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MC Microcomputer 005

Il documento presenta la serie C8000 di sistemi microcomputer progettati per applicazioni aziendali, evidenziando le loro caratteristiche e capacità di espansione. Viene discusso l'impatto della microinformatica sulla cultura contemporanea, sottolineando l'importanza di adattarsi a questa rivoluzione tecnologica. Inoltre, il documento include un indice degli inserzionisti e informazioni su eventi e prodotti nel settore dell'informatica.

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MC Microcomputer 005

Il documento presenta la serie C8000 di sistemi microcomputer progettati per applicazioni aziendali, evidenziando le loro caratteristiche e capacità di espansione. Viene discusso l'impatto della microinformatica sulla cultura contemporanea, sottolineando l'importanza di adattarsi a questa rivoluzione tecnologica. Inoltre, il documento include un indice degli inserzionisti e informazioni su eventi e prodotti nel settore dell'informatica.

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microcomputer-based Systems, designed spec- BASIC, FORTRAN and Pascal are available on
ifìcally for business applications. severa! operating systems, including an adap-
These powerful general-purpose systems cation of cheUN!?& timesharing System. Aiso
combine processor, memory, fixed 8-inch disk, available are packages for Communications,
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The C8001 is an 8-bit System that's ideal for
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tion. which can handle up co eight users.
Based on thè Z8000* processor, thè C8002
can be connectcd co a high-speed locai net-
work for further expansion.

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Anno 2 - numero 5. gennaio 1982

a] Indice degli inserzionisti


BM MC software Sharp PC-121
Pierluigi Panunzi

m MC posta

I linguaggi: progettazione di
programmi - quarta parte
Corrado Giitnozzi

MC software Sinclair
Giovanni Cozza
ZX 81
m ll Pascal - quinta parte

Pietro Hasenmujer

MC guidacomputer

MC micromarket

MC software SOA
Pierluigi Panunzi MC micromeeting

MC software RPN Campagna abbonamenti


Paolo Galasselii Servizio informazioni lettori

MCmicrocompuler 5
INDICE DEGLI INSERZIONISTI
Aba KicKronica - Via Fossati. 5 c - 10141 Torino
Adveico Data SvsCems (Onyx) - Via Emilia Ovest. 129 - 4.^016 S. Pancrazio (Parma)
AH 2000 • Via Del|-A!loro 22 RA - 50123 Firenze
Bit Computer! - Via F. Domiziano 10 - 00!45 Roma
Bit Shop Primavera - Galleria Manzoni - 20121 Milano
Casa del Computer - Via Della Stazione. 21 04013 Lalina Scalo
CDS Italia - Via Oiovannetli, 16 • 57KX) Livorno
Cogito Computer - Via Scsiesc 22 - 50141 Firenze
Cimipilant - Via Vittorio Emanuele III. 9 - 91021 Campobello di Mazara
Computer City - Via Cavallotti • 20052 Monza (MI)
1 1

Computer Company - Via S. Giacomo 32 - 80133 Napoli


CSI - Via P. Rondoni II -20146 Milano
Easy Byte - Via G. Villani 24 26 - 00179 Roma
Ecla - Via Giacosa. 3 - 20127 Milano
EDP-l'SA - Via Gattamclata. 5 • 20149 Milano
FBM - Via Flaminia, 395 - 00196 Roma
General Processor - Via Giovanni Del Pian dei Carpini - 50127 Firenze 1

ICS - Via della Balduina 89 - (X)I36 Roma


Iret Informatica - Via Bovio 5 - 42100 Reggio Emilia
Kiber Calcolatori - Via Bellaria 54 58 - 51 HX) Pistola
MCS Multicomputersystem.s - Via Pier Capponi 87 - 50132 Firenze
Microiech - Via Bronzetti 20 - 20129 Milano
MK Periodici - [Link] Vtuorìo Emanuele 15 - 20122 Milano
Rebit Computer (GBC Italiana) - VIC 20 - [Link] Matteotti 66 - 20092 Cinisello Balsamo
Roma L'fTicio - Istituto Mides - Via Marcantonio Colonna 60 00192 Roma
Saga - Via V. Bellini 24 - 00198 Roma
Softec - [Link] S. Maurizio 79 - 10123 Torino
Software Management - [Link] Ardigò 30, A - 00142 Roma
SPH Computer - Via Giacosa. 5 - 20127 Milano
Telcom Via Civitali 75 - 20148 Milano
Texas Instruments - [Link] Delle Scienze - 02015 Ciltaducale (Rieii)
Triumph .Adler (Gruppo Inserzjonisii Alphatronic) - [Link] Monza. 261 - 20126 Milano
l'nivers Elettronica - Via Sannio. 64 - 00183 Roma

Anno 2 - numero 5. gennaio 1982 - mensile - L. 3.000

Direttore; Paolo Nuli


Condirettore: Marco Marinacci
Ricerca e Sviluppo: Bo Arnklit
Collaboratori: Sandra Campanella. Giovanni Cozza, Mauro Di Lazzaro. Paolo Galassetti. Corrado
Giustozzi. Pietro Has^Biajer. Marialba Italia. Merelli.'Steert o Morando.
Francesco Pelroni. .ftÉBezio Petroni. Pierli^riTPanunzi. Pietro Tasso
Segreteria di NdiliiMK: Paola Pujia (respuiiuUle^. Giovanna MqU^r
ArtlXiMtor G iampaolo (Treak) Cecchini
Grafica e inyaginarione: V Roberto Saltarelli
Fotografìa: Dario Tassa
Anuninìstrazione; Maurizio Ramaglia (responsabile). Anna Rita Fratini
Servizi Generati; Giancarlo Atzori
Direttore Responsabile: Marco Marinacci

MCmicrocomoBUi è una pubblicazione Technimedia, Via Valsolda 135. (M)141 Roma, {


tel.06-898.654-899-526 \
Regisirazionedel Tribunale di Roman. 298/81 deU'Il agosto 1981
© Copyright Technimedia s.r.l. - Tutti i diritti riservati.
Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono ed è vietata la riproduzione, seppure parziale,
di cesti e fotografie.
Pubblicità: Technimedia. Via Valsolda 135, 00141 Roma. tei. 06,'898. 654-899. 526
Produzione pubblicitaria: Cesare Veneziani tei. 06/8105927
Abbonamento a 12 numeri: Italia L. .30.000; Europa e paesi del bacino mediterraneo L. .34,000: Americhe.
Giappone. Asia eie. L. 50.000 (spedizione via aerea). C/c postale n. 14414007 Intesta-
to a: Technimedia s.r.l. • Via Valsolda. 135 - 00141 Roma
Composizione e fotolito: Starf Photoiito. Via Acuto 137, GR.A km 29. Roma
Stampa: Grafiche P.F.G.
Conces-sionaria per la
distribuzione: Parrini & C. - Roma - [Link] Indipendenza llb - Cent. Tel. 4992. Milano - Via
Termopili, 6/8 - Tel. 2896471 - (Aderente A.D.N.)

.Associato CSPI

MCmicrocomputer 5
L’INTELLIGENZA INOSSERVATA
La mkroinformaiica alla portala di tulli cosiiiuisie la grande
rivoluzione culturale del nostro secolo, una rivoluzione paragonabile
per effetti ed importanza aU'invenzione della stampa. lì carattere
rivoluzionario di questo fenomeno è insilo nella possibilità di
estendere incredibilmente l'impiego di quella che Servan-Schreiber
definisce "la più grande fonte energetica del mondo", l'intelligenza
umana. Per inserirsi in questo fenomeno culturale occorre superare
il mito deirinformaiica in camice bianco e passare all'impiego
intelligente degli strumenti [Link] i quali esso si realizza:
calcolatrici programmabili, microcomputer, personal computer. Chi
non supera il mito imparando ad amplificare le proprie capacità
attraverso questi strumenti è fatalmente destinato ad entrare nella
schiera degli analfabeti del futuro.
Questi concetti, fino a poco tempo fa chiari ad una cerchia
relativamente ristretta di specialisti ed appassionali, sono ormai
entrati nel bagaglio culturale dell'uomo della strada: ne parlano i

settimanali e persino i quotidiani, tutti i mercoledì il milanese La


Notte pubblica una rubrica dedicata agli appassionati di personal
computer.
Ne parla anche la RAI-TV: lunedì 4 gennaio 1982 nel corso del
TGl delle 13 e 30 è andato in onda un servizio da Tokyo.
Akiabara, il quartiere delTelettronica, sta cambiando volto: tra
radio, televisori, videoregistratori, videodischi, forni a microonde,
impianti Hi-Fi domestici, portatili e per auto, sono comparsi
prepotentemente i personal computer "capaci di immagazzinare fino
a 64.000 informazioni" come dice lo speaker. Orde di ragazzini
giapponesi si stanno impadronendo dei segreti dell’informatica e
sorgono scuole dedicate ai personal computer.
Tutto giusto, lutto vero, c'è solo un piccolo particolare: possibile
che i redattori del TGl siano dovuti andare fino a Tokyo per
accorgersi delle schiere di giovanissimi in piena rivoluzione
culturale? Possibile che non abbiano sentilo dire che la rivoluzione
culturale de! personal computer è una realtà anche nel nostro Paese?
In piena recessione, di una cosa possiamo essere ben certi,
l'intelligenza resta una materia prima largamente disponibile anche
in Italia, l'incredibile interesse culturale
sorto attorno
all'informatica personale lo dimostra chiaramente.
MCmicrocomputer lo testimonia mensilmente.
Paolo Nuli

MCmicrocompuler 5
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utilizzate, pennarelli, penne a sfera,
penne a cartuccia ricaricabile;
• un'insieme di funzioni programmabili facili-
tano Vostri programmi;
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• interfacce disponibili, parallela
tibile Centronics, RS-232-C, IEEE -488. (WX 4633/4638);
• possibilità di utilizzare anche carta a rotolo.

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Memoria interna: RAM 64 Kb, ROM 1 Kb. Memoria
a dischi: minifloppy con capacità
di 1 84 Kb 0 736 Kb, con possibilità di gestione fino
a 4 drives (capacità massima 2.944 Mb).
Display: video da 12 pollici - capacità massima di 2000
caratteri - possibilità di lettere maiuscole, minuscole e
simboli grafici.
Tastiera: 60 tasti alfanumerici e 1 2 tasti di funzioni
- tastierino numerico separato a 1 2 tasti.

Interfacciamento: 2 porte seriali RS-232-C 3 porte di •

espansione in parallelo - disco Winchester (opzionale)


da 10 Mb a 20 Mb fino ad un totale di 40 Mb.
Software: 3 sistemi operativi: MTS-6800 (Multi-tasking
System), FLEX, SDOS, - linguaggi gi programmazione:
BASIC MTS, BASIC esteso. Assembler Programma
di creazione di testi (Full
Programma di
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Screen Editor).
formattazione di documenti
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Piccolo. Leggero. Potente.
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direttamente dagli stabilimenti produttivi situati in Giap-
pone, Irlanda. Italia.
Unità centrale
clock a 4 MHz
Un microprocessore ZILOG Z 80A con un
gestisce le risorse del sistema.
Una memoria RAM da 128 Kbytes è a disposizione
utente.
Due interfacce seriali RS232 programmabili e un'inter-
faccia parallela permettono 11 collegamento con
l'esterno.
Questo insieme dà all'unità centrale la potenza richiesta
per una larga gamma di applicazioni.
Tastiera
Un blocco alfanumerico standard con maiuscole e
minuscole.
Un blocco numerico separato con comandi del cursore.
i

Un blocco di 14 funzioni programmabili.


Le sue numerose funzioni permettono una grande flessi-
bilità di utilizzo.
Schermo
Utilizzando un fosforo verde senza "scintillamento" e
una perfetta leggibilità.
trattato "anti-riflessi" assicura
25 righe per 80 colonne maiuscole e minuscole in visione
normale o "negativa".
32 caratteri semigrafici permettono la costruzione di
tabelle o di grafici
Unità minttloppy
Due minifloppy da 5" (328 Kbytes ciascuno), semplice
faccia,
DMA
doppia densità, gestiti da un'interfaccia interna
(accesso diretto memoria). M23 mark MI
Tre domande suUa KP 41 C La bibbia di Knntbi natorlal Algorithms; 6. ^yntactical Algo-

Leggo ahi d&] primo numero la vostra Nel numero 3 di MC avete presentato un rlthms; 6. Theory of languages; 7, Compi-
interessante programma di sort velocissi- lers. Finora sono usciti solo i primi tre volu-
grazie alla Quale, con la sausa di
rlvìeta,
comprarla per la rubrica "Software SPlf”. m
mo in linguaggio acchina per Appiè II. mi; per la reperibilità in Italia vi è In effetti
Nell 'articolo, proprio all 'inizio, si fa rilèrl- qualche problema, perché nonol risulta re-
mi sto fàoendo UTUt cultura più completa
sistenza di un importatore. E comunque
ne! settore de! calcolo elettronico.
mento ad un libra che, ùa i vari argomenti,
tratta ampiamente quella appunto del sort. possibile ordinarli direttamente in Ameri-
Approfittando della rubrica “MC posta", ca, come abbiamo fatto noi, rivolgendosi a
Voi dite che se ne parla nel terso volume;
avrei anch'io cfuaJcAe domanda da porvi: qualcbe libreria tecnica molto specializza-
vorrei sapere quanti sono gli altri e come è
l ) È possibile inserire più di una RAM qua-
possibile reperirli in Italia Infine, vi chie- ta. Fopiiiamo un indirizzo per Roma: Libre-
drup/s sulla 41C in modo da ottenere una ria Ingegnerìa 2000, Via della Polveriera
maggiore capacità di memoria? do un ‘indicazione sul livello di competenza
cui l 'opera si rivolge (principianti, iniziati 15, (X)184 Roma - tei- 06/4744169. Esisto-
S) Non poesia la (costosa) stampante, no due versioni (che differiscono per la sola
ma vorrei ugualmente compilare program- Carlo Bressl - Bologna rilegatura) con prezzi di circa 40 ( edizione
mi ohe ne utilizzino le istruzioni quando
normale) e circa 30 (edizione economica)
detta perilerioa è caligata alla calcolatrice, dollari per ciascun volume. Non si può dire,
posso farlo? L'autore è Donald B. Knuth, l'opera si infine, che l'opera sia indirizzata «lì princi-
3) È possibile, con la 4IC e il lettore di chiama "The ari of compiòer program- pianti, nel senso che scende veramente in
schede, slampare schede che poJ verranno programmare un compu-
ming" (l'arte di profondità sul vari argomenti ed è perciò di
utilizzate dalla HP67 o dalla HP97? ter). lacasa editrice è la Addison-Wealey lettura piuttosto impegnativa. Si tratta, co-
Grazie per l 'attenzione e per l ‘eventuale ri- americana. I volumi sono sette, ciascuno munque, di qualcosa che è posslbOe definire
sposta alle mie domande. dedicato ad un settore si>eolfico: 1. Funda- come una specie di bibbia del computer
Mario Graziam' - TOrino mental Algorlthms; 2. Semlnumerlcal AJ- (non solo come autorevolezza, ma anche
goiitnma; 3. Sorllng ^Searchlng; 4. Combi- come mole...). JéC
CUspondo Iniziando dalla pròna doman-
da: non è possibile ampliare la memoria di
dati-programma a più di 2240 byte, Cioè
l'equivalente di una41Ccon quattro moduli
Dal prossimo numero MC MICROCONSULENZA
RAM semplici; in pratica^ la 41C con un Dal prossimo numero nasceri una nuova motivi interrotto e che miauguro di rista-
modulo RAM quadruplo è già espansa al rubrica: MC MICROCONSULENZA, È un bilire nel modo
migliore.
massimo e la 41CV non accetta alcuna es- servizio in più che MCmicrocomputcr oltre ai n lettore Facchini di Bolzano chiede la
tensione della memoria RAM. Questo signi- suoi lettori; una rubrica di carattere tecnico sequenza di istruzioni in linguaggio Edi-
fica che il possedere una 4 IC con RAMqua- dove volta per volta sarà data risposta, nei tor per leggere o scrivere etichette di un
drupla, 0 una 41CV, dà l'indi scutlblle van- limili di spazio consentiti, ai quesiti dei lettori. disco 8" su un mlorocomputer dotato di
taggio di avere rispettivamente tre o quat- Animatore e curatore della rubrica sarà l'Ing CP/M. Caro Facchini, U suo quesito è un
tro slot Uberi per le varie ROM e altre peri- Gianni Bccaiiini, un pioniere del microcom- po'ambiguo; ritengo tuttavia che lei In-
feriche. ma non quello di poter estendere poter amatoriale in Italia c progettista (Gene- tenda riferirsi al modo di procedere ad
ulteriormente la memoria. lunga esperienza che non sarà
ral Prixics-sor) di una Identificazione del dischetti per un
Le istruzioni della stampante, come di cerio ignoto a molti lotlori. facile riconoscimento del medesimi da
qualsiasi altra periferica, possono essere Ad MC MICROCONSULENZA potran- parte di un programma.
contenute in un programma anche quando no rivolgersi tutti i lettori;il servizio é comple- H sistema operativo CP/M non prevede
la periferica stessa non è collegata, e pos- tamente gratuito. Non verranno presi in con- originariamente questa funzione (detta
siamo distinguere due casi [Link] quesiti che non siano di interesse per solito "labeling” o "etichettatura"). Si
al Se la i>erirerica è collegata, al momento sufncicntcmente generale o che richiedano può procedere in diverse maniere:
della compilazione del programma, una giudizi comparativi su apparati commerciali. a) Certi elaboratori lasciano libere per
istruzione propria deUa periferica, per Su questo numero iniziamo con un "assag- l'utente alcune tracce del dischetto al di
esempio "ACCHB", nel caso della stampan- gio" della futura rubrica con la risposta ad un fuori della "portata" del sistema operati-
te,verrà tradotta in “XROM 29,02" quando lettore di Boi/ano. vo; è possibUe In questi casi scrivere delle
la stampante verrà scollegata per poi ridi- routine assembler per scrivere o leggere
ventare “ACCHR" una volta relnserita la Colgo l’occasione deWusoita del 1° nu- in un settore l'idsntlflcatore rlcblesto.
periferica. mero di MCmlcrooomputerfl migliori au- b) Inserire ridentlflcatore in un piccolo
b) Se la periferica non è collegata al mo- guri) per farvi la s^uente richiesta, e file (creabile a livello del linguaggio in cui
mento della compilazione del programma cioè se è possibile avere la sequenza di si lavora). Questo file potrà essere del tipo
(è questo il suo caso), ristruzione verrà istruzioni (linguaggio EDITOR?) per R/0 (sola lettura) se si desidera impedir-
memorizzata come "XEQ'ACXJHR"; una vol- scrivere o leggere J'eUchelta di un di- ne la cancellazione accidentale, o, se non
ta inserita la stampante, pur rimanendo schetto da 8" su un mlorocomputer che si vuole chacompaia nel direttorio, di tipo
sempre “XEQ'^ACCHR" come se fosse un opera col CP/M. Oppure se mi potete indi- "di sistema".
qualsiasi richiamo di subroutine alpha, l’I- rizzare a chi mi può fornire questa indica- L’Editor non è un linguaggio; è solo un
struzione verrà ©seguita normalmente. zione. Sperando di non avervi disturbato, programma di utilità che viene sfruttato
SI tratta quindi di una differenza di for- vi saluto e ringrazio. per creare e modificare manualmente il
ma, ma tutto funziona bene ugualmente. È O, Facchini - Bolzano contenuto di un certo file. Se questo file
ovvio che, in ambedue 1 oasi, se la periferica contiene un programma, l’Edltor servirà
è scollegata, all'atto dell'esecuzione dell'i- mio rapporto oon MCml-
Inizio quaato per modificare il programma stesso. Se il
struzione, il display mostrerà U messaggio erocompuler con una, particolare soddi- programma e In FORTRAN. l'Editor con-
di errore "NONZXISTEBT". sfazione. sia per la stima che personal- sentirà di modificare U programma POHr
Infine, la compatibilità tra HP67-97 e mentó nutro per gli Editori,sia perché mi TRAN; se in COBOL fi programma COBOL
HP41 C più lettore di schede none reversibi- toma assai gradita l'occasione di ripren- e cosi via.
le, quindi non è possibile leggere con la dere U discorso oon un pubblico di hob- Resto a disposizione di tutti e saluto
67/97 schede scritte con la 41C, neppure bystl di cui anche io una volta facevo par- cordialmente.
usando soltanto istruzioni presenti anche te; un discorso da anni ormai per tanti Gianni Becattinl
sulla 67/97.

10 MCmicrocompuler 5
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IL NUOVO COMPUTER A COLORI E SONORO.


Tutti possono utilizzorlo con facilità, e musico.
e tutti possono ocquistorlo senza sforzo. Paria il BASIC, ha un completo manuale in Italiano,
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utile Vie 20 un computer perfettamente
il tecnico-scientifici, didottia', professionali
attrezzato, con larga tostiero e tasti di funzione e ricreativi sviluppati sul sistemo PET^CBM.
progrommabili, con uno memorio espandibile Il Vie 20 è veramente per tutti.

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Per informazioni scrivere a
televisore, con io capacitò di produrre suoni
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CON UN BUON COMPUTER
PER UN OniMO SISTEMA DI SCRIHURA
^8 Is

OLIVEm- HOWARD
TYPRlKjy^fR'221
Lo OLIVETTI HOW/i( >ET 2fcl é-bisponibile sia
con rosriera iraliona^© co# rosfipro Americano.
Lo inrerfoccio può essere dt*ripo ir^ur oppure di
tipo inpur/ourpur bLfferizzoto(l6''?\ _RAM)
permerrendo nel seccQdo cos^ olla inocchino
do scrivere di agire 'tot
';ome rerminole^f^relligenre.
Nel primo coso con incoccio input porrò
essere utilizzoro comeijno sromponre |
rrodizionole avendo pelò o dispo^iziorife tutte le
funzioni dello rostiero pltotote do sofrwora
È inoltre disponibile o porrire do feibroiòi9fl2
l'inreffoccio PRiNTALL sld ai tipo seriole che k
porollelo per le seguenti noocchine tdfc scriVpe;
Olivetti 121 e Olivetti Prq^s 00/05 Onmpio.

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Cercasi conceulortorl per le zone I
Ibere. '
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personal computer Apple è un ingegnere migliore.
Perché Apple lo libera completamente dai calcoli di

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può aiutarloo sviluppare e precisare idee creative e
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può essere estesa modularmente. '
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05??/3?ò43
Leggero come uno macchina per scrivere portatile e Vorr~ conostrte irapi.*gnu die lo«j oeo^ lare per me ..r i

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delle istruzioni simbo-
Ed. I9m
liche di un linguaggio as-
sembler generico che "ini-
Con il crescente difTondersi dei "perso-
zia" a quelle che sono le fun-
nal". l'alone di mistero che circondava la
zioni dei vari registri. deU'accu-
programmazione dei computer si è andato nuilalorc. del program counter. del-
con il tempo diradando, grazie soprattutto lo stiick pointer, nonché ai modi di
alla Tacilità d'uso ed alla "amichevolezza" indirizzamento, al ctxliee ASCII, al con-
del BASIC rispetto ad altri linguaggi di cello di programma "monitor", di "edi-
programmazione; a! contrario la cono- tor" e cosi via.
scenza del funzionamento del cuore del
Un'altra sezione, forse la più importan-
microcomputer, e cioè del microprocesso- te a livello didattico, riporla alcuni esempi
re. restaper molti terreno vergine.
concrelidi programmi assembler scritti per
Questo libro rappresenta un'ottima oc- il micropriK'essore 6502. uno tra più usali i

casione per conoscere in maniera semplice


nei micriKompuler. e che fanno riferimen-
c piuttosto chiara la struttura,ma soprat- to a .semplici problemi come il trasferimen-
tutto il linguaggio del microprocessore.
to di un certo numero di dati da un punto
La prima parte del volume, di formalo ad un altro della memoria, al controllo dì
contenuto e quindi maneggevolissimo, é del lavoro c'é un glossario che riporla i
una porla di O. all'uso delle subrouline e
I

dedicata ad argomenti per cosi dire intro- termini di uso più frequente.
degli inlerrupl. Con un minimo di pazienza
duttivi; si tratta di un rapido “ripasso" In dermitiva un volumetto scritto in for-
e di attenzione ci si può rendere conto di
degli elementi base per chi voglia capire il
come in pratica la macchina opera per ri- ma piana ed accessibile che centra in pieno
funzionamento del microprocessore, il co- che vengono gli obiellivi proposti nel titolo:non va cer-
solvere i problemi le
dice binario, il codice esadecimale. circuiti
i
assegnali.
to preso per un manuale di programmazio-
logici (AND. NOR. OR. con la
ecc.). Ma ne. ma il primo indispensabile
costituisce
descrizione della organizitazione del mi- Ciò si rivela senz’altro utile a tutti e rite- passo per chi voglia iniziare a conoscere
crocompuler si entra subito in argomento: niamo spingerà più d'uno ad intraprendere più da vicino il funzionamento del cuore
partieolareenfasiédalaad un caso pratico la strada della programmazione in assem- del microcompuler. Il prezzo contenuto e
di organiz./u7Ìonc della memoria che rende bler. che può essere facilmente integrata la discreta reperibilità potranno contribui-
il lettore familiare con termini usatissimi con quella in [Link] ed è in grado di risol- re ad allargarne il successo.
come RAM. EPROM. VIA. vere problemi particolari. A conclusione .Alherlo .Morando

INTRODUZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE aspetti della teoria, iniziando col definire i

basilari concetti di algoritmo e di program-


STRUTTURATA ma. Si passa quindi ad introdurre le strut-
G.A. Lanzaronc. M. Maiocchi, R. Pollilo ture di controllo e a discuterne utilità e
convenienza, passandone poi in rassegna
Franco Angeli duttivi ai concetti, alle problematiche ed un gran numero (molte aneora non imple-
y.ìe Monza. 106 alle metodologie dell'informatica, e costi- mentate in alcun linguaggio esistente), e
221 pagine - L. KUm tuisce un insieme dì letture per cosi dire mostrando come possano essere "simula-
Ed. I9HI propedeutiche a quegli argomenti appro- te" in tre tipici linguaggi non strutturati:
fonditi poi in modo più tecnica dalle altre FORTRAN. COBOL
ed un generico As-
due collane,fi cioè dedicala a chi, per lavo- sembler. Superalo brillantemente lo sco-
Franco Angeli è probabilmente l'unico ro o per hobby, si occupa di informatica e glio del teorema di Jacopini-Bòhm si passa
editore in Italia ad avere in catalogo tre vuole conoscerne gli aspetti principali in a discutere iproblemi inerenti la corretlez-
distinte collane dedicale aU'informatica. modo non eccessivamente speeialistico. zi) dei programmi, con tanto di dimostra-
Ciò che le differenzia è il tipo di lettore cui Quesio testo appartiene per l'appunto zioni formuli e verifiche informali basale
si rivolgono: il programmatore —
analista ai Quaderni, e si propone di introdurre il sull'uso dei predicali di controllo di tipo
la prima ("Informatica - [Link]"). lo studen- lettore alla conoscenza della programma- "[Link]" ed "asserzione". Viene poi
te o comunque il tecnico la seconda (“In- zione strutturala, la recente teoria di fon- inlrodolla la metodologia di progetto
formatica"). rutcnlc non specialista la ter- damentale importanza nello sviluppo del "top-down", sia in astratto che relativa-
za ("Quaderni di Informatica"). Quesl'ul- software e nella progettazione dei linguag- mente ai tre linguaggi di cui sopra, e per
tima in particolare, realizzala in collabora- gi. In autori (tulli e Ire di
undici capitoli gli finire viene mostrata l'applicazione dei
zione con la Honcywelt Information provenienza HISI e docenti al Politecnico mezzi c delle tecniche illustrate ad un pro-
Systems Italia, è composta di lesti intro- di Milano) passano in rassegna tutti gli blema tipico: la gestione di un magazzino.

14 MCmicrocompuler 5
sentale problematiche connesse all'interfac-
ciamento, partendo appunto dal concetto di
CPU (primo capitolo).
Dopo questa breve introduzione, nel se-
condo capitolo si entra nel dettaglio con la

descrizione di strutture utilizzanti nell'or-


dine l'8080, il 6800, lo Z80 e l'8085, intro-
ducendo già i problemi di temporìzzazione
e di connessione con banchi di memoria. i

Il terzo capitolo è dedicato aH’input-

output, spaziando dall'I/O seriale a quello


parallelo con le descrizioni del 6820 (PIA),
dell'8255 (PPI). delle UARTe USART
tra
le quali la 6850 (AGI A), e l'82S Inoltre si 1 .

parla di polling, di DMA


e di interruzioni.
Il quarto capitolo contiene notizie, am-

piamente corredate di disegni, diagrammi


a blocchi, schemi circuitali e frammenti di
Il programma relati- programmi in linguaggio assemblativo, ri-
vo è. come tutti gli altri Ci sembra quindi guardanti le periferiche vere e proprie, la
del libro, scritto nel lin- che il testo abbia rag- maggior parte delle quali servono a noi
guaggio (inesistente) intro- giunto pienamente il suo o- "essere umani" per instaurare un colloquio
dotto via via nel corso del te- biettivo: esporre in modo chiaro ed con il computer.
sto- Insomma, c'è proprio tutto, [Link] iconcetti (e non solo quelli) Ecco perciò che troviamo successiva-
e fa piacere scoprire che nonostan- della programmazione strutturata, e mo- mente le tastiere, display a led. le teletype.
i

te l'indubbia complessità degli argomenti strare come possano essere applicali anche ìlettori di banda perforata, lettori di carte i

affrontati la lettura risulti sempre agevole, avendo a disposizione un linguaggio non di credito con banda magnetica, le cassette
grazie ad uno stile di esposizione semplice e strutturato. Per il modo in cui è scritto, magnetiche digitali, il display video, i

conciso, benché molto rigoroso. Ogni con- inoltre, è leggibile praticamente da tutti, in floppy disk con loro controller, sintetiz-
i i

cetto esposto è corredalo da opportuni e- particolare è consigliabile agli "informatici zatori musicali ed infine le RAM dinami-
sempi. e gli algoritmi discussi si riferiscono alleprime armi", ma gli argomenti trattati che.
generalmente ad applicazioni non nume- ne fanno un testo anche per "addetti ai capitolo cinque riguarda la conversio-
Il

riche: la maggior parte di essi tratta addi- lavori". ne digitale-analogica e viceversa, anche
rittura problemi con carte da gioco ("soli- Concludendo, un testo utile e ben fatto, questa spiegata con dovizia di particolari e
tari". ordinamento o fusione di sequenze e adatto a un pubblico abbastanza vasto, di circuiti.
cose analoghe) in modo da non richiedere che senz'altro merita di essere letto; non Il capitolo sei parla invece dei “bus" spa-

al lettore alcuna conoscenza specialistica, e guastano, a questo proposito il prezzo con- ziando dall'S-lOO aU'IEEE-488, dall'RS-
risultare cosi più generali e più immedia- tenuto e la notevole reperibilità. 232C alle comunicazioni sincrone ed asin-
tamente comprensibili. Corrado [Link]::i crone.
I capitoli 7 ed 8 scendono ancor più in

dettaglio nella descrizione di un progetto


un multiplatore a 32 canali seriali e dei
TECNICHE DI INTERFACCIAMENTO di
problemi legati ai guasti delle apparecchia-
DEI MICROPROCESSORI ture e alla loro rilevazione (voltmetri digi-
A. Lesea. R. Zaks tali. analizzatori di stati logici, debug di un
processore).

Jackson Italiana Editrice Per finire nelle appendici vengono ripor-


tate tra l'altro notizie "economiche" (prez-
PJe Massari 22 - 20Ì25 Milano
zi e distributori di componenti per micro-
400 pagine - L. 22.000 processori). tabelle riassuntive dei segnali
Ed. I9H0 costituenti gli standard RS-232C e lEEE-
488 ed un ^ossarieito delle sigle (chiamate
"acronimi”) più spesso [Link] nella lettera-
tura con una succinta traduzione del signi-
ficato.
letteratura di pro- Come si può vedere da questa descrizio-
duzione Jackson e ne. gli argomenti in discussione sono vera-
riguardante i moltepli- mente tanti, ma tutti curali con il miglior
ci aspetti del mondo dei dettaglio possibile, compatibilmente con
microprocessori, non po- l'esigenza di contenere il tutto in ben 400
teva mancare un'opera ri- pagine.
guardante le tecniche di inter- Lo stile di esposizione è per forza di cose
faccìamento del micro con il dedicato agli "addetti ai lavori”, dato che
mondo esterno. certe problematiche non possono essere
E infatti noto che ogni compo- trattate con superficialità: però qua e là
nente "esterno" ha un suo modo di non mancano piacevoli digressioni, che
"colloquiare" con il micro. sia esso i
servonose non altro ad alleggerire il com-
na semplice memoria o una porla di input- pilo al lettore.
output oppure un tubo a raggi catodici o La nota dolente, infine, viene dal prezzo
una stampante. Questo libro perciò, rivol- non proprio accessibile, giustificato dalla
to a chi già conosce principi alla base del
i vastità degli argomenti trattati.
fun/umamenlo di un microprocessore, pre- Pierluigi Panunzi

MCmicrocomputer 5 15
Informazioni dalla General Processor - Numero speciale

LA GENERAL PROCESSOR LEADER


TRA ^ ITALIANE DELLA MINI INFORMATICA

Anche il 1981 si e' chiuso in modo piu' che soddisfacente


per la General Processor che ancora una volta ha fatto registrare
un aumento di produttività' di oltre il 40% rispetto all'anno
precedente
Quali sono i motivi del successo della "formula General
Processor"? Forse il principale....'...

IL T-STAR A 156K BIT/SEC

In occasione della presentazione alla stampa era stato


annunciato che la velocita' di comunicazione tra gli elaboratori
della serie T-STAR, allora di 19K bit/sec, sarebbe stata
accresciuta fino a 90K bit/sec. I tecnici della General Processor
hanno addirittura superato di oltre il 60% questa previsione,
riuscendo a raggiungere, in totale af f idabili ta' il limite dei ,

156K bit sec. Il T-STAR, oggi quindi piu' veloce, e' pertanto
ancora piu’ competitivo nei confronti della tradizionale
multielaborazione e consente una facile implementazione di
sistemi multiutente .anche molto complessi. Col T-STAR possono
essere automatizzate, da piu' terminali, procedure integrate di
contaoilita' magazzino, controllo oraini...
,

IN QUESTO NUMERO

8 EPROM alla volta per il nuovo eprom programmer del Modello T


Microcomputer in museo: una realta' anche in Italia
Prova comparativa tra i "aata base" sotto CP/M
T/MAKER - un "super Visicalc" sotto CP/M
L'elenco aggiornato dei rivenditori GP
Nuovi servizi alla General Processor

GP NEWS è Torganu ufficiale della General Processor; viene composto con un programma
di word processing su un Modello T/IO che gestisce anche Tindirizzario per la spedizione. Se
desiderate saperne di più richiedete alla General Processor il numero di di cui GP NEWS
sopra è riportato uno stralcio: Vi verrà inviato gratuitamente e senza impegno da parte
Vostra.

