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FILOLOGIA

Il documento analizza l'Edda in prosa di Snorri Sturluson, evidenziando la sua importanza come manuale di poesia e trattato sulla mitologia norrena. Viene esplorata la struttura linguistica delle lingue germaniche, con focus sulle isoglosse e le caratteristiche esclusive, nonché sulle popolazioni germaniche e le loro interazioni. Infine, si menzionano reperti archeologici e fonti storiche che offrono contesto alla religione e alla lingua dei popoli germanici.

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Il documento analizza l'Edda in prosa di Snorri Sturluson, evidenziando la sua importanza come manuale di poesia e trattato sulla mitologia norrena. Viene esplorata la struttura linguistica delle lingue germaniche, con focus sulle isoglosse e le caratteristiche esclusive, nonché sulle popolazioni germaniche e le loro interazioni. Infine, si menzionano reperti archeologici e fonti storiche che offrono contesto alla religione e alla lingua dei popoli germanici.

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Sommario

Edda in prosa....................................................................................................................................................1
ISOGLOSSE INDOEUROPEO E GERMANICO:..................................................................................................2
ISOGLOSSE LINGUE GERMANICHE E BALTO-SLAVE......................................................................................3
ISOGLOSSE LINGUE GERMANICHE E ITALICHE..............................................................................................3
ISOGLOSSE LINGUE GERMANICHE E CELTICHE.............................................................................................3
CARATTERISTICHE ESCLUSIVE...........................................................................................................................3
3 GRUPPI POPOLAZIONI GERMANICHE............................................................................................................3
ISOGLOSSE GOTO-NORDICHE...........................................................................................................................3
ISOGLOSSE COMUNI AL GOTICO E ALL’ALTO TEDESCO ANTICO...................................................................3
ISOGLOSSE COMUNI AL GM SETTENTRIONALE E GM OCCIDENTALE...............................................................3
ISOGLOSSE GM OCCIDENTALE..........................................................................................................................4
ISOGLOSSE INGEVONI (INGLESE ANTICO, SASSONE ANTICO, FRISONE ANTICO)..............................................4
ISCRIZIONE CORNO B DI GALLEHUS – danimarca 400 a.C................................................................................4
COLTELLO RASCHIATORE – NORVEGIA 350 a.C. CA..........................................................................................4
ELMO DI NEGAU – SLOVENIA II........................................................................................................................4
FONTI DELLA RELIGIONE...................................................................................................................................4
IL GOTICO.........................................................................................................................................................4
LANCIA DI KOWEL- UCRAINA III SECOLO..........................................................................................................6
COLLARE DI PIETROASA – ROMANIA IV SECOLO..............................................................................................6
INGLESE ANTICO...............................................................................................................................................6
QUATTRO CODICI DELLA PRODUZIONE POETICA IN INGLESE ANTICO (ANNO 1000).......................................8
ALTO TEDESCO ANTICO....................................................................................................................................8
IL CANTO DI LUDOVICO................................................................................................................................9
CARME DI ILDEBRANDO...................................................................................................................................9
IL SASSONE ANTICO – LINGUA INGEVONE......................................................................................................10
L’ISLANDESE ANTICO......................................................................................................................................11
POPOLI GERMANICI IN ITALIA – GOTI, LONGOBARDI E FRANCHI...................................................................14

Edda in prosa
L’Edda in prosa fu composta dall’autore islandese Snorri Sturluson (1179-1241), cresciuto ad Oddi,
nell’islanda meridionale. Scrisse diverse opere in versi ed in prosa, di cui la più famosa è appunto l’Edda,
composta tra il 1220-1223, testo pensato come manuale di studio sull’arte poetica. L’opera è infatti rivolta
ad aspiranti poeti in primo luogo, prima di essere un trattato sulla mitologia norrena. L’ultima parte del
testo, Hàttal era un elenco di forme letterarie e di strofe e contiene un componimento poetico per il re
svedese Hàkon, con 120 strofe accompagnate da un commento.
La sezione centrale è il dialogo sull’arte, un trattato dello stile della poesia scaldica, concentrato sulle
kenningat e sulle varie perifrasi.
La prima sezione è l’Inganno di Gylfi che comprende storie sulle divinità germaniche, sulle loro origini e
gesta fino al ragnarok, in gran parte basata sull’Edda poetica. Questa sezione è preceduta da un Prologo,
che tratta di come sorse in Nord Europa la fede nelle divinità pagane, utilizzando sia fonti bibliche che
classiche. Nel Prologo gli Asi sono un potente popolo originario di Troia e guidato da Odino, che spostandosi
al nord, vennero adorati come dei. Siccome nel prologo sono presenti discrepanze linguistiche, stilistiche e
culturali si propende per l’ipotesi che vede il Formali come scritto da un autore successivo a Snorri.

TRAMA. Gylfi era il re di Svezia che diede ad una mendicante come ricompensa per averlo intrattenuto un
pezzo di terra del suo regno, tanta quanta ne potessero arare quattro buoi in un giorno e in una notte.
Questa donna faceva parte della stirpe degli Asi ed era stata mandata da Odino alla ricerca di nuovi
territori. La donna, Ghefiun, andò al Nord e copulò con un gigante, dall’unione nacquero quattro figli che
poi lei trasformò in buoi a li aggiogò all’aratro. Questo pesava talmente tanto che divise la terra in due e un
pezzo fu trascinato dai buoi ad ovest, sul mare. Quella terra prese il nome di Selund, e lasciò dietro di sé un
lago nel regno di Gylfi. Il re, saggio ed esperto di magia, rimase impressionato dalla potenza degli Asi ed
intraprese quindi un viaggio verso Asgard, la sede degli dei, per scoprirne di più. Si camuffò da vecchio per
non farsi riconoscere, ma gli Asi avevano già previsto il suo arrivo e lo ingannarono con delle visioni, per cui
nulla di ciò che vedeva era reale: vide un’immensa costruzione, col tetto ricoperto di scudi dorati, un uomo
che giocava con dei pugnali tenendone sette in aria al quale disse di chiamarsi Gangleri e di chiedere asilo
per la notte. Poi chiese di chi fosse la dimora e l’uomo lo portò nella sala principale, dicendogli che avrebbe
potuto chiederlo al re. Nella sala c’era una gran folla e gylfi vide tre troni con tre uomini posti sopra. Erano
Har (alto), Iafnar (l’alto uguale) e Tridi (terzo), tre epiteti di Odino. Venne invitato a fermarsi, ma prima
avrebbe dovuto dimostrare di essere sapiente, così egli iniziò a fare domande sull’origine e la fine del
mondo, a cui i tre sovrani risposero. Chiese chi fosse il sommo tra tutti gli dei, gli risposero che era Allford, il
padre di tutti, ma che ha molti altri nomi (odino); cosa può fare? Dove si trova? In tutte le ere e regge tutto
ciò che esiste, manderà le anime buone nel Gimlè e le malvagie in Hel. Come nacque tutto? Prima c’era solo
Muspeli, regno del fuoco, governato dai giganti e la Terra del Nord, di puro ghiaccio. E le stirpi come si
formarono? La schiuma velenosa di un fiume divenne ghiaccio che esalò vapore gelido che a contatto con il
caldo di Muspeli si sciolse e creò l’uomo Hymir, da cui discesero i giganti di ghiaccio. Dal sudore del suo
sonno nacquero l’uomo e la donna, dall’unione dei suoi piedi nacquero le stirpi. Egli era alimentato da
quattro fiumi di latte prodotti da una vacca che si nutriva del sale delle pietre da cui poi nacquero Odino,
Vili e Vè, reggitori del cielo e della terra. Uccisero Ymir e con il suo corpo fecero la terra, con il suo sangue il
mare e le acque, con le ossa le montagne, pietre e sassi, con il cranio il cielo tenuto da quattro nani, con
scintille e faville crearono luce per la terra, tonda, all’esterno di cui vivono i giganti (che non possono
entrare perché c’è un recinto fatto con le ciglia di Ymir), questa rocca è midgard. Con il cervello fecero le
nuvole e attraverso gli alberi crearono l’uomo e la donna, poi costruirono la rocca degli dei: Asgard.

