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Modulo II

Il webinar gratuito del 4 marzo 2025, condotto da Serena Moscardelli, si concentra sulla gestione dei rischi ESG e sulle opportunità strategiche per le imprese nel contesto della competitività europea. Viene discusso il Clean Industrial Deal e la necessità di un approccio equilibrato alla regolamentazione ambientale per favorire la crescita delle PMI. Inoltre, si evidenzia come le recenti modifiche normative semplifichino i requisiti di reporting per le PMI, riducendo il carico burocratico e incentivando pratiche sostenibili.

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Modulo II

Il webinar gratuito del 4 marzo 2025, condotto da Serena Moscardelli, si concentra sulla gestione dei rischi ESG e sulle opportunità strategiche per le imprese nel contesto della competitività europea. Viene discusso il Clean Industrial Deal e la necessità di un approccio equilibrato alla regolamentazione ambientale per favorire la crescita delle PMI. Inoltre, si evidenzia come le recenti modifiche normative semplifichino i requisiti di reporting per le PMI, riducendo il carico burocratico e incentivando pratiche sostenibili.

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WEBINAR GRATUITO RELATORE

Martedì, 4 Marzo 2025, ore 18.00 (CET)

Imprese 2030:
Innovazione, Rischi e Opportunità
Modulo II Serena Moscardelli
Temporary Sustainability Manager
Corporate Social Responsibility Advisor

Programma:
• La gestione dei rischi ESG: resilienza e opportunità nel lungo termine

Obiettivo: FORMAZIONE PROFESSIONALE STUDIO COMMERCIALISTI


• Fornire alle imprese gli strumenti per identificare, analizzare e gestire i rischi ESG,
trasformandoli in opportunità strategiche.

A cura di Serena Moscardelli


Webinar 4 Marzo 2025 STUDIO LEGALE
IMPRESA 2030: CLEAN INDUSTRIAL DEAL

il Clean Industrial Deal


rappresenta un approccio
integrato che cerca di garantire
che l'industria europea domini la
transizione verso una economia
sostenibile, migliorando al
contempo la sua competitività a
livello globale.

A cura di Serena Moscardelli


Webinar 4 Marzo 2025
IMPRESA 2030: SCENARIO
Lo scenario Europeo e Mondiale è in continuo divenire
Negli ultimi vent'anni l'Europa non è riuscita a tenere il passo con le altre grandi economie a causa
del persistente divario nella crescita della produttività. Con urgenza c’è necessità di affrontare gli
annosi ostacoli e le debolezze strutturali frenano la crescita dell’UE e con essa la competitività delle
imprese.

Contesto
Il 27 novembre 2024 la Presidente von der Leyen ha annunciato quale prima grande iniziativa della
Commissione in questo mandato la definizione di una bussola per la competitività, basata sulla
relazione Draghi e destinata a delineare la cornice dei lavori della Commissione sulla competitività
nel corso di questo mandato.

Sfide sempre più complesse come i cambiamenti climatici, l'intelligenza artificiale e le tensioni
geopolitiche stanno cambiando il mondo in cui fare impresa.

A cura di Serena Moscardelli


Webinar 4 Marzo 2025
IMPRESA 2030: OMNIBUS OVERVIEW
Lo scenario Europeo e Mondiale è in continuo divenire
Negli ultimi vent'anni l'Europa non è riuscita a tenere il passo con le altre grandi economie a causa
del persistente divario nella crescita della produttività. Con urgenza c’è necessità di affrontare gli
annosi ostacoli e le debolezze strutturali frenano la crescita dell’UE e con essa la competitività delle
imprese.

Contesto
Il 27 novembre 2024 la Presidente von der Leyen ha annunciato quale prima grande iniziativa della
Commissione in questo mandato la definizione di una bussola per la competitività, basata sulla
relazione Draghi e destinata a delineare la cornice dei lavori della Commissione sulla competitività
nel corso di questo mandato.

Sfide sempre più complesse come i cambiamenti climatici, l'intelligenza artificiale e le tensioni
geopolitiche stanno cambiando il mondo in cui fare impresa.

A cura di Serena Moscardelli


Webinar 4 Marzo 2025
IMPRESA 2030: OMNIBUS OVERVIEW
La recente bussola della competitività definisce la visione per rafforzare la competitività dell'UE e
rendere più prospera la sua economia, basandosi sulle raccomandazioni del rapporto Draghi.
Per aumentare la nostra competitività e liberare la crescita, l'UE deve promuovere un ambiente
imprenditoriale favorevole e garantire che le aziende non siano soffocate da eccessivi oneri
normativi. Ciò, a sua volta, consentirà alle nostre aziende di crescere e creare posti di lavoro di
qualità, attrarre investimenti e ottenere i fondi necessari per la loro transizione verso un'economia
più sostenibile e aiutare l'UE a raggiungere gli ambiziosi obiettivi del Green Deal.

A cura di Serena Moscardelli


Webinar 4 Marzo 2025
OMNIBUS OVERVIEW: ALLINEAMENTO E
LE RACCOMANDAZIONI
La proposta di modifica Omnibus si basa sulle raccomandazioni del Draghi Report e della Bussol
per la Competitività, che indicano la necessità di affrontare le sfide legate alla sostenibilità senza
compromettere la capacità delle aziende di crescere in produttività e creare posti di lavoro di
qualità.

Questi documenti suggeriscono che un approccio equilibrato alla regolamentazione ambientale è


essenziale per favorire investimenti e crescita economica

Perché La Commissione cita le SMES?

