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Screening
Struttura generale dell'assessment
neuropsicologico
1. Valutazione di screening
Valutazione standard, indipendente dalla sintomatologia del p (uguale per tutti)
che ha lo scopo di verificare il funzionamento "generale" neurocognitivo per la
diagnosi di disturbo neurocognitivo
perchè le funzioni cognitive sono indipendenti tra di loro, quindi abbiamo bisogno
di un quadro completo del funzionamento generale.
Valutazione non completa, esamina le funzioni principali sottostanti la capacità
di comprendere ed eseguire i test neurocognitivi:
– vigilanza e attenzione complessa
– memoria e apprendimento
– linguaggio
– percezione-azione
– funzioni esecutive
prove neurocognitive sono prestazionali quindi di performance, ipotiziamo che
il p faccia al meglio quello che gli viene proposto.
devono essere abbastana semplici da non ansiare il p e non darglki la
sensazione di essere valutato come se fosse a scuola, cosa che il t impara con
l’esp
Criteri di esclusione alla valutazione neuropsicologica, quindi quando non è
affidabile:
– disturbi della coscienza (vigilanza) coma
quindi non ci sono le basi di vigilanza in questo esempio preciso
Screening 1
– stati confusionali (delirium) v. criterio C del DNC
non ci dev essere comorbiditià durante la diagnosi come spiegato dal
criterio C
2. Strumenti di screening
I livello: ricognizione generale sulla capacità di eseguire i test – ridotta
sensibilità (elevati falsi negativi)
– MMSE (Mini Mental State Examination)
– MoCA (Montreal Cognitive Assessment)
– Solo eccezionalmente singole prove che valutano diversi dominii: attenzione
complessa + memoria e apprendimaento, linguaggio, percezione-azione,
funzioni esecutive
(es. test dell’orologio)→ chiedere di disegnare un orologio e posizionare le
lancette secondo un certo orario, ci da molte info su questi dominii.
per il parare dello psicologo però molto spesso non ci si ferma a questo lvl
II livello: ricognizione generale del disturbo neurocognitivo diagnosi funzionale
=> sindromica) – incremento della sensibilità
– Test di I livello + altri test per coprire tutti i seguenti domini attenzione
complessa, memoria e apprendimento, linguaggio, percezione-azione,
funzioni esecutive (cognizione sociale valutata clinicamente o con batterie
specifiche es. FAB)
– ACE-R e ACE-III (Addenbrooke's Cognitive Examination-R)
– ENB-3 (Esame Neuropsicologico Breve – 3)
– R-BANS (Repeatable Battery for the Assessment of Neuropsychological
Status)→ essendo ripetibile consente quelle ‘’almeno 2 valutazioni’’ per poter
capire il quadro clinico di una persona.
quindi questo è per approfondire il disturbon per riuscire a comprender meglio
il disturbo. permette di fare un lavoro completo anche ai neo-psicologi
Standardizzazione e taratura italiana di test neuropsicologici (Spinnler-Tognoni,
1987)
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Taratura attraverso la metodologia dei punteggi equivalenti (ES): basato sulla
distribuzione percentile (sotto il 5°, sotto il 20°, sotto il 50°, sopra il 50°) della
popolazione di 324 controlli
Si può vedere come ci sono scolarizzazioni inferiori nelle età più avanzate. questo
ci dimostra come sia importante standardizzare i test neuropsicologici
elenco che ci da l’idea di ampiezza dei test utilizzati
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I diversi gradi di normalità
PE = 0 Sotto la norma comprendente le prestazioni che si collocano nella
"coda" inferiore della distribuzione, al di sotto del 5° percentile, con una
probabilità del 95% (cioè con un rischio di errore noto del 5%).
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sicuramente patologia
PE = 1 Borderline/ai limiti inferiori della norma comprendente le prestazioni che
si collocano tra il 5° percentile e il 20° percentile.
forse patologia
PE = 2-3 Medio-inferiore - Medio comprendente le prestazioni che si
collocano nella parte centrale della distribuzione, cioè tra il 20° e il 50°
percentile.
