Costruzioni Civili E Industriali: Capitolo
Costruzioni Civili E Industriali: Capitolo
420-
2-2018
CAPITOLO 4.
COSTRUZIONI CIVILI E INDUSTRIALI
— 69 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
2-2018
Oltre alle classi di resistenza riportate in Tab. 4.1.I si possono prendere in considerazione le classi di resistenza già in uso C28/35 e
C32/40.
I calcestruzzi delle diverse classi di resistenza trovano impiego secondo quanto riportato nella Tab. [Link], fatti salvi i limiti deri-
vanti dal rispetto della durabilità.
Per classi di resistenza superiore a C70/85 si rinvia al caso C) del § 11.1.
Per le classi di resistenza superiori a C45/55, la resistenza caratteristica e tutte le grandezze meccaniche e fisiche che hanno influ-
enza sulla resistenza e durabilità del conglomerato devono essere accertate prima dell’inizio dei lavori tramite un’apposita spe-
rimentazione preventiva e la produzione deve seguire specifiche procedure per il controllo di qualità.
— 70 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
2-2018
Quando rilevante, nei diversi metodi di analisi sopra citati vanno considerati gli effetti del secondo ordine (§ [Link]).
Le analisi globali hanno lo scopo di stabilire la distribuzione delle forze interne, delle tensioni, delle deformazioni e degli sposta-
menti nell’intera struttura o in una parte di essa.
Analisi locali possono essere necessarie nelle zone singolari quali quelle poste:
– in prossimità degli appoggi;
– in corrispondenza di carichi concentrati;
– alle intersezioni travi-colonne;
– nelle zone di ancoraggio;
– in corrispondenza di variazioni della sezione trasversale.
— 71 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
2-2018
Nell’analisi si trascurano gli effetti di precedenti applicazioni del carico e si assume un incremento monotono dell’intensità delle
azioni e la costanza del rapporto tra le loro intensità. L’analisi può essere del primo o del secondo ordine.
[Link] MATERIALI
— 72 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
2-2018
in cui
y1 = 1,0 in condizioni di buona aderenza;
y1 = 0,7 in condizioni di non buona aderenza, quali nei casi di armature molto addensate, ancoraggi in zona tesa, ancoraggi in zo-
ne superiori di getto, in elementi strutturali realizzati con casseforme scorrevoli, a meno che non si adottino idonei provvedi-
menti;
y2 = 1,0 per barre di diametro Ф ≤ 32 mm
y2 = (132 - Ф)/100 per barre di diametro superiore
La lunghezza di ancoraggio di progetto e la lunghezza di sovrapposizione sono influenzate dalla forma delle barre, dal coprifer-
ro, dall'effetto di confinamento dell'armatura trasversale, dalla presenza di barre trasversali saldate, dalla pressione trasversale
lungo la lunghezza di ancoraggio e dalla percentuale di armatura sovrapposta rispetto all'armatura totale. Per le regole di detta-
glio da adottare si potrà fare utile riferimento alla sezione 8 di UNI EN 1992-1-1:2015.
(a) (b) (c)
Fig. 4.1.1 – Modelli σ-s per il calcestruzzo
Calcestruzzo confinato
Per il diagramma tensione-deformazione del calcestruzzo confinato è possibile adottare opportuni modelli rappresentativi del
reale comportamento del materiale in stato triassiale. Questi modelli possono essere adottati nel calcolo sia della resistenza ultima
sia della duttilità delle sezioni e devono essere applicati alle sole zone confinate della sezione.
Il confinamento del calcestruzzo è normalmente generato da staffe chiuse e legature interne, che possono raggiungere la tensione
di snervamento a causa della dilatazione laterale del calcestruzzo stesso a cui tendono ad opporsi. Il confinamento consente al
calcestruzzo di raggiungere tensioni e deformazioni più elevate di quelle proprie del calcestruzzo non confinato. Le altre caratte-
ristiche meccaniche si possono considerare inalterate.