GENERAL PROCESSOR
sistemi di elaborazione
Via G. del Pian dei Carpini, 1 50127 Firenze • Tel. 055/43.55.27-43.763.08 • Telex 571034 GB^IPRO '
Apple/// Il pili significativo

salto di qualità nell’universo


del personal computen
Apple IH. La terza generazione. personal Il Tanta memoria a vostra disposizione. E se tutto
computer è ormai entrato nella vita di lutti giorni i questo non vi basta, c’è ProFile.'^una grande memoria
e molte società si lanciano nei mercato fiutando l'affare. contenuta in un unico disco rigido, che funziona solo
Ma prima di impegnarvi con prodotti della loro prima i con Apple Con questa aggiunta vostro Apple Ili
ìli. il

generazione, venite a dare può immagazzinare più di 5


un'occhiaia alla terza genera- milioni di bytes di informazioni
zione di Apple. Apple III è on-line, l’equivalente di 1200
ilpersonal computer più potente pagine di testo, ovvero tutti i dati
sul mercato, ciò significa che di una grande società.
da oggi avete fra le mani la pos-
sibilità di risolvere un numero Nessun limite alla vostra
praticamente illimitato di crescita. Dentro Apple III
problemi, m modo più semplice abbiamo messo praticarpente
e rapido di quanto lino a ieri tutto quello che ci veniva in mente.

avete ritenuto possibile. A parte l’obsolescenza perché è


progettato per crescere seguendo
Software fantastico. le vostre necessità e le novità
Visicalc lìl'^' è la risposta definitiva tecnologiche. Anche quando
alia domanda "che cosa avrete aggiunto tutto (ProFile,
succederebbe se...?" ed è più
il
una stampante, un plotler. un
avanzato software di questo tipo, modem ed alcune unità a dischi)
disponibile solo con Apple III.
c’è ancora posto e memoria fino a
Inoltre con Apple Business
256 K. Con SOS. sistema il il

Graphics'^ potete convertire personalizzabile, diventa


vostri dati direttamente in grafici,
I

semplicissimo anche aggiungere


istogrammi, diagrammi circolari
periferiche.
o lineari, tutti in 16 colon,' Mail
List Manager vi consente di Apple per
progettisti di
HI i

immagazzinare fino a 960 nomi


e indirizzi su di un singolo
disco e di accedere ad essi nel
modo che vi pare: per ordine
-u- software. Col Pascal III, chi
sviluppa software dispone di
un potente ed attuale strumento
di sviluppo software.
alfabetico, per categoria o per
codice postale, ad esempio.
Poi schiacciale un paio di tasti _
Una rete capillare
di rivenditori.
^
ed ecco i vostri indirizzi Apple III è distri-

stampati. Se poi aggiungete buito e assistito /


il programma Apple Writer ///,'*^ da una rete /
VI mani un perfetto sistema di video scrittura.
trovale fra le di 250 rivenditori in tutta Italia. Per saperne

Ciò significa che vostro Apple III può fare praticamente


il
Venite a vederlo dal rivenditore / aucompiiaie
più uirinn
nii'i Vicino.
illavoro di un sistema dedicalo al v/ord processing, con / e speditelo m busia
ilvantaggio di essere un personal utile in altre attività. Metterete le mani su qual- / chiusa a:

Inoltre potete utilizzare quasi tutti programmi di Apple cosa di veramente / Irei tnfonnalica S.p.A
i II.
.
' Via Bovio, 5 - 42100 Reggio
potente. Emilia -Tel 0522/32643
Elaborazione integrata. Access llf^ è un altro
esclusivo software Apple che vi consente di accedere Sono interessalo a

alle informazioni del centro elaborazione dati della /


vostra azienda, utilizzarle per vostro lavoro e modifi- il

carle se necessario.
Cognome—
Società

fÉappkz
Il Personal Computer
I computer a ROMAL'FFICIO *H2 dal FICIO ènuludall'e.'<igen:a.e\'iden:ialasi in acca- per 1 visitatori in pochi minuti. La superficie è
28 gennaio al 1° febbraio .\ione di sondaggi e ricerche, che Roma, centro di cosidi [Link] quadrati. solo il Kr^inferio-
[Link] puhhUche e priraie. mmisieri. re alla prossima EDP USA di Milano che però,
ROMAUFFICIO, la Mosira-Convcgno per studi [Link]. delegazioni ed imprese com- va detto, é dedicata esclusivamente ai computer
le tecnologie c l'habiiai nello spazio lavomiivo. merciali di sari Paesi, dovesse avere un '[Link] A questi ultimi, tuttavia, nella presente edizione
è giunta alla quarta edizione. La manircstaziono d'incontro tra iiuesta vasta utenza ed i produttori di ROMAL'FFICIO verrà dedicala una posi-
é promossa dal MIDES, l'Istituto per manire- di macchine e sistemi per l 'organizzazione dell 'uf- zione di rilievo: il settore dell'informatica sarà
siazioni informative e sociali fondalo u Roma peio". Uno dei problemi di Roma è quello di ospitalo, con quello degli arredamenti, al Pala-
nel 970 con lo scopo di realizzare manifestazio-
1 non disporre, come Milano, di un efncienle sport dove, tra Tallro. anche il software troverà
ni a carattere informaiivo-spocialisiiche, prima quartiere lìcrislico: per ottenere la disponibilità adeguato spazio c autonomia. Il Palazzo dei
di allora praticamente assenti a Roma c nel di un'area espositiva sufficiente, dunque, sono Congressi sarà invece riservalo alle macchine ed
Centro-Sud. La prima fu Casaidea, ora alfoti.i- perla prima volta coniemporane-
stali utilizzati attrezzature per ufiicio. Per pane nostra siamo
va edizione, che presenta le novità nel settore umenie il Palazzo dei Congressi ed il Palazzo convinti, anche per espcnenz.a diretta, che Ro-
arredamento - design - architettura - habitat. Il dello Sport, entrambi all'EUR, che sono stati ma ed il Centro-Sud costituiscano una piazza" ‘

Segretario Generale della Manifestazione, Raf- per l'(K»rasione collegati da un servizio gratuito significativa per l'informatica in genere e per la
faele Bernardo, ha dichiaralo che "KO U.-U'F- di minibus in grado di effettuare il collegamento microinformatica in particolare: lo dimostra del

In anteprima l'HP-IL e le nuove periferiche per HP 41C


Alla fine dello scorso mese di dicembre la Kb} te secondo, comunque più che sufTìcienii dei semplici "doppini" non schermati, il pro-
Hewlell Packard ha sciolto le ultime riserve e peril tipo di macchine cui si rivolge. l'HP-IL uxiolloé virtualmente esente da errori poiché,
presentalo con dovizia di pariicotan unu serie eosiiiuisce uno schema di interfaccia estrema- una volta che tutti dispositivi sull'anello han-
i

di periferiche di basso costo (nelfoiiica HP m menic semplice: utilizza infatti un cavo a due no ricevuto c ritrasmesso il messaggio, que-
intende), alimentate a batteria, utilizzami il soli conduttori, a basso assorbimento, grazie st'ultimo è confrontalo con quello memoriz-
nuovo protocollo HP-IL iHP-Inierfacco Lo- ai driver CMOS, e funzionante in modo del zato nel dispositivo che lo ha originalo. Con
op). c parlicolarmcnic adatte a completare in tulio asincrono, cioè senza bisogno di alcun cavi speciali lamassima lunghezza del collega-
maniera sorprendente (ma in fondo in fondo tipo di clock. Ecco le altre caratteristiche sa- mento può essere anche di 100 metri e CIÒ non
nonci stupiamo poi cosi tanto dopo aver visto lienti: |archilellura del collegamento tra i di- pone alcuna limitazione pratica al sistema.
ilboom della programmazione siniecical le spositivi presenti sul bus. fino ad un massimo Un'altra caruiterisiica dei bus. che semplifi-
potenzialità della c-alcolalrice tascabile HP -1 1
- di .31. è ad anello Ida cui il nome di HP-IL. ca di molto la programmazione, é la seguente'
C. divenuta ora il terminale di un mini sistema Loop infatti significa anello): il flusso di infor- il riconoscimento delle periferiche cosiiiuenii

di elaborazione. muziom sull'anello è unidirezionale. Ciascun fanello ed il loro indirizzamento sono auto-
I nuovi prodotti che interessano Uireltu- dispositivo ha perciò un connettore di ingres- matici. Con lo stalemenl AUTOIO. infatti, al
meme I lettori di MCmicrocompuier sono Ire so ed un connettore di uscita che rende impos- primo dispositivo a partire dal controller Ila
periferiche, una stampante alfanumerica e sibile sbagliareil collegamento, e deve essere 4ICcuié assegnato l'indirizzozeroiéassegna-
grafica a 24 colonne capace di 70 lince al minu- in grado di nirasmcllerc a quello successivo to l'indirizzo I e cosi via.
to. una memoria di massa utilizatanie una cas- con sufficienie potenza l'informazione prove-
setta digitale da 13! Kbyte destinala ad acco- niente da quello precedente. Il pilotaggio della
gliere dati e programmi, ed una stampante ad linea avviene con trasformatori che in stand- Il modulo HP-IL per la 4IC
SO colonne, un modulo di espansione per la bs non assorbono potenza, costituiscono un
mezzo di isolamento tra un dispositivo e l'al- La calcolatrice tascabile HP 41C è il primo
4IC che consente l'accesso al bus HP-IL li
controller in grado di pilotare il neonato Inter-
quadro completato da una sene
delle novità è tro ed. essendo bilanciati, limitano la sensibili-
face Loop, anche se si prevede che in un futuro
di unità di conversione tra HP-IL ed altri stan- tà al rumore Nonostante cavi utilizzati siano
i

assai prossimo anche altri computer, tra cui lo


dard normalmente utilizzali (RS232eGP-IOi
stesso HP-85. potranno farlo. L'n nuovo mo-
nonché un economico multimeiro digitale esi-
stente sia con interfaccia HP-IB che HP-IL
dulo siglalo HP 82 160 connette la 41C al siste-
Ma andiamo con ordine. falli nuovi, desti- ma HP-IL.
I
Si inserisce come gli altri già noti (Iciiore di
nati a lasciare una marcala impronta nel mon-
schede, lettore di codici a barre, stampante) in
do delle calccilairìci programmabili sono es-
una delle quattro slot della calcolatrice e si
senzialmente due; /oniuci/u de/ bus HP-tl..chc
apre nuove [Link] nel campo dei piccoli
compone di due ROM
da 4k ciascuna, di uno
speciale chip di interfaccia HP-IL a CMOS, di
sistemi personali di calcolo e l'aggiunta allo
alcuni componenti discreti, dei trasformatori
tic di hen JV lunzionipi'r il controllo dell HP-
IL e diana nieinoriadi massa ester-
lo gestione
di isolamento, e dei cavi. Le due ROM
dirigo-
no azioni
le del microprocessore della 41C in
na. semplicemente iniroducends' un nmno
risposta alle funzioni impostale dalfutilizza-
modulo di espansione in una delle 4slol posic-
lorc sulla tastiera e gestiscono il flusso di in-
non di CUI c dotala
formazioni sul loop. Al set di funzioni esistenti
sulla calcolatrice se ne aggiungano 24 per il
Il bus HP-IL controllo della memoria di massa che funzio-
Computer c periferiche comunicano ira lo- na in maniera simile a quella dei sistemi piu

ro servendosi di apposite interfacce utilizzan- potenti: infatti a dati e programmi vengono


do regole ben precise che generalmente vanno assegnali del nomi, contenuti in un catalogo,
sotto il nome di "protocollo". Il bus HP-IL con I quali vengono identificati durante la
dcriniscc una nuova interfaccia ed un nuovo esecuzione. Altre 15 istruzioni permettono di
protocollo studiato in vista di applicazioni controllare fHP-IL. Ad esempio il codice
con prodotti portatili, economici e u bas- INA legge un dato da un dispositivo presente
so assorbimento. Limitando la massima velo- sul loop c lo trasferisce nel registro Alfa. OU-

cità di scambia di informazioni a pochi TA compie la funzione inversa, mentre SE-

18 MCmicrocompuier 5
MCwK 1

re<uo rimereste che le manifesiazioni spedaliz-


Matrixpet: il Commodore tratta
zale che si lengono nella Capitale stanno ormai
riscuotendo e gli stessi dall della passata edizio- le matrici con la ROM della HSH
ne di ROMAUFFICIO: arca 20.000 visitatori,
di cui un migliaio provenienti dall'estero c prin- Per trattamento di matrici si intende la possi-
cipalmente dai Paesi del Mediterraneo, del bilità di dclimre operazioni o manipolazioni su
Nord Africa c de! Medio Ortentc. In quest'otti- tutti gliclementi di una matrice senza bisognodi
ca, quest'anno il Mides ha condotto una specill- specificare loop, algoritmi o formule ma sempli-
ca azione promozionale sopraiiuuo verso Pae- i cemente utilizzando appropriali statement nei vende, programma e
si Arabi c dcH'urea mediterranea in collabora- quali è specificalo il nome della matrice su cui si
zione con l'ICE e altri organismi internazionali. vuole operare. Per calcolare il determinante, ad
assiste migliori
i

La mostra ospiterà ncll'82 circa 600 case pro- esempio, é mollo utile disporre della funzione caicoiatori gestionali,
duttrici nei vari settori): vi aspettiamo al nostro DET. basta specificare il nome della matrice c la
tecnici e tiobbystici.
(

stand tal Palasport) mentre riportiamo qui di macchina esegue automaticamente il calcolo:
seguito un breve elenco di alcune delle dille del per moltiplicare due matrici, analogamente, non
ramo microinformalica che hanno da tempo
assicuralo la propria adesione: Saga. IBM. Ti-
serve altro che specificarne due nomi c utilizza- i
Vasta gamma di
re l'operatore corrispondente. I microcomputer
ber (Toshiba). Triumph Adler. Ditron (Casio), che consentono questo genere di operazioni,
marche ai migliori prezzi
Hewlett Packard, Cerne. Canon. Microcorap mollo utili quando si ha a che fare con insiemi (anche in leasing).
(Teievidco). Data General. Olympia, ABL (Lit- numerici piuttosto ampi, non sono certo nume-
ton Monroe). Philips, Olivetti, Genius Compu- rosi. anzi costituiscono rare eccezioni: sono ran
ter (Eaca). Cattaneo (Interiec), Siemens, &!gi anche quelli per i quali questa possibilità esìste
(Epson ccc.) c numerose altre. come opzione. Finoad oggi sistemi Commodo- i

re erano in qucsi'ullima categoria ma. grazie


Istìlulo MIDES - Fra M. Cuhnnti. 60 alla HSH di Padova. 6 ora disponibile una ROM
IHÌI92 Roma aggiuntiva che aggiunge al set standard del Ba-

LECr. TRIGGER. REMOTE. AUTOIO un micropnx'cssore 3870. Le principali caral-


ecc. compiono altre importanti funzioni. lenslichesono una capacità di poco più di
1 3 l-OOOcuraiicn formattali su due tracce, cia-
scuna da 256 record, ognuno dei quali è com-
posto da 256 caratteri. La velocità di scorri-
mento del nastro durame la lettura c di circa 9
pollici al secondo, mentre la ricerca c elTellua-
la a 30 pollici al secondo. La densità di infor-
mazione è dì circa 850 bit per pollice.
Infine, per applicazioni più evolute, è stata
presentala anche una stampante a 80 colonne
siglala HP 82905 sulla quale, per il momento,
non siamo in grado di fornire ulteriori parlico-

Nuove prospettive
Il campo delle applicazioni del sistema HP-
IL supera qualsiasi altra applicazione fino ad
Su Apple HI con Profile è
oggi effettuala con la sola 4IC. che si è trasfor- disponibile l’ST/1, Il potente

mala in un terminale di un compatto ed effi- strumento di software


ciente sistema di elaborazione. Servendosi del- (realizzato in Pascal), per
rmlerfaccia HP
82 160 che rende possibile l'ac-
lo sviluppo e la modifica di
cesso a!l'HP-IL. dall, programmi, definizioni
dei tasti od anche l'intero conienulo della me- applicativi gestionali interattivi.
moria della 41C possono essere [Link]
su nastro ed essere richiamati in tempi succes- In ST/1 sono già disponibili:
[Link] elaborazioni prima [Link]- — Contabilità generale
bili poiché la metnona interna od il numero — Contabilità semplillcsta
l,e nuove periferiche dei registri risultava insufficiente. Ed ancora si — Gestione del Magazzino
Progeiiaia su misura per II sistema HP-IL. può pensare ad eseguire compili in assenza — Bollettazione e Fatturazione
la nuova stampante termica 82I62A utilizza il deH'opcralore stampando direttamente parte
consueto sistema costituito da un banco di dei risultali e memorizzandone altri sulla cas- Apple III a partire da L 5.432.350

resistenze disposte a matrice ed è in grado sia disponibile pronta consegna


di scrivere testi. 24 caratteri per riga in modo Un'allra prumcllcmc cd importante appli-
normale o 2 caratteri in espanso, che di plot-
1 cazione é nel campo della automozJone di pic- presso le nostre sedi.
lare grallci o di generare listali a barre: l'ali- coli banchi di misura, sìa in laboratorio che Partecipate ai nostri seminari
menldzione é con batterie al nickel cadmio per misure "sul campo", servendosi di una
gratuiti Apple III.
ricaricabili. La stampante, che incorpora un nuova generazione di strumenti HP di cui il
buffer di 101 caratteri, c controllata da un mullimelro digitale 3468 è il capostipilc. Ca-
microprocessore 3870 con 4k di ROM
e 128 pace di 32 letture al secondo da 3 digit 1.2 c di
byte di RAM. Le lensioni di alimentazione 3 letture al secondo alla massima risoluzione
sono due. una a 5 volt per circuiti logici ed
i (5dfree I 2). èdolalodi display alfanumerico
una più elevata, regolabile attorno a -f 16 volt a cristalli liquidi, ed c in grado di effettuare
n funzione delia intensità di stampa desidera- misure DC. in AC e di resistcnz.1 u 2e 4 fili.
in
Contiamo ovviamente di ritornare sull'ar- 10124 TORINO
la per la testina termica.
La seconda rivoluzionaria periferica per la gomento non appena avremo maggiori infor- [Link] San Maurizio, 79
maziunì c occasione della prova delle nuove Tel.; (011) 6396444 (5 linee)
41C è costituita da una memoria di massa in

esterna a cassetta. Il drive digitale 82I6IA. periferiche. 20129 MILANO


anch'esso controllato via HP-IL. Come la Viale Majrto, 10
stampante, anche questa periferica é portatile, ììfwlt’ll Packuril llaliana - Fiu C. Di k'iiwrio. Tei.: (02) 7491196 (3 linee)
alimentata a batterie ricaricabili ed impiega 9 - 20063 Cernusc» Sul Natigìm ' MI l

MCmicrocompuler 5
SIC 4.0 ben .^2 openiloii che consenlono manipo-
A Wnc/ia nasce ('.Associazione dì Informatica Musicale Italiana
lazioni elemenluii su insiemi numenci ed opera-
zioni di algebra malriciale. La MATRIX ROM I” ottobre c siala fondala i'AssiKiazionedi Informatica Musicale Italiana (AIMl) con lo scopo
Il
é di racilissima Insiallazione e lascia libera per
di promuovere lo sviluppo delfinlbrmaiica musicale e di difibndeme risultati. L'AIMl siabiiiscee
RAM
i

l'utenie luna la del compulcr. Il vantag-


mantiene contatti fra le persone e le istituzioni che operano nel mondo musicale c In quello
gio non è solo la lutl'allro che trascurabile sem-
scientifico, facilitando loscambio di competenze e di informazioni tra i stKÌ e promuovendo, in sede
plificazione dei problemi ma anche un significa- sianazionale sia intemazionale, la diffusione delle opere musicali c sciemifiehe [Link]. L'AIMl
tivo aumento di velocità: per l'inversione di una
organizza seminan. convegni e laboratori, e ciascun socio riceve le informazioni attraverso appositi
matrice 20 « 20 si passa dai circa IO minuti del
rapporti. Per associarsi o ricevere ulteriori informazioni ei si può rivolgere direttamente alfAsswia-
Basic 4.0 ai mezzo minuto della della ROM
HSH. Gli operatori disponibili riguardano sia la
gcncrazionc-mizializzazione. sia applicazioni di .(/.)// - Bifiaiolf Miisiai Cà Giusloiiaii. Sun Mano 1364 4 311124 i eiii’Zia
operandi pluridimensionali ai singoli termini,
sia relazioni algebriche fondamentali (somma
ccc.i fra matrici bidimensionali, sia funzioni più
"specialistiche" come l'estrazione o la sovra- .Arrivano i Sord! nouiente. con 64 K di RA.M e due minifloppy
scriilura di soilomatrici o l'esecuzione di co- da 3S0 K (8.700.000 lire) o un minifloppy e un
mandi Basic definì li tramile una stringa. Il prez- Sul numero 3. nel reporlagc dal Sicob di discoda IO I5.500.(X)0 lire) oda 20 mega (18
(

zo della ROM dovrebbe essere dell'ordine delle Parigi, abbiamo dato qualche informazJone milioni). Unità opzionali, anche qui. un mìni-
S-WMUHX) lire, una cifra solo apparentemente sui computer della giapponese Sord. auguran-
elevala se si considera che c vero che la in ROM doci anche di vederli presto in Italia. Avevamo
sé non costa mollo, ma che c anche vero che i visto giusto e vi diamo, qui. qualche notizia
costi di svilappo per questo genere di software ulteriore soprattutto riguardo alla loro com-
sono decisamente elevati. É. in ogni caso, un mercializzazione. In effetti, dobbiamo dire, i
costo che per una persona che abbia spesso a che Sord erano importati in Italia già da due anni
fare con il Iraltamenio c la manipolazione di dalla IME. la dilla di PoinczJa legala al grup-
matrici si ripaga in frena. La IISH. ricordiamo, po Monicdisun che ha prodotto le pnme cal-
c una ditta disi rihulriccCommi'dorc cspccializ- colatrici clellromcheiluìiane oche, in seguilo a
zalii nella produzione di software per gli stessi vicissitudini finanziarie, ha cessato di recente
sistemi, spcoalmente nel campo deH'mgegneria l'alliviià. Nell'ambito della IME, luiiavia, i

civile (dove calcoli mainciaiì sono molto fre-


i Sord sono sempre rimasti... in sordina (ci si
perdoni il giix:o dì parole), anche perché l'e-
spansione del merca(o e il miglioramenio dei
H-S.H- - IV» F<ilhpph.3<^- iMOO Padova prodoKi giapponesi sono puriroppo avvenuti
in coincidenza con l'aggravarsi della situazio-
ne finanziaria della ditta italiana. L'ex diretto-
re generale della IME. l'ing. Gabrielli, ha co-
floppy per 9iK).(KX) lire o dischi da lOe 20 mega
munque fondalo da circa un unno la ICS. per 8 e iO milioni. Infine il modello più inicres-
International Computer Systems, che curerà sante, a nostro pareree perla fascia di mercato
non solo l'importazione e la distribuzione ma
più vicina al nostro pubblico, c TM23 (vedi
anche personalizzazione della macchina c foto). A dispcllo delle dimensioni, contenutis-
È un MINl'S (ma solo di nome) la
sime. é una macchina di notevole potenza. La
del software, produccndo ad esempio alcune
il nuovo personal della
interfacce per applicazioni particolari (per la- memoria tvnlrale é da ben 128 K. con due
Kyber Calcolatori boratori di analisi cliniche: convertitore A, D minifloppy da .528 K ciascuno e video 12" da
per la raa'olla di dati di temperatura, utilizza- 25 righe per 80 colonne l‘M23 costa 4.900.000
La Kyber Calcolatori è un'azienda che ha to in Puglia per applicazioni meteorologiche; lire -1- IVA; è veramente un prezzo interessan-

sede a Pistoia e. come abbiamo annuncialo nel ecc.): in futuro, tra l'altro, la ICS erfettucrà te specie se si pensa che comprende il sistema
n. t di MC. produce l'elaboratore Modulus. La l'assiemaggio diretto delle macchine nello sta- operativo Sord. il Basic sia interprete sia com-
gamma si c ora arricchita del Minus. un perso-
bilimento di Anzio. I prodotti, per precisa pilatore e il Pips. un linguaggio che viene pre-
nal computer con ZRl) a 2.5 MHz e 64 K di scelta dei giapponesi, non saranno marcali sentalo come di facile apprendimento e che.
memoria centrale [Link]. il controller video è da Sord bensì ICS. Veniamo alla gamma che, con oltre 100 comandi, consente una agevole
2000 caratteri con matrice S x II: il generatore c attualmente, c costituita da tre modelli. Il più ed efficace gestione dei dati. Il prezzo della
su EPROM ed è possibile ridefinire il set di polente é il 243, mulliprogrammabile; la con- macchina comprende anche un corso di due
carallcri:la visualizzazione c normale o in mez- giorni per rapprendimenlo del Pips. Come
za intensità c. come opzione, in lampeggiante, unità opzionali esistono un monitor a colori
sottolineato c reverse. Vi sono i tasti per il con- (1. 100.000 lire) e il minìfloppv esterno
trollo del cursore, che può essere anche indiriz- (900.000 lire). L'M23 é provvisto di un vano
zalo tramile coordinate, ed è consentita una per l'alloggiamento di cartucce per controller.
grafica da 160 x 72 punii con possibilità di hard ROM (Basic, Pips. Word Processing. O ecc.) I

copy. Il controller floppy può gestire fino a 4 da segnalare, una RAM non volatile da 16
c.
unità da 5 o da fi pollici, doppia faccia doppia Kcon batteria lampone, che quindi può essere
[Link]à (é possibileanche la compatibilità IBM). utilizzala come una specie di memoria dì mas-
Vi sono, infine. 4 pori paralleli da 8 bit bidirezio- sa specie quando si trasporla l'M23. A questo
nali con logica handshukv. 2 pori seriali di cui proposito, tra l'altro, segnaliamo la disponibi-
uno in RS-2.Ì2C, un’inicrfaccia parallela Cen- lità di un ulimeniaiom portatile con baitene
tronics compatibile per stampante c 4 canali per ricaricabili e. a partire grosso modo dalla fine
lomponzzazioni programmate. Il Mmus esiste di febbraio nel nostro paese, un display a cri-
in tre configurazioni: la sola scheda madre (sen- slalliUquidi da 8 righe per 80 colonne (dovreb-
zii controller floppy) per usi OEM. hobbystici. be costare intorno alle 300.000 lire). Altre no-
didullici. industriali ecc.: con contenitore, moni- figurazione base comprende 142 K di RAM e vità previste, sempre per rM23, sono un'unità
Basic su
tor. tastiera. ROM
e memoria di massa due minifloppy da 720 K ciascuno, con un a doppio microfioppy (2 x 280 K) c una con
a cassette:la terza configurazione, intlne. usa i prezzo di 13.850.000 lire IVA. Il 243 può
(
doppio floppy da 8" I computer Sord, anzi
minifloppy con (avevamo dìmcn(ica(o di dirlo usare, nella versione buse, due terminali, che ICS. saranno esposti dal 28 gennaio al 1° feb-
linora) sistema operativo CP M (quindi nume- possono essere espansi fino ad un massimo di braio presso la mostra Roma Ufficio (Pala/Jto
rosi linguaggio software disponibili). Perii futu- ben 12: altre due versioni prevedono un mini- dello Sport e Palazzo dei Congressi). Da parte
ro si prevede hard disk Winchester da 3" c una floppy con un disco da 10 oda 20 MB, rispetti- nostra abbiamo già iniziato le prove su un
scheda grafica a colori ad alla risoluzione, da vamente per 20 e 22.5 milioni: come unità M23 e ne parleremo quanto prima.
ben 512 x5l2 punti. esterne esistono un minifloppy (980.000 lire),
un ri^do da 10 M (8 milioni) e uno da 20 M ICS - r/a Nellunense. 49 - ÌHHI42 Anzio l Ro~
Kvber Cakolalon - Via Bellana. (
IO milioni). Il secondo modello c il 223. mo- mal l'io iklla Balduwa, B9 - IH)I36 Roma

f 'iHHI Pistoia

20 MCmicrocomputer 5
I
System
I 1600

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ma operativo, il DOS PLUS, consente di gestire dalle 16 righe per 64 colonne del TRS 80 porta il

contemporaneamente fino a 4 minifloppy e 4 MODIII PLUS alle 24 pcrSOconsoUolincaloe


dischi fissi; si può dunque arrivare a ben 43 lampeggiante, un clock di oltre 4 MHz che con-
mcgabylc in linea. Una interessante ed utile ca- sente di ottenere un raddoppiamento della velo-
ratteristica del IX>S PLUS (derivalo da un po- cità ed infine una scheda che contiene, su ROM.
lenziamemu del TRSDOS di cui conserva tulle sistema operativo CP/M per coloro che vogli-
il

le funzioni e programmi utilityfsta nel fatto che


i ono sviluppare o utilizzare software già pronto
All'EDP USA l'MTI, c capace di vedere sia floppy sia i dischi rigidi
i che giri sotto CP/M; la scheda lascia a disposi-

importalo dalla Cogito come unità logica singola: questo [Link] di zione deiruicntc i 48 K della RAM
e deseleriona
creare ed utilizzare file lunghi come un intero ilBasic cumenuio su ROM
rendendo liberi gli
Sarà prcscnlalo all'EDP USA il MOD III indirizzi bassi della RAM stessa; al momento
PLUS' prodoilo negli Stati Uniti dalla Micro- del bootslrap viene eseguilo un esame diagnosti-
computer TechnA>lugy Ine. (MTI) ed importato co sulle funzioni dell'elaboratore c sulle tracce
e distribuito in Italia dalla Cogito di Firenze. dei dischi. Anche con la scheda CP/M installata
Come si vede nella foto sembra, a prima vista, c. comunque, sempre possibile utilizzare la mac-
un TRS 80 Iti della Tandy Radio Shack. ed e in china con il sistema operativo DOS PLUS. Il

cITclti questa la macchina utilizzala come base prezzo non è stato comunicalo; si saprà, credia-
dalla MTI. La memoriacentrale é stata portata mo. all'EDP USA.
a 48 Kbyte e sono previsti 4 diversi set di memo-
ria di massa che possono essere inseriti nel corpo Cogito - Via Seslese. 22i4 - 50141 Firenzr
del computer e che identificano le 4 versioni
dell'MTI. Il MOD II! PLUS.’HOé la versione
più piccola e comprende due minifloppy singola
Riccia da 40 tracce, per un totale di 350 Kbyte in
linea. Nel PLUS.'240 drive sono doppia faccia e
i
[Link]. Friuli:
la capacità totale sale a 700 K. Il PLUS. 280 usa. e adesso il consorzio
invece, unità da 80 tracce, raggiungendo una (per software Commodore)
capaatà ben 1.5 megabyic in linea. InHnc il
di
MOD Winchester comprende un minifloppy
III. disco, a differenza di quanto avviene m altre Per diminuire costi di sviluppo del software,
i

da 700 K e un disco rigido fisso Winchester da 5, macchine nelle quali il disco rigido à visto come evitando doppioni ingiustificati, la [Link].
7,5 0 IO MB: in un sistema integrato (e compullo una serie di piccole unità distinte. Il DOS PLUS Friuli ha deciso di creare con altri rivenditori o
quale c il MOD
111) è dunque possibile raggiun- può inoltre gestire contemporaneamente vari i software house un consonno per la divulgazione
gere una capacità di memoria di massa di ben tipi di memoria di massa, il che consente una della propria produzione nel settore specifico.
10.7 MB. un valore senza dubbio sufTicicnlc per assoluta compatibilità del software fra le varie Gli aderenti al consorzio acquisiscono immedia-
applicazioni ben più che personali. A ciò si ag- versioni. La MTI ha. infine, sviluppato alcune tamente lutto il package disponibile c tutti ì

giungo il fallo che (come nella foto) c possibile schede che consentono di estendere le prestazio- programmi chela [Link]. immette periodica-
cullegare a tutte le versioni unità esterne: il siste- ni dell'unità centrale: una interfaccia video che mente sul mercato. Alcuni dei programmi di-

AZIENDE
PROFESSIONISTI
PROGETTISTI tapplG computer
SCUOLE
HOME E HOBBY
E...