PE = 4 Medio-superiore comprendente le prestazioni che si collocano nella
metà superiore della distribuzione, cioè al di sopra della mediana, oltre il 50°
percentile.
piena normalità
si deve valutare nel tempo come cambiano questi valori perchè un 3 può anche
diventare un 2, riusciamo così a monitorare le presetazioni nel range di normalità
Strumenti di screening di primo lvl
L’MMSE
Caratteristiche
- per la rilevazione di un deterioramento mentale.
- Si articola in diverse prove che toccano diversi ambiti
- richiede 10-15 minuti di somministrazione
- vedere globalmente se c’è un deterioramento mentale di
un certo peso→ non vuole essere sensibile al danno lieve
ordine di presentazione delle prove
1. Orientamento temporo-spaziale
- Vengono poste una serie di domande al paziente (circa l’anno, la
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stagione, il mese, il giorno del mese, il luogo,
la regione ecc.) e per ogni risposta corretta viene dato 1 pt.
2. Memoria
- Vengono dati una serie di item (CASA, GATTO, CANE) in successione e
gli si chiede di memorizzarli perché
poi gli vengono richiesti nell’immediato (valutazione della working
memory) e anche dopo un certo intervallo
di tempo, nel richiamo differito (valutazione della MLT).
3. Attenzione-calcolo
- Viene fatto fare un compito di attenzione-calcolo come distraente.
- In realtà l’obbiettivo di questa prova è
misurare l’attenzione, non il calcolo.
- Se l’esaminato ha difficoltà di calcolo, gli si fa scandire lettera per lettera
la parola MONDO all’indietro (ODNOM)*
4. Richiamo di 2
- Si chiede al paziente di richiamare i tre termini precedentemente
memorizzati (valutazione MLT)
5. Linguaggio
- Serie di prove (5, per l’esattezza) per valutare le capacità di fluenza:
a) si chiede all’esaminato di riconoscere degli oggetti
b) di ripetere una frase (N.B. questo compito risente del disturbo della
working memory uditivo verbale e anche del disturbo afasico, in cui la
ripetizione è alterata),
c) eseguire compiti su comando sia verbale che scritto
d) scrivere una frase formata almeno da soggetto e verbo
6. Prassia costruttiva
Si fa copiare all’esaminato un disegno
Interpretazione
- Il punteggio massimo all’MMSE è espresso in trentesimi.
- Il punteggio cut off su punteggio grezzo corrisponde al 24, sul punteggio
corretto corrisponde al 23.4.
- Sotto il cut off si ipotizza un deterioramento intellettivo, ovvero un disturbo
neurocognitivo da lieve a moderato, al di sopra del cut off si ipotizza una
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probabile assenza di deterioramento cognitivo (normalità) e – tra 24 e 26 – una
situazione di incertezza (borderline).
- N.B. Non è possibile fare diagnosi di demenza con questo test: l’MMSE infatti
presenta tanti falsi negativi rispetto al disturbo neurocognitivo maggiore.
- L’MMSE non è una prova adatta a rilevare malingering.
test idi primo lvl
MMSE
protocollo abbastanza semplice per non creare ansia prestazionale. inoltre si
volevano valutare le più complesse valutazioni psicopat, quindi si è concentrati
sulle funzioni neurocognitive
liimitato ad una fasce d’età e a delle funzion specifiche → anziano per il
deterioramento cognitivo, al di fuori è meno valido
es. ci dice di più sulla demenza rispetto ad un ictus
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il primo è quello più problematico perhcè si aggiorno ogni giorni, essendo che
cambia il tempo e lo spazio e anche per questo è messo all’inizio
il test delal memoria richiama du eparti del test, una parte del richiamo
immediato e uno differito ,qui sottendono circuiti cognitivi differenti.
