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Bacone

Francesco Bacone, nato a Londra nel 1561, è un importante pensatore della rivoluzione scientifica, noto per il suo metodo osservativo-sperimentale e per le opere come 'Novum Organum'. Criticando il principio di autorità e il metodo sillogistico, Bacone propone un metodo induttivo per la ricerca scientifica, enfatizzando l'importanza di liberarsi dai pregiudizi attraverso la sua teoria degli idola. La sua visione utopica è espressa in 'La Nuova Atlantide', dove la scienza è vista come strumento per il progresso umano, sottolineando l'importanza dell'etica nella ricerca scientifica.

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Bacone

Francesco Bacone, nato a Londra nel 1561, è un importante pensatore della rivoluzione scientifica, noto per il suo metodo osservativo-sperimentale e per le opere come 'Novum Organum'. Criticando il principio di autorità e il metodo sillogistico, Bacone propone un metodo induttivo per la ricerca scientifica, enfatizzando l'importanza di liberarsi dai pregiudizi attraverso la sua teoria degli idola. La sua visione utopica è espressa in 'La Nuova Atlantide', dove la scienza è vista come strumento per il progresso umano, sottolineando l'importanza dell'etica nella ricerca scientifica.

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Francesco Bacone

Francesco Bacone utilizza in modo formale il metodo osservativo-sperimentale. Non è uno


scienziato nel senso moderno, ma è uno dei maggiori interpreti della rivoluzione scientifica,
insieme a Galileo Galilei.

Vita

Nasce a Londra il 22 gennaio 1561 da una famiglia molto importante: il padre, Nicholas
Bacon, era Lord Guardasigilli della regina Elisabetta I, mentre la madre, Anne Cooke, era
una colta traduttrice dal latino. Grazie a lei Bacone imparò il latino e poté accedere a molte
conoscenze.

Era appassionato di filosofia e scienza, ma fu obbligato a studiare diritto. Dopo gli studi iniziò
una brillante carriera politica: entrò in Parlamento e occupò incarichi sempre più importanti.

Sotto Elisabetta I non ebbe grande successo perché la regina lo considerava troppo
ambizioso. Con Giacomo I, invece, la sua carriera decollò: diventò Lord Cancelliere, una
delle cariche più alte dello Stato, e ottenne titoli nobiliari.

Nel 1621 fu accusato di corruzione: si dichiarò colpevole, fu condannato a una multa e


rinchiuso nella Torre di Londra. Tuttavia il re lo graziò. Dopo questo episodio si ritirò dalla
vita politica e si dedicò solo agli studi fino alla morte nel 1626.

Morì di polmonite mentre faceva un esperimento: voleva capire come il freddo conservasse i
corpi, quindi riempì un pollo di neve e si ammalò durante l’esperimento.

Opere principali

Le opere più importanti sono:

●​ The Advancement of Learning (1605), unica inizialmente scritta in inglese​

●​ Novum Organum (1620)​

●​ La Nuova Atlantide (1627, postuma e incompleta)​


Pensiero

Nello Sviluppo della conoscenza Bacone critica il principio di autorità: secondo lui non
bisogna venerare gli autori del passato come se avessero trovato la verità definitiva da
ripete semplicemente.

Per Bacone la verità è figlia del tempo, nasce cioè da uno sviluppo nel tempo, dalla ricerca
che diverse generazioni di scienziati portano avanti progressivamente. Questa idea
influenzerà anche la nascita della Royal Society.

Bacone critica il vecchio metodo cioè il sillogistico aristotelico, basato sul principio di
autorità. Secondo lui questo metodo è sbagliato perché non è un vero metodo scientifico:
non permette di scoprire cose nuove, ma serve soltanto ad argomentare meglio conoscenze
già possedute.

Per questo motivo bisogna trovare una nuova logica, che permetta di fare vera ricerca
scientifica e di scoprire nuove conoscenze. È proprio questo l’obiettivo che Bacone si
propone.

