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Fase 1

Il sistema di bilancio è un insieme di documenti che rappresentano la situazione patrimoniale, economica e finanziaria di un'impresa, composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota Integrativa, Rendiconto Finanziario e Relazione sulla gestione. Ha finalità informative, giuridiche e gestionali, e permette di valutare la salute dell'impresa e la sua capacità di generare valore. Ogni componente del bilancio ha una funzione specifica e interconnessa, essenziale per una comprensione completa della performance aziendale.

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Fase 1

Il sistema di bilancio è un insieme di documenti che rappresentano la situazione patrimoniale, economica e finanziaria di un'impresa, composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota Integrativa, Rendiconto Finanziario e Relazione sulla gestione. Ha finalità informative, giuridiche e gestionali, e permette di valutare la salute dell'impresa e la sua capacità di generare valore. Ogni componente del bilancio ha una funzione specifica e interconnessa, essenziale per una comprensione completa della performance aziendale.

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SISTEMA DI BILANCIO: SP, CE, NI, RF, RELAZIONE SULLA GESTIONE

1) DEFINIZIONE TECNICA

Il sistema di bilancio è l'insieme coordinato dei documenti che rappresentano la situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell'impresa alla data di chiusura dell'esercizio. Non è un singolo documento, ma un
sistema informativo unitario composto da: Stato Patrimoniale (SP), Conto Economico (CE), Nota Integrativa (NI),
Rendiconto Finanziario (RF) e Relazione sulla gestione. Ciascun documento ha una funzione specifica ma
complementare agli altri, e solo la loro lettura congiunta permette di apprezzare la reale situazione aziendale. Il
sistema di bilancio assolve sia una funzione civilistica (tutela dei terzi creditori e degli azionisti di minoranza) sia
una funzione gestionale (supporto alle decisioni strategiche). La disciplina di riferimento è contenuta negli
articoli 2423 e seguenti del Codice Civile, nei principi contabili nazionali OIC e, per le società quotate, negli
IAS/IFRS.

2) FINALITÀ

Il sistema di bilancio persegue molteplici finalità interconnesse. La prima finalità è quella informativa esterna:
comunicare ai terzi stakeholders (creditori, fornitori, potenziali investitori, amministrazione finanziaria) la
capacità dell'impresa di far fronte ai propri impegni e di remunerare il capitale investito. La seconda è la tutela
giuridica: proteggere i creditori sociali attraverso la rappresentazione veritiera e corretta del patrimonio netto,
che costituisce la garanzia generica per chi tratta con la società. La terza finalità è gestionale interna: fornire al
management e agli azionisti gli elementi per valutare la performance aziendale, la redditività, la solidità
patrimoniale e la capacità di generare liquidità. Infine, il sistema di bilancio risponde a un'esigenza di
accountability: rendere conto dell'operato degli amministratori nella gestione delle risorse affidate. Il sistema
nel suo complesso risponde quindi alla domanda: l'impresa è sana? Crea valore? È in grado di proseguire
l'attività? Remunera adeguatamente gli azionisti e paga i debiti?

3) GRANDEZZE CHIAVE

Le grandezze chiave del sistema di bilancio si articolano su tre dimensioni.

Dimensione patrimoniale (Stato Patrimoniale): il Patrimonio Netto rappresenta la ricchezza netta dell'impresa
ed è dato dalla differenza tra Attivo e Passivo. È influenzato dagli utili o perdite d'esercizio, dai conferimenti dei
soci, dalle distribuzioni di dividendi e dalle rivalutazioni. Il Capitale Investito rappresenta le risorse impiegate
nella gestione operativa e nelle immobilizzazioni. La struttura patrimoniale indica il grado di rigidità o elasticità
dell'impresa: un'elevata incidenza delle immobilizzazioni rende l'impresa meno flessibile.

Dimensione economica (Conto Economico): il Risultato d'Esercizio (utile o perdita) misura la capacità
dell'impresa di generare ricchezza attraverso la gestione. È influenzato da ricavi, costi operativi, gestione
finanziaria, componenti straordinarie e fiscalità. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) e il Reddito Operativo
(EBIT) sono grandezze intermedie fondamentali per valutare la redditività della gestione caratteristica. La
distinzione tra gestione operativa, finanziaria, straordinaria e fiscale permette di apprezzare quali aree generano
o distruggono valore.

