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3 2-Rilevatori

Il documento tratta delle caratteristiche generali e dei principi di funzionamento dei rivelatori, in particolare dei rivelatori a scintillazione. Vengono analizzati aspetti come sensibilità, risposta, risoluzione energetica ed efficienza, oltre a descrivere il funzionamento di fotomoltiplicatori e fibre scintillanti. Infine, si evidenziano i requisiti per un buon scintillatore e le proprietà dei materiali utilizzati.

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3 2-Rilevatori

Il documento tratta delle caratteristiche generali e dei principi di funzionamento dei rivelatori, in particolare dei rivelatori a scintillazione. Vengono analizzati aspetti come sensibilità, risposta, risoluzione energetica ed efficienza, oltre a descrivere il funzionamento di fotomoltiplicatori e fibre scintillanti. Infine, si evidenziano i requisiti per un buon scintillatore e le proprietà dei materiali utilizzati.

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Rivelatori

Caratteristiche generale e concetti preliminari


Indice
Ø Caratteristiche generali
sensibilità, risposta, spettro d ampiezza, risoluzione energetica,
efficienza, tempo morto

Ø Rivelatori a Scintillazione
proprietà chimico-fisiche degli scintillatori
guide di luce & fotomoltiplicatori

2
Logica

Principio di funzionamento generale di un rivelatore


particella di energia E → trasferimento di energia f E (f ≤ 1)
al rivelatore → conversione in forma d energia accessibile

Rivelatori moderni sono essenzialmente elettrici: f E convertita in


impulsi elettrici → necessaria elettronica per il trattamento dell info

elettronica
E
fE
segnale uscita
analogico digitale
3
Caratteristiche Generali
A. Sensibilità
capacità di produrre segnale utilizzabile S per un dato tipo di
radiazione di una data energia

(non esiste rivelatore sensibile a tutte


le radiazioni di qualunque energia)

Dipende da:

• σ delle reazioni ionizzanti, i.e. probabilità di conversione


di f E in forma di ionizzazione

• massa del rivelatore: fissata σ, ρ e V determinano


frequenza delle interazioni → massa richiesta dipende
dal tipo e dall energia della radiazione da rivelare

4
Caratteristiche Generali
• rumore del rivelatore NR: minima ionizzazione in grado di
produrre segnale utilizzabile S è determinata dal rumore
del sistema rivelatore ⊕ elettronica → deve essere S » NR

• entrance window: comporta esistenza di una energia


minima rivelabile

B. Risposta
interazione di una particella nel rivelatore → rilascio (quasi
istantaneo) di carica elettrica Q nel volume sensibile del
rivelatore → raccolta tramite campo elettrico

tc = tempo di risposta 1 ps ÷ 1ns in funzione


del tipo di rivelatore
5
Caratteristiche Generali
C. Risoluzione Energetica capacità del rivelatore di
discriminare energie vicine

Misura: fascio monocromatico (E0) di particelle che incide sul


rivelatore → osservazione dello spettro d ampiezza risultante:

• Caso ideale: δ di Dirac


E
E0

• Caso reale: fluttuazioni nel n. di ionizzazioni → gaussiana

N0 ΔE1/2
ΔE1/2
N0 / 2 R= (FWHM)
E0
E
E0
6
Caratteristiche Generali
ε = energia media richiesta per una ionizzazione: funzione solo del
tipo di materiale di cui è realizzzato il rivelatore → particella che
deposita energia E compie, in media, J = E / ε ionizzazioni !!