— Più linguaggi
(ji programmazione (Pascal,
Basic esteso Applesoft, Integer
Basic. Monitor e Assembler)
—Memoria RAM fino a 64 Kbytes
- Grafici a colori ad alta risoluzione

Floppy-Disks e due sistemi
operativi su disco, come nei grandi sistemi

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Dislribuzione per l'Italia
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Divisione del CONSORZIO NAZIONALE PER L’INFORMATICA


Sinclair ZX8I: oltre alla stampante una [Link] da ben 48 K della Memoiech. lendu-
ta a 11)9 sterline in kit e a 129 montala, con tanto
(che arriverà presto in Italia), di al imeniatore e di supporlo (sta bile') per lo ZX
RAM da 48 K c tastiera 81 Un'altra inserzione dice "aggiungi una ta-
esterna in Inghilterra stiera professionale al tuo ZXXI!": e una delle
tante, per un costo di 28.95 sterline. Altre, inll-
ne. riguardano stampi di plastica euf'emislica-
sponihili (per sisicmi Commodore! riguardano:
Laslampanimu pcrIoZXXI (denominata ZX mcnle chiamati "console" adatti a contenere la
printer) farà sicuramente la fcUcitù di numerosi
lelaio meiodo STRESS a maglie generalizzate macehina. l'eventuale espansione 16 K. l'ali-
possessori del supereconomico personal. Non si
con automatismi fino al disegno dei fcrn. iclaio meiilalore. il manuali’ (chiuso o aperto, a secon-
sa esattamente quando arriverà in Italia ma.
meiodo deformazioni, solai in laicro cemcniti. da dei casil) c alcuni addirillura il televisore,
travi continue, muri in calcestruzzo, analisi si- sembra, non ci sarà mollo da aspettare. Con il "professionalmente" inclinalo É un fenomeno
smica e verifica meiodo P.O.R., impianti lermo- peso di soli 400 grammi c le dimensioni di 'simpatico" che dà un'idea della popolarità or-
lecnici e legge 373. computi metrici e revisio- mai raggiunta dal Sinclair nel paese di origine A
ne prezzi Questi programmi, unitamente a nu- proposito- nelle inserzioni e'c anche lanlo, tanto
merosi altri anche nel settore gestionale, sono
giù commercializzati sia direttamente dalla
[Link]. sia in alcune regioni da agenti di
zona: per le arce scoperte si cercano aderenti al
consorzio. La [Link].. vogliamo ricordare,
non si limita alta produzione di software, ma ha HP: urriva l'87 e l'85 cala di pre/./o
in catalogo anche alcuni dispositivi come un
convertitore analogico digitale <450.01)0 lire -< Non se ne .sa, per il momento, quasi nulla. Si
[VA una scheda di colloquio RTTY t250.0(Kl),
!, chiama HP 87cd c una specie di super-X‘> Ha il

una inicrfaceia parallela Centronics ([Link]), video di maggiori dimensioni e un mimlloppy


un'interfaccia parallela Centronics con possi hi- invece della cassetta digitale. Non si sa (o me-
lilù di definire a piacere la tabella di conversione glio, se avrà la siampanie. ma c
non sappiamo)
di 256 caratteri (250.0(H)), un'inlcrfaccia lE- certo che moduli di interfaccia non saranno
i

EE4SX - RS232 (27X 000) ed una per plotlcr compatibili con quelli dcll'KS; lo saranno, inve-
Wuianabc (265.000 lire). Tutti dispositivi sono i ce. i programmi in Basic. Come memoria di
per computer della linea Commodore. massa sarà possibile utilizzare, pare, anche un
disco Winchester da 5 pollici. Non si sa ancora
[Link]. Friuli l'io Mt-nalowihio. 2H se l'87 sosliiuirù osi limiterà ad afTianca re sem-
33m Vdinr
14 x9 » 5.5 ceniimeiri. la stampantina e poco
plicemente l'HP 85 che. nel frattempo, è dimi-
più grande di un pacchetto di sigarette e può nuito sensibilmente di prezzo: ora costa
4,6(X).IH8I lire.
stampare, su carta "argentata", tutto il set alfa-
HP9836 numerico e grafico dello ZX8I. eseguendo
Hvwleii Pui kt/rd lluliana- l'iaG. Di l 'inorili. V-
Un nuovo computer si è aggiunto
desls-top l'hard copy dello schermo in circa 2 secondi. La
i

carta elellrosialica è in rotoli da circa 20 metri


2(m: CirniiH o \ui SavigUo \fh <
dal 1° gennaio alla giù numerosa famiglia di
computer da tavolo della Hewlett Packard. Co- per lOcenlimelri di larghezza Se verrà mante-
me giù la sigla lascia presagiresi tratta sotto certi nuto lo stesso rapporto sterlina lira deilo ZXS 1.
punti di vista di un "enhanccment" del classico la stampante ctjsierù in Italia circa 185.000 lire,

HP9K.^5. c per altri del fratello maggiore del un prezzo senza dubbio in grado di assicurarne
recente HPUX26. Caratteristiche peculiari sono una grossa difl'usjone: si tratta lutlavia solo di
due floppy diw drive a doppia faccia ed il video
i

una nostra supposizione che. m ogni caso, spe- Mostra EDP I SA


alfanumerico c grafico di grandi dimensioni riamo non si riveli ouimislica ma che piuttosto dall'8 airi I febbraio
(diagonale .31) cm) che risolve il più grosso pro- la ZX printer abbia in Italia un prezzo ancora

blema legalo alla utilizzazione "intensiva" del più contenuto. Nel frattempo, in Inghilterra i Si svolgerà, come al solilo, presso il Centro
9826. quello della eccessiva miniaturizzazione fabbncanlt di periferiche "non Sinclair" stanno Commerciale Americano di Milano in Via Gal-
del video. dandosi da fare: le pagine delle riviste inglesi la melata, 5, nel quartiere rierislico. Il salone del
In m<Klo airubctieo la capacilù del video del sono piene di inserzioni interessanti, fra le quali Centro Americano sarà occupalo dalla stampa
9836 é di 24 righe da 80 caratteri ciascuna, men- della categoria (vi aspeiiiamol), mentre la mo-
tre in modo gralieo la risoluzione c di 312 per slrii delle apparecchiature sarà ncH'altiguo pa-
400 punti. La possibilità di cfTclluarcsnllolinea- diglione 14 della l'icra. Su 7000 metri quadrati.
lurc. scrittelampeggianti ed in "inverse video",
amplia campi di applicazione. Grazie ad una
i

uscita video RGB il 9836puóessere collegato ad


nemoTccn 21)0
no
ne;
stand di 90 rappresentanti italiani esporran-
la produzione di cia-a 300 aziende america-
cinque di esse sono nuove per il mercato
un monitor a colori.
Il punto di forza della macchina è come sem-

pre costituito dalla ampiezza e completezza dei


48Hmemorv Italiano:
sign, IMSL,
si tratta di
NNC
Advanced Electronics De-
Electronics, Paradync e Te-
chcxporl. alcune delle quali cercano rappresen-
linguaggi e dalla facililù di utilizzazione c di
editing.
Pascal, sia
Il 9836 può supportare HPL. Basic e
da ROM
che caricati dal disco, ed
e»1ensionfor tanti in Italia. Lunedi 8 e martedì 9 si terranno,
in coopcrazione con
ca professionale Pisci, conferenze tecniche sul
la rivista di computer grafi-

CAD CAM
assicura la piena compalihilitù. salvo rarissime
eccezioni, con programmi senili sia in HPL per
il
i

9X25, che in Basic per la famiglia 35 45. c


theZHSl j grazione tra
(Computer Aided Design e Com-
puter Aided Manifactunng), con titolo "Inte-
e CAD CAM
realtà e prospettive".
quindi con tutta la scriedi programmi applicati- Idue giorni saranno dedicati il primo al eil CAD
vi (controllo strumentazione, applicazioni inge- secondo al CAM articolandosi in una tavola
gneristiche, .scientifiche e gestionali) giù disponi- rotonda al mattino e gli inicrvcmi dei relatori
hili. nel pomeriggio T ra relatori saranno professvin
i

Dotata di 236 K
di RA.M. la memoria centrale del Politecnico di Milano c rappresentanti di
può essere ampliala a passi di 256 K alla volta, aziende produttrici, alcuni dei quali provenienti
mentre le interfacce HPIB, BCD, RS-232-C. as- dalla NCR, dalla I BM e dalla CA.M-1 (assixia-
sicurano la possibilità di colloquio con ogni tipo zionc internazionale di esperti CAM) da- CAD
di periferica. Dalle prime indiscrezioni pare che gli Siali Uniti. L'ingressoc gratuito c riservato a

conlranamcnle ai solito la casa americana sup- tecnici e operatori de! scllore, ma per esperienza
porterà l'accesso al microprocessore, un Moto- sappiamo che non vengono al lontanati hobhysii
rola MC68000 a 16 bit. e appassionali.
Per quanto riguarda il prezzo della versione
base si parla di una cifra attorno ai 20 milioni. VS/MC IVii (iullamelala. 5 301-tV Milano

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1

nastro lungo I.^U metri e costa 7.650.000 lire. messi in produzione i nuovi hard disk da 5" c
1 4: il 61X1. li 6182 e il con capacità rispet-
61 83.
cnSlitiliu- l’iaaiixamwiii. 16- 57100 Li<.-nrm. ti vamcnie di 3. .3, 6.6 e MB c tempi di accesso
1(1

di 2 ms mimmo. 1(8) ms medio e .3(8) ms massi-

.All2000: da macchina per scrivere OE.M-D Diiiii «</«• - Ha Barili. 79 - 2005V

Canon CX-I a stampante e a terminale l mim mi' »//


A Roma l'fficio il

L'interfaccia per la macchina da scrivere Oli-


Non è una novità, anche se non si puòdirc sia letli ET 221. prodotta in California dalla Ho-
pariicolarmenie noto al grosso pubblico. La

mostra Roma Ufficio può essere una buona


ward Industries, é adattata dalla All 2<HK) alle Drive Winchester HP da 5 1/4”
macchine con tastiera italiana. La nuova versio-
occasione per vedere da vicino il CX-I della ne. è da segnalare, pcmicltc di usare la ET 22
Visio il successo che le memorie a dischi Win-
Canon, un computer con microprocessore MC- come un terminale del computer La scheda c chester hanno avuto nel corso di questi ullimi
6809 e RAMda 32 a 96 Kbyte. Costa 9 milioni fornita di interfaccia sia seriale sia parallela
mesi Ira i piecoli sistemi destinati ad applicazio-
in versione integrata comprendente unità cen- (Ccnironics); ovviamente il funzionamento co-
ni professionali,anche la HP non poteva man-
trale con tastiera standard e taslierino numeri- me terminale è possibile solo in seriale (bidire-
care all'appuniamcnio. Ed ecco infilili due nuo-

co. video I2" da 24 linee per 80 caratteri c due vr-harddisc"drivcllpyL34eHP9l35ciascuno


zionale). La All 20(8) sta aitualmenie lavorando
mimnoppy da .320 Kbyte: sono disponibili per realizzare le inlcrfacce anche per gli altn
equipaggialo con un Winchester da 5 4"cupa- I

lloppy da 8". Il sistema operativo c il Canon modelli della gamma Olivelli, fino alia "picco-
cedi 4.6 Mbyte rormalluli ccarallerizz^ili da un
MCX (Monitor Program (or Canon X-Serics)
la" Pram 35. b pori alile a sfera: il modo icrmi-
tempo di accesso di 60 ms. Il 9I35csimhma nella
con Basic. Assembler. Editor. DehuggereSpoo-
nale. lullavia. è riservalo alla sola ET 221, il
medesima unilà anche un floppy da 270 K per
Icr. Come opzioni saranno disponibili Pascal e modello di punta della serie. E mdubhiamenle consentire le operazioni di "back-up", menirc il
Cobo!. Il Basic comprende, fra le varie funzioni, interessante iu possihilità di modificare, con una
9134, comprendente il solo hard disc. appare
quelle perii trattamenlodi matrici (ADD. INV. destinato alle macchine che siano giu dotate in
spesa rclaiitameme modesta, una macchina per
MUL. PRINT ca-.( e per la geslionc dei Hic scrivere cleltronicii ottenendone una siampanic
origine dei mini lloppv ed in particolare ai com-
ISAM lindcscd Sequcnlial Access Melhod) che (che. ollretuuo, resta sempre possibile utilizzare
puter della sene 80. ai'nuovi 9826 e 9836 nonché
consentono la ricerca pressoché istantanea di airilP-125.
come macchina per scrivere).
dati dai L'immagine sul video, mime,
file slessi. Entrambi i nuoti modelli sono owiamunie
può essere memoriz/aia su disco come file im- All 2000 l iu di-ir Alloro. 22 ra - 50123 Firen:r dolali di inlerfaccia HP-IB e si aflianeanoai già
magine e successivamente richiamata c modifi- noli drive per floppy da X" 9X95 c drive per
cala lutile per le maschere di input, ad esempio) minifloppy 82901.
e inviata ad una stampante per ottenere una
mega su un minifloppy
Basf: un
hard copy P. prevista, per il futuro, un'opzione fifulcli Puikaril llalijiia- l'iuG Di tiiiorm.V
Ogni macchina è fomila. (c 80 mega su hard disk da 8”) 20063 Cmi>[Link]
grafica. di sene, di .ul .Vaivfi/i» \fh
interfacce RS-2.32C. Centronics e GP-IB ed e In prima mondiale la [Link]- Dalenlechnik ha
possibile il colicgamenlu di una penna ottica. presentato, nel corso della Pierà di Monaco di
ottobre, un minilloppyda 5"c I 4 della capacità Honcywcll contro le valanghe
Ciiwm liiilia t'/u [Link]. 2 - Miluno di circa un megubyle. Il nuovo prodoKo si chia-
Ad Arabbii. ai piedi della Marmobda, e sialo
Cenlfo-Siul- CBSi - l’w Paolo Di Dono. 3 a -
ma 61 IXc SI afTianca al nolo 6IU8: la capacità é recentemente inaugurato un Centro Sperimen-
IHII43 Roma doppia grazie al raddoppiamenio della densità
tale per lo studio della neve c la previsione delle
delle tracce (96 per pollice) .Ai fine di oucncre i
valanghe: è il primo di questo tipo m Italia
risultati desiderati nel campo delle dimensioni c
mentre in Europa ne esistono altri due. uno m
dell'affìdahi II là é stalo fatto largo uso di compo- l-rancia ed uno in Svizzera, con le quali quello
Vcctor Graphic: 5 utenti, nenti a larga scala di imcgrazionc (LSI), il 61 18
italiano opererà in stretto collegamento. Le ela-
Extcndcd CP/M c cartuccia sarà disponibile in Italia nei primi mesi di que-
borazioni dei dati nivologid c mciereologici so-
back-up da 15 per il 5032 MB sl'anno. La seconda novità e l'annuncio della
prossima inirodu/ione sul mercato europeo di
no aflìdale a un DPS 6 48 che opera sia automv
mamenlc sia in collegamcnui con il DPS 8 in
Il 51132 c il più grosso sistema fino ad oggi un hard disk da 8" capace di 40 mcgabylc. che si funzione presso il Centro della Regione Veneto
costruito dalla Vcctor Graphic. la dinamica ca- affianca al 6 172 da 24 MB
già in produzione Per
e Venezia. Per il rilevamento dei dati sullo stato
sa americana che si sta sempre più an'crmando i due modelli sono già dispunibili tre tipi di
della neve e sulle condizioni mctercologichc lo-
nel paese di origine (le azioni sono quotate a interfaccia. SMD, SDÌ standard ANSI e DISK cali sono state opportuniimeme dislocate in al-
Wall Street c di recente la rivista New Issues ne BUS. Sempre all'inizio dell'82 verranno inoltre irclUinti punti della moniagna. dal Monte Bal-
ha apertamente consigliato l'acquisto) e in Ita-
do a Sappadii. 24 stazioni nivomeiriche. dalle
lia. Nel numero scorso abbiamo pubblicato la
quali ogni matitna parie una squadra eon stru-
prova di un sistema nella contlgurazione mini-
ma (un solo minilloppy da 7.30 K); la gamma,
È in edicola il n. 4 menti porlalili (anemomeiro, lermomelro da
neve, dinamometro, strumenti di misura dello
ricordiamo, c caraticrizzala da una completa
sfaldamento, della resistenza alla trazione, del
compatibilità per qualsiasi configurazione. Il
conlcnulo m acqua cce.). Tramite cinque zone di
5032 c un mulliuiente in mulliprogrammazionc.
eoordinamenlo. dall sono trasmessi enlro le 9
i

che può gestire finoa 5 posti di lavoro completa-


del niiillino ad Arahha. dove sono inseriti nella
mente indipendenti. Il microprocessore è lo Z-
banca dati del DPS 6 48 e da questo elaborati
81) B. con clock a 6 MHz. che permette di au-
(attraverso un modello matematico fornito da-
mentare di circa il S0'’„ la vcIskIiù di elaborazio-
gli svizzeri Kochn c Hackler della stazione di
ne rispetto ad un sistema con Z-8U A (clock 4
Davos) per la redazione del bolletlino giornalie-
M Hz); la memoria RA M
è espansa a 28 K. 56 1
ro di previsione valanghe, che puii essere consul-
K dei quali sono usati daH'ulcntc. mcnire gli
talo lelefonicamenie da chiunque tramile il nu-
alln sono a disposizione della nuova versione
mero »436 79221. I dall mvologici c mciereolo-
del diffusissimo CP M utilizzala: si Iratta di un
^ci locali non sono l'unico input per il centro-
EztendcdCP M
che consente, ira l'allro, !ospi>-
somi integrali con macromclcrcologici
i dati ita-
oling c il despoolmg della stampante (elabora-
liani ed europei ricevuti sia in irasmissionc fac-
zione e input anche durante la stampa). Ricor-
simile e lefecopier dalle principali stazioni meteo
diamo che di recente, come abbiamo già annun-
europee c dell'aeronautica militare sia in colle-
ciato. era stato modificato il Basic Microsoft
gamento diretto, tramite un'apposita antenna
soprattutto per quanto riguarda la gestione del-
inslullala sull'edificio del centro, dal satellite
lo schermo. La memoria di massa del 5032 è
Meieosal 2 (lo stesso del quale vedete le foto
cosiituiiu da un disco rigido Winchester da .33
durante le previsioni del tempo della RAI).
mcgabylc; per il back-up si possono utilizzare i

minifloppy (ma a 730 K alla volta ne .servono


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parecchi...) o la nuovissima cartuccia Safslor D-
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SINCLAIR
ZX81
di Mauro di La/,zaro

30 MCmicrocompuler 5
' reglsiralori Ycoi/e
Srampunie

Per molli In [Link] sarà inalile, ma non se con rimpianlo di una vera (astierà, c conti-
il abbiamo visto, ha anche raggiunto quello che ci
vogliamo dare nulla per scontalo. Lo ZXSI é il nuiamo a ripeterci che dopotutto è una soluzio- scmbrail più allo gradodi integrazione possibile
nuovo modello della Sinclair Research, una dilla ne mollo economica e poco ingombrante. per una macchina di questo tipo.
inglese che ormai da lungo tempo presenta lempe- tasti sono 40. organizzati in una matrice di 8
I
Attorno al microprocessore sono necessarie le
slivamenie sul mercato prodoui a basso costo. righe c 5 colonne. Per questo motivo il collega- RAM, almeno una ROM dì sistema e le inter-
Poco più di cintiue annifa la casa pubblicizzava mento (llessibilc) con lo stampalo principale è facce per comunicare con le periferiche. Una
in Italia (e quindi ancor prima nel paese di origi- realizzalo con 13 conduttori. tastiera alfanumerica completa, ad esempio, ha
ne! una delle prime calcoloirici scienlijìche. An- II contenitore in plastica nera conferisce alla sempre il suocncodcr. Ciò le permette di presen-
che allora il nuova prodono veniva fornito sia macchina un aspetto piùscrio ed elegante rispet- tare il codice del tasto premuto indipendcnlc-

montato che in kit. fattore auioesplicaliva. per la to al suo predecessore. Dal punto di vista fun- menie dal lavoro della CPU. alla quale rimane il
comprensione delta toro politica di vendila. zionale non ci sono stali cambiamenti: ci sembra compiti) di decidere se accettare o no il dato. In
t ormai iniziala lo distribuzione del nuovo mo-
dello, progettato da Clive Sinclair. "Nuovo” non
la è poi mollo, e capirete presto perché.
È affascinante, perché è un microcompuler
completo, che misura una spanna per una spanna
ed è spesso pochi centimetri. Ed ha un prezzo
accessibile a tulli. Dalla calcolatrice scienlijìca
sono passati solo cinque anni e i salti tecnologici si
misurano in modo esponenziale. [Link] con
ansia, di vedere cosa ci proporrà la casa inglese
fra un altro lustro, chissà...

Descrizione

Non possiamo farca meno di ricordarvi alcu-


ne caratteristiche dello ZX80, così vi sarà più
facile apprezzare (o. perché no. criticare) le no-
vità della nuova macchina.
Il [Link] dello ZX81 aveva tulle le sue

parli tisicamente raccolte su un unico circuito


stampalo. Gli integrali logici erano 21. fra i

quali il microprocessore Z80A (o il D780C-I di


produzione NEC), una ROM
da 4K. che com-
prendeva un Basic con variabili intere c pochis-
sime funzioni mulemaliche, due da RAM
1024 x4 bit. che venivano usale perii video, per
le variabili di sistema e per programmi. Oltre a
i

questi circuiti essenziali, erano quindi 7 gli inte- 1

grali che si occupavano del controllo del sistema


(inierfacciamenii. dccodillche. bun'[Link].
li mettiamo in rapporto alle prestazio-
ccc.) c. se
ni, non ci rimane che riconoscere che erano in
numero decisamente limitato.
Nello ZX8I è stalo fatto un passo decisivo:
tulli I 17 integrali sono stali sostituiti da un che sia sempre della necessaria robustczjia per alcuni business-computer vi è un microproces-
unico chip da 40 piedini (il Sinclair Computer proteggere il contenuto da foni uni o cadute sore dedicato al solo controllo dei dati acquisiti
Logic). Anche la RAM
da IK c .siala ridona a accidentali. dalla tastiera. Non possiamo certo afrermanr
un solo chip, mentre il resto dei componenti ha Sul retro c'è lo stesso connettore da 44 contat- che Olive Sinclair si sia prodigalo in questo sen-

subito solo lievi cambiamenti. ti delloZX80. un connettore passo 2.34 mm con so, ma il rìsulluio c stato estremamente inlcrcs-
La tastiera è separata dallo stampato princi- slot di centraggio che mantiene invariate le ca- sunte cd c per questo motivo che io trattiamo in
pale ed c costruita con gli stessi criteri adottali ratlerislichc di espandibiiilà del modello prece- un riquadro a parte.
nello ZX80. £ formata da un secondo stampalo dente. Sono stale invece trasponalcsul Iato sini- Nel nostro caso la tastiera c una semplice
su cui poggia una maschera con furi circolari, e stro le connessioni per il registratore, il televiso- matrice di [Link] che vengono periodicamente in-
da uno strato di mulerialc plastico flessibile, re e ralimcmazìone. terrogali dalla CPU. Con delle routincs in lin-
conduttivo nella parte inferiore econ il discgnoc guaggio macchina presemi nella ROM
viene
le diciture dei tasti nella parie supcriore. Hardware rilevata la condizione dì tasto premuto, viene
Premendo il tasto con un dito (ma, attenti, simululo un circuito aniinmbalzoc. dove neces-
bene in centro), si [Link] il contalto fra due Lo ZXSI ha una struttura hardware abba- saria, viene falla la conversione da codice lasio
piste adiacenti del circuito stampalo. Anche su stanza! particolare cd c questo, a nostro parere, il al carallere corrispondcnic. Un encodcr di ta-
vecchiZX80 questo sistema non ha presentato punto più innovativo della macchina. Non solo stiera avrebbe pesalo sensìbilmente sul costo
problemi di affidabilità, pertanto accettiamo ha delle soluzioni circuitali adottale per la prima finale della macchina, avrebbe permesso un ri-
ancora una volta di buon grado la novità, anche volta In un microcompuler in Basic ma. come sparmio di spazio in ROM
quasi irrisorio c non

MCmicrocompuler 5 31
ne sarebbe slata sFrullata la maggior vclociia bus del microprocessore, mentre nel secondo punii formio dui generatore di caratteri c tra-
Coi lasu di cui dispone lo 7XK infalli. digilare
I . caso !u sequenza di operazioni è decisamente sformandolo in una sequenza di otto punii da
in frena e con sicurezza è pralieamcnlc impossi- complicala. La RAM viene Indirizzata dalla circa 154 nanosecondi ciascuno.
bile. CPU nell'urea di schermo; il contenuto di ogni Dover disegnare otto punti di ogni carallere
L'imerfaccia \ideo presenta delle soluzioni liKazione viene posto sul bus dall che in questa in 1.2 microsccondi è veramente un problema;
eireuilulianuir piu onginuli. che però sono la fuse c collegato con parte degli indmzzi della per questo motivo l'aver limitato drasticamente
fonte delle maggiori limitazioni di questa muc- ROM. Per disegnare una nga di caratteri sullo il numero di integrali per lo svolgimento di que-
china. schermo, questa sequenza di operazioni viene sto compito ha implicato la necessità di un uli-
Normalmente per mostrare dati sullo seber-
i ripetuta otto volle per ogni carallere della riga: \\7JO complicato del poco hardware disponibile
mo Siene usalo un CRT coni roller,
un integralo ad ogni nuova scansione del pennello sul video, c. cosa più importante, l'impegno costante della

LSI che ssolge autonomamente tulle le funzioni viene incrementalo di uno un corneggio a tre bit CPU.
necessarie alla generazione dei sincninismi e del realizzato da hardware. Questi Ire hii vengono Ora avete tulle le informazioni necessarie per
segnale video (ultimamente spesso a colorii. An- anch'essi destinali ad indirizzare la ROM. che capire che quando la CPU è impegnata nella
che noi casi in cui non è usato un solo integrato. fornisce otto punti alla volta, di ogni singolo visualizjtazionc dei caratteri, non può fare altro
c‘e un circuito incaricalo di fornire coslanle- carallere; i! circuito deU'osciUalore (che usa un ed è quindi cosircila a fermare Tcsecuzione del
menie questi segnali. Époi necessaria una ROM filtro ceramico, non un quarzo) fornisce alla programma.
genenilricc di caratteri e un'area di RAM con CPU un clock di 3.25 Milze di 6.5 MHz a un Nello ZXXO il video veniva moslrulo sola-
tante (vKuzioni quanti sono caralleri che si
I convertitore parallelo-sene Questo convertito- mente alla fine del programma, oppure in alle-
vogliono mostrare. Qualche volta la memoria di re genera il segnale video partendo dal byte di va di un input, poiché in questa occasione l'cla-
schermo c gestita come una periferica non acces- btirazione c sospesa per attendere un dato dal-
sibile dirciiamenic dal microprocessore, ma l'eslerno. Anche durante la digiiazione dei ca-
mollo più spesso è memory mapped. cioè costi- ralten da lasliera la CPU
è impegnala nella
tuisce una parte della memoria del microproces- gestione del dato introdotto e pertanto non si
sore. In quesl'ullimo caso c il controller del può occupare della visualizzazione. Poiché il

video ad accedere direttamente a queU'arca di tempo richiesto é estremamente breve, si ha co-


memori.i DMA), dove trova il codice dei carat-
l me risultalo lo sgancio momenlaneo dei sincro-
teri da mostrare. Non appena cambia il conte- nismi del lelevisorc- Non possiamo negare che
nuto di una locazione di memoria video, cambia sia un effetto molivi fastidioso, ma ancor più
immcdialamcnie il corrispondente carallere sul- grave é la sparizione completa del video durante
lo schermo, che presenta incessantemente il con- l'eseeiizione del programma.
tenuto della pagina video, indipendememente Nello ZXSO il difetto veniva parzialmente ri-
dai lavoro svolto dalla CPU. solto con l'adozione della stessa ROM
da SK
Nello ZXKI rcletlronica a cui è alTidalo que- che ora viene moniaia sullo ZX8I. Un sistema di
sto compilo è veramente ridotta al minimo. I gestione del video più completo del precedente
sincronismi vengono ricavati dalla stessa porla permette di interrompere l'elaborazione per miv
seriale di uscita per il registratore, facendo am- strare un numero di quadri video (ino a .32767.
pio uso di ritardi inirodotu da software. Il gene- come argomento dell'Istruzione
specificati
ratore di caralleri è residente nella ROM (da PAUSE. Anche con questo sistema continua
KK|a partire dall'Indirizzo decimale 76h0. Il bus l'impossibililà di fare delle animazioni, sia pur
degli indinzzi della ROM viene commutalo con molto primitive, per due motivi; il continuo
dei mulliplexcr induc posizioni diverse, a secon- sgancio dei sincronismi nel passaggio da una
da ebe si trovi in stato di lettura di un'istruzione pausa aH'allra. c la mancanza di elaborazione
oche venga usala pcrgcnerarc un carallere. Nel nel momento in cui viene mostrata l'immagine.
primo caso riceve un indirizzo direllamcnlc dal Lo 7XSI ci porta, oltre alla ROM da SK

32 MCmicrocomputer 5
di serie, anche una lelico uggìunia hard-
ware- Nel modello precedente il comando
SLOW non aveva nessun elTeito, così lo ZXKtl
poteva lavorare solamente in modo FAST (stia-
mo sempre parlando delia ROM
da SK). inter-
rompendo l'eia borayione per mostrare il video,
con l'istruzione PAUSE vista prima.
Nello ZX8 il comando SLOW ha il seguente
1

cITetto. Lo schermo è organiwalo in 24 righe da


22 caratteri e. poiché ogni carattere occupa otto
righe orizatonlali di scansione, sono necessarie
Id2 righe di scansione. Il nostro standard televi-
sivo coma 625 righe. Tormaie però da due semi-
quadri inierallacciati di .U2 righe (c mezjta. na-
turalmente). Siccome nel nostro caso l'intcral-
lacciamenlo non é ulilizzulo. quelli che per noi
sono "quadri" corrispondono ai semiquadri
I

dello standard. Facendo un conto semplicissi-


mo. troviamo che nelle rimanenti 120 righe di
scansione la CPU é poco proficuamente lasciata

Tutto questo ci permette di risolvere definiti-


vamente il problema della visualiz/azionc: con-
siderando quest'ultimo come compito principa-
le della CPU. viene dedicato all'elalxvrazione
tutto il tempo di cui è possibile disporre nella
pane alta e nella parte bassa dello schermo,
dove non devono comparire caratten. i

Anche se II meccanismo è molto complicato


(SI tratta di lavorare in divisione di tempo fra

due compili), la gestione del vìdeo è finalmente


irasparemc airuicnic: questo vuol dircchc sullo
schermo compare sempre un'immagine sta bile e
che. modificando il contenuto di una Ux;a7ionc
di memoria video, viene immediatamente ag-
giornato il corrispondente carattere.
Diventa finalmente possibile fare delle sem-
plici animazioni anche tramite il Basic, ma rima-
ne una discreta limitazione di velocità. Il rap-
portofra il tempo dedicalo alla visualizzazione e
il tempo riservalo all’elaborazione é circa di 4;!.

Ciò significa che in modo SLOW (che è il modo


in cui sì trova lo ZX8I all'accensione) la velocità
diminuisce di quattro volte.
Solo così riteniamo che sia veramente riscat-
tata la scelta di limitare al massimo la pane
elettronica. Rimane sempre un sensibile decre-
mento ma secondo noi é da
di velocità, è vero,
tenere in continuo rapporto con il basso costo di
questa macchina.
Ci resta da fare qualche appunto sul sistema
di miorfacciamcnlo con il registratore. Aveva-
mo già accennalo al fatto che sincronismi del
i

segnale video sono presenti sull'uscita registra-


tore. per CUI sia all'inizio che alla fine di una
registrazione sono presemi sul nastro (in pratica
è udibile solamente il sincronismo di quadro u
50 Hz.. mentre tl sincronismo di riga è a 16525
Hz. troppo elevato per la maggior parte dei
registratori).

L'uscita del segnale viene portata dal livello


TTL a pochi millivoll attraverso una rete di
resistenze econdensulon. In moltissimi casi (re-
gistratoriche non dispongono di un ingresso per
microfono) il livello di uscita c insulTicienie.
perciò consigliamo di prelevare il segnale prima
che venga attenuato e di dosare l'uscita con un
poicnziomeiro. Lo ZX8I, assieme al suo prede-
cessore, è forse l'unico microcomputer a non
presentare m una nota fissa prima di dare
uscita
inizio alla registrazione; dopo aver dato il SAVE
resta alcuni secondi in religioso silenzio. Questa
sua particolarità c spesso fonte di seri problemi
con quei registratori provvisti di controllo auto-
matico del guadagno. Durame pochi secondi i

di silenzio viene aumentala la sensibilità d'in-


gresso; il primo treno di impulsi che esce dallo
ZX8I é multo importante, perché contiene i

codici di start e il nome del programma. Se


questa serie di impulsi ha un livello troppo eie-

MCmicfocompuier 5 33
vati) nei confronii della sensibilità di ingresso, lìcalore. Per questo motivo non è sufTicienle zionale. ma SI tratta del cursore c u diciamo
viene irnmcdiabilmcnle distorta prima che in- un'uscita ausiliarìa, ma bisogna prelevare il se- subito che potrete vedere, sempre in campo in-
tervenga il eonlrollo automatico di volume. Inu- gnale da un'uscita per altoparlante o per aurico- verso. anche una L. una F. una G, o una S che si
tile dire che in questa siiuunone il programma lare. Con poche prove di [Link] del volume somma ad una delle precedenti. Ognuno dei
non può essere più riletto, nonostante si siano di ascolto si trova la posizione ottimale che non quattro stadi del cursore vi indica quale genere
persi solo i primi millisecondi delta rcgistrarJo- provochi errori di lettura. di messaggio dovete introdurre. K è l'iniziale di
ne. che. come vedete, non sono meno importan- keyword, c vi indica che potete inserire un co-
ti. Anche in questo caso consigliamo la modifica l’tili/za/ione mando preceduto, se intendete inserire una linea
descritta prima, che permette di regolare il volu- di programma, da un numero di linea. La K in
me di uscita ai mimmo necessario, evitando l'in- Dopo aver dato ralimcnlazione (che può va- campo inverso si trova quasi cselusivameme al-
icrv'cmo del controllo automatico di guadagno. riareda 7 a 12 volt, a seconda della temperatura l'inizio della riga, ma ad esempio compare anche
Per quanto riguarda invece l'ingresso del se- che volete far raggiungere allo stabilizzatore in- dopo un THEN. per permettervi di specificare
gnale nello ZX8I è necessario un livello di un terno). vedrete comparire una K in campo in- quale comando va eseguilo se la relazioneè vera.
paio di volt, poiché si entra dirctiamenie in una verso nell'ungolo in basso a sinistra dello scher- Da queste poche righe potete vedere che l'isiru-
porta logica, senza passare da uno stadia umpli- mo. Non è una prescnla/ionc del lutto conven- zione LET non può essere omessa, poiché sia

Sinclair Research: qualche notìzia


Ecco alcune notizie riguar- mese. Questo ritmo raggiunse to ad un prezzo sensibilmente in- di usare un disco magnetico, usa
danti raltività della Sinclair, co- poi valori quattro volte superio- feriore a quella del suo prcdeces- nastri in cassette a ciclo conti-
nosciuta in Italia fino a poco ri. tanto che fino a questo uiio- nuo: la velocità c di circa 7300
tempo fa solo per le sue calcola- hre sono stati venduti più di Sebbene entrali sul mercato in Baud. contro 250 dcH'inierfac-
i

trici ed i suoi strumenti di misu- 100.000 pezzi. tempi dìffercnii. lo ZX8II e lo cia registratore!) o addiriiiuru
Per lo ZX8 1 ci si avvalse di un ZX8I hanno vissuto in comune un Floppy Disk Drive. Lo ZX81
La Sinelair RaJionics fu fon- nuovo aiuto tecnologico; la Ecr- un periodo di gestazione, prece- é stato disegnato per essere eollc-
dala nel I9(i2 da Clive Sinclair ranii, ditta inglese produttrice di dente il 1979, che durò circa due gaiocon la sua Printer (immessa
che indirizzò la produzjone ver- Integrali. Questa disponeva in- anni. Ciò spiega come la Sinclair sul mercato inglese nel sclicmbrc
so le costruzioni miniaturizzate. fatti di un integralo in grado dì abbia potuto, avvalendosi di un 1981); la Sinclair ha comunque

Nel 1976. in seguito a difficoltà [Link] adattato facilmente u di- progetto già pronto nel cassetto, sviluppato un modulo hardware
finanziarie, si era inserita come verse esigenze: fu cosi progettala immettere sul mercato un nuovo per collegare lo ZX81 con altri
una delle maggiori azionistc la tipi di stampante. Purtroppo ci è