Dimensione finanziaria (Rendiconto Finanziario): il Flusso di Cassa Operativo indica la capacità dell'impresa di
generare liquidità attraverso la gestione corrente. È influenzato dal risultato economico, ma corretto per le
componenti non monetarie (ammortamenti, accantonamenti) e per le variazioni del capitale circolante netto. Il
Flusso di Cassa degli Investimenti misura l'assorbimento di liquidità per investimenti in immobilizzazioni. Il Flusso
di Cassa Finanziario indica le movimentazioni con soci e finanziatori (nuovi finanziamenti, rimborsi, dividendi). La
Variazione delle Disponibilità Liquide è il saldo finale che riconcilia la liquidità di inizio e fine periodo.
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4) STRUTTURA / COMPONENTI

A) STATO PATRIMONIALE (art. 2424 c.c.)

Lo Stato Patrimoniale rappresenta la fotografia statica del patrimonio aziendale alla data di chiusura
dell'esercizio. È strutturato a sezioni contrapposte: Attivo a sinistra, Passivo e Patrimonio Netto a destra.

ATTIVO:
• Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti: crediti verso soci per capitale sottoscritto ma non
ancora versato
• Immobilizzazioni: suddivise in immateriali (brevetti, marchi, avviamento, costi di sviluppo capitalizzati),
materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) e finanziarie (partecipazioni, crediti verso
controllate). Sono investimenti destinati a rimanere durevolmente nell'impresa
• Attivo circolante: comprende rimanenze di magazzino, crediti commerciali verso clienti, attività
finanziarie non immobilizzate e disponibilità liquide. Sono risorse destinate a trasformarsi rapidamente
in liquidità nel ciclo operativo
• Ratei e risconti attivi: quote di costi di competenza dell'esercizio futuro ma già sostenuti, o ricavi di
competenza dell'esercizio ma non ancora esigibili

PASSIVO:
• Patrimonio Netto: comprende capitale sociale, riserve (legale, statutaria, straordinaria, utili a nuovo) e
utile/perdita d'esercizio. Rappresenta i mezzi propri
• Fondi per rischi e oneri: accantonamenti per passività probabili ma di ammontare o scadenza incerti (es.
cause legali, ristrutturazioni)
• Trattamento di Fine Rapporto (TFR): debito verso i dipendenti per l'indennità maturata
• Debiti: distinti per natura (verso fornitori, banche, tributari, previdenziali) e per scadenza (entro/oltre
12 mesi)
• Ratei e risconti passivi: quote di ricavi di competenza dell'esercizio futuro già incassati, o costi di
competenza dell'esercizio non ancora sostenuti

La logica dello SP è finanziaria: evidenzia da dove provengono le risorse (passività + PN) e come sono investite
(attività).

B) CONTO ECONOMICO (art. 2425 c.c.)

Il Conto Economico rappresenta il flusso dinamico della formazione del risultato economico durante l'esercizio.
È strutturato a scalare per aree gestionali.

STRUTTURA:
• Valore della produzione: ricavi delle vendite, variazioni delle rimanenze di prodotti, incrementi di
immobilizzazioni per lavori interni, altri ricavi e proventi
• Costi della produzione: acquisti materie prime, costi per servizi, costo del personale, ammortamenti e
svalutazioni, variazioni rimanenze materie prime, accantonamenti, oneri diversi di gestione
• = RISULTATO OPERATIVO (EBIT)
• Proventi e oneri finanziari: interessi attivi e passivi, utili e perdite su cambi, rivalutazioni/svalutazioni di
attività finanziarie
• Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie: rivalutazioni e svalutazioni di partecipazioni
• = RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
• Imposte sul reddito dell'esercizio: IRES e IRAP
• = UTILE/PERDITA D'ESERCIZIO

La logica del CE è per destinazione: classifica i costi secondo l'area gestionale (operativa, finanziaria,
straordinaria, fiscale) e non secondo la natura economica.
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C) NOTA INTEGRATIVA (art. 2427 c.c.)

La Nota Integrativa è il documento esplicativo e integrativo che accompagna SP e CE. Non è un documento
facoltativo né accessorio: senza di essa, il bilancio è invalido. La NI deve illustrare e motivare le scelte contabili
adottate, fornire informazioni non desumibili dagli schemi rigidi dello SP e del CE, e garantire la comprensibilità
del bilancio.