Natura poissoniana del processo di ionizzazione → fluttuazione nel


n. di ionizzazioni = J1/2

R ∝ J1/2 / J = J -1/2 R ∝ E -1/2

risoluzione energetica migliora al crescere


dell energia della radiazione da rivelare

7
Caratteristiche Generali
D. Efficienza
n. impulsi rivelati
2 tipi d efficienza:

NR
i. assoluta ∈T =
Ns
n. particelle emesse
dalla sorgente

funzione di:

Ø geometria del rivelatore


Ø probabilità d interazione nel rivelatore
8
Caratteristiche Generali

NR
ii. intrinseca ∈i = n. particelle incidenti
Ni
sul rivelatore

funzione solo probabilità d interazione nel rivelatore, i.e.


dipende da:
Ø tipo & energia della radiazione
Ø materiale di cui è composto il rivelatore

N.B. – ∈T → ∈i elimina dipendenza geometrica: permane debole


dipendenza dalla distanza sorgente - rivelatore

emissione isotropa ∈T = ∈i ΔΩ / 4π
9
Concetti preliminari

1. Grandezze fondamentali

Energia E [ eV ] – energia acquisita da un elettrone sottoposto


alla d.d.p. di 1 Volt

1 eV = 1.602 x 10-19 J Multipli: keV, MeV, GeV, TeV, …

Massa a riposo m [ eV/c2 ] – misurata tramite E = mc2

1 eV/c2 = 1.78 x 10-36 kg

Impulso p [ eV/c ] – misurata tramite E2 = p2 c2 + m2 c4

1 eV/c = 0.535 x 10-27 kg · m/s


10
Scintillatori

Stage Residenziale 2012


Rivelatori a Scintillazione
Passaggio di radiazione attraverso materiale scintillante →
eccitazione di atomi e molecole del materiale → emissione di luce
→ raccolta e trasmessa (direttamente o via una guida di luce) ad
un fotomoltiplicatore (PMT) → convertita in una corrente elettrica
→ analizzata da un sistema elettronico

Caratteristiche salienti di questi rivelatori:

a) Sensibilità all Energia


al disopra di una certa energia minima, comportamento
lineare dello scintillatore rispetto all energia depositata,
i.e. quantità di luce emessa ∝ all energia E che l ha
prodotta. PMT lineare → ampiezza del segnale elettrico
di uscita ∝ E → strumento adatto per fare spettrometria
12
Rivelatori a Scintillazione
b) Risposta veloce
tempi di risposta e recupero sono brevi rispetto a quelli
tipici di altri rivelatori → strumento adatto per ottenere
info temporali (timing); alta velocità di risposta → piccolo
tempo morto → sopporta alta rate

c) Discriminazione di forma
in certi scintillatori particelle di diversa natura producono
impulsi di luce di forma diversa: eccitazione di
meccanismi di fluorescenza diversi per particelle di
differente potere ionizzante

13
Scintillatori
Materiali che esibiscono la proprietà della luminescenza:
quando esposti a certe forme d energia (radiazione, calore, …)
assorbono e riemettono energia in forma di luce visibile

Ø riemissione immediata (entro 10 ns) → fluorescenza


Ø riemissione ritardata (~ µs ÷ ~ ora) → fosforescenza

Andamento temporale del processo di riemissione:

n. totale di fotoni emessi


N0 - t / τ
N (t) = τ e d
d

costante di decadimento
14
Scintillatori
Luce

N.B. – tempo di salita τr « τd

t
τr

In molti casi il comportamento è più complesso:

N.B. – A e B
N (t) = A e- t / τf + B e- t / τs Luce
dipendono
dal materiale

fast slow
t
15
Scintillatori
Requisiti di un buono scintillatore:

ü alta efficienza per la conversione Energia → Luce


ü trasparenza alla sua luce di fluorescenza
ü emissione luminosa in regione di frequenza sovrapposta
a quella di sensibilità del PMT
ü piccolo τd

Tipi di scintillatori: v cristalli organici (C14H10, C14H12, C10H8)


v liquidi e plastici organici (C18H14, C24H16N2O2)
v cristalli inorganici (NaI, CsI, BGO, BaF2)
v miscele gassose (90% 3He + 10% Xe)
v vetri (silicati di Li e B)
16
Fotomoltiplicatore
principio di funzionamento e accoppiamento

Stage Residenziale 2012


Fotomoltiplicatore
Tubo elettronico che converte la luce in corrente elettrica misurabile

