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Il Motore Della Creativita': Florence Accorsi e Monica Antinori

Il progetto del Centro Sviluppo Prodotto della Ferrari, realizzato dall'architetto Fuksas, presenta una struttura quadrata su tre piani, con un design che enfatizza la leggerezza e la trasparenza attraverso l'uso di colonne sottili e vetro. L'edificio combina cemento armato e travi metalliche reticolari, creando un ambiente bio-climatico che stimola la creatività, riflettendo l'eleganza e la tecnologia della Ferrari. La progettazione mira a integrare l'ambiente naturale con un complesso altamente tecnologico, simile a un prezioso scrigno di metallo animato da acqua e luce.

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Il Motore Della Creativita': Florence Accorsi e Monica Antinori

Il progetto del Centro Sviluppo Prodotto della Ferrari, realizzato dall'architetto Fuksas, presenta una struttura quadrata su tre piani, con un design che enfatizza la leggerezza e la trasparenza attraverso l'uso di colonne sottili e vetro. L'edificio combina cemento armato e travi metalliche reticolari, creando un ambiente bio-climatico che stimola la creatività, riflettendo l'eleganza e la tecnologia della Ferrari. La progettazione mira a integrare l'ambiente naturale con un complesso altamente tecnologico, simile a un prezioso scrigno di metallo animato da acqua e luce.

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OPUS 6 OPUS 6

Il motore della creativita’

Anche questa volta l’architetto Fuksas dimostra Gli elementi sono collegati dalla minima struttura
di saper cogliere lo spirito della committenza necessaria: sottili colonne e semplice vetro.
nell’ elaborazione del progetto. Per il Centro Sviluppo La luce arriva ovunque, rinforzata dalla leggerezza
Prodotto della Ferrari ha scelto una forma perfettamente degli elementi di sostegno, studiati in modo da ottenere
quadrata sviluppata su tre piani oltre a quello interrato. il minimo ingombro e limitatissime zone opache,
Il fabbricato presenta due sistemi costruttivi diversi: in particolare utilizzando delle travi reticolari
cemento armato per il piano interrato, travi metalliche con inserimento di aste diagonali in modo parziale.
reticolari semiprefabbricate per il primo piano e travi Nonostante questa sensazione di “smaterializzazione”
reticolari tipo “Vierendeel”, per i restanti livelli. I solai la struttura è stata progettata in modo da resistere sia
sono in lamiera grecata e la copertura in pannelli metallici agli agenti esterni sia alle azioni orizzontali, mediante
coibentati. irrigidimenti centrali in c.a. e controventi in acciaio.
Il centro di ricerca, collocato strategicamente tra In questo spazio, numerose passeggiate si incrociano
la Galleria del Vento ed la Nuova Meccanica, contribuisce in un gioco di riflessi d’ acqua. Le superfici sono risvegliate
a sottolineare l’immagine della Ferrari. Come nelle celebri dai colori delle due sale principali, il rosso ed il giallo,
macchine, disegnate da Pininfarina, l’eleganza è nella colori della Ferrari.
discrezione. Una sagoma asciutta, snella e precisa che, L’insieme sembra uno scrigno di metallo prezioso
tranne per il colore, non esagera ma brilla della sua animato di acqua, luce e bamboo; l’alchimia dei materiali
perfetta tecnologia. Dentro risiedono gli uffici del produce un microclima propizio alla creatività in un
management tecnico, motore dell’azienda. ambiente tipicamente bio-climatico.
La concezione ubbidisce al desiderio di uniformare L’edificio esprime la poesia che questa industria
l’ambiente naturale con questo complesso altamente automobilistica ha rappresentato per generazioni.
tecnologico. Florence Accorsi e Monica Antinori
Totalmente in acciaio il volume sovrastante,
caratterizzato da notevoli luci ed importanti sbalzi, sembra
sospeso su una superficie d’acqua che si sviluppa su tutto
il primo piano.

18 Europ’ A primavera/estate 2006


1 2
© M. Marcato © M. Marcato

Italia - 2005 1 - La sala Rossa sullo specchio


Maranello (MO) d’acqua.
Centro sviluppo 2 - Vista delle scale all’interno
prodotto Ferrari della corte.
3 - Pianta del secondo piano
Committente e travi della copertura.
Ferrari
Progetto architettonico
Massimiliano Fuksas
Progetto strutturale
Gilberto Sarti
Impresa
Cogei Costruzioni
Carpenteria metallica
ICOM Engineering

Europ’ A primavera/estate 2006 19


4

6B 6C
5

6A
6
a d

b c a

e f
d a

6A 6B 6C

20 Europ’ A primavera/estate 2006


© Prat
7

4 - Prospetto generale. d - HEB 300


5 - Vista frontale di una delle e - Bulloni M16
travi Vierendeel – zona a f - Bulloni M12.
sbalzo. 7 - Corridoio interno.
6 - Dettagli delle giunzioni sui 8 - Sezione nordo-sud.
correnti della trave Vierendeel
6 A - Un nodo sul
corrente inferiore
6 B - Un nodo sul
corrente superiore
6 C - Giunzione dei correnti
a - Tubo 130 x 260 x 7.1
© M. Marcato

b - IPE 220
c - IPE 180

Europ’ A primavera/estate 2006 21


+0.47

*
210
130

+0.47

9 11
© M. Marcato © Ph. Ruault

+4.96
-3.70 9 - Vista delle scale sul
+4.96
giardino di bamboo.
* 10 - Pianta della struttura in
acciaio delle scale esterne
+8.63 a - Cosciali rampa
130
290 (“C” 100 x 300 x 15)
+8.63 b - HEB 240
c - HEM 400
a b d - Colonna
+4.96 e - Tubo 260 x 140 x 7.1
+4.96 * f - HEB 300
g - IPE 270
h - IPE 120.
11 - Vista della struttura
a delle scale interne
con controventi in HEB 240.
f

g
c d

+8.63

+8.63
e

h
10

22 Europ’ A primavera/estate 2006


12

© Prat

g
b

+ 12,20

+ 8,30
f

b d

+ 4,65

12 - Vista interna del livello di a


copertura. + 0,25
13 - Vista laterale della
struttura della scala interna
a - HEB 240
b - HEB 300
c - HEB 240 rinforzato
d - 2 HEM 260
e - Tubolare 260 x 140 x 10
f - Saldature in opera
- 3,87
g - 2 HEB 300. 13

Europ’ A primavera/estate 2006 23

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