CONTENUTO OBBLIGATORIO:
• Criteri di valutazione applicati (es. metodo FIFO per le rimanenze, criterio del costo per le
immobilizzazioni)
• Movimenti delle immobilizzazioni (costo storico, ammortamenti, svalutazioni, alienazioni)
• Composizione delle voci di bilancio (es. dettaglio dei crediti per natura e scadenza)
• Impegni, garanzie e passività potenziali non iscritte nello SP
• Informazioni sui compensi degli amministratori e sindaci
• Numero medio dei dipendenti ripartito per categoria
• Informazioni sulle operazioni con parti correlate
• Informazioni sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
• Proposta di destinazione dell'utile o copertura della perdita

La NI risponde alle domande: perché avete scelto questo criterio? Cosa c'è dentro questa voce? Quali sono i
rischi non contabilizzati?

D) RENDICONTO FINANZIARIO (dal 2016 obbligatorio per tutte le società non micro)

Il Rendiconto Finanziario rappresenta le variazioni delle disponibilità liquide intervenute nell'esercizio,


classificate per aree gestionali. Non è un documento ridondante rispetto a SP e CE: mentre il CE è redatto in base
al principio di competenza economica, il RF segue il principio di cassa effettiva.

STRUTTURA (metodo indiretto):


• Flusso di cassa della gestione operativa: si parte dal risultato d'esercizio e si corregge per le componenti
non monetarie (ammortamenti, accantonamenti) e per le variazioni del capitale circolante netto
operativo (crediti, rimanenze, debiti commerciali)
• Flusso di cassa della gestione di investimento: investimenti in immobilizzazioni
materiali/immateriali/finanziarie, disinvestimenti (vendite di cespiti o partecipazioni)
• Flusso di cassa della gestione finanziaria: accensione/rimborso di finanziamenti bancari, aumenti di
capitale, distribuzione di dividendi
• = Variazione netta delle disponibilità liquide

Il RF risponde alla domanda cruciale: l'impresa genera o consuma liquidità? Un'impresa può essere redditizia sul
piano economico ma in crisi di liquidità, o viceversa avere un utile basso ma generare cassa abbondante.
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E) RELAZIONE SULLA GESTIONE (art. 2428 c.c.)

La Relazione sulla gestione è il documento narrativo e prospettico redatto dagli amministratori. Non contiene
dati contabili primari, ma li interpreta e li contestualizza. È obbligatoria per le società che superano determinati
limiti dimensionali.

CONTENUTO OBBLIGATORIO:
• Analisi della situazione della società e dell'andamento della gestione nel suo complesso e nei vari settori
• Descrizione dei principali rischi e incertezze cui la società è esposta
• Indicatori di risultato finanziari (es. ROE, ROI, leverage) e, se pertinente, non finanziari (es. impatto
ambientale, gestione del personale)
• Informazioni sulle relazioni con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate
• Numero e valore nominale delle azioni proprie detenute
• Attività di ricerca e sviluppo
• Evoluzione prevedibile della gestione
• Uso di strumenti finanziari da parte della società

La Relazione sulla gestione risponde alle domande: come è andato l'anno? Perché questi risultati? Cosa ci
aspetta? Quali sono i rischi strategici?

5) COLLEGAMENTI OBBLIGATORI

COLLEGAMENTO 1: PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO (art. 2423-bis c.c.)

Il sistema di bilancio non può essere compreso senza i principi di redazione che lo governano. Questi principi
sono il fondamento logico e normativo che garantisce la coerenza, la veridicità e la comparabilità dei documenti.

Nesso logico: Il principio di competenza economica impone di iscrivere costi e ricavi nell'esercizio in cui sono
maturati, indipendentemente dalla loro manifestazione finanziaria. Questo spiega perché il CE mostra un utile
ma il RF può evidenziare una perdita di cassa: perché nel CE sono iscritti ricavi non ancora incassati o costi non
ancora pagati. Il principio di prudenza vieta di iscrivere utili non realizzati ma impone di rilevare perdite
presunte, spiegando la presenza di svalutazioni di crediti e accantonamenti a fondi rischi. Il principio di
continuità aziendale (going concern) condiziona l'intero sistema: se l'impresa non è in grado di continuare
l'attività, i criteri di valutazione cambiano radicalmente (si passa al valore di realizzo). Il principio di
rappresentazione sostanziale (prevalenza della sostanza sulla forma) impone di rappresentare le operazioni
secondo la loro realtà economica e non solo secondo la forma giuridica, spiegando ad esempio il trattamento del
leasing finanziario negli IAS/IFRS.