Struttura di schematica di un PMT

all interno di un tubo di vetro sottovuoto si hanno:

a) catodo di materiale fotosensibile (converte fotoni in elettroni)


b) sistema di raccolta degli elettroni
c) moltiplicatore di elettroni (sistema di dinodi)
d) anodo di raccolta per la produzione del segnale finale

tensione (HV) è applicata al sistema catodo - dinodi - anodo tramite


un partitore in modo da avere una d.d.p. a scala lungo la struttura
18
Fotomoltiplicatore
Fotone visibile colpisce catodo → emissione, per effetto fotoelettrico,
di e- che, causa la tensione applicata, è accelerato ed indirizzato b)
verso il 1^ dinodo → emissione di e- secondari che sono accelerati
ed indirizzati verso dinodo successivo → formazione di cascata di e-
attraverso i dinodi c) → raccolta della cascata all anodo d)

tragitto catodo – anodo


richiede circa 40 ns

tempo di salita
dell impulso di corrente
circa 2 ns

19
Fotomoltiplicatore
a) Catodo: parametro fondamentale è l efficienza quantica

Nph.e. n. fotoelettroni emessi


η (λ) =
Nph.i. (λ)
n. fotoni incidenti

Materiale più usato: Sb-Rb-Cs → λM = 420 nm; η (λM) ≅ 30 %

b) Sistema di raccolta d ingresso: 2 requisiti essenziali


• raccolta efficiente, i.e. maggior n. di e- prodotti deve
raggiungere il 1^ dinodo, ovunque siano generati sul catodo
• tempo impiegato dagli e- per giungere sul 1^ dinodo deve
essere indipendente da [Link] di generazione sul catodo:
influisce sulla risoluzione temporale del rivelatore
20
Fotomoltiplicatore
particolari configurazioni di campo elettrico
(quasi mai campi magnetici)

c) Sistema di moltiplicazione: emissione di e- molto simile


all effetto fotoelettrico: fotone è sostituito da e- → guadagno di
singolo dinodo = δ → guadagno totale con n dinodi = δn

Requisiti: Ø alto δ (2 ÷ 3)
Ø stabilità dell emissione secondaria
Ø bassa emissione termoionica → basso rumore

Materiale: terra alcalina (per l emissione secondaria) deposta su


conduttore (campo elettrico per accelerare e- ) → lega Cu-Be
21
Fotomoltiplicatore
Partitore: catena di resistenze dimensionate in modo da
fornire una fissata d.d.p. tra i vari dinodi

Situazione da evitare assolutamente: grosse variazioni di potenziale


tra i dinodi dovute alla variazione di corrente nel tubo, i.e. variazioni
nel guadagno totale e nella linearità del PMT

Corrente che scorre nel partitore = bleeder current Ib

ΔG < Ianodo >


=
G Ib

Esempio: Ib ~ 100 < Ianodo > ⇒ ΔG / G ~ 1 %


22
Guida di Luce
Sistema di trasporto della luce di scintillazione verso il PMT

Materiale plastico (plexiglass) opportunamente sagomato in modo da


adattare la superficie di uscita dello scintillatore con quella d ingresso
del PMT → solo una frazione r della luce prodotta raggiunge il PMT

area PMT
PMT f
scintillatore r=
F
guida
area scintillatore

aumento di r per mezzo di geometrie più complicate (twisted):


strisce separate di plexiglass attaccate all estremità dello
scintillatore e attorcigliate in modo da convergere nel PMT
23
Fibre Scintillanti

Stage Residenziale 2012


Le fibre scintillanti
Uno
Unoscintillatore
scintillatorepuo`
puo`essere
essererealizzato
realizzatosotto
sottoforma
formadidiuna
unafibra
fibraottica.
[Link]
Lafibra
fibrae`e`costituita
costituitadadaun un
nucleo
nucleo interno
interno chiamato
chiamato “core”
“core” ee da
da un
un rivestimento
rivestimento trasparente
trasparente detto
detto “cladding”.
“cladding”. IlIl core
core e`e` un
un
materiale
materiale plastico
plastico (polistirene)
(polistirene) opportunamente
opportunamente “drogato”
“drogato” concon molecole
molecole organiche,
organiche, l’indice
l’indice didi
rifrazione
rifrazionee`e`nn1=1.6.
=[Link]
claddinge`e`costituito
costituitodidi plexiglass
plexiglassnn2=1.49.
=1.49.
1 2

