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Piper

Il documento esplora la concezione cristiana dell'amore, enfatizzando l'amore metafisico per Dio come fondamento della filosofia cristiana, in contrasto con le visioni platoniche e aristoteliche. Si discute l'importanza di Tommaso d'Aquino nel coniugare la filosofia aristotelica con la teologia cristiana, sottolineando il valore dell'amore come virtù essenziale e la necessità di una teologia sistematica che risponda alle sfide moderne. Infine, viene analizzato il concetto di amore agape, distinto dall'eros, come espressione dell'amore divino e della creazione.

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Il documento esplora la concezione cristiana dell'amore, enfatizzando l'amore metafisico per Dio come fondamento della filosofia cristiana, in contrasto con le visioni platoniche e aristoteliche. Si discute l'importanza di Tommaso d'Aquino nel coniugare la filosofia aristotelica con la teologia cristiana, sottolineando il valore dell'amore come virtù essenziale e la necessità di una teologia sistematica che risponda alle sfide moderne. Infine, viene analizzato il concetto di amore agape, distinto dall'eros, come espressione dell'amore divino e della creazione.

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Piper

Sull’amore 1972
Filosofia cristiana
Amore e metafisica
Visione cristiana prevede un amore metafisico (non fisico) ossia l’amore per Dio
Visione del platonismo popolare (definizione della religione data da Nietzche)
Concezione razionale del mondo compatibile con la religione cristiana, ossia la filosofia cristiana→
fede fondamentale in cui dolore, morte e sofferenza non avranno l’ultima parola (risurrezione)

Amore nella teologia (metafisica cristiana)


Dio è amore, crea per amore, amore una delle virtù proprie del cristiano (fede speranza e carità)

1904-1997
Rifrimenti: Tommaso (pensatore medievale) e Platone
Tommaso: famiglia nobile origine normanna(ribelle) destinato alla carriera ecclesiastica, benedettini.
Invece entra nei domenicani (frati predicatori) elaboravano un pensiero e sviluppavano le scienze.
Studia a parigi e diventa professore universitario e scrive libri. Studia la novità del momento, ossia
Aristotele (occidente latino, conoscevano Platone, ma Aristotele no), conosciuto dagli arabi (in
Spagna), un suo amico traduce Aristotele dall’arabo. Porta una filosofia aristotelica

Si sviluppano tecnologie e scienze. Filosofia Aristotelica diversa da Platone. Filosofia legata alla
concretezza e esperienza sensibile, primo passo necessario per la conoscenza.

Visione Aristotelica del mondo + positiva e valorizzante rispetto a Platone, si sposa con la visione
cristiana (tutto fa schifo ma solo Dio può salvarci→visione Platonica). riconoscere in tutte le cose la
positività che è Dio

Tommaso valorizzando Aristotele viene coinvolto in uno scandalo ma non era radicale, conciliava le
due cose. Logiche di potere e logiche umane, acquisiscono un peso politico maggiore e da marginali
diventano mainstream. Valorizzano sempre di più il pensiero di Tommaso ed Aristotele più
conosciuto. Tommaso viene visto come modello del filosofo cristiano

Rapporto con Aristotele Pieper (più incentrato su Platone)


Eccletismo di Piper
Approccio che cerca di attuare tutti gli apporti anche della modernità, poniamo la filosofia passata in
contrapposizione con quella moderna

Cogito ergo sum, primato del soggetto rispetto all’oggetto, la realtà delle cose

...

RAGIONE E FEDE / FILOSOFIA E TEOLOGIA


Teologia: studio su Dio. Discorso umano elaborato organizzando i contenuti che puoi ricavare dal
vangelo

A partire dalla Rivelazione noi ricostruiamo, svolgiamo le conseguenze a partire dalle premesse e dati
e sviluppiamo i dogmi (teologia sistematica o dogmatica)
Teologia razionale: parte della filosofia che si occupa di dio a partire dalla rivelazione, utilizzando il
ragionamento. Si arriva a conclusioni relative al dato rivelato con la propria esperienza (più importanti
del dato rivelato (speranza) filosofia e teologia ricercano se esiste questa speranza

