ONDE
ONDA MECCANICA: un’onda è una perturbazione che si propaga in un mezzo materiale trasportando
energia senza che vi sia trasporto di materia.
Tu!e le onde hanno un’origine, ovvero un impulso. Ma se tale impulso viene riprodo!o con
continuità e regolarità cosa succede?
Le perturbazioni che si originano hanno periodicamente le stesse cara!eristiche: ONDE PERIODICHE.
Particolari onde periodiche sono le ONDE ARMONICHE: una qualsiasi perturbazione in un mezzo
materiale che si sviluppa con modalità che provocano, in qualunque punto del mezzo, uno
spostamento di particelle il cui valore varia nel tempo secondo una legge analoga e quella oraria
del moto armonico:
S -
so .
sen ( wt )
Massimo
spostamento
dalla posizione
Pulsazione: W =
§
di equilibrio,
ovvero
dall’origine
1. Movimento di un punto del moto armonico in punto fissato in funzione del tempo:
×
I p
LEGGE ORARIA DEL MOTO
2. Movimento di un punto del moto armonico in un istante fissato in funzione dello spazio:
-
T
p i
CARATTERISTICHE ONDE
✓ =
§ ✓ =
} > = ✗
f
Onde trasportano energia (solo nel momento in cui l’onda raggiunge un punto quel punto avrà
energia potenziale e cinetica. Prima dell’arrivo dell’onda, quel punto ha solo energia potenziale.
Questo vuol dire che l’onda riesce a creare l’energia cinetica sopra passando, come se l’onda
propagandosi cedesse energia), ma non materia.
DESCRIZIONE FISICO-MATEMATICA DI UN’ONDA:
Quando un’onda si propaga in un mezzo sposta le particelle del mezzo dalla loro posizione di
equilibrio. Nel caso di un’onda periodica generata dal moto armonico della sorgente, lo
spostamento è espresso mediante una funzione goniometrica del tempo, come il seno o il coseno.
Ciò era prevedibile, perchè abbiamo visto che il moto armonico (moto circolare uniforme) si
descrive mediamente funzioni goniometriche.
Consideriamo una particella a distanza x dall’origine del sistema di riferimento; lo spostamento y di
questa particella in ogni istante t in cui transita un’onda di ampiezza A, frequenza f e lunghezza
d’onda a è:
2kt
[Link] T
-
Dimostrazione
Supponiamo che, essendo un moto armonico, tu!i i punti si muovo con la legge oraria del moto
armonico. Dunque in A la legge è del tipo:i
SA (t) SA nox -
.
sen (mt )
supponiamo che V sia la velocità di dell' onde
propagare .
→
"
-×
P?
quanto t ci
impiega l' onda a
partire da A era
gg
+ =
%
la oraria in P (A P si capo nano nela sono
dunque legge
:
e
modo perche il metro
'
è arcaico )
III.ÈÈ Sp (t) =
Sa (t -
f) =
w -
.
E-
)
=
Sana, e
sen
[ w (
t -
f)] =
sana✗ •
sen
[f- (t f )] -
=
V - 'f- d. ¥
-
sana ; seu at
[ (¥ -
¥ )]
grand che misura
ridia
velocità(ma %
' -
e- una in s
cui
con viene effettuato il
metro armonico
PREVISIONE DELLA RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA: 1873
1873: Esce il tra!ato in cui Maxwell comunica le sue equazione (4).
Le equazioni sono così importanti perché è riuscito a ipotizzare l’esistenza di un campo
ele!romagnetico e ipotizzò che tale campo si deve propagare nello spazio secondo le modalità
tipiche delle onde: RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA o ONDE ELETTROMAGNETICHE (onde che hanno
cara!eristiche armoniche)
CARATTERISTICHE FONDAMENTALI:
- in un punto fissato: x = 0
E- wt B- wt
Ema ; sen
Bma; seu
- in un istante prefissato: t = 0
±
E- Emax seh 21T B- Bmax %
-
sen 21T
. -
In generale, se unisco le due equazioni:
t
'
×
t -
to -
sen 21T -
t a
t ×
2T
B. Bo sen
. -
T
=
Quando si genera un’onda ele!romagnetica vuol dire che si generano allo stesso istante B e E.
Succede che entrambe i campi si muovono con funzioni del seno e del coseno, tu!avia non si
sovrappongono, ma risultano ortogonali. Dunque i piani su cui giacciono sono perpendicolari.
