Attività di Educazione Civica
Analizzare una
porzione di territorio
ubicata nel proprio
Comune di domicilio
consultando il
Geoportale della
Regione Veneto
Rinaldi Eleonora 4AC
Comune di FONTANIVA
Fontaniva è un comune della provincia di Padova situato nella
pianura veneta, a nord del fiume Brenta. Il territorio si estende
per circa 21 km² e si presenta prevalentemente pianeggiante.
L’area è ricca di corsi d’acqua e risorgive, che ne caratterizzano
l’ambiente naturale e agricolo, rendendolo particolarmente
fertile e verdeggiante. Il paese ha uno sviluppo urbano
compatto, con zone residenziali ben distribuite, aree industriali
periferiche e una rete viaria efficiente che lo collega ai comuni
limitrofi.
Il centro di Fontaniva ospita edifici storici, strutture pubbliche,
scuole, impianti sportivi e servizi essenziali. Lungo le vie principali
si trovano ville venete, antiche corti agricole e moderni
complessi abitativi, integrati armoniosamente nel contesto
rurale.
Il comune di Fontaniva comprende 4 frazioni:
Casoni
Fratta
San Giorgio in Brenta
Fontanivetta
Zona oggetto di studio:
SAN GIORGIO IN BRENTA - Via Montagnola
La frazione di San Giorgio in Brenta si trova nella parte sud del
territorio comunale di Fontaniva, in prossimità del fiume Brenta.
L’area è inserita nel contesto dell’alta pianura veneta ed è
caratterizzata da morfologia pianeggiante, con quote
altimetriche omogenee e assenza di rilievi significativi.
Dal punto di vista urbanistico, l’insediamento presenta uno
sviluppo prevalentemente lineare lungo la viabilità principale di
collegamento con il comune di Fontaniva. Il tessuto edilizio è
composto soprattutto da edifici residenziali a bassa densità,
affiancati da fabbricati rurali e aziende agricole. La destinazione
d’uso prevalente risulta quindi mista, con compresenza di
funzioni residenziali e agricole.
Il territorio circostante è caratterizzato da un’ampia superficie
agricola e da una rete di canali di scolo e irrigazione, che
svolgono una funzione importante nella gestione delle acque
superficiali. I suoli, di origine alluvionale, risultano generalmente
fertili e adatti alle coltivazioni.
Abitazione di riferimento
ORTOFOT0
2007
ORTOFOT0
2012
ORTOFOT0
2015
Evoluzione Paesaggistica e Urbanistica (2007–2012–2015)
1. Dinamiche fluviali
-Nel 2007 il corso d’acqua si presenta come elemento morfologico dominante, con greti sabbiosi evidenti e
vegetazione ripariale sviluppata.
-Nel 2012 si osservano lievi modifiche dell’alveo e della copertura vegetale, riconducibili a dinamiche idrologiche
naturali o a interventi di gestione.
-Nel 2015 si valuta la continuità di tali processi, con attenzione alla stabilità del corso d’acqua, all’ampiezza
dell’alveo e allo stato ecologico della fascia riparia.
2. Trasformazioni del settore agricolo
-Nel 2007 il paesaggio agricolo appare frammentato e diversificato, con appezzamenti di dimensioni contenute.
-Nel 2012 emergono segnali di riorganizzazione fondiaria, con possibile aumento delle superfici medie dei campi,
cambiamenti colturali o introduzione di nuove strutture agricole.
-Nel 2015 si consolidano tali tendenze, evidenziando fenomeni di intensificazione, parziale abbandono o
razionalizzazione delle pratiche agricole.
3. Sviluppo insediativo
-Nel 2007 l’assetto è prevalentemente rurale, con edificato sparso e limitata infrastrutturazione.
-Nel 2012 compaiono i primi segnali di espansione edilizia lungo gli assi viari e ai margini degli insediamenti
esistenti.
-Nel 2015 si rileva un incremento più evidente dell’edificato e un possibile potenziamento della rete
infrastrutturale, con conseguente modifica dell’assetto territoriale e della connettività locale.
