COMUNICAZIONI RADIO E RAPPORTI
3.1: Generalità
La radio rappresenta senz'altro il sistema di comunicazione più diffuso sui mezzi di soccorso. Essa
permette infatti di comunicare con la propria sede, con gli altri mezzi (compresa l'automedica e
l'elicottero) e, soprattutto, con la Centrale Operativa.
Alcune cose semplici da ricordare, che possono apparentemente sembrare scontate, ma che possono
rivelarsi di fondamentale importanza nella gestione di una chiamata di soccorso:
o Prima di comunicare, avere già chiaro in mente ciò che occorre trasmettere
o Accertarsi che nessuno stia già comunicando
o Specificare prima il chiamato, poi il chiamante
o Essere più chiari possibile
o Evitare discorsi inutili, utilizzando prevalentemente e al meglio la terminologia e i codici
stabiliti
o Mantenere la calma, e ascoltare
o Non suggerire le risposte al paziente
o Non dare mai nulla per scontato
o Utilizzare la terminologia corretta, evitando di utilizzare un termine se non se conosce
appieno il significato
o Non utilizzare i termini medici in maniera impropria
o Evitare assolutamente comunicazioni personali
o Accertarsi che il ricevente abbia ricevuto e compreso le informazioni trasmesse
3.2: Tipi di comunicazione
Le comunicazioni radio possono essere di due tipi:
- A voce (vedi "Generalità")
- Tramite selettive radio
La trasmissione tramite selettiva si basa sull'invio di un segnale acustico generato dalla radio
trasmittente che viene immediatamente decodificato e registrato dai computer della Centrale
Operativa di Savona Soccorso.
SELETTIVE RADIO
1 Disponibile (in sede)
2 Partenza
3 Arrivo sul posto
4 Carico paziente o rientro (se rifiuta il trasporto)
5 Arrivo in Pronto Soccorso
6 Rientro disponibile
7 Rientro non disponibile
3.3: I codici di criticità
In base alla situazione descritta durante la chiamata, ad ogni paziente viene associato un codice di
criticità ed uno di patologia: ciò permette di poter cominciare ad inquadrare il paziente, predisporre
il tipo di intervento, ed inviare il mezzo più idoneo.
Il codice di criticità alla partenza (apertura) è associato ad un colore, che corrisponde alla
descrizione associata:
CODICE COLORE
DESCRIZIONE
DI CRITICITA'
BIANCO Non emergenza. Differibile nel tempo.
VERDE Non emergenza. Soggetto con funzioni vitali mantenute, con patologia acuta ma stabile
Emergenza sanitaria. Situazione a rischio non differibile. Funzioni vitali mantenute ma
GIALLO
per le quali non si può escludere la compromissione anche a breve termine.
Emergenza assoluta, intervento prioritario. Soggetto con funzioni vitali compromesse o in
ROSSO imminente pericolo di vita. Tutte le risorse disponibili vengono concentrate su questo tipo
di pazienti.
Il codice di gravità dopo la valutazione del paziente si esprime invece attraverso un numero,
compreso fra 1 e 4. Il codice di gravità va comunicato per radio preceduto dalla parola "INDIA".
CODICE NUMERICO DI CRITICITA' DESCRIZIONE
CODICE 0 (INDIA 0): non emergenza Il paziente non necessita di intervento
CODICE 1 (INDIA 1): urgente Come codice verde
CODICE 2 (INDIA 2): a rischio Come codice giallo
CODICE 3 (INDIA 3): emergenza assoluta Come codice rosso
CODICE 4 Paziente deceduto
ATTENZIONE!!!
In OGNI circostanza di codice rosso, interviene l'automedica.
In ALCUNE circostanze di codice giallo, interviene l’automedica.
Allertare se non precedentemente inviata dalla Centrale Operativa!!!
3.4: I codici di patologia
Sono codici che raggruppano un insieme di patologie affini, i quali permettono di inserire il
paziente in un contesto di trattamento. Il codice di patologia va comunicato preceduto dalla parola
"CHARLIE".