Instauratio Magna

Bacone progettò una grande opera chiamata Instauratio Magna, con cui voleva rinnovare
tutto il sapere umano. Era un progetto molto ambizioso e colossale, ispirato anche all’idea
delle enciclopedie. Bacone pensava di realizzarlo anche con la collaborazione di altri
studiosi, ma non riuscì mai a completarlo perché era troppo grande

L’opera doveva essere composta da sei parti, ma Bacone riuscì a pubblicarne solo alcune,
tra cui il Novum Organum, in cui descrive il metodo scientifico che propone.

Secondo Bacone, tutta la conoscenza umana dovrebbe essere raccolta in una grande
enciclopedia, organizzata secondo le tre principali facoltà dell’uomo:

• Memoria, a cui corrisponde il sapere storico

• Fantasia, a cui corrisponde la poesia e le opere di immaginazione

• Ragione, a cui corrisponde la filosofia, cioè la scienza in gener

L’idea era: prima trovare il metodo, poi applicarlo a tutte le scienze.


Teoria degli idola

Prima di conoscere, l’uomo deve liberarsi dai pregiudizi (idola), che deformano la realtà.
Sono quattro:

Questa è la sua teoria più famosa: la teoria degli idola. Il riferimento è biblico, agli idoli falsi
che

impediscono di vedere la verità. Allo stesso modo, anche la mente umana è piena di “idoli”
che deformano la conoscenza.

Gli idola sono quattro:

.Il primo tipo sono gli Idola Tribus (idoli della tribù). Sono errori che derivano dal fatto che
apparteniamo alla specie umana. Gli esseri umani sono limitati: si affidano troppo ai sensi,
oppure si lasciano guidare dalle passioni e dai desideri. Queste cose spesso influenzano la
conoscenza.

Per Bacone, quando studiamo la natura non dobbiamo anticiparla, come facevano molti
filosofi del passato partendo dalle teorie di Aristotele, ma dobbiamo interpretarla attraverso
l’[Link] secondo tipo sono gli Idola Specus (idoli della caverna). Il riferimento è alla
caverna di Platone. Questi idoli rappresentano i pregiudizi personali, che nascono
dall’educazione, dalla religione, dalle abitudini e dalle esperienze individuali. Tutti questi
fattori influenzano la nostra mente e ci impediscono di avere una visione oggettiva della
realtà.

.Il terzo tipo di idoli individuato da Francis Bacon sono gli idola fori, cioè gli idoli del foro,
della piazza. Con questa espressione Bacon intende indicare tutti quegli errori e pregiudizi
legati all’uso del linguaggio. Secondo lui, il linguaggio comune può essere fuorviante, perché
attraverso le parole possiamo nominare cose che non esistono, oppure cose che esistono
ma che l’interlocutore non comprende correttamente. Per questo motivo molti filosofi si sono
interrogati su come formulare correttamente le domande.

.Il quarto e ultimo tipo di idoli sono gli idola theatri, cioè gli idoli del teatro. Bacone critica il
principio di autorità: fino al suo tempo, molti studiosi accettavano e ripetevano le idee del
passato senza metterle in discussione, proprio come attori che recitano un [Link]
questo contesto Bacone propone una divisione del pensiero filosofico in tre correnti, non in
ordine cronologico ma in base alle idee:

. La prima è quella dei sofisti, filosofi che secondo Bacon non hanno scoperto nulla di nuovo,
ma utilizzano il linguaggio per convincere gli altri. Tra questi cita non solo i sofisti classici
come Gorgia, ma anche Aristotele.

• La seconda è la corrente degli empiristi, cioè coloro che hanno cercato di dire qualcosa di
nuovo ma senza un metodo corretto, arrivando quindi a risultati sbagliati. Tra questi Bacone
include anche figure legate alla magia e all’alchimia, come Paracelso.
• La terza corrente è quella di coloro che mescolano eccessivamente filosofia e religione,
come Platone, Pitagora e Plotino.

Secondo Bacone, per poter conoscere correttamente la realtà dobbiamo evitare questi errori
e applicare il suo metodo: il metodo induttivo.