TUTELE
Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale
I Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e le Zone di Protezione Speciale (ZPS)
sono aree tutelate dall’Unione Europea per la conservazione della
biodiversità.
I SIC, previsti dalla Direttiva Habitat (92/43/CEE), proteggono habitat naturali
e specie animali e vegetali di interesse comunitario. In queste aree le attività
umane sono consentite solo se non compromettono l’equilibrio ambientale e
possono richiedere la Valutazione di Incidenza.
Le ZPS, istituite dalla Direttiva Uccelli (2009/147/CE), tutelano le specie di
uccelli selvatici, in particolare quelle minacciate o migratrici, e i loro habitat di
nidificazione, svernamento e migrazione.
SIC/ZSC e ZPS formano la Rete Natura 2000, una rete ecologica europea che
mira a proteggere la natura conciliandola con uno sviluppo sostenibile.
Important birds area (IBA)
Le Important Bird Areas (IBA) sono aree individuate come fondamentali per la
conservazione degli uccelli selvatici. Il programma è promosso da BirdLife
International e si basa su criteri scientifici condivisi.
Le IBA proteggono territori che ospitano specie minacciate, rare o presenti in
grandi concentrazioni durante la migrazione, la nidificazione o lo
svernamento. Possono comprendere zone umide, coste, foreste, montagne e
ambienti agricoli di valore naturalistico.
Le IBA rappresentano uno strumento scientifico per orientare le politiche di
tutela ambientale e contribuire alla conservazione della biodiversità.
VINCOLI
CORSI D’ACQUA INTERESSATI DAL
VINCOLO PAESAGGISTICO
Dall’esame della cartografia allegata si rileva la
presenza di un corso d’acqua naturale che
attraversa l’area in direzione prevalente nord–sud,
inserito in un contesto rurale caratterizzato da
edificato sparso, viabilità locale (Via Cartara e Via
Montagnola) e ambiti agricoli con vegetazione
ripariale lungo le sponde.
Ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. c) del [Link].
42/2004, i corsi d’acqua pubblici sono sottoposti a
vincolo paesaggistico ex lege, comprensivo di una
fascia di rispetto pari a 150 metri per ciascun lato,
misurata dal ciglio di sponda o dal piede
dell’argine, ove presente.
Nel caso in esame, parte dell’area interessata CORSI D’ACQUA INTERESSATI DAL VINCOLO PAESAGGISTICO
dall’intervento ricade all’interno della suddetta
fascia di tutela paesaggistica. Pertanto, qualsiasi ABITAZIONE DI RIFERIMENTO
intervento che comporti modifica dello stato dei
luoghi (nuove edificazioni, ampliamenti, opere
infrastrutturali, movimenti terra o trasformazioni
morfologiche) risulta subordinato al rilascio della
autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146
del medesimo decreto.
VINCOLI
VINCOLO SISMICO
Dall’inquadramento territoriale dell’area oggetto di analisi, la zona
ricade in territorio classificato sismico ai sensi della normativa
nazionale vigente. La disciplina di riferimento è il Decreto del
Presidente della Repubblica 380/2001 (Parte II – Normativa per le
costruzioni in zone sismiche) e le Norme Tecniche per le
Costruzioni 2018, con relativa Circolare esplicativa.
In base alla classificazione sismica regionale, il Comune in cui
ricade l’area è inserito in zona sismica (con grado di pericolosità
definito dalla pianificazione regionale), con conseguente obbligo
di applicazione delle prescrizioni tecniche previste per le
costruzioni in area sismica.
Effetti del vincolo
ZONA INTERESSATA DA VINCOLO SISMICO
Il vincolo sismico comporta che:
Tutti gli interventi strutturali (nuove costruzioni, ampliamenti,
sopraelevazioni, adeguamenti o miglioramenti sismici) siano
progettati nel rispetto delle NTC vigenti.
Il progetto strutturale sia redatto da tecnico abilitato.
Sia effettuato il deposito o l’autorizzazione sismica presso l’Ufficio
competente (Genio Civile o struttura regionale equivalente),
secondo quanto previsto dalla normativa regionale.
Le opere siano eseguite sotto direzione lavori strutturale con
eventuale collaudo statico finale.