Perché è un collegamento essenziale: Senza i principi di redazione, il sistema di bilancio sarebbe un mero elenco
di numeri privo di significato. I principi danno senso e coerenza ai documenti, permettono la comparabilità nel
tempo e nello spazio, e tutelano gli stakeholders da rappresentazioni distorte.
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COLLEGAMENTO 2: ANALISI DI BILANCIO E INDICI

Il sistema di bilancio è il dato grezzo che deve essere elaborato attraverso l'analisi di bilancio per estrarre
informazioni gestionali rilevanti. L'analisi per indici (ratio analysis) trasforma i valori assoluti in relazioni
significative.

Nesso logico: Lo Stato Patrimoniale alimenta gli indici patrimoniali-finanziari: il rapporto di indebitamento
(Debt/Equity) misura il grado di leverage finanziario; gli indici di liquidità (Current Ratio, Quick Ratio) valutano la
capacità di far fronte agli impegni a breve termine; il rapporto tra attivo corrente e passivo corrente (margine di
tesoreria) segnala tensioni finanziarie. Il Conto Economico alimenta gli indici di redditività: il ROE (Return on
Equity = Utile/PN) misura la remunerazione del capitale proprio; il ROI (Return on Investment = EBIT/Capitale
Investito) misura l'efficienza operativa; il ROS (Return on Sales = EBIT/Ricavi) misura la marginalità; il ROA
(Return on Assets = Utile/Attivo Totale) misura la redditività complessiva degli investimenti. Il Rendiconto
Finanziario alimenta gli indici finanziari dinamici: il rapporto tra flusso di cassa operativo e debiti a breve (debt
service coverage ratio) indica la capacità di rimborsare i debiti; il free cash flow (flusso operativo - investimenti)
misura la liquidità residua disponibile per soci e finanziatori.

Perché è un collegamento essenziale: Il sistema di bilancio fornisce i dati, ma l'analisi per indici fornisce
l'interpretazione. Un utile di 100.000 euro è un buon risultato? Dipende dal capitale investito (se il capitale è 10
milioni, il ROE è solo l'1%, pessimo). Un debito di 5 milioni è preoccupante? Dipende dal patrimonio netto e dalla
capacità di generare cassa. Solo attraverso l'analisi per indici il sistema di bilancio diventa uno strumento
gestionale efficace.

COLLEGAMENTO 3: VALUTAZIONE D'AZIENDA

Il sistema di bilancio costituisce la base informativa imprescindibile per tutti i metodi di valutazione d'azienda.
Nessuna valutazione seria può prescindere dall'analisi dei bilanci storici.

Nesso logico: Il metodo patrimoniale parte dallo Stato Patrimoniale, ma lo rettifica: le immobilizzazioni vengono
rivalutate a valori correnti, i crediti vengono attualizzati, le passività latenti vengono esplicitate. Il Patrimonio
Netto contabile è il punto di partenza, ma il valore del capitale economico può divergere significativamente. Il
metodo reddituale parte dal Conto Economico, ma normalizza il reddito: elimina componenti straordinarie,
corregge le politiche di bilancio, depura gli oneri finanziari per isolare il reddito operativo normalizzato. Il reddito
medio prospettico deriva dall'analisi dei CE storici proiettata nel futuro. Il metodo finanziario (DCF) parte dal
Rendiconto Finanziario: i flussi di cassa operativi storici vengono proiettati, corretti per investimenti e variazioni
del circolante, e attualizzati. Il metodo dei multipli utilizza i dati di bilancio (EBITDA, EBIT, Fatturato, Patrimonio
Netto) per costruire i rapporti price/earnings o EV/EBITDA. Anche il metodo misto combina il patrimonio netto
rettificato con la capitalizzazione del sovra-reddito, entrambi derivati dal sistema di bilancio.