punteggio si deve basare sulla prima somministrazione, si dicono i primi 3 item e
prima si dive che poi li dovrai ripete tra un pò di tempo, sennò si valuta la memoria
indidentale
se non si ricorda tutti e 3 si ripete però massimo 6 volte. se non c’è la fa ci dice
molto sul suo stato di vigilanza e quondi non è più interpretabile
sono 5 item perchè la memoria solitamente si ricorda 7+-2 item quindi si prende 5
he è il minimo per essere normale
nel terzo punto gli si fa fare qualcos’altro così non usi la WM così che si non ripete
e quindi non modifica la sua performance.
anche persone con bassa scolarità fanno bene i punteggi , però se ci sono
problemi di discalsculia c’è una prova secondaria che è lo spelling di una parola
al contrario → solitamente la parola carne al posto che mondo che è più facile
la ripetizione ci permette di valutare la WM che serve nella comprensione del
linguaggio parlato nella sua parte cognitivo-verbale
non si usano scoglilungua perchè non si valuta l’articolaizone ma la WM
cognitivo-verbale appunto
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la pate complessa è capire la fonte dell’errore, se arriva direttamente dalla
funzione cognitiva che si sta valutando.
Cosa ci dice questo test?
le funzioni cognitive di pianificazione, problem solving c’è davvero poco. E’ un test
quindi poco sensibile
scoring sempre in base alla propria fascia d’età
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Poco utile nei pazienti psichiatrici, nei pazienti con malfunzionamenti frontali o con
problemi visivi (?)
C’è anche una versione telefonica
molto utile durante il covid e per le persone che on possono uscire di casa
MoCA
si danno 0 punti in ogni caso perchè serve per preparare alla seconda parte. E’
una prova di preparazione al richiamo differito
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questa è la parte distrattiva
il richiamo differito ha un asdpetot qualitativo fondamentale. prima si ricordano le
parole esnza aiuto ma poi fondamentale è se dimentica qualche item gli do un
aiuto di tipo semantico (es. c’è una parte del corpo tra quelle parole?)
così vediamo se rievoca, cosa che richiede un pieno funzionamento
prefrontale (limbico). Se ha un buon funzionamento di questo allora con l’aiuto
→ il suo sistame di apprendimento c’è ma magari funzionano male solo le parti
di memoria però comunque è stato registrato.
questa parte qualifica questo strumento rispetto al MMSE
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Questo grafico ci dimostra come funziona meglio il MoCA perchè lo mette al
confronto con l’MMSE
nel mmse i falsi positivi c’è ne solo 1 quindi lo strumento è specifico, non è però
così tanto sensible
i segni blu ci sono i pazienti alzheimer che sono tutti falsi negativi
non è sensibile al mci
nel cutoff tra il 25 del mmse e la linea blu più alta del moca sono falsi negativi però
sono veri positivi per il moca perchè è più sensibile
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nel disturbo lieve il mmse non è da somministrare
differenze concettuali tra i due test
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ACE-R e ACE-III
consiste in una batteria rigida uguale per tutti ma più approfondita degli altri test
visti prima, in grado di avere 5 indici che servono per capire i 5 domini nello
specifico
caratteristiche
Utile per discriminare MCI da normali e demenze lievi
Valutazione più completa del MMSE: punteggio totale /100 + 5 punteggi per
funzioni
– 1) attenzione / orientamento,
– 2) memoria
– 3) fluenza
– 4) linguaggio
– 5) abilità visuospaziali
Rapido (15-20 min.)