Ci sono quattro manoscritti che trasmettono l’Edda, risalenti circa al quattordicesimo, quindicesimo secolo.
Il più antico è il codice upsaliensis (ad Uppsala), l’unico che contiene il titolo dell’opera e che citi Snorri
come autore. Il più importante è il codex regius (a Reykjavik), poi il codex wormianus, (a Copenhagen) che
contiene anche quattro trattati grammaticali islandesi ed il codec trajectinus (ad Utrecht).

ISOGLOSSE INDOEUROPEO E GERMANICO:


1. Corrispondenze tra vocali e consonanti
2. Apofonia
3. Struttura flessiva del sistema morfologico
4. Sistema pronominale
5. Il lessico
6. Sistemi di derivazione e composizione (nomen agentis, due elementi in cui il primo specifica il
secondo)
ISOGLOSSE LINGUE GERMANICHE E BALTO-SLAVE
1. Morfologiche
2. Lessico

ISOGLOSSE LINGUE GERMANICHE E ITALICHE


1. Lessico: caccia, pesca, religione, ambito militare
2. Parola per bronzo (lat. aes, got. aiz, isl.a. eir)

ISOGLOSSE LINGUE GERMANICHE E CELTICHE


1. Lessico di metalli, aspetti naturali, religione, sfera politica, amministrativa e culturale

CARATTERISTICHE ESCLUSIVE
1. Accento (rizotonia), l’accento diventa fisso e intensivo sulla sillaba radicale -> conseguenza:
fonemizzazione
2. Riduzione sistema vocalico (da 10 a 8)
3. Evoluzione delle sonanti liquide e nasali (appoggio vocalico in u)
4. Legge di Grimm e Verner
5. Riduzione dei tempi a due e tre modi
6. Sistema apofonico dei verbi forti
7. Formazione della categoria dei verbi deboli
8. Riduzione dei casi a 4 (nominativo, genitivo, dativo e accusativo)
9. Flessione debole in -n per i sostantivi; doppia flessione forte e debole per gli aggettivi
10. Lessico innovativo

3 GRUPPI POPOLAZIONI GERMANICHE


1. ORIENTALE: Goti, Burgundi, Rugi, Gepidi e Vandali
2. SETTENTRIONALE: popoli scandinavi, norvegesi, danesi, feroesi, svedesi e islandesi
3. OCCIDENTALE: popolazioni primi secoli d.C. tra il Reno e l’Elba (Tacito: Ingevones, Istevones e
Erminones)

ISOGLOSSE GOTO-NORDICHE
1. Intensificazione suono delle semivocali palatali jj e velari ww con sviluppo di un’occlusiva sonora.
Ajjan-addi, egg
2. Conservazione spirante dentale sonora finale s (lancia di Kowel tilarids, permette di collocre
l’scrizione in area linguistica gotica)
3. II persona sing. del preterito dei verbi forti con il grado apofonico del singolare e la terminazione t
(gm occidentale la stessa ha il grado apofonico del plurale e terminazione in i)
4. Conservazione e potenziamento della IV classe dei verbi deboli in -na-, -no-

ISOGLOSSE COMUNI AL GOTICO E ALL’ALTO TEDESCO ANTICO


1. Pronome personale 3 persona singolare: got. is, ata er, tutti e due dal gm. Iz
2. Pronome riflessivo formato con prefisso se-
3. Dativo e accusativo dei pronomi personali di I e II persona sono diversi (uguali nelle lingue ingevoni)

ISOGLOSSE COMUNI AL GM SETTENTRIONALE E GM


OCCIDENTALE
1. Rotacizzazione della spirante sonora gm z, conservata in gotico
2. Passaggio da e chiusa ad a lunga
3. Presenza di e2 nel preterito dei verbi forti della VII classe (il gotico ha il raddoppiamento)

ISOGLOSSE GM OCCIDENTALE
1. Geminazione consonanti davanti a j se nella sillaba radicale c’è una vocale breve
2. Caduta spirante dentale z al nominativo singolare che in got. diventa s e in nordico si rotacizza in r
3. Passaggio dalla spirante interdentale sonora delta all’occlusiva sonora d.

ISOGLOSSE INGEVONI (INGLESE ANTICO, SASSONE ANTICO,


FRISONE ANTICO)
1. Caduta nasale davanti a spiranti sorde f,s,th con allungamento di compenso della vocale
precedente Mud – munds . mund – fimf – fife
2. Dittongo germanico ai- ing.a a; sass.a., fris.a. e; ata ei
3. La vocale a diventa o davanti a nasale
4. Palatalizzazione consonanti velari j-i
5. Metatesi di r, nel plurale dei verbi la r si sposta

ISCRIZIONE CORNO B DI GALLEHUS – danimarca 400 a.C.


‘IO HLEWAGAST (OSPITE DELLA GLORIA), DELLA STIRPE DI HOLT (PAUSA) CORNO FECI’

Iscrizione che fornisce un’informazione di servizio. Testo redatto seguendo il modello tipico della poesia
germanica, verso allitterante separato da una pausa ritmica. La forma verbale tawido è un passato e la d la
indica come un verbo debole.