— 73 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
2-2018
In assenza di più precise determinazioni basate su modelli analitici di comprovata validità, è possibile utilizzare la relazione ten-
sione-deformazione rappresentata in Fig. 4.1.2 (dove le deformazioni di compressione sono assunte positive), in cui la resistenza
caratteristica e le deformazioni del calcestruzzo confinato sono valutate secondo le relazioni seguenti:
fck,c = fck (1, 0 + 5, 0 2 fck ) per 2 0, 05fck [4.1.8]
essendo 2 la pressione laterale efficace di confinamento allo SLV mentre c2 ed cu sono valutate in accordo al § [Link].2.1.
c
fck,c
fck B
fcd,c
C A - non confinato
A
B C - confinato
dove è un coefficiente di efficienza ( 1), definito come rapporto fra il volume Vc,eff di calcestruzzo efficacemente confinato ed il
volume Vc dell’elemento di calcestruzzo, depurato da quello delle armature longitudinali (generalmente trascurabile) e l è la
pressione di confinamento esercitata dalle armature trasversali.
La pressione laterale può essere valutata, per ogni direzione principale della sezione, direttamente da considerazioni di equilibrio
sul nucleo confinato, in corrispondenza della tensione di snervamento dell’armatura trasversale, come di seguito indicato.
a) Per sezioni rettangolari
Per le due direzioni principali della sezione x e y valgono, rispettivamente, le relazioni:
Ast , x f yk ,st Ast , y f yk ,st
l , x = ; l , y = [4.1.12.b]
by s bx s
dove Ast,x e Ast,y sono il quantitativo totale (aree delle sezioni) di armatura trasversale in direzione parallela, rispettivamente, alle
direzioni principali x e y, bx e by sono le dimensioni del nucleo confinato nelle direzioni corrispondenti (con riferimento alla linea
media delle staffe), s è il passo delle staffe, fyk,st è la tensione caratteristica dell’acciaio delle staffe.
La pressione laterale equivalente l può essere determinata attraverso la relazione:
l = l ,x l , y [4.1.12.c]
b) Per sezioni circolari
2 Ast f yk ,st
l = [4.1.12.d]
D0 s
dove: Ast è l’area della sezione della staffa, D0 è il diametro del nucleo confinato (con riferimento alla linea media delle staffe).
Il coefficiente di efficienza può essere valutato come prodotto di un termine relativo alla disposizione delle armature trasversali
nel piano della sezione e di un termine relativo al passo delle staffe, attraverso la relazione:
= n s con:
— 74 —
a) per sezioni rettangolari
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE [4.1.12.e] Serie generale - n.
420-
2-2018 a n = 1 − b2i/(6 b x by ) [4.1.12.f]
n
as = 1 − s/(2 bx ) 1 − s/(2 b y) [4.1.12.g]
— 75 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
2-2018
dove: n è il numero totale di barre longitudinali contenute lateralmente da staffe o legature, b i è la distanza tra barre consecutive
contenute.
b) per sezioni circolari
an = 1 [4.1.12.h]
a s = 1-s/
(2 D 0 ) [4.1.12.i]
Nella valutazione della capacità della sezione il contributo del copriferro non deve essere considerato nelle zone esterne al nucleo
confinato in cui la deformazione massima supera la deformazione ultima del calcestruzzo non confinato.
Nel caso di utilizzo di rinforzi appositamente progettati per il confinamento degli elementi è possibile considerare i modelli di
comportamento riportati in riferimenti tecnici di comprovata validità.
(a) (b)
Fig. 4.1.3 – Modelli σ-s per l’acciaio
[Link].1 Generalità
Si deve verificare il rispetto dei seguenti stati limite:
– deformazione,
– vibrazione,
– fessurazione,
– tensioni di esercizio,
– fatica per quanto riguarda eventuali danni che possano compromettere la durabilità, per la quale sono definite regole specifi-
che nei punti seguenti.
— 76 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
2-2018
t
1,2
dove fctm è definito nel § [Link];
c) stato limite di apertura delle fessure, nel quale il valore limite di apertura della fessura calcolato al livello considerato è pari
ad uno dei seguenti valori nominali:
w1 = 0,2 mm w2 = 0,3 mm w3 = 0,4 mm
Lo stato limite di fessurazione deve essere fissato in funzione delle condizioni ambientali e della sensibilità delle armature alla
corrosione, come descritto nel seguito.
Condizioni Combinazione di
Gruppi
— 77 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
2-2018
Stato limite di apertura delle fessure
Il valore caratteristico di apertura delle fessure (wk) non deve superare i valori nominali w1, w2, w3 secondo quanto riportato nel-
la Tab. [Link].
L’ampiezza caratteristica delle fessure wk è calcolata come 1,7 volte il prodotto della deformazione media delle barre d’armatura
ssm per la distanza media tra le fessure Asm:
wk = 1,7 ssm Asm [4.1.14]
Per il calcolo di ssm e Asm vanno utilizzati criteri consolidati riportati in documenti di comprovata validità.