A cura di Serena Moscardelli


Webinar 4 Marzo 2025
OMNIBUS OVERVIEW: ALLINEAMENTO E
LE RACCOMANDAZIONI
La raccomandazione 2003/361 della Commissione definisce come piccole e medie imprese (PMI) le
aziende il cui personale e peso economico sono al di sotto di determinati limiti.
•Un’impresa di medie dimensioni ha fino a 250 dipendenti, un fatturato fino a 50 milioni di euro e un
totale di bilancio fino a 43 milioni di euro;
•un’impresa di piccole dimensioni ha fino a 50 dipendenti e un fatturato o un totale di bilancio fino a
10 milioni di euro;
•una micro impresa ha fino a dieci dipendenti e un fatturato o un totale di bilancio fino a 2 milioni di
euro.

Nell’Unione europea (Unione) si contano oltre 23 milioni di PMI, pari al 99 % delle imprese e due posti
di lavoro su tre nel settore privato. Sono dunque un motore chiave dell’economia.

A cura di Serena Moscardelli


Webinar 4 Marzo 2025
OMNIBUS OVERVIEW: ALLINEAMENTO E
LE RACCOMANDAZIONI
La Commissione ha riconosciuto che le aziende, specialmente le piccole e medie imprese (PMI),
spesso affrontano un carico normativo eccessivo che può ostacolare la loro capacità di operare e
prosperare. Pertanto, l'obiettivo della proposta è quello di semplificare le normative, eliminando
regole sovrapposte, inutili o sproporzionate che creano oneri per le imprese

A cura di Serena Moscardelli


Webinar 4 Marzo 2025
ASSETTI ORGANIZZATIVI-
AMMINISTRATIVI-CONTABILI CON
PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE PMI
I temi del risk approach, della continuità aziendale e degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e
contabili rappresentano elementi fondamentali del nostro ordinamento, costituendo la naturale ed unica
esplicitazione dei principi di corretta amministrazione nell’ambito del più ampio concetto di going concern.
Già con la riforma del Diritto societario del 2003, le best practice aziendali sono state elevate a veri e propri
obblighi normativi. Successivamente, con il [Link]. 14/2019, è stato introdotto un approccio normativo basato
sulla logica forward-looking, imponendo alle imprese l’adozione di strumenti idonei per rilevare
tempestivamente situazioni di crisi e il rischio di perdita della continuità aziendale. Questo impone alle aziende
non solo di monitorare costantemente la propria stabilità finanziaria, ma anche di intraprendere azioni
adeguate in relazione alla propria natura e dimensione, per garantire una gestione proattiva e sostenibile del
business.

A cura di Serena Moscardelli


Webinar 4 Marzo 2025
ASSETTI ORGANIZZATIVI-
AMMINISTRATIVI-CONTABILI CON
PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE PMI
Nell’ambito dell’attività gestoria, è fondamentale adottare procedure che garantiscano l’efficacia e l’efficienza
nella gestione dei rischi e nel sistema di controllo interno. Ciò include la completeness, la tempestività e
l’affidabilità dei flussi informativi, sia tra le diverse funzioni aziendali che con eventuali società del gruppo.
Parallelamente, risulta essenziale stabilire indici e parametri segnaletici in grado di intercettare
tempestivamente eventuali segnali di allarme. Tuttavia, un sistema di controllo efficace non può limitarsi a
un’interazione interna: è cruciale anche l'interlocuzione con l’ambiente esterno, comprendendo stakeholder,
mercato e istituzioni, al fine di raccogliere informazioni strategiche, anticipare rischi e cogliere opportunità di
adattamento e crescita sostenibile.

Se questo processo di controlling è molto strutturato nella Grande Impresa non lo è altrettanto nella Pmi.
Gli assetti organizzativi sono per loro fisionomia dinamici, cioè capaci di “adeguarsi” alla natura e alla
dimensione dell’impresa, nelle realtà di portata più contenuta, si potrebbe assistere ad una minore
formalizzazione degli assetti organizzativi in funzione della semplicità dei processi o di ottimizzazione di alcuni
costi da fissi a variabili (come per funzioni come marketing, sicurezza, R&d..)
A cura di Serena Moscardelli
Webinar 4 Marzo 2025
OMNIBUS OVERVIEW: SEMPLIFICAZIONE
PER LE PMI
I fattori di rischio ESG e i relativi downside ed upside risk: fattori che possono impattare sull’equilibrio
economico-finanziario sulla PMI, oltreché sulla reputazione e, in ultima istanza, sulla sopravvivenza e sulla
continuità stessa dell’impresa. Tuttavia seppur vero che Le PMI saranno soggette a requisiti di reporting meno
onerosi. In particolare, le PMI non rientranti nei requisiti della CSRD non saranno obbligate a inviare informazioni
approfondite. Questo riduce il carico burocratico e permette alle PMI di concentrarsi su pratiche sostenibili
senza essere sovraccaricate da richieste normative e costi amministrativi. Si stima che l'attuazione del
pacchetto possa portare a risparmi annuali significativi per le aziende, contribuendo alla mobilizzazione di
investimenti pubblici e privati per un ammontare esponenziale

A cura di Serena Moscardelli


Webinar 4 Marzo 2025
OMNIBUS OVERVIEW: SEMPLIFICAZIONE
PER LE PMI
Le obbligazioni di rendicontazione ai sensi della CSRD saranno limitate alle grandi aziende con oltre 1000
dipendenti, riducendo il numero totale di aziende soggette al regime di rendicontazione e portando a una
diminuzione di circa l'80% delle aziende attualmente in scope (circa 1100 datapoint da raccogliere secondo gli
ESRS ancora rivedere per migliorare la chiarezza e la coerenza con altre normative) .

A cura di Serena Moscardelli


Webinar 4 Marzo 2025
A cura di Serena Moscardelli
Webinar 4 Marzo 2025
GRAZIE

A cura di Serena Moscardelli


Webinar 4 Marzo 2025

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