STUDIO DEL COMPORTAMENTO DI UN DIODO
RADDRIZZATORE E UNO ZENER IN UN CIRCUITO
SINUSOIDALE
NOME E COGNOME :
BUTT MOHAMMAD MUSIAB,
GROSSI ANDREA,
BERTOZZI MANUEL.
OBIETTIVI :
Analisi del funzionamento di un diodo raddrizzatore e del diodo zener in
presenza di un segnale sinusoidale. Simulazione su Multisim.
MATERIALI E STRUMENTI UTILIZZATI :
● Generatore di segnale sinusoidale
● Alimentatore DC 12 V
● Diodo
● Resistenza R1 = 6 kΩ
● Resistenza di carico RL = 3 kΩ
● Oscilloscopio
● Diodo Zener
● Resistenza R = 1kΩ
● Resistenza di carico RL = 2kΩ
● Multimetro digitale
CIRCUITI DA MONTARE SU BREADBOARD :
PROCEDURA SPERIMENTALE :
- SIMULAZIONE SU MULTISIM
- CALCOLI TEORICI
- CONFRONTO CON DATI RILEVATI
PROCEDURA:
- primo circuito:
Il generatore di ingresso fornisce una tensione che assume due valori estremi:
• Vi = +6V (semionda positiva)
• Vi = -6V (semionda negativa)
Il circuito è composto da un diodo con tensione di soglia V gamma = 0,5V, una
resistenza R = 6 kOhm, un carico RL = 3 kOhm e una batteria di polarizzazione
da 9V.
Durante la semionda positiva (Vi = +6 V), il diodo risulta polarizzato direttamente
e quindi entra in conduzione.
In questa condizione la tensione di uscita segue il generatore di ingresso, ridotta
della caduta diretta del diodo.
Pertanto:
VRL = Vi - V gamma
VRL = 6 - 0,5 = 5,5V
(che può essere approssimato a circa 5V in analisi semplificata).
Durante la semionda negativa (Vi = -6V), il diodo risulta polarizzato
inversamente e quindi è interdetto.
Il generatore di ingresso viene così scollegato dal nodo di uscita.
In questa situazione la tensione sul carico è determinata esclusivamente dal
partitore formato da R e RL con la batteria da 9V.
Si ottiene VRL = -3V
L’andamento dell’uscita mostra quindi un’evidente limitazione:
• nella semionda positiva la tensione raggiunge circa +5 V
• nella semionda negativa la tensione viene bloccata a –3 V
Il circuito si comporta pertanto come un limitatore inferiore polarizzato, in grado
di impedire che la tensione di uscita scenda al di sotto del valore stabilito dalla
rete di polarizzazione
- seconda circuito:
In questo caso il generatore V2 fornisce un segnale che oscilla tra –12 V e +12 V. Il
diodo Zener utilizzato ha una tensione nominale di breakdown pari a circa 2,2 V.
Durante la semionda negativa, il diodo risulta polarizzato direttamente e quindi conduce
come un normale diodo. Di conseguenza, la tensione di uscita viene limitata al valore
della tensione di soglia diretta, che si attesta intorno a –0,7 V.
Durante la semionda positiva, il diodo Zener è polarizzato inversamente e va in regione
di breakdown. In questa condizione, la tensione sul nodo di uscita viene bloccata al
valore della tensione Zener Vz, impedendo che cresca ulteriormente.
La conferma sperimentale è visibile dal grafico: l’onda quadra blu, che rappresenta
l’uscita, risulta notevolmente “tagliata” rispetto all’onda rossa di ingresso, a
dimostrazione dell’effetto di limitazione esercitato dal diodo Zener.
CONCLUSIONI:
L’attività sperimentale ha messo in evidenza il comportamento non lineare dei
dispositivi a semiconduttore.
Nel primo circuito, il diodo svolge la funzione di elemento di selezione: quando la
tensione di ingresso scende al di sotto di una determinata soglia, il diodo si interdice
e l’uscita viene determinata prevalentemente dal partitore resistivo, che ne fissa il
valore.
Nel secondo circuito, il diodo Zener opera come limitatore e stabilizzatore di
tensione, impedendo che la tensione di uscita segua le variazioni più elevate del
segnale di ingresso. In questo modo, il circuito realizza una protezione ideale dei
componenti collegati a valle contro eventuali sovratensioni.
Le forme d’onda osservate sugli oscilloscopi risultano coerenti con i valori previsti
dall’analisi teorica basata sui modelli ideali dei componenti, confermando la validità
dei calcoli effettuati.