COLTELLO RASCHIATORE – NORVEGIA 350 a.C. CA


Lina-laukar, due elementi usati per preservare il cibo. Storia legata alla strofa di Volsi, opera di conversione
di Olaf il Santo, contadina norvegese e culto di Volsi. L’iscrizione del coltello assume il valore di una formula
magica allitterante (l) con lo scopo di ottenere fecondità e prosperità.

ELMO DI NEGAU – SLOVENIA II SECOLO (FORSE V SECOLO perché NON VIENE


RISPETTATA LA LEGGE DI GRIMM – FASE DI PASSAGGIO DA UN ALFABETO VENETICO AL FUTHARK ANTICO)

“OSPITE DELL’ESERCITO” “DIO – TYR”. ALTRA RICOSTRUZIONE (II SECOLO), FIRMA DI UNO DEI PRIMI
AUSILIARI DELLE GUERRE PANNONICHE, CON NOME E PATRONIMICO COME GEN. SING. OLTRE
ALL’INDICAZIONE DEL REPARTO DI APPARTENENZA.

FONTI DELLA RELIGIONE


-De bello gallico di cesare
-Germania di Tacito
-Edda poetica (i carmi mitologici)
- Edda di Snorri
-alcune saghe islandesi
-Gesta Danorum di Saxo Grammaticus

IL GOTICO
Pochi documenti, a parte pochi testi minori <skirins, commento al vangelo di giovanni, forse V secolo, non è
un’opera di traduzione; documento di napoli redatto nel 551; iscrizioni runiche, del III-IV secolo, lancia di
Kowel in Ucraina, nom. Masch. Veloce verso il bersaglio e collare di pietroasa con gutani come gen. Plur. Di
goti) e una parte della traduzione della Bibbia ad opera di Wulfilla.
FONTI PER LA STORIA

-Storie di Procopio di Cesarea


-Historia Gothorum di Isidoro di Siviglia
-Sui Visigoti di Ammiano Marcellino
-De origine actibusque Getarum sive Gotorum di Giordane
-Bellum Goticum di Procopio

LINGUA DEI

VISIGOTI
nel 378 erano a nord di bisanzio, si convertono al cristianesimo nel V secolo e probabilmente trasmisero
l’arianesimo anche ad altri popoli germanici.
nel III secolo hanno contatti con roma dopo essersi stanziati sul mar nero
tardo IV secolo, i goti abbandonano l’europa dopo più di un secolo di guerre con i romani e le popolazioni
confinanti dell’impero. Verso occidente.
I visigoti giungono in Italia con Alarico. Nel 418 fondano il regno di tolosa.

E DEGLI OSTROGOTI,
dopo essere invasi dagli unni, molti seguirono le loro sorti e quelle del loro re Attila. Dopo attila gli ostrogoti
si stabiliscono in Pannonia. Re degli ostrogoti era teoderico. Il regno ostrogoto in italia durò 60 anni.
L’imperatore d’oriente giustiniano pose fine al regno ostrogoto con la guerra grego-gotica.

DEI VANDALI,
si stanziarono in Africa (dopo aver attraversato Francia e penisola iberica). Durante una loro incursione morì
sant’agostino. Regno con centro a Cartagine. Nel 455 saccheggiarono roma. Mediterraneo in epica tedesca
antica era detto “mare dei vandi”. Fine nel VI secolo

DEI BURGUNDI (isola a sud-est della Svezia, oggi isola della Danimarca)
-giunsero sulle rive del Reno nel 407, fondarono un regno nel 437, poi distrutto dall’invasione unna. Un
ricordo della dinastia reale burgunda si ha nel poema tedesco dei nibelunghi (1200 ca.)

DEI GEPIDI E DEI RUGI.

I GOTI, secondo la tradizione, PROVENIVANO DALLA SCANDINAVIA.

MOMENTI IMPORTANTI EVOLUZIONE CULTURALE: contatto con mondo greco-bizantino (conversione


soprattutto da parte dei visigoti e contatto con la civiltà latina con il regno in italia di Teoderico.

WULFILLA figura determinante per l’acquisizione e diffusione del cristianesimo per i Goti. Madre cappadoce
e padre goto, III secolo. Stretti contatti con Costantinopoli.

Traduzione della Bibbia in gotico, lingua di carattere dotto, influenzata dal modello greco: wulfi voleva
ideare una scrittura gotica capace di reggere il confronto con la maiuscola biblica dei codici greci. Idea una
scrittura artificiosa: maiuscola greca, onciale latina e alcune influenze del futhark antico. L’alfabeto gotico
creato da wulfi è essenzialmente fonologico, la maggior parte dei segni grafici del gotico indica un fonema.

Wulfi opera dei calchi semantici sul modello greco ampliando il significato delle parole gotiche: wangs
diventa Paradiso al posto di prateria

Crea nuovi vocaboli con materiale indigeno con calchi strutturali che producono con mezzi gotici la
formazione lessicale greca: evangelium, ‘buona nuova’, thiuthspillon ‘il bene annunciare’

Attinge al lessico greco e latino con prestiti entrati in gotico: angilus


Si trova in 4 manoscritti: Uppsala – Codex argenteus; Spira (germania) – frammento di spira; Wolfenbuttel –
Codex carolinus; Milano – Codices Ambrosiani A,B,C,D ; Giessen – Codex Gissensis

LA LINGUA GOTICA – CARATTERISTICHE FONOLOGICHE

VOCALISMO: i ed ei erano rispettivamente i breve ed i lunga; ai era e breve e e era e lunga; au era o aperta
e o era o chiusa – manca la metafonia

CONSONANTISMO: i segni b,d,g sono spiranti sonore tranne che all’inizio di parola e dopo nasale; la nasale
velare ng compare davanti a k q g con lo stesso segno g, secondo il modello greco.

LANCIA DI KOWEL- UCRAINA III SECOLO


COLLARE DI PIETROASA – ROMANIA IV SECOLO (gutaniowihailag- dove
gutani potrebbe essere la resa del genitivo plur. Del nome dei goti. La /o/ seguente potrebbe non avere
significato, ma considerando che le rune avevano anche valore di concetto, potrebbe stare per ‘patrimonio,
eredità’ – “proprietà ereditata dai goti, sacra e santa”. I goti furono i primi ad abbandonare le rune,
inventando un loro alfabeto quando si convertirono al cristianesimo.

INGLESE ANTICO (per inglese antico si intende la lingua parlata in inghilterra nel periodo
anglosassone, V secolo al 1066, battaglia di Hastings) 700-1000 LINGUA INGEVONE

NON CI SONO DOCUMENTI LETTERARI ANTERIORI AL VII SECOLO – FINE DODICESIMO-SEDICESIMO SECOLO:
INGLESE MEDIO (influenza della francia e del mondo scandinavo)

Inghilterra anglosassone- dopo che se ne vanno i romani, l’arrivo di Angli, Juti e Sassoni è raccontato da
Beda nella Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum.

