2 Cinematica++
2 Cinematica++
Cinematica – II°
4) IL MOTO IN PIÙ DIMENSIONI
∆r
Si definisce velocità vettoriale media vm la grandezza: vm =
∆t
(Che si misura in m/s)
Risulta più utile la valutazione della velocità vettoriale istantanea vi
ovvero la velocità vettoriale media quando∆t →=0 v ∆r dr
=
lim =
vm lim
∆t →0 ∆t
i
∆t →0 dt
La velocità vettoriale istantanea misura la rapidità di variazione del
vettore posizione r nel tempo ossia è la derivata rispetto al tempo
del vettore posizione.
5.1 vi = dr
dt
In seguito, quando parleremo di velocità vi
ci riferiremo sempre alla velocità vettoriale istantanea.
1
(4. IL MOTO IN PIÙ DIMENSIONI) (Cinematica – II°)
Come si intuisce dalla fig. 11, per intervalli ∆t sempre più piccoli il vettore ∆r
approssima il tratto di curva (ovvero di traiettoria) finché ∆t ≈ 0 , ∆r
si riduce a un punto della curva (A); in queste condizioni la direzione di
∆r ha un solo punto in comune con la curva, ossia la direzione di ∆r è
tangente in A alla curva. Poichè ∆r ↑↑ v
2
(Cinematica – II°)
(4. IL MOTO IN PIÙ DIMENSIONI)
Accelerazione
∆v
am =
(Che si misura in m/s2 )
∆t
Siamo anche qui più interessati alla valutazione dell’ accelerazione vettoriale
istantanea ai ovvero l’accelerazione
vettoriale media quando ∆t → 0
∆v dv
ai =
lim =
am lim L’accelerazione vettoriale istantanea misura
∆t →0 ∆t →0 ∆t dt la rapidità di variazione del vettore velocità v
nel tempo,
ossia è la derivata prima rispetto al tempo del vettore
velocità.
Nel seguito quando parleremo di accelerazione a ci
riferiremo sempre alla accelerazione vettoriale istantanea:
dv
a=
dt 3
(Cinematica – II°)
(4. IL MOTO IN PIÙ DIMENSIONI) (Accelerazione)
A
v
a
o 4
(Cinematica – II°)
8) IL MOTO CIRCOLARE UNIFORME
Un moto piano particolarmente interessante è il moto lungo una circonferenza
con velocità in modulo costante: v=cost, detto moto circolare uniforme.
Il vettore (t ) essendo istantaneamente tangente alla circonferenza, varia
v
sempre in direzione e verso e quindi per un tempo di osservazione ∆t=t1-t0
ci sarà una ∆v = v1 − v0 ≠ 0 ⇒ ∆v
≠ 0 ⇒ am ≠ 0
∆t
Il moto è quindi accelerato; vogliano ora valutare questa accelerazione.
Con riferimento alla fig. 16a, sia A la posizione del punto in moto a t0 e B
quella a t1, con t1> t0 .
5
(Cinematica – II°)
(8. IL MOTO CIRCOLARE UNIFORME)
2
v
a=
r 8.1 6
6
(Cinematica –I I°)
(8. IL MOTO CIRCOLARE UNIFORME) v
La direzione dell’accelerazione in un punto è
a r
parallela alla direzione del raggio condotto per il
punto stesso.
b) la velocità varia in direzione ma non in
modulo e si osserva che a ⊥ v .
8
(Cinematica – II°)
(9. L’ACCELERAZIONE NEL MOTO CURVILINEO NON UNIFORME)
dv v 2
dr dv a= at + an at = ; an =
vi = a= dt r
dt dt =
(a at + an )
2 2
v2
at = 0 (v =costante) a = an =
a a=
n
r
v
3. IL MOTO CIRCOLARE UNIFORME
a r
v2 o
at = 0 (v =costante) =
a a=
c
r
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RIASSUME LE FORMULE PRINCIPALI
4. IL MOTO CIRCOLARE UNIFORMEMENTE ACCELERATTO
v2
a= at + an at =
dv a=
n a=
c
dt r
5. IL MOTO UNDIMENSIONALE
=v v0 + at t ds dv d 2 s
Moto curvilineo =
v ; a= = ;
1 2 dt
t
dt dt 2
Uniformemente s = s0 + v0t + at t
2
v2
accelerato v 2 − v 2 = =
an =
;a at2 + an2 .
0 2at s
r 11
Esempio
Dati iniziali:=
v0 0;=
t1 10 s=
; t2 16 s;= v2 40m / s; =
x2 380m,= a1 ?;=
a2 ?
Soluzione
=
a1 ?;=
a2 ?
v1 v2
O x1 x2 x
12
Esempio
13