Saiianal Enterprise Board stalo assicurato che per il mo-


(NEB). In seguito a divergenze mento non è previsto l'uso di
circa ii campo incui doveva agire una tastiera standard.
la compagnia, nel 1979 vi fu una Il lancio delio ZX80 c dello
scissione inlcma. Alla NEB ri- ZX8I aveva io scopo di procura-
mase la parte di mercato relativa re fondi necessari allo sviluppo
i

alla strumentazione mentre di- di progetti ben più impegnativi e


ve Sinclair, che credeva nelle al raggiungimento di una certa
prospeuive dcH'elellronica 'con- autonomia.
sumer'. creò nello stesso anno la Infatti la Sinclair ha ora an-
Sinclair Research Ltd. Lo scopo nuncialo un investimento distri-
di questa nuova società, nata nel buito in quattro anni, per la pro-
luglio di quell'anno, era di ideare duzione del tubo Flal-Screen per
e dì sviluppare nuovi prodoUi il televisore tascabile 'Microvi-
che fossero in grado di soddisfa- sion'. c di un ricevitore FM-TV
re le richieste del mercato nel capace di captare qualsiasi tra-
campo deirdeltronica 'consu- smissione commerciale che sarà
disponibile in estate ad un prez-
La Sinclair Research è. in pra- zo circa pari a quello dello
tica. un centro di ricerca dove un ZX8I. Qualche dato sul Flal-
prodotto viene 'pensato' c pro- schermo piatto che sa-
Screen, lo
gettato; per quanto riguarda le rà montato sul Microvision. ba-
realizzazioni, ci si affida, poi. a sterà a definire il valore di questo
ditte spvciaiizzaic. Non esiste, prodotto e a suscitare l'interesse
infatti, una vera e propria fab- degli addetti ui lavori.
brica Sinclair ma vari romitori Il tubo Sinclair misura
esterni che costruiscono per suo 10x5x2 cm, é tre volle più lu-
conto. La prima iniziativa fu minoso. richiede tra 4e l;SdcI 1

quella di realizzare lo ZX80. lan- normale assorbimento, e ha un


ciato nel febbraio del 1980, Nel- volume pari alla metà di un con-
lo stesso mese l'apparecchio en- venzionale CRT con le [Link] di-
trò in produzione presso gli sta- mensioni dello schermo.
bilimenti della Tiniex Corpora- Sebbene giovane, la Sinclair
tion a Dundee Scozia (una in Research vanta già oggi, una no-
muliinazJonale a capitale ameri- tevole rete commerciale. La sua
cano famosa ormai in tutto il e prodotta la versione Sinclair, prodoito dopo appena 16 mesi. sede principale è a Cambndge,
mondo per gli orologi), su com- chiamata SCL (Sinclair Compu- Qualche notizia sulle periferi- ed ha uffici sussidiari a Monaco
missione della Sinclair. La co- ter Logic) nella quale furono che. Lo sviluppo di memorie di di Baviera, a Boston (USA) e a
struzione dell'alimcmaiorc veni- racchiusi, grazie alla tecnica di massa più veloci non è stato an- Parigi, che rappresentano la Sin-
va invece alTidala alla .Adaptnrs integrazione a larga scala (LSI), cora preso in esame dalla Sin- clair in lutto 11 mondo. Infatti lo
and Eliminalors Ltd. (UK). una la maggior parte degli integrali clair. ma In Micro Acc Lld. (una ZX8I viene venduto aiiualmen-
dilla specializzata. Lo ZXSO ri- che erano già presenti nello dilla californiana a cui la Sin- Ic in più di 20 paesi, ai quali se ne
mase cosi in produzione fino allo ZX80: ben 18. Questo fatto rap- clair ha venduto alcuni diritti) da aggiu^eranno altrettanti in fu-
scorso agosto totalizzando oltre presentò un passo in avanti ver- noi interpellata, afferma che in turo. E
recente l'accordo con il
100.000 pezzi venduti. La co- so la miniaturizzazione, e portò futuro verranno messe a disposi- gigante Giapponese Mitsui eCo,
struzione dello ZX8I cominciò inoltre una notevole diminuzio- zione degli utenti ZX80/81 delle che ha permesso anche ai giap-
invece ai primi del marzo 1981. ne dei costi effettivi, tanto che lo periferiche come: uno Slringy ponesi di avere sotto l'albero lo
con un ritmo di 10.000 unità al ZX8 venne immesso sul merca-
1 Floppy (cioè un drive che, invece ZX81. Giovanni Cozza

34 MCmicrocomputer 5
Sincluir /A

all'inizio dcllu riga che dopo un THEN lo ZX8I


attende un comando e non una lettera.
Si può introdurre una lettera, che sia permes-
!ta dalla sintassi di un'istruzione, quando il cur-
soreé rappresentato da una L (sempre in campo
inverso, ma da ora non lo ripeteremo). Il cursore
si trova automaticamente in questo stato dopo

che c stato introdotto un comando c vi rimane


nnché l'istruzione lo consente o finché non siete
VOI a modiftcarlo. Riprendendo l'esempio dell'i-
struzione condizionata, dopo aver premuto IF.
il cursore passa nello stalo L' che vi permette di

scnvere con lettere e con i simboli corretti la


relazione: dopo aver premuto THEN il cursore

ritorna al modo K. per ritornare ulteriormente


ad una L se l'istruzione lo prevede (se scrivete
STOP dopo il THEN, la riga c finita e non
potete che battere NEW
LINE per chiuderla).
La F corrisponde al modo FUNC-
TION, che si imposta da cchc permette
tastiera
diintrodurre le funzioni che sono scritte imme-
diatamente sotto il disegno del tasto (i comandi

eie parole chiave sono scritti al di sopra). Men-


tre si esce dal mi>do FUNCTION non appena si
è introdotta la funzione, nel modo GRAPHICS
. nalumlmcntc indicalo dalla G come cursore, ci
si nmanc fino alla chiusura della riga o finché
non si preme GRAPH ICS una seconda volta. In
questo modo si accede direttamente dulia tastie-
ra a tulli i caratteri grafici di cui dispone io
ZXm c alle Ictlcrc in campo inverso. Secondo
noi questa c una novità piacevole, poiché sullo
ZX80 non potevano impostare direiiamenie
si

alcuni caratteri grafici e non si introducevano da


tastiera i caratteri in campo inverso.
S é l'ìniziulc di Synlax crror marker, una S in
campo inverso che compare tempestivamente,
oltre al cursore, non appena scrivete qualche
grosso strafalcione, oppure quando tentate di
chiudere la riga, se l'crrorcc meno evidente. In
questo senso ci sembra sia stato fatto un grosso
passo avanti, soprailuilo per coloro che si avvi-
cinano per le prime volle alia programmazione. Gli errori operativi, invece, sono riconoscibili cuio l'errore. .Mancano quindi solili messaggi
i

Con questo sistema si possono stendere corret- soltanto durante l'esecuzione del programma e di errore, che risparmiano il fastidio di tenersi
tamente dei brevi programmim. senza il fastidio sullo ZX8I vengono indicati con una cifra da vicino la tabella dei codici di errore del manuale.
di veder fermare il programma fino a che non zero a nove, u con una lettera da A a F. seguita Non contate sul fallo di ricordarveli a memoria.
sono stali eliminati lutti gli errori di sintassi. dalla barra c dalnumero di riga a cui si è verìfi- [Link] vi capitassero cosi spesso da impararli.

MCmicrocomputer 5 35
vorrebbe dire che per il Basic non ci siete lagiia-
La tastiera
Vogliamo farvi notare che con K di RAM I le Vi diamo qualche ultcrìure notizia sul Tunzionamento della tastiera, sia per aiutare coloro che
limitazioni sono ancor più evidenti che con lo intendono programmare in linguaggio macchina, sia per chi si diletta nella costruzione di piccoli
ZX80. I byte occupali dalle variabili di sistema sistemi con lo Z80.
sono passali da 40 a 125. 22 righe complete di (vedi fig. ) sono organizzati in una matrice di 8 righe e 5 colonne. Le righe sono collegale
iti I

schermo occupano 726 byte, le variabili numeri- metà superiore del bus degli indirizzi con dei diodi che hanno il catodo rivolto verso gli
che sono rappresentale da 5 byte anziché da 2 c indirizzi. Le colonne sono collegate al positivo con delle resistenze di pull-up e alle entrale di un
io sfack. die parte dal fondo della memoria, sestuplo buITcrlhree-staic (74LS367). Il bufferèabililaioa trasferire la configurazione presente
vuole generalmenie qualche decina di byte; tutto ioi ingressi sul bus dati tramile una istruzione IN A. pori oppure IN reg, (C) dove il codice
questo vuol dire che con 1024 byte in totale ci dispositivo (il pori, o il contenuto di C') può essere qualsiasi numero pari minore di 25S. cioè è
stanno ben poche righe di programma (con lo necessario che sia a zero il bil più [Link]. L'istruzione IN A. pori mette sulla metà alta del bus dati
schermo pieno circa dicci). In realtà le cose sono il contenuto presente nell'accumulatore fino all'Istruzione precedente. IN reg. (C) carica invece
meno gravi, perché, fino a quando non è presen- m registro il dato trasferilodal pori indirizzalo dal conienulodel registro C. Questa istruzione
te l’espansione di memoria, lo schermo occupa pone sulla metà alla del bus degli indirizzi il contenuto del registro B. Facendo uso di queste
soltanto lo spazio dei caratteri stampati, aumen- rvazioni. che sono scminascosie anche su un buon manuale sullo Z80. c possibile inlerfaccia-
talo di uno per ogni riga. na tuslieru con un numero veramente esiguo di componenti.
In fase di scrillura del programma ferretto è Ponendo a zero uno degli indirizzi da AK a IS. e A andando a esaminare lo stato delle colonne, c
quello di veder diminuire numero delle righe
il
possibile rilevare quale tasto è stato premuto.
mostrale man mano che se ne inseriscono di Vi proponiamo (fig. 2) due brevi programmini in linguaggio macchina che testano il tasto
nuove. Sembra un assurdo, ma non vi dovete BREAK (SPACE). Il secondo ci sembra decisamente più versatile nel caso che si voglia fare una
precKcupare; finche ne vedete almeno una, vuol scansione completa della tastiera, mentre con il primo si risparmiano due byte nel caso che si
dire che d sono ancora tutte quelle che aveie voglia testare un solo tasto, Facendo partire le subrouline con USR. che abbia per argomento
bailuto. Ricordatevi però che più è lungo il l'indirizzo di partenza delle routines in memoria, quando viene premuto il tasto si ritorna al
programma, minore é io spazio dedicalo allo BASIC. Provatele e studiatele. Ricordatevi che l'esperienza insegna!
schermo.
Dg D, D, 3E LD A. N OE Id, C. N
Naturalmente inserendo nel connettore po-
steriore l'espansione da I6K tutti questi proble-
7F 7F 00 0
mi spanscono. anzi si presenta il problema di SHIFT Z X c V DB in A, pori 06 Id. B. N
come riempire la memoria. Dobbiamo però far- A s D G 00 0 7F 7F
vi notare che un programma di grandi dimensio- Q w E R T F6 or N ED
ni arriva facilmente a richiedere cinque minuti 2 5 FE FE 78 in A. (C)
per essere trasferito o letto dal registratore. Il 6 FE cp N F6 or N
sistema di registrazione ava serie di quattro o 0 U y FE FE FE FE
otto impulsi intercalale da una pausa; non è un
N/LINE L K H 20 jr nz, DIS FE
sistema mollo veloce, ma per contro presenta
un'ottima immunità anche ad ampie variazioni
SPACE IVI N B F6 F6 FE FE
di velocità del regislratorc. C9 rei 20 jr nz, DiS
Come potete vedere dalle fotografie, funzioni, F8 F8
comandi c parole chiave vengono inseriti con tu C9 rei
pressione di un solo tasto, non battendo tutta la
parola. Questa ci sembra una grossa novità in
grado di fare risparmiare tempo a chi intenda parte bassa dello schermo, dove é possibile spo- SI prossimo campodi stampa (alfini/in
sposta al
stareil cursore a sinistra c a destra, cancellare c
usare solo loZXSI. Per chi invece ha la sfortuna della riga,oppure al centro dello schermo). Ci-
(o la fortuna?) di usare anche altri microcompu- inserire caratteri. Chiudendo la riga con NEW anche l'istruzione TA8 seguila da un numero
icr. CIsono dei grossi problemi; [Link] spesso LINE, la linea viene inserita nel programma e. positivo minore di 255, o uguale, che viene ridol-
viene istintivo scrivere per intero un'istruzione, se non si è alteralo il numero di linea, sostituisce toa modulo 32 e sposta il cursore nella posizione
ma non appena alziamo gli occhi scopriamo di quella con il medesimo numero. eornspondenic al risultato
non essere capili c cc lo conferma il syniax crror Un'ultra panicolarilà interessante è che, se .si

marker, che segnala immedialamcnle il suo stu- indirizzai un numero di linea che non esiste, il

pore. Riteniamo sia mollo più facile passare Il Basic programma prosegue dalla prima linea che ha
dallo ZX8I ad un microcompuiercon la tastiera numero maggiore, senza incorrere m condizione
tradizionale e ci rendiamo anche conto che é Una delle prime cose che si nolano con piace- di errore.
efretiivamenie questo il passaggio più logico. re nel Basic dello ZX8I sono nomi delle i varìu- Per l'impossibilità di concatenare le isi razioni
Quando si imposta il programma, le linee hilinumeriche. Conlrariamenle alle stringhe, su una stessa riga, si incontrano spesso delle

vengono creale e corrette nelle due righe in bas- che vengono chiamale con una sola lettera se- diffieollà nel caso che in una frase condizionale
so dello schermo, che si estendono verso fallo guita da S. le variabili numeriche non hanno si vogliano eseguire più istruzioni. Forse il modo

per lince di lunghezza maggiore. È da notare che limili nella lunghezza del nomee tutti I caratteri più sbrigativo é quello di elTelluare un salto a
è dilTicile scrìvere linee di programma più lun- che lo formano sono significativi. subrouline. se la relazione è verificaia; purtrop-
ghe di due righe, soprattutto quando si muovo- Tutte le funzioni, tranne PI c RND
che non po si nota un rallcnlamcnlo nella veliKilà di
no! primi passi. Non è possibile concatenare più hanno argomento, possono venire scritte senza esecuzione, se i test condizionali sono mollo
istruzioni sulla stessa riga, come invece succede racchiudere l'argomento fra parentesi, nel caso
di solilo sulle altre macchine c questo indica che che si tratti di una variabile o di una costante (o Un'altra novità che abbiamo accettalo eon
una linea di programma cosi lunga non capita di di un'altra funzione). Se invece si vuole usare vero piacere è la possibilità di far seguire a GO-
freq uenic. come argomento un'inlcra espressione, bisogna TO e C50SUB una variabile o un'intera espres-
sistema di correzione degli errori c sovente
Il racchiuderla fra parentesi. sione. È una novità che si fa apprezzare spesso e
un punto debole. Al contrario sullo ZX8I si è Per quanto riguarda le funzioni Irigonomelri- che manca sulla maggior parte delle altre mac-
dimostrato sufficieniementc pratico c veloce. che é da notare la presenza di tulle le funzioni chine. Nello ZX8I questa particolarità supplisce
Per correggere una linea si sposta l'indicatore, inverse, mentre assai spesso si c costretti a rica- egregiamente alla mancanza delfisiru/ionc ON
che compare a destra del numero di linea, sulla vare arcoseno e arcoeoscno dalfarcolangenle. ... GOTO GOSUB
linea desiderata; questa operazione si può crfel- Sulla lasliera é presente un carattere che si Nella regislrazjonc dei programmi c necessa-
luare o con due tasti che muovono l'indicatore presenta come una coppia di apici; viene utiliz- rio far seguire il SAVE da un nome racchiuso fra
in allo c in basso, o con LIST c il numero di zalo nell'istruzione PRINT per inserire gli apici apici, non piu lungo di 27 caralleri. Quando il
1

linea. Quando c'é in memoria un programma nella frase da stampare, senza essere costretti a [Link] viene eseguilo da programma, fa si che
mollo lungo, è molto utile il controllo allo c utilizzare la funzione C'HRS. caricando lo stesso programma con [Link].
basso dell'indicatore, perché, se si lenta di por- Con PRINT si possono riempire direttamente questo parla da solo a caricamento avvenuto. Se
tarlo oltre limili dello schermo, si ha lo scrol-
I 22 righe di schermo; nelle rimanenti due righe é si vuole caricare il primo programma presente
ling automatico del listato nel senso opposto. possibile scrivere con delle PfJKE. dopo aver sul nastro bisogna battere LOAD”".
Dopo che si é indicala la lineada correggere, trovato le locazioni di memona corrispondenti. Vogliamo ricordarvi che in fase di stampa è
si preme EDIT e la linea viene duplicala nella Con il PRINT seguilo da una virgola il cursore possibile indirizzare il cursore in qualsiasi punto

36 MCmicrocompuier 5
dello schermo, eccetto le ultime due righe in zione molto [Link]. ma suniciente per il traccia- 32 colonne a 50 cps e di fare l'hard copy del
basso, con AT Y. X. indicando neirargomemo mento di istogrammi o per giochi.
i

prima la linea e successivamente la colonna. INKEYé l'equivalente del piu comune GET; La gestione delle stringhe non è tradizionale.
Un'altra istruzione particolare è SCROLL. che legge carattere premuto sulla tastiera nel mo-
il Non sono presenti le classiche LEFTS. MIDS.
muove il contenuto dello schermo di una posi- mento in cui viene incontrala ri$lrmnunc(e non RIGHTS. ma è possibile effettuare lo slicing di
zione verso l'alto e posizJona il cursore aH'inìzio dopo che è stalo premuto perché manca un buf- una stringa indicando il carattere di partenza e
della ventiduesima riga. fer di tastiera). quello di arrivo. Quando vengono omessi, viene
Le [Link] PLOT e UNPLOT
permettono La ROM da 8K contiene anche le routine per consideralo implicitamente l'estremo corri-
di scttarc e di rescltarc ogni singolo quadratino la gestione della ZX3 1 printer, una stampanlina spondente.
di una matrice di 64X44. È una gralicu a risolu- termica dal costo limitalo, in grado di stampare Ancora una sorpresa ci viene dagli array. che
possono avere un numero di dimensioni a piace-
re. limitatamente allo spazio disponibile in me-

Due programmini di utility moria. Gli array di stringhe vengono considerati


come se ogni elemento contenesse un solo carat-
Il primo programma vi permette di esaminare il contenuto della memoria a partire da una
[Link] l'ultima dimensione in una frase
locazjone a piacere, presentando indirì[Link] c dati sia in decimale che in esadecimale. Purtroppo di dimensionamento di un array definisce la
presenta sullo schermo soltanto sei righe alla volta cd é una limitazione necessaria per fare girare
lunghezza delle stringhe considerate. Quando si
liprogramma con IK di RAM. Se avete l'espansione potete cambiare le linee IO e 70. indica un elemento dell'array e si omette l'ulti-
I!secondo programma é assai interessante. Fino alla linea 100 è un ottimo programma di utilizzo ma dimensione, viene presa l'intera stringa, c se
generale per caricare inmemoria una routine in linguaggio macchina scrina in esadecimale (ad si specifica anche l'ultima dimensione viene pre-
esempio una di quelle che vi abbiamo suggerito per prelevarci dati dalla tastiera). Il programma so il carattere corrispondente. Come ultima di-
prescniato genera, invece, una sequenza di note casuali che escono dall'uscila registrature. mensione si può anche indicare una soiiosirin-
Anche qui potete esaminare la routine in linguaggio macchina e scoprire tante cose inieressanli! ga.
Nel Basic dello ZX81 non sono presenti le

10 REM 160106050E800D20FDDBOOOE800D20FDD3000520EF1520E)AC9 istruzioni DATA. READ c RESTORE. Quan-


15 FAST do è necessario introdurre nel programma delle
tabelle di dati, è possibile farlo, bisogna ma
20 LETT A = 16514 ricorrere a unti priK-cdura abbastanza complica-

30 IF PEEK A = 40 Ahi) PEEK (A-H) = 37 THEN GOTO 60 la. Si introducono dati sotto
i la forma di arrays
e si registra ilprogramma con solilo metodo. il

40 t£T A = A+2 Quando si al programma biso-


dà l'esecuzione
50 GOTO 30 gna battere GOTO seguilo da un numero di
linea, poiché questa istruzione (a differenza del
60 LETT A = INT ( (A-16512)/2) RUN) non cancella le variabili. Si ottiene grosso
70 DIM S(INT((A-b3)/5)) modo, lo stesso risultato, ma in maniera indub-
biamente più macchinosa e viene persa la com-
75 LET P = PEEK 16400 + PEEK 16401 * 256 + 12
patibilità con il Basic tradizionale.
80 FOR T = 0 TO A-1 Questo procedimento c possibile grazie al fal-
-28 lo che il comando SAVE e LOADagiscono non
90 POKE P+T, (PEEK(16514 + T X 2) -28) XI 6-i-PEEK (1 6515-FT3i£2)
solo nella memoria di programma, ma anche sui
100 NEXT T dati.
li manuale contiene anche una parte suffi-
110 LET G = INT(RND X 255) 1
cientemente esplicativa sulla ripartizione delle
112 POKE P-H,INT((G-1)/IWr({256-G)/16)+1))+1 aree di memoria, indicando il nome di tutti i

120 P(^ P+5,256-G puntatori delle varie aree. Viene descritto il mo-
do di rappresentazione in memoria delle linee di
130 POKE P+12,256-G programma e delle variabili. In una tabella sono
140 lET R = USR P indicale le locazioni e il significalo delle variabili
di sistema, compresi puntatori.
ISO GOTO 110 i

1 FAST Conclusioni

2 OS Vorremmo sottolineare quello che secondo


3 PRINT"IX)C FROM? (C TO CONTINUE) ";TAB 10;"L TO RE-ENTER LOG' noi é il vuUtre di una macchina progettala con i

criteri descrìtti. Può esìtere considerata una vali-


4 INPUT L
dissima alternativa ai sistemi didattici, poiché
8 <XS permette di avere una scheda con microproces-
10 POR 1=0 sore a un costo mollo ridotto. La programma-
TO 5
zione in Basic conferisce al sistema un'enorme
15 LE,T K=L-+I versatilità: permette di programmare il micro-

25 lET A=INT(K/256) processore tramile una tastiera alfanumerica, di


scriverei propri comandi di editing che visualiz-
35 lET B=K-AX256 zino. modifichino, spostino aree di memoria. Si
40 LET V=PEEK K possono listare t programmi in linguaggio mac-
china sul video, [Link]é su un semplice display
50 PRINT"LOC:";K;" " ;CHI^ {INT(A/16) -1-28) ;Qlf^ (A-INT(A/16) XI 6+ alfanumerico. Con programmi mollo semplici
28);'' ";CHR2(rNT(B/16)+28) ;aiR0(B-INT(B/16)Xl6+28) ;TAB 16; possono essere usati tulli i sistemi di numcrazJo-
nc [Link]. per trattare i dati in ingresso e in
"DEC:";V;TAB 24; "lEX: " ;CHRg {INT (V/16) 4-28) ;aiRg (V-INT (V/1 6)
XI 6-I-28) Il connettore posteriore riporta lune le termi-
nazioni necessarie per qualsiasi espansione.
60 NEXT I
Questo significa che, per chi ha aspirazioni di
70 LET L=L+6 progettista hardware, loZX8I può essere un
piccolo ed economico sistema di sviluppo per i
75 PAUSE 40000
suoi progetti.
80 LET A0=INKEYS! Ci sembra insomma una macchina udallu a
90 IF A3="C" 'HfEU GOTO 8 molte persone, sia achi si avvicina alla program-
mazionepcr gioco. sia a chi vuole lavorare senza
100 IF AS="L" IHEN GOTO 2 troppi sforzi con un microprocessore e ha limi-
110 GOTO 75 tate disponibilità economiche.
^
MCmicrocomputer 5 37
A differenza di altre organizzazioni pre-
senti sul mercato giovanissimo dei compu-
ter, la Triiimph-Adler è sulla breccia ormai
da moltissimi anni: tanto per fare un esem-
pio produce macchine per scrivere dai primi
del secolo e. nel mondo, una macchina per
TRIUMPH-ADLER
scrivere ,su nove è uscita dalle

ALPHATRONK P2
officine
[Link] di Norinberga,
Attualmente la struttura societaria è
quella classica di una multinazionale: il
gruppo TA f cosi viene di solito abbreviata la

ragione sociale Triumph-Adler ) è casiiiuilo


da una casa madre, il cui capitale vede una
partecipazione pressoché totale (98,4° de!
gruppo yolksivagen, si proprio quello del
famosissimo "Maggiolino", e da alcune so- di Alberto Morando
cietà collegate, in Germania, che controlla-
no altre società, prevalentemente a caratte-
re commerciale, sparse in Europa, nel Nord
America e addirittura in Nuova Zelanda ed
[Link], con stabilimenti, oltre che in Ger-
mania. in Olanda e Stati Uniti. Della produ-
zione. il cui fatturato globale si avvicina ai
1000 miliardi di lire, circa la metà è esporta-
la in Nord America, poco meno di un quarto
/[Link] in Germania, rnenire il resto è espor-
tato negli altri paesi europei: l'Italia vi con-
tribuisce. secondo i più recenti dati uf/ìeUili.
per una ireiiiina di miliardi di lire.
Per dare un'idea della penetrazione della
casa tedesca nel mercato interno. frutto del-
la quasi secolare esperienza, oltre che delle
consuete doti di robustezza ed affidabilità
dei propri prodotti citiamo i 5000 computer
TA 1069 installati dalle Ferrovie Federali

36 MCmicrocompuler 5
tove
per l'eiiiissiime dei higlietii di viaggili e la [Link] come la posizione del "CONTROL",
reeenle analoga eoniincssa da parie delle immedialainenle a ridosso del "RETUR-
Ferrovie Olandesi. N" e la [Link] di indicazioni sul tabulato-
La gamma di prodoni TA (da promin- re in allo a destra. Per finire il [Link] di
darsi alla ledesea. "
iriiiml" v non all'inglese "RESET": siglato da una “C". esegue un
"Iraiunij", come viene isliniivoi è i/uanlo RESET "morbido" senza cancellare il pro-

mai [Link] e differenziala nell'amhiio di que- gramma dalla memoria d'ulenle. ed incor-
gli oggeili che vanno sullo il nome di "office pora un led rosso che segnala la avvenuta
uulomalinn": macchine per scrivere, foioca- accensione della macchina. Originale pure
piairici. calcolairici lascahili e da lavalo, il "REPEAT": basta tenere premuto il tas-

.sistemi di scriiiura per word processing, re- to alla estrema sinistra della tastiera "R"
gistratori di cassa, lerininali lele.x, leleiex, per ottenere la ripetizione continua dell'ul-
lelefa.x. nonché si intende, clahoratori elet- timo carullerc digitato.
tronici, come il TA 40 presentalo in MC La qualità dei 1 28 possibili caratteri vi-
news di novembre e, non ultimo. l'Alpbalro- segnalare l'esistenza di più configurazioni •sualizzati sul monitor è estremamente buo-
nic P2. in prava su queste pagine. della tastiera realizzate ciascuna su misura na. grazie alla elevala definizione, alla as-
per le diverse aree geografiche c linguisti- senza di flickcr (che quando presenti sono

Descrizione
che, tanto che. fatto più unico che raro nel normalmente indice di flussi dispersi dal-
settore dei "personal'', l'Alphatronic ha l'alimeniaiore) ed alla precisione della con-
L'Alphalronic P2 è un sistema micro- tutte le vocali accentate usale dall'ilaliano vergenza, che abbiamo verificato su più di
computer costituito da due unità (Isica- e la "M" accanto alla "L". Nulla da dire un esemplare. La matrice dalla quale han-
menie distinte e. come vedremo, di origini per il taslierino numerico ed tasti relativi
i no origine caratteri, è di 8 x 12 punti, il
i

molto diverse, ma stilisticamente omoge- ai quattro operatori principali (x. -i-, -. ,'). che consente, oltre alle maiuscole ed alle
nee: la consolle vera c propria, compren- Ciò che lascia invece mollo perplessi è la minuscole con cosiddetti "discendenti”,
i

dente tastiera, due minifloppy singola fac- dislocazione assai poco "ergonomica” dei di utilizzare parecchi simboli speciali ed un
cia da 64 khyte ciascuno, oltre, si intende,
1
tasti speciali. Cominciamo dai due tasti set di caratteri "semigrafici" ottenuti divi-

ad unità centrale e alimentatore, cui si al- 'SHIFT" troppo piccoli, per continuare dendo l'area di ciascun carattere in 6 qua-
llanca un video da 12 pollici a fosfori ver- con lo "SHIFT LOCK" a sinistra, cui dratini di 4x4 punti. La risoluzione risul-
di. ad elevala risoluzione, capace di visua-
manca una qualsiasi indicazione di posi- tante è quindi di 160x72 punti o pixel,
lizzare consueti 1920 caratteri 24 righe da
i (
zione per cui è facile scrivere tniere righe sufficienii per applicazioni grafiche sia pu-

80 colonne ciascuna), installabile ovun-


que. c di solilo poggiato sul piano superio-
re della consolle.
L'esterno di entrambe le unità, dotale di
un proprio cordone di alimentazione è rea-
lizzato prevalentemente in materiale pla-
stico stampato, di gradevole aspetto e pre-
gevole fattura. Ciò vale soprattutto per la
consolle, in cuidue tonalità di marrone che
definiremmo "caffelaue” e "cioccolato"
creano, assieme al bianco del coperchio,
un accostamento dì colore soggettivamen-
te piacevole, ma anche per il monitor, deri-
valo da un apparecchio televisivo portatile
b.'n di produzione Sanyo. Di quest'ultimo
conserva, oltre alle etichette, controlli di
i

luminosità e contrasto sul pannello supe-


riore e la caratteristica grigliatura laterale
per l'altoparlante che è. in questo caso,
naturalmente assente.
La tastiera, di comodo c facile impiego,
almeno per quanto riguarda tasti alfabeti-
i

ci, comprende un numero di tasti superiore

ni normale: oltre ottanta, di cui 6 possono


[Link] definitied utilizzati nel corso del
programma, suddivisi in quattro aree di- di maiuscole senza accorgesene Anche re non mollo evolute (semplici disegni,
gra-
stinte aseconda della destinazione. Le di- l'"END LINE" o "RETURN" che a dir si fici a barre, e cosi via). Via Software è
mensioni dei tasti, tutti muniti di incavo voglia, utilizjzato durante la .scrittura dei ottenibile anche la rappresentazione in
superiore per "guidare" il movimento delle programmi per segnalare il termine di una "inverse video” cioè con lesto scuro su fon-
dita, sono quelle standard: l'assenza di riga, è a nostro parere, troppo piccolo ed in do verde. Il collegamento per il segnale
rimbalzi, la delieatezza del meccanismo, la posizione infelice. Del tutto singolare, poi. video utilizza un cavetto coassiale termi-
[Link] di un buffer consentono una in- la scelta di spezzare i tasti per il controllo nante ad entrambi i Iati con un connettore
puiazione dei dati quanto mai veloce. Da dei cursore ai lati della barra spaziatrice. "chinch RCA".

MCmicrocompuler 5 39
me. grazie ad un sapiente uso di incastri é 1800} sono assegnali alle tre 2716 PROM
tuiscono la memoria di massa dell'Alpha- notevolissima. La costruzione è modulare, contenenti un potente ed ottimamente do-
tronic P2, essi sono disposti sovrapposti nel senso che tutta l'eleltronica. alimenta-
sulla metà destra del frontale. L'accesso al tore compreso è montato su schede forma- K (RAM 21 14) é utilizzato come area di
dischetto si ottiene premendo, con una cer- lo Eurocard (mm 160x100). munite di lavoro dal Monitor stesso. Scorrendo ver-
ta energia tutta "teutonica", ma alla quale connettore a 96 poli, che si introducono so l’alto la mappa di memoria si trovano
ci si abitua volentieri, il relativo sportelli- negli slot di una piastra madre disposta alcune aree riservate, 4 K relativi al video
i

no. Le meccaniche sono le collaudatissime verticalmente. Il cablaggio è veramente li- (memoria video vera e propria e generato-
BASF con posizionamento della testina di mitato e si riduce, in pratica, alle sole ali- re di caratteri su EPROM) ed infine, a
lettura e scrittura mediante una camma mentazioni dei due drive e del ventilatore partire dall'indirizzo esadecimale 4010. 48
calettata sull'asse di un motore passo-pas- dimostratosi, senza dubbio, silenziosissi- kbyte su RAM a disposizione dell'utente
so. La loro capacità. 164 kbyte (singola per i propri programmi applicativi.
faccia, singola densità, soft sectored a 16 L'archilettura del sistema prevede ov-
settori) può
essere considerala buona, an- viamente un bus interno, percui la disposi- Software di base:
che se oggi esistono macchine con floppy zione delle schede negli slot è relativamente ancora una volta [Link]
da 600 kbyte. Alcuni indizi, oltre che il libera. Di fatto, poiché solo 64 dei 96 colle-
BASIC e CP/M Digital Research
trend del mercato, fanno ritenere che entro gamenti del bus interno sono normalizzati
la fine dell'anno '82 il P2 possa essere dota- secondo lo standard MC80 ed restanti 32 i Fino a circa un mese fa gli Alphatronie
to di drive più capaci e magari anche di sono utilizzabili liberamente per applica- distribuiti in Italia erano muniti, in origine,
hard disc a tecnologia Winchester. zioni dedicate, la libertà non è cosi comple- di interprete BASIC Microsoft indipen-
ta: ad esempio la cartolina delia CPU deve dente. caricabile da dischetto con un sem-
essere affiancata dal controller dei dischet- plicissimo “boot". eseguendo, in pratica, il
Hardware; ti e cosi via. Come
consueto alcuni slot
di solo comando "B" (Batch) de! Monitor. I
una ingegnerizzazione sono [Link] per l’inserimento di
liberi programmi di utility per la formattazione e

davvero eccellente espansioni di memoria o di cartoline im- la copia dei floppy, nonché la verifica della
plementanti altre interfacce, che si aggiun- correttezza della copia e della inizializza-
Tolto il coperchio superiore allentando gono alle due seriali RS 232 C. di cui l'Al- zione erano invece contenuti nel file deno-
semplicemente due viti e premendo lateral- phatronic è munito in origine. Segnaliamo minato "FORO" che segue immediata-
mente sulla tastiera, si accede aU'interno in particolare la prossima disponibilità dì mente sui dischetto di sistema l'interprete
della maccchina. La impressione che si ri- una cartolina IEEE 488 (HP-IB) di produ- BASIC, ed è richiamato eseguendo il co-
cava, sia visivamente che. poco dopo, zione Triumph-Adler. mando "Bl". Il sistema operativo CP M.
quando si procede al consueto "disassem- La CPU utilizza un microprocessore In- invece, era disponibile su un dischetto se-
blaggio” dettato da esigenze fotografiche, tel 8085. derivalo come evoluzione dal ca- paralo. Gli ultimi esemplari dell'Alphatro-
é quella di una realizzazione davvero otti- postipite 8080. con clock a 3 MHz, capace nic supportano direllamenle il sistema
ma. .sulla base di una produzione dalle di- di supportare, grazie al bus indirizzi a 16 operativo CP M
con il quale è possibile
mensioni veramente industriali: le vili so- bit, consueti 64 K di memoria. Di questi
i lanciare il BASIC sia attraverso l'interprc-
no pochissime, oppure la rigidità dell'insie- ben 6 K (locazioni esadecimali 0000 ... le. che tramile compilatore, nonché ira

Biblioteca programmi Alphatronie

L'impegno della TA non si esaurisce al santi. di stipendi e paghe rivolli alla ammi-
momento della vendila della macchina do- nistrazione condominiale, al calcolo ed al
tandola di un buon corredo di manuali progetto dì un impianto di riscaldamento
operativi,ma tiene conto delle esigenze di per un edificio, in base alla legge 373, la
una vasta categoria di utenti che si servono gestione dello studio medico ivi compresa
delmicrocomputer come strumento di la- la redazione della scheda sanitaria, la ri-
voro e per la quale esistono irrinunciabili chiesta di analisi. la registra/ione delle visi-
requisiti dì affidabilità e qualità del softwa- te, e quelli di ingegnerìa civile, suddivisi in

re applicativo. varie librerie, per la verifica delle sezioni in


La Triumph-AdlerItalia ha perciò rea- cemento armato ed all’analisi dì struttura
lizzato su misura per l’Alphatronic una dì uso più frequente.
procedure di interesse generale di-
serie di
package comprendenti non so-
sponibili in
lo dischetti di sistema, manuali d’uso, in
i i

molti casi veramente completi sotto tutti i

punti dì vista, ma perfino la modulistica


specifica predisposta in funzione della
stampante TA. limitando così al minimo i

tempi di installazione e personalizzazione.