La verifica dell’ampiezza di fessurazione può anche essere condotta senza calcolo diretto, limitando la tensione di trazione
nell’armatura, valutata nella sezione parzializzata per la combinazione di carico pertinente, ad un massimo correlato al diametro
delle barre ed alla loro spaziatura.
[Link].1 Generalità
Si deve verificare il rispetto dei seguenti stati limite:
– resistenza,
– duttilità.
— 78 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
2-2018
[Link].4.2 Verifiche di resistenza e duttilità
Con riferimento alla sezione pressoinflessa, rappresentata in Fig. 4.1.4, la capacità, in termini di resistenza e duttilità, si determi-
na in base alle ipotesi di calcolo e ai modelli σ–s di cui al § [Link].2.
Le verifiche si eseguono confrontando la capacità, espressa in termini di resistenza e, quando richiesto al § 7.4 delle presenti nor-
me, di duttilità, con la corrispondente domanda, secondo le relazioni:
MRd = MRd (NEd ) ≥ MEd [4.1.18a]
µ = µ (NEd ) ≥ Ed [4.1.18b]
dove
MRd è il valore di progetto del momento resistente corrispondente a NEd;
NEd è il valore di progetto dello sforzo normale sollecitante;
MEd è il valore di progetto del momento di domanda;
µ è il valore di progetto della duttilità di curvatura corrispondente a NEd;
Ed è la domanda in termini di duttilità di curvatura.
Nel caso di pilastri soggetti a compressione assiale, si deve comunque assumere una componente flettente MEd = e NE con eccen-
tricità e pari almeno ad 1/200 dell’altezza libera di inflessione del pilastro, e comunque non minore di 20 mm.
Nel caso di pressoflessione deviata la verifica della sezione può essere posta nella forma
M E yd + M Ezd 1 [4.1.19]
MR MR
yd zd
dove
ME , ME sono i valori di progetto delle due componenti di flessione retta della sollecitazione attorno agli assi y e z;
yd zd
MR , MR sono i valori di progetto dei momenti resistenti di pressoflessione retta corrispondenti a N Edvalutati separatamente
yd zd
attorno agli assi y e z.
L’esponente a può dedursi in funzione della geometria della sezione e dei parametri
v = NEd/NRcd [4.1.20]
ωt = At fyd/NRcd [4.1.21]
con NRcd =Ac · fcd .
In mancanza di una specifica valutazione, può assumersi:
- per sezioni rettangolari:
— 79 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
2-2018
La capacità in termini di fattore di duttilità in curvatura µ può essere calcolata, separatamente per le due direzioni principali di
verifica, come rapporto tra la curvatura cui corrisponde una riduzione del 15% della massima resistenza a flessione – oppure il
raggiungimento della deformazione ultima del calcestruzzo e/o dell’acciaio – e la curvatura convenzionale di prima plasticizza-
zione yd espressa dalla relazione seguente:
MRd
yd = yd
Myd
dove:
yd è la minore tra la curvatura calcolata in corrispondenza dello snervamento dell’armatura tesa e la curvatura calcolata in cor-
rispondenza della deformazione di picco (εc2 se si usa il modello parabola-rettangolo oppure εc3 se si usa il modello triangolo-
rettangolo) del calcestruzzo compresso;
MRd è il momento resistente della sezione allo SLU;
M’yd è il momento corrispondente a yd e può essere assunto come momento resistente massimo della sezione in campo sostan-
zialmente elastico.
VRd = max 0,18 k (100 1 fck )1/3 / c + 0,15 cp bw d; (vmin + 0,15 cp ) bwd [4.1.23]
con
fck espresso in MPa
k = 1 + (200/d)1/2 ≤ 2
vmin = 0,035k3/2 fck1/2
e dove
d è l’altezza utile della sezione (in mm);
1 = Asl / (bw · d) è il rapporto geometrico di armatura longitudinale tesa (≤ 0,02) che si estende per non meno di (l bd + d) oltre la
sezione considerata, dove lbd è la lunghezza di ancoraggio;
cp = NEd/Ac [MPa] è la tensione media di compressione nella sezione (≤ 0,2 fcd);
bw è la larghezza minima della sezione (in mm).