4 dialetti insulari delle popolazioni germaniche: northumbrico, merciano, sassone occidentale e kentico. La
maggior parte delle opere ci sono pervenute in sassone occidentale (zona a sud del tamigi).

Le popolazioni inglesi accolsero di buon grado il cristianesimo: non rappresentava una minaccia straniera
politicamente temibile; rappresentava un avvicinamento alla cultura latina, considerata un elemento di
prestigio culturale per la classe dirigente di origine germanica; la cultura e la lingua latina non erano del
tutto ignoti sull’isola britannica.

Gli elementi di contrasto tra le due “fazioni” del monachesimo vennero risolte:
1. 664 con il sinodo di whitby, che decise di adottare la data della pasqua romana;
2. 668 con teodorico di tarso che, nominato Arcivescovo di Canterbury, abolì le consuetudini monastiche
irlandesi e rese obbligatorio il principio della stabilitas loci benedettina.

PRIMA METà VIII SECOLO:

1. BEDA HISTORIA ECCLESIASTICA GENTIS ANGLORUM dedicata al re ceowulf, in cinque libri, storia
nazionale, insulare, religiosa. Il senso della storia degli angli è nel loro farsi cristiani. Parte dalla
conversione di re ethelbereth e si conclude con la diffusione del cristianesimo al di fuori
dell’inghilterra. La versione in inglese antico è un’opera anonima realizzata tra la fine del nono e
l’inizio del decimo secolo. Si trova in numerosi manoscritti, tra cui i più autorevoli ed antichi sono il
London ed il Cambridge.
2. ALCUINO NEL 781 FU CHIAMATO A CORTE DI CARLO MAGNO PER REALIZZARE UN VASTO
PROGRAMMA DI RIORGANIZZAZIONE SCOLASTICA.

LETTERATURA ANGLOSASSONE
VI-VII secolo – futhork, il cofanetto Franks, ca. del 700 “la marea scaraventò il pesce sugli scogli” e croce di
Ruthwell

Poesia epica in inglese antico: due brevi inni:

1. Inno di Caedmon, canta in nove versi la gloria del creatore (VIII secolo) – gli viene attribuito da
beda, documenta l’uso della lingua indigena. Per forma e contenuto ci da informazioni su come
nasceva la poesia anglossassone e su come veniva trasmessa. Presenta inoltre elementi germanici
precedenti la conversione al cristianesimo permeati da contenuti cristiani e osmosi fra tradizione
orale germanica e tradizione scritta latino-cristiana. Compare in 16 manoscritti in volgare.
2. Canto di morte di beda in cinque versi, in northumbrico, tramandato in 29 manoscritti.

POESIA ANGLOSASSONE

Incisione runica confanetto Franks di doppia tradizione, epigrafica (caratteri runici) e manoscritta (nel
manoscritto vercelli. SLOVENIA PRIMA METà VIII SECOLO, decorato con rune futhork. Osso di balena, il
testo recita “osso di balena, la marea scaraventò il pesce sugli scogli. Il re del terrore si rattristò quando
nuotò sulla ghiaia”. Pannello che presenta l’adorazione dei magi. Su ogni pannello sono presenti richiami
per diverse tradizioni: cristiana, germanica – sincretismo culturale. Sul coperchio c’è un’incisione su Egil del
carme di volundr, riferimento al primo carme eroico dell’edda poetica.

1. Verso lungo allitterante costituito da due tempi forti e due deboli


2. Kenningar tipo di traslato, costruzione a base prevalentemente metaforica in cui compare un nome
composto formato da due elementi legati da una relazione genitivale. Tipica per designare il
principe nel comitatus: colui che distribuisce anelli.
3. Variazione: ampia gamma di sinonimi per rispettare l’allitterazione (mare, signore, armi, guerra)

PROSA INGLESE ANTICO

Non letteraria, traduzioni o parafrasi di testi latini: scopo pratico e funzionale più che artistico.
Si costituisce un ambito specifico solo sotto re Alfredo (871-901). Per lo più leggi, carte e glosse.

Leggi portate oralmente dagli angli, scritte in volgare all’inizio del settimo secolo in kent, quelle di alfredo
sono le uniche scritte in volgare prima della conquista normanna.

Prosa molto influenzata dal latino (diffuso con le glosse nel VIII secolo), soprattutto per il lessico o giunto
con i romani, o di tradizione cristiana o con calchi per riprodurre termini cristiani.

Il regno di re Alfredo il grande fu un periodo tranquillo. Dopo aver sconfitto e stipulato un patto con i
danesi, egli si accinge a riedificare i costumi, l’istruzione religiosa e civile della popolazione. In campo
giuridico fa un nuovo codice di leggi, in campo letterario propone rispetto del passato ed una rivalutazione
della tradizione anglosassone. Fa scrivere la cronaca anglosassone e tradurre in inglese delle opere
fondamentali per il patrimonio dottrinario e filosofico medioevale.

Dopo re alfredo ci fu una rinascita benedettina, che favorì una ripresa degli studi, soprattutto finalizzati
all’attività didattica dei monaci.

Viene riorganizzata dal vescovo ethelwold la scuola di wincherster X-XI secolo. Suo allievo fu efrik, che
tradusse, tra le altre cose, in inglese antico i primi libri del vecchio testamento. Scrisse poi numerose omelie
ed agiografie grazie alle quali la prosa in inglese antico sostituisce quella latina. Scrisse per sostenere la
divulgazione della corretta dottrina latina: porre riparo al declino culturale del tempo (come re Alfredo).
Scrisse anche la Grammatica

Con l’arrivo dei normanni vi è quasi una scomparsa totale dell’inglese nei testi letterari e nei documenti
ufficiali, quasi tutti redatti in latino o francese.
VOCALISMO – mutamenti combinatori: frattura, metafonia palatale e velare

QUATTRO CODICI DELLA PRODUZIONE POETICA IN INGLESE


ANTICO (ANNO 1000)
1. OXFORD poemi caedmoniani ispirati all’antico testamento
2. EXETER, componimenti con contenuti religiosi, in parte in prosa
3. VERCELLI, testi omiletici in prosa
4. LONDON, codice del beowulf eroe svedese che va in danimarca, storia raccontata in ING.A.

Nel beowulf vi è un’assenza di prestiti nordici che fa supporre una datazione pre-alfrediana (tardo VII,
primo nono secolo). Fa parte della poesia eroica: beowulf combatte e sconfigge il male (prima due uomini
poi un drago nella parte finale, dove beowulf muore a causa del calore delle fiamme – comitatus)

ALTO TEDESCO ANTICO


TEDESCO ANTICO: insieme di tutti i dialetti dell’area germanica continentale in un periodo di tempo dal 700
al 1000, inaugurato dalla SECONDA MUTAZIONE CONSONANTICA.

