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La percezione del rischio è un processo cognitivo che influisce sulle decisioni quotidiane riguardanti potenziali rischi. Il documento discute la valutazione dei rischi secondo il Dlgs 81/2008, evidenziando l'importanza di analizzare situazioni specifiche e di adottare misure preventive. Viene presentata una classificazione dei rischi lavorativi e una metodologia per valutare la probabilità e la magnitudo degli eventi rischiosi.
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La percezione del rischio è un processo cognitivo che influisce sulle decisioni quotidiane riguardanti potenziali rischi. Il documento discute la valutazione dei rischi secondo il Dlgs 81/2008, evidenziando l'importanza di analizzare situazioni specifiche e di adottare misure preventive. Viene presentata una classificazione dei rischi lavorativi e una metodologia per valutare la probabilità e la magnitudo degli eventi rischiosi.
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Docente: Arch.

Marco Cardillo
La percezione del rischio è
un processo cognitivo
coinvolto in diverse attività
quotidiane e che orienta i
comportamenti delle
persone di fronte a decisioni
che coinvolgono dei rischi
potenziali.
La percezione del rischio è
un processo cognitivo
coinvolto in diverse attività
quotidiane e che orienta i
comportamenti delle
persone di fronte a decisioni
che coinvolgono dei rischi
potenziali.
L'art. 2 del Dlgs 81/2008 definisce il
rischio come la “probabilità di
raggiungimento del livello potenziale
di danno nelle condizioni di impiego
o di esposizione ad un determinato
fattore o agente oppure alla loro
combinazione”
CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISCHII

La VdR > esposti i lavoratori


Attenta analisi > situazione specifiche

Valutazione dei Rischi:


•correlata con le scelte fatte per le attrezzature,
per le sostanze, per la sistemazione dei luoghi
di lavoro;
•finalizzata all’individuazione e all’attuazione di
idonee misure e provvedimenti da attuare.

VdR >> tipo di fase lavorativa svolta nell’unità


produttiva, situazioni determinate da sistemi
(ambiente, strutture, impianti, materiali e
prodotti)
PROBABILITA’ (P) VALORE DEFINIZIONE

L’evento potrebbe in teoria accadere, ma probabilmente non


IMPROBABILE 1
accadrà mai. Non si ha notizia di infortuni in circostanze simili.

L’evento potrebbe accadere, ma solo in rare circostanze ed in


POSSIBILE 2
concomitanza con altre condizioni sfavorevoli

L’evento potrebbe effettivamente accadere, anche se non


PROBABILE 3 automaticamente. Statisticamente si sono verificati infortuni in
analoghe circostanze di lavoro.

L’evento si verifica nella maggior parte dei casi, e si sono verificati


[Link] 4 infortuni in azienda o in aziende similari per analoghe condizioni di
lavoro.
MAGNITUDO (M) VALORE DEFINIZIONE

Infortunio o episodio di esposizione acuta o cronica rapidamente


LIEVE 1
reversibile che non richiede alcun trattamento
Infortunio o episodio di esposizione acuta o cronica con inabilità
MODESTA 2
reversibile e che può richiedere un trattamento di primo soccorso
Infortunio o episodio di esposizione acuta o cronica con effetti
GRAVE 3 irreversibili o di invalidità parziale e che richiede trattamenti
medici
Infortunio o episodio di esposizione acuta o cronica con effetti letali
GRAVISSIMA 4
o di invalidità totale
CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISCHII
Metodologia > VdR art 17, co 1, lett a)

nella scelta delle attrezzature di lavoro, sostanze o dei preparati chimici impiegati, nella sistemazione
dei luoghi di lavoro, riguarda tutti i rischi SSL, compresi quelli inerenti gruppi di lavoratori esposti a
rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’
accordo europeo dell’8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo
quanto previsto dal [Link]. n. 151/2001, quelli connessi alle differenze di genere, all’età, provenienza
da altri Paesi.

Si valuta la Probabilità di ogni rischio analizzato (con gradualità: improbabile, possibile, probabile,
molto probabile) e la sua Magnitudo (con gradualità: lieve, modesta, grave, [Link]).

Dalla combinazione dei due fattori si è ricavata l’Entità del rischio


CLASSIFICAZIONE E DEFINIZIONE DEI RISCHI LAVORATIVI
•AFFATICAMENTO VISIVO •ATMOSFERE ESPLOSIVE
•ALLERGENI •CESOIAMENTO, STRITOLAMENTO
•CADUTA DALL'ALTO •ESPOSIZIONE A CAMPI
•CADUTA DI MATERIALE DALL'ALTO ELETTROMAGNETICI
•CALORE, FIAMME, ESPLOSIONE •ESPOSIZIONE A ROA
•ELETTROCUZIONE •INFEZIONI
•GAS E VAPORI •MOVIMENTI RIPETITIVI
•GETTI E SCHIZZI •OLII MINERALI E DERIVATI
•INALAZIONE DI POLVERI E FIBRE •PROIEZIONE DI MATERIALE
•INCIDENTI TRA AUTOMEZZI USTIONANTE
•INVESTIMENTO •PROIEZIONE DI SCHEGGE
•MICROCLIMA •PUNTURE, MORSI DI INSETTI O RETTILI
•MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI •RADIAZIONI IONIZZANTI
CARICHI •RISCHIO BIOLOGICO
•POSTURA •RISCHIO CHIMICO
•PUNTURE, TAGLI E ABRASIONI •RISCHIO RAPINA
•RADIAZIONI NON IONIZZANTI •RUMORE
•RIBALTAMENTO •SCHIACCIAMENTO
•SCIVOLAMENTI, CADUTE A LIVELLO •USTIONI
•STRESS PSICOFISICO •URTI, COLPI, IMPATTI E
COMPRESSIONI
•VIBRAZIONI

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