La
Laluce
lucenella
nellafibra
fibrasisipropaga
propaganel
nelcore
coreper
perriflessioni
riflessionimultiple,
multiple,procedendo
procedendoentro
entroun
uncono
conodidiapertura
apertura
=21 (angolo di trapping, cioe` di “intrappolamento” della luce).
TR=21 (angolo di trapping, cioe` di “intrappolamento” della luce).
TR

particella

cladding
aria
TR = 21

TR = 21
36
core
Lunghezza di attenuazione
Le
Le fibre
fibre scintillanti
scintillanti presentano
presentano una
una attenuazione
attenuazione esponenziale
esponenziale della
della luce
luce trasmessa
trasmessa inin
funzione
funzionedella
delladistanza
distanzapercorsa
percorsadalla
dallaluce
lucestessa.
stessa.

I(x)
I(x)==I(0)
I(0)ee-x/ dove:
-x/
dove:
xx==distanza
distanzapercorsa
percorsadalla
dallaluce
luce
==lunghezza
lunghezzadidiattenuazione
attenuazione

La
La lunghezza
lunghezza didi attenuazione
attenuazione e`e` lala Attenuazione della luce
distanza
distanza per
per cuicui lala luce
luce inizialmente
inizialmente nella fibra scintillante
prodotta
prodotta sisi e`e` attenuata
attenuata didi un
un fattore
fattore
“e”
“e”[ln(e)=1]
[ln(e)=1] (cioe`
(cioe`ee~~2.7).
2.7).

Le
Lefibre
fibrescintillanti
scintillantihanno
hannoililvantaggio
vantaggio
didi avere
avere una
una grande
grande lunghezza
lunghezza didi
attenuazione
attenuazione (( =3 =3 44 m)
m) ee quindi
quindi ilil
loro
loroimpiego
impiegoe`e`consigliato
consigliatonel
nelcaso
casodidi
rivelatori
rivelatori“lunghi”.
“lunghi”.
Misura dei plateau di
un PMT

Stage Residenziale 2012


Setup iniziale e possibili misure
Prima
Prima didi utilizzare
utilizzare ilil rivelatore,
rivelatore, occorre
occorre stabilire
stabilire ii valori
valori didi alcuni
alcuni parametri
parametri (soglie
(soglie dei
dei
discriminatori,
discriminatori, tensione
tensione didi lavoro
lavoro dei
dei fototubi).
fototubi). AA tale
tale scopo
scopo effetuiamo
effetuiamo lele seguenti
seguenti
operazioni
operazioni::

1.
1. Misura
Misura del
del plateau
plateau in
in soglia
soglia
2.
2. Misura
Misura del
del plateau
plateau in
in tensione
tensione
3.
3. Intercalibrazione
Intercalibrazione dei
dei canali
canali dei
dei fotomoltiplicatori
fotomoltiplicatori PMi
PMi
Quindi,
Quindi, con
con ilil nostro
nostro setup
setup sperimentale,
sperimentale, possiamo
possiamo realizzare
realizzare alcune
alcune misure
misure per
per
monitorare
monitorareililfunzionamento
funzionamentodel
delrivelatore
rivelatoreeeverificarne
verificarneleleprincipali
principalicaratteristiche:
caratteristiche:

1.
1. Lunghezza
Lunghezza di di attenuazione
attenuazione della
della luce
luce nelle
nelle fibre
fibre
2.
2. Spettri
Spettri di
di carica
carica
3.
3. Verifica
Verifica della
della curva
curva di
di attenuazione
attenuazione
4.
4. Misura
Misura didi posizione
posizione tramite
tramite differenza
differenza dei
dei tempi
tempi
Plateau in soglia
Si
Si misurano
misurano i i conteggi
conteggi alal variare
variare della
della tensione
tensione didi soglia
soglia del
del discriminatore.
discriminatore. La
La curva
curva mostra
mostra unun
andamento
andamentoprima
primadecrescente
decrescenteeepoi poistabile,
stabile,tipico
tipico didi una
unacurva
curvadidi soglia.
[Link]
Lazona
zona“piatta”
“piatta”e`e`detta
detta
“plateau”
“plateau”eepermette
permettedididefinire
definireililvalore
valoredella
dellasoglia
sogliada daimpostare.
impostare.