Le popolazioni sono i FRANCHI, i GERMANI DELL’ELBA, gli ALEMANNI, i BAVARESI.

TEDESCO: DA TEUDHISK (valore linguistico). Traduce il latino vulgaris, il termine non ha valore etnico fino al
nono secolo ed è un calco strutturale. Theud traduce vulgus e isk è il suffisso corrispondente al latino aris
per formare aggettivi a partire da sostantivi, nel 365, il giuramento di strasburgo lo individua come lingua
(pronunciato sia in francese che in tedesco).

STORIA DELLA LINGUA TEDESCA SUDDIVISIBILE IN 5 PERIODI:

1. PROTO-ALTO TEDESCO 600-800, non si hanno documenti per questo periodo


2. ALTO TEDESCO ANTICO ottavo, undicesimo secolo, sono evidenti gli esiti della seconda mutazione
consonantica.
3. ALTO TEDESCO MEDIO dodicesimo, quindicesimo secolo, si afferma una lingua letteraria e
sopradialettale
4. MODERNO (1350-165 ca. ALTO TEDESCO PROTO MODERNO)

TESTI DI UN CERTO RILIEVO A PARTIRE DAL NONO SECOLO, MA Già DA PRIMA SONO PRESENTI LE GLOSSE
IN MANOSCRITTI LATINI (rappresentano anche la documentazione dei longobardi in italia, i franchi in gallia)

ALTO E BASSO TEDESCO: ALTO – dialetti meridionali, posti sulla zona montuosa, ridosso delle Alpi; BASSO –
dialetti zona settentrionale verso il mar baltico e il mare del nord. La mutazione consonantica è tipicamente
alto tedesca, poi diffusasi nel resto del territorio tedesco sfumando man mano verso il nord (teoria delle
onde).

ALTO TEDESCO: tedesco centrale (franconi) e tedesco superiore (alemanno e bavarese), nell’ultimo
mutazione consonantica, in quanto alemanno e bavarese rappresentano completa realizzazione del
fenomeno.

BASSO TEDESCO: sassone antico (lingua ingevone), basso francone antico

La linea di benrath passa a sud di berlino e divide l’area dell’alto dal basso tedesco.

NASCITA CULTURA SCRITTA IN LINGUA TEDESCA

Sotto carlo magno fu attuata una rivalutazione del volgare per garantire una migliore comprensione e
diffusione dei testi liturgici. Nasce dopo la cristianizzazione.
Nel IX secolo viene scritto un poema in rima sulla vita di Cristo da otfrid di weissenburg, trasmesso da
quattro manoscritti (Monaco, Wien, Heidelberg e Magonza) e formato da 5 libri. Otfrid si avvalse di varie
fonti e:

1. Sostituì il verso lungo allitterante germanico con il verso ritmato latino-romanzo


2. Il suo testo venne utilizzato dalla propaganda protestante che sottolineava il valore del volgare
come veicolo di fede.
3. Il testo è accompagnato da tre lettere dedicatorie: due in alto tedesco ed una in latino.

IL CANTO DI LUDOVICO
ESEMPIO DI COMPONIMENTO ENCOMIASTICO, L’UNICO IN TEDESCO ANTICO, NATO DA UN EVENTO
STORICO: LUDOVICO III, RE DEI FRANCHI OCCIDENTALI- sconfisse nel 881 i vichingi. Sebbene lo scontro non
fosse epico fu oggetto di propaganda politica e religiosa, poiché giungeva dopo varie sconfitte degli eserciti
imperiali.

TRADIZIONE SCRITTA

1. Testimonianze più antiche: iscrizioni runiche del VI-VIII secolo, una su lancia e due su fibbie tra le
più importanti.

POESIA IN VERSI ALLITTERATI

CARME DI ILDEBRANDO – tedesco antico


Duello tra padre e figlio, conflitto dei due tratti del mondo germanico: sentimento consanguineità, onore
eroico (sippe e comitatus).
Poesia in versi allitterati, testo di AREA TEDESCA, si ricollega alla tradizione germanica per contenuto e
modelli espressivi.
Tramandato su un codice teologico di Fulda tra 820-830, trascritto alla fine del nono secolo, ma i contenuti
e lo stile fanno pensare ad un originale più antico forse del VII secolo: elementi del tedesco superiore e del
basso tedesco (conservazione dittonghi germanici di ai e au; caduta della nasale davanti a spirante
conseguente allungamento della vocale precedente). Manoscritto di Kassel (Germania centrale) codice di 9
fascicoli, scoperto nel 1715 a Kassel, appunto.

I fatti reali del carme – teodorico governò l’italia al 493 al 526 (otacher sarebbe odoacre, che fu sostituito
da Teodorico). Nel 476 Odoacre era stato dichiarato vicereggente su volere del senato romano, che aveva
mandato la richiesta all’imperatore d’Oriente Zenone. Teodorico nel frattempo era in Grecia a far
saccheggi, essendo Odoacre troppo potente, Zenone manda Teodorico ad invadere l’italia e prendergli il
posto. Teodorico assediò ravenna che cadde nel 493 e ammazzò Odoacre.

Vi sono diverse versioni dell’epilogo:

nella saga islandese (Asmund uccisore di campioni) Ildebrando muore in uno scontro con il fratellastro (sul
suo scudo sono raffigurate 80 teste, in cima c’è quella del figlio)
Saxo Grammaticus racconta una storia simile in cui il padre morente dice che aveva ucciso il proprio figlio*
nella ballata feroese idelbrando è ingannato da asmud che gli fa uccidere il figlio. Poi lui stesso muore di
dolore.
nella saga di teodorico in norreno (tardomedioevo) si riconciliano, così come nella ballata in tedesco medio
il carme di Ildebrando recezione.

ALTRI ESEMPI POESIA ALLITTERATIVA (due testi poetici bavaresi di carattere religioso – formule magiche e
benedizioni)
1. PREGHIERA DI WESSOBRUNN (VIII-IX secolo) – somiglianza della prima parte del testo con la
voluspa. La parte in prosa è in bavarese, la parte in versi mostra tracce di basso tedesco e inglese
antico.
2. MUSPILLI. Titolo di etimologia e significato incerti, due ipotesi:
- Formazione pagano gm muspilli: distruzione del mondo
- Origine cristiana muspilli: discorso sulla fine del mondo.

3. FORMULE DI MERSEBURGO (dal manoscritto in cui sono, databile al 750): si chiamano in aiuto le
divinità germaniche Isidi, prima per liberarsi dai legami nella prima; nella seconda wodan recita per
guarire i cavalli dalle slogature – in seguito gli dei pagani vengono sostituiti da Cristo e dai Santi.