Perché è un collegamento essenziale: Il sistema di bilancio non è solo uno strumento di rendicontazione
passata, ma il fondamento per le decisioni future. Senza un'accurata lettura dei bilanci storici, qualsiasi
valutazione d'azienda è pura speculazione. I bilanci permettono di capire se l'impresa crea valore stabilmente, se
ha capacità di crescita, se è finanziariamente solida, se ha avviamento. Collegando sistema di bilancio e
valutazione d'azienda si compie il passaggio dalla contabilità alla finanza aziendale, dal dato storico alla
proiezione prospettica, dal valore contabile al valore economico.
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6) ERRORI TIPICI DA ESAME

ERRORE 1: "Lo Stato Patrimoniale è l'elenco di quello che l'azienda possiede"

Perché è sbagliato: Lo SP non rappresenta il "possesso", ma gli investimenti (attivo) e le fonti di finanziamento
(passivo + PN). Un'azienda può avere nel proprio SP macchinari in leasing che non possiede giuridicamente, o
può aver venduto crediti (factoring) che escono dallo SP pur restando giuridicamente di sua competenza fino al
pagamento. Lo SP rappresenta la struttura patrimoniale-finanziaria, non la proprietà giuridica.

Risposta corretta: "Lo Stato Patrimoniale rappresenta gli investimenti effettuati dall'impresa (attivo)
contrapponendoli alle fonti di finanziamento utilizzate (passivo e patrimonio netto), secondo una logica
finanziaria. Non si limita a fotografare la proprietà giuridica, ma rappresenta la sostanza economica degli
impieghi e delle fonti."

ERRORE 2: "La Nota Integrativa serve per spiegare il bilancio in modo più semplice"

Perché è insufficiente: La NI non è un "riassunto divulgativo". È un documento obbligatorio e giuridicamente


vincolante che integra le informazioni quantitative degli schemi rigidi con dati qualitativi, criteri valutativi,
impegni fuori bilancio, rischi potenziali. Senza NI, il bilancio è incompleto e invalido. La NI ha valore probatorio
nei contenziosi, risponde a obblighi normativi specifici (art. 2427 c.c.), e permette di valutare la prudenza delle
stime degli amministratori.

Risposta corretta: "La Nota Integrativa è un documento obbligatorio che integra e spiega le informazioni
contenute negli schemi di SP e CE. Illustra i criteri di valutazione adottati, fornisce dettagli analitici sulle voci di
bilancio, evidenzia impegni e rischi non contabilizzati, e garantisce la comprensibilità e verificabilità delle scelte
contabili. È essenziale per valutare la qualità del bilancio e l'attendibilità delle stime."

ERRORE 3: "Il Rendiconto Finanziario è uguale al Conto Economico, ma con i soldi"

Perché è sbagliato: Il RF non è una "traduzione monetaria" del CE. Sono documenti che rispondono a logiche
diverse: il CE segue il principio di competenza economica (rileva costi e ricavi quando maturano,
indipendentemente dall'incasso/pagamento), mentre il RF segue il principio di cassa (rileva solo i movimenti
monetari effettivi). Un'impresa può avere un utile elevato nel CE ma un flusso di cassa operativo negativo nel RF
se ha concesso dilazioni di pagamento ai clienti (crediti commerciali in aumento) o ha investito pesantemente in
rimanenze. Viceversa, può avere una perdita nel CE ma generare cassa se riduce il magazzino o incassa crediti
pregressi.

Risposta corretta: "Il Rendiconto Finanziario rappresenta le variazioni delle disponibilità liquide nell'esercizio,
classificate per aree gestionali, seguendo il principio di cassa. Si differenzia dal Conto Economico perché
quest'ultimo rileva costi e ricavi per competenza economica, indipendentemente dalla loro manifestazione
finanziaria. Il RF permette di valutare la capacità effettiva dell'impresa di generare liquidità e di finanziare
investimenti e debiti."

ERRORE 4: "La Relazione sulla gestione è facoltativa e serve per commentare i risultati"

Perché è sbagliato: La Relazione sulla gestione è obbligatoria per tutte le società che superano i limiti
dimensionali previsti dall'art. 2435-bis c.c. (società non micro). Non è un "commento libero", ma deve contenere
informazioni specifiche elencate dall'art. 2428 c.c.: analisi della gestione, principali rischi, indicatori di risultato,
evoluzione prevedibile della gestione. La sua assenza o incompletezza costituisce un'irregolarità sanzionabile e
può comportare la responsabilità degli amministratori.