Ciascuna procedura è presentata serven-
dosi di un pieghevole comprendente, oltre
a un breve riepilogo dei compiti svolti, dal-
le copie dì alcuni documenti ottenuti du-

rante l'efTeltiva utilizzazione. Accanto ai


programmi di fatturazione e contabilità,
presenti un po' dovunque in qualunque
biblioteca, vanno annoverati quelli un po'
meno frequenti, e per questo più interes-

40 MCmicrocomputer 5
breve, si ritiene nel giro di qualche mese, nosa gestione dei ’Tile" dei quali è necessa- un ottimo strumento per chi voglia sfrutta-
anche altri linguaggi come róRTRAN e rio dichiarare se vi si accede per leggervi o re almassimo le risorse del sistema, lavora-
PASCAL. per scrivervi, per l’editing di riga, davvero re in linguaggio macchina, e controllare
Riteniamo che una descrizione sia pure poco potente, o peggio, per il lext editor direllamenle le periferiche. In particolare,
sommaria delle utility dei sistema operati- CP/ M da utilizzarsi per la scrittura dei pro- oltre ai consueti comandi tipici dei vari
vo CP/M e degli statement del BASIC Mi- grammi da sottoporre al vaglio del compi- programmi Monitor, di lettura e scrittura
crosoft. che utilizza ben 26 K, entrambi latore. dall'uso veramente "farraginoso": dellamemoria, di inizio di un programma
due standard nel campo dei microcompu- ralternativasla nel riscrivere daccapo que- mediante caricamento a piacere del "pro-
ter sia, in questo contesto, del tutto fuori ste procedure (ma quanti sono in grado di gram counler". ve ne sono altri che per-
luogo. La documentazione originale Digi- farlo?) 0 nel perdere un facile accesso ad mettono lu compieta gestione delle perife-
tal Research e quella [Link] che la una grossa messe di programmi applicati- riche e di settarc via software lutti i para-
Triumph-Adler ha positivamente provve- vi. Nel fare queste considerazioni non va metri (baud rate, parità, stop bit, ecc. delle

duto a tradurre in discreto italiano al pari comunque dimenticato che accanto alla interfacce RS 232 C). Il manuale Hardwa-
delle scritte che compaiono sul video, con- schiera di utenti in grado di scrivere il sof- redescriveper filo e per segno anche! punti

sentono a chiunque sia dotalo di un mini- tware per conto proprio, ve ne é una altret- di entrata e di uscita di tutte le routine del
mo di buona volontà di iniziare a program- tanto vasta, se non ancora più vasta, che si Monitor relative all'input di caratteri da
mare. Il linguaggio è senza dubbio quello serve di package già pronti, e per i quali le tastiera, alia loro visualizzazione sul CRT.
un po' pedante deiresaurienlismo manua- parlicolarilù operative del linguaggio non alia lettura cd alla scrittura del singolo byte
le di stampo americano, ma per chi vuole contano affatto. Per questi l'Alphatronicsi dei floppy disc. compresi i meccanismi di
un apprendimento più discorsivo esistono presenta senz'altro molto dotato: la TA [Link] delle testine, nonché alla
ottimi libri di cui è da poco disponibile supporta direttamente una decina di pro- riconfigurazione della USART
(chip di in-
anche la traduzione italiana. grammi applicativi che vanno dalla conta- terfaccia della CPU verso feslemo) relati-

Pregi e difetti di questa soluzione adot- bilità generale alla amministrazione dei vo alle porte seriali. Il programmatore
tata per il software di base sono noli, non condomini, ai calcoli di ingegneria civile esperto ha quindi lutti gli strumenti per
solo agli addetti ai lavori, ma ormai, pen- corredati, “professionalmente", non solo programmare proficuamente l'[Link].
siamo. anche ai nostri lettori che possono da un esauriente manuale in italiano, ma per effettuare il link tra un programma in
utilmente rileggere quanto detto su MCmi- anche dalla "modulistica" fatta su misura BASIC ed alcune routine in linguaggio
crocomputera proposito di altre macchine per il formato di stampa delle periferiche macchina dedicale a compiti specifici, c per
concepite con la medesima niosofia. Sia il TA. Altri programmi più specillci possono risolvere anche problemi più complessi. Si
i

BASIC che il sistema operativo CP./M essere ovviamente ottenuti a cura dei con- tratta è vero, di argomenti e possibilità un
hanno dalla loro il non indiITcrente pregio cessionari locali che. non dimentichiamo- po' specialistici, ma
riteniamo che solo par-
di costituire uno standard "professionale” lo. sono ben 160, sparsi un po' dovunque landone estesamente e smitizzando l'ac-
adottato quasi universalmente anche da suH'iniero territorio nazionale. cesso al microprocessore, cosi come, forse
coscruttorì fino ad oggi da questo punto di Tra le applicazioni più interessanti e con altre intenzioni, ha fatto la TA. possa
vista "indipendenti" OBM
c HP). per il complesse di cui abbiamo notizia annove- aumentare il numero degli utenti in grado
quale sono disponibili grosse moli di pro- riamo il collegamento di un certo numero di capire a fondo refreiiivo funzionamento
grammi applicativi già pronti e facilmente di P2 ad un elaboratore HP 3000 come di un microelaboratore.
trasportabili" da una macchina all'altra. terminali intelligenti di basso costo, e quel-
Né serve troppo lamentarsi per la macchi- la. altrettanto interessante, di altri Alpha-
tronic inseriti in un sistema di fotocompo-
la macchina unlizaala per la prova è siala sizione. Conclusioni
geBUhnenie messa a nostra disposiaone Rispetto ad altre macchine similari l'Al-
dallaEMMEPICompulerss.n.c. ViaAccade- phatronic è. come accennato, dotalo di un É proprio il caso di dire che l’evoluzione
mia dei Virtuosi. 7- 00147 ROMA Tel. (06)
5410273 programma Monitor più potente, versatile nel settore dei "personal" (ma é ancora
e documentato del solito, che costituisce possibile definire "personal” oggetti come

MCmjcrocomputer 5
o

il TA Alphalronic'.’) prosegue a ritmo veri!- microcompuier si distinguevano ira loro plementalo. oggi, con la presenza sul mer-
ginoso- non solo in base alle caratteristiche del- cato di una intera generazione di macchine
Menlrc fino a qualche tempo fa. siamo l'hardware. ma anche c soprattutto in base dolale del medesimo BASIC e del medesi-
perfino tentati di dire "qualche mese fa", i alle caratteristiche dei BASIC da essi im- mo sistema operativo, ledilTeren/e vanno

TA DRH-80: una stampante ad aghi per le normali applicazioni


l.a stampante che viene normalmente uf- male, grassetto ed dongaio evidenzialo, ralleri. in linea con quanto previsto per la
fiancata alTAlphalronic P2 nella maggior tulli con possibilità di sottolineatura e ca- tastiera dell’Alphaironic. comprende tutte
parte delle applicazioni meno gravose, in ratleri minuscoli "discendenti" grazie alla le vocali accentate, il che facilita e semplifi-
termini di quantità e qualità di stampa, é mairicc a 7 »• V punti II generatore di ca- ca il lavoro in applicazioni di word proces-
una compatta maulina ad aghi siglala
DRII KO. Tra le caratteristiche principali
annoveriamo la possibilità di lavorare in-
differentemente con tre classici tipi di
i

con fogli sìngoli, ad esempio


carta, e cioè
carta intestata per la redazione di lettere o
contralti, con rulli durante lo sviluppo dei
programmi, e moduli continui con trasci-
namento a cingoli per le normali applica-
zioni "gestionali". Una apposita incastel-
latura che si incastra posteriormente con-
sente di sostenere facilmente, nella giusia
posizione, il rullo di carta.
Ad una stampante, sia pure piccola ed
economica, si chiede una buona velocità di
stampa unita ad una qualità che consenta
una agevole lettura dei documenti da essa
generali; entrambi gli obicttivi, che ovvia-
mente sono contrastanti, hanno ricevuto
dalla DRH 80 una adeguata soluzione di
compromesso- La velocità di scrittura. 80 i789:?'^>'’aABCliEFGHIJKLI1N0PQRSTUVUXYZC)f5* ’obcclefghi jklmnopqrctuvw
caratteri al secondo, è .senz’altro abbastan- 96?&5<3210.^-.f«)('&m*! ?)=<;;y87A543210.^->»)rmf ! liéCitjrvr
za elevata soprattutto in considerazione " >?
'Ì567B9; ;<•=>? ( ) -K’»- . -
] /Q], 23ù 5A/H9 a ; <
del fatto che la stampa è bidirezionale otti-
mizzata. il che consente dì risparmiare
k j i hgfrzdcba ’._'’fq:ò2YXÙUUTSRdF0NMLKJIHGFl:[Link]^Ci
tempo anche nel caso di stampe con carat- /0 123456789 s ; < - X^àiABCDEFGH IJK
teri abbastanza "sparsi". Come si osserva Lk i i hQFeci<zbci ^ ^ Se òZYXU<v>UTSROPONML
dall'esame di parte del self test riportalo in
grandezzia naturale qui a fianco, gli stili di
scritture sono quattro, condensalo, nor- e:~x:ì 3IÌF1'
sing mentre anche la foggia dei caratteri
usali appare studiala con attenzione per
migliorarne la leggibilità: si noli la “1" mi-
nuscola ben dilTerenziala daH'"l Combi-
nando via software vari stili é possibile
i

stampare documenti dando loro un piace-


vole aspetto ed inserendo tabulali, com-
prendenti. non solo righe "normali" da 80
caratteri, ma anche righe "più piene" da
120 Caratteri-
Dotata di tasti avanti. indietro per l’a-
vanzamento ed il recupero della carta, fa
piacere notare che il nastro m tela utilizza-
lo per la scrittura è montato aH’inierno di
una cartuccia facilmente sostituibile senza
sporcarsi le mani.
Il prezzo, della DRH 80 compieta di
interfaccia RS 232. é di quasi 2-<)00.0(M) di
un tantino troppo elevalo. Nella
lire, [Link]
gamma TA troviamo anche stampanti più
veloci, come la DRS 250 capace di 250
caratteri al secondo, sempre ad aghi, ed un
modello a margherita, con scrittura nor-
male e proporzionale. TRD 170 capace di
1000 caratteri al minuto, 17 caratteri al
secondo.
AM.

42 MCmicrocompuler 5
cercale altrove e inii/iano a riguardare an-
che i dettagli.

Si parla, é chiaro, di prodotti di un certo


livello, che hanno lasciato lo stadio pionie-
ristico degli inizi, c che sono dotali Hn dal
primo momento di tutti c 64 possibili
i

kbyic di memoria, di almeno un floppy, di


tastiera standard, di interfaccia parallela o
seriale, destinali ad applicazioni che non
esitiamo a definire "professionali" com-
prendendovi senza esitazione tutte quelle
che si facevano fino ad oggi con carta,
matita e calcolatrice tascabile ed anche
qualcosa in più.

In questo contesto, m cui non impoi la la


presenza dei paddle per giocare agli "Inva-
ders"odel "mini-synlesizer" per creare una
allucinante storpiatura di un moiivello. la
Triumph-Adicr. casa da quasi un secolo
impegnala "prolessionalmenle", ha in ma-
no. con l'Alphalronic P2. un ottimo pro-
dotto.

Nonostante qualche pecca nella cervelloti-


ca e discutibile disposizione dei tasti è pro-
prio l'ingegneriz/azione nel suo complesso
uno dei punti di forza della macchina, di
piacevole aspetto, robusta, versatile ed ap-
parentemente affidabile. Ci piace ricordare
la presenza di piccoli ma .signi ricalivi parti-
colari. come manuali operativi in gran
i

parte tradotti in un buon italiano, che sup-


portano anche l'accesso al cuore della

macchina, cosa utile sia ai professionisti grammi applicativi segnaliamo quelli pro- la che. fattore da non sottovalutare, appa-
che agli "hobbisti" evoluti. A livello di col- dotti dalla TA su misura per TAlphaironic re decisamente favorevole. In conclusione
legamenti con il mondo esterno manca a e Tampiissima biblioteca di programmi fa- un bell'oggetto, in grado di soddisfare le
tuti'oggi una interfaccia parallela, mentre cilmente "trasportabili" scritti per il BA- esigenze di ampie fasce dì utenti.
quelle seriali sono parecchio più versatili SIC Microsoft in ambiente CP'M. L'ulti-
della media. Per quanto riguarda pro-
i ma nota positiva viene dal prezzo di vendi-

MCmicrocomputer 5 43
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Nel numero 3 di MC'mitnK'ompuierubbianio veliKC. slruliiiralo. nolarioiie RPN eie ne ai programma presentalo nel numero scorso.
pre>cnlulo unu modilìea all' Apple II con la qua- riparleremo. l’arecehi lettori ci hanno senno c Dopo aver fallo girare il programma basta spe-
le èlìnalmenie possibile visuali//arc le minusco- lelel'onalo chiedendo se è possibile con le noslrc gnere la macchina e rifare il BOOT per cancarc
eliminando cosi uno dei più grossi
le sul \ ideo, Cprom avere le minuscole in Pascal, Il Pascal il nuovo SYSTEM. .APPLE. Tutti comandi ap-
i

limilidcU'Appie II. La macchina è divenlaUi dcH'Apple II è stato studialo per poterlo usare paiono in alti e bassi e entrando in EDITOR
complelamenle ASCII eompaiihilc. sale a dire iinchc con un terminale esterno oppure con le possiamo andare da maiuscola c minuscola e
che un qualsiasi codice [Link]'I compreso Ira .32 c
I schede da SO caratteri, ed aii apposito prognim- viceversa con Control-E. Inoltre é possibile usa-
I2X lin decimale) viene visuali7^aUl torrciia- nia chiamalo SETI 'P presenle sul ler/o disco di re lo SIIIFT per le muiuscole.
melile sul v ideo, a difTcren/a di quanto avviene Pascal (“Apple 3:") serve per la conlìgura/ione Con questo Patch al Uniamo questo
Pascal
neH'Applc non miKlificaio che \ isuali/Ai le lei- del sistema. Per fare funzionare la nostni ciclo dedicalo alla modifica per le minuscole

lere maiuscole per codici da


i % a l2Se<>rnspon- EPROM con il Pascal bastano due semplici mo- dcH'Apple II. Ripetiamo che modifica con la
la

denli alle minuscole. Alcuni programmi com- dirichc. Prima di mitosi fa girare il programma semplice sostituzione del generatore di caratteri
merciali. come ad esempio il Magie Window (un SETI'P e si cambia la sezione HAS [Link] con la nostra EPROM è possibile solo sulle
word privcessirr mollo inieressanle) ed i! Visides CASE da EALSE a TRUE. Alla fine viene gene- mac-chine EURO PLUS Revisione 7 ed oltre; in
(un personal data base a campi complelamenle file chiamalo [Link] che (possibil-
rato un pratica se il vostro generatore di earaiieri è del
liberi), sono già predisposti per lavorare in mi- mente dopo aver fallo un back up del disco con- tipo 2513 non c possibile usare direttamente la
nuscolo; altri, come l'Apple Writeravriinno bi- il [Link]
tenerne diventerà il nuovo EPROM perche quesl'ullima non è pin-compa-
sogno di alcune modifiche (descritle nel numero [Link] cancellando il vc-cchio MISC. libile con la 25l.t. ed inoltre mancano due linee

Adi MC). Nel numero 4 di MC abbiamo presen- INI-O e cambiando il nome del NEW. di indirizzamento. Se invece il gcncnilorc di ca-
tato una routine generale che può essere usata INK) a [Link]. La seconda lappa della ralieri è eonirassegnaio dalla sigla 341-1K)36-(H)
sia dutrApplesol'l che da linguaggio macchina modifica è quella di scrivere c fare girare il pro- oppure se accanto alla ROMvi è la scritta SPCL

per inserire le minuscole direttamente dalla ta- gramma riportato nella figura I. Si tratta di un ROM. allora affrcllaicvi ad acquistare la nostra
stiera usando il tasto SHII'T. Quc’sta routine programma che cambia alcune istruzioni in co- EPROM che darà una nuova dimensione al vo-
puó[Link] usata con molli altri programmi; per dice 6502. del SYSTEM. APPLE, in modo da stro Apple. Infine vorremmo ringraziare l' Ar-
esempio il linguaggioTransI-ORTUdi Paul Lu- convertire le maiuscole in minuscole se il codice chitetto (ì. Rotondi per la sua Cvinsulenza ri-
Uis. un linguaggio interessantissimo: compilalo. ASCII è compreso tra SC e SE in modo analogo guardo al patch per il Pascal.

Se non volete programmare la EPROM, ve la forniamo noi

Se non avete a disposizione un programmatore di EPROM, potete acquista-


re la EPROM già programmata presso la Technimedia; prezzo è di lire il

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intestato a: Technimedia s.r.l., Via Valsoida 135, 00141 Roma, oppure trami-
te vaglia postale (in entrambi i casi compilate esattamente la causale di
versamento e non inviate ulteriori comunicazioni postali),
Se preferite, invece, un invio più rapido inviateci una lettera con allegato un
assegno di c/c bancario o circolare dello stesso importo intestato a Techni-
media s.r.l.

MCmicrocompuier 5 45
.

\ica

Computer grafica con il plotter

II programma "Istogramma" é invece banale, di utilizzo del plotter con carta


Seconda parte
generalizzato al massimo, è quindi mollo millimetrata.
Nello scorso minierò ili MCinicrocimipii- più complicato in quanto c il programma Infine programma "Translalion” è un
il

ler iihhiaiiio comincialo mi esaminare il stesso che calcola parametri, dimensiona esempio di traduzione o meglio di modifica
pluiler da! pillilo di risia dell'uiilizzaiore. grandezze per soddisfare le richieste avute di un programma grafico per Apple II (con
Abbiamo rerilicaio che non esisiono dei tramite INPUT. output quindi sul monitor Apple), tratto
grossi problemi di programmazione, in dal Package Topogruphic Mapping Pro-
quanto i comandi de! ploiler t intelligente ! Il programma "Somma di funzioni tri- grams. in un programma con output su
sono semplici ed intuiiM e inimedialamenie gonometriche" è un esempio, forse un po' plotter.
richiamabili dal B.4SIC.
Abbiamo poi Yiihitalo la convenienza o
meno deU'uso de! plotier in talune applica-
100 I’*= CHR* (41
zioni di Computer Gru/lca e infine iibhiiiino 110 SO = 400 REM RFITTORE SCPlLfl 0RIZ20NTPU.E
preseniaio alcuni progrwnml dimosiraiivi. 120 SV = 1000- REM FATTORE SCALO VERTICALE
In i/iieslo iiiimero coiiliniierenio il discor- 130 MO = 150 REM MARGINE ORIZZONTALE
so. presenianda e descrivendo dapprima al- 140 MV = 75- REM MARGINE VERTICALE
tri programmi [Link] poi qlfrontun- 150 RO = 2400- REM RANCE ORIZZONTALE
do il problema delle modilìclie da upporiare 160 RV = 2000- REM RANCE VERTICALE
ai programmi gralìci con uscita su nionilor o 170 DO = 200 REM INTERVALLO ORIZZONTALE
stampanie per intsl'ormarli in programmi 180 DV = 200- REM INTERVALLO VERTICALE
190 se = 75- REM FATTORE DI SCALA DEL DISEGNO
200 REM ORIZZONTALE
In tale ambilo “recensiremo" il package
210 FOR A = 0 TO RV STEP DV
Topogruphic Mapping Programs per l’Ap- 220 XP = 0-VP = A * se. + MV- GOSUB 1000
ple II.
230 S* = STR* '-A / SV> GOSUB 1200
240 XP = MO-VP = A f se + MV GOSUB 1000
250 XP =• MO + RO « SC-VP = A se tIV- GOSUB HO©
Nd tampo dei micriKompuler che uti-
•<- -*-

lizzano il BASIC interprete, non ha più


260 NEXT A
200 REM VERTICALE
tanto senso il concetto di programma ge-
310 FOR A = 0 TO RO STEP DO
neralizzato. specie se si escludono cosid- i

320 XP = A * se -• MO VP = 0 GOSUB 1000


detti“packages gestionali”: in un campo 330 S* = STR* (A / S0>- GOSUB 1200


dove rutili/j'alorc è in genere in grado di 340 XP = A * se + MO-VP = MV. GOSUB 1000
leggere e modificare un programma non ci 350 XP = A * se + MO-VP = MV RV * £C GOSUB 1100
può essere un limile tra programma fisso e 360 NEXT A
programma generaliziiato. 400 REM ROUTINE PRINCIPALE
Infatti per un programmatore, non alle 410 FOR Z = 1 TO 3 5 STEP 5
prime armi, è altrettanto facile immettere 415 S* = "V = 1 X X^ei.-z" -f STR* <2> *
un dato da INPUT che modificare una riga 420 FOR X = 6, 05 TO 0 STEP - 05
diprogramma inserendovi il valore di una 430 V=l/X“<l/Z>
certa variabile.
440 XP = MO + X » SO f SC-VP = MV + V SV SC
460 IF X > 6 THEN GOSUB 700: GOTO 570
Per fare un esempio banale: posso realiz-
470 IF VP > RV * SC THEN 530
zare un programma che calcola il mio sti- 480 IF X = 6 THEN GOSUB 600 GOTO 570
pendio per il mese di marzo 1981. Questo é 490 GOSUB 1100
un programma fisso. Ma quali righe devo 570 NEXT X
modificare per utilizzarlo anche perii mese 5S0 NEXT 2' END
di aprile, e quali righe devo modificare per 600 REM INIZIO CURVA
utilizzarlo per lo stipendio di un mio colle- 610 GOSUB 1000- RETURN
REM SCRITTA FUNZIONE
Insomma per riutilizzare lo stesso pro- 710 XP = XP -r MV GOSUB 1000 GOSUB 1200
gramma devo sostituire quelle righe con 720 XP = XP - MV' RETURN
INPUT, oppure mi è sufficiente modilicar- 1000 XP = INT eXP + 5>,VP =
1010 PRINT D*"PR#1". PRINT "t XP- PRINT D*"PR#0"
ne contenuto.
il
1020 RETURN
Ne! realizzare programmi su plotter, ci 1100 XP = IHT <XP -r 5):' INT 'VP + 55
.siamo quindi posti il problema se [Link]- 1110 PPINT D*"PR#1" PRINT "P", XPi VP PRINT D*"PR#0"
reprogrammi "una tantum” o realizzare 1120 RETURN
programmi generalizzabili. 1200 XP = INT <XP +
Il programma presentalo "Famiglia di 1210 PPINT D*"PR«1" PPINT D*"PR#0“
curve" è un programma "una tantum", ma 1220 RETURN
è facilemodificarne il contenuto, essendo
.miglio
oltretulto corredato da numerosi com-

46 MCmicrocomputer 5
Ciimpuler trafil a i-an il ploller

Programma - Famiglia di curve

Abbiamo detto che questo è un pro-


gramma "una tantum", visualizza cioè una
funzione in un certo intervallo di valori e fa
solo questo, (figura 1 Listing e figura 2
Output)
La curva, analizzata nell'intervallo tra 0
e 6 della X.è la Y= l;’X*(i/Z). con Z che
assume i valori 0.5, 1.0, 1.5. 2.0. 2.5. 3.0.
3.5. Dall'esame del listing si capisce come il
disegno è realizzato in fasi successive:
1 — disegno tratti orizzontali della
quadrettatura e scrittura dei valori della
scala:
2 — disegno tratti verticali, ecc.
3 — tracciamento, una per una. delle
curve e visualizzazione della stringa che
contiene la formula.
La famiglia di curve è calcolata nella
routine principale (che come si può notare
è relativamente semplice), tramite due i

loop .sulla Z e sulla X.


Le subroutine alle righe 1000 (istruzione
MOVE), 1 100 (istruzione DRAW). e 1200
(istruzionePRINT) sono quelle che azio-
nano il plotier e del cui funzionamento
abbiamo parlato la volta scorsa.
In questo tipo dì disegni il plotter è più
veloce di qualsiasi disegnatore. Infatti per
disegnare a mano una funzione esponen-
ziale Y = Y(X) occorre calcolare il valore
della funzione per piccoli intervalli della X.

MCmicrocomputer 5 47
individuare i vari Y. riportarli sulla carta e
unirli con una linea. Il computer in vecce in
grado di calcolare rapidissimamente valo- i

ri Y per piccoli incrementi di X e il ploiier è


in grado di tracciare rapidissimamenlc i

relativi segmenlini.

Il programma Istogram
Questo programma (list. fij

figura 4) permette la realizzi


istogramma totalmente defi
INPUT dairutilizzalore. So
quasi tutte le grandezze:
LD larghezza deH’outpul
HD
altezza deirouipul
NC numero delle colonne
NG numero dei gruppi di dati per ogni
colonna
Inoltre vanno immessi per ciascuna co-
lonna e gruppo valori della grandezza. È
i

poi possibile inserire stringhe da far appa-

Una volta esaurito il lavoro di INPUT


I ma se i dati sono molli è bene modificare il

programma sostituendo gli input con RE-


AD c DAT.M. programma esegue le ope-
il

razioni di scaling per formattare il disegno


secondo le specifiche immesse dall’ulilizza-
lore).
Il programma é staio realizzato con un

l.a traduzione in DRTI DEL DISEGNO


“formato plotter” FILE CFiriFT DOGLIO
NO RIGHE 40
Chi ha realizzato o comunque possie- NG. COLONNE
de dei programmi grafici per l’APPLE II ELEVftZIONE ri INIm
con un plotler lo può
e vuole utilizzarli ELEVfìZ I ONE MRSS I NR 197
fare molto semplicemente introducendo INTERVALLO ELEVAZIONE = 115
modifiche elementari. DEFIN. RIGHE 2 UNITA-'
Nella tabellina figura 7 abbiamo ripor-
DEFIN. COLONNE
tato la traduzione letterale delle istruzio-
ANGOLO DI VISTA ORIZZ. =
ni di PLOT e di PRINT. Come si capisce
chiaramente dalla figura esiste il proble-
Rr^GOLO DI VISTA VERI.
ma del formato e deirorientamenlo degli
assi.
Nelle formule dì traduzione occorre
PREMI RETURN PER CONTINUARE
invertire l'orien lamento dellasse Y ed in-
trodurre un fattore di scala S.
II fattore di scala che riempie il forma-

to del ploiter é 12.5 sulla Y e 12.86 sul-


]' asse X. Quindi, utilizzando un solo
fattore (il più basso), non copriremo una
fettina verticale del piotter.
È ovvio che la semplice traduzione di
un programma non migliora la definizio-
quanto produce solo un ingrandi-
ne, in
mento del disegno. Il programma andrà
allora modificato, ma non solo per miglio-
rare la definizione (ad esempio se una
curva é calcolala con un loop, occorrerà
ridurre lo step del loop), ma anche per
utilizzare tutti gli altri comandi del plol-
ter, che non trovano corrispondenza di-
retta negli Statement dell'Applesoft.
Il lavoro di traduzione può avvenire

quindi a più livelli, da una semplice sosti-


tuzione di istruzioni, ad un vero e proprio

MCmicrocompuier 5
Traduzione Applesoft ! Plotter

HPLOT XI, Y1 XP-INT(XrS + .5)


YP = 2400-INT(YrS+ .5)
PRINT'M';XP;",'';YP

XP=INT(XVS+.5)
YP = 2400-INT(YrS + -S)
PRINrD";XP:",";YP
PRINT'ABCO' X$="ABCD"
PRINT"P":X$
ru 7. Traduzù u-nwfmtirgralko phufr. Con
relam o ai commuli più trmpl
.

[Link]‘^mrx'J^^

potenziamento, Rimangono invece inal-


terate tutte le parti propriamente elabo-
raiive del programma grafico.
Per Fare un esempio di quanto detto
abbiamo rigenerato il programma
BLOCK presente nel Package TOPO-
GRAPHIC MAPPING PROGRAMS,
di cui parliamo nel riquadro, per consen-
tire un'uscita su plotter.
Il programma listato in figura 9 legge
un file realizzato precedentemente e che
contiene i seguenti dati

HR numero righe
HC numero colonne
MX elevazione massima
MN elevazione minima
DX definizione tra
le colonne
DY definizione tra le righe
H(HR,HC) matrice dei valori di
elevazione
Con questi elementi è Facile costruire
un file dati da utilizzare con il program-
ma BLOCK tradotto. Occorrerà Fare un
programma in cui. con istruzioni READ
e DATA, vengono letti tutti i valori da
trasferire nel file.

Una volta caricati i dati, il programma


chiede angoli di vista verticale e oriz-
gli
zontale. visualizza sul monitor dati del i

disegno (figura 8) e successivamente lo


traccia sul plotter.
l calcoli dei punti sono Fatti eseguili in
coordinate schermo e solo nella subrou-
tine plotter sono amplificati.
Ciononostante il risultato appare an-
cora ben definito (figura IO).

MCmicrocomputer 5
plolter ad una penna; per permettere il Naiurulmeme sono possibili abbelli- Prograinma Funzioni Trigonometriche
cambio della penna sono stati inseriti degli menti deH'outpui inserendo ulteriori routi-
STOP. Il programma viene rimesso in mo- ne. ad esempio per realizzare scritte, per Nel tracciamento di curve, grafici, isto-
to al solilo con comando CONT.
il tratteggiare una griglia di riferimento, ecc. grammi. ecc. risulta .spesso conveniente
l'uso di carta millimetrala odi carta a scala
logariimicache. olire a rendere più facile la
lettura del disegno, semplificano
mollo la
programmazione. Abbiamo quindi realiz-
zalo un esempio di output su carta milli-
metrata
II programma "somma di due funzioni
trigonometriche" traccia tre curve, le pri-
me due definite tramite istruzioni DKK e
tramile paramelrici numerici, la terza é la
somma delle prime due (lisi figura ?. out-
put figura 6).
Non esistono problemi di programma-
zione, .se non quello di realizzare un corret-

to scaling tra calcolo vero e proprio della


funzione, necessità di definizione dovuta ul
plolter (24 por .16 cm.). e necessità di defini-
zione dovuta alla carta (nel nostro caso 2S
per l(i cm.).
Una dilTicotlà in più è quella del corretto
posizionamento della carta, indispensabile
per il corretto uso della "millimeiralura"
Con un po' di pratica e ricor-
della carta.
rendo a "irucchem del mestiere", anche
[Link] difficoltà si supera.

