E la più imponente e vasta basilica della Cristia nità, cuore del mondo cattolico.
Sorge sulla tomba del
principe degli Apostoli, S. Pietro, e venne eretta da Costantino all'inizio del tv secolo. Nel 1452 Niccolò V
diede incarico di riedificarla a B. Rossellino. La nuova costruzione ebbe però inizio nel 1506 sotto Giulio II,
su progetto del Bramante che intendeva «inalzare il Pantheon sopra la basilica di Massenzio». Dopo di lui si
alternarono alla direzione dell'opera Giuliano da Sangallo, Raffaello, B. Peruzzi e Antonio da Sangallo il
Giovane, finché nel 1546 Michelangelo assunse i lavori e diede all'edificio l'impronta del suo genio. Egli
imma ginò un corpo a croce greca furono continuati da pir cupola. Alla sua morte (1564) i lavori, già a buon
punto, furono continuati da Pirro Ligorio, dal Vignola, da Gia como Della Porta c D. Fontana. Per volere di
Paolo V. C. Maderno trasformò succes sivamente la pianta da croce greca a croce latina prolungando il
braccio anteriore, ed eresse la facciata. Il 18 novembre 1626 Urbano VIII consacrava il nuovo tempio.
preceduta da una scalinata a tre ripiani, con ai lati le statue di S. Pietro e S. Paolo, ha proporzioni
gigantesche (lunga m 114.69, alta m 45.44), ed è articolata da otto colonne e 4 pilastri che sostengono la
trabeazione coronata da un attico a balau- strata, sulla quale si stagliano le statue del Cristo, del Battista e
degli Apostoli (meno S. Pietro e S. Paolo), di scuola del Bernini, e due orologi. Vi si aprono finestroni o
logge; a quello di mezzo si affaccia il papa per le solenni benedizioni. Per cinque varchi si entra nell'ATRIO,
decorato nella volta da stucchi. Sopra il varco mediano è un mosaico con la Navicella (su un cartone dipinto
da Giotto). Alle estremità del portico della basilica, sulla sin. una statua di Carlo Magno, opera di A.
Cornacchini (xvm sec.) e all'estremità destra, visibile attraverso una vetrata, una statua di Costantino, opera
del Bernini (1670). Cinque porte di bronzo danno accesso alla basilica: quella centrale è opera del Filarete
(1433-45); l'ultima a d. è la porta Santa, che si apre solo negli anni giubilari; l'ultima a sin. (porta della Morte
*) è opera di G. Manzu (1964); quella a d. della porta pincipale (dei Sacramenti), di V. Crocetti (1965), quella
a sin della porta principale (del Bene e del Male), di L. Minguzzi (1975).
Interno. - Superficie m² 15 160; lunghezza m 186; lunghezza del transetto m 137.50; altezza della cupola m
132.50 e suo diametro m 42.45; sul pavimento lungo l'asse della navata centrale, sono segnate le lunghezze
approssimative di altre grandi chiese. Se ci si porta all'incrocio dei bracci si ha un'esatta visione dell'insieme
e ci si rende conto della vastità degli spazi, della grandiosità delle proporzioni, della possente struttura
dell'edificio, tutta coordinata intorno ai quattro piloni che sostengono la cupola. NAVATA CENTRALE. Le tre
prime arcate corrispondono al prolungamento fatto dal Maderno. Tra i pilastri che salgono a sostenere il
cornicione, sopra il quale si curva la volta a botte, sono nicchie con grandi statue dei fondatori di ordini
religiosi. All'ul- timo pilastro d. è la statua di S. Pietro in trono, in bronzo, attribuita ad Arnolfo di Cambio (xII
sec.). Si passa sotto la luminosa cupola **, una delle più grandi e mae- stose opere architettoniche di tutti i
tempi; sorge su alto tamburo sostenuto da colos- sali piloni; la volta, divisa da 16 costoloni, è ornata da
mosaici su disegno di G. Cesari. Nei piloni sono nicchie, con statue barocche, e logge del Bernini (è sua
anche la statua di S. Longino). Nel fregio della trabeazione (come pure in quello del tamburo) corre
un'iscrizione latina che continua quella in greco della tribuna (le lettere sono alte 2 m). Sotto la cupola si
trova l'altare papale, coperto dal baldacchino del Bernini (1633). fuso col bronzo tolto dal Pantheon.
Davanti si apre la magnifica cappella della CONFES- SIONE, del Maderno; 95 lampade perenni illu- minano la
«tomba di S. Pietro ».
NAVATA D. Agli altari delle navate e dei transetti sono quadri in mosaico tratti da di- pinti di pittori del '600
e '700. Lungo le pa- reti si susseguono numerosi monumenti fu- nerari. Nella 1 cappella di d., protetta da un
cristallo, si trova la Pietà **, opera giova- nile di Michelangelo (1499). Segue la cap- pella delle Reliquie, con
un prezioso Croci- fisso ligneo medioevale attribuito al Caval- lini (sec. xm). La cappella del Sacramento (la
3°), con una cancellata in ferro opera del Borromini, ha sull'altare un grande ciborio in bronzo dorato del
Bernini. TRANSETTO D.: nel passaggio dopo la curva absidale, a d., è il monumento di Clemente XIII*, del
Canova (1788-92). -ABSIDE O TRIBUNA: nel fondo, circondata da una grande gloria di stucco dorato e
sorretta dalle statue dei quattro Dottori della Chiesa, sta la cattedradi S. Pietro, opera in bronzo del Bernini
(1656); ai lati della cattedra sono: a d., il monumento di Urbano VIII*, del Bernini; a sin., il monumento di
Paolo III*, di Guglielmo Della Porta. - Proseguendo verso sin. è l'altare di S. Leone Magno, con la pala
marmorea (S. Leone incontra Attila *) di A. Algardi (1646); in fondo alla navata sin.. la cappella della
Colonna, con una colonna dell'antica basilica su cui è dipinta un'immagine della Madonna. - Segue il
monumento di Alessandro VII, del Bernini. NAVATA SIN.: dopo la curva absidale si trovano l'ingresso alla
Sagrestia e al Tesoro, v. sotto, e la cappella di S. Gregorio Magno, architettata da Giacomo Della Porta; a
sin., monumento di Pio VII, di B. Thorvaldsen. - Cappella del Coro (3), ove si tengono di solito le sacre
funzioni, con una decorazione di stucchi di Giacomo Della Porta. Nel passaggio tra la 3ª e la 2" cappella, a
sin., monumento di Innocenzo VIII* Cybo, in bronzo parzialmente dorato, di Antonio Pollaiolo (1498; l'unico
monumento che sia stato trasferito dall'antica basilica nella nuova). L'altare della cappella della Presenta-
zione (2) custodisce le spoglie di S. Pio X; a d., monumento di Giovanni XXIII, di E. Greco; a sin., monumento
di Benedetto XV, di P. Canonica. Nella navata a sin., monumento agli Stuart, del Canova. La 1' cappella
racchiude il fonte battesimale, formato dal coperchio in porfido di un antico sarcofago, con ornamentazione
in bronzo di C. Fontana.