Risposta corretta: "La Relazione sulla gestione è un documento obbligatorio per le società non micro, redatto
dagli amministratori con contenuto normato dall'art. 2428 c.c. Deve analizzare l'andamento della gestione,
descrivere i principali rischi e incertezze, fornire indicatori finanziari e non finanziari, e illustrare l'evoluzione
prevedibile della gestione. Ha funzione informativa, prospettica e di accountability."
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ERRORE 5: "Basta guardare l'utile per capire se l'azienda va bene"

Perché è gravemente insufficiente: L'utile d'esercizio è una grandezza, non la grandezza. Un'impresa può avere
un utile elevato ma essere in crisi di liquidità (se non incassa i crediti), essere patrimonialmente fragile (se l'utile
deriva da plusvalenze straordinarie e non da gestione operativa ricorrente), avere un indebitamento
insostenibile, aver conseguito l'utile solo grazie a politiche di bilancio aggressive (sottostima degli
accantonamenti, capitalizzazione di costi). Solo la lettura sistemica di SP, CE, RF e NI, integrata dall'analisi per
indici, permette una valutazione attendibile.

Risposta corretta: "L'utile d'esercizio è un indicatore importante ma parziale. Per valutare la salute aziendale
occorre una lettura sistemica di tutto il sistema di bilancio: lo Stato Patrimoniale evidenzia la solidità
patrimoniale e l'equilibrio finanziario, il Rendiconto Finanziario la capacità di generare liquidità, la Nota
Integrativa i rischi e le scelte valutative, la Relazione sulla gestione le prospettive future. Solo questa visione
d'insieme permette di distinguere un utile sostenibile da uno occasionale o contabile."

7) RISPOSTA ORALE DA 30/30

"Il sistema di bilancio è l'insieme coordinato dei documenti che rappresentano la situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell'impresa alla chiusura dell'esercizio, disciplinato dagli articoli 2423 e seguenti del
Codice Civile. Si compone di cinque documenti interconnessi, ciascuno con una funzione specifica.

Lo Stato Patrimoniale fornisce la rappresentazione statica del patrimonio aziendale alla data di chiusura,
contrapponendo gli investimenti effettuati nell'attivo alle fonti di finanziamento nel passivo e patrimonio netto.
È strutturato secondo una logica finanziaria che evidenzia come l'impresa ha impiegato le risorse e da dove
queste provengono.

Il Conto Economico rappresenta il flusso dinamico della formazione del risultato economico nell'esercizio,
articolato per aree gestionali: operativa, finanziaria e fiscale. Segue il principio di competenza economica,
rilevando costi e ricavi nel momento della loro maturazione economica, indipendentemente dalla
manifestazione finanziaria.

La Nota Integrativa è il documento obbligatorio che integra e spiega gli schemi quantitativi, illustrando i criteri di
valutazione adottati, fornendo dettagli analitici sulle voci, evidenziando impegni e rischi non contabilizzati. Senza
di essa, il bilancio è invalido.

Il Rendiconto Finanziario rappresenta le variazioni delle disponibilità liquide intervenute nell'esercizio,


classificate per gestione operativa, di investimento e finanziaria. Segue il principio di cassa, rilevando i
movimenti monetari effettivi, e permette di valutare la capacità dell'impresa di generare liquidità dalla gestione
operativa.

La Relazione sulla gestione, obbligatoria per le società non micro, è il documento narrativo degli amministratori
che analizza l'andamento gestionale, descrive i principali rischi, fornisce indicatori di risultato e illustra
l'evoluzione prevedibile della gestione.

Questi documenti devono essere letti congiuntamente, perché solo la loro visione sistemica permette di valutare
la reale situazione aziendale. Il sistema di bilancio si collega ai principi di redazione che ne garantiscono coerenza
e veridicità, all'analisi di bilancio che trasforma i dati in indici gestionali, e costituisce la base informativa per la
valutazione d'azienda. La finalità ultima è duplice: tutelare i terzi stakeholders attraverso un'informativa veritiera
e corretta, e fornire al management gli elementi per valutare la performance e orientare le decisioni
strategiche."

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