Toprmraphìc Mapping Programs


Il T.M.P. è un package di programmi [Link] specifiche im-
grafici per l'.Apple II, utilizzabile per nu- messe via INPL'T.
merose applicazioni di visualizzazione in Progr. INCLINED fornisce le linee di
modo bidimensionale e tridimensionale livello, in maniera non convenzionale
di dati tridimensionali. rispetto a piani inclinali, con inclina-
Le applicazioni piu proprie di tale pac- zione specificala via INPUT.
kage sono la costruzione di mappe topo- Progr. BLOCK è il programma pre-
grafiche, di iTiapfiedel tipo isiv. il traccia- scniaio come esempio di rigenerazio-
mento di funzioni di due variabili, ecc. ne con ouipui su plotter. Kornisce
una visia tridimensionale inimilc una
programmi non essendo protetti so-
I griglia di meridiani c pariilldi. della
no fucilmenie adaiiahili ad altre uiiiizza- da rappresenlare.
superficie
Progr. VIEW fornisce una panorami-
Desenveremo brevemenie due gruppi i ca del paesaggio" relativo ai dati im-
di programmi contenuli nel package. messi. in quanto visualizza solo le li-
I programmi per l'immissione dei l'isull.i mollo lunga. Nel caso piu stavoa- nee della superficie retilmenle visibili
dall e per la costruzione dei file> conte- volo. che c la [Link] di un file HI- ad un eventuale osservatore
nenti i dall preelahorati. l'immissione RES partendo da dati irregolari, supera In conclusione si trulla di un package
può esser eseguita con due metodi. le due ore! di buon livello qualitalivo c facilmente
Progr. RECiULAR dati vanno rileva- I 2 -- programmi per la visualizzazio- utilizzabile anche da non specialisti, an-
litramite una griglia rettangolare per ne dei dali contenuti nei filcs. Il package che perchè il manuale di uso, compren-
cui ad ogni valore X.Y (intersezione contiene numerosi programmi per l’oui- dente esempi c fotografie, e veramente
tra una linea orizzontale c una linea pui dei dali. sia in alia che in bassa risolu- esauriente.
verticale della griglia) va fornito un zione, Purtroppo questi programmi sono tul-
valore di elevazione Y, Progr. [Link] visuali/za in bassa ri- li in BASIC APPLESOFT e visualizzano
Progr. IRREGLiLAR i dati sono rile- soluzione ed a colori (fino a IS) una sul monilor grafico deH'APPLE. Questo
vali in maniera irregolare ovvero per mappa del tipo iso-. nella quale ad un vuol dire lempi di esecuzione lunghissimi
ogni punto vanno immesse tulle e ire determinalo colore corrisponde un c risoluzione ouipul mcdiocre.
le coordinate XYZ. range di elevazione. Sono questi due
che a nostro limili
Questi due programmi generano llles Progr. SLOPH visualizza, sempre in parere rendono eccessivamente onerosa
(in modo LORESed iii modo HIRES) m bassa e a colon, una mappa del tipo una uiili/zaizione professionale del pac-
cui dati immessi sono elaborali (ramile
i iso-pendenza e fornisce una statistica kage.
formule di inierpolazionee tradotti, qua- percentuale. Chi invece ha molto tempo a disposi-
lunque sia il numero dei dali di parienzu. I programmi di output ad alta risolu- zione ed ha propri dati da visualizzare e
m una griglia 41) per 40. Data la comples- magari ha una stampatile che là i'hard
sità delle formule geometriche necessarie Progr. CONTOUR fornisce le linee di copy del monitor, può Mcuranienle tro-
c il numero dei punti da costruire (sono livello, calcolate in modo convenzio- vare interessante e divertente costruire
infatti Ì6(K)). l'esecuzione dei programmi nale. cioè come intersezioni con piani immagini con il T .M.P. i-\f*

50 MCmicrocomputer 5
serie di caratteri [Link]&. S. :.(. ).
Ancora sulle istruzioni di stringa '.
etc.. e anche ad
.

essi c [Link] un
codice ASCII; in più. c a seconda del tipo
Riprendiamo l'argomenio già parzial- Non é possibile elTelluare operazioni di
mente trattato in questa rubrìca nel n° 1 di tipo aritmetico sulle stringhe. Quindi l'uso
di BASIC, possiamo avere a nostra dispo-
" sizione lettere minuscole, simboli grafici e
MCmicrocompuier (pag. 69). diesi fa del " + in istruzioni di stringa, ad
vari altri caratteri “strani".
In quell'occasione prendemmo in consi- esempio AS = BS-i-CS. serve solo ad asse-
derazione questo set di istruzioni al fine di gnare ad AS la stringa risultante dalla
Con la funzione CHRS(X) (con X com-
preso tra 0 e 255). in cui il cixlice ASCII
risolvere alcuni problemi di output, trat- 'concatenazione" di BS e CS; infatti se
viene trasformalo nel carattere corrispon-
tando in particolare l'uso degli statements BS - "C'A" e CS = "SA". AS sarà uguale a
dente. possiamo divertirci a tirar fuori tut-
MiDS. LEFTS. RIGHTS. LEN, STRS. “CASA" (per lu concatenazione alcune
to il set di caratteri di cui c dotalo il nostro
Questa volta parleremo soprattutto delle macchine usano altri simboli, ad esempio
computer. Cosa che faremo con il pro-
istruzioni VAI. c CHRS. cercando di dare, &). È
[Link] invece usare gli operatori
nel modo più semplice possibile, un ulte- logici(ad es. “maggiore di") di cui abbia-
gramma listalo in figura e che produrrà
I

l'output di figura 2. La stringa AS serve a


riore conlnhulo alla loro conoscenza. mo parlalo nei numeri precedenti; infatti
delimitare graficamente il campo in cui
Il principiante, specie se proviene da stu- ad ogni carattere delia stringa viene asse-
verrà stampato il carattere di volta in volta
di scieniillci c dall'uso di calcolatrici pro- gnalo un numero di codice ASCII (Ameri-
Tacendo girare il programma ci
estratto.
grammabili. tende a sottovalutare o addi- can Standard Code for Information Inier-
rittura a non comprendere l'utilità delle change) che segue l'ordine alfabetico: così renderemo quindi conio che accanto ai so-
istruzioni di stringa. (codice ASCII lili caratteri alfanumerici e speciali compa-
la lettera ,A 65) sarà certa-
iono alcuni carallcri "strani" come car-
Inoltre manuali [Link]. si limitano a
i mente minore di Z (codice ASCII 90) e la
il

riage-reiurn. il backspace, lo spucc. etc.


descrivere il funzionamento delle singole precederà neH'ordme alfabetico.
istruzioni c non aiutano, quindi, il supera-
Tulli questi “caratteri" non sono rappre-
mento di quella incomprensione iniziale.
Abbiamo detto che accanto ai caratteri sentali da un qualche sìmbolo visibile sul
L'unico modo per II principiante è di pro- deirall'ahelo e ruimerici esiste mila una jnonilor. ma. inseriti nella stringa AS nel
vare ad [Link]. da sole o in relazione con le
altre, cogliere spunti dagli articoli delle ri- 50 INPUT DRL CODICE ‘UH
viste c implcmcniurli anche al solo scopo di 60 INPUT " RL CODICE “i 12
esercitarsi. Via via et si renderà conto della
70 PRINT
loro potenza e versatilità. Si vedrà come
certiproblemi possano essere risolti in mo- 100 8$ =
di diversi cd ugualmente validi. 110 FOR I = li TO 12 STEP 2
stringa viene definita, nei manuali
[.a 120 PRINT TRBC l';l;
BASIC, come una sequenza di caratteri.
Viano essi lettere, numeri, caratteri speciali,
120 PRINT TRBC 5>RS:.i CHRt- CI>jR*;
spazi bianchi, carriage-return. backspace. 140 PRINT TRBC 15 >I + 1,1
150 PRINT TRBif 19>R$,i CHR$ <I + 1> ; Ri:.:
In dclinitiva tutti i caratteri delìnibili 160 PRINT- TRBC 29 >I + 2,i
dalla nostra tastiera possono essere com-
[Link] in una stringa.
170 PRINT TRBC 24)Rf.i CHRi: CI + 2:? i RI
Ovviamente una sequenza di caratte-
1S0 NEXT I Figura 1

rinumerici scritta come stringa non é con-


siderala una grandezza numerica, salvo
poi trasromiarlii con apposite istruzioni. DAL CODICE 1
RL CODICE 22
INVIATECI I VOSTRI PROGRAMMII 1 2 3
Se. qualunque sia la vostra macchina, avete
4 5
realizzato programmi o routine che ritenete 7 S 9 ++
possano Interessare altri lettori, Inviateceli 10
Saranno esaminati e. se pubblicati, ricom-
pensati con valutazioni approssimativamen- 11 +++ + 12
te fra le 30 e le 100.000 tire, secondo la com- 12
e la presen-
plessità. la genialità, l'originalità
tazione del materiale e della documentazio-
;+;+ 14 15
ne (listati, diagrammi, commenti ecc.) Per le S+; =+;-•+:
17 18
ragioni organizzative non possiamo impe-
gnarci, salvo eventuali accordi presi prima
19 20 21 :+!!:!*;*

dell'invio, alla restituzione del materiali, che 22 22 ***+ 24


resteranno di proprietà della redazione che 25 26 27
si impegna a non divulgarli (se non tramite la

rivista) senza l'autorizzazione del rispettivi


2S 29 30
21 22 23 Figura 2

MCmicrocompuier 5
100 HOME GOSUB 900

110 FOR I = 1 TO 6: PRINT " "iX*<I>;" INSERISCI UN


V*<0 PRINT :

120 NEXT PRINT " ESC FINISCE L'' IMMISSIONE "


:

130 [ = S: .^TAB <205: PRINT "PAROLA


140 QET A4
150 IF A* = CHR* <275 THEN 500
160 FOR I = 1 TO 6: IF A* = CHR* <X<I55 THEN 140

170 FOR I = 1 TO 6: IF A* = X*<I) THEN P* = Pi + :HR*


(X<05 ;I = I + 1 GOTO 146
:

senso che abbiamo spiegato, danno luogo


1S0 NEXT I :PS = p* + flS: PRINT AS; :I = I + 1: GOTO 14
ad effetti singolari.
Alcuni caratteri inviali ad una periferica
possono provocare effetti del lutto diversi
190 END
500 HOME PRINT "PAROLA ";P*

da quelli che producono su! monitor del


510 PRINT 'LUNGA "i LEN <P*5; " CARATTERI"
computer, in relazione al software .su
520 PRINT 'POS. CARATT. COD. ASC. "
ROM della periferica.
530 FOR I = 1 TO LEN <P*5
Ad esempio comando di cambio pagi-
il
540 5* = MID* CP*.. I. 15
na. che non ha senso nella gestione del
550 PRINT 1; TAB< 65B*.i TAB< 13) ASC <B*5
video (ma in alcune macchine lo azzera) è
560 NEXT END ] :

indispensabile per le stampanti e quindi si


900 FOR I = 1 TO 6: READ X<I5.X*<I5- NEXT
dovrà ricorrere all'uso di quelli disponibili
910 FOR I = 1 TO 6: READ V*<15: NEXT RETURN
:

nel set del computer e trasformarne la fun-


10. +. 13. /. 21. >. 32. -
1000 DATA 7, e. S.
zione.
1010 DATA BELL. BACKSPACE. A CAPO SENZA CR. CP. RIQHT AR
Allo scopo di rendere più chiaro questo
ROU.. SPACE
argomento abbiamo realizzato un sempli-
ce programma che. facendo uso della fun- e INSERISCI UN BELL
zione CHRS(X), permette rinserimenio di < INSERISCI UN BACKSPACE
una stringa di una serie di caratteri che solo + INSERISCI UN A CAPO SENZA CR
apparentemente non modificano la strut- X INSERISCI UN CR
tura della stringa. Infatti con il loop di riga > INSERISCI UN RIGHT ARROW
540. analizzandola carattere per carattere, - INSERISCI UN SPACE
tireremo fuori tutto quello che c'édi nasco- ESC FINISCE L-'IMMISSIONE
sto in essa. Il programma (figura 3) consi-
ste nell'immettere nella stringa i caratteri PAROLA ABCDEF
bell, backspace. space. ctc. evitando l'uso
PAROLA ABCDEF
dei tasti corrispondenti e ricorrendo ad al-
LUNGA 10 CARATTERI
tri tasti. In pratica si stabilisce una codifica
POS. :aratt. COD. ASC.
che permetta l'inse'rimento. ad esempio, di
1 A 65
un return nel caso in cui si prema il tasto
" 2 B 66
-I-
3 C 67
II listalo di figura 4 é un esempio di come 4 D 68
rendere più razionale il programma di llg.
5 7
3. Infatti sono stabiliti tre vettori X(l),
6 7
XS(I). Y$(l) dove sono caricati rispettiva-
7 8
mente codici ASCII, simboli grafici e
i i i
S 21
"nomi" dei caratteri da nascondere.
9 E 69
Da notare che questi vettori non sono
10 F 70 Figura 4
stati predimensionati in quanto il numero
delle posizioni è inferiore a 1 1.
90 DIM N<10CO
Una volta caricali i vettori con le istru-
100 HOME PRIMI " PROGRfiMMfì MEDIA

zioni READ e DATA (linee 9(M)-iOIO). .si


CON STRINGA DI NUMERI"
stampano le istruzioni per l'operatore (li-
110 PRINT INPUT '"‘.:N*- PRINT
; QOSUB 500
nee 110-1 20). si controlla che non si voglia
12© PRINT PRINT " MEDIA = ".t M / <B - 1> END
;

terminare l'immissione (linea 150), si disa-


500 A = 1 B = 1 N* = N* + " "
: .

bilitano tasti "normali" relativi ai caratte-


i
510 FÙR C = 1 TO LEN tNS5
ri da nascondere riportando il controllo

alla linea 140 e si immette carattere per


520 IF MID* <N*.. C. 1> = " " THEN GOSUB 600
530 NEXT C: RETURN
carattere la parola origine AS che verrà
concatenala in PS agli eventuali caratteri
600 m = MID$ <NS.. A. C - A>
"strani" che inseriremo.
610 FOR D = 1 TD LEN
Con il loop alle linee 530-560 riscrivere-
626 IF ASC < MID* <M*. D.-15) < 4S OR ASC C MID* <M*,
mo analizzandola carattere per carattere la D. > 57 THEN 650
siringa PS.
630 NEXT D
Prendiamo ora in considerazione la fun-
640 GOSUB 700: RETURN
zione VAL(AS). 650 PRINT " RIGETTATA STRINGA M* A = C + 1: RETURN

Tale funzione restituisce il valore nume- 700 NCB> = VAL <M*>


rico dei caratteri numerici contenuti nella 710 M = M + N<B>
stringa AS solo se essi trovano al primo
si
720 A=C+1:B=B+1 ^
posto. Infatti se AS è uguale a "357AB". 730 RETURN

52 MCmicrocomputer 5
VAL(AS) sarà uguale a 357. ma se AS è
uguale a "AB-TS?" allora il valore della
siringa saràO; per estrarre la parie numeri-
ca della stringa AS bisognerà, in questo
caso, isolarla dai caralleri alfabetici con le

istruzioni RiGHTS. LEKTS. MIDS.


A cosa può servire questa l'unzione?
Prendiamo ad esempio in esame l'enuii-
ciaio INPUT. Sappiamo che con questo
enunciato possiamo inlrodurre dali nume-
rici o alfabetici. Se dobbiamo introdur-

re più di un dato numerico, cioè una lista di


variabili numeriche, sarà necessario definir-
le una per una e separarle con una virgola
(INPUT A.B.C. ete.) oppure stabilire un
loop di caricamento di un vettore con im-
missioni singole e seguite ognuna da un
return (POR = I ! TO N INPUT
: A(l) :

NEXT).
Inoltre .se per errore immettiamo un da-
to di stringa al posto di un dato numerico il
primo verrà ignoralo e riceveremo una se-
gnalazione su video del tipo "Rri NTER"
o "REDO FROM
START o altre segna- "

lazioni aseconda del BASIC. Infine non è


[Link] introdurre con l'INPUT espres-
sioni matcniaiichc o formule.
Ma .se vogliamo inlrodurre una
allora
frazione o un numero elevato a potenza
oppure vogliamo controllare in modo
se
inequivocabile (evitando segnalazioni che
possano confondere l'operalore; dati da i

immettere? Con programmi seguenti vo-


i

gliamo dare dei suggerimenti per risolvere


1000 HOME
1010 INPUT " NUMERO " Nf .
problemi di questo tipo.
Il programma di figura 5 permette un
1020 aOSUB 10000
1020 PRirjT N INPUT numerico comprendente le cinque
1040 GOTO 1010 operazioni matematiche compresa l’eleva-
10000 REM ROUTINE 01 INPUT NUMERI zione a potenza. Ciò è reso [Link] Iral-
10010 POP V = 1 TO LEM tando l'input non come grandezza numeri-
10020 THEN 10110
10020 ca ma come stringa. Con Tisiruz-ione
10040 IF THEN 10150 VAL(AS) e RIGHTS estraiamo le parli
10050 THEN 10140 numeriche della stringa od eseguiamo le
100«0 IF MIO* ‘Nf THEN 10150 operazioni matematiche richieste.
10070 RETURN Il programma di figura 6 utilizzando la
10100 procedura precedentemente descritta, per-
10110 VAL '-Nt> 2 : RIGHT* ' LÉN 'N#> •
RETURN
LEN CH*> RETURN mette un input sequenziale di dali numerici
10120 VAL <N*J '•>
RIGHT# <

RIGHT* RETURN .separali da uno space.


10120 VAL <Nt?i * :
<
LEN <N#-' -

10140 VAL <N#' - RIGHT# ‘


LEN CN#> -
RETURN Dei dati numerici viene poi calcolata
10150 VAL ‘N*.' RIGHT# >
LEN <N*> -
RETURN una media uritmelicu.
In figura 7 é presentata una semplice
routine da usare in quei programmi in cui
si presenta un Menu di scelte. Nel nostro

caso le varie opzioni devono essere indicate


1Ó00 REM ROUTINE DI SCELTft DA MENU con un numero compreso fra uno e cinque.
1010 HOME VTAB <20? HTAB <i0>- PRINT ”

Il programma rifiuta qualsiasi input non
1020 VTAB C20Z HTRB CIO.V INPUT "SCEGLI
.
= VRL compreso tra le opzioni; se l'input fosse

IF X < 1 OR X > 5 THEN 1010 costituito da un carattere non numerico


1030 HOME ON X GOTO 2000. 3000. 40O0. 5000. SOOO eviteremo la fastidiosa segnalazione di er-
Figura 7
Maunzio Pvlroni

MCmicrocompuier 5 53
Ce chi ci crede e chi non ci crede, ma il posizione di ogni curva, il che consente di "critici". Se poi più di una curva si incontra
dato di fallo è che il hioriimo è oggi della osservare facilmente la tendenza che ha sullo 0, bé. allora vi consigliamo di rimane-
mu.^sima ailiialilà: esisiono, addiriiiura, ogni ciclo a salire o a scendere. I giorni in re a casa a leggere MC.
delle calcolai rici tascabili capaci di eseguire cui cicli sono vicini alla massima ampiez-
i
Passiamo airinserimenlo dei dati. Sullo
le qiiailro operazioni e il bioritmo,,. Il pro- za negativa (- ) sono da considerare giorni
1 schermo compaiono, dopo aver inizializ-
gramma che presentiamo è stala implemen- “no", mentre quando sono prossimi alla zato il programma, due righe di riferimen-
talo sul nuovo modello Sinclair, lo ZX8I, in massima ampiezza positiva (-i-l) sono le to. la riga dello 0 e la scritta in alto “gior-
prova in questo slesso numero di MCmicro- cosiddette giornate "OK". I giorni in cui no” in grafica inversa. Viene adottalo que-
computer. Buon divertimento! un ciclo è prossimo allo 0 sono denniti sto tipo di scrittura (in grafica inversa), per
evidenziare il dato richiesto dal computer.

INVIATECI I VOSTRI PROQRAUMII Quindi si comincerà inserendo il giorno, il

La teoria del bioritmo stabilisce che nel- mese (espresso in numeri) e l'anno di nasci-
la nostra vita ci sono 3 •cicli" fondamenta- Se. qualunque sla la vostra macchina, avete ta. controllando sempre sullo schermo
li. ciascuno dei quali comincia esattamente realizzato programmi o routine che ritenete qualche dato viene richiesto. Ogni volta che si
nel giorno della nascita: possano Interessare altri lettori, Inviateceli, inserisce un dato bisogna premere NEW-
il ciclo Fisico; lungo 23 giorni
Saranno esaminati e, se pubblicati, ricom- LINE. in questo modo il dato viene me-
pensati con valutazioni approssimativamen-
il ciclo Emozionale: lungo 28 giorni morizzalo e scritto accanto alla parola che
te fra le 30 e le [Link] lire, secondo la com-
il ciclo Intellettuale: lungo 33 giorni. prima era in grafica inversa, e che ora assu-
plessità. la genialità, l'originalità e la presen-
Questi "cicli" hanno un andamento si- tazione del materiale e della documentazio- merà la normale grafica. A questo punto
nusoidale e valori ad esso associati sono
i
ne (listati, diagrammi, commenti ecc.}. Per viene richiesto il mese e l'anno per cui il
convenzionalmente compresi tra -l- 1 e -1. ragioni organizzative non possiamo Impe- computer dovrà disegnare il bioritmo. Do-
Per la rappresentazione di un intero ciclo si gnarci. salvo eventuali accordi presi prima po aver inserito l'ultimo dato il computer
potrebbe usare una sequenza di numeri che
dell'Invio, alla restituzione del materiali, visualizza nella parte inferiore dello scher-
resteranno di proprietà della redazione che mo
(23, 28 o 33) certamente di poca praticità. giorni di vita trascorsi dalla nascila
i

Cosi per una facile interpretazione si ricor- si impegna a non divulgarli (se non tramite la fino ai primo giorno del mese preso in
rivista) senza rautorizzazione dei rispettivi
re di solito ad una rappresentazione grafi- esame. Subito dopo comincia a disegnare
ca che indica, durante un mese intero, la contemporaneamente le tre curve parten-

54 MCmicrocomputer 5
MCmicrocompuier 5 65
•ura dì Pierluigi Panonzi

ili numero "atrimienliamo" i/uei Itllori


i/ueslii ogni volta un numero primo. Ciò però ci porta Era senz’altro più semplice scambiare ruoli
i

che ci hanno xrrillo soUecUandneì o dedicare xpa- inevilabilmente molto lontano, ben al di là dei della X e delia l ed usare semplicemente il lesi

zio. nell'amhilo de! software per ralcolalrici Te- SO passi disponibili. X < che letto alla rovescia suona cosi: t minorco
I

xas Insiriimenls. alla sorella minore della sene la L'unico inconvcmcntcdi questa “scelta forza- uguale ad x!!
TI-S7. la" è perciò un allungamcmodci tempi di elabo- Tra l'altro in questo modo! passi di program-
L'aggellivii "minore" è in pratica riferito alle razione. che solo per valori allissimi di N può ma si riducono ulieriormentc di due unità men-
dimensioni hardware-software della 57 rispetto risultare inaccettabile. tre la velocità di elaborazione risulta teorica-
alle SH-59: infatti iiueslo calcolatrice presenta, Prima di passare all'esempio del programma, mente più alla per la presenza di un solo lesi
quasi come in embrione, tutte le curallerisliche di segnaliamo un piccolo "bug" nella parte di pro- invece di due; ma ricordiamoci che queste sono
una programmabile che si rispetti anche se per gramma che segue la Lbl 6: in questo frammento
certi moliti si distacca un po' dalle .sorelle mag- deve essere effettualo lesi se N2 è minore o
il Un rapido sguardo aH'ulilìzzazione del pro-
giori. Per I dettagli rimandiamo senz'allm alla uguale alla radice quadrala di N. gramma: si inizializza il tutto premendo RS'T ed

rubrica “l.'angolo delle TI", mentre lasciamo la I“puristi'' avranno senz'altro notalo la pre- R'S. dopodiché si imposta il numero N e si
parola ad un lellore di Milano. Tommaso Berur- senza di ben due test: uno per il “minore'' c preme R S. Dopo un tempo variabile a seconda
dinclli. il quale ha intialo alla redazione qualcosa l'altro per ['“uguale", avendo posto nel registro delvalorcdiN edel suo primo faltorc, l'eia bora-
come IS programmi, che spaziano da argomenti 1 (che nella 57 é anche R7) la radice ed in x il zJone si fermerà mosirando quest'ultimo sul
"didattici" [Link] sulle lahellinel alla ma- divisore.
tematica i fariori primi, interesse, equazioni di
terzo gradoi e ai giochi l'imniprcsente Master-
I

Mind. la .Morra [Link]. ecc ). .4hhiamt> scelto tre


programmi, in quanto le ovvie esigenze di spazio ci
impediscono di [Link] altri, che ci sembra-
no rappresentuiin delle capacità, solo apparente-
mente limitate della TI-S7.

Scomposizione di un numero
in fattori primi
eli Tommaso Beranlinclli i M itano )

Questo pruno prograninia, in appena 39 i-

siruTìoni (confessiamo: ne abhiarno eliminale


due in quanto non indispensabili e che provoca-
vano in alcuni casi una certa confusione nel
funTaonamento) pcmicUe il calcolo dei fattori
primi di un qualsiasi numero intero.
Come SI può vedere dal flow-ehart di Hg. il I

procedimento c molto semplice; si divide il nu-


mero di partenza N prima per 2 e poi per 3. 5, 7.
ecc. finché si trova il primo faliorc FI. cioè il
numero che è divisore di N. c che viene mostrato
sul display.
Faliociósi sostituisce ad N il vuloreNjFl esu
questo si ricomincia il procedimento di ricerca
di (eventuali) F2, F3 ecc.
Ciò viene ripetuto per tutto il tempo che il
divisore (l'eventuale fattore primo) rimane mi-
nore o uguale alla radice del numero N. sul
quale si sta ufTclluando la ricerca.
Si può vedere sempre dal llow-chan che il
divisore, contenuto in R2. vale al principio 2 e
tale rimane finché il valore N é pari (e perciò
verrà mostralo lame volle il fattore 2), dopodi-
ché R2 viene ogni volta incrementato del conte-
nuto di R3. All'Inizio questo contenuto vate I

(dato che il divisore deve passare da 2 a 3) c


successivamente viene portato a 2 in quanto il
divisore, una volta assumo il valore .3. dovrà
passiire a poi a 7 e cioè
S. tulli valori dispari.
Infatti è perfcitameme inutile dividere II nu-
mero N
per 4. 6. 8 in quanto sicuramente non
sarà più pari.
Stesso discorsosi dovrebbe fare peri valori di
R2. per 9. 15. 21. 27. ecc. ecioé multipli dispari i

di 3 c successivamente quelli di S. poi quelli di 7,

Per evitare cioè di compiere divisioni inutili si


dovrebbe in realtà far si che il divisore R2 sia

56 MCmicrocompuler 5
I! lempo di annoiare questo valore e premia- della derivala o metodo di Newton- Raphson di primi due casi e te radici saranno date da
mo ancora R S per avere il secondo faltore e primo grado. X., =m -I- k
cosi via. Quando sul display vedremo il valore Calcolata poi la prima radice (x,) si elTcìiua la x' = m-k
I vuol dire che la decomposizioneé lerminaia. divisione dcircquazìonc di partenza per il fatto-
re (x-x.) ottenendosi un'equazione di secondo che coincideranno se k = 0.
grado che viene risolta con il metodo che lutti
Viceversa se k appare lampeggiante siamo in
conosciamo, presenza di radici complesse coniugale di cui m
Equazioni di terzo grado rappresenta la parte reale e k quella immagina-
Torniamo alla prima radice: abbiamo detto
diTommaso Berurelinelli Milano) i che viene calcolata per approssimazioni succes-
sive a partire da un valore iniziale nullo (conte- x, = m-i-ik
Ecco un programma che può risultare mollo nuto in R4) e andando volta per volta a somma- x^ = m-ik
ulilc in alcuni casi c che (a piacere veder risolto
rea questa quantità un termine correttivo Hnoa Rapidamente vediamo il funzionamento: si
su una "piccola" TI-57 nonostante Talgoritmo che non si ottiene la precisione richiesta cioè fino iniziaiizzail tutto impostandoli valore di C (pre-
usalo risulti “imporiame". a che A non diventa, in valore assoluto, minore o
Si tratta appunto della ricerca delle Ire radici
cisione) in STO 7. ad esempio .(X)0000l STO 7 e
uguale ad un valore C prefissabilc a piacere. si preme RST e R S.
un'equazione di terzo grado (x* + Bx^ -t- Cx
,

di Il valore di A. che come si vede c funzione di x.


si impostano, premendo ogni volta
Quindi
4- D). ricerca che avviene, per la prima radice, é dato da: R/S. tre coefncienii dcirequazione (B. C. D)
per approssimazioni successive, con il metodo
i

A(x) = -Rx),r(x) ovviamente impostando 0 se uno o più di questi


c nel nostro caso vale:
coefTìcienii risultano nulli. Quando si preme
INVIATECI I VOSTRI PROGRAMMI! l'ultimo R.'S (per impostare il valore di Di si ha

A(x) = -(x^ -I- Bx^ Cx -I- D) (3x’ -I- 2Bx -t- ravviamento dell'elaborazione che consiste in
Se. qualunque sia la vostra macchina, avete C) un ciclo controllato, come visto, dal valore asso-
realizzato programmi o routine che ritenete luto dì A: quando si esce da questo loop il
mentre per il valore della radice si ha la formula
possano interessare altri lettori, inviateceli. display mostrerà x..
ricorrente
Saranno esaminati e. se pubblicali, ricom- Premendo successivamente R S comparirà il
pensati con valutazioni approsslmativamen- x=x„-(-A(x) valore m
e con R.-S il valore k eventualmente
le Ira le 30 e te 100.000 lire, secondo la com- lampeggiante.
dove airinizio x„ vale 0 e successivamente assu-
plessità, la genialità, l'originalità e la presen- me il valore volta per volta trovalo di x.
Ad esempio calcoliamo le radici di
tazione del materiale e della documentazio- In deHnitìva una volta ottenuto il valore della x’ -I- I2x^ -I- 4x -t- 103 = 0
ne (listati, diagrammi, commenti ecc.). Per radice Xp sicuramente reale, le altre due radici x^ troveranno valori seguenti:
Si i
ragioni organizzative non possiamo impe- e Xj potranno essere o entrambe reali e distinte.
gnarci, salvo eventuali accordi presi prima
0 coincidenti oppure complesse coniuga-
reali e
x.= -12.351314
che
dell’invio, alla restituzione del materiali,
secondo la ben nota regola per le equazioni di
le.
x,= -1756572 2.8824188 -t- 1

resteranno di proprietà della redazione che secondo grado.


x;= .1756572 -1 2-8824188
si impegna a rton divulgarli (se non tramite la
La calcolatrice, per x, e x, mostrerà succcssi- cioè k ci appare lampeggiante (deriva infatti
rivista) senza l'autorizzazione del rispettivi
vumentedue quantità m'e k (con k eventualmen- dalla radice quadrata di un numero negativo).
te lampeggiante): se k non lampeggia siamo nei Un'ultima nota riguarda il metodo usato: può

MCmicrocomputer 5 57
eapilare che nel corso dei calcoli il valore ap- fun?jona perfciiamcme. mentre \iccversa. per il Praticameme però il nsullato ottenuto c esal-
prossimato di X cada proprio in un punto mcui «ililo motivo dei 50 passi, non ora possibile ti'solo per questo ed il prossimo secolo, mentre
la derivala P<x) si annulla, nel qual caso per includere un'iiulocorrc/ione m
caso di errore. per date anierion e posteriori si devono appi>r-
calcolare il (x) si ha una divisione per zero. larc (mcnialmenie!!!) le seguenti correzioni al

In questo caso relaborazionc si l'erma mo- resultalo ollenulo-


strando uno zero lampeggiante si deve perciò
premere CIì e RCL 4 che ci mostra il valore di x
Calendario perpetuo da a correzione
15-1(1-15X2 28-2-I7IN) +}
"inerìminalo". Si sc-eglie a queslo punto un va- tli Tommaso Beranliiwlli I Milano i I -.VI 700 28-2- I8(K) -f’
lore più a sinistralo minoreche dirsi voglia) ciò
si pone in STO 4 dopodiché si fa riprendere Qucsi'ultimo programma conscnledi trovare
l-V|9(X) 28-2-21IMI 0
l'elaborazione con SBR 4. Se anche in questo il giorno della sollimana corrispondente ad una
I-.V2I00 28-2-2200
caso si otterrà uno I) lampeggiante si dovrà pro- qualsiHSidalacompresaIrail l5S2cdil H5IMI La !-V220n 2S-2-2.700
cedere per tentativi scegliendo valori per la x risposta della macchina è un numero compreso
l-.V 2.500 2X-2-25rHI
ancora piu a sinistra e npclem le operazioni tra 0 e 6 la cui corrispondenza con giorni della
i

segnalale. sciumana è la seguente: O^domcnicu. =lu- I

Comunque a parte questo caso, i! programma nedi, ..6 = sabato


.
correzioni che tengono eonio che gli anni 1600.
2(M8) e 24(M) sono bisestili.
Anche in questo caso il programma e molto
semplice, in quanto si tratta di ciTcUuare una
L'angolo delle Ti
sene di operazioni ctemenian (somme, moltipli-
Dopo aver parlato negli scorsi numcn di alcune carallcnslichc piu o meno sconosciiilc delle eazioni c divisioni I
per il calcolo del eocffieienle
calcolatrici TI-.'X e Tl-Sd, questa tolta ci wcuperemo della T1-.57 e cercheremo di inosirarne il eonienuto in R(i.
runzionamciUo a ehi non la conosce, indicandone le diITcrenze con modelli maggiori. i
Però, al suliio, per far entrare il tulio in 5li

Innan/iiulto cominciamo con la memoria, che conscnie l uso di .^U passi di programma e X passi, l'autore ha hen sfruttalo le capacita della
registri dati,senza la possibilità di ell'eiluare una nparlizionc diversa. Mentre però nei modelli Tl-57. tramile le operazioni "m" memoria (si

superiori la lunghezza di un'islru/ione può variare da bviolSin, Ini. — .ecc.) a hcnfthvictINV


I veda anche il secondo programma presentalo) e
Dsz Ind IHl Ind III, INV img Ind (X) Ind HI), nella TI-57 viene [Link] un codice compattalo m tramile dei "trucchi'' programmativi In parti-
modo tale che anche un'isiru/ionc. che dovrebbe essere da ire bvletlSV Sl'M (Il tiene riunita in colare al passo 25 compare l'istruzione Dsz il cui
un solo bsic- eompilo. nel noviro caso, è semplieemcnle di
In particolare i! codice con cui tis-nc mdical.i una certa Istruzione in un proerammu è del tipo deercmcnlare di un'umlà il eonienuli» del rcgi-
••SCCN".dovcSlScgno)tale--''sccstato premutoli [Link]-,Kliccrodice)cl'usuale .slro RII lunm».
codiUca deila tastiera degli altri modelli (che tiene ot tiamcmc conto che tasti c let'unzioni sono i possessori di TI-58 c l'I-SV. che non e<im>-
I

mollcdi meno! ed Né il namcrodclla memoriali della label a seconda che l'isiruzionc Io richieda veano il funzionamento della Tl-57 troveranno
Ecco che INV SUM 0 diventa --.tJ il", il lutto m un unico hvtc. uneorauna volta nelT'Angolo delle Tl" dei rag-
In questo modo si può già tedere che .'il passi equivalgono grosso modo ad un [Link] di
i guagli in menti»
passi delle "maggiorr. Inoltre ai passi .54, 55. .56 compare una se-
Per quanto rigaarda le memorie, si risente della semplicità della 57. m quanto gli X registri quenza Exc 5. I SMM
5. Exc 5> che permeile di
hanno anche altre funzioni; in particolare: sommare al eonienuto del visualizzatore il con-
RII è ulili/zaio dairisiriizione Dsz per il controllo dei loop; tenulo di R5. senza allerare quest'ullimo rcgi-
R5 e Rft sono usali dal Sistema Operativo .Algebrico in caso di operazioni in sospeso Inoii
esiste qui uno slaek. né lanlomeno una MIRI; f questo senza dubbio un melodi» alternai ivo
R7 iniMie non è altro che registro "i che si usa nei eonlVonii
il
'
alla banale (Il sequenza 4- RCL 5 = che tra l'al-
Inoltre lutti registri, eeeello Rf>. vengono utilizzali nel caso di tunziom statistiche
i tro iveeupa lo stesso numero di passi.
R OVVIO che questa voi rappovi/ionc di compili puoeoslringerea vollca dei piccoli salti mortali Enélluala sulle 58 o 59, la sequenza proposta
da [Link] dcirutente. comunque et si può aeeonleniare iKcuperebbe sci [Link] di memona (Exe. 1)5.
Altra dilTeren/a riguarda le label che. come già visto, soni' nunieriehe (tulio ropposlo delle SUM.05. Exe, 05) inveeedei quattro di - RCL
altre TI I con valori da U a y. che possono essere chiamale oeonie suhrouimc ics, SBR ^1 n eoli 05 =
salti incondi/iunaii (es, CìTO 6). Allargando un po' il discorso e ragionando in
L'argomento dei saltici porla dunque udun'allra difìeren/a "logica" della Tl-57 nella geslione termini euri a ehi si occupa di [Link]

appunto dei salti condizionati l\ l. INVs - [Link] t, INV v «lledeiciell (DszI. Mentre nelle 58 e può notare che la sequenza usala richiede tre
59 subito dopo l'istruzione di salto condizionalo deve comparire il nome di un'eliehetla oppure accessi alla memoria contro l'unico dcll'allru
un indirizzo numerico, dove il programma salta solosee veritìcala Idcondi/ioncdel test, nel caso sequenza c ciò può non essere desiderabile in
della 57, una volta elTelUialo il test, se questo e verificato si esegue l'islru/ione successiva,
allrimcmi questa viene saltala per proseguire ni sequenza Comunque le due sequenze funzionano en-
Perciò se si vuole un salto ad una certa clichetla a seguilo del veriRcarsi di una certa iranibe eorrellameme. eonsidcralo che a questi
convlizione. bisogna proprio porre (ìTO n livelli non si CR'uno problemi se una sequenza
.Analogamente avviene per l'istruzione Dsz. controllata dal coiileiiulo ih RO. quando il magari dura qualche micro-secondo in piu o in
conienuiii di quésto registro diventa II. viene saltata l'istruzione sucvessiva al Ds/ Se iKrcin si meni», ma bisogna pur sempre ricordare che
vuole creare un loop bisogna impostare ad esempio: deniro alla Tl-57 e'c un microprocessore.
Lbl 0 ... (istruzioni) ... Dv CiTO 0 ... Tra rallro. a parte una resistenza ed un con-
Torniamo un attimo al terzo programma presenlulo, dove vediamo appunto al passi» 2.» un densatore. è anche runieoeomponeme presente
Dsz che. eoiiK umo, decremenia di un'unità il eonlenuui di RO: ora dato che in RO e posto m questa caleolaince
l’anno, senz'altro maggiore di 15X2 e pervio maggiore di 0. si ha che l'isiruziime successiva viene Torniamo al programma e vediamone il fun-
comunque cITeliuaia. cosa che era ovviamente nelle intenzioni dell'aiiiore. zionamenti»' innun/itullo bisi'gna [Link]
Se per diverti memo si imposla come annuii valore 1 si buche, arrivali .il Dsz. queslo diventa I
delle costami nelle memorie.