Inoltre, il modo con cui loro si propagano deve essere perpendicolare alla direzione di
propagazione dell’onda.
Questo ci consegna un’informazione sulle onde: il fa!o che la direzione di vibrazione sia
perpendicolare alla direzione di propagazione dell’onda ci dà la classificazione delle onde:
- ONDE TRASVERSALI: un’onda è trasversale quando la direzione della perturbazione è
perpendicolare alla direzione di propagazione dell’onda
- ONDA LONGITUDINALE: un’onda è longitudinale quando la direzione della perturbazione è uguale
alla direzione di propagazione dell’onda
Le onde ele!romagnetiche sono, dunque, trasversali.
In relata si può dimostrare che c’è un legame tra campo ele!rico e campo magnetico:
E B = V Velocita di propagazione
dell’onda
Ma quanto vale questa v? Rimane costante oppure varia da situazione a situazione?
✓ ^
nel vuoto =
☐
8,85 /N ma
-
.
Io C
Mo
'
Eo ✓
[ t
41T 10 N / A2
-
✓
nel vuoto = 3 .
108 G- = C
È costante e altro non è che la velocità di propagazione della luce nel vuoto.
Ma è una coincidenza:
- metà dell’800:
Weber & Kolhrausch hanno trovato che la velocità della luce centrava qualcosa con i fili percorsi
da corrente: il rapporto tra le forze che producono le cariche e le forze che si producono tra fili
percorsi da corrente centra qualcosa con la velocità della luce
F. cariche elettrostatiche
F. fili
- 1845:
Faraday scopri che un campo magnetico era in grado da solo di far ruotare il piano su cui vibra
un raggio di luce.
Già prima delle equazioni di Maxwell, aveva già acceso una luce dice che la luce e il campo
electromagnetico dovevano essere unite.
Seguirono anche dei calcoli e si unì il tu!o alla velocità della luce: la luce è un’onda
ele!romagnetica (Maxwell + rapporto tra forze cariche e forze fili)
Citazione di Maxwell:
Ma come si generano delle onde ele!romagnetiche?
GENERAZIONE DELLE ONDE ELETTROMAGNETICHE:
- 1882:
Hertz verificò le equazioni di Maxwell: genera un macchinario in grado di generare onde e ne rivela
il cara!ere ondulatorio.
Cosa utilizza Hertz?
S1 e S2 sono due circuiti: in uno c’è un generatore di corrente nell’altro no.
Quello su cui sono avvolti i due circuiti si chiama TRASFORMATORE.
Il numero di avvolgimenti a!orno al trasformatore non sono uguali: un circuito ne ha di più.
1 e 2 sono due ele!rodi
Generatore di corrente alternata
(Decide il verso della corrente)
Cosa succedeva?
Questo trasformatore di tensione riusciva a produrre una differenza di potenziale molto elevata
nel circuito 2 (quello con il generatore) tanto che provocava una scarica ele!rica tra i due
ele!rodi.
Quello che Hertz osservò cosa succedeva me!endo un altro circuito, circuito rilevatore.
Quello che si verificò è che nel momento in cui i due ele!rodi provocavano una scintilla succedeva
wqualcvosa tra gli ele!rodi del circuito rilevatore. In particolare anche tra questi due ele!rodi si
generava una scarica ele!rica.
Questa seconda scintilla, secondo Herts, era generata da qualcosa che doveva propagarsi tra i
due ciruciti. Un qualcosa in grado di provocare una forza ele!rico, ovvero in grado di muovere
particelle ele!rico.
L’unica spiegazione che riuscì a dare è che questo qualcosa che doveva propagarsi nello spazio
doveva avere una natura ele!romagnetica.
Hertz partì da questo apparecchio, ma spesso lo modificò e queste modifiche gli permisero di
dimostrare anche il cara!ere ondulatorio delle onde ele!romagnetiche.
In più grazie a queste modifiche, noi oggi ad esempio possiamo utilizzare le onde
ele!romagnetiche (antenne sui te!i delle case).
Come funziona un’antenna?
Basta fare oscillare di moto armonico le cariche dentro il filo dell’antenna. In questo modo si
generano dei campi ele!romagnetici.
Ma in che modo succede questo?
