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Valentini

Il documento tratta dei metodi di allevamento nell'apicoltura professionistica, evidenziando l'importanza di controlli periodici e della gestione delle famiglie di api. Viene descritta l'organizzazione delle aziende apistiche, differenziando tra quelle che conferiscono miele e quelle che seguono la filiera corta, nonché le pratiche di gestione e trattamento contro la varroa. Infine, si analizzano le tecniche di spostamento degli alveari e le attrezzature necessarie per facilitare il lavoro degli apicoltori.

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Il documento tratta dei metodi di allevamento nell'apicoltura professionistica, evidenziando l'importanza di controlli periodici e della gestione delle famiglie di api. Viene descritta l'organizzazione delle aziende apistiche, differenziando tra quelle che conferiscono miele e quelle che seguono la filiera corta, nonché le pratiche di gestione e trattamento contro la varroa. Infine, si analizzano le tecniche di spostamento degli alveari e le attrezzature necessarie per facilitare il lavoro degli apicoltori.

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Metodi di allevamento

nell’apicoltura
professionistica
La scheda
CONTROLLI PERIODICI ANNO …………
ALVEARE______________________ ANNO________________ N°______
REGINA
APIARIO__________________ PROVENIENZA _________________

COVATA
NOTE: n. favi
Api Vitalità Presenza Peso
Data Superfici Miele Docilità Regina, Varroasi, Nutrizioni, Melario, popolati e
adulte N° favi covata celle reali miele kg
e Aggiunte, Prelievi totali

LEGENDA
Api adulte Sup covata Vitalità covata Miele Docilità Celle reali
PUNTEGGIO

4 Ottima Abbondante Molto compatta Abbondante Molto calme Nessuna

3 Dicreta Molta Compatta Molto Calme con fumo Pochissime

2 Suffic. Suffic. Mediocre Sufficiente Un po’ aggressive Alcune

Poco/ Scarso/
1 Scarsa Bassa Aggressive Molte
assente Assente

Minore
> Maggiore vs media < = Nella media
vs media
Organizzazione delle aziende
Che conferiscono miele Che seguono la filiera corta
• Molto lavoro in primavera - • Lavoro più distribuito durante
estate, poco in autunno - l’arco dell’anno
inverno • Relativamente pochi alveari
• Molti alveari • Apiari distribuiti in zone
• Molti apiari in zone produttive strategiche (monoflora)
• Molto organizzati nella • Mezzi più piccoli e flessibili,
logistica (movimentazione
alveari, melari, miele…) uso di rimorchi
maggiore dispendio di energia • Laboratori piccoli e spesso
• Laboratori grandi e riconvertiti, trasferimento
percorribili con carrelli prodotto manuale, uso di
elevatori, uso grandi molti maturatori piccoli e latte
maturatori e di fusti
Organizzazione delle aziende
Che conferiscono miele Che seguono la filiera corta
• Magazzini grandi • Più contenuto uso dello spazio
• Si presta una minore cura di • È necessaria una maggiore
ogni singolo alveare cura del singolo alveare
• Maggiore conoscenza delle • Minore conoscenza delle
attrezzature e delle attrezzature
automatizzazioni • È necessaria una conoscenza
• Non necessita una conoscenza approfondita dei prodotti
approfondita del prodotto apistici e delle tecniche di
venduto vendita al minuto
• Più problemi burocratici e • Più facilità a seguire il
difficoltà a seguire il biologico biologico
Organizzazione delle aziende
• Non sono affatto due tipi di aziende
contrapposte e, anzi, c’è una grande
collaborazione perché le prime offrono alle
seconde ottime referenze ad un prezzo
maggiore di quello di mercato
• Riforniscono di api (api regine, pacchi d’ape
e/o sciami artificiali)
Altri tipi di organizzazione aziendale
• Aziende specializzate nella produzione di
pappa reale
• Aziende specializzate nella produzione di
pacchi d’ape
Organizzazione di una azienda apistica