RINASCITA OTTONIANA

Dopo la decadenza dei Carolingi il potere in Germania è dell’alta nobiltà. NEL 919 RE ENRICO DI SASSONIA
ASSUME LA CORONA DEL REGNO DEI TEUTONI, che diventerà il fulcro del sacro romano impero, restaurato
dal figlio Ottone I.

SECONDA META DECIMO SECOLO

Quasi fino alla seconda metà dell’undicesimo secolo la poesia si esprime in latino. L’impiego della lingua
volgare non è più solo per divulgare testi di caratteri dottrinari, ma si estende, con l’opera di NOKTER III DI
SAN GALLO, alla traduzione di complesse opere teologiche e filosofiche. Nelle sue opere traduzione ed
esegesi servono solo per chiarire il testo. Nokter di San Gallo XI secolo, grande traduttore, introduce quelle
che oggi vanno sotto le note del traduttore.

DOPO LA SECONDA METà DELL’UNDICESIMO SECOLO LA VITA CULTURALE SI ESPANDE PURE FUORI DALLE
MURA DEI CONVENTI: AUMENTANO I DESTINATARI DELLA CULTURA E COSì IL VOLGARE ASSUME
MAGGIORE SPAZIO NELLA CULTURA SCRITTA (e alcune funzioni un tempo esclusive del latino).

IL SASSONE ANTICO – LINGUA INGEVONE (utilizzato da Tacito nella


Germania), I secolo d.C.

IDENTIFICA UN COMPLESSO DIALETTALE NOTO E DOCUMENTATO A PARTIRE DALL’OTTAVO SECOLO CHE


RACCOGLIE DIVERSE PARLATE, TUTTE CARATTERIZZATE DALLA MANCATA ATTUAZIONE DELLA SMC.

Pochi documenti:

- Sostantivi del canto di ildebrando


- Sostantivi dell’abecedarium nord (IX secolo)
- Benedizioni e formule di scongiuro
- Salmi e omelie
- Glosse
- Traduzione omelia di Beda
- Iscrizione numismatica
- Professioni di fede e formule battesimali

POESIA IN VERSI ALLITTERANTI

HELIAND (prima metà nono secolo), poema sulla venuta di Cristo. La materia del vangelo è resa con moduli
stilistici e metrici del gm (come i poemi religiosi anglosassoni), la grafia, il lessico e la morfologia rivelano
l’influsso della tradizione alto tedesca. Manoscritto London.
Tratti anglosassoni: fisionomia linguistica, lessico, fonti. Nella prefazione B vi è il topos miracoloso del sogno
premonitore (cedmon)

Tratti germanici: la fine del mondo, il mutspelli, l’incendio finale, elementi della voluspa.

GENESI (se ne posseggono solo 3 frammenti). Manoscritto vaticano dello Heliand.

IL CANTO DEI NIBELUNGHI – POEMA IN TEDESCO MEDIO (tramandato da 36 mss XIII-XVI secolo)

Avvenimenti cari alla tradizione germanica. Esprime la ricca tradizione linguistica e culturale europea di
epoca medioevale per: contenuto, atmosfera, valori, cornice storica, dimensione letteraria.

I TRATTI EPICO-GERMANICI:
-personaggi
-temi
-legami con il mondo germanico, dai Goti alle popolazioni settentrionali e continentali
-riferimenti storici al mondo germanico ed il mondo eroico germanico
-la tradizione orale
-la lingua

I TRATTI DELLA LETTERATURA CORTESE:


-ambienti
-dame
-vesti
-cerimonie di corte
-lessico
-letteratura di intrattenimento
-prestiti dal francese medioevale appartenenti all’ambito

GENESI:

GOTICA – TEODERICO E ATTILA


FRANCA – TRIANGOLO AMOROSO SIGURD, SIGFRIDO, GRIMILDE, GUDRUM, CRIMILDE
SCANDINAVA – DEI, SEMIDEI, DRAGHI, GIGANTI

La materia del canto dei nibelunghi circola fino al tredicesimo secolo in forma orale lungo la via dei
mercanti, dei pellegrini, dei giullari, dei viaggiatori. Viene fissato in forma scritta intorno al 1200.

Vi sono due nuclei narrativi: la vicenda di sigfrido e crimilde (principessa burgunda) e termina con
l’uccisione dell’eroe; la lotta fra burgundi e unni trasformata leggendariamente in vendetta familiare
dall’uccisione di sigfrido alla fine del poema.

L’ISLANDESE ANTICO
Gli scritti di Snorri sui primi re svevi per gli svedesi, le saghe dello stesso per i re norvegesi, le Gesta
Danorum di Saxo Grammaticus per i danesi. Negli scritti si intrecciano la tradizione germanica e i temi
cristiani religiosi (la conversione avvenne tra nono e dodicesimo secolo). La maggior parte della tradizione
letteraria è in islandese antico.

Con norreno si indica in Norvegia la fase antica di islandese e norvegese come sola lingua; in Islanda tutte le
lingue scandinave antiche. La tradizione linguistica antico nordica si divide in tre fasi: dal V al nono secolo la
fase runica in futhark antico, la fase vichinga dalla fine del nono all’inizio dell’undicesimo secolo con futhark
recente e la fase classica o norrena dalla fine dell’undicesimo secolo al quattordicesimo secolo con i
manoscritti.
I VICHINGHI VIII-IX

Norvegesi: conquistarono le isole fino ad arrivare all’europa continentale (parigi, amburgo) e stabilirono un
monopolio commerciale. U194 e U344 (normandia, sud inghilterra)
Danesi: conquistarono le regioni orientali
Svedesi: espandono le loro attività commerciali sino a Bisanzio

COLONIZZAZIONE ISLANDA IX-X

Il re norvegese harfagr cercò di unificare la norvegia e molti norvegesi si rifugiarono in islanda, nasce qui
l’attività poetica e letteraria stimolata dalla volontà di valorizzare il patrimonio culturale.

ACQUISIZIONE DEL CRISTIANESIMO anno 1000 mediante assemblea del thing

Nuovo culto e nuoce abitudini appartenenti alla civiltà cristiana-medioevale.

l’alfabeto latino viene introdotto verso la metà del dodicesimo secolo, il latino era una lingua letteraria, in
islanda non vi fu l’influenza del latino, la produzione letteraria era rivolta ad un pubblico indigeno e si
esprimeva quindi in lingua norrena. Nel dodicesimo secolo essa era di ispirazione e di origine pagana. Il
CORPUS di queste opere è costituito dalla: POESIA EDDICA, POESIA SCALDICA E DALLE SAGHE.