Se
Selalasoglia
sogliascelta
sceltae`e`troppo
troppobassa,
bassa,non
nonvengono
vengonofiltrati
filtratigli
glieventi
eventirumorosi.
rumorosi.
Se
Selalasoglia
sogliae`e`troppo
troppoalta,
alta,non
nonvengono
vengonoacquisiti
acquisitieventi
eventi“buoni”
“buoni”(diminuisce
(diminuiscel’efficienza).
l’efficienza).
Plateau in tensione
Si
Si misura
misura ilil numero
numero didi conteggi
conteggi (in (in un
un intervallo
intervallo didi tempo
tempo fissato)
fissato) che
che rappresenta
rappresenta ilil
numero
numero didi particelle
particelle rivelate
rivelate inin funzione
funzione della
della tensione
tensione didi alimentazione
alimentazione applicata
applicata alal
fotomoltiplicatore.
fotomoltiplicatore. SiSi puo`
puo` notare
notare che
che l’efficienza
l’efficienza deldel rivelatore
rivelatore cresce
cresce alal variare
variare della
della
tensione,
tensione,fino
finoaaraggiungere
raggiungereun unvalore
valoredidi““plateau”.
plateau”.La Latensione
tensionedidilavoro
lavoroviene
vienescelta
sceltainin
questa
questa zona,
zona, per
per avere
avere lala massima
massima stabilita`
stabilita` del
del rivelatore
rivelatore (cioe`
(cioe` efficienza
efficienza stabile
stabile nel
nel
tempo).
tempo).
Strumentazione
elettronica

Stage Residenziale 2012


Strumentazione utilizzata
input output
Discriminatori 0
Discriminatoriaasoglia
sogliaDISCR:
DISCR:circuiti
circuitiche
chetrasformano
trasformanoililsegnale
segnale
analogico proveniente dal fotomoltiplicatore in un segnale
analogico proveniente dal fotomoltiplicatore in un segnale digitale digitale
(di
(divalore
valore00oo1),
1),seseililsegnale
segnaleininingresso
ingressosupera
superaunun certo
certovalore
valore soglia 1
minimo
minimo(detto
(dettosoglia).
soglia).

start stop
I ITDC
TDC(Time
(TimetotoDigital
DigitalConverter)
Converter)forniscono
fornisconoununnumero
numerodidiconteggi
conteggi
NNproporzionale al tempo di arrivo della particella (stop) .
proporzionale al tempo di arrivo della particella (stop) . t
N t

Gli input
Gli ADC
ADC (Analog
(Analog toto Digital
Digital Converter)
Converter) forniscono
forniscono un
un numero
numero didi gate
conteggi
conteggiNNproporzionale
proporzionalealla
allacarica
caricaelettrica
elettricatotale
totaleQQdel
delsegnale
segnaledel
del
PM, a sua volta proporzionale all’energia persa dalla particella
PM, a sua volta proporzionale all’energia persa dalla particella nellenelle N Q
fibre.
fibre.

Gli
GliSCALER
SCALERcontano
contanoililnumero
numerodidisegnali
segnalidigitali
digitaliininingresso.
ingresso.

Tutte
Tutteleleinformazioni
informazionilette
lettetramite
tramiteun
unControllore
ControlloreCAMAC
CAMACvengonovengono
poi inviate ad un computer che acquisisce e memorizza i dati.
poi inviate ad un computer che acquisisce e memorizza i dati.

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