Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
4 visualizzazioni18 pagine

Seneca

Lucio Anneo Seneca, nato a Cordova intorno al 4 a.C., è un filosofo e drammaturgo romano che ha vissuto un'esistenza segnata da esilio e politica, culminando nel suicidio ordinato da Nerone nel 65 d.C. Le sue tragedie, come 'Medea' e 'Phaedra', si distaccano dalla tradizione greca, enfatizzando il conflitto interiore e la responsabilità individuale, e presentano un teatro dell'orrido con elementi sanguinosi e atmosfere inquietanti. Seneca utilizza la sua opera per riflessioni filosofiche, pedagogiche e critiche verso il potere, rendendo le sue tragedie uniche nel panorama letterario.
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
4 visualizzazioni18 pagine

Seneca

Lucio Anneo Seneca, nato a Cordova intorno al 4 a.C., è un filosofo e drammaturgo romano che ha vissuto un'esistenza segnata da esilio e politica, culminando nel suicidio ordinato da Nerone nel 65 d.C. Le sue tragedie, come 'Medea' e 'Phaedra', si distaccano dalla tradizione greca, enfatizzando il conflitto interiore e la responsabilità individuale, e presentano un teatro dell'orrido con elementi sanguinosi e atmosfere inquietanti. Seneca utilizza la sua opera per riflessioni filosofiche, pedagogiche e critiche verso il potere, rendendo le sue tragedie uniche nel panorama letterario.
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

LUCIO ANNEO SENECA

VITA
• Nasce a Cordova (Spagna) intorno al 4 a.C., in una famiglia di
rango equestre.
• Si trasferisce a Roma per studiare retorica e filosofia,
approfondendo in particolare lo stoicismo.
• Entra in politica sotto Caligola, ma subisce l’esilio in Corsica per
volontà di Claudio (41 d.C.), accusato di adulterio con Giulia
Livilla.
• Richiamato a Roma grazie ad Agrippina (54 d.C.), diventa
precettore e consigliere dell’imperatore Nerone: quinquennio
felice (54-59 d.C.).
• Progressivo allontanamento dalla corte e ritiro a vita privata.
• Accusato di complicità nella congiura dei Pisoni (65 d.C.), riceve
da Nerone l’ordine di suicidarsi.
TRAGEDIE DI SENECA
Hercules furens Eracle viene reso folle da Giunone e uccide moglie e figli.
(Ercole furioso)
Troades La sorte delle donne troiane prigioniere, il sacrificio di Polissena e l'uccisione di Astianatte.
(Le Troiane)
Phoenissae Ultima parte della saga tebana: sofferenza di Edipo anziano e lotta tra Eteocle e Polinice. (due monconi, no
(Le Fenicie) coro: incompiuta)
Medea Medea uccide la rivale e i propri figli per punire Giasone, che l'ha abbandonata.
(Medea)
Phaedra Fedra, innamorata del figliastro Ippolito e non ricambiata, causa la sua morte per mano di Teseo.
(Fedra)
Oedipus Edipo si acceca dopo aver scoperto di essere l’assassino del padre Laio e marito della madre Giocasta.
(Edipo)
Agamemnon Agamennone, tornato da Troia, è ucciso da Clitemnestra e dal suo amante Egisto.
(Agamennone)
Thyestes Atreo, per vendicarsi del fratello Tieste che ha sedotto sua moglie, gli offre un banchetto con la carne dei
(Tieste) suoi figli.
Hercules Oetaeus Deianira dona a Eracle una tunica avvelenata (sangue del centauro Nesso): pensando di farlo innamorare
(Ercole sul monte Eta) di nuovo di lei, in realtà lo uccide. Attribuzione incerta.
Octavia Tragedia praetexta di ambientazione storica (unica superstite). Narra la vicenda di Ottavia, prima moglie di
(Ottavia) Nerone ripudiata e fatta uccidere per volere dell’imperatore, che vuole sposare Poppea.
Considerata spuria per motivi stilistici e soprattutto per motivazioni storiche.
SENECA E I MODELLI

o Interruzione della tradizione tragica: assenza di Tragedia di Seneca Modello Greco


opere tragiche conservate per intero tra il V sec. a.C.
e il corpus di Seneca. Hercules furens Eracle (Euripide)
o Diversa concezione del tragico: riduzione Troades Troiane, Ecuba, Andromaca (Euripide)
dell’intervento divino, enfasi sul conflitto interiore tra
Phoenissae Edipo a Colono, Fenicie (Sofocle ed Euripide)
passioni incontrollate e razionalità.
o Riorganizzazione della struttura drammatica: Medea Medea (Euripide)
cinque atti, separati da quattro intermezzi corali, Phaedra Ippolito (Euripide)
canonizzata nell’Ars poetica di Orazio, ma forse già
formulata in età ellenistica. Oedipus Edipo re (Sofocle)
Agamemnon Agamennone (Eschilo)
Thyestes Tragedie perdute (Sofocle ed Euripide)
Hercules Oetaeus Trachinie (Sofocle)