EDDA POETICA

Mito, fiaba e, per il ciclo eroico, tradizione storica (si riferisce al periodo delle grandi migrazioni 375-568,
Goti, Burgundi, Attila, Teodorico). Si trova nel manoscritto reyjavik (le liriche degli scaldi erano tramandate
come citazioni nei documenti in prosa), un codice pergamenaceo del dodicesimo secolo, trovato nel 1643.
Edda, dal nome del trovatore, titolo omonimo a quella di Snorri, che forse le diede questo nome in
riferimento al contenuto mitologico.

Il nome edda è dal significato oscuro:


-nome stesso dell’autore?
-nome del centro monastico di Oddi
-derivazione dell’isl.a. odr “poesia”
-allusione all’antichità del contenuto delle due edda, che in norreno significava “ava”

Composta di 29 CANTI ANONIMI – 10 CARMI MITOLOGICI E 19 CARMI EROICI (INTERVALLATI DA BRANI IN


PROSA)

METRICA
- allitterazione a cui si abbina l’accento
-verso lungo di 2 semiversi (legati da sintassi e allitterazione)
-metro delle antiche storie (epico): 4 versi lunghi che componevano una strofa ideale, suddivisibile in due
metà
-strofe intervallate da un punto
-le sillabe della seconda metà delle strofe sono 4 per ogni semiverso
-secondo metro eddico, ovvero il metro strofico, della poesia gnomica, nei contenuti magico-formulari;
strofa di 4 versi, 2 lunghi alternati a 2 brevi.

USO DI KENNINGAR E VARIAZIONE

POESIA GNOMICA: consigli e regole per la condotta di vita o saperi di diversa natura, come per il carme
Havamal.

Il tono delle narrazioni è irriverente (per i carmi mitologici), tranne che nella voluspa. I carmi sono disposti
secondo una concezione coerente. La voluspa tratta della creazione del mondo (terra- giganti – nani-
uomini) fino alla previsione apocalittica del ragnarok. Vi sono presenti canti di odino e thor, la suddivisione
degli dei in Asi e Vani, che nel poema abitano insieme.

UNIVERSO DELL’EDDA:

NOVE MONDI: Asgard sede degli dei, Midgard abitata dagli uomini e Jotunheimir, regno dei giganti, poi il
mondo di Hel, e quello degli elfi ed altri. MONDO IN EQUILIBRIO PROVVISORIO, I MONDI SONO TENUTI IN
EQUILIBRO DAL FRASSINO IGGDRASIL, DOVE LE NORNE (simili alle parche) STABILISCONO I DESTINI DEGLI
UOMINI.

RAGNAROK: le forze del male sconfiggeranno gli dei, odino sarà ucciso dal lupo fenrir, che si libererà ed
inghiottirà il sole, poi ci sarà una rinascita e il ritrovamento dell’antica età dell’oro.

Il valhalla è fatto di soli guerrieri: solo morendo in battaglia ci si finisce, eroico è andare incontro ad un
destino già scritto.

L’alvismal chiude la raccolta dei carmi mitologici. Il nano alvis va da thor per prendere in sposa la figlia, thor
si oppone ed inganna il nano, che viene interrogato sui nomi che si danno a svariati elementi dell’universo
stesso. Sa le risposte, ma l’interrogatorio è così lungo che arriva l’alba ed il sole pietrifica il nano.

La vicenda di SIGURD e del tesoro. Loki ammazza la lontra, figlia di un contadino esperto di arti magiche,
che in cambio chiede che la pelle della lontra venga riempita di oro massiccio e gioielli. Loki si muove per
catturare andvari, nano malvagio, custode di un enorme tesoro, che chiede a loki di lasciargli solo un anello,
ma loki si rifiuta e il nano scaglia la sua maledizione, chiunque possegga l’anello andrà incontro ad un
destino di sventure. L’anello va al contadino, se lo contendono i suoi altri due figli, fafnir e reginn. Lo
prende fafnir, che usando l’elmo magico del padre e portandosi dietro il tesoro si rinchiude in una grotta e
si trasforma in drago. Reginn nel frattempo girovaga e fa il fabbro. Arriva nel regno di sigmund che gli affida,
per educarlo, il figlio sigfrido. Reginn gli parla del sopruso subito e lo porta con sé al nascondiglio del drago.
Sigfrido ha con se una spada potentissima con la quale uccide il drago, ma prima di aiutare il fabbro a
prendere l’oro ha un altro dovere: vendicare la morte del padre, durante questa prova di passaggio gli
appare odino, sigfrido è sotto la sua protezione. Dopo aver ucciso il drago reginn ne beve il sangue caldo e
cade in un sonno profondo. Sigfrido allora inizia a cuocere il cuore del drago, come dettogli dal suo custode,
lo tocca e so scotta, allora avviene un prodigio: riesce a capire il linguaggio degli uccelli che lo avvertirono
che reginn, dopo aver preso l’oro lo avrebbe ucciso. Quindi sigfrido lo uccide nel sonno. Prende il tesoro e si
rimette in viaggio verso nuove gesta eroiche. Il SIGRFRIDO DEL CANTO DEI NIBELUNGHI porta con sé il
tesoro maledetto che causerà la fine di crimilde, brunilde, attila…

ISCRIZIONE SASSONE ANTICO

Pietra di ramsund, in svezia, anno 1000 ca.

POESIA NORDICA – SCALDICA

Prende il nome dallo skald, il poeta, che descrive l’ambiente contemporaneo delle piccole e grandi corti
vichinghe e dei loro valori fondamentali: desiderio di onore e ricchezza, amore per la battaglia e per
l’avventura, rapporto di fedeltà verso il capo e la sua esaltazione.

A differenza della poesia eddica quella scaldica non è più poesia anonima. Gli scaldi usano schemi mentrici
rigidamente stabiliti. L’istituzione del poeta di corte sembra risalire al re harfagr alla fine del nono secolo
(dalla egils saga – il re amava i suoi scaldi). In più la canzone del corvo descrive i segni del loro prestigio a
corte.

LE SAGHE
Tipo di narrazione in prosa, deriva dal verbo segja “dire” che, in isl.a. indica ogni forma di racconto
trasmesso sia oralmente che per iscritto. (ci sono poi opere storiche di genere cronachistico redatte in
Islanda e in Norvegia nel primo medioevo che esercitarono un notevole influsso sullo sviluppo delle saghe:
sono opere che riguardano i primi secoli della colonizzazione.

LE SAGHE EROICHE

Saghe i cui eroi vissero prima della colonizzazione dell’islanda. Scritte dopo la metà del tredicesimo secolo,
forma post-classica. Venivano probabilmente già raccontate per intrattenimento/ divertimento già in epoca
antica.