Questa antenna (positive sopra e negative so!o che si muovo nel tubo o filo dell’antenna) è simile
ad un dipolo ele!rico in caso di oscillare:
All’istante iniziale: t=0: noi abbiamo le due cariche del dipolo che sono ferme, ma avendo una carica
positiva e una carica negativo c’è un campo ele!rico.
Inizio a far muovere le cariche:
Il campo ele!rico rimane, ma in quanto c’è un movimento di cariche si genera anche campo
magnetico (sul piano perpendicolare al filo). Cosi anche il campo ele!rico e il campo magnetico
sono perpendicolari.
Ad un certo punto queste cariche vanno a sovrapporsi: che cosa succede?
Succede che il campo ele!rico non si genera in più in quel momento. Solo che un istante prima il
campo ele!rico si generava: vuol dire che il campo ele!rico in quel momento di sovrapposizione si
stacca dal dipolo però nello spazio continua a propagarsi.
Nel fra!empo succede che però il campo magnetico continua a generarsi perché le cariche
comunque si muovono (è un istante quello di sovrapposizione).
Ma poi le cariche si muovono ancora dopo l’istante di sovrapposizione e vuol dire che genereranno
un ulteriore campo ele!rico ma in questo caso le sue linee di campo sono invertite rispe!o al
campo ele!rico di prima.
Il campo magnetico continua ad esserci.
Nel momento in cui si scambiano di posto si crea la situazione dell’inizio, solo che le cariche sono
invertite ma sono ferme. Quando sono ferme non si genera più campo magnetico, ma rimane
sono la propagazione del campo magnetico precedente.
Questo è un ciclo che si ripete ogni volta che le cariche si scambiano di posto e si sovrappongono.
È un ciclo periodico e infa!i le onde oscillano periodicamente.
All’inizio, quando le cariche sono il più lontane possibile e ferme, il campo ele!rico è massimo ma il
campo magnetico è pari 0.
Quando le cariche si sovrappongono, il campo ele!rico è 0.
Ma in mezzo a questi due distanti verrà prodo!o un campo ele!rico di intensità minore.
Successivamente all’istante di sovrapposizione, il campo ele!rico è negativo e tornerà massimo nel
momento in cui le cariche sono nella posizione iniziale ma scambiate.
Succede questo al campo ele!rico:
Max —> 0 —> - Max
Uguale per il campo ele!rico:
All’inizio è 0.
Piano piano si produce e aumenta.
Diventa max quando le due cariche sono sovrapposte.
Poi diventa zero
E poi max negativo
r
E Max •
Bmax -
• • @ i
T
2
•
ENERGIA E QUANTITÀ DI MOTO DI UN’ONDA ELETTROMAGNETICA
Un’onda meccanica trasporta energia:
E-
'
f-
|
'
densita = Eo E
f- Eo È G- ¥
d tot di
b- 1- È En +
'
densita
=
a µ
fax 1- È
d
di En media
=
G- Eo E +
a no
^
ma : E = CB
a =
No so
E voglio esprimere la densità media in funzione o del campo ele!rico o del campo magnetico:
d
media
-
f- Eo Émax d media =
£ .
#
×
LA RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA TRASPORTA UNA QUANTITÀ DI MOTO
E = Io .
sen ( wt )
Quando il campo ele!rico investe una carica si genera una forza:
Fel [Link] ( wt )
qE
- =
.
sen
Questa forza fa oscillare su e giu una carica in direzione perpendicolare alla direzione di
propagazione.
Ma in un’onda ele!romagnetica è presente anche B, dunque sulla carica sarà presente anche
una forza di Lorentz:
F- Btxqv
Come sono queste due forze:
t - o -
:
E Quando si originano le due forze si produrrà
tu
• > >
una forza magnetica nel verso che muove la
carica verso destra
F
B
L
t =
% Quando B e E oscillano e sono simmetrici rispe!o alla situazione al t=0
B
>
F La forza magnetica, tu!avia, resta nella
• > > stessa direzione di quella precedente
✓
✓
✓
F
Allora, quando una onda ele!romagnetica investe una carica genera una forza che rimane
equiversa, ovvero rimane nello stesso verso anche se varia di intensità perché variano B ed E.
Allora a questa forza possiamo associare l’impulso medio:
I =
F. at
Che, però, è anche associato alla quantità di moto, che varia.
c
Questa variazione di quantità di moto è generata dal passaggio dell’ onda ele!romagnetica:
En
9m =
trasportata dall'onda