Enciclica (il popolo sta dimenticando Dio) necessario che il cristianesimo si ingegni rispetto alle sfide
attuali e concezione dell’uomo
Tommaso come riferimento
1. Vengono dette le stesse cose di Tommaso, concezione dell’uomo razionalmente vera, come
Tommaso discuteva e contrastava Aristotelici Radicali e Platonici, si contrastano Marx, Nietche ecc.
Ripetizione
2. Fare con la modernità ciò che Tommaso ha fatto con il cristianesimo. Ripensare la teologia cristiana
sfruttando gli apporti nuovi esterni. Impostando un modo nuovo di vedere le cose

Si sceglie il primo metodo principalmente

Neoscolastica: punto decisivo visione filosofica di Tommaso


-grazia come azione di Dio sovrannaturale contrapposta all’uomo naturale. Non c’è una negazione tra
le due. Se Dio è buono non può creare un mondo cattivo, ma quasi perfettamente buono, se fosse
perfetto sarebbe Dio stesso, ciò che manca al mondo può essere colmato da Dio in maniera
misteriosa e tu stesso puoi essere il cambiamento ed il bene e facendo il bene migliori tu stesso.
-Dio non nega o toglie il modo in cui le cose sono fatte, le può solo perfezionare

Analogia: simili ma non identiche. Le cose funzionano nello stesso modo pur essendo diverse.
Concetto chiave del pensiero cristiano, dio è uno, ma ciò che dio fa alle cose è un concetto analogo a
ciò che le cose fanno tra di loro
Gnoseologico: Dio è una cosa diversa, si può dire di conoscere Dio in analogia a come conosco le cose

Filosofia Aristotelica, realistica, che finisce in un silenzio, compatibile con l’ideologia cristiana

...
...
Parlare di Dio a prescindere dalla sua rivelazione (senza credere in lui) presupposti della fede
Ci si domanda se Dio esista
Si portano questioni dopo un “sembra che” in cui si elencano le ragioni per cui non è vera, poi una
seconda parte con le conto-affermazioni ed una risposta in cui lui rapporta i pro ed i contro tra le due
questioni
1. Ognuno parte ateo, Dio ed il cristianesimo è il punto di arrivo. Moto (motus), movimento,
mutamento, divenire. Le cose cambiano
Principio di inerzia
In potenza= avere delle potenzialità, potenzialmente. Condizione in cui puoi arrivare
In atto= chi determina il cambiamento sta già mettendo in atto qualcosa. Condizione in cui sei

Cose cambiano, noi facciamo esperienza, non cambiano a caso, ma in base alla loro potenzialità,
cambiano in base ad un...

2. Tutto cambia ma deve avere una causa


Principio di non contraddizione (se è calda in potenza, non può essere calda in atto), non può essere
calda e fredda
3. Non si può procedere all’infinito. Ogni cosa che cambia ha bisogno di una causa, non si può
continuare all’infinito perchè non troviamo la causa principale. Serve qualcosa che causa ma non è
causato. Motore immobile non mosso dagli altri

...

La ragione che va verso i suoi ultimi limiti, arriva fin dove può arrivare. La ragione che crea i supposti
per formare la fede in Dio
Poi una teologia sistematica e dogmatica

-
Caratterizzati da una mancanza, concettualizzata da una lotta originaria tra le due
Primato del positivo o all’origine non c’è niente?
Per Tommaso Dio è creatore ( Metafisica creazionistica causa dell’essere completa, in quanto tale) per
Aristotele la materia esisteva già, Dio era solo causa del cambiamento (strutturazione, creatore
dell’ordine del mondo, non del mondo)

Concetto di creazione, fondare la concezione filosofica cristiana di amore


2) Amore e metafisica
Amore come virtù
Discorso valutativo, dà una valutazione positiva o negativa delle cose
Passiamo dall’essere al dover essere
Tutto si basa sull’essere, per stabilire la virtù bisogna aver chiaro il concetto in sé (rif Platone)
Per fare delle valutazioni serve una descrizione, richiede un’indagine ontologica
L’umo è la propria anima, l’uomo è migliore quando è più conforme alla propria anima (idea di bene)
più razionale, conoscere le idee, iperuranio
Capire la natura o essenza (virtù dell’uomo)
Per il cristianesimo non funziona così, anima e corpo sono unici, l’anima non è immortale,
resurrezione dei corpi alla fine dei tempi