Altre dilTeren/c sostanziali, oltre quelle eilale. non ve ne som»: ni pralica, come si può vedere
511 STO 2
565 STO 5
già dalla tastiera, mancano molte funzioni (le Hp. llag, le operazioni cor la siampanie, ecv ) ma
i

di certo era troppo pretenderle.


0.5625 STO 4

L'n'uUimacarallerislica è il fatto che tal l-s7, durante reseeu/ionedi un programma, mostra


-2 5 STO 5

suldisplav lutti I risultati parziali, pervia velix;i(a multo elevala e con il displav stesso debolmente
5 STO 7 (registro l)

illuminalo, cosi come suecvde nelle 5X e 59 quando si preme il tasto Gl () durante l'eia borazione. poi SI preme RST ed R S
Per ehi c ahiluuio alla fioca che appare sulla sinistra quando le "sorelle maggiori" sono A questo puntosi introducono i valori nume-
aH'opera. il vedem quella sarabanda di cifre mutevoli é alquanti» seoneerlanie. ricidel giorno, del mese e dell'anno, premendo
C'io può eomporiare degli ineonvenienli quando si imposta un programma di gii»chi in em un ogni volta R S. AI terzo R S (dopo l'imposta-
eventuale numero segreto può essere mostralo più voile sul displav... zione deiranno) parto l'elaborazione c dopo un
Con queslo abbiamo chiuso la panoramica sulla Tl-57: se qualche lettore avesse delle notizie po' SI avrà sul display il risultalo, eventualmente
tnedilesuquesia calei'luiriec (qualche isini/jono nascosta, chissà'i cele eomuniehi e le pubbliche- da correggere come dalla labcllina vista prima e
remo in un prossimo numero deila rubrica. quindi da eanveriirc m giorno della sellimuna.
p.n. Più semplice di cosi! ^
58 MCmicrocompuier b
t

di Paolo [Link]

Kisoiu/ione dei triangoli


Il compreso Ini i: b 25.(1 c = .52.S B -- 42.
Speli, reda/ione, vi invio uni' dei lami
programmi da me .scrini per rHP-41, quei- visori:
lo che secondo me c piu riuscilo. Fsso
il

deicrmina tulli gli elemenii di un iriangolo


(lati, angoli, arca) quando ne vengano dati
qualsiasi (escluso nalurulmenic casodi
il angolo A (\cdi N.B.I
H'.’ angolo B
2 SOI.. hanno 2 solu/ioin
a = :i7,223S solii/iom; (a. b. c. A. B. C)
INVIATECI I VOSTRI PROGRAMMI! b=25.W)(X)
.’2.«H)0
Se, qualunque sia la vostra macchina, avele A.7S.1245
realizzato programmi o routine che ritenete
U- 42.W
possano interessare altri lettori, inviateceli. C 54.5755
Saranno esaminati e. se pubblicati, ricom- S = 4lfl.S542
pensati con valutazioni approssimativamen ii=r||,24«)
le tra le 30 e le 100.000 lire, secondo lacom
b- 25.6(KXt
plessilà. lagenialilà, roriginalllàe lapresen
[Link]
lezione del materiale e della documentazio- •A - 17,2755
ne (listati, diagrammi, commenti eco.). Per
B 42..51XX»
ragioni organizzative non possiamo impe- (- 120.4245
gnarci, salvo eventuali accordi presi prima 1- I24.('7X5
dell'Invio, alla restituzione dei materiali, che
resteranno di proprietà della redazione che
31 impegna a non divulgarli (se non tramite la
rivista) senza l'autorizzazione dei rispettivi

MCmicrocompuler 5 59
3 iingolì). Il programma non richiede l'uso in volta stringhe di un carattere più il pun- programmi "astronomici" per personal o
di moduli di memoria aggiutiiivi. to interrogativo. non tanto dal punto di
tascabili rivestono,
Dato l'interesse che può suscitare una vista pratico ci sono decine di almanac-
Descrizione del programmi): il programma tale soluzione, ho isolalo la routine in que- chi con le posizioni dei pianeti e le date di
é grosso modo composto di 5 parti: la rou- stione. ottenendo cosi il programmino eventi celesti calcolale con grande precisio-
tine di input che richiede prima tre lati a. i "DT" che serve ad immagazzinare nei regi- ne - quanto da un punto di vista "teori-
h. e e poi i tre angoli A. B. Dopo l'im-
C. stri da R06a RDl sci dati richiesti da mes- co" o, se vogliamo, dimostrativo. Il pro-
missionc di 3 elementi il programma auto- saggi dipendenti dal contenuto del passo gramma che svolge calcoli di orbile, che
maticamente prosegue oltre; se non viene 02 (vengono usale ad una ad una le lellcre predice che calcola posizioni di pia-
eclissi,
fornito nessun lato viene visualizzalo il a partire dall'ultima della stringa), il pro- neti é un ottimo esempio di come si possa
messaggio 0'.’. cioè "zero lati?". gramma occupa 3H byte contro 3‘> occu- i usare a fondo un piccolo calcolatore senza
Ci sono poi 3 soUoprogrammi rispeltiva- pali da "DA" che rappresenta la versione dover per questo inventare ad esempio
menicper icasi2 lalieun angolo "esplicita" del programma. La dill'erenza complicatissimi giiKlii che sono senza dub-
LBI. 05 se l'angolo è compreso fra 2 lati). i non è grande ma. utilizzando due o più bio un ottimo banco di prova per program-
3lati(l-BL03)e laloe2angoli (LBLOI
I ). registri insieme, é possibile aumentare il matore e macchina. ma che al tempo stesso
Nel caso di 2 lati e l'angolo non compreso numero delle richieste di dati; per esempio, sono il più delle volle line a se stessi. È del
(LBI. 02) esiste la possibilità di avere 2 usando una stringa di dodici caratteri anzi- resto piuttosto gratificante riuscire a far
soluzioni; in questo caso viene visualizzata chésci si raddoppia il numero degli input "girare" programmi con quali m piKhe i

la prima soluzione preceduta da un mes- senza allungare mollo il programma decine di secondi una macchina grande co-
sjiggio c da un BEEP e quindi la seconda. "DT". che allora diventa senz'altro conve- me una mano compie gli stessi calcoli che
Inlme la routine di output che calcola an- niente rispetto a una sequenza del tipo impegnarono per anni illustri personaggi.
che l'arca della superficie del triangolo. "DA"che diverrebbe di lunghezza doppia. Veniamo ora al programma che è di
Il programma funziona sia con la stam- Nasce cosi la versione "DD". per dodici struttura mollo semplice in quanto la sola
pante che senza (io non la possiedo). dati in ingrc-sso. dove l'economia di spazio difTicollà del problema consiste nel dover
Claudio Figlilo - Rovigo rispetto alla versione esplicita si fa sentire eseguire lunghi c [Link] calcoli.
mollissimo. Qualora si avesse bisogno di L'algoritmo usatoJean é preso da
un numero di richieste che non sia proprio Meeus"Asironomical Formulaeforcaicu-
sei o dodici, è.sufficiente "spezzare" il loop lators" dove sono anche labuUite tulle le
al puntogiusio; per esempio, se si vogliono costanti di correzione del problema. Va
dieci richieste, basta, nel programma premesso ehe le limitale capaeilà algebri-
"DD". mettere 10 al postodi 12 al passo 06 che dell'HP 4IC non consentono le preci-
c lasciare due SPACE al posto di 1. e K al sioni elevate di cui parla il testo citato (ad
[Link] 02 ovviamente, cosi facendo possia- esempio la costante in R05 sarebbe dovuta
mo "tirare indietro" i registri usati per la essere 241 5020.75'J33 mentre è stala in re-
gestione delle stringhe, e usare i registri altà troncata alla decima cifra signiUcali-
RI 1 c RI2 anziché RI3 e RI4. va). Nell'interprelazione dei risultali non
si deve quindi fare affidamento sulle cifre
oltre il decimo di giorno.
programma è lungo 873 BYTES e ri-
Il

chiede un SIZE 01 Sono quindi necessari


1 .

Almanacco 41 almeno due nioduli di memoria aggiuntivi.


Va comunque detto ehe diminuendo le
Questo programma per HP 41C calcola uscite alfabetiche de! programma dovreb-
il momento culminante di una fase lunare. be essere possibile adattarlo per fun/ioiiii-
È appena il caso di accennare (cosa del re con un solo modulo. .Mio scopo di ue-
resto già fatta ampiamente su questa rivi- eoreiare il programma, si possono anche

sta N. I p. 73) alia grande importanza che i sostituire con label locali le label J-G c ER

Esemplo Almanacco 41

NOBMAL
XEQ FASI- MAH GIORNO: 22,9
h. p. PS. ua.? LUNA NUOVA: NESE: 11

N RUN ANNO: 1978


D'isiinlo potrebbe dire "niente di nuovo:
si «E3E? JD=2444935
un altro programma per la risoluzione dei 11 RUN
triangoli". Solo che [Link] volta è la mac-
ANNO' GIORNO: 26,6
china a “capire" se dati forniti sono tre
i

lati, due angoli e un lato o due luti e un 1981 RUN NESE: 11


MAN
angolo, c quindi essa stessa sceglie il proce- LllHA NUOVA; ANNO: 1981 LUNA PIENA:
dimento adatto alla risoluzione del proble-
ma. Un particolare molto interessante c la
forma usata per l'inpul-oulput; anziché JB=2444935 JD=2444950
MAH
usare sei stringhe alpha seguile dal
PROMPT. programma del signor Pigaio
il GIORNO: 2i,(> ULTIHO QUARTO: GIORNO: 11,4
crea una volta per tutte una stringa di sci NESE: U MESE: 12
caratteri (passo 05) chevengono "espulsi"
ANNO. 1981 JD=2443835 ANNO: 1981
uno ad uno sotto il controllo di un loop
(passi 10-27 per l'input), a formare di volta

MCmicrocomputer 5
1

{passi 294 e 395) che nel programma sono Spesso si pretende di far fare ad una programma, piti che compensalo però dal
globali poiché nella mia calcolatrice ven- programmabile cose che poco le competo- notevolissimo risparmio di memoria dati
gono usate anche da altri prograniini- no (elenchi, tombole, ping-pong, eccetera) (1 1 registri contro 41 della versione origi-
i

ottenendo tuttavia risultati a volte assai nale).


Per ini^ialii^are il programma occorre
brillanti. Il signor Gratta invece si è ricor- Ho inoltre leggermente modificalo l'in-
impostare "XEQ FASI”, la 4IC chiederà
dato quale è la ragione principale della put c l'output. Per quanto riguarda l'input,
•[Link]-?": la risposta sarà "N" se si
programmabilìtà di una calcolatrice: la ra- il mese e l'anno ve-
nella versione originale,
desidera avere la luna nuova. "P” se si
pida esecuzione di lunghe sequenze di cal- nivano impostati nella forma MM. AA-
desidera la luna piena. ‘•PQ” se si desidera
coli ripetitivi. Il programma proposto é un AA. nella forma modificata invece vengo-
il primo quarto. "UQ" se si desidera l'ulti-
[Link] costanti e operazioni aritme- no chiesti separatamente mese ed anno;
mo quarto. Si riparte poi con "R S” e alle tiche. corredato da semplici messaggi di neH'ouipul ho sostituito le parole "DAY”.
domande "MESE?" c '‘ANNO?" si impo-
stano il mese e l'anno da cui iniziare la
input-output. La versione pubblicala è leg- "MONTH" e "YEAR” con le parole
germente diversa dalla originale, che pre- "GIORNO". "MESE" c "ANNO dato '

Premendo nuovamente “R S"


ricerca. il
sentava alcune "sirane/ze". La principale che già nell'input il signor Gratta usava
programma viene eseguito e viene stampa-
era costituita dall'uso delle schede magne- abbreviazioni di parole italiane come an-
to giorno giuliano (JD) c la data (con
il i

tiche per introdurre in memoria dati delle che per altri messaggi.
decimi di giorno). Per maggior chiarezza é
costanti fisse, che poi nel programma veni- L'autore propone alcune modifiche per
riportala l'esecuzione de! programma in
vano usale una sola volta; ho preferito l'uso senza la stampante, ma cosi come é. il
MODE NORM ed m MODE MAN. eliminare l'uso del lettore, introducendo programma funziona egregiamente .sia con
direttamente nel listato le costanti in que- che senza la periferica.
Giorgio Grullo Ronw stione: ne è risultato un allungamento del

a-? 65T? Y «9 CTO -EP- 149 199 .1721 24? . 299 349
Almanacco 41 RC-. 02 Xv.'i

tee -ULTINO QURR70 159 3 296 4 £-4 258 RCL 06 396 INT 350 RCL 09
8l»L5L -FASI- 5! GTO 62 101 flVlEN 251 SIN STO 01 351 365.25
151 YTX 291 RCL 82 361
?2»L8l E 52 -LWa PIEMC •
102 R:L 61 • 252 .4665 302 2299161 352 •
152 3.47 E-6 282
«3 5F 21 53 flVIEW 163 FPC 283 - 253 • 303 XOY 353 INT
153 •
« f'.Y A 54 PCI 91 104 .75 154 - 284 RCL 85 304 STO 08 354 -
«5 CA 2S 55 FRC x<r 255 RCL 06 305 XTY7 355 RCL 08
165 155 STO 65 265 SIN
66 CE 2? 56 .5 168 GTO 67 256 2 366 CTO 10 356
156 385.8163181 206 »
97 BtG 57 Y'.r 107 RCL 01 297 RCL 66 257 307 1867216.25 35? 1524
157 RCL 91
-
58 GTC 6? 103 INT 158 * 263 SIN 258 SIN 30.3 358
09 P0“ 59 tC; 61 19? .75 269 .628 399 36524.25 359 STO 08
153 306.0253
16 CP 23 86 TN7 110 210 » 310 - 360 13.5
!1 111 GTO 65 - 261 . 311 in; 361 PCL 10
181 RCL 02 211
:ì poca 62 + 1124L8L 07 262 RCL 67 312 ENTERt 362 h
162 X+2 212 RCL 88
lì fC' 21 63 GTG 65 U3 «GL 01 263 2 313 ENTERt 363 CTO 11
163 .0197368 213 2
U G7C E 84*lB2 63 1!4 INT 164 • 214 . 264 » 314 4 364 13
15 ftSTC 6‘ 365 GTO 12
115 1.75 165 215 SIN 265 9ih 315 .

;é -HESE’- 86 IK7 116 4 216 8.9 E-3 266 .<104 316 IKT 366. l8L
168 RCL 62 1

l? PRORE! 6? 1.5 117*LBL 05 21? » 267 317 CHS 367


16? 3 1

i8 rtc 83 * 118 STO 01 268 4 318 » 368tLBL 12


168 YtX 218
1? 1
63 GTfl 05 119 1236.85 6" 269 RCL 05 369 -
169 1.236 F-5 219 RCL 7:3 1
76*16 l 03 129 --
226 2 270 RCL 96 329 * 378 STO 10
21 IV 71 PCL »4 121 STO 82 » 221 * 271 321 RCl 91 3?1 2.5
171
22 •
72 F8* 122 2415828,753 172 STO 96 222 SIN 272 SIN 32; » 372 RCL 16
33 -aNNO' 73 flSTC Y 123 29.53058863 32? STO 08 373 XfY7
173 399.6785965 223 7.3 t-3 273 5,1 E-3
34 PRCRP’ 74 7»Y‘ 134 PCL 81 224 • 274 • 324.. 3L !0 374 CTO 13
174 RCL «1
25. OOV 75 GYO 94 375 -4716
125 ‘ 175 • 225 325- RCL 0?
-
2é IH7 76 -PRIHC QtiBRTO 128 -4
176 21. 2964 226 RCl 0R 176 RCL 65 326 1461.9 376 GTO 14

77 RVIFK 127 RCl 62 177 * 227 RCL 06 277 RCl 96 327 + [Link] 13
278 -
r-tì
78 RCL 81 128 Xt2 178 RCL 82 228 » 328 365.25 378 -4715
39 i99ii 79 FRC 129 1.178 £-4 173 XT2 273 SIN 379*LBL 14
223 SIN
89 .25 136 . 186 1.6528 E-3 239 .9119 289 7.4 £-3 336 INT 389 RCL 09
31 !2.3i?5 SI 231 • 331 STO 0?
32 • 82 CTO 06 - 382 STO 09
132 RCL 02 182 332 365.25
33 fTO o: 83 PCI «t 133 3 133 RCL 02 233 RCL 65 283*LB. 333 » 383 -GIORNO
34 PCI 64 84 IN7 134 V1X 184 3 234 PCl 06 284 PC. 07 334 INI 384 ORCL 08
85- .25 135 1.59 c-7 185 YtX 285 . 335 CHS 385 OVIEN
li USTO V 88 * 136 » 188 2.39 E-6 238 SIN 286 orv 336 1524 lir, FIX 8
V 8? G7Q «5 137 - 187 • 277 4.7 E-3 2S7 'j0=- 737 387 -NESE

Ì6 STO li!
138 STO C3 188 - 288 ORCl X 338 RCL 0? 388 ORCL 10
39 *LW nuovi:.
-
83 PCL 61 133 23.16535688 183 STO 07 ZZ9
- 269 0V1£n 333 * 389 OVIEn

36 IH7 140 RCL et 130 RCL 94 Hi GTO 69 296 CLB 349 30.6601 339 -OKHC.
4! Pa «I 31 1.25 141 » 191 -K- •41«L8l 88 291 OOV 331 ORCL 05
t2 .?9R??W999 • 242 .1734 252 PIX
92 142 359.2242 192 OSTO Y 1 342 InT 392 OVIEn
97 GTO «S 143 193 X=Y7 243 PCL 02 293*L£l -J-l 343 STO 18 393 RTN
4* IN* 94HSI. 64 194 GTO 08 24. 3.33 E-4 294 .5
144 RCL 92 344 30.4061 394.Ì8L *ER*
45 G’O 65 95 E:l 64 135 'P- 245 * 235 345 » 395 8
46«LSG R'.
36 -ue- 148 3.33 E-5 196 OSTO Y 246 -
236 ENTERt 346 in; 396 ENTERt
37 fiSTO Y 147 » 197 %-V 247 RCl 05 237 FRC 347 CHS 397 .

U 38 X*V' 148 - 198 CTO 88 24S SIN 298 STO 92 348 RCL 02 398 ENS

MCmicfOComputer 5
I
CONTEST: determinazione dei punteggrj

INVIATECI 1 VOSTRI PROGRAMMI!

Se. qualunque sia la vostra macchina, avete


realizzato programmi o routine che ritenete
possano interessare altri lettori, inviateceli
Saranno esaminati e. se pubblicati, ricom
pensati con valutazioni approssimativamen
le fra le 30 e le 100.000 lire, secondo la com
plessità. la genialità, l'originalllàe la preseti
razione del materiale e della documentazio
ne (listati, diagrammi, commenti eco.). Pe
ragioni organizzative non possiamo impe
gnarci, salvo eventuali accordi presi prima
dell’invio, alla restituzione dei materiali, che
resteranno di proprietà della redazione che

rivista) senza l'autorizzazione dei rispettivi

"

La Sharp PC-I2II è una t akolalrii e che, in- re. un contc'.i" min è altro che una gara che queste distanze ottenute: allu fine del "contcM
sieme alla rnrrispnruienie lidenlical versione impegna un gran numero di radiuamalorì. ogni stazione avrà totalizzato un certo numero
Tandy Radili .S'Iiark .Ha ormai allenendo anche in
. ognuno situatoin una certa località di coordina- diehilomcin "coperti" tn base ai quali si stilerà
llalia un buon .successa. [Link] alle olire, ha la te opportunamente codificale (QTII Lixialor). i la classìfica finale del contesi.
parlicnlariiù di ulìlizzarr. per la programmazio- qualidevono cercare di enclluarc maggioril Fino airavvento delle calcolatrici program-
ne. il liiinuauxin Basic. Presemiamo, un pro-(pii, numero di collegamenti con altri radioamatori. mabili non era praticamente possibile rendersi
gramma dedicalo ad un proNema dei coUegamen- In ogni collegamento due operatori si comuni-
i conto "sul campo" del proprio risultalo, richie-
cano il proprio nominativo c le proprie coordi- dendo questi calcoli lunghe seraletra conversio-
dei pumegg! di un 'comesi" in [Link] al proprio nate. proprio in base a quesl'ultimc si calcola la ni (dal LucaUir alle coordinale gcograllche) e
QTH Lucaior e a i/uello del corrispondente. distanza <QRB) Ira le due stazioni. Mano a ma- misurazioni di distanze (su apposite curlinei:
T raduciamo questo problema in parole pove- no che si tffciiuano eollegamcnli m sommano invece ora questo calcolo può essere effettuato

lOsCLEAR sEEEP 170:F^X+-S:G=Y+T Z==0: IF R=u RETURN RETURN


l: PAUSE
"*** ISO! INPUT "LOCAT T'rtEN 340 540:"E"!A=4:F-=-l 670: "R"tA=17:
«iCOHTEST*'^- OR CORRI SPOn 290: IF NOOLET W •'24:5=52: [Link]
D. "lAiiK^K+l =hTN CSIN Hi' RETURN 680: "5'’!A=lS:'f=-
20: INPUT "INSEP ! 0=^1: GOTO 30 <D0S G-FTAH I 550! "F’'!A«5:N=-1 26! RETURN
ISC-I TUO LOG 190:H=h:+-S:l=Y-i-r! -SIN G-FCOS fi '15!P=-l/24! 690! "T"!Aal9:
ATOS;: "lAf IF 2=1THEN 2 RETURN RETURN
30:G0SUB Ai:L=A 80 3DCi:IF R<0LET H= 560:’'5":A=6!N=-1 700: "'.i":A=20:
40! INPUT Bf- 200!Q=lll.3*-ACS W+1S0:G0TÌI 5 .'15: RETURN RETURN
50:G0SUB Bf 'XOS I*C0S G 20 570! "H"!A=75N=-! "V"iA=2l!
7]i;i!

60:B=A *CC« ':;h-f::h- 310: IF M<0L£T W= -'J.5!P=l-''2‘l! RETURN


70: INPUT C SIH 1+SIN G> W-t-360 RETURN 720: "N"!A«22:
80!D=iNT (.cno:- 210:.W+Q:BEEP 1 3:?0!PRINT "ANGO. 58Ci:‘T':A=8! RETURN
90:C=CC/-10-Ii>L :PRINT ‘OPB- 0 PUNTAMENTO RETURN 750: A=23:
0: IF C=0LET "iUSING "«au = " li4 RETURN
D«Ii-i:C*10 8It#.K"iO 330: GOTO 180 RETURN 740! ‘'V":A=24:
100: INPUT Ef 220: GOTO ISO 340;w=:90;rF msd 600: "K":a=10: RETURN
110!X=2L+.2C-.l 230: "==”:USING : LET W=270 RETURN ";"!A=25:7IK)!
120:Y=40.95T5+B- PRINT "QPB T 350: GOTO 520 6l0:"L":A=lIt RETURN
D^'S 0TALE="; 500:”A":A=0:P=1/' RETURN 760:"NE":S=52: T=
13ù:N-0iP=0: 240; PRINT "N. OS 24tPETL1RN 620!"M"!A=12! 261 RETURN
GOSUB Et 0 = ";k 510;”Ii'‘:A=l!N=l/ RETURN 770!"fE":S=52.^v
140sX=X+-N:V=Y+P 250: PRINT "eRB n 15:P=l/-24s 630! "N’':A=13:T<- -26: RETURN
150; INPUT "QUADR EDI0=’’» J^K RETURN 6: RETURN 780! "N0“:S=-32:r
ANTE? "5A$JS 260! GOTO 180 520:”C":A=2:H=1/ 640: "0":A=14:S=- =26! RETURN
=0:T=0:G0‘SUB 15!S=0:T=0: 52:RETUPN 7‘flli: "80‘*:S=-52:T

A£ OJ 2=1 : GOTO l RETURN 650: "P'’:a-15: =-26.:RETi IRN


160: IF 0*1THEH 1 80 530:'‘P":A=3:N=1' RETURN
90 15:P=-l/'2-1; 660:"0"!A=lé.:

62 MCmicrocomouler 5
So/lKOre Sharp PC-i:i

Asua volta ugni quadrello viene suddiviso in


longitudine in IO pani ed in latitudine in 8 (Hg.
.rigenerando una scacchiera in cui ogni quadret-
to è identificabile da un numero compreso tra 01
c 80 a partire dall'angolo in allo a destra. Infine
ilsingolo quadretto, che misura 12' x 7'?0'‘. vie-
ne ullenormenie diviso in una scacchiera di
3x3 quadrettini (fig. 4) ed ognuno contraddi-
stinto da una lettera, l'ultima dei Locator.
In questo modo si ottiene una suddivisione
mollo fine per ugni quadrante, consistente in
ben 26 X IO X 3 (in longitudine) x 26 x 8 x 3 (in
latitudine) =486720 quadretti, al centro dei
quali è posizìonabile una stazione.
Ecco perciò che il Locator ci permette di co-
noscere la posizione di un altro radioamatore
con un errore al massimo di 2' in longitudinecdi
l'IS" in latitudine.
Ilprogramma di Marzocca ci consente innan-
zilullu di cffeiluare la decodifica di un Locator
in coordinale geografiche a partire dalle quali si
potranno effettuare calcoli della disianza c
i

dell'angolo di puntamento dell'antenna.


In particolare si tratta di un semplice proble-
ma di ingonometna sferica, dato il triangolo
formalo
(fig. 5) sulla superficie terrestre da: il

Polo Nord |N). la nostra stazione (0) ed il no-


stro corrispondente (P).
durante il conlest. alla fine del quale l'operatore nalmente questo territorio è stalo suddiviso in Per risolvere questo triangolo abbiamo biso-
saprà subito il QRB da lui lotaliutaio. vari scllorì. i quadranti, separali l'un l'altro dai gno di conoscere almeno due lati c l'angolo
Avrctnoinoltreil vantaggiodi un aiutante che paralleli 40^ c 66° Nord c dai meridiani 0° (di compreso: lati noti sono NO ed NP pari al
i

ci indicherà, su richiesta, l'angolo di punlamen- Greenwichic S2° Est: ilquadrante che ci interes- complemento a 90° e di P.
delle latitudini di O
to deH'unienna. allo scopo di perfeaionare il sa in particolare équellocentrale, che “copre'' la mentre l'angolo noto è N. pari alla differenza tra
collegamento con l'altro radioamatore. maggior parie del nostro conlinenlc c che per le longitudini delle località.
Alla fine del comesi la nostra "Sharpetta” ci noi sarà quello dì rìferìmemo. Le nostre incognite invece saranno: l'angolo
indicherà inoltre il totale dei chilometri coperti, Per codificare efficacemente un qualsiasi pun- di puntamento 3 (positivo se misuralo da Nord
il numero dei collegamenli (QSO) efTcìiuaii c il to all'intcmo di questo grande settore, si opera verso Esile la distanza "d" espressa in chilome-
"QRB medio" cioè la distanza media di un colle- una successiva divisione dei quadrante stesso in approssimando u
tri. .3 km la lunghezza di
1 1 1

gamento. settori sempre più piccoli, ognuno individuabile un grado sulla superfìcie terrestre, considerala
Prima di passare al programma in BASIC, univocamente in base ad un certo codice di S
realizzato da Fabio Marzncca di Ostia Lido, c caratteri: due lettere, due cifre, una lettera (ad Inquadrato dunque problema passiamo al
il

doverosa una spiegazione degli argomenti che es. GB12e). programma descrivendone le earaitcrislichc
stiamo trattando; in particolare vediamo qual è Riferendoci alla fig. 2 si ha che ogni quadran- contemporaneamente alle modalità d'uso ed
la corrispondenza Ira il codice del Locator c le te originale,che misura 52" * 26°, viene suddivi- analizzando il comportamento della calcolatrice

coordinate geografiche dell'operutore. so dapprima in una "scacchiera" di 26 quadretti nelle vane circostanze.
per luto in cui ogni quadretto (che misura
Il QTH Locator 2° X l°)puóesscreidentificalocon una coppia di n Programma
lettere (le prime due del Locatori, che vanno
Consideriamo la fig. in cui è rappresentata
1 dalla A alla Z.a partire dal quadretto in basso u Per chi sì accinge ad analizzare il lisling del
una cartina geografica dell'Europa. Convenzio- destra. programma diciamo subito che. com'c naturale.

MCmicrocomputer 5 63
SI incontreranno istruzioni e/o costruzioni sin-
laliichc dincrenii rispetto al BASIC. Ma. come
si sa. ogni macchina adotta un pn'prio "dialei-
lo" del BASIC in funzione delle proprie caratte-

In particolare "BEEP n" serve a far emettere


n segnali acustici allo scopo di richiamare l'at-
tenzione deli' operatore; CLEAR cancella il con-
tenuto di tutte le memorie, mentre per le istru-
zioni GOSUB AS. OOSUB BSecc. vedremo tra
breve il signitlcalo.
Una volta caricalo il programma in memoria
sidà il RUN: sul display comparirà, dopo un
“bip". la scritta "CONTÉST" dopodiché ci vie-
ne chiesto: "Inserisci tuo Lucaior”. A questo
punto dobbiamo intrtniurrC il nostro codice e

supponendo che sia OBI2e premiamo successi- posto a Nord c proseguendo in senso orario i del quale si c a malapena captato il Liicaior

vamente G ENTER B ENTER 12 ENTER E codicisono rispettivamente N. NE. E. SE, S, dcll'inlcrlocuiore: una volta conosciuto l'ango-
ENTER. ogni volta attendendo che sul display SO. O. NO. lo di puntamento dell'antenna potrà senz'al-
.si

compaia il di prorapi per Tinpui dei dati. Perciò se stiamo IrasmeUendo dalla Sicilia, tro perfezionare il collegamento allo scopo dì
A seguito di ogni istruzione di INPUT com- slamo nel quadrante a Sud e di conseguenza scambiare senza tema di errore propri codici.
i

pare la chiamala ad una subroulinc. (ad cs. GO- premeremo S ENTER. In ogni caso premendo ENTER si ritorna,
SU B ASalla linea 30) la cui ctichclta è proprio la Anche in questo caso saltiamo ad una etichet- comesi può vedere dal flow-churt al punto incui
lettera introdotta. ta che d permette di correggere la longitudine e si può impostare un nuovo Locaior per il calco-

É infatti una caratteristica notevole dei BA- lalatitudine cosi comcè richiesto. Ad esempiose lo del QRB.
SIC della SHARP PC-121 il poter saltare ad un
1 ilquadrante é posto ad Est (E) la longitudine Altre due parole le spendiamo infine sulla
certo soltoprogramma etichettalo con una qual- ottenuta dovrà aumentare di 52°; viceversa se il sintassi dell'istruzjone di salto condizionalo ( IF)
siasi stringa di caratteri (lino a 7). quadrante è a Sud-Ovest (SO) le coordinale ot- nel BASIC della SHARP PC-121 1: una prima
Questa parte di programma in particolare ser- tenute dovranno entrambe diminuire; la longi- possibilità é
ve ad associare ad ogni lettera impostala un tudine di 52° c la latitudine di 26°. IF (espressione) THEN (numero della linea)
valore numerico (posto nella variabile A), che va Ora. impostata la nostra posizione, il pro- dove il THEN questo caso compie le stesse
in
da 0 per la "A” a 25 per la "Z". che ci consente di gramma entra in un ciclo richiedendoci ogni funzioni del GOTO; oppure per far eseguire una
decodificare le prime due lettere del codice Lo- volta il Localordi un operatore concui ci siamo o più istruzioni a seguilo del verificarsi di una
caior e di posizionare la stazione aH'iniemo di collegati: con operazioni analoghe impostiamo certa condizione, sì avrà ad [Link]:
una prima suddivisione del quadrante. il codice ed il quadrante di appartenenza (facil- IF (espressione) LET A = 5i B= IO: ...

Quando si imposta la coppia di cifre si ottiene mente determinabile dal nominativo della sta- oppure
una prima correzione della posizione geografica zione). Dopo qualche secondo un bip ci annun- IF (espressione) PRINT...
ed infine con l'ultima lettera si determinano con ccrà il QRB espresso in km. Nel programma si c umpiamenic sfruttala la
il maggior grado di precisione le coordinale da
sul- Il tempo di annotare questo dato sugli apposi- possibilità di inserire più istruzioni, separale
la sfera lerrcsirc. ti moduli e siamo pronti ad un altro calcolo. in un'unica linea di programma.
In particolare l'ultima lettera fa saltare alla A questo punto premendo "SHFT” e " = "
comspondenie etichetta, solo che ora non ci abbiamo la possibilità di visualizzare il QRB Esempio
interessa più la variabile A ma le variabili N e P T Diale fino a quel punto e successivamente (pre-
che ci danno rispcllivamcnie un termine corret- mendo ogni volta ENTER) il numero di (jSO Supponiamodi trovarci sul Monte Cavo (Re-
tivo per la longitudine c la latitudine, e che sono cfrcltuali ed il QRB medio. male perciò di avere un QTH LocatorCBl4c: il

ovviamente funzione della lettera prescelta. Invece premendo ''SHFT"c "SPC" (SPC è la nostro interlocutore si trova a Palermo con Lo-
Successivamente il programma ci chiede di barra spaziatrice) si ouicneìlcalculo dell'angolo cator GY67c. quadrante S.
indicare il quadrante in cui ci troviamo: se é di puntamento dell'antenna verso la stazione Il risultato in questo caso sarà il seguente:

quello centrale premiamo semplicemente C EN- desiderata. QRB =402.8 km; Angolo Puntamento = I7l°.
'TER. altrimenti dovremo impostame la posi- Ciò é mollo utile nel caso in cui non si riesca Buon divertimento.
zione geografica: cominciando dal quadrante ad effeiluare un buon collegamento, ne! corso Pierluigi Panun:i

64 MCmicrocomputer 5
Come il computer centra di piazza Po
è diventato il famoso computer cantre di piazza Po.

Intatti Computer City none solo una ''parola”, ma offre, ai propri oonvenzionati, una serie di servizi davvero

invidiabili: marchio e immagine globale, pubblicità a livello nazionale, sconti e forme di pagamento estrema-

mente vantaggiose presso rivenditori convenzionati vasta e selezionata linea di prodotti per l'Informatica, rete
.