Metodo induttivo

L’induzione è un procedimento che va dal particolare al generale, mentre la deduzione


segue il percorso opposto. Bacon riprende il metodo induttivo già presente in Aristotele, ​ma
critica il fatto che quest’ultimo passasse troppo velocemente dai casi particolari alle leggi
generali, senza un ordine preciso, arrivando così a conclusioni affrettate. Per Bacone,
invece, è necessario procedere con ordine e metodo fin dall’osservazione.

Nel Novum Organum egli espone il suo metodo induttivo, sostenendo che dobbiamo
comportarci come le api: non come le formiche, che accumulano dati senza elaborarli, né
come i ragni, che costruiscono tutto da sé senza contatto con la realtà, ma come le api, che
raccolgono il polline (dati empirici) e lo trasformano in miele (conoscenza).

Per ordinare i dati dell’esperienza, Bacon propone l’uso di tre tavole:

• La tavola della presenza, in cui si raccolgono tutti i fenomeni in cui è presente una
determinata proprietà (ad esempio il calore).

• La tavola dell’assenza in contiguità, in cui si inseriscono fenomeni simili ai precedenti ma


privi di quella proprietà (ad esempio la luce della luna, che non produce calore).

• La tavola dei gradi, in cui si registrano le variazioni di intensità del fenomeno (ad esempio
le variazioni della temperatura corporea).

Questo è il primo passo del metodo: raccogliere e ordinare i dati in modo rigoroso.

Il secondo passo è quello che Bacon chiama prima vendemmia (vindemiatio prima), cioè la
prima raccolta: mettendo a confronto i dati delle tavole, si formula una prima ipotesi. Ad
esempio, si può ipotizzare che il calore non dipenda dalla luce.

Il terzo passo consiste nella verifica dell’ipotesi attraverso esperimenti, che Bacon chiama
“istanze”. Tra queste è particolarmente importante l’instantia crucis (istanza cruciale), che
permette di scegliere tra due ipotesi opposte, come a un incrocio tra due [Link] volta
verificata l’ipotesi, si arriva all’assioma, cioè alla legge generale. Attraverso l’assioma si
individua l’essenza del fenomeno, che Bacon chiama “forma”, riprendendo un termine
aristotelico. Questa forma si divide in:

• struttura latente (la componente materiale nascosta). •


processo latente (il movimento che produce il fenomeno)

Ad esempio, il calore è costituito da particelle (struttura latente) che, muovendosi, generano


il fenomeno del calore.
Limiti del pensiero di Bacone

Il suo metodo fu poco applicato perché:

●​ descrive un mondo qualitativo​

●​ non usa la matematica (a differenza di Galileo)

Nonostante i limiti, Bacone influenzò filosofi come René Descartes e gli illuministi.

È considerato il profeta della tecnica, perché vedeva nella scienza uno strumento per
migliorare la vita dell’uomo.

La Nuova Atlantide

Questa visione emerge chiaramente nella sua opera La Nuova Atlantide, un testo utopico.
Racconta di un’isola immaginaria, Bensalem, scoperta da un navigatore durante un viaggio
dal Perù. Qui esiste una civiltà avanzata dal punto di vista scientifico e tecnologico, in cui
tutta la società è organizzata intorno alla ricerca.

Il centro dell’isola è la Casa di Salomone, un’istituzione dedicata allo sviluppo delle


conoscenze e delle tecniche. Ogni dodici anni alcuni cittadini vengono inviati nel mondo per
studiare i progressi scientifici delle altre civiltà.

In quest’opera Bacon riflette sull’etica della scienza: essa deve essere al servizio
dell’umanità. Tutto ciò che contribuisce al progresso umano deve essere perseguito, mentre
ciò che non è utile deve essere abbandonato. Questo fine non deve essere imposto dalla
politica, ma deve nascere dagli stessi scienziati, che devono mantenere l’autonomia della
ricerca. L’unico limite della scienza deve essere il bene dell’uomo.

Infine, Bacon richiama il mito di Dedalo per rappresentare i limiti della scienza. Dedalo
simboleggia una scienza che va contro natura e che può essere usata per scopi negativi,
come nel caso del labirinto costruito per imprigionare le vittime del Minotauro. Questo mito
rappresenta ciò che la scienza non deve diventare: uno strumento contro la natura o al
servizio della distruzione

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