• Si basa sulla forza delle famiglie


• Sul pareggiamento delle scorte e della covata
• Bloccare la sciamatura prima della fioritura
importante (es. acacia)
• Effettuare trattamenti contro la varroa
tempestivi ed efficaci
• Vendere il miele ad un prezzo remunerativo
Gennaio

• Le api sono in glomere ma se la temperatura


esterna lo consente aprire gli alveari per
constatare la forza e le scorte
• Eventuale trattamento con acido ossalico se
non eseguito in precedenza
• Lavori di manutenzione e preparazione
Febbraio

• Se il tempo lo permette distribuzione di telaini


colmi di miele prelevati da quelli imballati e
dati a chi ne ha meno di 10-15 kg.
• Preparazione e distribuzione del candito con
avviso all’ente certificatore
• Lavori di manutenzione e preparazione
Marzo
• Si pareggiano le scorte e si alimentano le colonie
che necessitano con candito o sciroppo x stimolo
• In zone calde si possono iniziare gli innesti
• Si comincia a pareggiare la covata si tolgono telaini
a quelle che iniziano ad allevare maschi
• Si possono scambiare famiglie deboli con quelle
forti nello stesso apiario
• Si programmano gli spostamenti
Aprile
• Si pareggiano le scorte e si alimentano le
famiglie con candito o sciroppo
• Si continua a pareggiare la covata – si cerca di
avere famiglie su 7/8 telaini di covata per l’inizio
della fioritura principale
• Si smembrano famiglie che vogliono sciamare
troppo in anticipo
• Si producono sciami artificiali e pacchi d’ape
• In alcuni apiari si mettono i melari
Maggio
• In molte zone comincia la fioritura dell’acacia
• Si pongono due melari su fioriture importanti
• Ogni 8 giorni si va in apiario per distruggere
eventuali celle e portare melari
• A fine fioritura si tolgono i melari, sottrazione
di un telaino x sciame artificiale e controllo
infestazione
Giugno - Luglio
• Si preparano gli alveari per le fioriture successive
• Ogni 15/20 giorni si toglie un telaino di covata per
formazione sciami (a seconda delle condizioni
climatiche) utili per l’anno succesivo - propoli
• Si segnano nei registri del bio nuovi alveari e
produzioni
• Si cambiano regine non più efficienti
• Fine luglio, fino ad oltre la metà di agosto tutte le
energie devono essere concentrate al contenimento
della varroa
Luglio - Agosto
• Si eseguono i trattamenti anticipandoli il più
possibile, valutando la fine dell’importazione di
nettare (da registrare nell’apposito registro)‫‏‬
• Si controlla il tasso di infestazione della varroa,
si effettua il blocco di covata o asportazione
della covata
• Riunione famiglie deboli, sostituzione regine
• Eventuale alimentazione in caso di siccità
Calcolo del tasso di infestazione
• Uso dello zucchero al velo per valutare il livello di infestazione
• fare un contenitore con un tappo provvisto di rete metallica
con maglie di 3 x 3 mm.
• Procurarsi un foglio di plastica semirigido dove far cadere la
polvere di zucchero al velo assieme agli acari.
• Scuotere circa 200-400 api nel contenitore da un telaino di
covata.
• Procurarsi una bilancia elettronica (100 api pesano 10 g).
Approssimativamente 100 api occupano lo spazio di 30ml
oppure
• Con le api nel contenitore, piazzare il tappo con la rete di
maglia e serrare
Calcolo del tasso di infestazione
• Mettere 2 cucchiai di zucchero a velo nel contenitore.
Scuotere le api con lo zucchero al velo fino a che saranno ben
coperte dalla polvere. Lasciare fermo il contenitore per circa 1
minuto.
• Capovolgere il contenitore sottosopra sul foglio bianco.
• Continuare a scuotere per almeno un minuto.
• Contare il numero degli acari nella polvere dello zucchero. O
disciogliere lo zucchero in acqua.
• Rimettere le api nella loro colonia
• Dividere il numero degli acari staccati dalle api per il numero
di api del campione; raddoppiare se c’è covata.
Dati da tenere in considerazione
• Di norma, nel periodo produttivo una colonia media
ha 24.500 api adulte e 14,000 pupe di operaie.
• La covata di fuchi comprende una media del 3,2% del
totale delle pupe e mediamente il 6,8% di tutti gli
acari sono sulle pupe di fuco, mentre il 45,6% sono
sulle pupe di api adulte e il rimanente 47,7% è sulle
api operaie adulte.
• I fuchi non devono essere presi in considerazione per
calcolare il fattore di correzione perché il numero di
acari nella covata maschile è piccola rispetto al
numero di acari presenti in api adulte o nelle pupe di
operaie.
Perché non funziona l’asportazione
della covata
• Asportazione della covata maschile:
la covata maschile è il 3,2 % del totale e
contiene il 6,8 della varroa
• Le varroe sono presenti
dappertutto e non in prossimi-
tà della covata maschile.

