I.
Che cos’è la filosofia
1. La scelta dello sguardo critico
Filosofia=tentativo di vedere le cose diversamente, in maniera più consapevole. Attività critica.
Ovvio
Ci sono due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella
direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: «Salve ragazzi. Com’è l’acqua?». I due giovani nuotano un
altro po’, poi uno guarda l’altro e fa: «Che cavolo è l’acqua?».[D.F. WALLACE]
I due giovani pesci non hanno la consapevolezza di essere circondati dall’acqua in cui vivono. Non sono
consapevoli del contesto in cui si trovano. L’acqua (per i pesci) è qualcosa di talmente ovvio ed importante
che non si riesce a metterla a fuoco (è la cosa più difficile da mettere a fuoco), tuttavia sarebbe una cosa
così importante ed ovvia, che andrebbe messa in discussione. Allo stesso modo dobbiamo renderci conto di
ciò che diamo per scontato e metterlo in discussione.
Bisogna mettere in discussione il proprio punto di vista, il condizionamento, l’individualità. Nonostante
abbiamo la consapevolezza che il nostro punto di vista possa essere sbagliato
Le realtà più ovvie e importanti sono spesso le più difficili da capire… e da discutere!
Spregiudicatezza radicale
Sguardo
Un filosofo è un uomo che avverte che vi sono crepe nascoste nell’edificio dei nostri concetti, laddove altri
vedono davanti a sé solo il piano sentiero del luogo comune. Quello che è caratteristico della filosofia è la
penetrazione in quella crosta sclerotizzata che è costituita dalla tradizione e dalla convenzione, rompendo
quei ceppi che ci vincolano a preconcetti ereditati, così da arrivare a un modo nuovo e più potente di
vedere le cose.[F. WEISMANN]
Commedia
Nella prospettiva dei non filosofi, il filosofo è necessariamente ridicolo; d’altra parte, nella prospettiva dei
filosofi, i non filosofi sono anch’essi necessariamente ridicoli; l’incontro tra filosofi e non filosofi è il naturale
tema della commedia… Non è dunque affatto un caso che la nostra fonte di informazione su Socrate più
antica e dunque più degna di considerazione sia una commedia. [L. STRAUSS]
Critica
Modalità predefinita «Io sono il centro dell’universo»
Maggiore consapevolezza e capacità critica:
Essere meno «arroganti»
Essere ancor più «arroganti»… se mettiamo in questione ciò che normalmente si dà per scontato
Paradosso
Mi è sempre sembrato strano… Le cose che ammiriamo negli uomini, la bontà,la generosità, la franchezza,
l’onestà, la saggezza e la sensibilità, sono in noi elementi che portano alla rovina. E le caratteristiche che
detestiamo, la furberia, la cupidigia, l’avarizia, la meschinità, l’egoismo, portano al successo. E mentre gli
uomini ammirano le prime di queste qualità, amano il risultato delle seconde. [J. STEINBECK]
Alternative
Considerare le alternative
Scegliere COSA e COME pensare
Cercare ciò che è essenziale e reale, ma nascosto
Ricordare sempre a se stessi che… questa è l’acqua! questa è l’acqua! questa è l’acqua!
Scelte
Quale filosofia si scelga dipende dall’uomo che si è, perché un sistema filosofico non è una morta
suppellettile che possiamo deporre o prendere a nostro piacimento, ma è animata dall’anima dell’uomo
che la possiede.[J.G. FICHTE]
2. L’amore per la sapienza
Filosofia: amore per la sapienza, ricerca della verità forma di conoscenza
Meraviglia
La filosofia nasce dalla meraviglia! [ARISTOTELE]
THAUMA
Ma più che meraviglia--> (stupore) terrore, paura
del dolore, della morte
cui si deve far fronte
Amore
«amore della sapienza»
PHILEIN
Ma più che amare (quasi sdolcinato)-->aver cura
Sapienza
«amore della sapienza»
SOPHIA da SAPHES → PHAOS (luce) chiaro, luminoso, che si mostra… e non è sogno quindi innegabile,
evidente
Filosofia
Aver cura di portare e mantenere alla luce ciò che si mostra (perché sta nella luce) ed è incontrovertibile
EVIDENZA
Ricerca
della causa
della ragione
Vita
La filosofia è una concezione della vita fondata su una concezione del mondo ottenuta mediante un
processo razionale debitamente controllato… e la sua unità è intrinseca cioè nascente da uno de’ suoi
problemi: il problema della vita. Questo problema è pertanto centrale, anzi perennemente centrale; in
quanto che noi siamo di continuo ricondotti ad affrontarlo, mentre poniamo un qualsiasi atto libero…
Dunque la filosofia non è un lusso: anzi vivere (dico vivere una vita razionale) è filosofare. Non siamo noi a
concederci il lusso o il capriccio o l’arbitrio di filosofare. La filosofia nasce dal profondo bisogno della vita
razionale: e in questo senso può dirsi immanente e spontanea. [A. MASNOVO]
Debolezza…
In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un
astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero
della «storia del mondo»: ma tutto ciò durò soltanto un minuto. Dopo pochi respiri della natura, la stella si
irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire. [F. NIETZSCHE]
… e forza
Possiamo ribadire all’infinito che l’intelletto umano è senza forza a paragone della vita pulsionale, e in ciò
avere ragione. Eppure in questa debolezza c’è qualcosa di particolare: la voce dell’intelletto è fioca, ma non
ha pace finché non ottiene udienza. Più volte pervicacemente respinta, riesce alla fin fine a farsi ascoltare.