Nel caso di elementi in calcestruzzo armato precompresso disposti in semplice appoggio, nelle zone non fessurate da momento
flettente (con tensioni di trazione non superiori a fctd) la resistenza di progetto può valutarsi, in via semplificativa, con la formula:
VRd = 0,7 · bw · d ( f ctd2 + σcp · fctd)½ [4.1.24]
In presenza di significativi sforzi di trazione, la resistenza a taglio del calcestruzzo è da considerarsi nulla e, in tal caso, non è pos-
sibile adottare elementi sprovvisti di armatura trasversale.
Le armature longitudinali, oltre ad assorbire gli sforzi conseguenti alle sollecitazioni di flessione, devono assorbire quelli provo-
cati dal taglio dovuti all’inclinazione delle fessure rispetto all’asse della trave, inclinazione assunta pari a 45°. In particolare, in
corrispondenza degli appoggi, le armature longitudinali devono assorbire uno sforzo pari al taglio sull’appoggio.
— 80 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
2-2018
longitudinali, il corrente compresso di calcestruzzo e i puntoni d’anima inclinati. L’inclinazione 0 dei puntoni di calcestruzzo ri-
spetto all’asse della trave deve rispettare i limiti seguenti:
1 ≤ ctg 0≤ 2,5 [4.1.25]
La verifica di resistenza (SLU) si pone con
VRd ≥ VEd [4.1.26]
dove VEd è il valore di progetto dello sforzo di taglio agente.
Con riferimento all’armatura trasversale, la resistenza di progetto a “taglio trazione” si calcola con:
A
V = 0,9 d sw f (ctg + ctg) sin [4.1.27]
Rsd yd
s
Con riferimento al calcestruzzo d’anima, la resistenza di progetto a “taglio compressione” si calcola con
VRcd = 0,9 · d · bw · ac · fcd (ctga + ctg0)/(1 + ctg2 0) [4.1.28]
La resistenza di progetto a taglio della trave è la minore delle due sopra definite:
VRd = min (VRsd, VRcd) [4.1.29]
dove d, bw e σcp hanno il significato indicato in § [Link].5.1. e inoltre si è posto:
Asw area dell’armatura trasversale;
s interasse tra due armature trasversali consecutive;
a angolo di inclinazione dell’armatura trasversale rispetto all’asse della trave;
fcd resistenza di progetto a compressione ridotta del calcestruzzo d’anima ( = 0,5);
Le armature longitudinali devono essere dimensionate in base alle sollecitazioni flessionali ottenute traslando il diagramma dei
momenti flettenti di
a1 = ( 0,9 · d · ctg 0 ) / 2 [4.1.30]
lungo l’asse della trave, nel verso meno favorevole.
— 81 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
2-2018
Lo sforzo di taglio VEd, calcolato senza la riduzione av/2d, deve comunque sempre rispettare la condizione:
VEd ≤ 0,5 bw d v fcd [4.1.33]
essendo v = 0,5 un coefficiente di riduzione della resistenza del calcestruzzo fessurato per taglio.
Carichi appesi o indiretti
Se per particolari modalità di applicazione dei carichi gli sforzi degli elementi tesi del traliccio risultano incrementati, le armature
dovranno essere opportunamente adeguate.
In mancanza di un’armatura trasversale appositamente dimensionata, la resistenza al punzonamento deve essere valutata, utiliz-
zando formule di comprovata affidabilità, sulla base della resistenza a trazione del calcestruzzo, intendendo la sollecitazione di-
stribuita su di un perimetro efficace distante 2d dall’impronta caricata, con d altezza utile (media) della soletta.
Se, sulla base del calcolo, la resistenza a trazione del calcestruzzo sul perimetro efficace non è sufficiente per fornire la richiesta
resistenza al punzonamento, vanno inserite apposite armature al taglio. Queste armature vanno estese fino al perimetro più e-
sterno sul quale la resistenza a trazione del calcestruzzo risulta sufficiente. Per la valutazione della resistenza al punzonamento si
può fare utile riferimento al § 6.4.4 della norma UNI EN1992-1-1 nel caso di assenza di armature al taglio, al § 6.4.5 della norma
UNI EN1992-1-1 nel caso di presenza di armature al taglio.
Nel caso di fondazioni si adotteranno opportuni adattamenti del modello sopra citato.
Rsd yd
s
— 82 —
Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.
420-
A area racchiusa dalla fibra media del profilo
2-2018
periferico; As area delle staffe;
um perimetro medio del nucleo
resistente s passo delle
staffe;
A1 area complessiva delle barre longitudinali.
L’inclinazione 0 delle bielle compresse di calcestruzzo rispetto all’asse della trave deve rispettare i limiti seguenti
— 83 —