Disposizione della varroa nell’alveare


E lo spazio Mussi?
• Le api naturalmente costruiscono
diversamente da quanto affermato da Mussi
Bocco della covata

 C'è già blocco di covata se la famiglia sciama

 No troppo presto

 No periodo sciamatura

 No troppo tardi
Bocco della covata - problemi
 Sostituzione regina

 Orfanità

 Intasamento miele

 Quanto prolungare il blocco (min. 19


giorni)

 Tipo di trattamento da effettuare


Blocco di covata

• Può essere effettuato sopprimendo la regina e


facendola rifare alle api
• Comunque permette di sostituire la regina
inserendone una nuova oppure mettendo una
cella reale
• Riduce la quantità di chimica utilizzata
• Frena alcune malattie della covata
• Obbliga ad una visita approfondita
Efficacia del solo blocco della
covata
Blocco per 21 giorni

Liberazione regina

Ingabbiamento regina trattamento


Blocco per 24 giorni

Liberazione regina

Ingabbiamento regina trattamento


Gabbietta cinese
Gabbietta Mozzato
Asportazione della covata
• Cercare la regina e isolarla (anche no)
• togliere tutti i telaini di covata opercolata
dando una leggera scrollata alle api lasciando
miele e polline
• ridare la regina alla colonia
• eseguire un trattamento acaricida quando le
api si sono calmate
• sostituire i telaini asportati con favi già
costruiti o fogli cerei e alimentare con
sciroppo 1:1, almeno 2 volte
Asportazione della covata
• Portare via il nucleo di sola covata ad un paio
di km in linea d’aria, nutrire con candito
• aspettare 21-24 giorni e trattare con un
acaricida, contemporaneamente controllare la
fecondità della regina.
• Semmai dopo 7-10 giorni inserire una cella
reale distruggendo le celle reali di emergenza.
• Non effettuare mai blocco e asportazione
contemporaneamente nello stesso apiario;
contemporanei devono essere i trattamenti.
Settembre-ottobre

• Le aziende che seguono la filiera corta devono


lavorare pesantemente in mieleria per
invasettare, etichettare e consegnare più miele
possibile e si registrano le consegne
• Dalle api ci si va poco (se si è lavorato bene
prima)‫‏‬
Novembre - dicembre
• Si continua a lavorare in mieleria per
invasettare, etichettare e consegnare
• Si effettua un trattamento con acido ossalico in
assenza di covata
• Si comincia a programmare produzioni,
ampliamenti, acquisto di mezzi
• Si lavora la cera (fusione, trattamento contro la
tarma, invio a cereria per fogli cerei)‫‏‬
Spostamento alveari
Spostamento alveari
Gru
Consente il carico e lo scarico
degli alveari senza fatica e con
poco uso di manodopera