LA SAGA DEI VOLSUNGHI si basa sui carmi eroici dell’edda poetica.

ARI THORGILSSON scrisse un’opera sulla storia dell’islanda, in islandese antico.

LE SAGHE STORICHE

Saghe sui re di norvegia e degli eroi islandesi che sono vissuti (o sarebbero) tra il nono e l’undicesimo secolo
in norvegia e islanda. Le loro fonti sono di tre generi:
-annotazioni di natura cronichistica
-strofe scaldiche
-strofe trasmesse oralmente.

SAGHE ISLANDESI antiche XIII secolo; classiche prima metà XIII secolo e tarde seconda metà XIII secolo.

Tra queste le SAGHE DELLA GROENLANDIA (sorti dei colonizzatori islandesi in groenlandia e le loro
spedizioni verso il continente americano.

SAGA DI ERIK IL ROSSO (esilio di Erik in Groenlandia – esplorazione vichinga nord america – arrivo di
eriksonn nella città di terranova, primo europeo a mettere piede sul suolo americano); SAGA
GROENLANDESE (colonizzazione vichinga dell’america, dopo la groenlandia scoperta da Erik spedizioni
ulteriori verso occidente)

POPOLI GERMANICI IN ITALIA – GOTI, LONGOBARDI E


FRANCHI
Furono presenti in italia per più di 4 secoli, dal loro insediamento nella vita dell’impero IV-V secolo fino
all’epoca delle invasioni e dei successivi insediamenti V-VIII secolo. Goti e longobardi si inserirono in un
ambiente letterarizzato e ne usufruirono per avviare una propria storiografica (cassiodoro, procopio e
giorndane per i goti).

I primi insediamenti furono di mercenari che godevano di terre pubbliche in cambio della loro disponibilità
alla chiamata alle armi già dal quarto secolo.

Nel 476 Odoacre rivendicò le terre italiche e si qualifica come re delle sole genti germaniche in italia, la
penisola appartiene ancora formalmente all’impero. Nel 489-493 ci fu la guerra contro Odoacre ed arrivavoi
goti con teoderico. Goti e romani vivevano sotto giurisdizioni parallele e distinte. Nel 526 teoderico muore e
nel 568 arrivano i longobardi, popoli soprattutto germani, nelle fonti vengono citati come popolazione rozza
e violenta (gregorio magno nei dialogi). La migrazione dei longobardi fu un’operazione militare più che un
progetto politico, i corpi dell’esercito erano nuclei tribali, farae, insediamenti militari che poi divennero
colonizzazioni stabili, alle spese dei proprietari romani. Organizzazione del regno rimase sempre militare, la
monarchia elettiva ed il re era a capo dell’esercito, che venne a coincidere la classe dei possidenti. Questi
mantennero sempre l’obbligo di armarsi e partecipare alle spese militari. Gli arimanni ‘uomo dell’esercito’
rimase sempre la denominazione del comune uomo libero.
Le tre zone di insediamento furono: Pavia, la Toscana e Fermo, Benevento.

Alla fine del VIII secolo, con la vittoria di Carlo Magno sui Longobardi comincia la dominazione franca –
regno italiae. In questa fase i longobardi si assimilarono alle popolazioni italiche.

I franchi introdussero atteggiamenti frutto di fusione di elementi germanici e civiltà galloromanza.

L’assimilazione tra romani e germani avvenne attraverso il cristianesimo.

LA LINGUA

La maggior parte delle informazioni in nostro possesso sulla lingua dei longobardi giunge da singoli termini
registrati in scritti latini e dall’analisi di singole voci lessicali entrati nella lingua italiana. Spesso termini
legati al lessico giuridico (faida).

LINGUE GM IN ITALIA

V-XI secolo contatto tra italia e diverse componenti germaniche, le tracce linguistiche ne sono la prova.
Tracce del lessico nell’onomastica.

I popoli germanici conquistano le popolazioni latine/romanze, le quali, essendo superiori culturalmente,


imposero la loro lingua e scrittura agli invasori. L’editto di rotari nel 643 è prova di una situazione di
bilinguismo, le leggi dei longobardi erano scritte in latino.

Il lessico germanico in italia è per lo più costituito da conoscenze di gotico e longobardo, di cui c’è però
poca documentazione, che essendo per lo più tarda ed indiretta rende difficile la separazione tra gotico e
longobardo.

I termini che presentano la SMC in italiano derivano sicuramente dal longobardo, perché si verifica solo
nelle varietà meridionali del gm e quindi non nel gotico. Da longobardo a italiano abbiamo milza, zanna,
milza.

Sono arrivati però anche termini longobardi senza SMC, poiché in longobardo si verificarono oscillazioni
della resa delle occlusive.

Teutà- theudo: a lunga diventa o lunga per mutazione; la prima t diventa fricativa sorda (legge di grimm),
seconda fricativa sonora sono (legge di verner).

Ahta – aeht: o breve prima mutazione diventa a; [Link] diventa fricativa sorda, altra occ. Sorda rimane
intatta perché preceduta da un fricativa sorda, perché spirante+occ, l’occ non muta. -eath: frattura.

Domian – deman: metafonia palatale o-e, metafonia i-j

come mai oggi esistono coppie mann-menn (pl. Irregolari) caduta di -iz. Elemento che ci permette di
distinguere tra sing. E plur. Oggi - metafonia mutamento fonetico con effetti morfologici- passaggio
definito con il termine FONEMIZZAZIONE

Nerthus- njord: frattura

Tres – three

Werdan – weorthan: frattura, th e poi d, l’alternanza grammaticale legge di grimm prima a causa
dell’accento e poi si è rotacizzata
Deiwos – tiwaz: prima mutazione consonantica; dittongo ei-i lunga; riduzione sistema o-a; s per alteranza
vocalica z

Daupjan – tauten

Nokt – naht – neath

Septm, sebun, sibun, seofon, sibun: legge di verner; da se a seo per ing.a. metafonia labiale/velare

Wesan, waes, waeron- alternanza s-r paradigma alternanza grammaticale di verner

Rasdo, razdo, rardo, reord

peter - fader: legge di grimm, legge di verner, riduzione sistema vocalico. Tedesco: t invece di d per la
seconda mutazione consonantica

MILUKS, MIOLUK/MEOLC

Albergo: tenendo conto della forma base e della presenza della parola in francese, in italiano da quale
popolazione germanica potrebbe derivare? – albergo con la a -> gotico, perché è l’unico che non presenta
metafonia.

Harikastiteivahil- manufatto, elmo di negau, particolare perché


IE. korjo

Bindan-band-bundon-bunden: verbo forte, catatterizzato dall’apofonia (variazione della vocale radicale)

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