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Quarta parte

Sìiimo cosi pumi alla poiullima pumaia


ikl iiosiro viaggio nei linguaggi e nei sistemi
I LINGUAGGI:
ili prograinniazionc. La volta scorsa abbia-

mo brevemente passato in rassegna le strut-


ture di controllo che i rari linguaggi ci offro-
no. senza però vederne l'uso nell'ambito del
processo di costruzione dei programmi. In
questa puntata, invece, ci occuperemo dei
PROGETTAZIONE
metodi di progettazione de! software, espo-
nendo in particolare quello cosiddetto "Top-
down": come conseguenza parleremo hrnv-
mente dei metodi di verifica di correttezza e
dcU'iLso dei commenti per aumentare la
DEI PROGRAMMI
chiarezza dei programmi.

L'infiucn/a del linguaggio

Dare un melodo universale per organiz-


z;treII progetto di ogni programma non è verse. e dilTerenli atteggiamenti nelfap- che condizionano l'analisi del problema e
possibile: ciòche invece si può Pare, e si fa proccioad un medesimo problema. Tanto la sintesi deH’algoritmo risolutivo, portan-
comunemente, è fornire un'imposta/ione per fare un esempio, chi programma in do a preferire soluzioni progettuali di più
abbastanza generale e corredarla poi di Pascal é istintivamente portato a cercare semplice realizzazione neH'ambito del lin-
indicazioni per casi particolari, che tenga-
i relazioni ricorsive anche dove non ce ne guaggio ad altre magari più efficienti in
no conto del tipo di problema da risolvere sono, mentre un programmatore FOR- linea di principio ma non altrettanto facil-
cdcl linguaggio disponibile. Quello dellin- TRAN vede la ricorsiviiàcome un partico- mente implementabili.
guuggio é un vincolo abbastanza forte, lare tipo di relazione iterativa. L’esperien- Un discorso analogo va fatto per le
perché, come si sa. linguaggi diversi com- za e l’abitudine ad un certo linguaggio, strutture di dati, che sono mezzi program-
i

portano filosofie di programmazione di- insomma, creano delle categorie mentali mativi che consentono la rappresentazione

MCmicrocompuler 5
dei dati del problema: é assai importante ca di procedimenti spontanei e naturali. I ralmente significa realizzarle tramile sol-
ulìli/7are la struttura più idonea al caso in suoi principali vantaggi sono: permettere loprogrammi. Questa tecnica viene delta
esame, e ciò può creare problemi se tale la definizione dell'algoritmo direttamente segmentazione in quanto spezza il pro-
struttura non è esplicitamente accessibile nel linguaggio di programmazione dispo- gramma in segmenti, conferendogli un
nel linguaggio usato. Ad esempio le strin- nibile (magari quello esteso, ma evitando il aspetto modulare a tutto vantaggio della
ghe sono facilmente manipolabili in BA- passaggio per grafi di flusso), fornire pro-
i sintesi e della chiarezza deirinsieme: non
SIC e in Pascal ma non in FORTRAN grammi intrinsecamente chiari, facilitare il dimentichiamo poi che in questo modo i

(almeno nello standard l-'ORTRAN IV compilo di verifica del programma. vari moduli possono essere sviluppati co
ANSI): numeri complessi, al contrario,
i II concetto di base c molto semplice, e compilati indipendentemente gli uni dagli
sono tipi primitivi in FORTRAN e non consiste nello scomporre ogni problema in altri, il che aumenta flessibilità e modifica-
negli altri due linguaggi: gestire una lista, una serie di sotto-problemi più semplici, bilità del programma. Con certi sistemi
infine, è semplice solo Natural-
in Pascal. iterativamente (o ricorsivamenle, se prefe- operativi, inoltre, la segmentazione per-
mente ciò non significa che non si possa rite). fino a giungere ad un livello di fram- mette un considerevole risparmio di me-
gestire una lista in FORTRAN o un nume- mentazione tale che la complessità di ogni moria perchè durante l'esecuzione dei pro-
ro complesso in Pascal, ma solo che la frammento sia minima, e la codifica in lin- gramma vari segmenti continuano a risie-
i

pcnali/zarione per farlo c un aumento del- guaggio dì programmazione sia immedia- dere in memoria di massa, e solo quello
ia complessità del programma. ta: e già si capìsceche anche qui ritroviamo attivo in un dato momento viene effeitiva-
Si può allora alTrontare l'analisi dei pro- la familiurc struttura a scatole cinesi tipica mcnte caricato in memoria centrale (over-
blemi tenendo bene in mente le caratteristi- della programmazione strutturala. Possia- laying).I linguaggi idonei alla segmenta-

che del linguaggio usato, riconducendo le mo vedere la cosa anche da un altro punto zione sono naturalmente quelli dolati di
vane strutture del problema a quelle dispo- di vista: scrivere un programma .significa una polente gestione dei sotloprogrammì:
nibili. C'è però un'alternativa migliore; realizzare un
insieme di “funzionalità'' tipicamente FORTRAN e Pascal. Con essi
unali//are il problema fingendo di avere a eomposte gerarchicamente, in cui il pro- è possibile (e conveniente) creare delle li-
disposi/ione un linguaggio generale, che gramma stesso é la funzionalità più ester- brerie di sottoprogrammi da cui richiama-
supporli tutte le strutture di controllo del na: allora busta solo associare ad ogni re volta per volta quelli necessari; in questo
linguaggio efl'eitivamenle in uso ma anche frammento di problema la funzionalità che modo una stessa funzionalità può essere
(csopralluuo) quelle della programma/io- io risolve, ed il programma è fatto. In pra- incorporata in più programmi, con ovvio
ne strutturala, viste la volta scorsa; l'algo- tica si procede per raffinamenti successivi, risparmio di spazio, tempo e fatica. In BA-
ritmo e il programma possono quindi esse- scrivendo il testo del programma senza cu- SIC invece ciò non c possibile, in quanto
re sviluppati in questo linguaggio “esteso" rarsi di sviluppare le sotto- funzionalità che non sono permessi soltoprogrammi ester-
e siruliurato. con evidenti vantaggi di im- vi compaiono, ma indicandole semplice- ni:ogni subroutine è un'appendice del pro-
mediatezza. semplicità e chiarezza. Al ter- mente con frasi commento che le descriva- gramma che la chiama e ne condivide le
mine del lavoro si dovrà naturalmente pro- no brevemente; fallo ciò si passa ad "esplo- variabili (cosa spesso molto fastidiosa): di
cedere ad una eliminazione delle strutture dere" le funzionalità di secondo livello, con librerie poi neanche a parlarne, anche se
fittizie, [Link] alla loro realizzazione nei ter- la stessa tecnica; sviluppare completamen- talvolta si aggira il problema usando la
mini delle strutture realmente disponibili: te il livello in cui ci si trova, lasciando allo funzione dì "merge" (fusione) o trucchetli
ad [Link] riscrivendo CASE come IF
i .stadio di commento il successivo ed igno- analoghi.
nidificati, sostituendo gli ELSE con op- rando il precedente. Questo modo di agire
portuni GOTO, eccetera. Questa fase sarà ha anche un altro non trascurabile vantag-
senz'altro noiosa, ma concettualmente è gio: se si pone una certa attenzione nello
L'importanza dei commenti
molto semplice ed automatica; tanto è vero scrivere i commenti che illustrano le varie
che spesso la si fa eseguire direttamente al
Un programma solitamente non è fatto
soUo-funzionulilà. c non li sì cancella
per funzionare una sola ma molte volte, in
calcolatore, reali/jiando opportuni pre- quando le si esplode, alla fine ci si ritrova il
un arco di tempo generalmente abbastanza
compilalori (ve li ricordale? li abbiamo in- programma già documentato, perdi più in
lungo. Accade spesso, quindi, di dover mo-
contrati nella prima puntala) che accetta- modo alquanto cfiìcienle. A! termine una
dificare per mutale esigenze un program-
no programmi in linguaggio esteso c lì tra- verifica dell'insieme è sempre necessaria,
ducono in linguaggio standard in modo ma la chiarezza intrinseca del programma ma scritto molto tempo prima, o magari
scritto da un'altra persona. Chi si è trovato
rapido, corretto e. tutto .sommato, elegan- e la presenza dei commenti dovrebbero
in questo frangente avrà imparato a sue
te. renderla mollo semplice. Il risultalo è per-
spese l'importanza che rivestono com-
Un appriKcio di questo tipo è senz'altro tanto un programma chiaro e corretto; na-
i

menti all'interno di un programma, e come


mollo valido; oltre ai già discussi vantaggi turalmente ora bisogna convertirlo in un
sia difficile farne un buon uso. I commenti
risulta abbastanza indipendente dal lin- programma in linguaggio standard (solose
infatti possono anche confondere le idee:
guaggio usato c. soprattutto, permette di non si è già usalo un linguaggio struttura-
non è toro quantità a fornire un buon
la
sviluppare il programma secondo la meto- lo. naturalmente), ma questo concellual-
livello didocumentazione, ma la loro qua-
dologia top-down, o per raffinamenti suc- menie non cambia nulla
lità. Un programma con troppi commen-
cessivi. di cui adesso parliamo.
Un aspetto interessante del metodo vi- ti è verboso e dispersivo: un commento del

sto è quello di procedere per blocchi: ogni tipo "incremento dì uno il contatore" pri-
funzionalità viene sviluppala indipenden- ma di una frase come "CONT = CONT -i-
Sviluppo lop-down e segmentazione temente dalle altre, e comunica con loro l è ridondante e, diciamolo, pure un po'
solo quando le chiama o ne é chiamata. Le stupido. Un commento deve essere sinteti-
Come abbiamo detto in passato, la pro- varie funzionalità sono, quindi, logica- co e affermare qualcosa che chi legge non
grammazione strutturala fornisce meto- mente separate; però non sono
in pratica sappia già o non possa capire dalle linee dì
dologie per organizzare il progetto e la fisicamente separate, perchè nel testo del programma circostanti, altrimenti non so-
programmi in modo efficiente,
stesura di programma sono proprio scritte una den- lo è inutile ma anche dannoso.
garantendo per quanto possibile un risul- tro l'altra. Questo fallo può. in certi casi, A ben vedere esistono due diversi tipi di
tato chiaro e corretto. L'approccio top- appesantire parecchio la lunghezza del commento: quelli che adermano qualche
down (dall'alto al basso) è un procedimen- programma e quindi diminuirne la chia- proprietà dello stato dei dati o del control-
to di sviluppo degli algoritmi e dei pro- rezza e la comprensibilità: per evitarlo è lo e quelli che motivano o chiariscono le
grammi conforme a queste metodologie, e [Link]ìlc realizzare le diverse funziona- azioni dì un certo gruppo di Istruzioni. I

come loro non é una teoria particolarmen- lità in modo da farle risultare separate l'u- primi sono comunemente chiamali "com-
te innovativa ma una formulazione sinteti- na dall'altra anche fisicamente, il che natu- menti asserzione", gli altri "commenli mo-

MCmicrocomputer 5 67
livaztone"; sarebbe raccomandabile che modo informale la rispondenza o meno fra namento. ea seconda dei casi può impedire
fossero chiaramente distinguibili nel testo azioni eseguile e azioni desiderale, control- rindentazione (BASIC Applesol't), lasciar-
delprogramma, cosa che si può fare identi- lando vari segmenti alla luce dei commen-
i la all'utente o crearla aulomalicamcnlc.
ficandoli nspeltivamenle con una A od ti che li precedono e che, se programma è
II

una M. Oltre all'ovvia funzione di docu- stato sviluppalo con metodologia top- Conclusione
mentazione. però, icommenti svolgono down. dovrebbero certamente essere cor-
un'altra importante funzione: permettere In questa puntata abbiamo visto come si
di verificare la correttezza del programma L'ultimo mezzo con cui si può aumenta-
possano sviluppare programmi nell'am-
i

in cui sono inseriti. Esìstono dei metodi re la leggibilità di un programma é l'inden- bito della programmazione strutturala. La
formali che. [Link] su opportuni com- tazione del testo, che consiste nello scrivere programmazione top-down, l'uso dei com-
menti affermazione posti all'ingresso ed con incolonnamenti diversi segmenti a
i
menti e l'indentazione sono tulle tecniche
aH'uscila delle strutture di controllo, per- diverso livello di nìdincazione. Ciò per- che facilitano la stesura, la redazione e la
lettura dei programmi. Abbiamo però vi-
mettono di dimostrare la correttezza del mette di avere a colpo d'occhio la com-
programma, controllando innanzitutto prensione dei rapporti fra le varie funzio- sto solo a grandi linee come procedere

che prima o poi termini (potrebbe anche nalità che costituiscono il programma, evi- usando linguaggi non strutturati. Nella
non farlo), e poi controllando la coerenza e denziando la posizione delle varie strutture prossima puntala ci occuperemo della tra-
la conscguenzialità fra istruzioni e com- di controllo usate. Va notato che ciò è duzione in simili linguaggi delle strutture
menti. Noi non ci occuperemo natural- realizzabile solo in linguaggi a formato va- di controllo ad un ingresso ed un'uscita, in

mente di questi aspetti eccessivamente teo- riabile. in cui cioè l'incolonnamenlo non è modo da permettere l'uso dello sviluppo
rici. ma
è bene sapere che si può utilizzare signidcalivo: alle volle però il sistema ope-
top-down con diversi linguaggi reali.

un sistema simile a questo per verificare in rativo gestisce autonomamente l'incolon- Corrado (iiusiozzi

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trazione e compressione. calcolo di grigliali piani caricati lità econoimco-fiscale di una a-
3 - STU TE: Analisi generale di- comunque nel piano ortogonale - zienda in maniera estremamene
1 - ISTVNO: Analisi sismica strut- namica e statica di strutture piane Travi C.A.P.: Verifica progetto di semplice; libro giornale, libro
ture (normativa italiana] - Telai generiche, agli elementi finiti (a- travi, solettoni e piastre in C.A.P. IVA clienti, libro IVA fomilori,
ortogonali a nodi spostabili; dise- sle comunque inclinale e con a cavi pre-iesi e post-tesi con an- nonché le varie denuncie IVA di
gno dei diagrammi del momento qualsiasi tipo di vincolo interno damento non simmetrico - Spalle: fine anno.
ed esterno, aste con variazione verifica progetto di spalle a geo- 9 - PAGHE: Gestione del perso-
e del taglio: progetto di minima
d'inerzia lineare e/o parabolica, metria generica, in zona sismica nale. paghe e stipendi (edili-
armatura e verifica nelle sezioni
di mezzerìa e di incastro di ogni cedimenti, distorzioni, variazioni con fondazioni dirette o su pali. alberghieri-induatria). Configu-
trave; calcolo dei pilastri - Trave termiche, ecc.). 6 - TOPOGRATIA: - Restituzione razione minima richiesta: !' mA
continua - Solaio continuo - Veri- 4 • FONDAZIONI: Trave su suo- piani quotati - Tracciamento cur- -I- Stampante esterna.
fica e progetto delle sezioni in lo elastico (variazioni d'inerzia, ve dilivello - Tracciamento e in- 10 - CONTABILITÀ DEI LAVO-
C.A. carichi generici) - Plinti: pr^el- serimento clotoidì - Compensa- RI: Revisione prezzi, computi
Questo package stampa auioma- lo-vetifica di plinti diretti in c.A. zione poligonali - Triangolazioni metrici, stalo avanzamento lavo-
• ticamenie tutte
-Pali: calcolo pali in cemento ar- - Livellazioni. ri,relazioni per il «Genio Civile».
le Telamoni di cal-
mato in terreno multistraio - Pali- 7 • ISOLAMENTO TERMICO: 11 - «DISFER 85»; Disegno su
e calcolo - Mu-
ficate: ripartizione Calcola il volume lordo e la su- plottet delle armature e carpen-
• 2 - STRUTTUKALE-DtnE; Telaio ro di sostegno: in C.A. e gravità, perficie esterna di un edificio, lo terie di opere in C.A. da utilizza-
piano ad aste inclinale - Strut- verifica ribaltamento, progetto spessore di isolante secondo la re sequenzialmente ai preceden-
• ture reticolari piane - Ve- delle varie sezioni d'incastro - normativa vigente, le dispersioni ti programmi di calcolo, (in pre-
• Tifica allo stalo limite Paratie; calcolo del diagramma termiche di un edificio ea esegue parazione).
rimento, Per di piu uti compilatore si appoggia In qucsii casi la scrillura pura e semplice di
Quinta parte di norma su un ben determinalo iixienia opermi- queste istruzioni ogni volta che ec n'é bisogno
I ». e come purtroppo sappiamo, ogni sistema ha porla ad un'inutile ripcrWoHe del codice in parli
I sottoprogrammi li proprio modo di gestire, ad esempio, i files diverse de) programma. Se la parte comune c
sulle memone di massa, o le interfacce con i abbastanza lunga e le chiamate sono numerose,
e le funzioni di Tutto ciò fa sì che. nella definizione
terminali. ecco che si genera un grande ingombro di me-
ingresso/uscita it'orita di un linguaggio,
parte riguardante i
la moria per ripetere delle istruzioni che potrebbe-
colloqui con le periferiche debba per forza resia- ro Marc in un posto solo: non per nulla esistono
rc un po' nel vago: toccherà poi alle singole le istruzioni di salto! La soluzione c appunto la

implcmenlazioni definire cosa si può fare, c cosi


ilPASCAL del PDP-1 prevederà questo eque-
1
nilà software rt.ré \[Link] può essere raggiun-
Siamu arrivali alla paniala conclusiva di que- sl'altro, mentre il PASCAL dell'lBM consenti- ta dal programma principale, tramile un'istru-
lla breve rasseyna del linguaggio PASCAL: do- rà. quello e quell'aliro. il riionw al punto di
zione di Millo, da vari punti:
po avere Lsaminalo a fondu le isiru7iuni per la Il secondo motivo è invece specifico del PA- chiamata è gestito dal solloprogramma .stesso
creazione di architettare di dati anche molto SCAL: nonostante gli onesti sforzi di Wirth c con un'apposita istruzione (solitamente un salto
complesse e quelle “operative” che consentono dei suoi collaboratori, linguaggio c risultalo dì
il indiretto). Cosi la parte di istruzioni compresa
un controllo molto modulare delle operazJoni livello un tantino troppo elevato per permettere nel solloprogramma viene eseguita molte volte,
che il programma deve eseguire. alTrontiamo un intcrfaceiamenlo stretto con la struttura del- come il software richiede, ma compare lisica-
oggi due argomenti di peso specifico mollo di- la macchina, e cosi ci dubbiamo ucconientare di mcnie in memi'na una volta soia: questa è la
un insieme di istruzioni di 1,0 più limitalo di molivazionc di tipo pratico per l'uso dei sotto-
Sc l'uso dei sottoprogrammi è utile nei lin- quello del BASIC c dello stesso FORTRAN; programmi. ed il confronto fra le due metodolo-
guaggi comuni, in un linguaggio siruiturato co- tuttavia multe volte nella vita la semplicità è gie c mostrato in figura 1.

me PASCAL essi sono addiritlura indispensa-


il d'aiuto, e l'apparente "povertà" delle istruzioni Olire ad occupare meno memoria, i sotiopro-
per poter sfrullare appieno la potenTÌalilà di
bili READ c WRITE nasconde in realtà una gran grammi danno anche un grande aiuto in termini
questo strumento software: programmare in [Link] e una sorprendente facilità d'uso. di Icggihiliià tìì un programma: una sola istru-
PASCAL senza adoperare sottoprogrammi sa- zione di ehiumalii. che normalmente include un
rebbe come suonare il pianoforte con un dito nome simbolico indicante l'operazione da ese-
I sottoprogrammi una parte di software che
guire. sostituisce tutta
Ben diverso è invece il discorso riguardante le altrimenti comparirebbe qua e là nel program-
istruzioni dì input output, per due motivi fon- Il concetto di xonoprogramma è ben noto a ma senza soluzione di eonlinuilà: un beiraìulo
damentali. chiunque abbia avuto a che fare con del softwa- per non perdere il filo del discorso in diecimila
Il primo molivoècomune a tulli linguaggi di
i re a livello appena più alto di quello etcmcniarc. particolari! Ecco la motivazione di tipo logico
programmazione, c riguarda la t umpalihiliià qualunque sia il linguaggio usalo, dagli usscm- per l'uso dei sottoprogrammi.
delle istruzioni con la macchina sueui il linguag- hlalori ai più sofisticati linguaggi specializzali. A queste due motivazioni il PASCAL ne ag-
gio viene implementalo. Ogni calcolatore ha in- La necessità di erfclluarc chiamale a sullo- giunge un'altra di tipo sirulliirale: non c infatti
fatti un suo proprio modo di accedere alle unità prugrammi ha una motivazione di lipu logico e possibile programmare in modo strutturato, os-
periferiche: alcuni usano istruzioni speciali una presenta ugni volta che il
di tipo pratico, e si sia. abbiamo detto nelle scorse pun-
per quanto
( INA. OTA). altri scrivonoe leggono sui registri programma richiede resecuziono di gruppi di tale, programmare in PASCAL, senza un uso
di interfaccia con le normali istruzioni di trasfe- istruzioni uguali fra loro. intensivo delle chiamate a sottoprogrammi.

MCrmcrocompuier 5
Si prenda ad esempio lo schema a blocchi di Un'ultima puntualizzazione sui soiiopro- CALL SUB lA. B. C)
figura 2 che rappresenta una lipolopa software grammi riguarda la loro purumeiruvù. Molto
abbastanza comune: occorre eseguire il blocco spesso accade che un solloprogramma debba che esegue la funzione su A c B c restituisce il

C ogni volta che si riscontra una variabile IX o compiere le operazioni su variabili che cambia- risultato in C. c la chiamala:
Y) da
diversa zero. no ad ogni chiamala.
Il programma PASCAL che desenve lo sche- Non sempre è cosi: basii pensare ad un sotto- CALL SUB (D. E. F)
ma a blocchi di figura 2 potrebbe essere ii se- programma che ad esempio compatta o files I
che esegue la funzione su D ed E e restituisce il
guente: suH'unità a disco, o azzera una certa zona fissa nsuUuto in F. In entrambi casi parametri i i

di memoria: ma nella maggior parte dei casi un


listali nella chiamata sostituiscono quelli listati
solloprogramma deve eseguire te medesime nella definizione del solloprogramma.
// X = 0 ihcn operazioni su dati che cambiano di volta in vol- Due ultime osservazioni: innanzitutto la chia-
hegin
mata paruineiriea appena vista non é equivalen-
. tA) La soluzione a questo problema non indilTe- te alla scrittura precedente con le istruzioni di
renie (se io faccio un solloprogramma che ese- assegnamento X—A etc.. perché, m un sotto-
if Y = 0 ihai gue una funzione fra A e B c scrive il risultato in programma parameirico parametri simbolici
i

C. mi occorrerebbe un'altra routine uguale se


(B) volessi fare la stessa cosa con altre variabili D. E
non sono insomma delle
.

cella di nwiitoriu. varia-


ed FI è di fare eseguire al solloprogramma le bili vere e proprie: il solloprogramma esegue la
enJ operazioni su delle variabili apposite dette para- funzione direiianieiiie sui parametri passati nel-
ehe hegin meiri. e gestirsi in qualche modo il trasporlo di
la lista di chiamala. Questo fatto permette ad un
(C) questi parametri. solloprogramma nentrame. cioè di es-
di essere
Supponiamo ad esempio di scrivere un sotto- sere inierroiio. magari da un imcrrupi a livello
tml programma SUB che calcoli una certa funzione più elevato, neseguito a prionlà più alta con
di due variabili X e Y c scriva il risultino in Z: per
altri parametri c successivamente ripreso dal
else hegin fare eseguire la funzione sulle variabili A c B ed punto dove stava, con parametri precedenti e
i

. (C) ottenere il risultato in C si può agire in questo senza inficiare minimamente il risultato. Se in-
vece il stHioprogramma. ad esempio il nostro
end
SUB, caleolassela funzione su effettive variabili
X=A
X, Y c Z, una interruzione e una riesecuzione
Y=B
con parametri diversi modirichcrcbbcro il con-
Sebbene vi possa essere modo di evitarlo, in CALL SUB
tenuto di queste variabili (che sono sempre le
questa stesura "sirulturala" il blocco di istruzio- C' =Z
stesse), e al momento di riprendere da dove si era
fermalo, il solloprogramma si ritroverebbe dati
diversi da prima
La rientranza é poi condizione indispensabile
per la ricorwiiù di un solloprogramma. e questa
ultima caratteristica c fondamentale per la pro-
grammazione in PASCAL
Infine vorrei spendere due parole sul parame-
tro (Z) che contiene nel nostro esempio il —
valore di rtlorno della funzione calcolata dal
solloprogramma SUB. In molti linguaggi, e fra
essiil PASCAL, un solloprogramma con un
solo parametro di morno prende il nome di
/«/i:«im’“loulcouil".epuó essere richiamato in
un modo tulio particolare, associando al pnv
pno nome il valore del parametro di ritorno. La
funzione può quindi comparire in un'istruzione
come una vanuhilc qualsiasi ad esempio le

C = SUB (A. B)
F = Sl.'B(D, E)

sostituiscono le CALL
dcH'csempio precedente,
se SllB c stato definito come /unziime. Sono
funzioni le normali SIN, LOG. EXP... di tutti i

ni C ha dovuto essere scritto due volte; rispetto (N.B.) La scrittura è BASIC. linguaggi: le possibililii di definire sollopro-
all'analogo programma BASIC: In un altro punto del programma, per esegui- grummi come funzioni consente di richiamarli
re la funzione sulle variabili Dcd EcdollenerciI modo.
allo stesso
IFX oOGOTOC risultato in F. si scrive la medesima sequenza di E veniamo infine alla scnllura PASCAL dei
A istruzioni sostituendo queste ultime variabili al- soitoprogrammi. siuper quanto riguarda la loro
Il-' Y <>0 CiOTO C le A. B e C del caso precedente. delìnizionv. sia per quanto riguarda la loroiVim-
B In quasi tutti ilinguaggi ad alto
livello questa
GOTO. opcrazjone può essere eseguita auiomulicamcn- Si ricordi innunzitullo che un blocco t riui-
le. associando al solloprogramma una lista di piiiind (ali esempio quello che costituisce il pro-
paranifin interessali aM'[Link]. Nel nostro gramma) contiene un ben preciso spazio dedica-
esempio; al solloprogramma SLIB devono esse- lo alla definizione dei soltoprogrammi, fra le
si é guadagnalo in chiarezza ma si c perso in
re associali tre parametri X. YcZ. in BASIC la
i
dichiarazioni di tipo e le istruzioni operative in
occupazione di memoria: per una volta la tami- un programma PASCAL soltoprogrammi
scrittura di un solloprogramma paramcirico av- i

gcralu "programmazione a spaghclli" si é rive- stanno quindi m un posto ben definito.


viene in questo modo:
lala più compatta di quella siruiluraia. Un soltoprogramma PASCAL è composto di
S>e però si può chiamare il blocco C come un SUBR SUBlX. y. Zi un normalissimtv blocco ranipaund preceduto da
sunoprogramma. ecco che la chiarezza della pro- (corpKi del solloprogramma) un'intestazione comcnente il nome della routine
grammazione strutturala non inficia più l'occu- SUBEND (istruzione di rilorno) e laeventuale lista dei parametri simbolici, in
pazione di memoria, e il programma stesso di- questo modo:
venta. naturalmente, più leggibile: i soltopro- Una
volta scritto il solloprogramma in que-
grammi. aprendo una parentesi nel software, sto modo. iKcorrc elencare ad ogni chiamata i
sono essi stessi un elemento della programma- parametri utfi/ii/ichcsosiiluiseono quelli simha- procedure nome (parlipo. pur;lipo.,.):
zione sirulluralu. ed è questo il motivo baso del Uri nel corso del solloprogramma: avremo cosi
loro impiego cosi diffuso nel PASCAL. la chiamala:

72 MCmicrocompuler 5
Vi sono ulcunc dnnoiazioni interessanti da
fare: innanniulto parametri simbolici, a cui é
I

unito il tipo devono comparire nella parte i-ar

del blocco. Ciò può sembrare a prima vista sco-


modo. ma in questo modo diventa semplicissi-
mo trasformare una parte di codice in un sotto-
programma: basta aggiungere l'istrurìone di in-
testazione. e aulomaijeameme le variabili "pa-
ramelrì[Link]" perdona ogni realtà e diventano
simboliche, garantendo la rientranza.
In secondo luogo il blocco cnmpoundé com-
pleto. c può quindi contenere al suo interno
defìnizìonì di tipo, di variabile o anche di altri
solloprogrammi. La cosa può sembrare buffa,
ma questi soitoprogrammi a livello inferiore
possono essere chiamati soltanto airinicrno del
blocco compuund che li dermiscc, c ciò aiuta ad
organizzarsi nella strutturazione deiriniero pro-

gramma.
Infinesi fa notare che l'istruzione di chiamala

di un sottoprogramma PASCAL consiste nel


solo nome del sotioprogramma stesso, senza pa-
role chiave come CALL o GOSUB. Nel corso di
un programma PASCAL si posttono dunque
incontrare istruzioni formate da uno strano no-
me, eventualmente dolalo di una lista dì para-
metri: questa è un'istruzione di chiamata ad un
soiioprogramma.
Come già detto, il PASCAL prevede la defini- Fig.2
zione di funzioni, la cui chiamala funge anche
da parametro di ritorno: la loro definizione dif-
ferisce da quella dei solloprogrammi soltanto
neirislruzione di intestazione, che contiene la
parolachiave/ùncn'onanzichèprDcet/ureeun'in- (a -t-b)". ad esempio 1,4. 6.4. I per N = 4: prova- Cosi le istruzioni:

dicazioQc del tipo della funzione: quesi'uliima


parte è necessaria perché al momento della chia- li programma seguente a queste definìzìom
mala la funzione viene trattata come una varia- {occorrono infatti anche Icdue funzioni FACT e
bile. e deve esservi associalo un tipo.
NEWTON) potrebbe stampare il triangolo di generano questa stampa:
Airinicmo della funzione, poi. esisterà alme- Tanaglia in questo modo:
non va a capo
no un'istruzione di assegnamento alla funzione /or I = I lo IO do
stessa, che viene cosi iraliaia. per l'uppumo co-
mentre le istruzioni
hegin SVIL (I);
me una variabile, e in particolare come un para- wriieln (COEF [J] forS=0 io I) wriieln ("questa invece')
metro di ritorno. end: ari7«'/n ('ci va')
Un esempio chiarirà quanto esposto.
Sì considerino le seguenti funzioni: Incontriamo per la prima volta in quest'esem- generano questa stampa:
pio l'Istruzione wriieln. una delle istruzioni di
questa invece
funciion FAOT lN:inieger)=intcger; ingresso' uscita: abbastanza semplice come si
hegm i/N=0 fAen FACT=I vede, merita soltanto un breve approfondimen-

FACT=N*FACT Perdi più. nel primo caso il carrello é rimasto


else (N-i)
end: posizionato dopo la parola "capo" sulla [Link]
riga, mentre ne! secondo caso sta sotto la "C",
funclionc NEWTON (N, K:inlegcr) =
integer;
aH'inizio di una nuova nga.
Le istruzioni di ingresso c uscita Si possono sianipare. come in BASIC, ogni

NEWTON = FACT (N) (FACT combinazione e sequenza di stringhe, costanti e


'
(K)* C'omegià detto all'inizio di questo anicolo. le
variabili, e laro espressioni.
FACT (N-K)) istruzioni dì l 'O sono state lasciale da Wirth un
end: po' nel vago: sta alle singole implementazioni
La prima di queste funzioni calcola il fattoria- con rigore il formato e la potenza reale
stabilire
le di un numero N intero secondo la nota defini- di queste istruzioni.
Conclusione
zione ricorsiva; il risultato (FACT)éa sua volta Per il momento dobbiamo vedercela soltanto
un numero intero, e ciò é specificato nell'ultima con le più banali read e wriìe. a cui si può asso- Con questi due argomenti, trattati — specie il

parte deiriniestazione, ove si pone la funzione ciare una lisia di parametri da leggere o scrivere. primo anche in sede teorica, si conclude que-
uguale ad una definizione di tipo. Non é prevista alcuna possibilità dì specificare sta breve rassegna sul PASCAL, Non si preten-
La funzione FACT
viene poi richiamala nella VI/che periferica va eseguita l'operazione. Sta de che abbiale Imparalo il linguaggio col poco
seconda funzione NEWTON, che calcola II co- ancora una volta ai singoli compilatori fornire il che s'c detto, ma sarebbe già un ottimo risultato
efficiente di Newion(f) di due numeri inicri, modo dì accedere, ad esempio, ad una unità a se fosse diventala chiara la filosofìa della pro-
disco; noi leggiamo e scriviamo unicamente su grammazione m questo afTascinantc linguaggio.
di un terminale. PASCAL infatti, oltre e più ancora che un lin-
Scora vogliamo divenirci a scrivere un sotto- Per rislfu/ionc rcud non vi sono problemi di guaggio di programmazione, è una proposta di
programma. possiamo costruirci il triangolo di sorta: la lista di parametri specifica le variabili standardizzazione del software in termini di
Tartaglia: da riempire con l'operazione di ingresso, c in programmazione sirullurata: per questo motivo
questo é analoga alla INPUT del BASIC; con le non e'é bisogno assoluto di un compilatore per
var COEF : arruy |0...I0| r^ inicgcr:
istruzioni potersi esea'itare. Basta iniziare a "pensare" in
procedure SVIL (N integer);
PASCAL, c magan scrivere una prima stesura
.

hegiii rar A. B. C integer -


di un programma secondo le regole e le defini-
\ur K •
integer; reud{\. B. C);
zioni date in questa serie di articoli; e poi "tra-
N=0 u,K do
si leggono da terminale tre variabili intere. durre" nei linguaggio disponibile (assemblatore.
COEF (Kl = NEWTON |K. N -K)
Analogamente, la im'/e corrisponde alla BASIC...) quello che si è scritto, loei ho prova-
end:
PRINTdel BASIC, con una sottile dilTercnza: il lo. e questo metodo non l'ho abbandonalo più.
Il soiioprogramma SVIL scrive nel velina' suffisso /n indica che dopo la scrittura il carrello
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