«lo spettacolo che voglia essere rappresentato e


replicato dopo la prima recita non sia né più breve né
più lungo di cinque atti»
(Ars poetica, vv. 189-190)
TRA IL TESTO E LA SCENA
QUANDO
• Esilio in Corsica (41-49 d.C.), ma scrittura difficile da conciliare con i tentativi di rientro a Roma.
• Anni in cui fu precettore di Nerone: intento pedagogico.
• Ritiro a vita privata: amarezza e preoccupazione per il dispotismo di Nerone.
PERCHE’
• Finalità pedagogica: educare un principe saggio e illuminato.
• Riflessione filosofica: estendere i temi delle opere in prosa a un pubblico più ampio.
• Opposizione politica: dare voce al malcontento della classe senatoria.
• Intrattenimento: colpire il pubblico con episodi sanguinari e cruenti.
DOVE
• Recitationes: letture private senza scenografie, musica o costumi.
• Teatri privati di ricchi patrizi.
STRUTTURA DELLE TRAGEDIE DI SENECA

PROLOGO
o Funzione introduttiva: il prologo offre una breve anticipazione degli eventi.
o Approfondimento psicologico: maggiore spazio a riflessioni personali e attenzione ai personaggi
principali e al loro mondo interiore.
o Personaggi del prologo
• Protagonisti della vicenda: Medea, Fedra, Edipo
• Figure non umane: Giunone (Oedipus), fantasma di Tieste (Agamemnon), fantasma di Tantalo
(Thyestes)

CORO
o Pluralità di cori: alcune tragedie presentano più cori
(es. Agamemnon 2 cori; Phaedra 2 cori; Hercules
Oeteus 3 cori).
o Funzione filosofica e morale: il coro esprime le
concezioni filosofiche e i principi morali dell'autore,
in relazione agli eventi della scena.
o Dinamica scenica: il coro entra ed esce dalla scena,
diversamente dal modello del teatro greco classico. Fedra (vv. 592-601)
Medea (vv. 1-55,
ed. Garzanti)
Thyestes (vv. 1-67)
TEMATICHE E STILE

o Delitto familiare:
• Antitesi furor – bona mens: il contrasto tra il furor (l'impulso irrazionale) e la bona mens (la ragione) è
centrale, con il furor spesso personificato dalle Furie e spinto da sentimenti come ira, vendetta e amore.
• La bona mens è rappresentata da figure come ancelle (Phaedra) e consiglieri (Thyestes), che cercano di
contrastare l'impulso distruttivo dei protagonisti.
o Responsabilità individuale: l'uomo è l'unico responsabile delle proprie azioni; libertà e colpa sono
strettamente legate alla volontà umana.
o Tirannide: l'aspirazione a raggiungere il potere a tutti i costi, come si evidenzia in personaggi quali Atreo
(Thyestes), Lico (Hercules furens) ed Edipo (Oedipus), che compiono azioni atroci per ottenere il dominio
assoluto.
o Teatro dell'orrido:
• Presenza di fantasmi, dettagliate descrizioni di morti e uccisioni, spesso direttamente in scena.
• Ambientazioni oscure, con tinte fosche e una predominanza del nero che contribuiscono a creare
un'atmosfera inquietante e angosciante.
Thyestes (vv. 173-244) IL POTERE DEL TIRANNO
Phaedra (vv. 129-185,
ed. Garzanti)
Euripide, Ippolito 433-497
(ed. Mondadori)
Phaedra (vv. 1154-1198)
Euripide, Ippolito (vv.
1325-1341)
Seneca, Medea (vv.
922-977)
Euripide, Medea (vv.
1020-1080, ed.
Mondadori)
Seneca, Medea (vv. 978-1027)
Euripide, Medea (vv. 1306-1350)
Thyestes (vv. 705-788)
TEATRO DELL’ORRIDO

Potrebbero piacerti anche