Vantaggi
• Carico e scarico veloci
• Si può lavorare anche da soli
• Gli alveari possono essere
fissati sulle banchette (di ogni
tipo)
• Estrema gentilezza nei
movimenti

Svantaggi
• Toglie portata all’automezzo
• Si porta dietro anche se non
serve
• Non si può andare
dappertutto
Spostamento alveari
Spostamento alveari
Dumper
Consente il carico e lo scarico
degli alveari senza fatica e con
poco uso di manodopera

Vantaggi
• Versatile (in azienda)
• Non è una dotazione fissa
• Scarica anche in situazioni
difficili
• Trasporta alveari con melari
pieni

Svantaggi
• Toglie spazio nell’automezzo
• E’ piuttosto lento
• Rigidità di movimento
• Necessita di rampe
Spostamento alveari
Dumper az. Mattarozzi
Consente il carico e lo scarico
degli alveari per aziende con
pochi alveari

Vantaggi
• Costo
• Peso basso (camion piccolo)
• Maneggevole

Svantaggi
• Non permette il prelievo da
terra
• Ha una portata massima di
300 kg
• E’ piuttosto lento
• Necessita di rampe
Spostamento alveari
Dumper az. Ortolani
È un versatile mezzo da utilizzare in
azienda sia il carico e lo scarico degli
alveari con qualsiasi tipo di banchetta
che per altri usi

Vantaggi
• Permette di prelevare a terra
• Altezza raggiungibile (1,80 m)
• Maneggevole

Svantaggi
• Ha una portata massima di 300 kg
• Rischio ribaltamento con carico alto
• Necessita di rampe o pedana
idraulica
Spostamento alveari
Muletti
È un versatile mezzo da utilizzare in
azienda sia il carico e lo scarico degli
alveari con qualsiasi tipo di banchetta che
per altri usi comprese quelle agricole

Vantaggi
• E’ molto versatile
• È più gentile dei dumper
• Alza molto (fino a 2,80 m)
• Maneggevole

Svantaggi
• Molto costoso
• Peso (1100 – 1600 kg)
• Occupa molto spazio
• Necessita di rampe, pedana idraulica o
rimorchio
Spostamento alveari
Pick up
È un versatile mezzo da utilizzare in
azienda soprattutto di medie proporzioni
perché può essere utilizzato anche come
auto

Vantaggi
• E’ molto versatile
• Arriva quasi dappertutto
• Maneggevole
• Meno costoso di un camion

Svantaggi
• Ha una portata tra i 800 e i 900 kg
• Necessita di un rimorchio (pat. E)
• I rimorchi sono troppo rigidi, sono
complicati da manovrare e sono
ingombranti
Il laboratorio
Laboratorio: punti critici
• Viabilità
• Piazzali
• Dislivelli
• Varchi interni ed esterni
• Rampe di carico e scarico
• Spazio in altezza
• Pavimento
• Pareti divisorie
In laboratorio
Transpallet
Consente lo spostamento di pesi,
anche considerevoli, con un leggero
sollevamento da terra

Vantaggi
•Maneggevolezza
•Portata fino a 3000 kg
•Costo basso

Svantaggi
•Si muove solo su pavimento ben
livellato
•Non può superare neppure dei piccoli
ostacoli
In laboratorio
Carrello elevatore
Consente lo spostamento di pesi e
riesce ad alzarli anche altre i 2 metri

Vantaggi
•Manegevolezza
•Costo basso
•Permette di sfruttare il magazzino in
altezza

Svantaggi
•Si muove solo su pavimento ben
livellato
•Non può superare neppure dei piccoli
ostacoli
•Portata fino a 1000 kg
Bibliografia
• L’Apis – Dossier Meccanizzazione 1 e 2
• U.N.A.P.I. – Alimentazione delle api:
considerazioni e prove in campo
• L’Apis – Dossier La nutrizione zuccherina degli
alveari
• Ass. Prod. Miele Piemonte – Api grasse, api
magre; un manuale sulla nutrizione delle api

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