CODICE DI PATOLOGIA SIGNIFICATO
CODICE 1 (CHARLIE 1) Patologia traumatologica
CODICE 2 (CHARLIE 2) Patologia cardio-circolatoria
CODICE 3 (CHARLIE 3) Patologia respiratoria
CODICE 4 (CHARLIE 4) Patologia neurologica
CODICE 5 (CHARLIE 5) Patologia psichiatrica
CODICE 6 (CHARLIE 6) Patologia neoplastica
CODICE 7 (CHARLIE 7) Intossicazione o avvelenamento
CODICE 8 (CHARLIE 8) Patologia metabolica
CODICE 9 (CHARLIE 9) Patologia gastro-enterica
CODICE 10 (CHARLIE 10) Patologia urologica
CODICE 11 (CHARLIE 11) Patologia oculistica
CODICE 12 (CHARLIE 12) Patologia otorinolaringoiatrica
CODICE 13 (CHARLIE 13) Patologia dermatologica
CODICE 14 (CHARLIE 14) Patologia ostetrico-ginecologica
CODICE 15 (CHARLIE 15) Patologia infettiva
CODICE 19 (CHARLIE 19) Altra patologia
CODICE 20 (CHARLIE 20) Patologia non identificata
Per la corretta comunicazione radio, occorre rispettare nella maniera più scrupolosa i codici di
patologia e di gravità: quelli forniti dalla centrale Operativa sono solamente indicativi in base alle
notizie ricevute, e devono essere confermati o rettificati nel minor tempo e con la maggior
precisione possibili.
3.5: I codici luogo
L'ultima lettera componente il codice rappresenta un'elemento indicativo del luogo ove si è
verificato l'evento:
CODICE LUOGO
S (Sierra) Strada
P (Papa) Esercizio pubblico
Y (Yankee) Impianto sportivo
K (Kilo) Casa
L (Lima) Luogo di lavoro
Q (Quebec) Scuola
Z (Zulu) Altro
Il codice completo di apertura intervento, che viene comunicato dalla Centrale Operativa alla
mobile, si compone quindi di tre parametri:
• uno per la criticità (colore)
• uno per la patologia
• uno per il luogo di intervento
Esempio: soggetto cardiopatico, incosciente, in casa: CODICE ROSSO CHARLIE 2 KILO
Il codice completo di chiusura intervento, che viene comunicato dalla mobile alla Centrale
Operativa, è composto da tre caratteri alfanumerici:
• uno per la criticità (codice)
• uno per la patologia
• uno per il luogo di intervento
Esempio: lo stesso paziente di cui sopra rinvenuto vigile: INDIA 2 CHARLIE 2 KILO
Altri esempi:
CODICE DESCRIZIONE
Giallo 1 S Trauma su strada a rischio di vita
Rosso 2 K Emergenza cardiologica a casa
Verde 7 L Lieve intossicazione sul luogo di lavoro
Bianco 10 P Ubriaco in luogo pubblico
Verde 1 Q Frattura semplice in edificio scolastico
Rosso 4 Z Emergenza neurologica in luogo non specificato
3.6: Protocollo Operativo
In generale, possono essere evidenziati una serie di passi standard comuni a tutti i servizi di
urgenza, strettamente correlati tra loro, che necessariamente debbono essere effettuati nella giusta
sequenza. Questa sequenza è quella che normalmente dovrebbe conseguire all'allertamento di una
mobile da parte della Centrale Operativa:
Comunicazione radio di partenza dalla sede
Comunicazione radio di arrivo sul posto
Valutazione scenario, dinamica e pericoli. Richiesta eventuali mobili supplementari
Eventuale comunicazione radio alla C.O. per richiesta intervento Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine ecc.
Valutazione ABC
Eventuale comunicazione radio per richiesta soccorso avanzato
Trattamento
Comunicazione radio codice gravità e patologia del/dei paziente/i
Caricamento
Comunicazione radio partenza per ospedale assegnato dalla C.O.
Monitoraggio continuo dei parametri vitali
Comunicazione radio arrivo in ospedale
Scaricamento del paziente
Comunicazione radio di chiusura del servizio ed eventuale nuova disponibilità
Rientro in sede e ripristino ambulanza