Virtù cardinali (orizzontali) riguardano l’uomo


-parte razionale anima
-risultato stato
-
-cavallo nero anima concubiscibile
Virtù teologali (verticali) riguardo Dio, Sommo bene
-fede che esista
-speranza di fare del bene
-amore come espressione di Dio

Riferimento alla dimensione metafisica (bene si fonda sul bene originario, Dio immensamente buono,
deborda e crea per amore)

Amore
Tra amante ed amato c’è un’attrazione già predisposta (fatti per amare e stabilire relazioni)
Unità è già presupposta (desiderare qualcosa non implica l’ottenerla). questa unità è originaria, di
principio deve esistere, se non ci fosse non la si desidererebbe. All’origine deve esserci un amore o un
unione che noi ricerchiamo

Dio crea per amore (crea, ossia pone in essere), analogia tra amore e approvazione, felicità nell’amare
qualcosa che esista
Assenso teorico e pratico
Analogia tra creazione ed amore. L’amore è immagine della creazione. Immagine e somiglianza di Dio.
Dio amando crea. Gli uomini contribuiscono alla creazione delle cose che per arrivare al
perfezionamento devono essere amate (proseguendo la creazione d’amore di Dio). amando è
completato dagli altri, venendo amato si perfeziona

-
-
-
L’amore ha lo stesso significato di esistere
Ogni cosa è buona perchè è amata da Dio, primato in senso valutativo e...

“eros & agape” lo critica tesi: l’amore cristiano non c’entra nulla con l’amore pagano (eros di Platone),
amore diverso che va distinto,
si intende un amore agape (originale cristiano) gratuito, dono, creativo, non richiede un reciproco,
amore incondizionato, prescinde dall’oggetto (ama comunque nonostante tutto)
- amare significa odiare sé stessi (annullare sé stessi per amare gli altri), essere un soggetto attivo
Eros: nega la dimensione sovrannaturale , amore che deriva dal desidderio, mancanza, beneficio per
sé stessi, amore passivo, subito dalla mancanza a cui si cerca di sopperire, l’oggetto determina la
mancanza e l’amore. Amore egocentrico
-il nostro cuore è mancante, Dio è completezza, si desidera Dio per sé stessi (guadagnare qualcosa)

Nygren (contrario di grazia natura e perfezione) amore di Dio


Noi siamo fatti mancanti e siamo fatti egoisti (dato di fatto) se è così, essendo Dio buono ed avendo
creato cose buone, l’egoismo è il punto di partenza per l’altruismo. A partire dalla mancanza l’uomo
capisce di essere bisognoso di un altro, di qualcosa che lo completa
Pienezza ed unità originaria, fatta mancante e bisognosa, questo fa si che cerchiamo una pienezza
come il resto del mondo, unione infranta rappresentata da Dio, tra tutti gli esseri

Eros come mediatore tra le diverse realtà (mondo sensibile e sovrasensibile) e tra le molteplici
individualità

Se l’amore naturale, non fosse buono in sé stesso, l’amore sovrannaturale non potrebbe
perfezionarlo. Tu hai già il modello a livello naturale, devi solo estenderlo al resto. Rapporto unitivo
tra le cose, non possibile, immagine dell’amore di Dio (immagine e somiglianza di Dio) somiglianza con
la felicità
Idea aristotelica valorizzante la dimensione bassa (anche nel basso c’è la stessa cosa nell’alto) il
problema è rimanere nel basso, ma il basso è fatto in modo tale da spingere verso l’alto.
Quanto e se sia universale il discorso tipicamente cristiano.
L’amore di sé non nega per forza l’amore di Dio ma è il punto di partenza per amare Dio, il prossimo
ecc

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