che aveva
musicato alcune sue poesie. Ricordandosi
quanto fossero dolci le musiche del-
l'amico, lo pregò di voler cantare una
canzone.
Casella allora cominciò a cantare:
«Amor ..........che nella mente....... mi
ragiona....... ».
Tutte le anime appena arrivate sulla spiaggia del Purgatorio si strinsero in cerchio per
ascoltarlo. Casella cantava con voce soave. Ma ecco, a un tratto, apparire il severo Catone.
- O anime perse..... perché vi attardate?....Su, correte verso il monte a purgarvi dei vostri
peccati ! Quel rimprovero pose fine al dolce canto e tutte anime, impaurite, scapparono lontano.

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