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La Prospettiva Relazionale

La prospettiva relazionale enfatizza la comunicazione come co-costruzione delle relazioni e dell'identità, integrando modelli come il sistemico-pragmatico e l'analisi transazionale. Il modello GAB di Berne descrive tre stati dell'Io che influenzano la comunicazione, mentre il counseling maieutico utilizza domande aperte e ascolto attivo per facilitare la comprensione. Questi approcci evidenziano l'importanza delle dinamiche relazionali e del contesto nella comunicazione interpersonale.

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La Prospettiva Relazionale

La prospettiva relazionale enfatizza la comunicazione come co-costruzione delle relazioni e dell'identità, integrando modelli come il sistemico-pragmatico e l'analisi transazionale. Il modello GAB di Berne descrive tre stati dell'Io che influenzano la comunicazione, mentre il counseling maieutico utilizza domande aperte e ascolto attivo per facilitare la comprensione. Questi approcci evidenziano l'importanza delle dinamiche relazionali e del contesto nella comunicazione interpersonale.

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8. La prospettiva relazionale.

La prospettiva relazionale considera la comunicazione è un processo di co-costruzione delle


relazioni e dell’identità, sia livello verbale che non verbale, in cui emozioni, bisogni e ruoli
sociali sono centrali. Ogni interazione è uno scambio dinamico che influenzano entrambe le
due parti coinvolte. Essa include il modello sistemico-pragmatico, l’analisi transazionale e il
counseling.
 Il Modello Sistemico-Pragmatico (Scuola di Palo Alto):
Questo modello nasce in ambito clinico. I ricercatori del Mental Research Institute hanno
sviluppato una visione secondo cui nella vita quotidiana "non si può non comunicare": anche
il silenzio o uno sguardo hanno valore comunicativo.
La comunicazione è un sistema interattivo aperto, influenzato dal contesto e da tutti i
partecipanti, caratterizzato da:
- Totalità: In un sistema, tutti gli elementi sono collegati tra loro e si influenzano a
vicenda, quindi è impossibile analizzare l'interazione in modo lineare e unilaterale .
- Retroazione (feedback): il feedback influenza il sistema e può aiutare a correggere o
regolare la situazione.,
- Equifinalità (cân bằng): Uno stesso risultato può nascere da condizioni iniziali
diverse. Per questo, quello che conta di più è il modo in cui è organizzato il sistema
nel presente, non solo come è iniziato.
I 05 assiomi della comunicazione:
- Non si può non comunicare: Anche il silenzio, uno sguardo o l’assenza di risposta
sono comunicazione. 👉 Esempio: se non rispondi a un messaggio, stai comunque
comunicando qualcosa.
- Ogni comunicazione ha un livello di contenuto e uno di relazione: Ogni messaggio
non trasmette solo informazioni, ma definisce anche la relazione tra i parlanti. La
metacomunicazione indica come il messaggio deve essere interpretato.
- La natura della relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di
comunicazione tra i partecipanti: Spesso le persone interpretano la comunicazione
in modo lineare, pensando che il proprio comportamento sia solo una reazione a
quello dell’altro. In realtà, la comunicazione è circolare: entrambi influenzano e sono
influenzati reciprocamente.
- La comunicazione può essere digitale o analogica: Il modulo digitale riguarda il
contenuto del messaggio ed è legato al linguaggio verbale. Il modulo analogico
riguarda invece la relazione ed è legato agli aspetti non verbali. Molti conflitti
nascono quando questi due livelli non coincidono o quando è difficile tradurre
dall’uno all’altro.
- Gli scambi comunicativi sono di tipo simmetrico o complementare: Le relazioni
simmetriche si basano sull’uguaglianza e possono diventare competitive, perché
ciascuno tende a rispecchiare il comportamento dell’altro. Le relazioni
complementari invece si basano sulla differenza: uno assume una posizione one-up e
l’altro one-down, come nei rapporti gerarchici.
 Il Modello dell’Analisi Transazionale (Berne)