[S. FREUD]
Filosofia= critica, utilizza parole più complicate se necessario, ponendola semplicemente. Mettere in
questione le opinioni nostre ed altrui
Amore per il sapere=
Mettere in questione per confermare verità innegabili. Non si può dimostrare ma si può vedere
Premesse evidenti da cui possiamo dedurre
Ratio= esprime la causa e la ragione. Esplicitare le ragioni (logico o gnoseologico) e cercare le cause
(ontologico).
(A. Masnovo)
La filosofia ha a che fare con la vita e la filosofia è vitale. Attività teorica che ha a che fare con la vita, questa
concezione di vita deve essere fondata su una concezione del mondo, che è parte di una realtà (se voglio
spiegare l’uomo, devo spiegare l’uomo nella propria realtà), questo procedimento deve essere razionale.
Ha un’unità intrinseca, …. inizialmente la filosofia era tutto, riguardava tutto, poi si suddivide in diversi
ambiti. La filosofia si occupa di tutto e di ogni cosa, ma che la realtà esista e non sia frutto del nostro
pensiero, ma le sue modalità sono un problema filosofico. Nella condizione di possibilità del conoscere
tutto.
Problema della vita= riguarda tutti noi perché considera una consapevolezza, uno sguardo critico,
soprattutto su noi stessi
Relazione ad un fine caratterizza la scelta, dipende dal fine, a volte non è interessante, a volte riflettere sul
fine è importante, inoltre a volte quando è essenziale riflettere sulla scelta, ma il nostro ambiente lo ha già
fatto per noi e preferiamo evitarlo. Cambiamo secondo delle scelte non determinate da nessuno, una parte
di determinazione è presente (sulle origini, il sesso, ecc), mentre una parte è in nostro potere. Si cerca di
conquistare terreno nella parte libera e decisionale, si fa tutto con uno scopo, il significato che vuoi dare
alla tua vita, quando inizi a farlo, non smetti. Un significato può essere determinato da automatismi o
personalmente. C’è il problema della vita ma lo si valuta rispondendo alla domanda sulla comprensione di
sé stessi.
La filosofia non è un lusso, non la possiamo scegliere
(vita razionale): quindi non la vita di un animale condizionata dall’istinto o di una pianta
Tutti siamo filosofi, ma nonostante non si possa evitare di esserlo, alcuni sono filosofi in maniera errata.
Razionalità debole
La nostra vita è determinata da scelte, per la maggior parte irrazionali. La ragione sembra marginale e
debole
(F. Nietzsche)
Rispetto all’universo la vita umana risulta insignificante. Rispetto agli altri animali noi abbiamo sviluppato
l’intelligenza, errore di prospettiva. Insistiamo molto sulla ragione, che non conta nulla rispetto all’infinito.
Tutti i significati che ognuno di noi vuole possono non avere un senso, tu hai un potere assoluto ed una
responsabilità assoluta, non hai vincoli con nulla perché la realtà e l’ordine attorno a noi ce lo creiamo noi,
una nostra invenzione.
Afferma questi limiti dell’importanza della ragione, lasciando interpretare (paradossale)
Diamo valore alle cose marginali e rare
La ragione non è onnipotente come noi non siamo onnipotenti
E forza
(S. Freud)
Possiamo ribadire all’infinito che l’intelletto è senza forza rispetto alle pulsioni. Perché nonostante si cerchi
di reprimerla, la consapevolezza può vincere sull’inconscio.
Cercare di conquistare più consapevolezza e di conoscere il più possibile noi stessi, non si può fare
completamente, ma almeno ci si deve provare.