3 forme parallele
struttura
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identico al mmse
qua cambia, ci si deve ricorare un indirizzo fittizio che comprende diversi item,
non più ricordarsi delle parole
memorizzato attraverso 3 tentativi e deve sapere che più tardi glieli
chiederemo dinuovo
item di memoria retrograda poco importanti perchè difficile da valutare
essendoci aspetti culturali che se una persona è più acculturata risponderà
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meglio→ molto complicato dal punto di vista testistico ma si fa più che altro per
una motivazione ecologica
prove di fluenza prese dal MoCA e non dal MMSE che non ci sono
p frontale non si sgancia dagli item che ha detto all’inizio, ripete quelli già detti
precedentemente in maniera maggiore rispetto ai p non frontali
valutazione della capacità di shiftare da un item all’altro
fluenza semantica è risentita nei p frontlai
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item che in parte possono risentire dei fattori culturali come nel MoCA
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contare quanti punti ci sono senza usare le dita
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prova di richiamo differito dell’indirizzo detto precedentemente
si vede se di fronte alla difficoltà di rievocazione c’è ache una difficoltà di
riconoscimento
come prima si vede se riesce a recuperare con l’aiuto
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Rapporti tra i due test ci dice che sono simili, sono ridotti per entrambi i falsi
positivi e falsi negativi. qualitativamente è leggermente meglio l’ACE-R soprattutto
come completezza di analisi, anche perchè dura di più
sono molto simili come lvl di sensibilità
utili per una prima diagnosi di disturbo neurocognitivo
EBN-3
Batteria di test per lo screening neuropsicologico breve
si aritcola in 3 parti
— anamnesi neuropsicologica: storia medica, psicologica,
cognitiva
— colloquio neuropsicologico con il paziente e i familiari:
abitudini, stile di vita, personalità, …
— somministrazione delle prove cognitive e sintesi dei dati
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obbiettivo
— identificare rapidamente eventuali deficit cofnitivi e orientare verso
valutazioni più approfondite
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Prova di attenzione e velocità di elaborazione. TMT-A
— Il paziente deve collegare in ordine crescente numeri da 1 a 25, nel modo
più veloce possibile, senza errori.
— Valuta:
Attenzione sostenuta,
Velocità visuo-motoria,
Capacità di ricerca visiva.
— Errori o rallentamenti possono indicare deficit di attenzione o difficoltà
esecutive.
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Variante più complessa del TMT-A.
— Il paziente deve alternare numeri e lettere (es. 1-A-2-B-3-C...).
— Valuta:
Flessibilità cognitiva,
Attenzione divisa,
Capacità di passaggio tra compiti (shifting).
— Un forte incremento dei tempi o errori frequenti suggeriscono deficit
esecutivi frontali.
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Repeatable Battery for the Assessment of
Neuropsychological Status RBANS
Batteria neuropsicologica breve composta da due forme parallele (’’A’’ e ‘’B’’) di
identica difficoltà
— Valutazione neuropsicologica in pazienti dai 20 agli 80 anni
— 12 subtest da somministrare individualmente per valutare 5
differenti domini cognitivi:
1. l'attenzione
2. il linguaggio
3. l'abilità visuospaziale e visuocostruttiva
4. la memoria immediata
5. la memoria differita
— durata 20-25m
— Screening nelle patologie acute, quali (ictus, traumi cranici, anossia e altri danni
acuti al sistema nervoso centrale) + monitorare il recupero durante la riabilitazione
— Assessment dei deficit cognitivi nelle malattie psichiatriche
— Monitoraggio nel corso di trattamenti riabilitativi
— Valutazione della demenza e monitoraggio della progressione delle malattie
neurodegenerative
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Protocolli neurocognitivi
protocolli di approfondimento
ritagliato sul paziente, sul singolo caso clinico, completa la
diagnosi neuropsicologica, vede ciò che lo screening non vede perché è fine
sensibile e approfondito
– evidenziazione di disturbi subclinici in base ai quadri sindromici (indicatori
clinici, caratteristiche associate e sedi lesionali)
– massima sensibilità (riduzione di falsi negativi) sulle singole funzioni
Porta alla diagnosi sindromica: si pongono delle prove più sofisticate e
sensibili per accertare la presenza della sindrome, con gli approfondimenti
possiamo trovare dei
sintomi associati per esempio.
esempio
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se prendiamo un gruppo di persone che fanno test senza disturbo
neuropsicologico ci danno la misura della variabilità tra le persone
se lo somministriamo ad una popolaizone clinica la media sarà
significativmaente più bassa e la deviazione standard aumenta di molto→
quindi hanno variabilità maggiore.
persona che ha un decadimento aumenta la propria variabilità
prestazionale che quindi è un indizio di un possibile calo del funzionamento
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