Il modello GAB (Genitore-Adulto-Bambino), sviluppato da Eric Berne nell'Analisi


Transazionale, descrive la personalità attraverso tre stati dell'Io: Genitore (comportamenti
appresi), Adulto (risposte razionali al qui-e-ora) e Bambino (emozioni e comportamenti
infantili). Analizzare questi stati aiuta a migliorare le dinamiche relazionali e la
comunicazione interpersonale.
Ecco i dettagli fondamentali del modello GAB:
- Genitore (G): Rappresenta l'insieme dei pensieri, sentimenti e comportamenti
introiettati dai genitori o figure educative. Può essere affettivo (accudente)
o normativo (critico/regole).
- Adulto (A): È la parte razionale che elabora i dati, valuta la realtà basandosi su fatti
concreti nel momento presente, comportandosi come un "calcolatore".
- Bambino (B): Include emozioni, impulsi e comportamenti che risalgono all'infanzia.
Si divide in Bambino Naturale (spontaneo, creativo) e Bambino Adattato(compiacente
o ribelle).
Ogni scambio comunicativo può essere:
- Complementare, cioè la comunicazione scorre bene.
Es: (Adulto) Hai prenotato il tavolo? => (Adulto) Sì, l’ho fatto stamattina.
- oppure incrociata in cui nascono incomprensioni o conflitti
Es: Io: (Adulto) “Sai dov’è la chiave?” => coinquilino risponde (Genitore)“Non ti
ricordi mai dove la lasci!” => È un segno di conflitto.
Se un messaggio psicologico è presente, attraverso il linguaggio non verbale (espressione
faciale, gesti,…), l’effetto della comunicazione dipende più da questo che dal contenuto
sociale delle parole. Es: qualcuno dice “Va tutto bene” ma ha il volto triste o il tono
scoraggiato; in questo caso, crediamo più ai segnali psicologici che alle parole.

Copione e Gioco psicologico:


- Copione: Durante l’infanzia creiamo un “copione” per la nostra vita, basato su
comportamenti che sembrano funzionali in quel momento. Da adulti continuiamo a
seguire queste strategie, come se recitassimo un’opera già scritta.
- Gioco psicologico: È un comportamento inconscio che conferma le convinzioni del
nostro copione, anche se disfunzionale.
Esempio: Se da piccolo hai imparato che per essere amato devi sempre aiutare gli altri, da
adulto potresti continuare a dire sempre “sì” alle richieste, anche quando sei stanco,
confermando così il tuo copione.

 Il Modello del Counseling (approccio maieutico)


La maieutica è il nome del "metodo socratico', o il metodo dialogico con cui Socrate portava
il suo interlocutore a giungere a una verità utilizzando domande aperte, ascolto profondo, e la
riformulazione (reiterazione - lặp lại e delucidazione - giải thích, làm rõ), cioè rielaborare ciò
che dice l’altro per mostrare comprensione e stimolare riflessione. Alcuni esempi di tecniche:
“Se ho capito bene, stai dicendo che…”, “Vuoi dire che ti sei sentito escluso, giusto?”. Il
Modello del Counseling (approccio maieutico) basato su una relazione di aiuto con uno strumento
fondamentale che è ascolto attivo.
Per un rapporto efficace col client sono indispensabili:
- Congruenza: Autenticità del counselor
- Accettazione: Positiva e incondizionata, senza pregiudizi.
- Empatia: Capacità di "mettersi nei panni dell'altro" per comprenderne i bisogni
profondi.
Il counseling è utilissimo anche nella didattica interculturale. Ad esempio, la riformulazione
può servire:
- A correggere errori senza creare ansia.
- A ridurre l’asimmetria tra docente e studente, rendendo il dialogo più paritario.
- A chiarire ambiguità culturali o pragmatiche, come un “no” troppo diretto che
potrebbe sembrare scortese in alcune culture.

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